Stringere i denti…

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di Emerenziano Cardasfera

A volte mi capita di dire ai miei figli che nella vita bisogna imparare a stringere i denti. Quando hanno un problema col latino o con la matematica, dico sempre loro che nella vita è fondamentale non arrendersi; se c’è un problema bisogna imparare ad affrontarlo, perché nessuno ti regala niente.

Ed è proprio una storia di grinta e di voglia di farsi avanti quella che mi accingo a raccontarvi, una storia di cui sono stato indiretto testimone.

Prima di tutto vi debbo parlare di una cittadina:Palma di Montechiaro, provincia di Agrigento, dove saltuariamente vado a lavorare ormai da una decina d’anni. E’ il paese dei Principi di Salina, e infatti la squadra locale si chiama Gattopardo. Poco meno di trentamila abitanti, la grande emigrazione degli anni ’60 e ’70 ha fatto si che grazie alle rimesse dall’estero ci sia una sorta di disordinato benessere. Non è un paese ricco, ma neanche povero, pieno di contraddizioni dovute alla sua crescita disordinata.

C’è anche un palazzetto dello sport, e qualche campo di calcio, l’erba (anche quella sintetica) è un’utopia, e per un ragazzo con dei numeri sfondare nel calcio è difficilissimo. Circa sei anni fa un mio collaboratore (si chiama Nemo) mi dice: “ Le segnalo due ragazzi del ’94, compagni di scuola di mio figlio; si chiamano Caci e Monachello, sono stati notati dall’Inter e si sono trasferiti a Milano. Sono entrambi molto bravi, specialmente Caci, ma Monachello ha una voglia di arrivare spaventosa “. Continuo a seguirli a distanza, e vengo a sapere che dopo qualche anno Caci è rientrato in Sicilia (nel Catania), mentre Monachello è rimasto a Milano.

“Continua ad allenarsi” – mi dice Nemo – “ha sempre una voglia matta di arrivare”. Qualche tempo dopo, nell’ambito di un’operazione più complessa, Monachello passa in prestito al Parma, dove si fa notare anche nel torneo di Viareggio. A questo punto anch’io provo a sbilanciarmi, e proprio su questo sito (all’incirca un anno fa) posto un filmato del ragazzo, convinto che si tratti di un piccolo Milito. Nel mese di settembre rivedo Nemo e gli chiedo del ragazzo. “Come va il nostro protetto?” – gli chiedo – e lui mi risponde: “L’Inter non gli ha fatto il contratto da professionista, ha accettato una proposta dall’Ucraina. I responsabili del settore giovanile hanno preferito puntare su altri nomi”. Rimango un po’ perplesso, dal momento che, seguendo a Inter Channel le giovanili dell’Inter, Monachello non mi sembrava affatto inferiore ai vari Terrani, Belloni, etc. “Stia tranquillo” – mi dice Nemo – “Quello non è uno che si arrende”.

Come sia andata adesso lo sappiamo tutti:Monachello, dopo l’Ucraina, è andato a giocare nella serie A Cipriota, ha continuato ad allenarsi duramente fino a quando è divenuto un titolare, ha segnato parecchi goal e di lui si sono accorti quelli del Monaco. Contratto di tre anni a quattrocentomila euro (dicono) all’anno, con la possibilità di giocare nella serie A Francese accanto al nuovo fenomeno del calcio europeo, Falcao.

Non so se Gaetano Monachello diventerà un campione, solo il tempo ce lo dirà, ma credo che questa storia possa servire da insegnamento a molti. Ai ragazzi, per esempio, perché insegna che se hai dei numeri e la giusta perseveranza, nella vita puoi andare avanti, anche quando le circostanze non ti aiutano; anche quando ormai credi di trovarti davanti a un vicolo cieco è comunque possibile, stringendo i denti, venir fuori alla grande da una situazione non facile.

Ma più che ai ragazzi, spero sia d’insegnamento anche alla nostra dirigenza. Monachello era nostro, è stato allevato per più di cinque anni e poi è stato lasciato andare così, senza neanche provare a darlo in prestito a qualche società dove potesse farsi le ossa. Ha un gran senso avere uno dei migliori settori giovanili d’Europa per poi vedere giocare da qualche altra parte i vari Bonucci o Destro senza nemmeno aver provato a fargli fare il definitivo salto di qualità o almeno senza averci guadagnato neanche un centesimo?

Quanti Monachello sono stati abbandonati al loro destino e quanti Alvarez o Alvaro Pereira dovremo comprare prima di rendercene conto? Oggi sento ancora parlare di Paulinho o di Icardi, ma spero tanto che si capisca che gente come Duncan, Nbaye, Caldirola, Pasa, Bardi, etc. non può essere lasciata andar via facilmente, e men che meno può essere inserita in qualche cervellotica operazione di mercato che porti all’acquisto dello Schelotto di turno.

Se Monachello (come spero) diventerà un campione, sarò il primo a sorridere, sia chiaro, ma sarà un sorriso a denti stretti.

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Thohir or not Tohir that is the question…

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Come in tutte le mie cose da buone costumanze romanesche ho preso la notizia del probabile arrivo di un nuovo padrone dell’Inter con molta calma. No perchè a me tutte questa agitazione su qualcosa che poi forse non avverrà mai un po’ fa ridere. Ci si scandalizza, ci si oppone, si trovano milioni di motivazioni per cui una cosa non deve avvenire, non va bene, addirittura ci porterebbe alla rovina e poi magari manco succede una mazza!

Anche su questa ipotesi di acquisition del tycoon indonesiano della nostra società, mi sembra che si stiano facendo dei film esagerati con la stragrande maggioranza di persone che si riempie la bocca di cose di cui come al solito si sa ben poco. Una su tutte, l’assolutà complessità di vendere una società che ha talmente tanti rapporti finanziari e commerciali in piedi e soprattutto personali ed emozionali, per una famiglia come quella dei Moratti, che in pratica renderebbe più semplice vendere il Duomo.

