Tutti al PUB!

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Per vedere Benevento Inter ci sono tanti modi, ma l’unico che ti farà sempre vincere è vedere la partita con i Bellideroma. Se sei a Roma o in Sabina approfitta è anche gratis! Ti aspettiamo!

Con il circolo della Sabina a Poggio Mirteto

Nello storico covo dei Bellideroma!

 

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2° Raccolta Fondi dei Bellideroma!

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L’anno scorso siamo rimasti colpiti in modo diretto dal terremoto che ha devastato Amatrice e le zone del Lazio limitrofe e ci siamo sentiti in dovere di aiutare i nostri fratelli, nel modo più semplice e diretto ossia raccogliendo dei fondi e analizzando la causa migliore da sostenere. Lo abbiamo fatto raccogliendo tantissimi soldi per una così piccola realtà quale siamo noi e quei soldi non sono spariti ma li abbiamo utilizzati acquistando un fuoristrada (che vedete qui sotto) per portare assistenza alle persone che vivono in posti isolati e che altrimenti di assistenza non ne avrebbero da nessuno. Qui abbiamo scritto tutto quello fatto lo scorso anno e il nostro fratello Carlo Grossi, un Grande Uomo, tutte le mattine continua la missione che si è posto.

Oggi abbiamo deciso di iniziare una nuova missione ma questa volta l’obiettivo è già fissato. I fondi che raccoglieremo servono ad aiutare un altro Grande Uomo, il dr. Salvatore Stasolla. Salvatore è un dottore di Gravina di Puglia che fa un lavoro bellissimo ma anche davvero difficile umanamente, ossia curare i bambini malati. Purtroppo parliamo sempre di bambini e famiglie che sono state colpite da un terremoto e questo come per quello di Amatrice è stato altrettanto devastante colpendo le popolazioni delle Marche ed in particolare un paese bellissimo che si chiama Pieve Torina. PT come lo chiama chi lo conosce è un paese in provincia di Macerata completamente danneggiato dall’ultimo terremoto ed in particolare sono state danneggiate le scuole e gli asili. Quello Comunale di asilo per fortuna è stato riaperto grazie al lavoro fantastico di una azienda di Bolzano la Rubner House ma manca ancora una cosa fondamentale lo spazio organizzato per permettere ai bambini di giocare! Un asilo senza un spazio per giocare è come un campo di calcio senza pallone, come una spiaggia senza secchiello e paletta, come un sogno senza colori.

Ecco, quello che vogliamo fare con tutte le nostre forze è ridare i colori ai bambini dell’asilo comunale di Pieve Torina, aiutando un gruppo meravigliose di persone ci sta lavorando. Tanti progetti sono in corso grazie alla forza di volontà di chi ama questi posti ma il nostro supporto può regalare ancora grandissima gioia ai bambini colpiti così duramente dal terremoto dello scorso ottobre.

Un parco giochi per i bambini di Pieve Torina e una mano grandissima al dr. Stasolla che dopo aver lavorato per 7 anni in Oncoematologia Pediatrica presso il Policlinico di Bari oggi è il punto di riferimento di questa iniziativa.

Noi dell’Inter Club Bellideroma e tutti i nostri fantastici media partner che trovate sulla locandina vi terremo aggiornati costantemente sul progresso della nostra raccolta, di quello che riusciremo a fare e di tutti coloro che ci daranno una mano per completare il progetto.

È fantastico quello che le persone possono fare nel momento del bisogno ed è altrettanto fantastico che un Inter Club di Roma possa aiutare un Dottore di un paese in provincia di Macerata collegando un sottile filo che da sempre ci guida in quello che facciamo, la solidarietà i bambini e l’Inter

Forza ragazzi compatti e massicci verso la meta la raccolta andrà avanti fino a Natale e poi speriamo di fare un regalo con i mega fiocchi ai bambini di Pieve Torina.

Queste le coordinate bancarie: BANCA WIDIBA SPA Agenzia di Roma

IBAN: IT 64 R 03442 14239 0000 58650666

Inter Club Belli de’ Roma – Conto corrente n. 6000/586506

se volete versare anche tramite Postepay contattate direttamente i Bellideroma sui social network facebook Twitter o tramite email roma@interclubbdr.com vi daremo le indicazioni su come versare il vostro contributo!

Risultati immagini per pieve torina asilo

Questo è il nuovo asilo, come potete vedere c’è ancora molto da fare…

p.s. fidatevi del vecchio quello che può sembrare complicato come donare una piccola quantità di denaro, dopo averlo fatto, non solo vi sembrerà molto semplice ma soprattutto vi darà una sensazione di benessere che ben poche sulla terra potranno darvi, con la certezza assoluta che i Bellideroma realizzeranno il vostro desiderio di aiutare chi sta in difficoltà. Grazie!

quando ti crolla letteralmente il mondo addosso non è facile, aiutare non è un solo un dovere ma un privilegio che ci rende migliori!

Trend!

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I 13 punti vanno benissimo e Dio ci illumini per questo. Quello che non ci fa saltare di gioia è l’andamento del gioco, il cosiddetto trend. Siamo passati da un calcio “fluido” ed organizzato delle amichevoli estive alla situazione attuale dove oltre a non vedere più la giusta grinta, gli errori sono davvero troppi per quantità e gravità.

 

Ripeto i 13 punti vanno benissimo e tutti, ripeto tutti avremmo firmato per questi numeri, ma il trend del gioco è negativo e diciamocela tutta anche abbastanza costante verso il segno meno.

 

E’ chiaro che ci aspettiamo con il lavoro dell’allenatore una sicura inversione di tendenza e che la curva in discesa possa risalire quanto prima ma nel grafico contenente punti e gioco che ho messo nell’immagine avrei preferito che la tendenza di crescita del gioco fosse in salita con anche meno punti di partenza.

 

Ciò perché i punti che si realizzano alla fine del campionato escono dal gioco non dalla fortuna o, per noi dell’Inter, dagli arbitri o dagli avversari che si scansano.

 

Oltretutto il gap della rosa con elementi davvero non all’altezza neanche del 4 posto non lo puoi colmare almeno fino a gennaio per cui tutto quello che dovrà uscire nel prossimo metà campionato a livello di gioco potrà essere solamente farina del sacco del Mister.

 

E’ fondamentale comunque cercare di andare il più avanti possibile con risultati che ci diano fiducia e soprattutto diano al Mister certezze sulla formazione da mettere in campo. Ancora ci sono alcune cose da aggiustare tatticamente e a parte la mia idiosincrasia alle due ali pure che se non concretizzano con assist e gol la loro prestazione diventano un danno, a centrocampo, i quattro che titolari che ruotano JM, Vecino, Borja Valero e Gagliardini sono evidentemente una coperta corta in termini di produzione di gioco e copertura degli spazi. E non è un caso che ogni partita giocata finora il Mister è dovuto intervenire per correggere posizioni e tattica.

