Auguri Presidente! Avanti Presidente!

Non c’è un granché da dire o da scrivere sul nostro presidente che già non sia stato scritto o detto. Ma io ho due episodi che per me lo rappresentano come sportivo e come uomo. Due episodi noti ma che per me rappresentano davvero l’Uomo e il Presidente.

Il primo come uomo è molto semplice ed anche divertente e parlo dello scherzo che gli fece casualmente quella radio spagnola cercando il suo numero di telefono sull’elenco telefonico, spacciandosi per Florentino Peres che voleva soffiargli Mourinho. Scherzo che la radio voleva interpretare con un qualsiasi omonimo di Massimo Moratti consapevole che il vero Massimo Moratti mai avrebbe messo il suo telefono di casa sull’elenco. Invece trovarono il vero Massimo Moratti il quale rispose al finto Florentino Peres facendosi perculare come il vicino di ognuno di noi, che da ragazzini perculavamo con scherzi bastardissimi. Cioè tu vai sull’elenco del telefono cerchi Massimo Moratti e lo chiami a casa sua… Vi sembrerà una stronzata ma per me è una cosa meravigliosante positiva, che lo identifica inevitabilmente nel suo status sociale ma al tempo stesso nel suo essere un uomo semplice, come un uomo unico al mondo.

l’episodio che invece ricordo come sportivo è stato il giorno in cui l’ho visto abbandonare da solo lo stadio delle alpi, il giorno dello scempio gobbo, una partita infame, ignobile, vergognosa, la vera e propria morte del calcio, una partita che da sola vale cento stelle, ma al contrario!
Una partita che avrebbe dovuto segnare la cancellazione immediata della juve da qualsiasi campionato e da qualsiasi statistica.
Una partita che qualsiasi tifoso al mondo l’avesse vissuta tifando per i colori dello scandalo, avrebbe il giorno stesso dovuto e voluto cambiare fede.
Una partita che chiunque l’avesse vissuta da tifoso della squadra che subì lo scempio e più in generale da chi la vide anche senza essere coinvolto, non avrebbe mai più voluto giocare contro chi riuscì anche solo a immaginare una cosa così infame e ignobile.
Una partita che, a un qualsiasi presidente di una squadra di calcio al mondo, avrebbe detto di abbandonare subito il marcio che stava vedendo e soprattutto subendo. Chiunque avrebbe mollato, chiunque avrebbe inveito sputando saette di rabbia contro lo scempio visto al dellealpi e tutti lo fecero anche i servi di berlusconi interruppero le palate di merda nei nostri confronti, per una puntata di controcampo che rimarrà nella storia (ignobile) del nostro calcio. Chiunque avrebbe mandato a puttane tutto quello.

Invece il nostro Presidente liquidò la giornata con una battuta sulla famosa sudditanza psicologica, ben consapevole di tutto quello che vedeva e forse, anzi spero, consapevole anche del fatto che quello scempio prima o poi sarebbe stato fatto cessare. Scrivo spero, perchè se un giorno qualcuno mi dirà che calciopoli fu organizzata davvero da Massimo Moratti la mia stima incondizionata verso di lui diventerà vera e propria venerazione, ma già so che resterò deluso.

Beh vi sembrerà strano ma la sua tranquillità e la nobiltà con cui affrontò quella situazione mi fece ricredere sul fatto che era inutile proseguire a farsi del male vedendo uno sport marcio, seguendo una squadra che mai avrebbe potuto vincere, anche essendo smisuratamente più forte delle sue avversarie. Mi fece pensare che se lui aveva voglia di continuare io per primo dovevo sostenerlo e combattere al suo fianco affinchè la sua battaglia la nostra battaglia fosse vinta e la storia ci ha dato mille volte ragione, cazzo se ci ha dato ragione, checcè ne dicano le merde che oggi vogliono ribaltarla la storia.

E’ per questo motivo che prima di criticare Massimo Moratti giustamente o ingiustamente, su ciò che fa oggi nell’Inter, penso sempre a questo episodio.

E’ per questo motivo che penso che se Massimo Moratti fa una stronzata gigantesca come quella di prendere uno come Gasperini, penso anche sempre che sì forse ha fatto una grande cazzata, ma chi è che non fa cazzate e per di più in buona fede, su questa terra?
Nessuno è perfetto anzi lei più di una volta ha dimostrato di essere imperfetto e come tutti noi fa cazzate nella vita, nel lavoro, nella passione.

Ma nella sua imperfezione c’è una cosa la rende il più perfetto dei Presidenti perchè lei con il suo essere nobile e onesto è il vero esempio del nostro essere interisti e ci rende ogni giorno di più, orgogliosi di essere tifosi dell’Inter e non di quelle robe infami che portano i colori del bianco del nero e del rosso, che da anni, da decenni, da secoli, rubano partite, rubano campionati, rubano verità e rubano stelle…

Caro Presidente anche se oggi è il suo compleanno, è sempre lei che ogni giorno ci dona il regalo più bello che esiste, essere orgogliosi della nostra squadra senza ricorsi, senza tv, senza leccaculo asserviti, è sempre lei che ci regala l’orgoglio di tifare una squadra che vince e che perde ma lo fa sempre

SENZA RUBARE!

Perchè noi siamo l’Internazionale Football Club Milano e le ne è il perfetto/imperfetto Presidente!

AUGURI PRESIDENTE!
AVANTI PRESIDENTE!

Una stagione da non scordare…

Il Maestro Oldman, Il Presidente Fedele e la Mitica Lucia, consegnano al Capitano, la Laurea Honoris Causa di Bello de’ Roma!

Diciamo che ne abbiamo viste di migliori ed anche, raramente, di peggiori, ma in tutti i casi questa è una stagione che non dobbiamo scordare per nulla al mondo.

In primo luogo, guardando le cose positive, abbiamo scoperto un giovane allenatore che se manterrà le idee finora mostrate, potrà darci grandissime soddisfazioni in campo e cosa per noi non meno importante, fuori dal campo.
Poi non dobbiamo dimenticare la crescita dei giovani molto interessanti quali Obi, Faraoni, Duncan e Longo più naturalmente gli altri della primavera che hanno ben figurato nella baby champions. Crescita che sia chiaro deve proseguire nella nostra società e non rischiare di essere dispersa in rivoli strani che poi portano a situazioni alla Mattia Destro…
Infine non scordare l’addio al calcio giocato di calciatori come l’immenso Cordoba, come Orlandoni e come chi tra coloro che forse non rinnoveranno ci hanno permesso in questi anni meravigliosi di arrivare sul tetto del mondo!

Di cose da scordare come potete immaginare invece ce ne sono molte, ma oggi non ne vogliamo parlare perchè in fondo siamo ancora caldi di una sconfitta che forse, anzi senza forse, si doveva e si poteva evitare e non vorremmo essere troppo cattivi nel giudicare, chi non doveva permettere di buttare in mare una stagione che, alla luce dei concorrenti poteva vederci così come lo scorso anno, ancora ai vertici di un campionato davvero mediocre. Ma su questo tema ci torneremo di sicuro sopra, l’estate sarà lunga e non sarannno davvero i campionati Europei a distogliere l’attenzione dalla nostra Inter.

