Nasce oggi una nuova rubrica che chiameremo l’intervista. Con questa rubrica ci faremo raccontare dai nostri inviati speciali l’avventura i ricordi e le emozioni che ci ha fatto vivere la nostra amata Inter. Questa volta ci facciamo raccontare dal nostro inviato super speciale Don Diego il derby stravinto domenica.
Allora dicci vincitore di derby come nasce il tifoso interista Don Diego?
Per oltre quarant’anni sono stato un appassionato tifoso interista “a distanza” intendendo con questo sia che sono del napoletano (in particolare di Ischia, anche se da sposato ormai risiedo a Napoli) sia che non sono mai stato particolarmente attratto dall’incontro dal vivo; infatti, tranne una partita con la Fiorentina negli anni ’80, non ero mai stato al Meazza. Da qualche anno, complice il fatto che per lavoro dovevo soggiornare per 5 giorni a settimana a Venezia ho iniziato ad andare saltuariamente al Meazza, dapprima un’amichevole con il Real Madrid, poi una partita con l’Udinese (persa) ed infine la storica partita con la Roma con gol del nostro Capitano nei minuti conclusivi (1-1).
E qual è stato il ricordo più bello?
Una sera mi metto in testa, assieme ad un amico, di andare ad assistere alla semifinale di Champions contro il Barcellona. Ovviamente biglietti introvabili e poche possibilità di prendere il prezioso tagliando se non sperando di acquistarlo online sul sito dell’Inter. Il fatidico giorno, complice anche la “proverbiale efficienza” dei sistemi informatici della BPM (ahi ahi Paolillo), per tutta la giornata (dalle 8.30 del mattino) pur essendo disponibili numerosi biglietti in vari settori dello stadio all’atto di completare l’acquisto il sistema ti risponde negativamente. Ricordo ancora l’ora esatta, le 21:08, in cui il sistema mi diede finalmente l’OK dell’acquisto con addebito sulla mia carta di credito: 12 ore al PC ma, FINALMENTE, la mia perseveranza era stata premiata!
Dopo quel 3-1 c’è stata anche Madrid ma questa è un’altra storia.
E poi?
Da allora sono andato ancora altre volte al Meazza, con alterne fortune della nostra squadra (tipo il Derby dello scorso anno perso 0-1 con gol di Ibrahimovic su rigore, sigh) fino alla partita (di questo campionato) del battesimo del fuoco nerazzurro di mio figlio di 10 anni (di cui ho già parlato sul Blog), anche questa con l’Udinese e anche questa finita 0-1 (sigh doppio, mio e di mio figlio). Ma andare al Meazza, in presenza di altri 50-60mila tifosi interisti come te è sempre UNA SENSAZIONE UNICA, a maggior ragione se hai sempre vissuto in una realtà in cui la maggioranza della tifoseria parteggia per un’altra squadra.
All’estero in coppa, In campionato in casa e in trasferta quindi hai vissuto tutte le esperienze da tifoso “ravvicinat0”?
In realtà mi mancava un’altra sensazione, quella di assistere al Derby in casa dei BBmilanisti. Detto e fatto. La scorsa settimana mi procuro i biglietti (assieme ad un mio amico, lo stesso del Barcellona e di Madrid), prenoto albergo ed aereo a/r trascorrendo la settimana con una tensione provata soltanto nell’annata del Triplete. Sabato a mia moglie viene la febbre (attacco influenzale, fortunatamente attenuato dal vaccino), vuoi vedere che non posso più partire? Lei mi rassicura MA non è felice che io la lasci sola con due bambini in quelle condizioni (e uno). Domenica mattina, dopo esser andato a Messa con i bambini (mia moglie restava precauzionalmente a casa) acquistavo le prime figurine dei calciatori Panini di quest’anno e mentre preparavo le ultime cose per partire mio figlio mi gridava “Papà, la prima figurina che mi è uscita è quella del traditore Ibrahimovic (lo sto crescendo bene, vero?), gli rispondo “Chicco che fai l’attacchi sull’album” – “No papà la brucio nel forno!” GRANDE! In ogni caso quella circostanza mi era sembrato un segnale non proprio positivo in vista del Derby della sera (e due). Ma il peggio doveva ancora accadere.
E cioè?