 

E’ vero ci sono anche le dolci incognite su Cancelo e Karamoh che potrebbero darci delle inaspettate soddisfazioni appena saranno pronti a scendere in campo, ma conoscendo Spalletti sarà difficile ciò avvenga a breve.

 

La tranquillità non è certo un termite consueto per i tifosi interisti ed è inutile dire che neanche ci è mai piaciuto vivere tranquilli, ma diciamo che stare in alto ci piace molto e se uno si abitua poi è molto difficile rinunciarci.

 

Ricapitolando

positive things:

1) Punti messi in cascina

2) discreta fortuna

3) VAR (finalmente!!!!)

4) l’allenatore da una grande sicurezza a livello di mentalità

5) Skriniar un vero titolare da top player

6) impianto difensivo molto solido e pochi gol presi

7) I migliori: Handanovic Skriniar Icardi e Perisic

 

Negative Things:

1) rosa senza ombra di dubbio da completare su tutti i reparti

2) ancora scarsa mentalità vincente

3) meccanismi di centrocampo da inventare partita per partita

4) rosa da migliorare (sì lo so l’ho già scritto ma questa è più rivolta alla qualità)

5) I peggiori: Candreva e Joao Mario (per potenzialità) D’Ambrosio, Brozovic (quando è sceso in campo).

 

Purtroppo in questo elenco le cose negative sono di molto più pesanti di quelle positive e soprattutto il completamento della rosa è l’impegno più gravoso che ha la Società Oggi chiaramente massima fiducia al Mister e alla Società ci godiamo questo primo posto temporaneo e vediamo cosa succede nelle prossime partite ma ripeto cullarci per i punti ottenuti nelle prime partite non va per niente bene. Modifichiamo il trend.

 

AVANTI INTER

AVANTI MISTER

AVANTI PRESIDENTE

Il grafico non rispecchia l’attuale status in classifica ma è chiaramente una proiezione a fine campionato del trend attuale

Meglio un morto in casa che un cinese all’uscio.

sottotitolo: quel velato, ma neanche tanto, razzismo verso la proprietà che ormai pervade il mondo nerazzurro.
Posso dirlo? No? vabbé io lo dico lo stesso anche perché non lo ha detto ancora nessuno, lo penso davvero e prima o poi qualcuno lo dovrà pur dire.
È già da qualche settimana che sono davvero colpito dall’acredine con cui i tifosi dell’Inter rispondono ad ogni tweet della Società, anche a quelli in cui con soddisfazione si presentavano gli acquisti più importanti.
Mi sono chiesto più volte il motivo del perché tanto odio (cit.) eppure l’acquisto più importante, quello che di sicuro garantisce serietà ed impegno massimo da parte di tutti, era stato fatto. Io comprendo bene che l’allenatore non è mai stato il lato “godurioso” del calciomercato, ma dopo l’ennesima stagione di dichiarazioni dei giocatori che ammettevano lo scarso impegno e soprattutto di confusione tattica e mentale a livelli di neopromossa,  pensavo che l’arrivo di Spalletti rilasciasse al tifoso interista endorfine tali da rilassarsi almeno fino alle prime partite ufficiali.
Invece fin dalla prima amichevole non è stato altro che un susseguirsi di insulti a nastro, verso chiunque e ovunque sui social ma anche nelle nostre chat per non parlare poi nelle chiacchierate tra amici tifosi.
L’impressione è che si siano create delle aspettative talmente alte su Zhang e la sua proprietà che una volta non concretizzate, la diga che fino a quel momento aveva resistito non ce l’ha fatta più ed è crollata. È bene ricordare che la diga era già bella colma, il passaggio da Moratti a Thohir aveva già quasi riempito il bacino della pazienza nerazzurra e i risultati pessimi dell’Inter di Thohir avevano già fatto dimenticare la minima gratitudine verso quell’ometto buffo che aveva preso i libri dell’Inter pronti per essere portati in tribunale.
Ma Thohir in fondo era ancora sopportabile un paio di mercati li ha fatti in modalità “spendaccione”, anche se forse più per soddisfare i procuratori che i tifosi, inoltre prendendo l’Inter Thohir, sì ha fatto il suo business, ma verso il pubblico ha lasciato l’Inter esattamente come gliela aveva data Moratti. Inoltre l’indonesiano si era beccato l’appellativo di portasfiga per cui in qualche modo il pubblico aveva già un modo si sfogarsi senza dover massacrare la Società, ma soprattutto il popolo nerazzurro era consapevole che questa presidenza era di breve durata.
Oggi invece con Zhang l’Inter è diventata a tutti gli effetti Suning, il magnate cinese ha trasformato il business “usa e getta” di Thohir in una vera e propria acquisizione e il marketing con la comunicazione Suning ha messo non uno ma tre piedi nella scarpa Inter.
Questo lavoro certosino, costante e accurato ha tolto ogni minimo dubbio al tifoso interista dal più acculturato al più becero, ebbene sì vi informo che tra di noi ci sono tifosi beceri, non certo al livello di un gobbo ladro o di un milanista lobotomizzato, ma per certi versi molto molto simili, soprattutto se parliamo di razzismo.
E questa acquisizione, ormai consolidata, ha cancellato definitivamente ad ogni tifoso interista il pensiero di veder scendere Moratti dalla Saras ogni fottuta mattina e farci sperare che da un momento all’altro poteva uscir fuori l’acquisto di un Ronaldo, di un Baggio, di un Ibrahimovic.
Sì perché l’interista medio, ma direi meglio l’interista tutto, non ha mai dovuto pensare nella sua storia a dover fare i conti con il pareggio di bilancio, non ha mai pensato che un giocatore fosse inarrivabile, persino il Pellegrini ci tirò fuori un Rummenigge dal cilindro, non dico, Karl Heinz Rummenigge! Questi invece non mollano neanche un milione in più per un giocatore, che poi farebbe la riserva a Icardi, come Schick?
Come si può pensare ad una estate passata a vedere arrivare Borja Valero invece di Vidal o Cancelo invece di Keita, (manco fosse Cristiano Ronaldo…) senza massacrare la Società. E il paradosso è che quando abbiamo venduto Murillo o almeno il suo cadavere, visto il gioco espresso nelle ultime due stagioni, sembrava avessimo venduto Franz Beckembauer.
Però al netto di tutto questo “interismo storico” non capire che:
1 ) Una nuova proprietà che si ritrovava in dote un accordo precisissimo con l’Uefa sul FFP non può in nessun modo disattenderlo
2) l’operazione principale da fare era ricominciare con un allenatore “importante” sia dal punto di vista tecnico che mentale, visto il devastamento cerebrale della squadra
3) stare fuori dalla champions in termini di ricavi è come andare a vela con l’àncora calata a terra
4) il punto più importante di tutti, l’Inter che piaccia o no non è una società che genera ricavi tali da giustificare nessun tipo di investimento oltre quello che genera un rientro di costi sicuro, NESSUNO!
Insomma nel mondo di oggi dove nel mare di merda dell’informazione e dei social si può trovare tutta l’informazione sublime per verità e accuratezza, non è più ammissibile che non si riescano a capire i 4 semplicissimi punti di cui sopra.
e invece no!
Dopo un fantastico precampionato e dopo giù due vittorie importantissime che fanno capire quanto di buono e quanto di importante sia stato già fatto, ancora oggi questa mattina apro il profilo della Società e leggo messaggi devastanti verso la l’Inter e soprattutto verso la proprietà.

