Festa Tesseramento a Roma

festa tesseramento Roma

Lunedì 28 ottobre – 20:30
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Testa a Testa fa l’Inter lesta! …

Risultati immagini per cagliari interCi si approcciava a questa partita come ad un semplice impegno di precampionato, invece Cagliari oltre ad essere un campo difficilissimo dal punto di vista ambientale, per essere squadra di provincia e quindi ricca di tifosi amici, è anche uno dei campi di serie A sempre più ostici. Lo scorso anno gli abbiamo lasciato 3 punti e più in generale solo le prime 4 della serie A hanno portato via il bottino pieno con l’Udinese ma a campionato finito. Insomma chi pensava di andare a Cagliari a farsi serenamente una gita al mare non aveva capito nulla e infatti Conte non solo ha modificato qualcosa a livello tattico posizionando gli esterni più vicino ai tre della difesa, ma ha confermato un Vecino non in grandissima forma per gli inserimenti in avanti, ma che garantiva di sicuro più copertura a centrocampo, dove i cagliaritani giocavano un calcio molto veloce e tecnico.

La partita infatti si è svolta proprio a centrocampo dove le prime linee hanno sempre tenuto bene ed in pochissime occasioni le verticalizzazioni sono riuscite a perforarle. Anche il gioco sulle fasce ha trovato poco spazio e solo la velocità di Asamoah ha permesso al ghanese ogni tanto di saltare l’uomo e di proporsi al cross, ma con pochi risultati. Con questi presupposti il nostro gol poteva arrivare solo dai calci da fermo e così infatti è stato.
Alla fine portiamo a casa tre punti importantissimi sia per la classifica che per il morale consapevoli che contro squadre ben chiuse e che giocano in velocità servirà qualcosa in più dal punto di vista della creazione di gioco, soprattutto nel ruolo di Vecino, che se Sensi alla fine qualcosa si inventa, presto sarà marcato con molta più attenzione e non avrà più gli spazi visti in queste prime due partite. Intanto godiamoci la classifica che anche solo dopo due giornate parla già chiaro, l’Inter è capolista e farà di tutto per restarlo!

Le pagelle del Maestro

Handanovic: 6 – Partita senza particolari impegni, sul gol non riesce a leggere il movimento di Joao Pedro ed è costretto a guardare la palla ballolonzolare in rete. Diventa decisivo solo negli ultimi secondi quando sull’ennesimo calcio d’angolo regalato al Cagliari decide di uscire al limite dell’area piccola per azzerare qualsiasi pericolo e portare i tre punti a casa. Certifica la sua fascia di Capitano spingendosi fino a centrocampo per gestire le proteste di alcuni suoi compagni innervositi dalle scorrettezze dei cagliaritani e lancia più di una volta urlacci a compagni distratti.

D’ambrosio: 5,5 – tiene sempre il passo dei suoi attaccanti e gestisce bene la linea a tre. Si fa però sorprendere dal cross con cui Joao Pedro insacca ed è impossibile non fargliene una colpa. Per il resto finisce da esterno una partita dove di lui in attacco stranamente non v’è traccia.

Ranocchia: 6,5 – un paio di interventi di pura intelligenza tattica e un colpo di testa ad immolarsi su un tiro fortissimo da fuori area. Ancora una volta si fa trovare pronto per giustificare la dipartita di Miranda e soprattutto la sua titolarità ad indossare la maglia nerazzurra in questo campionato. Pochi se lo ricordano ma Ranocchia ha, in pratica da solo, il merito di una meravigliosa qualificazione ai quarti di champions league con una partita che ancora oggi la Uefa celebra sui social facendo vedere il suo fantastico intervento sulla linea.

Skriniar: 6,5 – fa la portiera dello stabile, entra in campo letteralmente con la scopa e spazza via ogni cosa arrivi sul suo pianerottolo. Ci delizia con il suo solito intervento in cui vediamo l’avversario (Joao Pedro) trasformarsi in onda che si infrange sullo scoglio e rimbalzare indietro in stato di semi incoscienza… In teoria lui dovrebbe essere quello più in difficoltà nella difesa a tre, ma ieri ci ha fatto vedere che non solo è pronto per questa avventura ma che con il crescere della condizione potrebbe addirittura formare con Asamoah un fantastico binomio di fascia, se possibile più pericoloso in attacco che forte in difesa.