Ma in tutti i casi ipotizziamo che questa cosa possa accadere, io da umile scribacchino de noantri non mi addentrerò certo ad analizzare nel dettaglio tutte le pieghe che devono essere stirate prima di poter arrivare a firmare un eventuale contratto, né mi addentrerò sulla storia personale di colui che dovrebbere prendere in mano la nostra amata società, anche perchè su questo sono già spuntate biografie di ogni tipo.

Quello su cui vorrei veramente soffermare è molto più basico. Ossia ma questo tizio che si vuole comprare l’Inter, dove è nato? quando è nato? e soprattutto come cazzo si chiama?
No perchè se non cominciamo almeno dalla base!

indipercuiposcia ho provato a vedere sul web…

Chiaramente la prima ricerca è andata sulla treccani del ventunesimo secolo, la bibbia dell’informazione, il supersex della cultura! ossia wikipedia.

Il sito che da subito doveva sciogliere i miei dubbi me ne instilla paio! la nascita…

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Sul sito, fra l’altro la versione mondiale dice born May 1970 poi quando entra nel dettaglio della Biography dice in 1969 or 1970 forse che all’inizio May stava per forse? Che facciamo dopo i vari Obinna, West e chissà quanti altri africani in rosa prendiamo anche il Presidente con un’età variabile?  Oddio non che sia una notizia importantissima ma a me questi misteri un po’ inquietano sempre. Quando uno fa il misterioso sull’età di nascita poi magari chissà su  quante altre cose lo fa? Ma soprattutto prima di chiedergli se si vuole comprare l’Inter una domanda del tipo Ehi boss ma qual’è la tua data di nascita? No così non per niente, tanto per cominciare ad avere dei punti fermi su cui ragionare. Una cosa è avere un presidente degli anni sessanta una cosa è averlo degli anni settanta, la cosa sembrerà stupida ma ha di sicuro la sua importanza…
E comunque in tutto questo del luogo di nascita manco a parlarne…

Provo a vedere sui link di wiki ma niente, né data di nascita, tantomeno luogo… annamo bene… vabbè un bel sticazzi direte voi almeno sappiamo come si chiama!

Ma ne siete sicuri?

No perchè come potete vedere, proprio sul nome trovo di tutto…
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su Affariitaliani.it l’h dopo la prima T sparisce… anche la c di Erick sparisce però magari trattandosi di affari italiani, dei nomi indonesiani se ne sbattono altamente…

Allora passo ad un sito più centrato sul calcio, però vedo che su Goal.com non ci siamo ancora…

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Niente da fare… fra l’altro in questo sito ci dicono che DeLA fa un rilancio choc a Cavani… è evidente che in redazione gira roba interessante…

OK faccio una bella cosa metto su google Inter Erick e automaticamente mi esce Thoihir! eddai cazzo allora si chiama Thohir con due H! solo che il primo link che mi da google esce questa news…

tohir4… è sparita un’altra H la seconda… certo l’eccitazione di scrivere la solita stronzata sull’Inter e su Mourinho li deve avere talmente eccitati che la pressione è salita a loro e si sono persi un pezzo del nome…

Niente il mistero invece di chiarirsi si infittisce vediamo sui siti degli amici dell’Inter e anche qui senza fare nessun screenshot, non vorrei si offendesse qualcuno, c’è una buona dose di confusione… Sul sito dell’Inter chiaramente non si fanno nomi ma riportando una insolita intervista sotto gli uffici della Saras, il Presidente, quello in carica, mi da ragione con questa frase presa para para dal mio blog “Credo si facciano fin troppe chiacchiere, leggo, e solitamente nelle chiacchiere il 90 per cento delle cose non sono vere”. Però conclude con questa risposte che fa chiaramente capire che qualcosa c’è…
Lo stadio è un nodo centrale per la trattativa?
“E’ importante”.

Di sicuro c’è che si sta davvero rompendo i coglioni di rilasciare interviste sotto gli uffici della saras e forse venderà l’Inter solo per questo motivo… A tal fine mi dicono amici indonesiani che Thohir si stia facendo fare intorno al palazzo dove lavora un fossato pieno di coccodrilli…

Ma torniamo a noi. Basta ho bisogno di certezze! passiamo ai quotidianio nazionali, sulla Gazza non hanno dubbi il nome è Thohir solo che…
tohir6…secondo la Gazza il Presidente, quello in carica, per riflettere deve andare a Londra… d’altronde si sa sotto gli uffici della Saras ci sono quattromila giornalisti che gli rompono il cazzo come farebbe mai a riflettere a Milano? …in tutti i casi di quelli della Gazza, nella nuova versione Luigigarlandese amica dell’Inter, non mi fido per cui passo al nemico numero uno, l’incartacozze di Torino …..eeeeeet voilà!

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Niente siamo di nuovo da capo è risparita un’H…

Forse è dal nome del nostro ipotetico futuro presidente che è nato il modo di dire non ci stai capendo un’acca!

Ragazzi che dire la situazione è complicata davvero complicata, se proprio dobbiamo avere un nuovo Presidente almeno prima capiamo bene come Acca si chiama!!!

…per fortuna abbiamo una certezza sul nuovo Presidente, Balla da DIO!!!!!!

Senza parole…

Stram wars ok

…tanto di parole ne abbiamo già chi le scrive per noi, per la Società, per i Tifosi, per l’ex allenatore, per i giocatori, per gli amici, per gli amici degli amici, per i nemici e nel più classico dei film trash, chi più ne ha ne metta…

Chi sarà il prossimo?

ma soprattutto

Chi ci dice la verità senza interessi personali?

L’Inter non è l’inizio della parola Interessi ma l’abbreviazione di Internazionale Football Club Milano

Squadra Gloriosa di Gente Gloriosa!

E noi la rivogliamo indietro!

L’agnello Sacrificale. (cit.Eme)

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Sono davvero tante le cose da analizzare di questa stagione e le vicende accadute ieri non sono che la prevedibile conclusione di un’annata che definire solamente storta è essere vittime della sindorme di Pollyanna…

Gl interpreti dei film dell’Inter di questi ultimi anni, nel bene e nel male sono sempre stati due, il presidente e l’allenatore, con figure complementari di più o meno di spicco in dirigenti dello staff tecnico o giocatori davvero sopra la media come l’Ibra nell’Inter di Mancini che da solo o quasi ci ha permesso di vincere uno scudetto meraviglioso.