Ma permettetemi più di tutto di non scordare quella che per noi dei Belli de’ Roma al secondo anno di vita è stata una stagione fantastica! Il primo anno del blog con oltre 60 mila contatti! Un evento pazzesco organizzato in esclusiva ed autosostenendoci, per presentare con immenso orgoglio il libro di Gianfelice Facchetti, sull’indicabile papà Giacinto. Tantissime ricette dei nostri grandissimi blogger preparate con amore per i palati più fini nerazzurri e infine il nostro fiore all’occhiello la continua raccolta di fondi per sostenere come abbiamo fatto per la presentazione del libro di Gianfelice l’ospedale pediatrico Umberto I, raccolta che come potete già immaginare dalla foto di copertina del post continuerà anche l’anno prossimo sostenendo anche fondazioni a noi carissime come quella del Capitano, restate sintonizzati non dico altro ma sarà roba fortissima…
E come scordare il continuo confrontarsi tra il nostro Presidente Fedele Maurano e i suoi collaboratori Stefano e le meravigliose Lucia e Valeria vere regine del Club per cercare di migliorarci sempre più ponendosi per l’intero mondo nerazzurro quale punto di riferimento per chiunque, anche per una semplice vacanza, venga a trovarci a Roma. Grazie a tutti, Soci e Blogger dei Belli de’ Roma, vera anima di questa Inter! un vero e proprio cuore pulsante replicato in tutti i Club d’Italia e in tutti i Blog d’Italia che non ha mai smesso di pulsare anche in questa stagione un po’ balorda…

No amici miei, con i suoi alti e i suoi bassi non la scorderemo mai, anche perchè a noi come di sicuro al Presidente Moratti in primis, questa stagione servirà tantissimo per far sì che l’anno prossimo torneremo a cogliere altri grandissimi successi, per l’unica cosa che amiamo più di noi stessi

L’INTERNAZIONALE FOOTBALL CLUB MILANO!

AVANTI INTER!
AVANTI MISTER!
AVANTI PRESIDENTE!

AVANTI BELLI DE’ ROMA!

Ecchimeeeeeeeee!!!!

Dedicato a tutti coloro che non hanno mai dubitato nel fatto che prima o poi Romolete ce l’avrebbe fatta a partorire stecazz… de paggelle!!!

Giulio Cesare: 10 – A Giuliè sicce pijavi quer rigore cascava er monno ‘ntero, ma forze è mejo così sennò a partita finiva subbito e nun godevamo come pazzi a rimontalla alle merde. Pè er resto ar secondo golle nun potevi fa gnente e er resto daa partita solo pratiche da raccattapalle. Solo na cosa volevo aggiunge, amico mio fatte vede da ‘ndottore, nun c’hai na lingua quella è na scieslong, mo’ capisco perché susanna ha mannato affanculo er grassone pè mettese cottè co quaa lingua je fai non scrabbe, chemmanco messeghè! E sta attento pure all’argentini quanno hanno vista quaa bistecca che c’hai ‘nbocca gl’ho letto nell’occhi che te la vojono fà alla brace ar prossimo asado!

Er Colosso: 10 -  A Maico, quest’anno te sei riposato, come d’artronne pure l’anno scorso! Però pè quattro anni hai fatto er mostro e ‘nparo de riposo, anche consideranno che tu sei uno de quelli che si nun c’ha n’allenatore vero ‘npanca fai ‘npo’ come cazzo te pare, ce staveno pure. Ieri hai raggiunto nee presenze un grande come Skoglund, mica cazzi e se tutto va bene l’anno prossimo n’allenatore vero ‘npanca ce l’avremo, per cui fa ‘na cosa. Fa conto che quello de ieri sera è stato ‘ngolle che ce ripaga de due anni de vacanza e da quello ricomincia a facce vede a prossima staggione er colosso che ce fa sartà dai seggiolini! Perché ieri quello nun era un golle era na chiavata servaggia co tre amazzoni ingrifate e in astinenza da du anni… tanto pe fattela pesà ‘npo’

Er Muro: 10 – Premesso che ce so cose che nun è bello dire o scrivere, perché ‘nfondo noi oltre a esse ‘nteristi semo pure sportivi, ma ‘nfondo…. sticazzi. A muro quando j’hai tirato quer carcio ar ginocchio a quaa mignotta cor dieci, mi hai fatto letteralmente arrapare, era dall’inizzio daa partita che stava affà o stronzo co chiunque je passasse davanti, poi ‘nmezzo a tre sei arivato come ‘nbattitore de besbol e j’hai tirato na legna da faje perde conoscenza, robba che quanno s’è sveja a biutiful ce recitano li pronipoti de rigge! In più hai fatto l’assiste der primo golle e c’era pure ‘nrigore grosso come e corna de quer fijo de na mignotta che arbitrava, ma va bene così nun se po avè tutto daa vita

Lucio Mannaro: 10 – Ce lo sai che pe tè stravedo ma mercoledì doppo quaa stronzata t’avrebbi strappato li peli uno a uno, poi me so detto eccheccazzo emmica potemo da a corpa de sta staggione balorda a na stronzata de Lucio! Allora t’ho perdonato subbito che ce lo sai che avenne de gente come te ‘nsquadra se vince la qualunque! A roma se dice chi è bella se vede ma chi è bona se sa e tu se sa, sei uno bono a vince e de gente come te n’avemo bisogno come er pane. Sua partita c’è poco da dì, sur golle o zingaro ha bruciato tutti e bisogna solo maledillo, pel resto manco te sei affannato così tanto che tanto l’amo tenuta sempre noi a palla, forze pè questo nun hai fatto troppe cazzate…

Er Giappo: 10 – T’amo conosciuto chette magnavi e prugne pè core de ppiù, ora sembra che te stai a magnà na prugna e na camomilla, na prugna e na camomilla… O Er mister nun vole che te movi troppo daa difesa o preferisci nun scopritte troppo, però seconno me devi esse più incisivo a dettà a sovrapposizione che li piedi cell’hai a capoccia pure e de assite de sicuro ne fai più, delle ali che t’aritrovi davanti. Daje Giappo che sittefai piccolo pure ibbra se n’approfitta, peccato che er cojone nun lo sa che co te nun c’è trippa pe gatti, come s’allarga je fai a mossa giappo, che je ficchi du dita nelli buchi der naso e lo ribarti come ‘n porpo.

Er Capitano: 10 – A capità! l’animadelimejomortaccitua! Mando cazzo a piji a robba? E perché mica ce posso crede che vai ancora a sti livelli! Sei così vecchio che all’inaugurazione der Colosseo t’hanno visto rompe er culo a Spartacus eppure quanno parti sembra che c’hai na marcia ‘npiù, de li pischelli che potrebbero esse li fiji delle mille mignotte che te se ‘ngoppato! Ma la realtà è una sola quanno te vedono partì a arà er campo s’enchinano de fronte alla tua immensa classe e potenza s’enchinano chettanto ce lo sanno che se devono mette come er programma der bucato… a 90° eppoi c’è da di che se metteno pure paura a vedette arrivà a cent’allora che se li piji li sbatti ar muro come a carce!

