Tag

, ,

Mazzattoni

Dire che il mondo dei tifosi dell’Inter è strano e variegato è come dire che i colori sono tanti. E proprio come ogni persona che ha la fortuna di vedere con i propri occhi l’infinita gamma di colori, ogni interista vede con i suoi la sua squadra del cuore. Ma dov’è la stranezza in tutto questo? Molto semplice, se tu prendi un pannello di colore verde e fornisci a cento persone due barattoli di vernice gialla e blu, le cento persone realizzeranno cento verdi differenti arrivando a giurare che solo il loro è esattamente come quello del pannello fornito.

Partendo dalla scala cromatica più semplice ossia dal bianco al nero, posto che il bianco è il massimo e il nero è il minimo, facciamo l’esempio di Alvarez (uno a caso eh…) Io dal primo momento che l’ho visto per me il bradipo della pampa valeva un 70% di nero. Più di uno degli amici del Club ha cercato di aggiungere del bianco a quella percentuale ma anche dopo le ultime prestazioni che l’hanno visto in campo almeno senza fare errori grossolani, per me più di quello non vale. La realtà è che né io tantomeno i miei amici potremmo mai sapere qual’è la vera percentuale di nero o di bianco di Alvarez, ogni partita ne dimostrerà una diversa e seppur difficilmente si discosterà dalle nostre prime impressioni altrettanto difficilmente ci farà avvicinare nelle nostre convinzioni.

L’allenatore naturalmente non si esime da questo raffronto, anzi se possibile lo esalta ancor di più. Vuoi per l’importanza del ruolo, vuoi per un pregresso professionale che è sempre più decisivo di quello da calciatore, vuoi per l’inevitabile storia dialettica che da avversario non ti pone automaticamente tra i più simpatici della terra, va da se che diventare l’allenatore dell’Inter non ti da la certezza di partire esente da critiche, o scevro da preconcetti emozionali anzi…

Noi poi tifosi dell’Inter in questo siamo i numeri uno, noi ci ricordiamo tutto! Se una volta hai buttato la carta da regalo con il logo dell’Inter senza baciarla come si fa col pane, da quel momento sei solo un pezzo di merda, se andando via dall’Inter magari anche cacciato a malo modo non ringrazi comunque la società i tifosi i cani e gatti della Pinetina sei uno stronzo mercenario che deve morire e pure male… se nella tua vita privata poi vai a cena con un giocatore milanista o gobbo poi non ne parliamo, in confronto Kim Philby era una suorina missionaria…

Io sono un tifoso dell’Inter e quindi non posso non comportarmi come tale nel giudicare il nostro nuovo Mister, sono consapevole dei miei limiti di tifoso e non cercherò di scrivere cose che non sento davvero, però credo davvero di poter guardare il suo lavoro senza farmi influenzare dal suo passato professionale.

La prima partita di campionato (la coppetta itaglia neanche la giudico), Mazzarri se l’è giocata bene. E’ facile criticare la formazione stracoperta messa in campo, come è altrettanto facile evidenziare la difficoltà con cui la squadra ha creato gioco. La realtà che davvero è indiscutibile è che a parte Campagnaro a livello di giocatori titolari la squadra è la stessa che lo scorso anno è stata presa a pallonate più di una volta, in casa e da squadrette di terza categoria. Forse l’unico sobbalzo nella formazione iniziale poteva essere l’inserimento di Icardi o Belfodil al posto di Alvaretto, ma perchè rischiare proprio alla prima di campionato in una partita potezialmente facile che nei novanta minuti ti dava tutto il tempo di fare gli inserimenti offensivi, con l’avversario stanco e quindi più vulnerabile?