Io mi rendo conto di dire una cosa pesante, una cosa brutta, una cosa che è esattamente l’opposto dello spirito con cui è stata fondata questa Società, la nostra Società. Ma io li leggo ogni giorno questi messaggi e li leggo con il cuore non con gli occhi, lo percepisco l’odio, lo sento il razzismo tra le parole. Sento il disprezzo della diversità ogni volta che viene rinfacciato il non aver speso abbastanza, Sento il rancore con cui viene utilizzata la parola cinese associandola a Zhang, Vedo con i miei occhi come viene guardato anche il figlio con disprezzo e quasi invidia.

 

Sono pochi? NO! in qualunque caso sono troppi!

 

Mi dispiace da morire scrivere queste cose ma qualcuno doveva cominciare a dirlo e soprattutto con grandissima forza, distaccarsi da tutto questo.

 

Non è la maggioranza dei tifosi, anzi è la solita minoranza rumorosa, però è quella minoranza che può far danni mille volte di più di quella silenziosa. Io ve lo scrivo così resta ben fisso nelle menti di chi legge perché non parlo dell’abbruttimento generale che ormai sta contagiando tutto il paese, tutte le tifoserie, io parlo specificatamente dei messaggi e della parole che ormai da un po’ di tempo circolano nel mondo Inter, sui social nelle chat allo stadio e ovunque si possa attaccare gratuitamente la proprietà.
QUANDO SI PARLA DI INTER NON C’È NESSUNO SPAZIO PER IL RAZZISMO!
Zhang con l’acquisto dell’Inter ha intrapreso un percorso lungo e difficile e sono sicuro al 1000% che lo porterà avanti con serietà onestà e soprattutto competenza, rompere questo rapporto per del razzismo di infimo livello sarebbe davvero la fine della nostra gloriosa Società, anche di questo non ne ho il minimo dubbio.
AVANTI INTER!
AVANTI MISTER!
AVANTI PRESIDENTE!

ecco un simpatico fotomontaggio pubblicato sul profilo ufficiale da un “tifoso” dell’Inter di un uomo con un patrimonio di svariati miliardi di dollari ma con il difetto di avere gli occhi a mandorla

Bellideroma, per l’Inter 12 volte il giro del mondo!

giro del mondoCari Soci
è con grandissimo orgoglio che vi comunichiamo che anche quest’anno abbiamo superato il nostro record di iscritti al Club, raggiungendo la cifra astronomica di 525 iscritti. Cinquecentoventicinque Bellideroma sparsi in Italia e nel mondo, orgogliosi di essere interisti e Bellideroma!

Con questo fantastico risultato ci piazziamo al settimo posto in Italia e nel mondo tra gli Inter Club con più iscritti, raggiungendo e superando mostri sacri tra gli Inter Club come Taranto, i Templari e tutti gli IC del Veneto e Piemonte.

In una stagione che ha visto la squadra non fare di certo faville ed un calo generale degli iscritti agli IC, noi siamo fieri di essere tra i pochissimi che sono ancora una volta cresciuti e non abbiamo la minima intenzione di fermarci!

Ma sono altri i numeri straordinari e li avete fatti direttamente voi carissimi fratelli nerazzurri seguendo l’Inter e facendo solidarietà che ci rende ancor più fieri del nostro Inter Club. Mancano ancora due partite ma non ce la facciamo a non dirvi che in più di 200 avete seguito la nostra amata Inter nei pub dove ci ritroviamo, ben 226 iscritti stanno partecipando all’Espertone su Facebook per identificare il più bravo ad indovinare i risultati della squadra. 30 iscritti hanno composto le varie squadre del Bellideroma Soccer Team, altro motivo di vanto visto che è stato recentemente riconosciuto ufficialmente dall’Internazionale FCM! E per concludere tralasciando i numeri comunque davvero notevoli del sito, dei social e delle altre forme di comunicazione del Club, tra girone di andata e quello di ritorno ben 190 iscritti hanno seguito l’Inter, strappando oltre 500 biglietti tra il Meazza e tutti gli altri stadi d’Italia!!!

Bene, se calcoliamo tutti i chilometri fatti da voi Bellideroma per seguire la nostra amata Inter, raggiungiamo la pazzesca cifra di 480.000 km!!! Sì avete letto bene quattrocentottantamila chilometri! 12 volte il giro del mondo!
… e passando dall’equatore, che noi non siamo mica gobbi!

INCREDIBILE!

Cari Soci nel nome dell’Inter e del nostro Inter club abbiamo “spostato” tantissimo valore verso la nostra Società, antica per tradizione ma nuovissima per costituzione, che non intendiamo per nulla al mondo abbandonare in questo suo radicale rinnovamento. Ma come ogni anno dal 2010 anno della nostra nascita, abbiamo “spostato” anche moltissimo valore in solidarietà, raddoppiando gli sforzi sia verso la nostra Associazione di riferimento gli “Amici di Marco D’Andrea” sia verso il Policlinico Umberto I nel Reparto di Oncoematologia Pediatrica, che infine verso i fratelli terremotati nelle raccolte fondi finalizzate a dare una concreta mano direttamente sul posto.

