Non è facile riassumere una serata come quella della presentazione del libro di Gianfelice Facchetti in un post di un sito, anche perché oltre alle emozioni di una serata si dovrebbero ripercorrere tutte quelle accumulate in settimane di organizzazione, vere e proprie montagne russe di esaltanti aspettative e piccole delusioni. Ma trovo giusto per chi come noi e soprattutto per chi non è potuto venire raccontare nel mio solito modo (ossia indegnamente) una serata meravigliosa.

E dire che le premesse non erano delle migliori, che quando organizzi eventi speri sempre che non succeda mai nulla intorno a te, ti trovi a tre quattro giorni dalla manifestazione e desidereresti che il mondo si fermasse mentre il tempo, invece, facesse il suo naturale decorso. Invece dopo mesi di sole, track un nubifragio devasta la città incidendo purtroppo sulla partecipazione di Paolo Bonolis, aritrack altri ospiti spariscono dalla circolazione, tragedie pubbliche e private ci vedono in qualche modo coinvolti, non ultima la crisi in cui l’Unione Europea decide di ficcare a tutti i costi il nostro paese, obbligando il governo ad un consiglio dei ministri che ci elimina d’emblée, Chicco Mitraja Mentana, per impegni giornalistici e naturalmente l’IgnazzzioLa Russa, altri due pezzi forti della serata.

nella foto da sinistra: Danilo, Elio, Sandro la bodyguard, Valeria, Mauro, Lucia, Gianfelice, Fedele, Stefano e il modello di armani che ha sostituito il vecchio oldman

Ci voleva assolutamente una decisione drastica! Verso le 10.30 della mattina, Fedele il nostro presidente colui che ha concepito l’evento, colui che tutto può e nulla ferma, colui la cui bellezza è seconda solo al suo fascino, per cambiare il trend negativo, decide l’estremo sacrificio, ossia donare il pallone della finale del mondiale per club firmato dai giocatori dell’Inter, al dio eupalla che rinomatamene vive nel Tevere e può incidere sulle nostre vite. Il dio eupalla è un dio molto nominato ma non positivamente, tutt’altro, poiché vivendo nel Tevere in prossimità dei campi di calcio e di calcetto di mezza Roma, si appropria, insaziabile da sempre, di palloni da calcio.  Beh insomma alle 10.30 Fedele si sporge dal ponte di Castel Sant’Angelo con la sacra reliquia e con gli occhi inondati di lacrime lascia cadere l’oggetto conquistato con il sangue nel fiume, pochi secondi di galleggiamento e in un secondo la palla autografata viene inghiottita da un gorgo potentissimo seguito da un rutto alla trasteverina che confermava la soddisfazione del dio eupalla del pasto prelibato. Triste e con il cuore spezzato Fedele si metteva in movimento verso l’hotel consapevole però di aver compiuto il miracolo, l’evento sarebbe stato un successo!

L’appuntamento dei Belli  de’ Roma era previsto per le 16.30 ma…

Valeria la PR del gruppo una donna dalla bellezza mediomediterraneaorientaleggiantesudamericana le cui relazioni personali spaziano dal responsabile della comunicazione di Barak Obama all’insegnante di svedese di Tomas Tranströmer, presentandosi in leggerissimo anticipo verso le 12.00 obbligava interchannel a trasmettere una diretta fiume, in attesa del collegamento con Gianfelice delle 17.00, di tutta la discografia di Lando Fiorini in dialetto romanesco. Chiunque provava a contraddirla, la sua gigantesca bodyguard, che lei vezzosa spacciava per marito, veniva ridotto in polpette per il buffet di beneficenza.

Invece Lucia la SuperStar del gruppo, il frontend della comunicazione, la donna, e che donna! Immagine, era leggermente in ritardo ma solo perché i suoi truccatori Signoretti e Sodano, nomination all’oscar 2011 tentavano da un paio d’ore, inutilmente, di renderla meno radiosa di quello che normalmente è. Vi dico solo che al suo ingresso in terrazza, le statue dei grifi appostati sul tetto dell’hotel si sono così ingrifate che le abbiamo dovute abbattere.

