Quella di oggi non è di certo la vittoria di Stramaccioni o come lo chiama mia figlia Scamarcioni, forse perchè per lei, da femmina interista, è già un sex symbol. Però è una vittoria dove si è potuto vedere il suo lavoro, la sua stella e devo dire con grande soddisfazione il suo stile (cicca a parte che nun se po’ vedè Mister!).
Il suo lavoro lo abbiamo visto nel come la squadra è rimasta sempre compatta nel campo, abbiamo preso sì un paio di contropiedi ma la squadra non ha lasciato buchi in mezzo al campo e le linee sono sempre rimaste vicine ad aiutarsi con i rientri, udite udite, di zarate e forlan fino alla lineaa dei terzini… roba di mourinhiana memoria! Ciò naturalmente ha inciso sulle prestazioni dei singoli in particolar modo su quella del Chuchu che avendo un cervello superiore alla media è ritornato a fare i triangoli geniali che solo menti eccelse del calcio possono solo anche immaginare di fare. E a scendere tutti gli altri hanno potuto dare quel quid in più che attenzione, non è frutto di volontà, né di fisicità, ma di tattica, pura tattica calcistica. Addirittura dopo secoli abbiamo visto uno schema su calcio d’angolo, che se non finiva sui piedi di chivu sarebbe stato di sicuro chiuso con un gollasso, (certo che se non finiva sui piedi di chivu non ci cascava nessuno…) in tutti i casi uno schema su calcio d’angolo è roba da stappare un dom perignon del ’64 seduta stante!
La sua stella che lo ha portato in pochissimo tempo ad arrivare in serie A e se possibilie anche giocarsi il posto per la prossima stagione. Stella che lo ha portato a chiudere con una vittoria una partita che non avrei il minimo dubbio ad immaginare finire in modo diverso con ranieri in panca. Stella che lo ha visto superare in scioltezza uno di quegli arbitraggi che solo un altro tipino lusitano era in grado di superare. A tal fine consentitemi una velocissima prece sull’arbitraggio: Stronzo!
E infine il suo stile che ha visto nella giornata fare dichiarazioni una più brillante dell’altra tra le quali mi è piaciuta tantissimo quella dove diceva che forse non meritava per la sua età e inesperienza un tale incarico, ma che avrebbe fatto il massimo per giustificare questa scelta e la risposta alla classica domanda cretina di massimo mauro sul fatto che poteva anche stare sereno nel non vincerle tutte, nella quale diceva che non alleni in serie A se non ragioni con una mentalità che ti porta a cercare di vincerle tutte.
Una vittoria sofferta fino alla fine strappata coi denti, con grandissimi numeri dei nostri ragazzi e per farci mancare nulla il solito arbitro inguardabile…
Bravo Scamarcioni Bravo Bello e Fortunato in perfetto Inter Style
p.s. buon viaggio Giorgione mito della mia gioventù, una vita pazza vissuta dall’inizio alla fine.
