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Vorrei chiudere definitivamente questa stagione calcistica facendo quello che mi piace di più, oltre veder giocare la mia squadra, ossia analizzare i numeri e scoprire i perché di certi risultati. Quello di quest’anno si è rivelato uno dei campionati tra i più contrastanti degli ultimi anni e forse mai come in questa stagione si è creata una indecisione tale nel giudicare positiva o negativa l’annata nerazzurra. Infatti se cinquanta su cento è il risultato minimo della sufficienza non credo ci siano tifosi nerazzurri che giudicano questa annata dieci punti, in più o in meno, rispetto al cinquanta.

A me questo campionato, come direbbe Moratti, nel suo complesso, non è piaciuto e nonostante la partenza davvero esaltante il finale è stato molto deludente, cancellando quanto di buono fatto all’inizio. Per cui prima di vedervi gli Europei e di entrare al 100% sul calcio mercato lascio a voi fare le dovute meditazioni sulla stagione passata andando ad esplorare i numeri e i dati di fatto in parte per capire cosa è successo ed in parte per stabilire come e dove migliorare la squadra del futuro.

Eviterò di fare paragoni con allenatori precedenti, anche perché la rosa, la stessa Società, il livello dello staff tecnico, sono talmente differenti che sarebbe imbarazzante fare paragoni con il passato. Cercherò di vedere solo il rendimento dei giocatori, il lavoro del Mister e su alcune situazioni mi rapporterò con le squadre con cui abbiamo combattuto per paragonare il nostro rendimento.

Il primo fatto che ai più è sfuggito è sul 4 posto, che se è vero che è il miglior risultato da cinque anni a questa parte ricordo che è stato raggiunto facendo 67 punti, risultato che negli ultimi quattro campionati ci avrebbero comunque posizionato mai al di sopra del 4 posto. Quindi sì ottimo miglioramento di classifica ma in ottica futura non il massimo. Faccio presente che il calcio non è un trend di business e ogni anno si riparte da zero, se non si costruisce qualcosa di tecnico, che di sicuro non prevede lo smembramento della squadra o il cambio di metà dei titolari (vedi estate 2015), è molto difficile potersi di anno in anno migliorare. Meditazione n.1

fonte trasfermarkt

fonte trasfermarkt

Let’s go! Il primo dato che salta all’occhio e per certi versi rispecchia il campionato appena concluso è il valore della rosa. La Juve comanda con 397 milioni di euro, segue il Napoli con 303, poi la Roma con 264 milioni, poi Inter 248, milan 187, Lazio 175, Fiorentina 164 e Sassuolo 99. Posto che il valore della rosa è anche collegato al risultato sul campo, se non ricordo male a metà campionato l’Inter era sopra la Roma, c’è da dire che questo dato in parte avvalora le richieste del Mister ossia: rosa migliore, risultati migliori. In parte però, se letto in maniera diversa dice che il Sassuolo con una rosa che vale quasi un terzo di quella dell’Inter ci batte due volte in campionato e arriva solo a 6 punti da noi…  Meditazione n.2

Volre squadre

Questa meditazione mi fa arrivare dritto dritto al mio principale cruccio nei confronti della stagione appena conclusa, ritenendola inferiore alle aspettative per un motivo specifico. L’Inter ha sì migliorato la posizione in classifica, ha migliorato la rosa e il suo valore ma da quando è arrivato Mancini non ha migliorato, la componente fondamentale per competere per vincere, ossia il suo gioco. Anzi per certi versi l’ha peggiorata. E sia chiaro da subito per gioco non intendo possesso palla sterile o difese che fanno miracoli. E non intendo neanche dire che le partite si devono vincere 4 a 0 o 7 a 0, l’1 a 0 va benissimo, se però non si rischia 4 volte a partita il pareggio e alla fine si è vinto con un solo tiro in porta, perché risultati ottenuti così hanno le gambe cortissime e chi vi dice il contrario vi dice una marea di cazzate.

Per avvalorare questa tesi ho analizzato alcuni numeri che riporterò di seguito.