L’aereo partiva alle 14.00 da Capodichino, abito al centro di Napoli ed in genere basta partire da casa 2 ore prima per recarsi in tempo all’aeroporto. Esco alle 12.15 e mi reco allo stazionamento dei taxi. Lì nessun tassista vuole fare la corsa perché, vengo a scoprire, sono in assemblea permanente (e tre). Ahimè come faccio ora? Mi reco con bagaglio allo stazionamento della navetta Alibus che fa la spola con l’aeroporto. Giunto lì non vedo un avviso “dal 9.1.2012 la fermata Alibus è stata trasferita al Molo Beverello”, ossia a circa 1 km dalla posizione originaria (e quattro).
Cazzo Don Diè sto a soffrì solo a sentirti…
Sì ma io mica mi sono perso d’animo! (intanto il mio amico mi chiamava dall’aeroporto e mi diceva di non arrivare dopo le 13.15, orario del boarding, le mie pulsazioni in ogni caso avevano preso a correre, e non poco) e decido di dirigermi (sempre con il bagaglio al seguito – penso di non aver mai sudato tanto in una giornata così fredda) presso una piazza dove passano numerose linee dirette verso la stazione dove troverò sicuramente qualche coincidenza per Capodichino. Prendo il primo bus che passa e l’autista, immedesimandosi nella mia situazione disperata (erano ormai le 12:45) mi dice quali altre linee io dovessi prendere per arrivare all’aeroporto. Seguendo i suoi consigli riesco ad arrivare nei pressi dell’aeroporto e dopo un altro camminamento di circa 1 km (sempre con il bagaglio) giungo verso le 13.20 all’aeroporto, semivestito (ero ormai in camicia nonostante fuori ci fossero 8-9 gradi). Veloce check-in e passaggio ai controlli e si riesce ad arrivare al gate A10 alle 13.30: CE L’AVEVO FATTA!
Olèèèè!
Sì ma non è mica finita lì… Alle 13, 40 iniziano il boarding ma dopo una decina di minuti interrompono tutto comunicando che c’erano problemi e che l’aereo sarebbe partito alle 15 circa (e cinque). Vabbè, diciamo, andiamo a mangiare qualcosa. Torniamo dopo una trentina di minuti e l’assembramento di passeggeri intorno agli operatori del gate ci allarma!. Veniamo a scoprire che il volo è stato cancellato (un semplice ahimè non esprime il mio stato d’animo di quel momento!) (e sei).
Nooooooo!
Decidiamo di uscire fuori e vedere se esistono altri voli, dove poter esser ricondizionati. Al banco ci dicono che abbiamo diritto al rimborso (ti attacchi a stocazzissimo. nota di oldman) oppure Meridiana può trasferirci sull’ultimo volo Alitalia delle 19,40… “IL DERBY E’ SALTATO” ci diciamo vicendevolmente…
Improvvisamente vediamo un gruppo di altre persone (poi scopriremo milanisti) capeggiati da un avvocato (ovviamente molto agitato) che al banco biglietteria non si ferma davanti a niente e per partire si dice disposto a far causa a Meridiana ed a prendere il primo volo disponibile Alitalia acquistando nuovamente i biglietti (unica possibilità in quel momento percorribile): 313 euro! Il mio amico, anche lui avvocato, mi dice: “Facciamolo anche noi, abbiamo buone possibilità di vederci risarcite le spese effettuate per tutto quanto accaduto”… facciamo il sacrificio economico (anticipa lui tutto, se lo può permettere, sigh!) e partiamo finalmente alle 16:45.
Che coraggio Don Diego complimenti!
Non ti nascondo che stavamo per desistere data l’entità delle cifre in gioco (già il viaggio, pernottamento e biglietto ci costava 250 euro e quell’ulteriore esborso era obiettivamente troppo), ma in quel momento il nostro INTERISMO ci ha spinto a fare la pazzia: ci siamo detti che se tutto era contro di noi qualcosa di GRANDIOSO sarebbe dovuto accadere al Meazza come già ci accadde per Inter-Barcellona, con le difficoltà incontrate per trovare i biglietti per la partita. Arriviamo a Milano alle 18:00 raggiungiamo l’albergo alle 18:45, lasciamo i bagagli, ci bardiamo di nerazzurro, usciamo e raggiungiamo lo stadio alle 19,30. Ci rechiamo ai tornelli dedicati ai tifosi nerazzurri che ci indicano gli steward e poggiamo la TdT sul lettore magnetico: la spia diventa rossa ed il tornello non si apre! (e sette).