Candreva: 6 – è evidente che Conte gli chiede di essere più diligente in difesa che aggressivo in attacco, quando la palla gira in orizzontale può fare poco, soprattutto se sulla sua fascia gioca forse il più veloce del Cagliari che non disdegna di certo a scendere per far male. Non ha il fisico di Asamoah e non può permettersi di fare tutta la fascia per cui decide saggiamente di rispettare il compito principale di non prenderle. Conte è molto soddisfatto infatti toglie Lautaro per far entrare Politano.

Vecino: 5,5 – Anche lui fa quello che gli chiede Conte, non è brillante e si vede ma il muro contro muro del centrocampo almeno non fa danni. Partita tattica ma di certo da lui e soprattutto da quel ruolo ci si aspetta qualcosa di più, se continua così presto vedremo soluzioni diverse in quel ruolo, di sicuro nelle partite in casa.

Brozovic: 6 – partita iniziata con il centrocampo del Cagliari che non gli da nessuno spazio, è evidente che Maran ha dato mandato ai suoi centrocampisti di bloccare sul nascere lui per bloccare le azioni dell’Inter. Questo evidentemente lo fa innervosire e come visto decine di volte lo porta ad esagerare negli interventi difensivi per recuperare palla. Rischia più volte il secondo giallo e dove non rischia prendiamo il cross del gol del Cagliari. Cresce molto bene nel finale quando gli altri smettono di correre, per quanto è matto con la testa è miracolato da due polmoni da apneista e ogni partita è una maratona che vince.

Sensi: 7 – migliore in campo per soluzioni offensive. Soffre all’inizio il poco movimento dei suoi compagni e tende così a portare troppo il pallone, errore che non deve mai fare un centrocampista sia perché si sfianca troppo sia perché i palloni persi dai centrocampisti sono i più pericolosi. Poi quando la squadra si mette in movimento sale in cattedra e fa di tutto dal cross dell’1 a 0 all’inserimento con cui si guadagna il rigore decisivo. È forte forte c’è poco da dire, se non che ve lo avevo già detto in tempi non sospetti. Ora viene il difficile però è uscito allo scoperto e le avversarie riserveranno su di lui il trattamento dedicato ai più forti e da questo scopriremo se è davvero un campione o un ottimo giocatore. Io punto tutto sulla prima!

Asamoah: 7 – migliore in campo per continuità. Dribla come una vera ala e scende fino al fondo per metterla dentro molte volte. È il pupillo di Conte con cui ha vinto tre scudetti, solo un pazzo poteva pensare che per quel ruolo ci fosse qualcun altro. Ma la vera partita la fa in fase difensiva dove copre molto bene e comincia a creare con Skriniar una simbiosi davvero molto molto interessante per il proseguo del campionato.

Lautaro: 6,5 – Corre sbuffa e lotta per tutta la partita, a volte sembra che abbia il “braccino” a volte esagera nella forza però la sua intesa con Lukaku sta facendo passi da gigante e anche lui si sta guadagnando la titolarità con ottime prestazioni. Inoltre non te lo aspetti come colpitore di testa, soprattutto con un Lukaku al suo fianco, invece da bomber vero ha un senso della posizione sui cross davvero eccezionale e difficilmente la palla arriva lontano da lui. Sul gol era marcato da Cerri che gli da 20, venti VENTI!! centimetri in altezza eppure alla fine la prende anche lui. Fantastico.

Lukaku: 6,5 – mezzo voto in più solo per il passaggio con cui lancia Sensi in porta sull’azione del gol. Sbaglia tanto ma alla fine non si può dire che la sua prestazione non sia stata positiva, anzi. Rigore perfetto, deve trovare precisione e continuità nel passaggio ma non è facile giocare contro le difese della serie A, si sta accorgendo che in Italia si gioca sporco e il suo fisico di un metro e novanta si livella con le spintarelle furbe e i falli tattici anche su questo deve aumentare la prepotenza tattica migliorando la capacità di anticipare le mosse dei difensori.