E’ chiaro che nel ragionamento di Mazzarri la priorità uno era non prendere gol e poi consapevole che c’erano tutte le possibilità, di vincere anche la partita. Ora se storcete tutti la bocca e vi schifate di questo ragionamento non posso certo darvi torto, ma le chiacchiere stanno a zero, come i punti del milan… e noi oggi invece stiamo a 3 punti. Oggi 27 agosto va bene così.
E’ altrettanto chiaro che il gioco dell’Inter dovrà crescere insieme alla qualità dei suoi giocatori, io confido davvero che il recupero di Milito Samuel e Kovacic, più l’integrazione dei nuovi come Icardi, Belfodil, Taider, Campagnaro e vediamo anche Wallace, possa portare il Mister ha potersi permettere anche scelte leggermente più spudorate di quanto visto domenica, ma se pensate che con Mazzarri vedrete calcio champagne amici miei cambiate subito canale perchè non è cosa.

Mazzarri non è un allenatore che pensa alla spettacolo o per meglio dire a mettere tre giocatori offensivi davanti, non lo ha mai fatto, anche nell’ultimo Napoli in cui sotto certi di punti di vista poteva permetterselo non lo faceva. Il suo credo è semplice, dietro la linea della palla non ci devono essere mai meno di nove giocatori e la squadra deve sempre essere equilibrata in tal senso. Ciò significa che nelle massime potenzialità offensive di partenza potremo vedere una punta vera come Milito o Belfodil o Icardi e un’ala come Palacio o Alvarez. Non sognatevi neanche di vedere un Inter con tre di questi giocatori in partenza di partita. Addirittura domenica non sentendosi ancora sicuro, ma c’è da capirlo, è partito ancora più coperto con le due soli ali…

Sì lo so, infatti abbiamo fatto cagare fino ai cambi ma il risultato finale gli ha dato ragione e su questo dobbiamo partire.

Io che sono oldman nato nel 1908 ricordo tutto dell’Inter e ricordo molto bene le bocche storte dei tifosi dell’Inter il giorno che arrivò il Trap, vuoi per il suo passato merdoso, vuoi certo per il gioco poco spettacolare che tutti sapevamo faceva. Ricordo i primi risultati non certo esaltanti sconfitta a Empoli la prima di campionato un sacco di pareggi stentati e dopo un buon recupero nel ritorno, perdersi malamente facendo uno solo punto nelle ultime tre giornate, perdendo la possibilità di lottare per i primissimi posti. Che poi quell’Inter non era niente male e aveva già le basi di quella che poi due anni dopo (notate bene due anni dopo) vinse l’immenso scudetto dei record.

Io vedo molte analogie tra il nostro nuovo Mister e il Trap, Giuanin da Cusano Milanino arrivò all’Inter tra i mugugni dei bauscia in balaustra con un passato orribilie (in confronto il Mazzarri è un principe) e un gioco a dir poco osceno, poi piano piano costruì la sua squadra la adattò alla sua mentalità vincente e la fece crescere fino a diventare la più forte squadra che ha mai giocato in serie A e questo, ripeto, sempre con un gioco che tutto si poteva definire tranne che offensivo.

Io non vi chiedo di considerare Mazzarri il nuovo Trapattoni, né vi chiedo di trattarlo o considerarlo meglio di quello che i vostri occhi vedono, quello che vi chiedo è di dargli tutte le attenuanti e soprattutto il tempo necessario per fare quello che noi tutti speriamo possa fare nei prossimi anni. Al Trap che non era l’ultimo arrivato e aveva una grande squadra sono serviti due anni pieni, a Mazzarri per una volta, visto quello che è successo negli utlimi tre anni, concediamogli almeno qualche mese prima di massacrarlo come ho già visto fare senza motivo in questi giorni…

poi sia chiaro ogni tanto una scudisciata non si nega nessuno, manco al Presidente eh!

AVANTI INTER
AVANTI MISTER
AVANTI PRESIDENTE

 

bello schifo eh? tutti allenatori dell'Inter...

bello schifo eh? tutti ex allenatori dell’Inter… e vi state a lamentare di Mazzarri…