Er Duca: 10 – Bella a vita eh chuchu! Co sto mister che te copre er culo finarmente riesci a giocà come te piace a te, d’anticipo a rubbà palle, chemmanco li gobbi co le stelle…e come t’avevo chiesto me stavi pure affà er golletto ar derby chessè queo stronzonfame der guardialignee nun stava a guardà staceppa, l’avevi pure fatto. Mavvabbene così, mò finarmente c’hai sempre du giocatori vicino che t’aiutano a esse quello de prima, certo pè rivedè li gemelli cambiasso dovemo tornà ‘ndietro ner tempo, ma ‘nfondo come se dice a roma “In tempo de carestia, ogni buco è galleria” e poi nun sei così vecchio e  sill’anno prossimo poi fà na preparazione decente, quarche sera ce lo poi pure portà a tu fratello che noi te volemo bene, mica come quelli stronzinfami che t’hanno fischiato scordandose cosa c’hai dato.

Er Cicorion: 10 – Ah Cicoria pronti evvia e me tiri quer missile cheqquasi quasi me lo stavi a piazzà all’incrocio, ma ce lo sai che de tiri così me li devi fa più spesso, che secondo me er piede cell’hai tutto, sì certo me pare evidente checc’hai ancora un po’ de culo de troppo, cioè famo a capisse si eri na femmina c’avevi ‘nsorriso verticale ch’era na meravija, ma ‘nberculo pè ‘nmaschietto co certi froci che gireno ar derby po’ esse pericoloso… capisciammè che so romolè!
Comunque hai dato tutto e uscì coi crampi te fa onore eppoi n’artra cosa m’è piaciuta na cifra quanno ar golle de maico te sei mess’ngroppa a cordoba è hai esurtato come se giocassi connoi da diecianni! Ora te restano solo du cose da fa contribuì a da na limata ar riscatto che li rapitori der porto vonno e già che ce sei a dà na limata pure a li piedi che tirà tiri e pure forte, maccazzo è pure ora checcominci a buttalla drento!

Arvaretto: 10 – Sai che c’è? È che t’ho sempre massacrato perché cori come na fiat duna coe rote sgonfie, ma ar derby pea prima vorta t’ho visto fa ‘nlavoro oscuro de copertura delli spazzi che è stato perfetto! Quer fijo de na mignotta de strama deve avè trovato drento li cassetti dela scrivania der mister ‘na formula maggica peffatte giocà atte e l’olandesino senza lascià buchi ar centrocampo e io me sa che ce lo so chi l’ha lasciata sta formula… Comunque penso che se er mister ce crede n’artra scianse te la potemo pure dà pell’anno prossimo, magari spostandote a sinistra e mettendo a destra ‘nfuretto dee parti tua che core pure pettè…
ah n’urtima cosa, na cosa bona cell’hai che è er fisico, ‘ncampo devi esse un po’ più cattivo! Tu fà na cosa passa dar compaesano tuo coll’occhi azzuri e fatte spiegà come se tirano du carci fatti bbene, ch’en partita e soprattutto ar derby so’ sempre cosa bona e giusta

L’olandesino: 10 – l’animadelimejomortaccitua! Mestavi affà venì n’infarto! Quanno ho visto quer pallone scenne dritto dritto all’incrocio dei pali me s’è fermato er core! Si entrava quea palla sollevavo er monno e lo mannavo ‘nculo alla luna! Sei tornato limortacci tua! ci hai fatto morì de tristezza, tu che hai esordito proprio ar derby, chemmanco avevi finito de disfà e valiggie e c’hai fatto vede d’esse un fenomeno vero, uno che crea dal nulla robba che pevvedè certa classe, certa velocità, certa genialità, tocca guardà solo i tre più grandi dieci der monno. Daje Wes amo capito che attè più de tutti li schemi, de tutti li compagni, de tutte le squadre che te possono mett’entorno, quello chette serve de più è n’omo co le palle, che te da fiducia e voja de giocà e vedette annà a festeggià er golle de maico, come sill’avessi fatto tu, c’ha fatto tornà voja de vedette sempre più decisivo ‘nmezzo ar campo. Fa na cosa domenica purgace a lazzio e poi va ‘nvacanza coa tua yole che sill’anno prossimo partimo come finimo questo sarà n’artro anno de soddisfazioni!   

Er Principe: 10 – novembre 2011: Papà pè natale vojo a majetta de milito? Ma amore milito staffà un po’ schifo nun segna più, sei sicura? Papà sai na cosa la vojo bianca e ce vojo pure a firma sopra, che milito è er più forte giocatore ar monno! E vedrai che presto torna a segnà…
Sapete na cosa pe esse esperti de carcio nun se deve avè na laurea ‘ncarciologgia quella serve pe scrive stronzate sui giornali, pe esse esperti de carcio tocca sentì er core e si è d’anima innocente è pure mejo! A principe qua majetta mi fija sea mette tutti li lunedì pe pija per culo li compagnetti de scola en particolare er maestro de ginnastica ch’è pure der bilan e che lunedì m’ha detto mi fija ch’è dovuto scappà via presto perché c’aveva na visita… seee dar proctologo! Scusate l’intermezzo parentale ma io come mi fija ar principe c’ho sempre creduto anche quanno tutti li scienziati der pallone pè primi l’interisti o davano pè bollito… limortacciloro! E domenica t’ha tirato fori n’artra prestazzione da principe robba che ormai abbate sta in terapia dallo psicologo de naitmer! 

Hobby: 10  - bella secco! hai dato quell’accelerata ‘npiù che ce serviva a chiude a partita, me stai a piacè sempre deppiù, ner basket se dice che cor sesto omo se vince er campionato e tu se continui così, magari er campionato nun ce lo fai vince, ma stai a diventà davero ‘mportante pè vince più de na partita. Poi te dirò, quei ghirigori ‘ntesta all’inizzio me daveno fastidio, ma ora checcepenso me ce piacono pure anzi, li potemo utilizzà pe scrivece messaggi all’avversari, chessò, conte c’ha ‘rpelo de fica ‘ntesta, totti coatto, nesta falla finita de fatte le pippe che diventi neddeved! Oppure un sempreverde, ibra frocio! Comunque a parte li capelli bravo! continua così!

Er Pazzo: 10 – A pazzo eccelovedi che sei ‘mportante pure tu! Guarda che sta vittoria pè bona parte è tutta tua, hai procurato er rigore decisivo e hai guadambiato per tre quattro volte punizioni e palle che c’hanno tenuto nella metà campo dei gonzi, pè fa rifiatà a difesa. Se recuperamo bene li terzini e soprattutto quer pazzo vero dei maico, te lo dico adesso quanno mezzo monno te vo mannà affanculo, tu te ripiji er posto da titolare e nun te lo leva più nessuno che a me quer 5 3 2 ch’er mister ha messo a fine partita nun m’è dispiaciuto pè gnente.  