E anche nel film di quest’anno le cose non sono andate in maniera diversa, anche perchè se aspettavamo picchi dai giocatori in rosa o dallo staff tecnico, stavamo ghiacciati, più che freschi. 

Il Presidente lo conosciamo, prima di tutto è un tifoso poi è il Presidente dell’Inter e come tutti i tifosi ragiona come tale. Per lui l’Inter non è un business o una macchina da voti, per lui l’Inter non è uno spot cinematografico o un simbolo di potere e con queste quattro negazioni ho preso più o meno tutti i restanti presidenti di serie A. Per Moratti l’Inter è un sentimento. E come tale la tratta. Esattamente come tutti noi veri tifosi dell’Inter.

La differenza, l’unica differenza sostanziale, tra il Presidente e noi tifosi è che se a noi un allenatore, un giocatore o un uomo dello staff tecnico ci fa girare le balle, al massimo andiamo allo stadio, pagando, e lo mandiamo affanculo a distanza, lui, lo caccia dalla Società.

Con gli allenatori è successo tantissime volte in 18 anni, con i giocatori in proporzione molto meno, con gli uomini del suo staff chiaramente ancor meno. La cosa strana è che in questi 18 anni noi tifosi, avremmo voluto accadesse il contrario, molti più uomini del suo staff cacciati, qualche giocatore scarso in più, idem e molti meno allenatori mandati via prima del tempo. Non ultimo Strama.

Tutto ciò avviene perchè noi tifosi tendiamo a vedere le cose in modo opposto a quanto avviene invece in società. Per noi tifosi se un giocatore è scarso la colpa è di chi l’ha comprato, ovvio! Per il Presidente credo che invece il pensiero sia l’opposto, in primis la colpa è di chi non lo sa valorizzare, in alternativa del giocatore stesso che non ha mantenuto le aspettative, ampiamente dimostrate ai suoi uomini dello staff tecnico.

Il fatto è che quando ci dicono di aver acquistato un Jonathan e una mattina ce lo ritroviamo al raduno, non è che sia nato sotto un’apposita piantagione di cavoli della Pinetina. Prima di essere acquistato Jonathan è un giocatore segnalato, seguito, visionato e giudicato valido da un intero staff tecnico, che non vede solo il giudizio finale del Presidente, ma di tutta una serie di personaggi, osservatori, dirigenza, allenatore, che alla fine decidono di prenderlo. Va da se che se questo gruppo di persone giudica il giocatore valido alla causa e poi questo si rivela un pippone, o è colpa dell’allenatore che non sa farlo giocare e in alcuni casi lo ha chiesto anche, o dell’ambientamento, della lingua che non capisce, del campionato difficile, della corporatura gracile e tutta una serie di motivazioni che non vedono mai negli interpreti principali, vedi tutto il management, i veri indiziati di colpa.

Questo di seguito è l’organigramma  dell’Inter ossia il management che si occupa della squadra.

Direttore Generale Marco Fassone
Assistente del Presidente Stefano Filucchi
Direttore del Personale Angelo Paolillo
Direttore Area Tecnica Marco Branca
Direttore Sportivo Piero Ausilio
Team Manager Ivan Ramiro Cordoba
Responsabile Area Ricerca Pierluigi Casiraghi
Direttore Organizzativo & Segretario Generale Umberto Marino
Direttore Area Medica Franco Combi

Oltre loro nell’organigramma dall’alto ci sono naturalmente il Presidente i vicepresidente Moratti jr. e Ghelfi, il Consiglio di Amministrazione (più o meno tutti i Moratti più altri amici fidati) , i Sindaci e infine, anzi in realtà al terzo posto, il Direttore Artistico Milly Moratti che immagino però non entri nel merito delle decisioni tecniche.

Beh a parte le divagazioni artistiche quello che mi chiedo io, se Moratti decide di far salire in prima squadra Stramaccioni e di dargli la possibilità di dimostrare il suo valore e poi sempre Moratti, una volta accertato di aver fatto forse un errore, decide di cacciare Stramaccioni, assumendo un altro allenatore, tutte queste persone in società a cosa servono?

A cosa serve un direttore generale, un direttore tecnico, un direttore del personale e via dicendo se poi è sempre Moratti che prende le decisioni? Perchè nell’organigramma non c’è l’allenatore????

Se l’allenatore non è nell’organigramma alla la colpa sarà dell’Assistende del Presidente che tipo l’eunuco del Trono di Spade gli da dei consigli scellerati? Ecco l’Inter degli ultimi anni mi ricorda Il Trono di Spade con la famiglia Moratti nei panni dei Lannister a gestire l’Inter, insidiati da mille nemici e subdoli amici che ne minano le fondamenta e in tutto questo bailamme un unico perpetuo continuo agnello sacrificale, l’Allenatore.

Stramaccioni in questo film è solo l’ultimo della serie e di sicuro finché regnerà Moratti non sarà l’ultimo. Stramaccioni, che ringaziamo davvero di cuore di aver dimostrato ampiamente di essere un vero uomo, ha fatto molti errori tutti, o quasi, legati alla mancanza di esperienza. Quel quasi me lo tengo sul coraggio, a me sarebbe piaciuto molto se avesse dimostrato più coraggio nelle sue scelte e non sto parlando di tattica, ma di uomini da mettere in campo e nei rapporti con la società. Doveva sapere che questa sarebbe stata la sua fine e Strama fino alla fine si è comportato da aziendalista facendo da capro espiatorio e da parafulmine senza mai aver potuto dimostrare veramente la sua totale estraneità alla stagione disastrosa. Benitez, che di esperienza ne ha da vendere, in una situazione molto simile ha accuratamente evitato di fare il parafulmine di una squadra imbizzarrita e di una società accondiscendente e poco illuminata, facendosi mandare via a metà stagione, da vincitore.