Si ho capito ma questa non è una trasferta, è una maledizione!
Ma qui interviene San Peppino Prisco (sempre si lodato. nota di oldman)… gli steward ci dicono (DA NON CREDERE): “passate assieme ad altri due il cui biglietto fa aprire il tornello”, detto e fatto: siamo entrati allo stadio grazie al biglietto/abbonamento di due milanisti! Anche al tornello interno (corrispondente al settore del II anello verde dove si trovavano i due posti acquistati in BPM) la spia resta rossa quando avviciniamo la tessera al lettore e gli steward anche in questo caso ci dicono di passare lo stesso (da non credere bis, al prossimo Derby a questo punto non compriamo neanche i biglietti, visto che basta soltanto recarsi allo stadio con una TdT “siamonoi” qualunque), saliamo le scale ed entriamo nello stadio dove, ovviamente, tutti i posti erano ormai occupati. Ci posizioniamo sulle scalinate tra un settore e l’altro, inizia l’incontro e godiamo calcisticamente come soltanto altre poche volte ci è mai capitato (non vi dico, ma lo potete immaginare, come ci siamo abbracciati noi tutti l’un l’altro/a al gol del Principe, visto che eravamo già stipati all’inverosimile in curva Nord!).
Che dire un emozione pazzesca!
Vincere un Derby in casa dei BBmilanisti ti fa provare sensazioni uniche ed in quel momento il mio amico ed io abbiamo compreso che tutte quelle avversità a noi occorse durante la giornata erano una prova cui ci avevano sottoposto gli Eroi Nerazzurri del passato e che, con il fondamentale aiuto dei nostri Santi protettori Peppino e Giacinto, eravamo riusciti a superare felicemente.
Grazie Don Diego alla prossima!
Posso dire solo un’ultima cosa?
Ma certo!
“Volevano vincere, volevano vincere e l’hanno presa nel cuuuulo e l’hanno presa nel cuuuulo, volevano vincere! Volevano vincere…”


Compie 70 anni Cassius Clay – Muhammed Alì.
Qualche giorno fa avevo parlato di Joe Frazier, il suo grande avversario, credo che oggi sia giusto omaggiare uno dei più grandi (forse il più grande di tutti) pugili di ogni epoca, il Divino Zeus della boxe, in un Olimpo di cui fanno parte anche Joe Louis, Sugar Ray Leonard, Carlos Monzon e Sugar Ray Robinson.
Cassius Clay è un figlio dell’America povera, nato in un’epoca in cui il razzismo è veramente qualcosa che ogni negro Americano ha sentito sulla sua pelle. La boxe è per lui un tentativo di riscatto, un modo di tirarsi fuori dal ghetto. Fin dall’inizio il ragazzo si distingue dagli altri pesi massimi che lo hanno preceduto, non è un pugile corpulento che fa della potenza la sua arma principale, è quasi un ballerino del ring, tanto da essere avvicinato a Robinson. La sua prima grande platea internazionale sono le Olimpiadi di Roma nel 1960, in cui fanno la loro prima apparizione altri grandissimi futuri campioni, come il nostro Nino Benvenuti.
Poco tempo dopo ha la sua grande chance con Sonny Liston, che batterà per ben due volte, in due incontri su quali aleggia l’ombra della mafia americana (allora dominata in questo settore da Frank Galbo e Tony Palermo), ma il suo valore non si discute lo stesso.