Politano: 6 – 7 per la mentalità con cui entra in campo 5 per la distrazione con cui perde un pallone sanguinoso e non serve un assist facilissimo a Lukaku. Se resta deve essere sempre un valore aggiunto il dodicesimo che fa la differenza, altrimenti con Sanchez che scalpiterà invece di venticinque minuti del secondo tempo ne vedrà al massimo 10.

Godin: 6,5 – Con quel fisico ti immagini il classico centrale dai piedi poco educati e movimenti lenti, invece chi lo conosce sa bene che parliamo di un regista di difesa, uno che dribla come un dieci e gioca con entrambi i piedi. Una volta titolare capiremo tutti il perché sia stato preso e soprattutto perché nessuno lo vorrà più in panchina.

Barella: 5,5 – ancora fuori condizione, ma soprattutto fuori dalle grazie di Conte, che ieri è stato chiarissimo, il suo ruolo è quello di Sensi dall’altro lato dell’ipotetico triangolo con Brozovic che prende palla dalla difesa e la smista ai trequartisti. In realtà se non gioca è perché in allenamento non lo deve convincere moltissimo, l’esterno di quel triangolo ha le stesse responsabilità dell’esterno sia in fase difensiva che offensiva con molte più responsabilità e più campo da coprire. Non sarà facile per Barella prendersi la titolarità ma le doti ci sono tutte e se si farà plasmare da Conte diventerà anche lui un grandissimo campione.

Conte: 6,5 – Chi si aspettava tatticamente la stessa partita di Lecce dovrebbe riguardarsi gli 1-0 dei tre campionati gobbi vinti da Conte, ce ne sono molti e quasi tutti con partite bruttine dall’esasperato tatticismo difensivo. La cosa che risalta è che la formazione era la stessa messa con il Lecce, ma il gioco, al netto della bravura del Cagliari, è stato molto più contratto e attento in fase difensiva. Questo è il motivo per cui ha scelto come titolare Candreva esterno, questo è il motivo per cui gioca Vecino non di certo il migliore tra i centrocampisti a sua disposizione. Ottimo il timing delle sostituzioni, finalmente le vediamo a partita ancora da giocare con giocatori che entrano motivati e questo è tutta farina del sacco del Mister, forse ci si aspettava qualcosa in più dal punto di vista fisico ma evidentemente la pausa della nazionale ha fatto programmare in questi giorni il picco dei carichi di lavoro, per poi calare con l’inizio della champions league. Intanto mettiamo in cascina 3 punti che lo scorso anno abbiamo lasciato ai sardi, per andare a Cagliari a fare il Real Madrid c’è ancora moltissima strada da fare, che poi anche facendo il Real sempre 3 punti ci davano…

Bonus track

Maresca: 7 – Onestamente per una volta, l’arbitro è stato davvero il migliore in campo, decisioni sempre contestate dai giocatori, sempre spiegate con il sorriso sulle labbra, mai indisponente anche quando ti viene da pensare che se facessi tu l’arbitro certe proteste di certi disadattati in campo le risolveresti con una capocciata sui denti e poi solo dopo anche un cartellino rosso. Non sbaglia praticamente nulla, fa un gol in rovesciata quando non si fa fregare dal guardialinee per un fuorigioco in cui è stato Nainggolan a passare la palla ad un interista e convalida aiutato dal VAR un gol regolare. Tutto il resto, molte decisioni per nulla semplici è farina del suo sacco, come già scritto interagendo con i giocatori sempre in modo cortese.

Tifosi del Cagliari: 2 – due nel senso che forse un paio si sono comportati civilmente rispetto a quello che si è potuto vedere dalla televisione. Spiace davvero vedere che la gente sarda, per definizione popolo antifascista e dai valori umani sicuramente sopra la media, possa cadere in modo così vile nel tranello degli ululati razzisti. Passi l’isterismo dei fischi e delle inutili urla fomentato dal linguaggio del corpo del solito grandissimo rosicone Maran e dei giocatori in campo, ma le urla razziste sentite benissimo dai microfoni a bordo campo e riprese su tweet in diretta da molti giornali e giornalisti inglesi fanno davvero schifo. Sarebbero opportune delle scuse da parte del Cagliari e dal suo Presidente, ma il comportamento tenuto questa estate anche sul caso Barella fa capire che non parliamo propriamente di Signori.