Il primo è la media punti fatti. La scorsa stagione con il Mancio in panca la media punti è stata 1,44 a partita, quest’anno siamo saliti a 1,76 che se non è certo da scudetto di sicuro è meglio di niente. Ma qual’è il vero indicatore della qualità del gioco se non il gol? ebbene su questo dato iniziano le note dolenti, quest’anno infatti nonostante la rosa sia senza dubbio migliorata, la media gol rispetto allo scorso anno (sempre con Mancio in panca) è scesa da 1,55 a 1,31 gol a partita. E se è anche vero che la media dei gol subiti è scesa da 1,2 a 1 a partita, pensando alla stagione di Handanovic e agli innesti di Miranda e Murillo non si può certo dire di aver fatto grossi passi avanti, anzi. Meditazione n.3

Altro numero impressionante relativamente al gioco, riguarda gli assist a partita. Per Assist chiaramente si intende il passaggio che genera un gol o un passaggio che porta un compagno ad una occasione da gol e non necessariamente lo fa. Per cui eliminando i gol creati dallo stesso goleador e quelli che nascono da ultimi passaggi molto antecedenti al gol stesso, scoprirete che per tutte le squadre gli assist decisivi non sono tantissimi a partita, ma questa piccolo gap fa grandissima differenza sulla qualità del gioco anche perché l’assist oltre alla genialità di una giocata è proprio figlio di una azione perfetta e di un gioco di qualità. L’Inter quest’anno ne ha fatti in stagione 45 su 42 partite con una media di 1.07 a partita, poco meglio del Sassuolo che ne ha fatti in media 1,02 e peggio di: Fiorentina 1,19; Roma 1,46 (69 assist su 47 partite); juventus 1,52 (76 assist su 50 partite): e Napoli, ben 1,75 di media con 84 assist su 48 partite. Dato impressionante quello del Napoli che in parte fa anche capire il perché del fantastico record di Higuain e soprattutto il perché della stagione pessima di Icardi e del nostro attacco con ben 30 gol fatti in meno di media rispetto alle prime 3 classificate…
Sempre sul tema assist, rapportato alla qualità del gioco di squadra, è imbarazzante il dato degli assist fatti dai nostri terzini. Includendo Jesus quando ha giocato in quel ruolo. Solo 4 assist in tutto il campionato! di cui 2 di Telles  1 di Santon e 1 di D’Ambrosio. Perdonatemi se uso una parola così brutta ma considerando l’importanza dei cross che arrivano dai terzini, questo dato è davvero penoso, considerate che il solo Alex Sandro della gobba ne ha fatti 4… Meditazione n.4

Altro dato che riguarda il gioco sono i gol fatti dagli attacchi. A parte il numero davvero basso di gol fatti, (recordo negativo degli ultimi cinque anni…) quello che salta subito all’occhio è la mancanza di alternative come bomber a Icardi, segno per me di una grossa lacuna sulla costruzione del gioco di squadra. La juve oltre al suo cannoniere Dybala con 19 gol, ha nella sua rosa attaccanti che in totale hanno segnato altri 23 gol. Nel Napoli oltre Higuain, che ha sfondato il record di 36 gol, i suoi compagni di reparto hanno segnato altri 29 gol. La Roma che già segna con tutta la squadra solo in attacco ha affiancato il goleador Salah, 14 gol, un attacco da altri 39 gol! Il nostro attacco invece tolto Icardi con i sui 16 gol ha prodotto solamente altri 18 gol e il resto della squadra centrocampisti e difensori non ha certo dato un supporto decisivo.
Sì è vero con le difese si vincono gli scudetti ma se segni poco più di un gol a partita è vincere anche una sola partita il difficile e questo lo abbiamo visto ogni maledetta domenica… Meditazione n.5