Poi saranno anni di trionfi. I vari Patterson & c. faranno la figura degli sparring partner, battuti da Clay (che adesso, dopo la conversione all’Islam ha già cambiato nome) prima ancora di salire sul ring, grazie alla sua straordinaria capacità dialettica. Ma Clay non ha dimenticato le sue origini; la sua cintura da campione del mondo, più che ostentata, viene quasi sbattuta in faccia all’America benpensante, la sua è una rivincita rivendicata a nome di tutti i diseredati dei ghetti d’America. Quando gli viene detto che anche per lui è venuto il momento di andare a combattere nel Vietnam, clay oppone un secco rifiuto; la condanna per renitenza alla leva è automatica. Quando ormai sembra calato il sipario sul campione, gli interessi commerciali hanno il sopravvento:la condanna viene ridotta e Muhammad alì può tornare a combattere più baldanzoso e limguacciuto di prima. Ma il titolo gli è stato revocato a vantaggio di Joe Frazier, e Clay deve sfidarlo. Sarà un incontro epico (di ciu ho già parlato tempo fa), che si concluderà con una netta vittoria di Frazier ai punti. A questo punto la storia del pugile sembra giunta al capolinea, ma non è così. Alì ha la forza di ricominciare, e quattro anni dopo si trova a Kinshaza, nello Zaire, per sfidare il neo campione del mondo Geoge Foreman. Alì parte con gli sfavori del pronostico, ma la sua tattica attendistica ha la meglio sul grande picchiatore, e alla fine sarà il trionfo.
Clay è di nuovo campione, e senza discussioni. Seguiranno anni di trionfi, una sconfitta subita da Leon Spinks e una successiva rivincita andata a buon fine, poi la nuova revoca del titolo (per via di un rifiuto ad affrontare Norton), e l’ennesima sfida al campione Larry Holmes, ma questa volta non ci sarà nulla da fare per l’anziano campione, nettamente battuto dal più giovane avversario.
Questa volta il sipario cala definitivamente sul pugilato, e Clay si da al cinema, poi pubblica un libro, fa sempre parlare di se, fino a quando darà la notizia di essere affetto dal Parkinson. Lo si rivedrà a Los Angeles, alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi del 1984, quando con mano tremante accenderà la fiaccola olimpica. Sarà un momento enormemente commovente.
Clay è stato un campioni dentro e fuori dal ring. Aveva un modo irridente di affontare l’avversario che oggi mi fa pensare a Ibrahimovic, anche se rispetto a quest’ultimo non c’è paragone quanto a umanità.
Auguri Cassius Clay – Muhammed Alì.
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Eme
di Muahammed Alì è indimenticabile ancor più delle sue vittorie sul ring, il momento che ricordavi delle olimpiadi di los angeles. L’orgoglio con cui accende la torcia olimpica è qualcosa di sovrumano, il gesto fisico “minato” dalla malattia ma “dominato” da una mente superiore è la perfetta rappresentazione della storia incredibile di un uomo che non si è mai fermato davanti a qualsiasi avversità ma che proprio le avversità lo hanno nutrito di una forza interiore che lo ha fatto diventare allover the word come il più grande sportivo (o di sicuro uno dei) della storia dell’umanità.
Bellissimo e dettagliatissimo il tuo ricordo ma che la boxe sia un’altra tua grande passione lo avevamo capito dai precedenti commenti su “Smokin’ Joe”,
Old, la prossima volta che mi pubblichi un post subito dopo che ho scritto un papello ti stronco la carriera!
ahahahahahahahaha
sarà la quinta volta che lo faccio ma giuro che è assolutamente casuale… ihihhihihi!
ma godiamoci il coretto di Don Diego!!!!
chevvelodicoaffà…
Don Diego, ti sono vicino. Se non altro perchè il tuo racconto è la mia giornata-tipo quando devo mettere piede fuori da Milano…
Ma se c’è di mezzo l’Inter ne vale la pena, eccome!
Bellissima INTERvista..mi sono quasi commossa!:)
visto che ci siamo …e che sia di buon auspicio …..
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.1757192783919.91376.1661979822&type=3#!/photo.php?fbid=2786518236412&set=a.1090247630707.13775.1661979822&type=1&theater
in questa foto impiegato di concetto, totò de la castiglia e piemme (eme col pensiero) e grazie al maestro per l’arrivo dei tickets
la prossima al velodrome
bravo dondiè ma la prossima volta portati nu cuorn, ricordando la trasferta di monaco che l’amico impiegato di concetto ha documentato volevo dirti che a te è andata di lusso beccandoti solo abbracci io a monaco dopo il gol di pandev oltre quelli mi son beccato due labbra umide (di birra) sulla bocca da parte di un tifoso incredibilmente simpatico e strafatto che ha iniziato a baciare tutti come un assatanato, comunque son cose! viva l’inter e perchè no, viva noi.