Su questo non vogliamo dare numeri, la maggior parte delle volte lo facciamo silenziosamente altre, per incrementare la raccolta, lo pubblicizziamo come quest’anno per ringraziarvi nell’averci aiutato ad acquistare il fuoristrada che il nostro Amico e Socio Carlo Grossi  utilizza tutti i giorni per aiutare chi sta ancora soffrendo nelle zone terremotate. I nostri obiettivi li portiamo a termine molte volte anche senza farlo sapere perché diretti, oltre agli Amici di Marco e al Policlinico, ad aiutare famiglie in difficoltà che conosciamo nel reparto. Perché aiutare chi è in difficoltà non è un vanto ma un dovere per chi come noi riesce a mettere da parte qualcosina nelle trasferte e nelle “riffe” che organizziamo. Ecco ricordatevi sempre che quando passiamo nei tavoli degli eventi che organizziamo, tra i sedili dei pullman a “rompervi le scatole” per le riffe, non state rischiando solo di vincere una maglietta dell’Inter o un pallone autografato, in realtà state aiutando il Vostro Inter Club a sostenere la causa più bella che esiste, la Solidarietà!

Infine permetteteci di ringraziare calorosamente la Famiglia Murdaca che con i suoi fantastici mezzi ci hanno permesso di fare 12 volte il giro del mondo, i nostri covi, il Pub Tam O’Shanter di Roma, il Football and Beer di Poggio Mirteto, il Ristrante La Capannina che ci ospita alla grande durante i nostri viaggi verso Milano e chiaramente il Coordinamento Nazionale e Regionale degli Inter Club!

Cari Soci finiremo la stagione 2016/2017 con altri bellissimi eventi, di cui vi parleremo nel dettaglio prestissimo, intanto segnatevi le date di martedì 30 maggio in Sabina con la megapartita di calcetto “donne contro tutti” e mercoledì 7 giugno a Roma con una davvero straordinaria presentazione di 3 libri che parlano di calcio di sport e soprattutto di Inter. Non abbiamo la minima paura nel definire quest’ultimo evento di caratura nazionale! Due serate esclusive dedicate a voi Iscritti per festeggiare questa grandissima annata del Club nell’augurio, ma anche nella convinzione, di cominciarne una nuova in cui le soddisfazioni ci vedranno protagonisti anche in campo con la nostra amatissima Inter.

Il Presidente Fedele Maurano e tutti i componenti del Direttivo vi mandano un immenso Grazie e un a presto per le nostre serate di Inter, Solidarietà e Amicizia!

AVANTI BELLIDEROMA!
AVANTI PRESIDENTE!!
AVANTI INTER!!!

Sangue dalle rape.

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Spettatori Cinesi tesissimi per il derby delle 12.30…

 

Purtroppo è ormai evidente a tutti che Pioli, bravissimo ragazzo e vero signore in campo e fuori non ha la dote rara di saper cavare il sangue dalle rape.

Indi per cui nella scala dei valori dei mister è un allenatore “normale”.

Ciò fondamentalmente non sarebbe poi una cosa così brutta in questo mondo che vede molti, anzi moltissimi, allenatori mediocri, ma se questo fattore abbinato al fatto che oggi gestisce una squadra “normale” da un risultato che sarà sempre quello che abbiamo oggi davanti ai nostri occhi. Ossia un campionato dal quinto all’ottavo posto.

La domanda sorge spontanea, dobbiamo cambiare ancora?

La risposta naturalmente non è così scontata visto che sarebbe l’ennesimo cambio fatto in corsa, visto che per far lavorare un allenatore seriamente bisognerebbe concedergli almeno due anni sulla panchina.

In realtà la domanda da farsi è, perché ci dobbiamo aspettare che Pioli l’anno prossimo cominci a cavare il sangue dalle rape?

Io onestamente la vedo molto difficile e anche se Zhang ci comprerà, come ipotizziamo e speriamo tutti, tre campioni la squadra non sarà ancora di un livello tale da diventare “vincente”

La squadra attuale ha l’esigenza di essere fortemente ma davvero fortemente migliorata in tutti i reparti. Dai due terzini al regista e infine nella seconda punta.

Inoltre è importante cominciare a cercare:
1) un portiere giovane ma anche già rodato da far crescere in squadra,
2) un difensore centrale che possa sostituire uno tra Murillo e Medel (basta centrale!) considerando che Miranda non è più di primo pelo.
3) un centrocampista con i piedi buoni che se il titolare forte di cui sopra, si infortuna siamo punto e a capo con JM, Banega e Brozovic che non sono in grado di dirigere la squadra neanche in allenamento.

Questi sono miglioramenti che se Zhang si impegnerà moltissimo porteranno la nostra squadra ad essere competitiva (e parlo chiaramente di Europa oltre che di Italia) fra almeno due campionati, ossia alla partenza del terzo.

Ciò significa che se vogliamo anticipare i tempi abbiamo una unica possibilità, passare da un allenatore “normale” ad un allenatore che come scrivevo nel 2014 relativamente all’asino mazzarri ti faccia fare la differenza, ossia quel famoso 20% in più che faccia diventare giocatori ottimi come Pandev Chivu Lucio Sneijder per non parlare di balottelli e muntari dei veri e propri fenomeni.

Quindi ricapitolando Pioli è un allenatore “normale” la squadra se la buona volontà di Zhang sarà attuata nei prossimi tre anni sarà: l’anno prossimo buona, fra due anni ottima, fra tre anni fenomenale.

Questo mi fa pensare che per l’anno prossimo allenatore “normale” e squadra “buona” puoi giocartela per il terzo e quarto posto, fra due anni zona champions, fra tre anni vai a giocarti lo scudetto. Ma voi vi vedete il tifoso interista o meglio ancora Zhang aspettare tre anni per vincere lo scudetto? Io proprio no.

Tutto questo porta alla seconda domanda decisiva, ossia chi prenderesti come allenatore?

La risposta è forse la più difficile che in questi ultimi trent’anni i tifosi dell’Inter dovranno darsi o per meglio dire imporsi se le cose andranno come sembra.

Io non la voglio scrivere e né voglio scrivere che l’importante è vincere, no l’importante non è vincere, ma partite come quelle di ieri sera non mi fanno bene, soprattutto non fanno bene al progetto di Zhang e se un risultato lo ottengono è quello di allontanarmi dalla squadra. E come lo fanno con me lo fanno con tutti i tifosi dell’Inter.

La scelta è difficile mi rendo conto ma come diceva Jim Morrison se dovessi scegliere tra il tuo amore e la mia vita, sceglierei il tuo amore, perché è la mia vita.

Vai Zhang scegli liberamente cosa fare per portarci sul tetto del mondo, il mio amore per l’Inter vale più della mia vita perché l’Inter è la mia vita!

The Closing 2

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Sono trascorsi sei mesi da quando Ilary Bestfriends, giornalista di Sky, è riuscita a sfuggire a Fassamara  e all’incubo della VHS maledetta che preannuncia, guardandone il contenuto, la morte di chi vuole vendere qualcosa ai cinesi. Lei e suo figlio Mark Noseights si sono quindi rifugiati nelle British Virgin Island, per ricominciare una vita normale lontani dai luoghi dei loro passati tormenti.