Stramaccioni poteva dimettersi sei sette domeniche fa, si sarebbe salvato la faccia e probabilmente anche la carriera ad alti livelli, ma non lo ha fatto per amore dell’Inter e del lavoro che stava portando avanti convinto, forse solo lui, che questo lavoro lo avrebbe potuto portare avanti ancora a lungo.

Non giudico Stramaccioni tecnicamente, primo perchè non mi sento titolato nel farlo, secondo perchè gli infortuni, più che la rosa, lo hanno davvero danneggiato e sarebbe ingiusto sintetizzare con un non mi è piaciuta l’Inter in campo, la sua stagione. A maggior ragione quando il campo lo vedeva schierare sei, sette, otto giocatori davvero scarsi per quelli che sono gli standard, ulterioremente scarsi, della nostra serie A.

Mi piace però giudicare l’uomo, fantastico nell’accogliere noi blogger alla pinetina (vi assicuro un vero entusiasta della vita e dell’essere l’allenatore dell’Inter) fantastico nel dimostrare il suo vero interismo. Interismo non di facciata, nonostante il suo essere dichiarato romanista, interismo nella mentalità, nell’essere aziendalista, nell’additare la stampa nemica il pericolo numero uno della nostra società e nell’odiare, ma questo è facile, gli altri due nemici numeri uno della nostra società, gonzi e i ladri.

Mi resterà per sempre impressa nella memoria l’esultanza post vittoria gobba con quel “la spensieratezza ficcatevela nel culo” rivolto a marotta e il fatto di non aver mai fatto passare il milan ad un derby, anzi in un paio umiliandolo anche. Fattore che da solo vale per me graditudine eterna.

Buon divertimento Mister la vita è bella anche al di fuori dall’Inter,

ultimamente anche di più, purtroppo…

Scusate l’assenza…

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…ma sono sicuro che capirete.

No perchè a parte la nostra squadra, in totale sbando dal primo all’ultimo uomo, qui c’è da fare una considerazione più generale. L’ennesima di questa stagione.

Mi sono scervellato in questi giorni a cercare di trovare degli appigli per salvare qualcosa: fanatismi religiosi, fedeltà canina, amore senza fine, insomma tutta una serie di minchiate che giustificassero il continuare a seguire la nostra squadra in questo squallido campionato.

Ma con grandissimo rammarico non ho trovato nulla al riguardo… anche se prima o poi parlerò anche di questo.

E non mi venite a dire che queste parole escono dalla pessima chiusura di stagione della squadra o da una situazione societaria al limite dell’armata brancaleone, qui parliamo di qualcosa che già da mesi scrivo e descrivo dettagliatamente. Dai falli criminali dei gobbi che impunemente possono picchiare chiunque senza essere mai ammoniti, dei rigori impossibili che da metà campionato vengono regolarmente regalati ai gonzi o peggio ancora non dati alle squadre che competevano per arrivare in alto, del calcio wrestling e più in generale delle immense diversità di trattamento viste nell’arco di questa stagione. Parlo di squalifiche per sentito dire, di stadi costruiti con trattamenti di favore degni di regimi bulgari, di anticipi e posticipi posizionati un po’ alla come cazzo ce pare, di arbitri e arbitraggi al limite dell’avvertimento mafioso… “Voi dovete stare zitti!”, di informazione corrotta e nella migliore delle ipotesi servilista, lo scandalo delle partite del Cagliari senza uno stadio, i cori razzisti un giorno sì un giorno no, cinque arbitri in campo e nessuno che vede mai un cazzo, le squalifiche nei tunnel per cose mai viste da nessuno, allenatori condannati e poi assolti, ce ne sono altre mille di situazioni ignobili e come diceva il grandissimo John Holmes “chi più ne ha più ne metta…”

Questa mattina il collega romanista e appassionato di calcio “vero” esprimeva, più scoramento del mio per questa situazione e lui peraltro qualcosa da festeggiare ce l’aveva anche, avendo scavalcato l’odiata lazio.

Discutere con lui sulla domenica appena passata e passare dall’ennesimo scempio di ieri sera a qualcosa di simile da collegare a quanto visto in questo campionato, è stato un attimo. Calciopoli per quanto visto in questa stagione è stata ampiamente superata, neanche la gobba degli anni di moggi era arrivata a tanto e se i gobbi vincevano rubando almeno lo facevano con squadre che, grazie sempre al sistema marcio dell’epoca, vedi la gea, erano quantomeno in grado di competere per farlo.

Questo milan, anzi è più corretto dire questo sistema invece va oltre, riesce a far vincere, perchè arrivare in champions economicamente è come vincere il campionato, anche squadre che non sono neanche lontanamente in grado di farlo. E questo sistema lo fa con una tale faccia da culo, fra l’altro nel solito modo omertoso di vivere in italia situazioni similari, che dopo un paio di giorni di finti scandali e prese di posizione, tutti tornano a mestolare sto brodone di merda che chiamano calcio.

No Calciopoli è troppo poco per ciò che abbiamo visto quest’anno, siamo più vicini al real madrid dei tempi del generale franco o alla steaua del figliastro di ceaucescu o a scandali ormai comprovati come l’argentina del 1978 e sia chiarissimo il mio grido di allarme non è rivolto solo ai gonzi, in quanto società mai davvero punita per calciopoli e quindi rispetto alla gobba rimasta intatta nei suoi interpreti principali, ma a tutto il sistema. Sistema che dopo calciopoli è rimasto anche questo inalterato, anzi se possibile si è ulteriormente fortificato dal finto rimescolamento delle carte e dal finto cambiamento di interpreti e situazioni.

Non sono in grado e più che altro non mi va di perdere tempo a trovare prove di quanto ho appena scritto ma sono sicuro che avete il cervello e la capacità di giudicare quello che avete visto quest’anno con i vostri occhi e se non vi siete completamente rincoglioniti siete in grado di capire che:

a) è il sistema che decide come far andare il carrozzone e non lo decide il campo

b) l’Inter ringraziando Iddio non fa parte di questo sistema e si vede ampiamente…

c) se avete davvero la voglia di continuare a vedere questo calcio, vi devo fare i miei complimenti perchè siete davvero dei fenomeni

 

io, sinceramente mi sarei un po’ rotto il cazzo!

crime scene

 

Daje Capità!