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Nell’immagine l’unico errore di Maresca… 

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Pagelle Inter Lecce

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Handanovic: 6 – Per il Capitano solo un’uscita da libero nel primo tempo, molto rischiosa perché lascia la porta scoperta, ma permette ai difensori di recuperare. Poi due uscite di pugno, abbastanza inusuali per lui, che liberano l’area piccola da potenziali pericoli. Sarà un’indicazione del mister? vedremo in futuro. Il resto è allenamento.

D’ambrosio: 6,5 – Continua nel lavoro oscuro di difensore brutto ma efficace, picchia di più, recupera di più e spesso si fa trovare nel posto giusto al momento giusto, sia in difesa che in attacco. Spalletti lo aveva già rivalorizzato, nella difesa a tre senza particolari compiti offensivi può essere ancora più efficace. Deve stare attento solamente agli abbracci in area spesso cade in questo errore. Suo il salvataggio su Falco che vale un gol.

Ranocchia: 6 – Partita tranquilla con pochi pericoli dalle punte del Lecce che venivano quasi sempre fermate prima di essere pericolose. Si fa trovare pronto e si leva la soddisfazione di giocarsi la prima di campionato con una bella vittoria di squadra.

Skriniar: 6 – Come Ranocchia non è partita da patemi d’animo ma da fieno in cascina per fare esperienza con il nuovo modulo e i nuovi meccanismi di gioco con laterali e compagni di reparto. Fossero tutte così invecchia in bellezza come Alain Delon.

Candreva: 7,5 – mezzo voto in più considerando da dove partiva nei nostri cuori per gli ultimi due anni. Inizia la partita senza sbagliare nulla, anzi piazza un cross al bacio a Lautaro che spreca malamente forse disabituato a vedere arrivare cross fino alla sua capoccia. Il resto della partita è sempre molto diligente copre il suo spazio senza lasciare troppa aria tra difesa e fascia laterale, telecomandato da Conte che, inquadrato dalla tv, continua a dargli indicazioni per tutta la partita. Chiude con un gol a dir poco strepitoso e la sua faccia in primo piano oltre a farci ridere tutti ci fa capire quanto la casualità abbia aiutato il nostro nuovo AC7.

Vecino: 6 – sufficienza dovuta perché in una partita vinta 4-0 tutti hanno un buono da riscuotere, non si è visto molto in fase offensiva ma nel muro difensivo in cui si sono scontrati centrocampisti e attaccanti del Lecce lui c’era. Involontariamente fa l’assist a Sensi per il suo gol poiché anche in quell’occasione fa il muro sul primo tiro di Sensi, ma dargli un merito per il gol è francamente eccessivo. Abbiamo visto partite migliori e siamo sicuri al 100% che ce ne farà rivedere.

Brozovic: 7,5 – Si prende in mano subito il gioco della squadra e distribuisce palloni a volte anche rischiando più del necessario, ma è in serata di grazia e copre uno spazio di campo enorme. Il gol è bellissimo e fatto con una semplicità e una rapidità di esecuzione imbarazzante, se fosse entrata anche la mezza rovesciata avremmo spento il televisore e lo stadio si sarebbe svuotato. Anche lui stacca la spina alla mezz’ora del primo tempo e la squadra si affloscia, questo a testimoniare non la Brozo dipendenza ma sicuramente il fatto che se non gira lui tutto diventa molto più complicato. Comunque cattivo e concentrato fino alla fine, gran bella notizia per il Mister.

Sensi: 8 – migliore in campo per continuità e per capacità di essere presente in ogni parte del campo in modo efficace e decisivo. Il gol è tantissima roba, istinto, classe e potenza, tutto in un concentrato di giocatore che per quanto ha fatto vedere finora, ricorda moltissimo il Matteoli dello scudetto dei record. La sua qualità l’ho scoperta questa estate in un video di quando giocava nel Sassuolo ed è la velocità di pensiero. Sensi riesce a fare con una velocità impressionante quello che altri calciatori stanno ancora decidendo di fare, questo gli fornisce il vantaggio competitivo tecnico e tattico dei grandissimi campioni. Con Conte diventerà Nazionale e bisognerà pensare da subito a blindarlo contrattualmente.