Una sera, Adrian Rooster Ass l’antennista di casa Berlusk One, citofonando alla porta del calciatore Charlie Tevez, viene al corrente del ritrovamento del cadavere di un ragazzo del Milan tale Gabriel Scoop il cui viso è orribilmente sfigurato, salvo poi sapere che era proprio brutto di suo. Assieme al giovane viene ritrovata anche Filippa Mex una ragazza irascibile di facili costumi in stato catatonico. Entrambi avevano deciso di trascorrere la serata guardando una videocassetta dal titolo, “Come il Cinese ti rende Felice anche se ti chiami Piero!”. Adrian Rooster Ass, ricordando le agghiaccianti vicende capitate alla sua amica Ilary, intuisce che si tratta della maledizione di Fassamara: la bambina è riuscita a sapere che la vendita del Milan di Berlusk One stava proseguendo!

il VHS maledetto!

Adrian Rooster Ass scova il nastro contenente il film contenente le immagini di uno Zhang felice che mette in mano di Piero Ausilio miliardi da spendere in giocatori. Il video è proprio quello su cui grava la maledizione di chi lo guarda e lo brucia, ma ben presto scopre che lo spirito della bambina dai poteri paranormali è tornato, questa volta, per impossessarsi proprio di suo figlio un noto travestito milanese di nome Jean Luc Rooster Ass. In un tentativo disperato, Adrian cerca di salvarlo abbandonandolo a Quarto Oggiaro, un luogo così brutto e pericoloso che neanche lo spirito malvagio di Fassamara avrebbe il coraggio di attraversare. Ma Fassamara è la loro ombra, li segue ovunque: Si materializza nei videocitofoni dei calciatori che Adrian vuole comprare, appare nelle fotografie del sempre più instabile Jean Luc, appare al ragazzo allo stadio, impiega le sue doti paranormali, per “forzare” la volontà di un gruppo di tifosi ad attaccare l’auto dei due. Adrian Rooster Ass è costretto a tornare a Milanello indietro e trova scampo a casa di Frank Of Bari il Brand Ambassador del Milan.

la comparizione di Fassamara allo stadio

Jean Luc, mentre Adrian è tornato nella loro abitazione a prendere alcune cose, viene raggiunto da Fassamara nella vasca da bagno, dove tenta di invaderne il corpo. Adrian Rooster Ass arriva in tempo per strapparlo dalle sue grinfie, ma Franz Of Bari che a causa della sua carriera sportiva viveva costantemente con un braccio alzato e immobilizzato, giunto sul posto a fatti conclusi, ed avendo la vista ostacolata dal braccio ed essendo finisce con l’equivocare e ai medici di milan Lab, nel quale Jean Luc Rooster Ass viene ricoverato, dichiara d’aver visto Adrian tentare di annegare il figlio. Per questo motivo la psichiatra del Milan accusa l’antennista di violenza nei confronti del piccolo travestito e l’allontana da lui.

Jean Luc Rooster Ass suggerisce quindi al Padre come fare per cercare di vendere il Milan ai cinesi: lui deve tornare ad Appiano Gentile per indagare a fondo sul passato della diabolica bambina, cercando di scovare un metodo definitivo per liberarsene. Così, giunta alla fattoria abbandonata di Max Blackberryacts, scopre nello scantinato il diario di Milly Blackberryacts, l’omicida di Fassamara. Attraverso questa testimonianza, Adrian Rooster Ass arriva a conoscere l’identità della madre naturale della bambina, Evelyna Christillina, la quale si trova, ormai da moltissimi anni, in cura in un ospedale psichiatrico torinese per aver tentato di annegare Fassamara.

L’antennista va a conoscerla, ma Evelyna già l’attendeva: la visita le era stata rivelata in sogno dopo aver assunto delle sostanze insieme al figlio illegittimo Lapo Pippo Thedog. Evelyna racconta a Adrian Rooster Ass che sua figlia Fassamara già da neonata, mostrava segni di essere malvagia. Le racconta di come l’unica possibilità di liberare Jean Luc dalla presenza maligna, quando Fassamara ne avrà invaso il corpo, sarà di affogare il figlio per poi vederlo risorgere dopo aver venduto il Milan di nascosto a dei truffatori cinesi non appoggiati dal governo.

Adrian Rooster Ass, disperato, torna a Milanello. Scopre che Jean Luc è tornato da Milan Lab e ben presto capisce che quello che ha innanzi non è che il corpo del figlio “controllato” da Fassamara la quale, nel frattempo, ha già ucciso due emissari della Banca Huarong che avevano tentato di acquistare il Milan legalmente contro la sua volontà. Ad Adrian Rooster Ass non resta che dare ascolto all’esortazione di Evelyna, uccidere il figlio e vendere ai truffatori!

Così Adrian ormai disperato narcotizza Jean Luc posseduto da Fassamara e lo immerge nell’acqua della vasca da bagno. Appena prima che Jean Luc affoghi, Fassamara esce dal suo corpo ma la stessa Fassamara impazzita di dolore trascina Adrian Rooster Ass nella propria dimensione di dolore, lo stadio di Marsiglia con le luci spente!

Adrian trascina Fassamara nel Pozzo di Marsiglia!

Ma mentre attende intrappolato nello stadio al buio, Adrian intuisce che la chiave per fermare Fassamara potrebbe non essere il proprio sacrificio, ma semplicemente impedire a Fassamara di uscire da quello stadio maledetto e farla cadere nel pozzo di scarico dietro gli spogliatoi infatti la ragione originaria della “rabbia” di Fassamara era proprio l’impossibilità di uscire dal pozzo.

Adrian Rooster Ass riesce a risalire le umide pareti della cavità, inseguita dallo spettro, riuscendo, infine, a sigillarlo, con una pesante lastra di pietra. Una volta fermata la minaccia, Adrian però rimane intrappolato in quel limbo vagando nel buio dello stadio gridando come fece nel lontano 20 marzo 1991, “qui non si vede un cazzo il pallone è mio e me lo porto via, tutti fuori”. Ma alla fine in quel limbo grazie alle indicazioni del piccolo travestito Jean Luc, il papà Adrian, riesce a tornare nel mondo reale e contattare il truffatore cinese per vendere il milan e finalmente chiudere una volta per tutte con la maledizione del VHS maledetto…

 

Non perdere la prossima puntata scoprirai le vere origini del truffatore cinese, Berlusk One troverà una soluzione incredibile per arrivare ad un inaspettato Closing!

