Tag

, ,

rigorepalacioSportivamente penso che se un giocatore va da solo verso la porta avversaria palla al piede, nessuna forza conosciuta la mondo lo può buttare giù, tantomeno una toccatina su una spalla, al limite se viene sbilanciato può cambiare direzione, può lisciare il pallone mentre cerca di calciarlo, ma non cade fulminato come colpito da una pallottola anticarro al petto.
Però credo e vedo che almeno il 90% dei rigori assegnati in serie A sono esattamente questi e allora penso che il mio ragionamento, seppur corretto, non vale in un contesto dove il mio modo di ragionare non esiste.
Eppure quando vedo gli arbitri nelle nostre partite sembra che il ragionamento sia questo e penso al rigore su Ranocchia contro il Cagliari alle decine di falli non fischiati a Cassano e credo che forse il mio ragionamento non è poi così astruso… forse anche alcuni arbitri ragionano come me e pensano che un rigore o un fallo si debba assegnare solo ed esclusivamente quando in nessun modo chi attacca può proseguire l’azione e non solo perchè c’è un contatto, cosa che nel calcio è assolutamente normale.

Poi però mi guardo intorno e vedo che nelle altre partite il comportamento degli arbitri non è sempre lo stesso, quando succede a noi si applica la regola della sportività, quando succede contro di noi si applica la regola della serie A.

Basta vedere come finisce il primo tempo oggi con quattro dei nostri ammoniti e uno solo dei giocatori dell’Udinese, con un paio di falli dei loro che reclamano vendetta, per quanto evidenti e scorretti. Il Mister le chiama prestazioni sfortunate io la chiamo dominanza psicologica

La dominanza psicologica è esattamente il contrario della sudditanza psicologica, quest’ultima evidente in campo per le squadre che giocano in casa, per il milan, la juve, spesso la roma, ieri abbiamo scoperto anche la lazio, ma forse perchè giocava in casa… con queste squadre e in questi casi gli arbitri hanno il solito atteggiamento di sudditanza, ossia se c’è una decisione dubbia di sicuro la girano a favore di chi sono sudditi. Questo succede da sempre, nel caso dei gobbi e sapete bene perchè, nel milan da quando c’è berlusconi e anche qui sapete bene perchè, per le squadre che giocano in casa ormai non c’è più come prima, dove il rischio era più che altro fisico, per via di tifoserie particolamente calde.

Nel nostro caso non c’è mai stata sudditanza, al massimo la subivamo quando incontravamo gobbi e gonzi, nel nostro caso c’è direttamente la dominanza nei nostri confronti. Sono due cose ben distinte, alla gobba, al milan nel dubbio gli si fischia a favore, danneggiando qualsiasi avversario abbiano di fronte, nel nostro caso nel dubbio, si fischia contro, favorendo qualsiasi avversario abbiamo di fronte.

Perchè? beh il perchè l’ho già scritto tante volte, ma lo ripeto per l’ennesima volta è un mio pensiero e non è assolutamente comprovato da nessun fatto ma da tantissimi episodi, che lo hanno formato nel corso degli ultimi anni.

Dopo calciopoli la classe arbitrale, in parte ricostruita, in parte della vecchia guardia, è dovuta ripartire con una macchia gigantesca sulle proprie maglie gialle e questa macchia, indelebile per chi è sportivo assolutamente simpatica per chi ragiona all’italiana, dovevano trovare il modo di non farla più comparire. Ma come farla rimanere pulita questa maglia se gli arbitri in parte sono rimasti gli stessi, la non-cultura sportiva identica e soprattutto la sudditanza nei confronti delle due suddette squadre sempre fortissima? Semplice, non permettendo a nessuno di mettere in discussione gli arbitri e ogni volta che qualcuno lo ha fatto, sono partiti prima messaggi mafiosi per farlo smettere, poi vere e proprie azioni di rappresaglia, seguite da porcate immonde rocchistyle . Chi non ricorda certe partite arbitrate all’Inter di Mourinho? e con Ranieri che entrò in campo urlando come un pazzo, cioè no dico Ranieri??? Se è per questo ne ricordo anche con il non-allenatore Leonardo, fino ad arrivare ad oggi con Strama, che si è azzardato a lamentarsi già dalle prime di campionato e con il quale siamo già alla fase delle vere e proprie porcate…

Forse solo Mancini ha beneficiato di una certa equità ma solo perchè lo scempio di calciopoli era troppo fresco e comunque ci hanno pensato i media a sostituire indegnamente gli arbitri con campagne stampa immonde nei confronti di quella Inter…

Non c’è molto da fare è una guerra o si combatte o ci si allea, io naturalmente sono per combattere, ma fare a cazzotti  contro un carrarmato non è il massimo e se forse prima o poi lo sconfiggi, di sicuro non ne usciremo tanto bene, come diceva Vianello a Tognazzi nella famosa gag del pugile “Se l’ammazzi fai pari…”

E la cosa assurda è che nonostante tutto questo, come l’inter del 2010, riusciamo ad arrivare ad un pizzico dall’essere più forti anche della dominanza psicologica, più forti delle decisioni ridicole che ogni domenica dobbiamo subire, più forti di tutto, tranne che di quattro cinque giocatori che purtroppo per vari motivi abbiamo sostituito con altri che, con tutto il rispetto, soli davanti alla porta…

jonathan

palacioPeccato il calcio è il mio sport preferito e l’Inter è la mia vita, vederli entrambi così male non mi piace per niente. Ma forse anche questa è la prova che quando si parla di fede sportiva non ci si allontana tanto da quella religiosa.

Si tifa Inter perchè si crede, non perchè si capisce.

AVANTI INTER
AVANTI MISTER
AVANTI PRESIDENTE

Annunci