Ivan Er Terribbile: 10 E LODE – Ah Ivan a te nun te dico gnente a paggella tua la dedico a chi legge che se dovrebbe mette ‘nginocchio davanti a certi numeri: 14 gennaio 2000 primo giocatore dell’Inter ad esordire nel secondo millennio – 2005 primo giocatore dell’Inter ad alzare una coppa da capitano dopo esserci liberati del cancro gobbo – 455 presenze con la sacra maglia – 10mo assoluto nella classifica oltaim!!!  18 magnifici gol – 5 scudetti, 4 Coppe Italia, 4 Supercoppe Italiane, 1 Champions League e 1 Mondiale per club. Ma soprattutto ma na vorta uscito dar campo coa majetta asciutta, mai na vorta uscito dar campo umiliato da n’avversario, mai na vorta uscito dar campo a testa bassa. Ivan sarai stato pure ‘npiccoletto ma a te pure a li giganti j’hai cacato ‘ntesta. Ivan Ramiro Cordoba pè sempre nei nostri cori!

Er mister: 10 – A bello de’ Roma mò nun te montà a testa cheppoi te po’ scoppià e noi all’inter de teste che scoppieno ne avemo viste na cifra! Certo chepperò a sto derby sei stato popo ‘nmago uno de quelli che noi sapemo bene come so’ fatti… Me sei piaciuto pè come hai gestito a squadra, me sei piaciuto quanno nun hai mollato dopo o svantaggio, me piaci quanno segnamo chettevai a cercà li regazzi e li regazzi te vengono a cercà pure a te che sei ‘npischello, me piace come stai affà giocà l’olandesino, che ancora nun è perfetto ma armeno nun sta lì a nun fa ‘ncazzo. Me piace come hai preso ‘nmano a situazzione dei giocatori inutili mettendoli ‘nribbuna, me piace come fai e conferenze stampa checcemetti na battuta ogni tanto e me piace quanno piji pè culo i giocatori neo spojatojo, che er carcio è divertimento e dalla tua c’hai che ancora sto monno t’ha fatto avvelenà come ‘nvece se vede ner 99% de quelli che ce stanno drento. Ma quello chemme piace de più e legge li commenti deli milanesi che t’apprezzano, anche pè er modo morto romano con cui te esprimi, romano ma non coatto, romano ma non farso elegante come quello di chi c’era prima de te, che noi romani nun dovemo dimostrà d’esse ripuliti, noi romani demo esse veri e sissei vero, vedrai che piaci a tutti!  Popo come a Romolete!

Bonus Track:  ‘e mmerde!

abbiati: fai tarmente schifo che li tifosi te useno pe’ fa’ e coreografie… quanno poi hai visto che a serata finiva a pallonate hai pensato bene de fà finta de fatte male, core da milanista…

amelia: di la verità nun c’hai capito ‘ncazzo, davanti c’avevi na fiera de animali che t’hanno preso a pallonate daa inizzio alla fine e l’urtimo tiro de maico te sei solo potuto ‘nginocchià davanti anfenomeno de ‘ntrusione dell’alieni!

vanbommel : ‘npratica c’hai un recordo ‘mbattibbile me sei stato sur cazzo dar primo giorno che t’ho visto inizzià a giocà a pallone, n’scalescion senza eguali, dal fortuna al piesvù dal barcellona al bajern fino a raggiunge er picco cor mila, ‘npratica n’everest d’antipatia! milanista, ‘nfame, cattivo, antisportivo e zozzo confronto a te goicocea era madreteresa, ma chi t’ha battezzato l’esorcista?. Nun te auguro nulla de cattivo solo de ripjà, prima de finì a cariera, un terzo deli falli c’hai fatto …che già basteno…

ibrahimovic ma quello che t’aritrovi è ‘r naso tuo o te stai a magnà ‘n cannolo senza mani? No perché ciai na nasca così grande che l’urtima vòrta che te sei strappato via ‘n pelo dar naso ch’hanno trovato ‘n’indiggeno attaccato che gridava “aridatece ‘a foresta!” n’amico mio che t’ha visto m’ha detto che c’hai a nasca così grande che quanno te metti ‘e dita ner naso se sente “a che piano, prego?” eppoi te volevo dì na cosa sua cempions, mattesei reso conto che porti sfiga? Guarda che stai a esaggerà! lassa stà, porti così sfiga che si se gioca na partita a lurdes je crolla tutto!

nesta hai deciso de annà via perché nun te vojono pagà come voi tu, doppo tutti sti anni che grazzie a te li bavosi hanno portato a casa quarche briciola de titoli… ma nun è a vita ch’è ‘ngiusta sei pòpo tu, che je fai schifo e sinceramente nun posso che confermà, fai popo schifo!

muntari: T’amo fatto vince tutto che prima nun eri nessuno emmò vai in giro a fa er bello ‘nquella squadra de cessi dove come sei arivato sei ritornato a nun vince un cazzo. Sei popo ‘n’omo de formaggio e vali come ‘na riserva daa primavera de ‘na squadra de serie b, quanno gioca ‘a nazionale…

abate: ahò, ariccontame ‘n po’ dell’incidente, mica me vorai dì che sei nato così! Eppoi quella è a capoccia o se nato con pandoro ‘n testa?:

nocerino: Nun è che sei brutto er probblema tuo è che ciai ‘a faccia così scomposta che me sembri ‘n quadro de picasso, quanno stava ubbriaco però…

bonera: ma è ‘na fetta de prosciutto cotto o t’hanno trapiantato ‘n pezzo de culo ‘n faccia?

boateng: sei così brutto che si te legge a faccia ‘n cieco mòre d’infarto

robinho - donna che move l’anca si ‘né mignotta poco ce manca. ahò,ricordate che poi pure fa a mignotta ma nun te mette mai e carze a rete sennò pari ‘na lonza

yepes: sei tarmente brutto che quanno sei nato l’ostetrica ‘nvece de da’ na pizza a te, n’ha date due a tu’ madre

de sciglio: A ragazzì nun era na partita è la storia c’hai visto noi semo l’inter e naa storia v’amo sempre rotto er culo. Fa na cosa lassa sta er milan co n’esordio così o dovresti capì ‘nche squadra demmerda stai aggiocà!

cassano: ciai tarmente tanti bozzi sulla faccia che pe’ fatte ‘na carezza ce vòle er nissan patrol

Artro bonus track

Er Cornuto rizzoli: sei tarmente ‘npupazzo manovrato che dietro ar culo ciai er codice a barre, Vaffanculo! Te lo dico pur’io tanto te lo dicheno tutti e nun fai mai ‘ncazzo…

Triplo Bonus track

Mauro sumaSUCA!: nun sei n’omo sei popo ‘nbilanista, fai tarmente schifo che si t’acciacco ‘n piede vado a cercà ‘n po’ d’erba pe’ pulimme la scarpa. O stato sta affà na legge per favorì er ritorno dei cervelli ‘n’italia pe te ne dovrebbe fa una pe favorì l’espursione dee teste decazzo! Fanfavore ar monno nebulizzate da sta galassia!

Tritato di bilan con pezzetti di arbitro!

Non c’è un modo di descrivere vittorie come queste se non con un immenso urlo liberatorio. E dire che di vittorie contro 14 avversari ormai ne abbiamo viste tante in questi ultimi anni, ma ogni volta che ti rendi conto che stai giocando contro una squadra e coloro che dovrebbero essere arbitri imparziali del gioco, ti viene sempre un senso di scoramento, che non riesci proprio a sopportare.

Ma da quando un uomo venuto dal portogallo ci ha insegnato che si può vincere anche contro tutto e tutti, anche con due giocatori in meno, anche contro una terna arbitrale ignobile e parziale, in noi è cresciuta una rabbia che di fronte alle ingiustizie non porgiamo più l’altra guancia.