The Closing. L’horror parapsicologico che se non lo leggi tutto Fassamara ti prende e ti porta nel pozzo di marsiglia!

The Closing

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In una notte piovosa a Milanello due amici, Mau Sumia e Mark Skincats, parlano tra loro di una strana videocassetta con le riprese del nuovo management dell’Inter il cui proprietario ha un patrimonio personale di 58 miliardi di dollari, che causerebbe la morte, dopo sette giorni, delle persone che l’hanno vista. Sembrerebbe una leggenda metropolitana ma Skincats si rende conto di aver visto il video proprio una settimana prima e muore orribilmente poco dopo, turbando Sumia al punto da renderlo completamente pazzo e facendogli dire qualsiasi cosa sempre tre volte. “Rikimontocapitano Rikimontocapitano Rikimontocapitano, Ignaigniaziosale, Ignaigniaziosale, Ignaigniaziosale, Hopaura, hopaura, hopaura…”

L’evento tragico segna anche il sensibile cugino di Sumia, Mark Noseights, molto legato al giovane. La madre di Mark Noseights, Ilary Bestfirend, viene pregata di fare tutto il possibile per scoprire la causa della morte di Skincats, che nessuno è stato in grado di capire. Spinta anche dal desiderio di aiutare Sumia a superare il trauma della morte del caro amico Skincats. Ilary si getta nell’indagine, partendo dal ritrovamento del nastro della cassetta e ricostruendone la storia attraverso le immagini mostrate. Per farlo, però, inevitabilmente guarda la videocassetta con il Venerabile Zhang (cit.) che spende in lungo e in largo acquistando giocatori fantastici per l’Inter. Riceve così una breve telefonata in cui un’inquietante voce di bambina dichiara: “Sette giorni”. Anche il figlio illegittimo di Mark Noseights, Alex Patos e l’ex fidanzata Barbara Buck Ake II la guardano, il primo per caso e la seconda perché pensava fosse un film sporcaccione, ma soprattutto per dimostrare l’infondatezza del presagio di morte comunicatogli dall’allarmata Ilary Bestfriend. Segnati da un destino che credono ineluttabile, i tre finiscono per scoprire, attraverso alcuni fotogrammi del breve filmato della cassetta, che tutto ha origine da una bambina problematica, Fassamara!

La piccola Fassamara appena adottata dalla famiglia Blackberryacts

Alcuni anni prima, la piccola Fassamara era stata adottata dalla Famiglia di Max Blackberryacts di Appiano Island, una coppia di allevatori di campioni di calcio che nel tempo si stavano rammollendo e non producevano più risultati. All’inizio tutto sembrava andare bene, fino a quando alcuni inquietanti avvenimenti turbarono la tranquilla vita della fattoria di Max Blackberryacts e della comunità nerazzurra. In particolare, i numerosi campioni posseduti dai Blackberryacts cominciano a manifestare segni di pazzia in campo correndo verso la porta avversaria per poi stramazzare come fulminati da un fallo di Montero. La stessa signora Milly Blackberryacts manifesta segni di squilibrio mentale chiedendo al marito di farsi nominare Direttore Artistico fino a scomparire misteriosamente insieme con la sua bambina Fassamara, sembra, in un Wivi l’Inter a Sciacca in Sicilia. Ma prima di scomparire in un impeto di follia la piccola Fassamara ebbe un’illuminazione grandiosa, vendere l’Inter a degli orientali!
Le indagini di Illary Bestfriends, dopo aver scoperto che a causa dei nefasti effetti della bimba maledetta i Blackberryacts aveva compiuto degli atti inspiegabili, come portarsi in casa allenatori così scarsi come Walter Batback che non conosceva la differenza tra il calci d’angolo e bel gioco, rivelano una triste verità: Fassamara, probabilmente dotata di poteri psichici e paranormali, aveva la capacità di causare sciagure a chi le stava intorno, allenatori, calciatori e persino telecronisti! Appena nata infatti, i genitori biologici della bambina, i Lambs di Torino nota famiglia della malavita sabauda, avevano scoperto la cosa e l’avevano abbandonata davanti a corso Vittorio Emanuele a Milano. Accolta con quel faccino triste i Blackberryacts noti per la loro generosità l’avevano prima accolta nella loro famiglia ma poi scoperto il triste destino che la circondava l’avevano prima isolata nel fienile del terzo campetto di Appiano, fino alla decisione di Milly Blackberryacts di ucciderla, soffocandola con un paio di calzini sporchi di Garycooper Medel, il cagnone cileno della famiglia e poi gettandola nel pozzo, per spezzare la catena di sventure. Nell’oscurità la piccola Fassamara era però sopravvissuta per sette giorni prima di spirare per inedia, mentre la signora Blackberryacts, cedendo al rimorso, si sarebbe nascosta per sempre nelle cantine dei produttori di Nero d’Avola di Canicattì bevendo fino all’ultima goccia e spirando anche lei. L’ultima immagine che la piccola Fassamara vede prima di morire è quella del pozzo chiuso, in cui la luce del tramonto e delle stelle filtrando appena, forma un cerchio rosso che ricorda la bandiera cinese, che lei tanto voleva portare ad Appiano Island.

Il potere, il rimorso e il dolore di Fassamara si sono in qualche modo impressi in quella videocassetta che contiene una sequenza di immagini mentali proiettate dalla bambina sul nastro: queste portano con sé una maledizione, e Fassamara torna ogni volta per uccidere, dopo sette giorni, chiunque le abbia guardate e voglia far diventare cinese la proprietà che possiede!

Nell’ultimo giorno di ricerche, Illary Bestefriend e Barbara Buck Ake II vanno alla fattoria e riportano finalmente alla luce il pozzo dove Fassamara era stata gettata dalla madre adottiva. Ma la maledizione non è finita, e Ilary lo scopre dalle parole di Mark Noseights quando gli dice che la profezia della morte in sette giorni si è avverata anche su Barbara Buck Ake II la prima persona che aveva pensato di vendere il Milan ai cinesi. Infatti la bambina, con lunghi capelli neri fradici e riversati sul viso, penetra a Milanello attraverso un fattorino di un ristorante cinese e con un solo sguardo la fa sparire per sempre. Solo dopo la morte di Barbara, Illary riesce a capire come fare per salvare se stessa e il figlio Mark Noseight, il cui tempo sta per scadere: deve duplicare la cassetta del Venerabile Zhang (cit.) e segretamente diffonderla tramite le televisioni del grande proprietario Berlusk One che nel frattempo aveva capito tutto e lasciato a gestire la cosa al suo fido antennista Roosters Ass. Tale sistema è difatti l’unica maniera per scongiurare la maledizione: chi è perseguitato da Fassamara deve far osservare il filmato a qualcun altro e volontariamente cedere il maleficio, in un cerchio senza fine. Per salvare il figlio Mark Noseights, Ilary quindi sacrifica l’incolumità della società di Berlusk One che ora dovrà anche lui vendere la sua società ai Cinesi!