Asamoah: 7 – Quando questa estate si faceva il balletto di nomi su chi mettere nella fascia sinistra, da Dalbert a chiunque sul mercato giocasse in quel ruolo, mai avuto dubbi che Conte aveva già in mente che per quel ruoloc’era un solo nome, ossia quello del Ghanese. Asamoah è una garanzia di produttività e classe tecnica di primo livello, non è apprezzato per quello che vale ma tecnicamente pochissimi giocatori in serie hanno il suo tocco di palla e l’assist a Brozo per il primo gol è un cioccolatino di rarissima bontà. Prova a fare anche un eurogol ma la palla forse toccata dal portiere del Lecce esce di un soffio. Se questa stagione non avrà cali di concentrazione come purtroppo è avvenuto lo scorso anno con due errori gravi e decisivi, sarà uno dei più forti e continui di tutta la rosa..

Lautaro: 6,5 – Nel più classico dei commenti gli è mancato solo il gol, ma ha fatto tantissimo movimento, ha triangolato con Lukaku come se giocassero da mesi insieme, si è mangiato un gol enorme a freddo e ne ha sfiorato uno che avrebbe fatto crollare lo stadio verso la fine. Giocatore ancora in fase di crescita e per questo va sostenuto ed educato ancora molto, ma certe giocate sono da fantascienza o da geni del calcio e sono sicuro che anche a lui questa stagione triplicherà il valore.

Lukaku: 7 – Vederlo correre in mezzo al campo asfaltando chiunque gli sbattesse contro mi ha fatto commuovere ricordando Adriano. La sua stazza è impressionante e come l’Imperatore è dotato di una velocità di pensiero e di movimento davvero sublimi. Il senso del gol non gli è mai mancato e gli allenamenti intensivi di Conte seppur lo abbiano evidentemente provato dal punto di vista fisico gli hanno regalato una forma fisica molto vicina all’optimum. Se quello di ieri è stato il suo biglietto da visita, la sua azienda ci regalerà più emozioni di Gardaland, preparate i fazzoletti che il nuovo numero 9 è un parco giochi del sesso sportivo.

Barella – Gagliardini – Politano: 6 – entrati tutti e tre con lo spirito di chi vuole dimostrare il massimo per dire, anche io posso giocare negli undici titolari, solo questo gli vale mezzo punto in più per stima e fiducia nelle prossime partite. Politano segna anche un gran gol purtroppo vanificato da un fuorigioco di Lukaku. Barella trovata la forma miugliore sicuramente farà il passaggio in prima squadra, per gli altri due prevedo invece più difficoltà se non l’essere pedine di scambio nel calciomercato futuro.

Conte: 7 – Il suo modulo, le sue scelte, la sua partita. I tifosi del Lecce lo hanno accolti con insulti nella sua lingua madre e il buon Antonio scoprirà che da allenatore dell’Inter li riceverà in tutti i dialetti italiani, ma la scorza deve averla già fatta anche su questo ormai. La Conte Cam ci fa scoprire ciò che sapevamo già, ossia che tra i più sudati a fine partita c’è anche lui. Telecomanda i giocatori dalla sua area tecnica suggerendo movimenti e pressing, come se in mezzo a settantamila spettatori la sua voce fosse perfettamente udibile. I giocatori lo seguono e anche quelli in panchina ad ogni gol lo cercano e lo abbracciano. Non cerca empatia con noi tifosi e non abbiamo bisogno di offrirgliela, il suo passato è ancora troppo ingombrante per chi come me ha vissuto gli anni di calciopoli come una ingiustizia mai sanata. Ma seguiamo e seguiremo ogni sua partita valutando quello che fa e farà con noi senza pensare al passato con la massima oggettività e imparzialità incazzandoci come bestie se farà errori e gioendo come pazzi se ci farà vincere. Fa strano vederlo vederlo li davvero strano, facci vincere ed eleveremo alla massima potenza la tua seconda vita da persona onesta, puoi metterci i capelli sul fuoco che vincere con l’Inter ti darà un gusto che non hai mai provato in vita tua! Fidati Mister.