…e invece di demoralizzarci, ci rimbocchiamo le maniche e come ci ha insegnato lui, facciamo vedere la forza del giusto, la forza di chi non vuole essere messo sotto, mostriamo a tutti la legge del più forte, mostriamo al mondo intero che nessuno può batterci, men che meno una banda circense capitanata da ex uomini che non solo offendono il nostro passato ma infangano il presente di qualsiasi cosa toccano, supportata da omuncoli ridicoli vestiti di giallo, di cui la nostra rabbia si nutre!

Oggi per l’ennesima volta abbiamo dimostrato che se si gioca con coraggio, con voglia, con umiltà e soprattutto finalmente con l’organizzazione di un uomo che sa mettere in campo la squadra nessuno può fermarci, nessuno!

Questa vittoria ha un significato enorme e non certo per il solo godimento infinito della dominanza cittadina o dell’aver scucito lo scudetto dal petto agli esseri immondi, ma perchè finalmente, se qualcuno aveva ancora dei dubbi, abbiamo trovato l’uomo, che più di qualsiasi giocatore prenderemo in estate, potrà darci una nuova spinta per ricominciare ad essere padroni del nostro destino.

Oggi non si è solo vinto il derby, oggi 6 maggio ricominciamo da zero, così come avvenne dieci anni fa, oggi ritroviamo finalmente l’orgoglio che, tutti quelli scesi in campo fino all’ultimo dei tifosi sparsi in ogni angolo dei cinque continenti, serve per tornare a vincere i trofei che ci competono.

GRAZIE INTER
GRAZIE PRESIDENTE

GRAZIE MISTER STRAMACCIONI!

Il 5 Maggio: Ei …è!

Quel dì rimasi a casa, nonostante dopo tanti anni potevamo ricucirci sul petto il tanto agognato scudetto Ricordo benissimo lo stupore dei miei amici che non capivano come, io di roma, potessi perdermi lo spettacolo dello scudetto a casa mia, addirittura mia sorella tifosa interista freddina, andò allo stadio, io invece non me la sentivo proprio… Al fischio finale rimasi per ore sul divano immobile, con lo sguardo fisso nel vuoto, non tanto incredulo del risultato che evidentemente avevo previsto, quanto per il dolore che percepivo forte come un macigno sul cuore, dei miei fratelli di fede che si erano fatti millemila km per essere allo stadio.

Quello che dicono sul fatto che anche gonzi e gobbi hanno avuto un cinque maggio e che il loro è stato esattamente come il nostro, purtroppo non è vero, il nostro cinque maggio è irraggiungibile per dolore e ingiustizia. È un cinque maggio che con l’addio di ronaldo subito dopo si è trasformato addirittura in catarsi.

Superare quegli anni consapevoli dello scempio che i mafiosi al potere continuavano a fare è stato un miracolo di fede, da parte nostra e soprattutto da parte di Moratti che oltre alla fede ci rimetteva miliardi su miliardi.

Oggi è facile sparare ad alzo zero sulle cazzate che sta facendo il presidente, se ma i le stesse facendo, ma allora qualsiasi altro uomo al mondo avrebbe mandato affanculo tutto e tutti e ne avrebbe avuto tutto il diritto. Invece lui ha resistito e non solo, ha rilanciato la sua sfida con un coraggio e una tenacia incredibili. Beh oggi se devo ricordare qualcosa di quel cinque maggio ricordo l’orgoglio con cui Moratti ha saputo ripartire toccare il fondo per darsi la spinta a risalire, invece di mollare tutto facendoci probabilmente sparire per sempre dal calcio italiano.

E’ lo stesso coraggio con cui Roberto Torti invece di mollare il suo amore per l’Inter, lo ha amplificato decidendo di aprirsi un blog legandolo proprio a quella terribile sconfitta e proprio da quella sconfitta ricominciare a spingere la sua fede per diventare lui uno dei tifosi interisti più famosi del mondo nerazzurro. Ma quella di Roberto Torti è una storia che potete leggere direttamente nel suo bellssimo blog http://settore.myblog.it/ è una storia che incredibilmente ne ha generate altre mille, non ultima la mia.

Infatti io di coraggio ne ho avuto poco quel 5 maggio forse consapevole forse un po’ fifone, di sicuro poco incline all’avventura, però anch’io da quel 5 maggio grazie al mio presidente che non ha mai pensato un secondo di mollare e a signori del tifo come Roberto ho iniziato un nuovo modo di concepire il calcio di buttarmi oltre l’ostacolo, di cercare la sfida!

Io quel 5 maggio non ho perso come la mia squadra, io come Moratti come Roberto e come milioni di interisti abbiamo vinto qualcosa di più importante di uno scudetto. Siamo diventati tutti un pochino più interisti e la cosa più bella è che da allora tutti noi lo diciamo a volte lo urliamo, con ancora più orgoglio e senso di appartenenza.

Ecco se penso al 5 maggio e a quello che abbiamo vinto in questi ultimi anni, se devo dire un grazie a Moratti e ai tifosi come Roberto, scelgo il 5 maggio, il giorno in cui grazie a loro ci è stato dato l’orgoglio e la forza per diventare quello che nessuna squadra in italia e pochissime al mondo è mai riuscita ad essere.

il 5 maggio non è morto nessuno, il 5 maggio è nata l’Inter e i tifosi dell’Inter più forti di sempre!

Derby? un 27 a 0 Grazie!

Anche Keith Haring era interista!

Triste situazione questa che stiamo vivendo, una stagione che oggi anche il generoso Romolete non avrebbe potuto quantificare che con un cinque in pagella. Una stagione gettata al vento più di una volta e per lo strano caso del destino il vento ci ha rimesso in mano più volte, ma noi come se ci facesse un po’ schifo abbiamo continuato a gettare. Ora giustamente si ricorda l’imperdonabile cazzata del nostro Lucio Mannaro, ma le stronzate più o meno decisive dei vari Ranocchia, Samuel, Chivu, Giulione, Maicon per non parlare dei gol mangiati e decisivi delle punte, ne vogliamo parlare? E’ normale se arrivi a sette otto partite dalla fine del campionato dove non puoi più sbagliare nulla, che ogni errore diventa decisivo, ma estrapolare l’errore dal contesto che lo rende decisivo è una grandissima cazzata.

Questa è una stagione nata male, con la ridicola vicenda di leonardo che improvvisamente e senza spiegazioni plausibili non era più l’allenatore dell’Inter, stravolgendo completamente le carte in tavola in piena pianificazione estiva e costringendo la società a ricorrere a soluzioni di ripiego che oltre ad essere state negative dal punto di vista tecnico, più in generale sono state anche abbastanza sfortunate.

Tutto quello che è stato possibile sbagliare è stato sbagliato ed anche dove è stato fatto bene, c’è sempre stato qualcosa che poi ha rovinato il tutto. Ma la cosa più assurda in tutto questo è che a due giornate dalla fine del campionato, in fondo ancora nulla è stato scritto ed anche se con minuscole speranze abbiamo il dovere di vincere le prossime due partite, per sperare l’anno prossimo di affrontare una stagione che ci veda comunque presenti in Europa.