Al minuto 3.09 occhio si rischia l’orgasmo…
http://m.youtube.com/index?desktop_uri=%2F%3Fgl%3DIT%26hl%3Dit&hl=it&gl=IT#/watch?v=fNvj6-BbSeI
perdonate maestro sarà il cinghiale di ieri sera ma al terzo minutovirgolazeronove di quale video?
La telecronaca di Repice…è tornato il suo fantastico “el Principe del Bernal”!
Non mi fate pensare a quella mancata trasferta e alla quantità industriale di telefonate che ho fatto al povero Old (e a quelle che lui ha dovuto fare…)
per questo vi saremo sempre grati nei secula seculorum
Scusate non vorrei sembrare altezzoso ma vorrei farvi rileggere le ultime righe del post pre derby…
Domenica ci deve essere un solo risultato
VITTORIA!
V I T T O R I A !
V – I – T – T – O – R – I – A – ! – ! – !
Loro, gli essere immondi, hanno un solo colpo a disposizione l’uomo che prima di essere preso dal diavolo ci aveva regalato il paradiso e per ben due volte… Fermare con i nostri centrali d’acciaio di carne e di odio e siamo già a buon punto, perchè a fare il resto ci penseranno le nostre punte di diamante guidate dal Principe.
AVANTI INTER!
AVANTI MISTER!
AVANTI PRESIDENTE!
vade retro diavolo
.
… dai Maestro vuoi farci dire che sei un veggente…ma io lo so dalla partita con l’Udinese, se ben ricordi.
Tu all’epoca dicesti che eri solo un “vecchio conoscitore” della nostra Beneamata…per me continui ad essere il vecio-veggente nerazzurro…altrimenti non ti chiederei ogni volta il tuo vaticinio all’intervallo.
Certo come ogni buon veggente hai anche tu bisogno dei tuoi auspici (i primi 45′, certamente ogni partita ha una sua storia che inizia nel primo tempo) MA DALL’UDINESE IN POI NON HAI FATTO MAI CILECCA (e non sarò senz’altro io a desiderare il contrario). Continua così Maestro Oldman, che la Forza Nerazzurra sia sempre con te!
Ti ringrazio per l’intervista, Sensei, e anche il tuo più piccolo allievo Francesco si inchina al tuo cospetto, come Yuto-san con il nostro Capitano monstre (portentosa una sua discesa al 40esimo del secondo tempo con Seedorf entrato dieci minuti prima che non riusciva a stargli dietro, SEMPLICEMENTE FANTASTICO).
Un forte abbraccio a te e a tutti gli interisti del mondo, alla stessa maniera di come ci siamo abbracciati tra fratelli nerazzurri tutt’insieme sulle gradinate della Nord al gol capolavoro del nostro Principe!
GRAZIE MISTER – GRAZIE RAGAZZI – GRAZIE INTER
Buongiorno amici di fede, pare che il Branca sia volato in Brasile a spendere 30 milioni per quest’uomo
quesito del giorno….ma Lucas è meglio di Tevez?
eo tao maluco por eso!
…ma qualcuno di voi Lucas prima di quest’anno l’aveva mai visto o sentito?
Mi auguro che Branca(leone) abbia le idee chiare e che se è andato per prendere qualcuno che lo faccia seriamente perchè ci siamo stancati di infruttuosi viaggi a/r.
Il Napoli, tanto per citare qualcuno, è andato in Cile ed ha preso Vargas (fu vera gloria?). Non facciamo come con Villas Boas e come Glandiani con Tevez!
LUCAS? 30MLN ? ETOO 20? TEVEZ 27 ? MAICON 10?’ WESLEYYSE 30 ?……..MA LUCAS 30??? MA CHI E’? HA FATTO FILM? HA GIOCATO NEL BARCA? , HA GIOCATO NEL REAL? NELL’UNITED??? HA FATTO SESSO CON BARBARELLA?? MA LUCAS CHI ? 30MLN? MA PER FAVORE……!!!! PUNTO, VIRGOLA, PUNTO E VIRGOLA, DUE PUNTI, PUNTO INTERROGATIVO, PUNTO ESCLAMATIVO…. MA SI FACCIAMO VEDERE CHE NON SIAMO TIRCHI: 30MLN + BONUS ED ISCRIZIONE GRATIS ALL’INTERCLUB BELLI DE ROMA.