 

Bonus Track

Gigi Simoni: 10 – Forza Mister siamo con te, non ci vedi ma siamo proprio li vicini a te sempre e per sempre!

Start me up!

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Era da un po’ che non mi veniva voglia di scrivere di Inter, non tanto per la passione che non è mai mancata e non mancherà mai, ma proprio perché l’Inter degli ultimi anni non mi dava occasioni di dire qualcosa di nuovo e soprattutto di interessante.

Questa estate c’erano state avvisaglie importanti su quello che ci potremmo aspettare in questo campionato e ieri sera al netto dell’avversario che evidentemente pagava un importante gap tecnico, ma era comunque aggressivo e fisicamente in condizione, abbiamo finalmente cominciato a vedere qualcosa di nuovo a livello tecnico.

Prima di tutti il modulo di gioco con due punte e difesa “fluida”. Passatemi questo neologismo perché parlare di difesa a tre con Conte in panchina è una enorme cazzata. La difesa ad occhio nudo si trasforma a seconda della situazione di gioco. Passa da tre a quattro se il gioco avversario si sviluppa sulla fascia con Asamoah o Candreva che rinculano o anche a cinque con i due esterni dietro se viene attaccata su entrambe. Ma come scrivevo è tutto molto fluido a seconda del movimento degli attaccanti avversari, ieri ad esempio ho visto in una azione difensiva Skriniar allargarsi a fare il terzino ed Asamoah andare al centro a coprire la linea difensiva, nel buco lasciato da Skriniar. Il mantra è ovviamente che mai gli esterni devono farsi trovare oltre la linea del pallone e nel caso i centrocampisti devono coprire i relativi buchi difensivi.

Certo è che il Lecce per quanto veloce non ha il potenziale offensivo di un top team di serie A o europeo e di sicuro questa fluidità dovrà essere testata contro squadre che propongono in attacco anche cinque o sei attaccanti, per capire se la fase difensiva sia in termini di modulo che di giocatori reggerà, ma il beneficio che si crea dal centrocampo a cinque è enorme e per me porta comunque più guadagni che perdite.

Con tre centrocampisti e due esterni il nostro centrocampo non può che generare due grandi vantaggi, il primo avere una copertura importante in fase difensiva che porta molto spesso con il pressing asfissiante al recupero di palloni, ieri ne abbiamo recuperati moltissimi con contropiedi importanti. Il secondo grande vantaggio è la possibilità di trovare moltissime soluzioni di gioco per ripartire e superare il pressing avversario nella zona più importante del campo. Questo nel gioco di Conte che prevede molte verticalizzazioni permette ad uno dei tre centrocampisti di infilarsi tra le linee delle squadre avversarie e creare quel sovrannumero che libera le punte di uno dei difensori centrali e permette con triangolazioni di arrivare direttamente in porta, vedi gol di Sensi con il Tottenham con assist di Esposito. Vedrete che quest’anno i centrocampisti segneranno moltissimo.

ed infine le due punte… ho sognato di vedere l’Inter giocare con due punte ormai da anni. Per farlo ero disposto a vedere Perisic fare la seconda punta vicino a Icardi con Asamoah salire ad esterno e da quello che ho visto questa estate secondo me Conte ci ha anche provato, ma Perisic ha dimostrato di non saper fare la punta ed infatti è stato immediatamente dopo messo sul mercato perché a quel punto più dannoso che inutile considerando anche i mal di pancia del passato. Grazie a Dio Conte ha le idee molto chiare sulle due punte, strette, pronte a triangolare tra di loro e non con gli esterni, sempre con il corpo a guardare la porta avversaria. Nell’area avversaria non ci sono mai meno di due uomini e con gli inserimenti dei centrocampisti tutta la difesa avversaria deve essere impegnata, altrimenti è sovrannumero a nostro favore. Ditemi quanti cross o azioni avete visto in questi ultimi anni in cui Icardi era solo in area contrastato da due o tre difensori avversari, centinaia di volte! Mi viene da piangere al solo ripensarci…

Penso anche io quello che Conte stesso ha detto a fine partita, bisogna migliorare molto sia in termini di fraseggio nella ripartenza, ancora troppi errori di passaggio palla, che in termini di gestione della partita. Dopo la prima mezz’ora la squadra si è letteralmente fermata e un avversario più “dotato” ci avrebbe fatto di sicuro male in quel quarto d’ora finale del primo tempo. Come diceva un grande allenatore è la palla che deve correre non i giocatori, la palla non si stanca le gambe si e noi spesso portiamo ancora troppo palla.