Perdonate questa doverosa premessa e veniamo al punto, leggo da più parti discussioni relative a fatti contingenti il risultato del derby, risultato che dovrebbe essere di vittoria piuttosto che di sconfitta a seconda di chi si odia di più tra i nostri storici rivali. 

Per me questa è pura follia, nessuna rivalità al mondo può far anche solo lontanamente immaginare di far perdere appositamente una partita all’Inter, partita che fra l’altro è anche decisiva per il nostro futuro in Europa. Figuriamoci un derby!

Il derby non è una partita qualsiasi, il derby è la partita! e anche se dovessi analizzare le motivazioni per cui la gobba non dovrebbe mai più vincere uno scudetto in serie A, potete stare sicuri che ve ne troverei una di più per cui non lo dovrebbe vincere il bilan, questo bilan, quello di silvio berlusconi e di galliani.

Voi direte gli agnelli esistono da più tempo di berlusconi, voi direte che loro e la juve sono da sempre il male assoluto, verissimo ma loro sulla loro carta d’identità hanno scritto sopra LADRI, è così e sarà sempre così, e soprattutto tutti lo sanno, in ogni angolo del mondo lo sanno. E non vinceranno mai nulla senza questo timbro che inevitabilmente gli si appicherà per sempre sui loro titoli. Possono mettere mille stelle sopra la maglia ma sopra le stelle ci sarà sempre una scritta indelebile. LADRI!

Ma a prescindere dall’odio per una squadra piuttosto che per l’altra, non posso pensare che, in chi preferisce la sconfitta, ci sia così tanto odio da superare l’amore per la nostra squadra, odio capace di superare la gioia di un gol, di superare l’orgasmo di una vittoria in un derby!

Ne ho visti più di cento di derby e non ne ho scordato uno! Potrei elencarvi ogni singolo episodio che mi ha fatto godere come un pazzo o urlare di rabbia e odio, potrei disegnarvi le parabole di ogni gol e scimmiottare le esultanze dei nostri giocatori ad ogni gol di un derby, da boninsegna a klismann, da spillo a ronaldo, da zamorano a milito. Potrei dirvi quante volte ho pianto per un derby perso e quante volte invece sono stato sveglio la notte a rimembrare per milioni di volte le azioni che ci hanno fatto vincere. Potrei elencarvi gli arbitri che ci hanno fatto perdere e quelli che nonostante ci volevano far perdere, lo hanno preso nel culo! Potrei elencarvi le giocate che ci hanno fatto vincere i derby che mille volte ho cercato di replicare nelle mie partite di calcetto, che poi nella maggior parte delle volte finivano tragicamente rispetto al risultato da me sperato… Potrei elencarvi ogni singolo commento post partita che mi ha fatto maledire il giorno in cui mediaset e il suo presidente hanno preso in mano il potere nel milan e nei media in italia e via dicendo…

Non la faccio troppo lunga anche perchè quello che sto scrivendo è esattamente quello che pensate e vivete anche voi ed è esattamente quello che noi tutti abbiamo vissuto, ma che le vicende di calciopoli e del più stupido degli agnelli che abbia mai messo piede su questa terra, vi ha fatto forse scordare. Il derby non è una partita in cui si può pensare cosa fare, in cui si può pensare quale sarebbe il risultato migliore.

C’è un unico modo a cui pensare qual’è il risultato migliore per vincere il derby e va dal 5 a 0 in su, senza alcun limite, 7 a 0 per gli statistici, 10 a 0 per i più precisi, o un 13 a 0 per gli scaramantici, o un 22 a 0 con 22 gol di milito che mia figlia adora ed è anche il giorno del suo compleanno. Anche un 27 a 0 può essere un risultato desiderabile e quindi plausibile. Vincere 1 a 0 o 2 o 3 a 0 può anche andar bene ma se puoi desiderare un risultato mica puoi essere così fesso da limitarti! Di sicuro non esiste sconfitta e non esiste pareggio, che per inciso sappiatelo bene, il pareggio è peggio di una sconfitta, anche se fatto in rimonta da uno 0 a 4. Un pareggio è peggio di una sconfitta perchè significa essere come loro e quindi degli esseri immondi!

Domenica c’è il deby ed esiste un solo risultato senza se e senza ma.

VINCERE!

p.s. …io sarei quello del 27 a 0 e voi?

Caro Presidente ti scrivo…

LETTERA APERTA A MASSIMO MORATTI
di Emerenziano Cardasfera

Canicattì (Agrigento), 3 maggio 2012

Caro Presidente, mentre mi preparo per la trasferta di Domenica (ho lo strano vizio di voler sostenere la squadra prima di tutto nei momenti difficili), provo a tradurre in parole i pensieri che mi passano per la mente in questo momento di transizione.
Eviterò di fare una più o meno lunga premessa condita con i ringraziamenti che le sono dovuti per tutti questi magnifici anni. Diamoli per scritti.
Ormai la mia mente (e quella della maggioranza dei tifosi, quindi penso anche la Sua) è rivolta più al futuro che al passato. Ricordare il passato, anche se recentissimo, lo reputo quasi patetico, credo che pensare all’avvenire sia molto più costruttivo.

Tutti abbiamo capito che un ciclo si è chiuso, già alcuni grandi sono andati via (da Mourinho a Eto’o, da T.Motta all’inespresso Balotelli), e chi è rimasto non è più un ragazzino nè per anagrafe nè per motivazioni. In questo senso anche la partita di ieri sera è una riprova di tutto ciò, con una squadra ormai priva degli occhi della tigre, in grado di reggersi alla meno peggio sulle vestigia del suo passato glorioso.
Pensiamo all’errore di Lucio: emblematico quanto mai di una squadra logora e supponente, priva delle motivazioni necessarie per puntare a grandi traguardi.
Ieri l’unico nostro rappresentante che mi sentirei di assolvere è stato proprio l’allenatore, che ha messo in campo la squadra al meglio, rivoltandola come un calzino in corso di partita nella speranza di trovare lo sprazzo di classe vincente, ma senza la “benzina” (come direbbe Miles) necessaria per condurre a termine la missione.
Adesso è venuto il momento di cambiare, ma quando dico “cambiare”, mi riferisco non solo alla squadra, della quale qualche componente può ancora salvarsi, quanto a una struttura societaria, a una mentalità sia di squadra che di società; insomma Presidente, credo che una volta per tutte sia venuto il momento di C A M B I A R E.

In una parola, l’appagamento mi pare abbia colpito non solo la squadra, ma anche i vertici societari. Non crede che sarebbe il caso di verificare l’opportunità di tenere uno staff dirigenziale forse un po troppo elefantiaco per quelle che sono le esigenze della società? Quanti uomini comandano a Milanello (mi scuso per il paragone)? E’ necessario disporre di così tanti dirigenti in un continuo affastellarsi di ruoli e competenze? Non sarebbe il caso di pensare ad un “ringiovanimento” partendo proprio dalla stanza dei bottoni? Non crede che l’appagamento potrebbe aver colpito qualcuno dei suoi dirigenti?
Poi sarebbe logico e conseguenziale parlare di argomenti più tecnici, che come tifosi certamente ci piacciono molto di più, a cominciare dall’allenatore (per inciso spero tanto che confermi Stramaccioni, uno che può veramente provare ad attuare quel ringiovanimento tecnico ormai divenuto irrinunciabile), per passare alla programmazione specifica degli acquisti (ma anche delle cessioni).
In una parola, Presidente, il mio personalissimo pensiero di tifoso, non è di chiedere una campagna acquisti faraonica stile Manchester City, quei tempi sono finiti e neanche desidero più di tanto che ritornino, ma tornare a vedere una società ben gestita che valorizzi i giovani, con uno stile più vicino all’Arsenal che al Real Madrid. 