Madonna, donDiè, ho finito di leggere l’intervista ed ero tutto sudato. Sono talmente stanco che mò me ne vado a casa…
)))
(Minchia che serie di sfighe, però ad avere l’assicurazione che alla fine succede quello che è successo, e cioè tu al derbij e l’Inter che vince, io metterei la firma perché mi accadesse altre due o tre volte…)
…si però già non sappiamo se i 313 euruzzi si recuperano con una causa alla compagnia aerea (ed in quel caso andiamo al derby non una ma mille volte), in caso di risposta negativa non penso che farebbe a nessuno piacere spendere quasi 600 euro per andare a vedere un derbyijh all’ombra della Madunina… siamo quasi ai livelli della Jakala in occasione della finale di Madrid!
P.S. Se eri sudato tu (anche per la lunghezza della storia) immagina me quel giorno vissuto così intensamente… diciamo che sono stati dei preliminari abbastanza movimentati e sofferti in attesa della GODURIA che stava per arrivare la sera…ecco dopo tutti quei preliminare ANDARE IN BIANCO non sarebbe stata la conclusione migliore…
Hasta la vista a todos negro-azullos!
Totò della castighlia ha svalvolato tre puntini
e comunque dal video postato sto Lucas non sembra malaccio, di sicuro sarà un fenomeno con gli effetti speciali…
Auguri al grande Bam Bam Zamorano
Vai con i ricordi chi si astiene è BRUTTO!
Un ricordo di Zamorano, Old?
E’ stato un grandissimo centravanti, una prima punta vera, dotata di un’elevazione fantastica e un grande senso del goal, un giocatore in grado di concludere sia di piede che di testa, abilissimo nel dialogare col compagno, da questo punto di vista molto simile a Milito.
Un primo contatto col calcio Italiano l’aveva avuto venendo a Bologna insieme al connnazionale Rubio, senza però lasciare un gran ricordo. Poi, dopo qualche anno lo vidi giocare nel Real, dove disputò alcune grandi annate. Nell’Inter lo ricordo insieme a Ronaldo, inizialmente con la maglia numero 9, poi, quando Ronaldo la rivendicò per sè, prese il numero 18 con il + tra i due numeri.
Gran giocatore, leale e generoso, e, dicono di lui a Milano, anche grande puttaniere.
AUGURI GRANDE BAM BAM 1+8
grande paperinik. un ricordo su tutti la sua agilità nel segnare di testa.
velodrom de marsille tribuna coperta settore L nous somme 7 e vous?
oh…ma pensate un po’ se annamo a vince lo scudo all’ultima con la Lazietta all’Olimpico…
dice…ma che c’entra?
gnente…m’è venuta così…
Caro Nino44,
meglio fare qulche scongiero…
http://files.splinder.com/19592868793a9f1d5d5017ed0f6704d5.jpeg
qualche scongiuro…
Non vorrei portargli sfiga ma ho come una sensazione che il signor Mourinho quest’anno alza tre trofei…
gli ho portato sfiga…
Certo che Pepe è un bel farabutto.
pepe è il più grande stronzo del mondo del calcio, mi meraviglio che gobbi e gonzi non gli abbiano mai messo gli occhi sopra…
Il barca si è rimangiato il real senza manco soffrire più di tanto, credo che Mou si sogni la notte i nostri due centrali, fa delle partite impostate tatticamente in modo perfetto e poi la difesa gli manda a puttane tutto il lavoro fatto.
poverino…
Le palle grandi come quelle di Samuel non le hanno in tanti…
Stamane ho saputo di Forlan… ma che ca… cha di sfiga!
Eppure… http://mobile-dictionary.reverso.net/spanish-english/Cacha
… Ultime dal mercato …. Samuel al Real, Pepe alla Rube e Pinto al Bilan. Notizie di Lucas????
LETTERA APERTA A JOSE’ MOURINHO
Belli de Roma, 19 gennaio 2011.
Caro Mister,
Le scrivo questa lettera dopo l’ultima scoppola che la Sua squadra ha appena preso contro il Barça.