Ma la prima è comunque andata molto bene i giocatori hanno dato una grandissima sensazione di coesione e i nuovi arrivati sembrava che si conoscessero da anni con i “vecchi” della rosa, segnale questo che il sistema di gioco è di facile comprensione e ognuno sa cosa deve fare e dove trovare il compagno in caso di esigenza. Grandissima cosa quest’ultima che spiega la prestazione super super super di Candreva. Resta solo l’ultimo piccolo (eufemismo) sforzo sul mercato con Joao Mario in uscita, per dedicarci totalmente a questa stagione che a questo punto è inutile nasconderci dietro a un dito, deve essere la svolta definitiva al ritorno dell’Inter nella lotta a vincere tutti i trofei in cui partecipa.

Buona stagione Bellideroma e buona stagione interisti, se i nostri ci accendono non ci fermeremo più!

Start me up, if you start me up I’ll never stop! 

Si riparte!

Ricominciamo più forti che mai la nuova stagione nerazzurra 2019/2020 e tu che fai vieni con noi?

Non farti scappare la prima trasferta dell’anno iscriviti subito al nostro modulo di partecipazione e se non sei ancora iscritto al nostro unico ed inimitabile InterClub leggi qui come farlo o scrivici su roma@interclubbdr.com ti risponderemo immediatamente.

Qui per iscriverti alla prima trasferta della stagione 2019/2020

inter lecce

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SI E’ UFFICIALMENTE APERTA LA CAMPAGNA TESSERAMENTO SOCI PER LA STAGIONE 2019/2020

L’iscrizione al Club permetterà a tutti i Soci di essere sempre aggiornati su eventi, iniziative e trasferte per seguire insieme la nostra squadra (via mail, pagina facebook, twitter, blog ed altro) Tutti i soci potranno iscriversi versando la quota associativa sul conto corrente di seguito indicato e/o partecipando agli incontri che verranno comunicati sui nostri social network:

Tutti i soci iscritti riceveranno sia la tessera di iscrizione che il gadget ufficiale, con le modalità che saranno comunicate successivamente sui canali tematici del Club BELLIDEROMA. Per iscriversi e/o rinnovare la precedente iscrizione al nostro Inter Club potete contattarci tramite i seguenti canali:
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Contattateci come volete e lasciateci i vostri riferimenti verrete ricontattati in brevissimo tempo!

tesseramento SENIOR (da 14 anni alla data del 1° luglio 2019)
quota iscrizione: € 30,00
tesseramento JUNIOR (da zero a 14 anni alla data del 30 giugno 2019)
dotazione socio: € 10,00

Inoltre a seconda della composizione della tua famiglia Interista o di quanto vorrai essere generoso in termini di solidarietà abbiamo predisposto iscrizioni personalizzate sulle tue esigenze.

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VANTAGGI OFFERTI DALLA ADESIONE ALL’INTER CLUB

Per questa stagione sportiva sarà valida per tutti i servizi e vantaggi offerti dal CCIC (biglietteria, sconti, vantaggi, eventi, convenzioni etc) solo la tessera 2019/2020 fin dall’inizio della campagna tesseramento.

Invitiamo pertanto tutti i soci a fornirci una mail di riferimento precisando che da quest’anno la comunicazione multimediale assume un carattere fondamentale, atteso che tante notizie dal Mondo Inter verranno date direttamente sulla posta elettronica di ogni singolo socio.

L’adesione al club comporta l’impegno a mantenere il tifo nei limiti della correttezza con il ripudio di ogni forma di violenza, di razzismo, e di ogni manifestazione di volgarità.