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Sono qui con il mio ipad al buio ad immaginarmi come stai vivendo questo momento e ti vedo sdraiato a letto che guardi nel vuoto. La stanza è buia ma tu hai gli occhi aperti, il riverbero della sveglia permette ai tuoi occhi di cercare un punto della camera da fissare. I bambini dormono sereni, lei è li vicino a te silenziosa, ha gli occhi chiusi ma non dorme come tutte le donne che amano davvero, ascolta in silenzio il tuo respiro pronta ad offrirti il suo amore per qualsiasi cosa tu abbia bisogno. Tu lo sai e quasi ti dispiace non poterle offrire la serenità che merita, ma sai benissimo che lei è forte quanto te e non mollerà mai di un centimetro.

Ma nella tua mente i pensieri si moltiplicano e i dubbi ti assalgono…

“No! non ci penso proprio a smettere!”

quante volte te lo starai dicendo? Cento, mille? E quante volte ti starai chiedendo “Ce la farò?”

8 – 10 mesi ti hanno detto i dottori e poi tanta, tanta fatica…

“Sì io la fatica la mangio a colazione, figurati se un po’ di riabilitazione mi mette paura!”

lo so, lo so capitano non ho dubbi, se per un umano ci vogliono 8 mesi, a te ne basteranno 6 però non scordare che non sei più un ragazzino…

“Hai ragione old non sono più un ragazzino, forse è giunto il momento di…”

E no Capitano che fai molli la presa? Io senza il tuo ciuffo in campo non posso vedere l’Inter. Non ci pensare proprio, io non posso immaginarti con un altro vestito che non sia la nostra maglia, io non posso vedere la squadra senza il suo Capitano che scambia il gagliardetto, io non posso…

” OOOOOOOOOH! old ma che cosa hai capito io stavo dicendo forse è giunto il momento di… non fare un’ora in più di allenamento a sessione, che quando i ragazzi si andavano a fare la doccia io restavo in campo ancora un’ora ad allenarmi, devo solo un po’ limitarmi che non ho più 35 anni!”

AAAAAAAAAH ora ti riconosco, che l’anno prossimo sarà la stagione del riscatto e devi farti trovare pronto per alzare le coppe che vinceremo. Sarà bellissimo l’anno prossimo, dopo questa stagione balorda, ricominciare a vincere tutti insieme con l’allenatore ragazzino e con tanti giovani in campo e tu all’inizio a bordo campo a spingere la squadra e poi finalmente dentro il campo per chiudere il cerchio, alzando il trofeo!

“old, dimmi la verità ma sei sicuro che ce la faccio? No perchè effettivamente mi sento un po’ stanco…”

Tranqui Capità è la primavera, fa questo effetto di spossatezza che sembra che ti porti dietro un quintale di peso e le gambe non funzionano, ma è tutto ok.

“old ma a me le gambe, almeno una, non funziona proprio!”

Sono i mali di stagione. Si sa la primavera porta le allergie, la spossatezza e i tendini di achille, tutto nella norma, non ti preoccupare… (più di quanto lo sono io…) il giusto tempo e torni un fiore!

“old…”

Dimmi Capità?

“io lascio!”

… Ti prego non fare lo stronzo Capità!

“dai old non fare così è una lotta contro ai mulini a vento!”

Sticazzi Capità tu lotti e io faccio sancho panza che tanto come forme ci siamo pure!

“old…”

LALALALALALALALALALALALA TANTO NON SENTO LALALALALALALA!

“old…”

“old…”

…dimmi Capità…

“Io non mollerò mai!
Ti aspetto allo stadio!”

TI AMO MIO CAPITANO!!!!!

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Ma Handa vai se il portiere non ce l’hai?

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Per me non ci sarebbe neanche l’argomento per fare un post, ma ho notato che invece nella rete e tra gli amici la domanda si è posta, anche con una certa forza. La domanda naturalmente è se cedere il nostro portiere per 30 milioni di euro.

Ormai dovrei esserci abituato ma ogni volta mi meraviglio sempre delle pogate della tifoseria interista, per mesi si parla di costruire un Inter competitiva, un Inter vincente, un Inter fatta di campioni e non di mezzefigure e poi leggo o sento che possiamo fare a meno di Handa, tanto abbiamo valide alternative con il primavera Bardi o il ritorno di JulioCesar. Inoltre vendendo Handanovic con i soldi della cessione potremmo comprare due o tre giocatori fortissimi.

Premesso che mi sarei anche ampiamente rotto il cazzo di questa storia che con i ragazzi della primavera ci facciamo le squadre per vincere i triplete… ogni cazzo di anno da vent’anni a questa parte sento di giocatori della primavera che diventeranno dei nuovi Maradona dei nuovi Beckembauer dei nuovi Zenga e poi regolarmente il 95 % di questi neofenomeni al massimo si concretizza in qualche squadra di metà classifica, se non sparisce letteralmente dal panorama dei professionisti. Non sto ad elencare quanti ragazzi della primavera degli ultimi 20 anni sono ora dei fenomeni, anche perchè la valutazione è sempre molto soggettiva, però posso dirvi che ne sono passati più di 500 e come dicevo sopra, la percentuale di fenomeni è molto ma molto bassa.