 

Nella prossima puntata l’antennista Roosters Ass prende in mano la situazione contatta la mafia cinese per farsi mandare la prima caparra per evitare la maledizione della bimba Fassamara! Non perdere la prossima puntata di Closing l’horror parapsicologico che se non lo leggi tutto diventi del milan in 7 giorni

Obbligo morale…

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Con il campionato ormai giunto al termine, nell’ennesima stagione dove si è persa l’occasione di dare credibilità ad uno sport che ormai in italia ha più assonanze con il wrestling che al vecchio amato calcio, l’argomento che più attira la nostra attenzione non può che essere il tanto strombazzato closing dei cugini poveri.

Ora le cose più o meno sapete tutti come stanno andando, sono stati fatti una serie di incontri con possibili acquirenti da Mister Be al proprietario di Ali Baba fino ad arrivare a questi tizi i Sino Europe di cui non si sa assolutamente nulla se non che sono esterni alle istituzioni cinesi, che come sanno anche i sassi, senza un loro ok non si muove un centesimo. Di loro si sa solo che hanno inviato al milan una caparra di 200 milioni di euro che comunque andranno a finire le cose resteranno al milan.

Non è che ci vuole Padoan per capire che sotto a questi soldi ci sia qualcosa di strano e non ci vuole davvero tanto a capire che manca qualcosa di fondamentale in tutto questo bailamme  che dovrebbe far passare il milan dalle mani di berlusconi ad un nuovo acquirente. In pratica e molto semplicemente manca l’acquirente.

Noi interisti poi lo sappiamo bene come funziona la cosa l’abbiamo appena vissuta e per ben due volte , prima Moratti che passa la Società a Thohir e poi Erik Thohir che la passa a Zangh Jindong. Persone soldi contratti società dietro, c’è sempre stato tutto e alla luce del sole, fin dalle primissime voci, fin dai primissimi soffi di vento.

Qui invece oltre all’interlocutore manca ancora un protagonista che con noi invece è stato presentissimo e attentissimo a tutto, il giornalista d’inchiesta! Con noi hanno fatto inchieste dossier sono entrati a casa Moratti con tapiri, hanno scomodato i grandi della finanza e alla fine sono usciti con triplici condanne a morte! Mentre con il milan sempre rose e fiori

Milan, ecco perché non stupiscono i 100 milioni dalle Isole Vergini addirittura da Eurosport!

o come questa di solo un giorno fa sempre su Eurosport: Berlusconi: “Cessione Milan operazione complessa, ma dico ai tifosi di stare tranquilli”

Ma questo lo sappiamo ed evito di citarvi i giornli di partito che a farci sapere come funziona leccare il c..o ai padroni è sempre stato un esercizio diffuso dalle prostitute del caso, quello che ricordo molto bene ma che pochi ormai ricordano è come invece ci hanno trattato quando eravamo noi nella fase in cui è ora il milan.

Eccovi alcune chicche dell’epoca!

l’Inter in paradiso.. fiscale. Quanti dubbi  titolava la gazzetta con anche i puntini di sospensione per creare più attesa…

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Hong Kong e Cayman, la selva oscura dell’Inter di Thohir titolo con articolo in una roventissima ultima ora del corriere della sera su quanto fosse intricata la vicenda annunciando scoop clamorosi sul destino dell’inter!

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e questi alcuni paragrafi letti all’epoca su quegli articoli…

SILENZIO ASSORDANTE – Un mese fa, senza comunicare nulla, la “International Sports Capital” di Hong Kong ha conferito la proprietà dell’Inter (70%) a un’omonima società italiana (da tuttomercatoweb)

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Sull’Inter si abbatte una bufera. Il reportage di ieri del Corriere della Sera sulla catena di controllo del club nerazzurro rischia di avere effetti imprevedibili (da Gazzetta.it)

e infine questo il più bello di tutti, la chiosa dell’articolo su gazzetta.it:

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L’Inter, però, non è solo un’azienda ma anche una squadra di calcio: la trasparenza della catena di controllo è un obbligo morale, prima che legale.

 

Un obbligo morale, più che legale.

UN OBBLIGO MORALE PIÙ CHE LEGALE!

UN OBBLIGO MORALE PIÙ CHE LEGALE!
U-N  O-B-B-L-I-G-O  M-O-R-A-L-E  P-I-Ù  C-H-E  L-E-G-A-L-E  !

Pronto Media italiani ma sapete per caso che sta succedendo ai nostri cugini?
Pronto ma non vi sembra strano e vagamente ridicolo che società di cui nessuno conosce niente regalino centinaia di milioni di euro e poi spariscano nel nulla?

No perché siamo un pochino preoccupati degli obblighi morali dei nostri cugini (a dire il vero anche di quelli legali, ma quelli non potrebbero che portarci notizie entusiasmanti!)

Pronto c’è qualcuno?

#fateschifo!!!

I soliti messaggi mafiosi…

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Io vi invidio lo ammetto, io non so essere sportivo. Quando leggo certi commenti sulla formazione messa in campo da Pioli, quando leggo sulla forza della Roma, quando mi accennate ai nostri limiti tecnici, io davvero mi rendo conto di quanto non sia sportivo.
Ma poi mi chiedo cos’è il succo della sportività? essere in grado di accettare quello che dice il campo? o più concretamente saper accettare la sconfitta? o forse dover rispettare le regole?

Ebbene io credo che il succo della sportività sia per prima cosa rispettare le regole. È uno dei fondamenti della civiltà, “La legge è uguale per tutti!” Tutto il resto viene dopo. Non c’è sport, come non c’è nulla nella vita senza regole e le regole affinché la cosa sia chiara a tutti sono scritte, stampate, a volte incise nella pietra proprio per non essere fraintese.

C’è una regola che dice che se ti alzi il pallone con i piedi e lo passi al portiere di testa è comportamento antisportivo, calcio di punizione e ammonizione. Lo ricordo da quando uscì la regola che vietava il passaggio al portiere volontario. Ma c’è anche una regola che dice che se tocchi volontariamente il pallone con il braccio è lo stesso regolamento antisportivo di cui sopra che prevede calcio di punizione e cartellino giallo “è ammonizione quando tocca intenzionalmente il pallone con le mani per interferire o interrompere una promettente azione d’attacco”  successo ieri due volte. Come è successo che un calciatore non si deve mettere davanti a chi calcia una punizione altrimenti si prende una ammonizione, perché “non rispetta la distanza prescritta quando il gioco viene ripreso con un calcio d’angolo, un calcio di punizione o una rimessa dalla linea laterale”. Successo anche questo ieri sera con reprimenda nei confronti del nostro giocatore perché tirando il pallone contro il romanista che non si levava da davanti induceva, anzi obbligava l’arbitro ad ammonire, cosa evidentemente scorretta per il nostro, anzi vostro, tagliavento.