Stefano il nostro personalissimo Mario Draghi, un uomo le cui infinite capacità amministrative sono tali da far fruttare una sola rapa, in un’intera piantagione di vitigni di brunello di montalcino, rivendendola poi al prezzo di tartufi d’alba e scambiandoli per titoli azionari, tali da arrivare a pretendere la quota di maggioranza della Apple, beh Stefano che per una volta non badava a spese facendosi lucidare per l’occasione da un carrozziere della Ferrari la sua perfetta capoccia, era stato bloccato da un ricercatore del CERN ospite dell’hotel , il quale vedendolo gli chiese se poteva prestargli la boccia perfetta per esperimenti scientifici di superconduttività sferica, che ormai quella di collina si era consumata. Lui seccato da questo imprevisto, che gli stava facendo fare tardi, con un abile mossa imparata da ragazzo a Primavalle quartiere residenziale della capitale, fintava un difetto sulla superficie invece gli mollava una capocciata sulle gengive e se ne liberava al volo entrando trionfante e bello come un sole, in terrazza.

Infine verso le 16.45 ci raggiungeva Mauro L’Ultradirigente Direttore Responsabile Granduff.le Cavaliere Emerito nonchè Lup Mann. degli Inter Club del Lazio il cui arrivo veniva celebrato trionfalmente con un morbidissimo tappeto di peli di milanista e di gobbo, strappati in anni di trasferte dal marito bodyguard di Valeria e con 60 ragazze pon pon che urlavano datemi una M datemi una A…  Le ragazze riproducendo in una piramide umana un arco di trionfo a grandezza naturale, accoglievano trionfalmente l’affascinantissimo Dirigente Nerazzurro portato in spalla su un trono regale da un gruppo di guardie papali! 

Con cinque personaggi di questo livello ed un Gianfelice di una bellezza disarmante, nel senso che davanti a quello sguardo algido e intrigante non ti resta che arrenderti qualsiasi cosa ti chieda, io, per non far sfigurare la mia squadra, non potevo far altro, con grande spirito di sacrificio di non presentarmi fisicamente ma di lasciare, dopo un’opportuna formazione di 45 sedute  sulla storia dell’Inter, ad un modello di Armani l’incarico di essere oldman. Beh ora lo posso dire quel ficone che si è presentato come oldman non era me, ma un modello pagato appositamente per la serata.

la CNN intervista Gianfelice

Alle 17.00 Gianfelice si affacciava sulla terrazza per brindare con i Belli l’iniziativa sviluppata, ma ad attenderlo lo aspettavano circa una trentina di televisioni di network mondiali per intervistarlo, dalla CNN a Bloomberg tv fino ad arrivare alla mitica E!, che naturalmente una volta percepita la presenza di Lucia decideva immediatamente di cambiare oggetto dell’intervista avendo a sua disposizione l’irraggiungibile diva romana. Anche la CNN svoltava immediatamente verso Mauro per chiedere informazioni sul futuro della politica americana e Bloomberg verso Stefano per sapere in anticipo la previsione degli spread dei paesi europei per il 2012. Insomma in un secondo i mitici membri dei Belli de Roma impegnati nelle interviste di rito con la stampa mondiale lasciavano solo il povero Gianfelice con Tommaso un carceriere manager della Longanesi, messo alle sue costole con diecimila copie del libro che obbligava Gianfelice a firmare, dedicandolo a chiunque passasse nel giro di cento metri.

solo posti in piedi!!!

Alle 17.30 Puntuali come un treno svizzero sono cominciati ad arrivare gli ospiti invitati, dai graditissimi, nonostante il davvero poco edificante lavoro, politici (stò a scherzà eh!)  agli apprezzatissimi, nonostante il davvero poco edificante lavoro, giornalisti (ristò a scherza eh!) non ultimi, anzi emozionandoci tutti quanti, il papà ed il fratello di Gabriele Sandri, due persone incredibili che dal dolore di una scomparsa incolmabile riescono oggi a trovare una forza incredibile per portare avanti delle nuove battaglie di solidarietà.

Grazie Signori Sandri siamo stati davvero onorati della vostra presenza.

