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Devo dire che le linee parallele che tenevano separati i miei pensieri dalla maggioranza dei tifosi con cui parlo di Inter, dopo la partita di domenica, si sono ulteriormente avvicinate. Ora non starò a precisare se è la linea della maggioranza dei tifosi ad essersi avvicinata alla mia, o il contrario, non è questa la cosa importante.

Quello che è importante è essersi resi conto tutti, compreso il nuovo Presidente, che c’è qualcosa che non va in questa Inter e che i nostri obiettivi, al momento, non sono quelli che ci aspettavamo ad inizio campionato. Dopo un inizio discreto, anzi ottimo, soprattutto per la capacità atletica di dominare le partite, c’è stato un evidente calo, più fisico che tecnico, che però ha inciso negativamente anche nelle scelte tattiche dell’allenatore.

Da dopo la partita con la Fiorentina (5° di campionato) non ho più visto l’Inter sovrastare fisicamente e tatticamente l’avversario. Sì a sprazzi naturalmente e soprattutto nei primi tempi, ce la siamo giocata quasi sempre abbastanza bene, ma se escludiamo le partite di Udine (avversario davvero scarso) e con il Verona (2 a 0 dopo poco più di dieci minuti), per nove partite (anche quella vinta con il Livorno) abbiamo sofferto da cani, raccogliendo 14 punti in 9 partite. Davvero troppo poco per una squadra che deve arrivare tra le prime tre del campionato.

Il calo fisico però non basta per spiegare questa flessione, il Mister ha puntato fin dall’inizio per una gestione della squadra e delle partite molto accorta. C’era da capirlo però, la squadra in pratica era la stessa che lo scorso anno prendeva schiaffi da chiunque, in casa e fuori e oltre la tenuta mentale c’era anche da riverificare il modulo di gioco con l’inserimento di Campagnaro, Alvarez seconda punta e Guarin a “fare gioco”.

Ma cosa è successo quindi?

In pratica quando il Mister si è reso conto delle prime difficoltà fisiche ha ulteriormente compattato il centrocampo, spostando Alvarez sulla linea dei centrocampisti e dando a Guarin più libertà di movimento, ma con una posizione di partenza sempre abbastanza arretrata, più da otto che da dieci. Trasformando il 3-5-2 in una sorta di 3-5-1-1 con Cambiasso leggermente arretrato rispetto a i cinque di centrocampo e Guarin solo leggermente più avanti. Il risultato è stato quello di lasciare sempre più solo Palacio che da quel momento (al netto della sua intelligenza calcistica sovrumana ed escludendo Torino) non è stato più decisivo in fase conclusiva.

Nell’ultima di campionato, se possible, siamo arretrati ancora di più. Vuoi per il rientro del Capitano, che non poteva giocare da quinto di centrocampo, vuoi che di birra si è visto subito che ce ne era poca.
Dal 3-5-1-1 siamo passati al 5-4-1 sempre con Cambiasso schiacciato davanti alla difesa e con Taider unico vero interditore a metà campo. Domenica è bastato che Alvarez e Palacio finissero la benzina (prima del solito) e la fase d’attacco si è completamente spenta. Infatti se con il Bologna eravamo arrivati almeno ad effettuare una decina di tiri, con la Samp ne abbiamo fatti sei in totale e solo tre nello specchio, un vero disastro…

Un fatto emblematico che evidenzia il differente approccio lo vediamo evidente nelle ultime due partite giocate in casa, Inter Livorno e Inter Samp. In Inter Livorno nel secondo tempo il Mister al 13mo fa entrare Kovacic per Alvarez e al 26mo cambia Guarin e mette una punta, è evidente che con questi due cambi sente la partita in pugno e vuole raddoppiare per chiuderla. Infatti al 90mo grazie anche al rientro del Capitano raddoppiamo, non senza aver sofferto il tentativo di recupero del Livorno che con Paulinho avrebbe meritato anche un rigore (sì lo so c’era anche nel primo tempo un rigore per noi). In tutti i casi vittoria strameritata e approccio positivo del Mister con inserimenti mirati per tempistica e tattica a voler vincere la partita. Con la Samp il film è stato lo stesso identico, uno a zero per noi e secondo tempo in sofferenza e senza fiato. La differenza però l’hanno fatta i cambi, al 17mo Kovacic per Taider (cambio mortifero dal punto di vista del filtro a centrocampo) e solo al 37mo Mudy per il Guaro a recuperare un po’ di filtro a centrocampo e al 41mo Belfodil per Alvarez, cambio inutile visto che ormai nella metà campo della Samp non ci arrivavamo più neanche coi lanci lunghi. Risultato, con un tiro della domenica la Samp ha trovato il pareggio, per me anche meritato. La scontata conclusione è che a differenza di quanto successo con il Livorno, al Mister gli è venuto il braccino ed ha effettuato dei cambi, comunque in ritardo, più dannosi che utili.