Mi auguro tanto che questa politica “nè carne nè pesce”, volta più ad amministrare senza particolari levate d’ingegno, piuttosto che chiudere una volta per tutte col passato per iniziare una nuova era, finisca una volta per tutte, perchè è proprio questo stato di incertezza e di pressappochismo che sta creando un progressivo disamoramento da parte di tutti, forse anche a incominciare da Lei.

La saluto Presidente, vado a completare la valigia che domenica c’è il derby e  nulla al mondo mi impedirà comunque di tifare sempre l’Internazionale FC Milano.

Con immutata stima e simpatia

Emerenziano Cardasfera

E paggelle de Romolete!

Premesso che anch’io nun so d’accordo con querrompicojoni der vecchio, l’Intere ha ggiocato aa granne essolo quell’artro vecchio rompicojoni de antognoli ha tenuto imbilico a partita, sinnò finiva sei azzero pè nnoi!

Tiè beccateve ste paggelle chessò davero generose!

Er Tranve: s.v. – nei primi 45 minuti, fai ‘ntempo a fatte fa li capelli dar fotografo barbiere, poi  le unghie, no scrab e na maschera de bellezza, chettanto attè fatte bello è comunque na missione ‘mpossibbile… poi ner seconno tempo quanno li cesanesi scenneno dale parti tua se vede che ‘npo’ te rode er culo rovinatte o smarto appena messo e a mano sui tiri, fai ‘npo’ finta de mettecela, ‘nvece sur golle ce stavi ma er palo giapponese te l’ha deviata e nun hai potuto fa nulla. ‘Npratica a morale è: Quanno potevi fa quarcosa t’ha detto male, quanno nun potevì fa nulla t’ha detto bene, amo vinto e stigrancazzi! 

Er Colosso: 6 e na mano– Scenne che è na meravija crosse, assiste, tira pure, diciamo che nun sta ancora ar massimo e se vede er fisico sembra quello de ‘nsoffiatore de minestrina, ‘nfatti ar seconno tempo fa come hudinì scompare, però siccontinua così pea prossima staggione sta na meravija!
Fa na cosa maico, a prossima staggione sta na meravija, però dacce n’anticipo l’urtime du giornate, che senza de te valemo un quarto de meno.

A Rana: 6 risicato – Nun è che sei annato male, ma certe vorte sembra che cc’hai più complessi tu ch’er concerto der primo maggio! E gioca sereno, cazzo! ogni vorta peffà vedè chessei forte rischi de fa na cazzata, enfatti un paro de cazzate a partita ce le regali sempre. È ‘npeccato perché seconno me poi diventà veramente forte ‘nvece aa fine, peffà o stronzo, sembri na gran pippa! Datte na sveja che se continui così piji na pizza così forte che er telefonino tuo da Family diventa Orfany!

Er Lupo Mannaro: 6 – Sei così brutto che quanno lanci ‘nbumerang quello ce pensa du vorte prima de tornà indietro. Sei così scemo che quanno passi davanti ar manicomio li pazzi te fanno e foto e poi te chiedono l’autografo. Ma quanno c’è da spigne pe annà a vince nun c’è nessuno ar monno coa cazzimm (licenza napoletanpoetica) cecc’hai tu. Quanno parti coa palla ar piede io divento brutto e pazzo come te e me fai urlà de grinta che sollevo er tetto de casa, poi a perdi esticazzi… ma quanno nell’occhi dell’avversari vedo er terore me fai godè come ‘nporco nea porcaia!  Fra l’altro davero apprezzabbile la tua ricerca de mijorà a faccia de antonioli, ma è davero n’artra missione ‘mpossibbile, pensa che quanno è nato era così brutto, che er dottore ha provato a rinfilallo drento…

Er Giappo: 6 e na mano -  beh tu nun molli davero, sei come er vixinex duri dalle sei alle otto ore! Fa na cosa facce ‘ngolletto ar derby e te faccio preparà na bottiglia coa faccia tua, dar siciliano!

Er Cicorione: 7 meno – Na prestazzione da macchina der tempo, ner senzo che già te vedo l’anno prossimo a dirige er centrocampo, ser presidente c’ha voja de caccià ste dieci cucuzze per riscattatte. Certo li mortacci tua 10 cucuzze de riscatto… Manco t’avessimo rapito davero! Però ‘ntutti i casi me devi dimagrì un po’ soprattutto ar culo, che sivvai in moto dietro a Hobby sembra che lui sta annà ‘nvacanza cor camper!
Na menzione speciale pell’assist ar golle, nun era n’assist era ‘ntrancio de sesso!

Er Duca: 6 e du figure – A duca, certo che avecce vicino vicino ggente co li piedi boni e che corre è na pacchia! Nun te devi manco fa er culo più de tanto. ma pe trovatte er pelo nell’ovo te devo dì che come aa signora Pina der terzo piano, che c’ha du zinne da paura ma er culo piatto, me piace vedette più spesso davanti che de dietro, che tu l’istinto der golle ce l’hai e spesso e volentieri, come er garzone der fruttarolo coa signora Pina, un golletto jelo butti dentro.

Hobby: 7  – Sto ‘nfissa che assomji a muntari ‘nfatti hai fatto popo un golle alla muntari! Solo che io lo dico solo fisicamente, chè tu de testa e de piedi a uno come a muntari je dai foco a culo e capelli! E si penso che quarcuno o sta a rimpiagne quer pippone che t’avrebbe levato er posto je darei io foco a culo e capelli. Bella Hobby co sto nome e sti golle ce rendi più bello er tempo libbero!

Arvaretto: 6 e na mano – A bello te devi ‘mparà sta canzone: So’ Arvaretto e come te giri, ar culo telo metto! Ma nun capisco se c’hai a faccia d’ancefalitico o ce sei davero, che co tutti li fischi che te sei preso a sansiro a quest’ora dovevi sta a sanpatrignano a disintossicatte, ‘nvece dopo 33 partite che ancore n’avemo capito sissei na sega sdentata o n’ala lenta, tiri fori du prestazioni da Inter! Ieri poi annavi così veloce cher commentatore de sky quanno descriveva l’azioni tua parlava ar passato! Robba da aggiunge ‘nparo de milioni ar contratto d’accquisto! Daje Arvarè n’arte tre partite così e l’anno prossimo forse nun te lasciamo a fa’ e caciotte a Pinzolo!