All’improvviso nel folto della folla un minuscolo personaggio, passando tra le gambe di alcune modelle della top models of the year venute per ammirare Elio, il più affascinante dei Belli de Roma che però, portandosi dietro la famiglia ha dovuto delegare a Danilo che però anche lui avendo signora al seguito ha delegato al mitico Maurizio Pizzoferrato che al seguito non aveva nessuno e si è beccato tutto il cucuzzaro delle scultoree bellezze! beh dicevo dalle gambe delle modelle è spuntato il nostro ospite d’onore che piroettando con finte e contro finte avanzava verso il palco evitando così richieste di autografi e fotografie. Acquisita ormai una velocità da centometrista riconosciamo David Pizarro nel piccoletto impazzito che però non sapendo di essere in terrazza rischiava di finire di sotto, per fortuna il grande Fedele con uno scatto ghepardesco, faceva una controfinta e non cadendo nella solita piroetta del cileno rotante, lo abbrancava con un mossa segreta imparata nel collegio per sole ragazze svedesi che frequentava in gioventù, immobilizzandolo e portandolo sul palco per la presentazione.

Fedele immobilizza Pizarro con la mossa della svedese!

Quasi verso le 18.00 nel corso dei primi interventi dei carissimi amici l’On.le Adragna presidente dell’Inter Club del Senato, Zaccaria anche lui Onorevolissimo visto che è stato fondatore dell’Inter Club Rai, il mitico Cabras giornalista emerito anzi doppiamente emerito visto che ufficialmente è riconosciuto come non prostituta intellectuale… del corriere del sport, che ringrazio ancora per avermi fatto la dedica sul suo libro dedicato a Facchetti, (bellissimo tra l’altro), vabbè mi fate sempre disquisire!

Pizarro, Mannoni, Gianfelice, Cabras, Zaccaria

dicevo intorno alle 18.00  le frecce tricolori solcando i cieli di Roma ci avvertivano di un arrivo ormai non più aspettato. Da via Nazionale un battaglione di bersaglieri intonando la classica marcetta di corsa aprivano la strada ad un SUV cingolato di ultima generazione che veniva seguito da una trentina di moto dei caramba, un overcraft, due jeep, sei dragamine, che sondavano la fontana dell’esedra e scortato da una squadra d’assalto del battaglione San Marco scendeva da un taxi il nostro Ministro della Difesa. Imbufalito per il ritardo accumulato e per via che il Consiglio dei Ministri lo avrebbe strappato  a questo ben più importante appuntamento con la storia dell’umanità, il Ministro appostandosi sul divano di presentazione, mentre un nucleo di guastatori scendeva con delle funi dal tetto in controllo dell’area, esordiva con la classica voce da fumatore di nazionali senza filtro, con un: “Sono sempre il più puntuale di tutti ai Consigli dei Ministri e gli altri se ne fottono sempre!Tutti arrivano sempre in ritardo e per una volta aspettassero me. Minchia!, che onorando Facchetti, ho una cosa più importante da fare!” strappando così un boato dalla platea che manco il gol della finale di champions…

Il ministro tra i belli de roma

Della presentazione avendo delegato la partecipazione al modello di armani posso dire poco, il ragazzo in mia vece e su mie indicazioni è stato troppo impegnato a fornire numeri telefonici fasulli alle numerosissime fans che avendomi sempre immaginato uomo di intelligenza suprema ma ultracentario, non mi avevano mai cagato, invece vedendomi anche così meravigliosamente bello, mi hanno assaltato manco fossi stato un misto tra george clooney, Johnny deep, fernando bloom e tom hanks (il più bello dei quattro)…

Quello che mi è stato riferito è che la presentazione è stata commovente, tutti hanno offerto la loro testimonianza, il loro ricordo, la loro emozione, tutti assolutamente allineati nell’evidenziare il ricordo di un uomo e di un calciatore che ha dato all’Inter, alla Nazionale e all’Italia Sportiva davvero tutto se stesso.

Un uomo che rappresenta oggi, come lo rappresentava ieri, un simbolo universale di pulizia e di onestà sportiva e intellettuale, un uomo che nonostante gli inutili tentativi di quattro poveri miserabili è considerato sempre nel mondo del calcio e come confermato anche da Pizarro, un autentico mito.