E di giocatori forti che compri con 30 cucuzze ne vogliamo parlare? Primo bisogna vedere che cosa si intende per forti, perchè con 30 milioni al massimo ne prendi uno di forte, …se lo trovi in vendita. Già se scendi a due da 15 al massimo prendi un Guarin o se ti dice benissimo un Kovacic che però, nonostante le grandissime potenzialità, deve dimostrare ancora di crescere moltissimo. Il punto è che di trovare giocatori come Kovacic liberi, ti capita una volta ogni dieci anni, mentre è più facile che ti capitino dei Guarin o degli Alvarez o dei Pereira che tra alti e bassi son più bestemmie che urla di gioia… 

Per non parlare del portiere poi. Se c’è ancora qualcuno che non ha capito l’importanza di avere un portiere forte, nelle ultime due giornate dovrebbe aver avuto un piccolissimo segnale dalle semifinali di champions league. Il Barcellona e il Real sono senza il minimo dubbio due squadre tra le quattro più forti del mondo, sì possono avere dei cali di tensione alcuni giocatori non sono al massimo, hanno ognuna dei problemini, ma secondo voi sono squadre che possono prendere 4 gol in una partita? li avete visti i gol che hanno preso? Avete visto Valdes come si è fatto uccellare? I gol, al netto di come il Bayern è arrivato in area  tra errori di posizione, dormite nelle uscite e scelte sbagliate, sono gran parte sua colpa. Il Real per un evidente impuntatura di Mou ha deciso di lasciare il portiere più forte in panchina e avete visto il primo gol che ha preso il Real? in porta c’era una mummia! nel secondo c’era un portiere da calcetto, nel terzo uno coi piedi di piombo e il cervello dalla velocità di alvarez… Sì Lewandoski ha fatto tre bellissimi gol ma quanto ha dormito chicazzè del Real?

Molti di voi ancora giocano a calcio o a calcetto, io non più, ma fin da bambino c’era una regola non scritta che quando si facevano le squadre tutti prendevano o cercavano di accasarsi con i più forti, tra tutti bambini del campetto era matematico che c’era sempre un portiere, solo uno che era forte in porta, per cui l’altra squadra doveva far alternare in porta i componenti della squadra (cinque minuti che a seconda di chi aveva l’orologio diventavano tre se giocava in porta e dieci il turno prima del suo…). Beh è inutile ricordarvelo, lo sapete benissimo che la squadra che vinceva sempre, non era quella con i giocatori più forti ma quella che aveva il portiere.

E’ la storia del calcio che lo insegna, tutte le più grandi imprese, tutte le più grandi vittorie portano con loro immense parate, parate decisive fatte da uomini decisivi. Parate incredibili, come quella di Zoff ai mondiali di spagna su colpo di testa Socrates, palla inchiodata sulla linea! Ricordo quella di Zenga in un derby dell’anno dello scudetto dei record con la mano di richiamo, qualcosa di fantascientifico! …e chi di noi non ha stampato nella memoria quel fulmine esploso al bernabeu di nome Julio Cesar che ha bruciato i sogni di Messi deviando in calcio d’angolo un gol già fatto? 

Handanovic è un portiere che ti fa vincere, è un portiere che alla fine dell’anno raccoglie punti come un attaccante di razza e in una stagione balorda come questa anche più di un attaccante!

Non c’è molto altro da dire, se si vuole tornare a vincere, nessuno tocchi Handanovic!

Groundhog Monday…

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Sicuramente avete visto tutti Ricomincio da capo lo splendido film diretto da Harold Ramis con Bill Murray e Andie MacDowell.

Bill Murray è un metereologo televisivo che rimane intrappolato in una situazione che odia e da cui vuole scappare al più presto, ma ogni mattina che si sveglia si trova a ricominciare da capo la giornata appena vissuta. La cosa devastante è che se lui è conscio di quello che sta succedendo tutt’intorno vivono la giornata come se fosse sempre la prima volta… Il film è a dir poco geniale e gli interpreti sono fantastici, Murray è il prototipo di faccia da culo che tutti noi vorremmo essere e la MacDowell è il tipo di donna di cui tuttti noi piacerebbe innamorarci. La loro bravura è talmente solare che un po’ si perde la metafora del film, metafora colta appieno invece dagli americani che al titolo orignale “Groundhog Day” gli hanno affiancato il significato di giornata noiosa e ripetitiva.

Io da un po’ di lunedì a questa parte sto vivendo il mio personalissimo Groundhog Monday…

La sveglia è alle 7.45 (sì lo so non rompete il cazzo abito a cinque minuti di moto dal lavoro!) e invece della radio con il classico i got you babe di Sonny e Cher, la badante usa un jingle natalizio di merda fatto con le tre note delle sveglie… solo questo sarebbe un ottimo motivo per scagliare la sveglia contro lo spigolo dell’armadio, se a questo ci aggiungete che è lunedì, che l’Inter ha perso, che al lavoro vi aspetta una giornata di merda, ci sono tutte le condizioni per urlare al mondo un gigantesco vaffanculo e rimettersi a dormire aspettando che arrivi la pensione fra trecentocinque anni…

E invece no… tu sei la rotella e quando l’ingranaggio si muove alzi il tuo culone dal letto e cominci a muoverti anche tu…

Colazione caffè e fette biscottate con marmellata di fragola dolcemente preparate dalla badante, bacio alla badante, 15 minuti di skytg24, bestemmie variegate, cacca con ipad e rassegna stampa nerazzurra, vaffanculo variegati e approvazioni sparse, doccia barba denti e vestizione da ufficio, il lunedì è specifica perchè prevede indumenti che mi diano il buonumore, il mio vestito più morbido la camicia più comoda, la cravatta più bella, calzini che non ti blocchino la circolazione doppo dieci minuti e perdi l’uso delle gambe, scarpe idem… insomma quei trucchetti che se non rendono meno doloroso affrontare il lunedì almeno non lo peggiorino…

Oggi su skytg24 il titolo relativo a milan napoli è stato “pareggio inutile”… Per chi? che informazione è questa? su skytg24 l’unica cosa che c’è di inutile è mettere sky davanti a tg24 ormai del canale libero dai poteri mafiosi che dominano l’italia e del canale mondiale che fa vera informazione non hanno più nulla. Si potrebbero chiamare PITG24 oppure prezzolatiTG24 oppure SticazziTG24 o meglio ancora INSERTCOINTG24

Scusate l’inciso… infilo il giubbotto prendo il casco metto la sciarpetta nerazzura, ancora versione invernale che l’aria è frizzante, con logo fuori e bene in vista e parto per l’ufficio. La strada che percorro è degna di Aramalla ci sono più buche che asfalto e se riesci ad evitarle tutte puoi andare diretto a giocarti un superanolotto vincente. Sia chiaro non è che abito davvero ad Aramalla è che Roma è una città molto civile le cui strade sono fatte con asfalto biodegradabile, infatti ogni volta che piove si decompone producendo vere e proprie voragini. Fortunatemente ho solo cinque minuti di strada fare e a parte i settantacinque vaffanculo agli altrettanti coglioni che incontro nel tragitto che tra conversazioni telefoniche, lettura di giornali, chiacchiere coi figli, videopartite, trucco e parrucco, attentano alla mia vita di motociclista arrivo in ufficio.