Queste sono regole, regole che devono essere uguali per tutti, perché altrimenti non è più calcio, non è più sport, è caos, è libero arbitrio.

Per chi non lo ricorda è libero arbitrio di un arbitro coinvolto nel processo di calciopoli, così come rocchi, che ancora dopo tanti anni e tanti danni fatti e provati, arbitra in serie A e considerato anche tra i più meritevoli… e non faccio fatica a capire il perché.

Ecco io al di là degli errori più eclatanti sui due gol della roma sul rigore di Eder, voglio sottolineare che gli episodi di cui sopra, a nostro sfavore, l’arbitro che ci fece giocare in nove contro la Sampdoria nel 2010 non ce li avrebbe mai fatti passare lisci, visto d’altronde proprio l’episodio di Perisic. Fra l’altro forse ce ne sarebbe anche un terzo che la gnoma mi ha suggerito ieri vedendo la partita, ossia di un fallo da giallo di de rossi effettuato prima del giallo preso, ma dovrei rivedere la partita e sinceramente non ho davvero lo stomaco per farlo.

Regole, parliamo di regolamento uguale per tutti, quello che ieri in modo direi bizzarro è stato applicato nelle partite del milan e della lazio con rigori dati e negati in maniera imbarazzante, addirittura tirati in maniera imbarazzante. Undici giocatori andare contro l’arbitro a spiegargli che la regola del calcio di rigore è questa:
“SE DOPO CHE IL PALLONE È STATO CALCIATO: chi ha eseguito il calcio di rigore tocca il pallone di nuovo prima che questo sia stato toccato da un altro calciatore sarà assegnato un calcio di punizione indiretto (o diretto, in caso di fallo di mano)”

Niente, Nada, Nicht, Regole…

Dopo aver visto il Napoli regalare la partita all’Atalanta sabato sera mi chiedevo come fosse stato mai stato possibile che il Napoli si fosse impazzito così improvvisamente e i pensieri nel mio animo complottista subito mi facevano pensare a qualcosa di scritto e definito, che chiaramente non era nel regolamento del calcio.

Infatti subito dopo la partita del Napoli con la classifica aggiornata ho capito che la vittoria dell’Atalanta ci ricacciava ancora una volta nella zona EL e le vittorie di milan e Lazio del pomeriggio ci cacciavano se possibile ancora più nel marasma dell’unico vero campionato che si giocava quest’anno, ossia raggiungere la sticazzilig. Con un antipasto del genere aspettarsi qualcosa di onesto da tagliavento ieri sera non solo era improbabile, ma addirittura impossibile.

Ma tutto questo non è casuale, tutto questo è figlio dell’ennesimo errore fatto dalla nostra società, dai nostri tesserati, dai nostri tifosi e per ultimo dal sottoscritto nel chiedere come un mantra utopistico, il rispetto delle regole. Il rispetto delle regole per tutti, che gli arbitri tutti, devono mettere in campo ogni domenica. Arbitri che dopo l’ennesima nostra provocazione, ossia di dimostrare con un video che le regole non vengono rispettate e soprattutto fatte rispettare, hanno deciso di metterci una bella testa di cavallo sul letto.

Il video è naturalmente quello che l’Inter ha messo sulla pubblica piazza nel quale si vede che rizzoli per l’ennesima volta non rispetta le regole. E fateci caso agli arbitri non fanno incazzare che li si critichi per un errore di valutazione del fallo, quello lo sopportano abbastanza tranquillamente come il rigore di ieri su Eder, gli arbitri si incazzano quando metti in evidenza la loro malafede nel comportamento extra tecnico, nel non ammonire chiellini come il regolamento impone in casi come quello di perdita di tempo reiterata.

Ebbene pubblicare quel video per l’Inter è stata una provocazione imperdonabile, dall’alto dei cieli è sceso addirittura nicchi alla domenica sportiva a rimproverarci di mancanza di fair play, si è mobilitata tutta la carta stampata e i media in generale a difendere l’operato della classe arbitrale, addirittura rizzoli si è fatto intervistare dalle Iene per ribadire la sua buona fede, salvo poi mollarci un pippone in cui ci faceva vedere quanto è difficile fare l’arbitro, che ne picchiano tanti e che, paradosso, addirittura ammetteva di aver fatto il suo più grande errore proprio contro l’Inter in un derby… un uomo senza palle è l’unico appellativo che mi viene fuori.

E dopo il video? Pioli si azzarda a parlare addirittura di rigori! Cioè non è che Pioli si sveglia una mattina e va in conferenza stampa e se ne esce con un Oldmaniano “limortaccivostra ma ogni due per tre un rigore ce lo date anche a noi quando succede o no?” Semplicemente Pioli risponde ad una domanda di un giornalista che gli domanda ma non è strano che l’Inter non prende rigori a favore e le altre squadre come se piovesse? E giustamente Pioli risponde si è strano! Ma anche quello si registra a casa AIA ed evidentemente non si digerisce bene…

No ragazzi non mi convincete a parlare della formazione di Pioli, di quanto è forte la roma, di quanto certi elementi della nostra rosa non siano all’altezza. Prima parliamo di regole e di come si debbano far rispettare per tutti, poi parliamo delle teste di cavallo che ci ritroviamo e ci ritroveremo da qui alla fine dei giochi, poi parliamo di quello che cazzo vi pare, che voi sarete anche sportivi ma io non lo sono per niente e prima voglio vedere la testa della mafia che gestisce la classe arbitrale e gli arbitri sul mio letto poi parliamo di sport!

Io sono un tifoso dell’Inter e non mi faccio mettere i piedi in testa da nessuno, quando siamo tutti alla stessa altezza parliamo di calcio, prima no prima andate affanculo! E Zhang lo capisca bene questo perché è contro questo che dovrà combattere non contro i gobbi i gonzi o i coatti.

p.s. Ah e se ancora non lo avete capito in mano a chi stiamo andatevi a risentire le parole di Pioli di ieri sera, e paragonatele a quelle del dopo juve Inter due persone diverse, il primo era un uomo libero il secondo è quello che si è ritrovato la testa di cavallo nel suo spogliatoio quando è finita la partita ieri sera…

mAfIA