Le parole di Gianfelice tratte dal suo libro, sono state dolcissime e hanno concluso la presentazione velando i cuori dei partecipanti di una composta tristezza, nel ricordo di un uomo che ha donato la sua vita alla famiglia e all’Inter, dono che in fondo era rivolto anche a noi tifosi, visto che dell’Inter siamo da sempre parte della famiglia.

 

foto ricordo con il figlio del Mito!

Ma i fuochi d’artificio non erano finiti perché in esclusiva nazionale, mondiale e intergalattica abbiamo avuto l’onore di presentare ancora il video legato all’importantissimo messaggio della donazione del sangue “Rosso Vivo” e soprattutto l’infinito piacere di accogliere quattro donne la prof.ssa Clerico primario del Reparto di Oncologia Pediatrica dell’Umberto I, Anna Maria Festa, Maria Rosaria Bernabei e Gina D’Angelo. Donne che con un immenso lavoro, discreto e ultraprofessionale contribuiscono a salvare le vite di decine e decine di bambini colpiti da malattie infami e assassine, donne la cui sola presenza  è stata la più incredibile, la più onorevole, la più significativa delle presenze, che noi umilissimi tifosi di calcio avremmo mai potuto immaginare e sperare.

Per queste quattro vere eroine dei giorni nostri e soprattutto per aiutarle nella loro causa abbiamo raccolto un sacco di soldi, più di quelli che ci eravamo fissati di raccogliere, ma di questo noi del Club, a coloro che hanno contribuito come Alessandro per aver girato il video Emanuele Gambino che ha scattato le foto che vedete nel post e non ultimi gli inter club del lazio che hanno partecipato che sono tantissimi, ne renderemo merito in un post a loro dedicato, perché se c’è stata una vittoria, se c’è stato un evento, se c’è stato tutto questo di cui vi ho parlato il merito è solo ed esclusivamente di coloro che ci hanno aiutato nell’iscriversi e nel fare la donazione, non siamo noi che abbiamo raccolto, SIETE VOI CHE AVETE DONATO, IMMENSI!

le Mitiche Anna Maria Festa, Maria Rosaria Bernabei, la Prof. Anna Clerico e Gina D'Angelo

Alle 20.00 il buffet si è aperto e compostamente grazie ai tornelli da stadio, le perquisizioni corporali, il controllo delle impronte digitali, il metal detector e il riconoscimento oculare. Gli invitati si sono avvicinati al buffet , a sinistra una batteria di portate di ogni gusto e tipologia, roba degna della cena di un imperatore, il cuoco personale di Elio un certo Heinz Beck che passava di li per caso assaggiando un paio di piatti ha esclamato: “Me Cojoni!”

chevvelodicoaffà!

A destra invece spiccava la selezione spettacolare della Riserva Reale del più grande produttore di vino interista al mondo, l’emerito cavaliere del lavoro dott. Emerenziano Cardasfera. 1.500 bottiglie dello scibile, bevibile, incredibile, inesauribile, vino rosso siciliano, di cui purtroppo devo segnalare che qualcuno e stiamo indagando, si dev’essere ciulato una cassetta da 6 bottiglie limited edition dedicate al Cipe.

la riserva Reale di Emerenziano Cardasfera!

All’apertura delle danze Stefano sfoderava il tastevin d’argento donatogli dal mitico Sandro Papa per avergli insegnato il mestiere, assaggiando rigorosamente con la mano destra essendo vino rosso, tutte le prime mescite delle bottiglie, testando inoltre grazie al suo termometro a penna le temperature di ogni bicchiere emesso dai venticinque sommelier impiegati per la serata, in alcuni casi anche assaggiando. L’estremo sacrificio di Stefano, non solo per amore del vino ma anche per la sua spasmodica ricerca del perfezionismo assoluto lo hanno portato ad uno stato di coma etilico, che ancora oggi sta combattendo, con massicce dosi di flebo di acqua minerale distillata perrier del 1965, annata storica in cui le bollicine misuravono tre centimetri di diametro!