Ma guidare pensando solo a guidare no? che già di pezzi di merda che guidano come se fossero in un GP di formula 1 se ne trovano a quintali ci manca solo l’indaffarato della guida… Limortaccivostra!

Scusate l’inciso… Neanche entro in ufficio e già sui corridoi al piano terra cominciano i primi sorrisini del cazzo, sarà la sciarpa ben in vista, sarà che conoscono la mia passione, ma le facce di merda sono sempre li che ti aspettano… ascensore o sei piani a piedi? meglio i sei piani se in ascensore becco qualche stronzo gli tiro una capocciata e lo lascio morente… al terzo piano l’ossigeno comincia a mancare prima di perdere conoscenza vedo Beccalossi che mi dice “Old, io non mi sono mai allenato in vita mia, sappi che ce la puoi fare…” e allora continuo… al quarto piano sono tentato di prendere l’ascensore ma solo per due piani troverei quello che la capocciata me la da lui per aver fermato l’ascensore… proseguo solo perchè vedo Rummenigge che mi dice “Old, io ciocafo a pallone anke kon cinokkio kaput, tu può fare skale!” e allora continuo al quinto piano in piena trance agonistica con gli acidi lattici delle gambe che stanno dando un party e hanno invitato anche quelli di tutto il resto del corpo, vedo comparire Pancev! “Old io ho vinto la scarpa d’oro tu puoi fare ultimo piano!” va da se che se ce l’ha fatta Pancev…

Alla fine riesco nell’impresa arrancando entro in stanza dove il collega romanista, come ogni fottuto lunedì, mi guarda è fa (attenzione perchè questo è il momento topico del post): “Non avete uno straccio di gioco e di idee siete davvero una delusione” 

Preciso che questo mio collega è uno che di calcio ci capisce davvero, sebbene sia della roma ed è anche sportivo, sebbena sia della roma, chiaramente essendo della roma l’Inter non la vede quasi mai.

La mia risposta come ogni fottuto lunedì, è sempre la stessa “hai visto la partita?”

“No ho visto gli highlights e letto il web” e poi mi ghigna sapendo benissimo che quella risposta mi avrebbe fatto incazzare…

Come ogni fottuto lunedì stiamo un’ora a discutere di quanta colpa risieda nell’organizzazione di gioco di Stramaccioni, di quanta colpa risieda nelle azioni della società, di quanto ci sia di sbagliato nel calcio italiano e come ogni fottuto lunedì si chiede come cazzo sia possibile che uno o due episodi possano ogni volta compromettere una partita e come ogni fottuto lunedì passo mezz’ora a spiegare che dagli highlights spariscono sempre le decisioni degli arbitri che incidono davvero sull’andamento della partita, che non si vedono le reali motivazioni per cui siamo arrivati a questo punto (cassano chivu milito mudingayi obi palacio stankovic nagatomo gargano m’baye, sono solo gli assenti di domenica voi ne avete sentito qualcuno parlare a scusante di Stramaccioni?) ma che soprattutto i media italiani come al solito dipingono a loro piacimento i quadri descrittivi delle squadre di serie A. Nel caso dei gobbi e dei gonzi come ogni fottuto lunedì usando tempre di crema e cioccolato, nel nostro caso usando la merda.

Come ogni fottuto lunedì alle 11.00 in punto mi vado a cercare un collega che di calcio non ci capisce un cazzo e parla solo di snooker…

Fottuto Lunedì

È Guerra!

alle armi

Sorelle, Fratelli, Parenti in Genere, Amici, Conoscenti, Simpatizzanti, Viziosi, Acculturati e soprattutto Gente Libera!

È Guerra!

Il vile nemico ci vuole sodomizzare e pretende non solo il nostro silenzio, pretende anche l’assenso!

LIMORTACCIVOSTRI!

Imbracciate le vostre bandiere, indossate le vostre divise, in alto le sciarpe e AVANTI TUTTA al grido di battaglia

CHI SI ESTRANEA DALLA LOTTA E’ UN GRAN FIJO DE NA MIGNOTTA!

Il nemico è uscito allo scoperto offeso a morte NON dalle dichiarazioni del leader Maximo Moratti! NON dalle dichiarazioni del nostro Generale Stramascopf a fine partita, NON dall’impetuoso post del Maestro Oldman!

Il nemico è uscito allo scoperto per le dichiarazioni di uno dei nostri semplici Capitani, nientepopodimenoche Paolo Bonolis!

Il nostro eroe che lavora oltre le linee nemiche si è immolato e si è fatto esplodere con dichiarazioni al fulmicotone! parafrasi di s’è rotto er cazzo ed è esploso con un mannateveneaffanculo voi e sta commedia demmerda!

Queste dichiarazioni pesantissime rilasciate da uno dei massimi esponenti del mondo dello sport, dell’informazione, della cultura e più in generale dell’umanità tutta, hanno scatenato ogni tipo di riflessione mediatica e il fuoco di fila nemico è partito ad altezza uomo.

Oggi dopo le pesantissime minacce di guerra l’AIA azienda famosa per sfornare Arbitri in batteria (al litio) ci informa che se non ci piace questo sistema è meglio lasciare! la FIGC invece ci dice che le nostre sono solo fantasie e che il tronco che ci ritroviamo nel culo sta li per caso anzi per compensazione! perchè si sa gli errori alla fine del campionato si compensano sempre! Per la FIGC è tutto a posto!!!