Sia il Club che il CCIC si riservano la possibilità, su richiesta delle Autorità di Polizia e in qualsiasi momento della stagione, di chiedere a norma dell’articolo 6 della legge n. 401 del 13.12.1989 (riguardante la diffida o altro provvedimento di inibizione alla frequentazione allo stadio) una dichiarazione che certifichi che nessun socio sia stato colpito da questi provvedimenti. Nel caso in cui un socio sia colpito a stagione in corso da provvedimento restrittivo (DASPO) dovrà essere immediatamente sospeso dal proprio Club. Per quanto non esplicitamente previsto, saranno ritenute valide le decisioni, le norme e i regolamenti del CCiC emanati anche successivamente ed a stagione in corso.

In ogni caso i nostri soci dovranno sempre operare in modo apolitico, aconfessionale e senza scopi di lucro.

 

NATALE NERAZZURRO!

è con grandissimo orgoglio che vi comunichiamo la presenza alla nostra festa di uno dei più grandi performer italiani e imitatore numero uno di Renato Zero. Daniele Si Nasce, si esibirà per i Bellideroma in un concerto dove inventa e improvvisa sul momento continue sorprese, battute, soluzioni artistiche e musicali che renderanno la serata uno spettacolo emozionante e divertente!

Menù a buffet ricchissimo tanta musica le nostre imperdibili riffe e…
…e non finisce qui! Come sapete bene nelle nostre feste le sorprese non finiscono mai!

Noi vi aspettiamo Voi non potete mancare!

Inserisci qui la tua adesione!

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Natale Nerazzurro 2018

Giovedì 13 Dicembre ore 20.30
Salaria Sport Village – Via San Gaggio 5 Roma (Zona Salaria GRA)
Anche quest’anno vi stupiremo con effetti speciali ospiti straordinari tantissima musica si canta, si balla e si festeggia il Natale sempre in nome della nostra unica inimitabile Passione Nerazzurra.

registrati subito sul modulo allegato e vivi con noi la festa più esaltante dell’anno!

https://goo.gl/forms/NSRFTEVni86skGRw2

Nuovo Consiglio Direttivo InterClub Bellideroma

Gentili Soci e Amici
A chiusura di un anno sociale strepitoso per il nostro Inter Club abbiamo effettuato ieri 19 novembre alle ore 20.30 l’Assemblea Straordinaria dei Soci dove a conclusione del triennio tutte le cariche del Direttivo, Presidente compreso, si sono dimesse.

Con grandissimo piacere di tutti i presenti tutte le cariche candidate sono state acclamate e approvate a maggioranza assoluta riconfermando così un Direttivo composto dai seguenti nomi:
Presidente: Fedele Maurano
Vice Presidente: Alberto Ambrosino
Vice Presidente con delega sulla Sabina: Remo Rinalduzzi
Segretario: Giancarlo Germani
Consigliere: Emanuela Andriolo
Consigliere: Antonio De Lio
Consigliere: Pina Di Flumeri

Consigliere: Liliana Di Pizzo
Consigliere: Giovanni Felici
Consigliere: Roberto Felici
Consigliere:
Pierluigi Frezza
Consigliere:
Daniele Ravizza
Consigliere:
Elzo Salustri 

Un sentito ringraziamento per il grandissimo lavoro svolto nel Club va al Segretario uscente Danilo Rocca che resta con nostro grandissimo piacere tra i nostri Soci.

Ci teniamo a fare gli auguri di buon lavoro alla nuova entrata Emanuela Andriolo che in pochissime settimane di collaborazione ha dimostrato il perfetto esempio di come si può essere tifosi, professionisti e perfetti giocatori di squadra con un grandissimo attaccamento al Club. Infine un grande in bocca al lupo al nuovo Segretario Giancarlo Germani che con 40 anni di Inter Club alle spalle è più il lupo che si deve preoccupare di non finire in bocca a Giancarlo.

Da parte nostra e a nome di tutto il Consiglio Direttivo ringraziamo i 710 Soci iscritti, per la fiducia accordata, impegnandoci formalmente nell’offrire in nome della Solidarietà Amicizia e Tifo per la squadra più bella del mondo il nostro massimo e totale impegno come solo l’Inter Club Bellideroma riesce a dare!

Grazie!

L’inter Club Bellideroma