Chi Le scrive è una delle tantissime vedove che Lei ha lasciato all’Inter, uno che ha atteso una vita per vedere realizzato un sogno che grazie a Lei prima di tutto è divenuto realtà. Qunado Lei è partito da Appiano è stato un colpo, anche se mi rendevo conto che la Sua scelta fosse quella giusta, perchè la dirigenza nerazzurra non sembrava più disposta a investire, Lei aveva vinto tutto e la sirena Real era per tanti motivi troppo ammaliante. Per affetto nei Suoi confronti sono anche diventato una sorta di tifoso aggiunto del Real, squadra che prima ho sempre odiato.
Adesso credo però che anche per Lei sia venuto il momento di fare autocritica e di riflettere sul suo operato. Vederla affrontare tante volte il Barça non con i giusti occhi della tigre che noi abbiamo ben conosciuto, una tigre fiera, assassina, se vogliamo, ma mai sleale, e vedere che la Sua tigre adesso è solo una belva famelica assettata di sangue, non mi ha fatto particolarmente piacere. La partita di ieri sera mi è sembrata l’ennesima sfida in cui la Sua squadra ha dato una dimostrazione d’impotenza che si è trasformata in voglia di gambizzare l’avversario, l’ennesimo ricorso ai mezzi illeciti per fermare in qualche modo un avversario più forte di Voi. Vedere gente come Pepe giocare con la maglia del Real mi ha dato la dimostrazione della grandezza della Nostra squadra del triplete, composta si da uomini tosti, come Lucio e Samuel, ma che hanno vinto sul campo, anche contro il Barcellona.
E allora, Mister, io Le chiedo di cambiare registro sin dalla partita di ritorno; se la giochi lealmente e non sporchi la Sua immagine ricorrendo a tattiche intimidatorie e a gente che somiglia più a dei killer prezzolati di infimo livello che a giocatori degni di rispetto.
Con immutato affetto.
Emerenziano Cardasfera
non credo sia stato lui ad essere sleale daltronde anche lo stesso busque contro di noi giocò sporco facendo espellere tiagone, la differenza tra un campione e un non so sta proprio in quello nel saper gestire le proprie emozioni.
Se mi dici dove trovare il gazebo più vicino la vado a sottoscrivere anche io subito… secondo me in un paio di giorni 10.000 firme le facciamo!
ciao a tutti…bella lettera di Eme…personalmente, pur adorando Mou e quello che ha fatto noi, non ho dimenticato la sua squallida uscita di scena ( macchina Perez+ piagnisteo per la clausola di rescissione…) e non soffro particolarmente nel vedere la collezione di figurine alias Real Madrid sempre ad un pelo dall’essere una squadra vera, come noi nel 2010….c’è anche un’altra riflessione da fare…per vincere contro il Barca, Mou, che evidentemente da quando è madrileno, IMHO, soffre mentalmente e tatticamente lo scontro con Guardiola, imbottisce di centrocampisti e difensori il Real, non il Rayo Vallecano, e quest’anno, se non vince la Liga, non gliela perdonano più…..insomma Mou, dopo che il minestraro avrà siglato il suo triplete, puoi tornare a casa, e riprenditi il tuo modo di essere allenatore che all’Inter, per empatia con ambiente e annessi e connessi, puoi esplicare a 360°….
aggiungo questo link da Marca, su Mou..Marca, per chi non lo sapesse, è giornale notoriamente madridista…http://www.marca.com/blogs/futboleros-com/2012/01/19/mou-ese-chulo-que-castiga.html….non so se sia il pensiero dei tifosi madrileni, ma insomma, l’aria non credo sia più leggerissima a Chamartin per Don Josè…
Condivido in toto tutto quanto scritto mirabilmente da Eme. Anch’io, come tanti, mi sento vedova di Mou. Nessun Killer come Pepe può scalfire la riconoscenza verso chi mi ha fatto rivivere gli anni 1964 e 1965. Mou fai ciò che tutti coloro che ti vogliono bene si aspettano; manda a fare in culo quelli che scambiano la tua voglia di vincere con l’animalesca aggressività antisportiva.