Peccato che da anni in questo scempio di Federazione ogni domenica da qualche parte qualche giocatore e allenatore si sta vendendo le partite, i dirigenti delle squadre ospiti vengono presi a calci nelle tribune (a volte giustamente) i tifosi si ammazzano a coltellate, le partite si giocano un po’ quando cazzo ce pare e piace, decine di società di lega pro ogni anno falliscono, il calcio italiano in generale è sceso al livello della polonia, anzi no almeno li hanno gli stadi che i nostri sono IGNOBILI! degli arbitri neanche a parlarne che ci scappa pure una querela …e infine l’inutile speranza che un giorno si senta parlare di un progetto per risollevare questa situazione…

…ebbene in tutto questo scempio: Media (puttaname assortito tra sportivo e generalista) FIGC e AIA si rompono pure il cazzo se al trecentocinquantesimo episodio che ci fottono, Moratti Stramaccioni e Bonolis si lamentano!

Bomb Inter Now!

Ora tifosi nerazzurri le cose sono due, o capite TUTTI che ce lo stanno infilando ancora più in fondo, per farci pagare una battaglia vinta contro questo fottuto sistema mafioso e vi mettete stocazzo di elmetto infilandovi in trincea, oppure fate il salto del filo spinato e passate al nemico, perchè da oggi è guerra, guerra senza quartiere, guerra di spie, guerra senza soluzione di continuità finchè non ci faranno pagare quello che noi in minima parte, rispetto a quanto meritavano gli abbiamo fatto vivere.

Se pensate che le cupole della GEA dei Meani’s sono state sconfitte non avete capito un cazzo! e non avete capito nulla se pensate che in un momento come questo sia il momento di fare la punta al cazzo, alla società al mister e ai giocatori!

Uniti si sopravvive, divisi si muore!

AVANTI INTER
AVANTI MISTER
AVANTI MORATTI

E’ tutto finto… (ma anche un po’ finito)

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Serie WW-ANo perchè non mi vorrete mica far credere che questo è calcio, vero?

Questo si chiama killeraggio! e non lo scrivo certo per i tre 3 drei trois three rigori a nostro favore non dati durante la partita, non lo scrivo neanche per l’imbarazzante rigore dato contro di noi dove tre dicasi tre loschi figuri si sono accordati per vedere qualcosa che non è mai accaduto. Ma lo scrivo per il metodo scientifico con cui il signor Gervasoni ha condotto la partita, al 5 minuto fallo? di Kovacic subito ammonizione! cazzo un arbitro dal cartellino facile, meglio per noi noi siamo molto tecnici e quelli dell’atalanta non sono certo dei damerini, qualche giallo li terrà a freno… e invece niente… il primo cartellino dell’atalanta è arrivato a cinque minuti dalla fine per una falciata infame da dietro.

E’ inutile dirve che nel mezzo ho visto falli che il cartellino giallo se lo meritavano tutto tra cui una forbice su guarin che non solo non è stata punita con il giallo, non è stata proprio punita.

Altra chicca nel secondo tempo entrata in scivolata di un giocatore dell’atalanta prima prende la gamba del giocatore dell’Inter poi la palla, da regolamento questa dinamica fa si che l’intervento è falloso, un po’ come il fallo da rigore di chiellini negato a Cassano contro la juve, l’arbitro comunque fa proseguire, l’azione va avanti Rocchi interviene a centrocampo entrata in scivolata presa nettamente anche la palla, fallo!

Ora se c’è una cosa che fa impazzire l’essere umano questa è l’ingiustizia, se c’è una cosa che rende l’essere umano poco gestibile dal punto di vista della pazienza e della calma è la trance agonistica, va da se che se c’è una cosa che ti fa andare fuori di testa è subire un ingiustizia mentre sei in trance agonisitica. E se ne subisci sei otto dieci a partita cosa fai? Sbrocchi! E se ne subisci per dieci, quindici, venti partite cosa fai? il minimo che puoi aspettarti è essere prevenuto, disilluso, sfiancato, scazzato, insomma tutta una serie di sensazioni a cui un giocatore mai dovrebbe neanche avvicinarsi entrando in un campo di calcio, invece no!

I nostri entrano in campo e dopo cinque minuti per un fallo ridicolo vengono immediatamente avvertiti, voi no! voi dovete stare zitti! Subite e non rompete il cazzo sennò è pure peggio! Rigori solari contro cagliari juve atalanta, io ho una memoria del cazzo e non ricordo ma sono sicuro che se dico tre nomi a cazzo qualcuno di voi dirà c’era anche li qualcosa a nostro favore che ci è stato negato, facciamo questo esperimento lazio, bologna, parma napoli…

Quest’anno sono stato a Sansiro solo una volta e ho visto Inter cagliari, beh nella mia vita di tifoso non ho mai  visto niente del genere, neanche ai tempi di ceccarini (che Dio lo maledica!) ho visto così tanta arroganza e prevenzione nei nostri confronti, un altro killeraggio ad squadram perfetto.

Infine un ultima cosa, perchè in questa stagione ho visto giocare la lazio più volte di lunedì dopo la sticazzilig con la possibilità di recuperare un giorno in più e noi mai? perchè?

…E fatemi un favore io rispetto tutti e tutto ma non mi venite a rompere i coglioni con i giochiamo male, la rosa è scarsa, le sostituzioni, le riserve, la società, i titolari, con Branca, Moratti e compagnia bella, Non se ne parla proprio, se volete prendervi a bottigliate i coglioni, fatelo pure serenamente, ma prima di parlare con me, mettete la mia squadra nella condizione di giocare a pallone come tutte le altre, con le stesse regole, con le stesse possibilità di vincere o almeno di competere e questa cosa non deve avvenire perchè Moratti fa il pazzo, urla bestemmia o mette la primavera in campo! Questa cosa deve avvenire perchè è lo sport che lo pretende, CAZZO!

OGGI NON E’ COSI’! OGGI E’ TUTTO FINTO!

PEZZI DI MERDA!

Kovacic ammonito dopo cinque minuti, questo forse è solo fallo, forse...

Kovacic ammonito dopo cinque minuti, questo forse è solo fallo, forse…

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