Ulteriore dato che fa capire la deriva che stiamo prendendo, sono i gol fatti. Nelle prime cinque giornate di campionato, oltre ad aver fatto una media di 2,6 punti a partita, i gol realizzati sono stati 15 con una media di 3 a partita. Nelle seguenti nove partite la media punti è scesa a 1,5 ed anche i gol si sono quasi dimezzati di media.

Il credo di Mazzarri è molto semplice, tutti in campo devono partecipare alle due fasi e solo chi è in grado di farlo può giocare, su Kovacic ad esempio è stato categorico “Kovacic sarà titolare solo quando saprà anche difendere” ma come è possibile chiedere ad un Kovacic di creare gioco se poi deve dedicare la maggior parte delle sue risorse fisiche a recuperare palloni a centrocampo? Come puoi pretendere da Alvarez di scendere in attacco ed essere pericoloso per novanta minuti se deve stare sempre dietro alla linea della palla? Cosa puoi aspettarti da Palacio se per avere un assist deve sempre tornare a metà campo e dialogare con uno dei suoi, per far salire la squadra o peggio ancora smarcarsi mezza difesa avversaria, che poi ha solo lui da marcare?

Ma è possibile che con i giocatori in rosa non si riesca a mettere in campo una squadra che garantisca un minimo di fase difensiva mantenendo una decente pressione offensiva?

Ora io non mi permetto di dare dei suggerimenti al Mister davvero non ne sarei capace, tra l’altro la rosa anche quest’anno, incompleta su più reparti, non fornisce di certo molteplici soluzioni alternative, ma il dato di fatto è che a vedere l’Inter io non mi sto divertendo per niente. Certo rispetto allo scorso anno è stato di sicuro fatto un grosso passo avanti. l’anno scorso con Strama mi incazzavo davvero, errori grossolani nel mettere in campo una squadra troppo anarchica e sbilanciata davanti, ma soprattutto senza alcun senso tattico difensivo.

Con questa Inter non mi incazzo, però mi annoio, tornata normale se non modesta la condizione atletica, davanti ci affidiamo solamente al gioco dei terzini, non è un caso che Nagatomo e Jonathan siano sempre tra i migliori in campo e a qualche invenzione sporadica di Alvarez e Palacio, ma di gioco d’attacco, poco e niente, anzi con Naga fuori e i due di cui sopra a pezzi fisicamente, solo niente.

Ripeto non mi permetto di dare soluzioni tattiche ma secondo me questa Inter può dare molto di più e non come dice il Mister con più cinismo, cazzo Mister è la quarta partita che dice che i ragazzi devono essere più cinici, le cose sono tre o sono deficienti e non capiscono la parola cinismo o non ce l’hanno proprio nel bagaglio tecnico o forse non è il cinismo che fa vincere le partite…

Per me il molto di più l’Inter lo può dare solo grazie al Mister e alla sua capacità di mettere in campo squadre più aggressive che gettano il cuore oltre l’ostacolo e non con cambi stitici al 41mo o con un centrocampo sovraffolato di giocatori. Mi rendo conto che la rosa è strettissima ma diamo fiducia a Belfodil facciamo riposare Alvarez e Palacio magari anche facendo giocare un attaccante della primavera. Se non diamo opportunità vere per due o tre partite di seguito a giocatori si cui abbiamo investito dei soldi o li stiamo lanciando dalla primavera come Belfodil, Wallace, Puscas, Olsen lo stesso Kovacic, andrà a finire, come sempre in questi ultimi anni, che li bruceremo senza avergli dato la possibilità di dimostrare il loro valore. Guardiamo cos’è successo con Rolando, l’infortunio di Campagnaro ci ha fatto scoprire un giocatore davvero utile alla causa, giocatore che non avremmo forse mai visto, con la mentalità vista finora.

Mister Coraggio! per un secondo lasci stare i moduli, la copertura, la linea oltre la palla, il cinismo… noi siamo l’Inter a noi non ce ne frega un cazzo di vincere uno a zero con tre tiri in porta in novanta minuti. Se anche avessimo vinto con la Samp, il giramento di coglioni sarebbe stato identico, perché straconsapevoli che questo gioco e queste vittorie non ti portano ad arrivare in Champions, oltre che non portano la gente a divertirsi.

E questo, si fidi, a Milano sponda Inter è anche più importante.

Forza Mister divertiamoci insieme!

mazzarri2

oh ‘ambiasso boia dé e te tu m’ha rotto r ‘asso! si gioca a sei a centro’ampo! o vi manno tutti a scola de cinismo!

AVANTI INTER
AVANTI MISTER
AVANTI PRESIDENTI (Plurale)