Piano piano le bottiglie del cavaliere Emerenziano disegnate dal Caravaggio in gonnella dell’Interismo illustrativo ossia la mitica Quintilia sono state letteralmente polverizzate, come d’altronde il buffet. Anche il Gianfelice, bisogna dire che, tomo tomo, cacchio cacchio, ha sfoderato una prestazione alcolica che il compianto John Belushi non avrebbe potuto che esaltare con un “Me Cojoni!”. C’è da dire infatti che il nostro eroe al quindicesimo assaggio del Maicon d’annata riserva cardasfera ha cominciato a rivelare segreti inconfessabili dell’attuale stato della nostra società, per fortuna Lucia è intervenuta, comprendendo la situazione pericolosissima e mettendosi sul divano al suo fianco si esibiva in una sforbiciata di cosce che in confronto Sharon Stone in  Basic Instict sembrava la signorina Trinciabue di Matilda 6 mitica. La sforbiciata degna di bonimba generò in Gianfelice un tale stato di eccitazione che lo distrasse dal suo discorso, ma non però il carceriere Tommaso che prese al volo lo stato confusionale del riccioluto fratello nerazzurro, per fargli firmare gli ultimi mille libri ancora inevasi…

Fedele con il grandissimo Butinar altro grande interprete della serata!

Verso le 22.30 mentre gli ultimi ospiti cominciavano a sfollare la terrazza dove si era concluso l’evento del secolo, mentre un massaggiatore rimetteva in sesto gli avambracci di Gianfelice gonfiatisi come cosce di Rummenigge per l’immane sforzo delle dediche, fra l’altro certificato ufficialmente dal guinness dei primati come secondo mai raggiunto, con 9.999 copie firmate, purtroppo non si è potuto battere il record perché Tommaso il carceriere si era dimenticato in treno la copia numero 10.000, ma vabbè noi siamo buoni e non gliela facciamo pesare lo stesso… mentre Valeria finiva le ultime interviste con BBC, HBO, RTL, TVE International e Rete Molfetta che ha degli amici a Molfetta e gli piace farsi vedere e poi che vi frega! saranno pure cavoli suoi chi la intervista! Mentre Fedele trattava al telefono con la Casa Reale Inglese per l’organizzazione del prossimo matrimonio del principe Harry e mentre Elio e Danilo per smaltire i grassi accumulati dalla cena si sfidavano in una gara di 50m dorso nella piscina vista Roma dell’hotel , insomma mentre tutte queste cose lentamente portavano i corpicini stanchi dei nostri eroi verso un morbidissimo letto, lasciando la terrazza ormai vuota e solitaria, due signori eleganti seduti sul bordo del tetto che dava sulla terrazza si gustavano un bicchiere di vino…

– Ehi Cipe, ma hai visto questi romani che ti hanno combinato? Son forti eh non mollano mai!

– Eh sì Peppino bella gente i tifosi dell’Inter ovunque essi siano!

– E il Gianfe hai visto come parla di te?

– Sì, è proprio un Facchetti lo si vede lontano un miglio

– Ti difende a spada tratta, solo contro tutti

 – Beh è un Facchetti se no che gente saremmo!

– Questa l’ho già sentita da qualche parte!

– Ma sì rimba! è il titolo del libro del Gianfelice

– Ah già è vero! dev’essere questo vino rosso, forse ho un po’ esagerato

– Peppino! un po’ esagerato? ti sei fregato una cassetta! E pure quella dedicate a me!

– Sì ma io son alpin e me piase el vin! Certo che è generoso quell’Emerenziano peccato non mi dedichi una bottiglia pure a me

– Vabbè va stanotte glielo dico in sogno al suo amico che gli fa le etichette, tu che fai stanotte?

– Il solito.

– Ma non ti sei rotto le scatole di rovinare il sonno a milanisti e juventini

– No, mi diverto da pazzi! ahahahahah!

– Andiamo va che è tardi, pazzo di un Peppino, che devo mettere a letto i ragazzi!

Vai Cipe io faccio tardi, lo sai… Ci vediamo a San Siro.

Certo ci vediamo a San Siro come sempre…

Per sempre…

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