L’olandesino: 7 – Sentì ‘npo’ di’ na cosa jolante ‘ndo cazzo l’hai lasciata? che queste so’ prestazioni da lontananza daa patonza. Che io me ricordo quanno da ggiovane me so fidanzato a prima vorta, pè tre anni n’ho fatto solo n’arte e pè fa du’ piani de scale me ce voleva a gru… poi pe fortuna certe prestazioni se so diradate e ho ricominciato a core pur’io… Tu fa na cosa a jolante tiella ‘ndostà pè arte tre partite poi te scateni come te pare, anzi siccefai vince e prossime tre, damo na voce ar vecchio, che ‘nolanda s’è fatto amica quer gran pezzo de nuora dea reggina e te fa fa’ n’editto che tutte le jolante d’olanda prima de sposasse deveno fa er iuswesley primae noctis!

Er Pazzo: na mano – Stacce ce stavi, eggià questo fasse trovà pronti pè buttalla drento è buon segno, peccato che poi te cacavi ‘nmano. Amico mio er mister t’ha fatto capì che nun stai ‘npolposition e se te regala n’occasione pè fatte vedè a devi coje, che sinnò fai a fine dell’UFO (Unidintified Forlan Object) che te accomodi nell’iperspazzio der quarto anello!    

Polar Express: 6 e na mano – hai fatto vedè ar Pazzo che se er mister te dà n’occasione a devi sfruttà ar massimo anche se poi pure te ar novantesimo ‘ngolle teo sei cacato. Ma dieci minuti intensi e fatti bene a coprì er centrocampo te li sei fatti… e se sa, dieci minuti fatti bene fanno felice chiunque, anche na pornostar.

Er Principe: 7 – A fa er vino so capaci tutti checcevò, schiacci l’uva e a metti ‘nbotte poi aspetti e esce er vino. Solo che poi vai dar vinarolo je lasci na piotta e te bevi ‘nvino de merda. Pè fa er vino bono ce vojono l’amici siciliani e pè fa er Principe nun basta mettese l’abbito, ce vo pure a testa ce vojono li piedi ce vo er core e se solo una de ste componenti sarta artro che principe, manco paggetto. Ieri quanno sei entrato da principe a li cesenasi se so fatti li pantaloncini cor verso! gialli davanti e maroni de dietro, ‘nfatti anche si nun hai segnato, come dicheno l’esperti, hai spostato l’equilibbrio daa partita.
Anche pettè o stesso discorzo de tutti l’altri, che poi è quello che vor dì er vecchio, ma siccome è rincojonito nun se riesce a esprime bene…
Mancheno tre partite e poi ve fate du mesi de vacanze e le vostre de vacanze nun so’ davero come e nostre… Ste tre partite dovete da da’ er culo! che sta staggione avete fatto tutto tranne che quello, c’avete l’occasione pe ripijà ‘nmano un minimo d’orgojio e soprattutto de buttallo ar culo all’odiati milanisti! SVEJA Principe annamo a vince!

O Zar : 6 meno- Nun ce lo so se vale la pena spenneli sti sordi pe tenette o perlomeno io ce lo so benissimo ma poi dicheno chessò cattivo a bollatte come pippa, certo è che come dicheno l’antichi a robba vecchia more ‘nmano a li cojoni! e io ‘ncontratto de tre anni nun te lo farei manco gratisse.   

Er mister: 7 – Bella Mister! piano piano stai a pijà confidenza co a squadra e cor campo, avevi cominciato co ‘npo’ de follia e senza nulla da perde, mo pe’ la bravura d’avè rimesso ‘ncorza a squadra, te ritrovi co ‘npadulo che la metà basta… massesà ai vincitori la gloria, agli sconfitti… na ceppa de cazzo! Ora però a prescinne dal risurtato finale, ste tre partite nun le devi sbajà ‘nparticolare er derby, che si ancora nun l’hai capito sarà a partita der dentro o fori. Potemo fa fori loro dallo scudetto o ce possono fa fori loro dalla champions, ma mentre loro dallo scudetto fori ce stanno de ‘nbel pezzo e quindi hanno poco da perde, se non magnasse li cojoni d’avejje regalato er pirla lobotomizzato, noi nella lotta ciampions ce stamo co tutte e scarpe e daje sta soddisfazione de non facce arivà terzi, piuttosto me magno li cojoni! E siccome sei romano te lo dico nella lingua nostra Andrè: Stay in the bell e let’s go to break his ass!!!  

Bonus Track
Simplicio: 8 – Un golle che vale tanto pennoi e de questo te ringrazio! Solo na cosa, ma quella c’hai baciato è la tu rigazza o stai a fa’ volontariato? A simplì ammazza che cozza!

Mollicci…

Ok non è certo il momento della stagione dove fare gli schizzinosi, il caldo, le assenze, l’avversario che non aveva nulla da perdere e varie altre scusanti da allenatori di squadre retrocesse, sono fattori che alla fine rendevano questa partita non proprio una passeggiata. Ma le nostre di motivazioni dovevano da sole portare la partita su un tale binario, che il secondo tempo doveva essere l’occasione per far prendere un po’ di sole ai tifosi presenti a San Siro, invece…

Sì è vero l’impegno c’è stato, la soluzione tattica adottata dal mister in pratica nel primo tempo non ha fatto uscire il cesena dalla sua area, ma tant’è, se anche noi non pareggiavamo la botta di culo dei cesenati, stavamo ancora a chiederci sotto di un gol, come cazzo si era potuto non concretizzare una partita stradominata sotto ogni punto di vista.

Di veramente positivo sinceramente, io ho visto solo i tre punti che ci portano, per ora, al terzo posto per il resto ho visto una squadra molliccia mai cattiva, mai decisiva se non negli assist che però hanno generato un solo gol. Nel momento di chiudere davvero la partita ci siamo accontentati del misero vantaggio contro la squadra che in teoria, ma di sicuro anche in pratica, doveva essere la più facile delle quattro da affrontare per raggiungere l’obiettivo prefissato. Non mi è piaciuto questo atteggiamento  e non perchè preferissi un attacco scellerato alla ricerca del terzo gol rischiando di prendere il secondo, ma perchè si è del tutto rinunciato a giocare. Quindici minuti di palleggi senza la minima voglia di affondare, senza idee, senza fiato e soprattutto con grandissima paura di prendere gol.

Questo è un segnale per me preoccupante perchè se un cesena già retrocesso ci fa giocare preoccupati, cosa faremo con le prossime avversarie, due delle quali scenderanno in campo con il sangue agli occhi?

Non giudicate il mio ragionamento alla luce di questa partita, giudicatelo alla luce dell’obiettivo che dobbiamo raggiungere e degli avversari che dobbiamo battere. Quella che ho visto oggi è la squadra che, giocando discretamente, al massimo ti fa raggiungere i preliminari della sticazzileague.

Io voglio andare in champions league e di una squadra che gioca discretamente, non ci faccio una mazza, noi non ci facciamo una mazza!

Sveglia Ragazzi! Cattiveria! in campo non ci si va per giocare discretamente, in campo ci si va per spaccare in due la partita, per annichilire l’avversario, per fargli capire che se si muove lo fulmini, non per fargli capire il contrario.

3 partite e si va in vacanza da perdenti o da vincenti, con nulla in mano o con il minimo richiesto, con disonore o con orgoglio!
E IO VOGLIO , TUTTI VOGLIAMO, vedere in campo forza orgoglio e rabbia!

SVEGLIA INTER!
SVEGLIA MISTER!
SVEGLIA PRESIDENTE!

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