Molto sinceramente credo che la vera vedova in tutta questa storia sia proprio Mourinho. Come scrivevo ieri lui schiera il Real nello stesso identico modo con cui giocava l’Inter, impressionanti l’analogia del ronaldo sacrificato sulla fascia come eto’o, con il piccolo (ironico) particolare di non avere due mostri assoluti come centrali di difesa e altri due mostri assoluti come zanetti e cambiasso a fare filtro a centrocampo. Con l’Inter poteva permettersi di scherzare con chiunque mettendo anche sei giocatori attaccanti e lasciando solo i suddetti quattro a proteggere il portiere. Chelsea Inter è stata una partita di una tale dominanza tattica fisica e mentale da lasciarti ancora oggi senza parole. Quella squadra allenata da un grandissimo era una vera macchina da guerra, imbattibile se non per propria volontà. Partite giocate vinte e dominate in inferiorità numerica come il famoso derby di rocchimerda, non credo che le rivedremo mai più, o meglio ancora inter samp dove se eto’o non si mangiava quel gol da solo, la vincevamo anche in nove contro undici. E di barca inter? una semifinale di champions giocata quasi interamente con un uomo in meno eppure gestita con una superbia, una forza interiore al punto di far andare Mourinho a prendere per culo guardiola e ibra a bordo campo…
Mourinho insieme ad HH è stato senza ombra di dubbio il nostro più grande allenatore di tutti i tempi e probabilmente lo sarà anche in assoluto, ma se esiste una vedova che esce da quell’addio di sicuro lo è lui della nostra/sua squadra.
Giocatori sublimi, assoluti e perfetti come li abbiamo avuti in quella stagione (e come ringraziando Iddio ogni tanto li stiamo rivedendo anche in questa) lui se li sognerà per tutta la vita e quando lo sentiamo dire che è e sarà per sempre un nostro tifoso, è perchè quella squadra lui non l’avrà mai più per tutto il resto della sua vita.
Non crederò mai che lui sia responsabile in alcun modo dei comportamenti miserabili di giocatori come pepe, anche se sullo stesso identico piano, repeat stesso identico piano, metto quell’essere immondo di sergi busquez. E poi il clasico è qualcosa che va al di sopra anche di Mourinho l’odio primordiale che c’è tra le due squadre, appunto non è catalogabile nei comportamenti in campo è qualcosa che va oltre e addebitarlo a Mourinho come fa la stampa spagnola non è altro che il classico modo di attaccarlo sempre comunque e a prescindere anche dai presunti media amici, che noi conosciamo benissimo.
Ma ora pensiamo a stasera che c’è il nostro amore in campo!
AVANTI INTER
AVANTI MISTER
AVANTI PRESIDENTE
che a me la coppa italia piace da morire!
“che a me la coppa italia piace da morire!”……caro maestro mica sarà perchè le finali si fanno sempre a Roma
MOU sempre nel cuore
l’anno scorso con paolo’o ed Elena in mezzo, ma proprio in mezzo a quarantamila palermitani… forse allo stadio ci ho messo poco ad arrivare ma ti certifico che potevo essere ovunque, di sicuro non a roma…
…e se l’istinto non mi diceva due paroline all’orecchio facendomi spostare verso luoghi più sicuri a ridosso della tribuna centrale non so neanche se saremmo uscito dallo stadio…
era solo una battutaccia….noi abbiamo visto partite in mezzo agli inglesi liverpool e manchester, tedeschi a monaco e non è mai successo niente, proveremo ora i francesi ….speriamo bene
Mettiamo altra carne a cuocere… cosa ne pensate dell’hombre (o mezzo-hombre a questo punto) vertical?
http://sport.it.msn.com/news/news679265.html?from=Apertura
Non è che già quel 5 maggio…?
P.S. A proposito Old, tu quel giorno c’eri? Magari in mezzo a 40.000 laziali…
Non so se mi spiego… la camorra qualche anno prima fece anche perdere uno scudetto al Napoli già praticamente vinto a 5 giornate dal termine… a favore dei BBGonzi!
Personalmente provo una profonda amarezza.
Comunque quel giorno io c’ero…
nonostante si giocava a roma io non c’ero ed è inutile dirvi perchè non andai…
… veggente già allora…
… non sono stato il solo a pensarlo:
http://affaritaliani.libero.it/cronache/calcioscommesse-coinvolto-c-per190112.html