E veniamo ad uno dei fattori principali per comprendere se la strada intrapresa dal nostro allenatore stia portando a qualcosa di buono o siamo ancora lontani dalla luce. Lo schema di gioco. Ogni squadra che si rispetti ha un suo gioco specifico con ruoli e posizioni definite, 11/12/13 giocatori titolari e riserve per ogni ruolo, ci sono anche soluzioni B per avversarie specifiche e valide alternative tattiche, ma a parte variazioni minime ogni squadra che si rispetti e che punta a vincere, ha una sua identità tattica non solo tecnica, ben definita e non è un caso che delle squadre vincenti tutti si ricordano la formazione: Julione Zanetti Chivu Lucio Samuel… o Zoff Gentile Cabrini Oriali Collovati Scirea… o la mitica Sarti Burgnich Facchetti Bedin Guarneri Picchi… e via andare! Chi si ricorda la formazione titolare di quest’anno? Nessuno!presenze Inter
Queste certezze oltre a permettere ai giocatori di conoscere esattamente il loro lavoro tecnico sul campo, serve anche alla società per intervenire sul mercato andando a migliorare i punti deboli per singolo ruolo o giocatore.  E dire che l’anno scorso il Mancio aveva concluso la stagione con una idea ben chiara del suo modulo tattico. Su 27 partite, a parte l’assestamento iniziale dove ha cambiato modulo 4 volte mantenendo però sempre la difesa a 4, nelle ultime 17 partite ben 16 volte ha utilizzato il modulo 4-3-1-2 provando un 4-3-3 in una partita dove però non aveva Icardi e facendo esordire Puscas. Sì certo era un work in progress e gli uomini in parte se li era trovati, ma comunque sembrava che una idea di gioco l’avesse messa in piedi. 4 difensori in linea 3 centrocampisti a coprire la difesa 1 centrocampista a fare gioco (Hernanes o Kovacic) per sostenere Icardi e Palacio o comunque due attaccanti. Quest’anno anche cambiando modulo avrebbe dovuto continuare il percorso iniziato mantenendo una linea tecnica stabile e invece…
7 moduli utilizzati, SETTE! per ben 24 volte su 38 partite si è cambiato il modulo di gioco della partita precedente e chissà quante volte in partita lo stesso modulo è stato cambiato! Inoltre se non ricordo male, mai per due volte consecutive è stata utilizzata la stessa formazione. Se guardiamo il dato dei terzini ci sono ruoli che in pratica non hanno mai avuto un vero e proprio titolare per più di due o tre partite… Ora se per i giocatori stato di forma, infortuni, squalifiche possono essere motivazioni valide per effettuare dei cambi, 24 cambi di modulo e 7 moduli diversi significano una sola cosa, grossa incertezza sui propri mezzi e sulle potenzialità della squadra, ma soprattutto mancanza di coraggio nel voler esprimere una propria idea di gioco. Meditazione n.6

Moduli inter

Questo approccio strategico, come dicevo, stride con una squadra che deve lottare per vincere e soprattutto è molto rischioso, soprattutto se utilizzato per mettersi a specchio contro le nostre dirette concorrenti. D’altronde se non si è perfettamente in grado di fare un determinato tipo di gioco non è pericoloso mettersi a farlo proprio contro chi lo utilizza sempre e in alcuni casi da anni?  inoltre se a questo gap tecnico uniamo anche la naturale idiosincrasia ad effettuare cambi in corso di partita (e non al 90’…) la sensazione di insicurezza sale ancora di più. Meditazione n. 7

In conclusione arrivare quarti poteva anche essere un risultato su cui mettere la firma ad inizio campionato, ma io l’avrei messa solo alla condizione di aver maturato un anno di esperienza su un modulo tattico ben definito con una rosa ormai consolidata con ruoli e giocatori ben identificati. Con queste premesse avrei messo la firma anche per un risultato finale peggiore ma con le idee chiare di cosa fare questa estate per migliorare la squadra e portarci l’anno prossimo a competere per vincere. La speranza è che nonostante il FFP la Società spenda un sacco di soldi comprandoci 5 fenomeni e che il Mancio ricominci con le idee chiare sul modulo da sviluppare mantenendo una formazione solidissima, ma permettetemi di dire che sarebbe una grossa novità rispetto a quanto visto nel campionato appena finito ed economicamente nelle tasche di questa Società. Meditazione n.8

Tutte queste meditazioni in parte negative però mi portano a pensare che non siamo lontanissimi dal poter fare il salto di qualità, nella tabella della classifica potete notare i punti persi quest’anno e vi accorgerete che ben 10 punti li abbiamo persi contro le ultime 8 squadre del campionato e 4 punti dalle due retrocesse. Ma onestamente al di là della fiducia che la maggior parte dei tifosi da ancora al Mister questa stagione si è conclusa con poche cose positive da esaltare , con alcune cose da migliorare e molte cose da dimenticare.

Cose da dimenticare
– Mancanza di una identità tattica di un modulo tattico definito e continuo;
– Mancanza di personalità dei giocatori (alcune partite al netto delle problematiche tattiche sono state giocate da conigli e non da giocatori dell’Inter e parlo di gobba in andata coppa Italia, Lazio in casa e in trasferta, il derby di ritorno);
– Mancanza di schemi su palle da fermo sia in attacco che in difesa;
– I cambi al 90′.

Cose da migliorare
– La rosa, soprattutto negli esterni difensivi e nel regista del gioco;
– la capacità di concentrazione del gruppo (a metà stagione era netta la sensazione che si avesse già vinto qualcosa e invece non si era vinto una mazza);
– Il rendimento tecnico di alcuni giocatori che hanno grandi potenzialità (Murillo e Kondogbia su tutti);
– L’utilizzo di giocatori della primavera (nelle ultime partite o in quelle in casa più semplici aver tenuto fuori giocatori come Gnoukoury e Manaj e altri è incomprensibile);

Cose da esaltare
– La crescita di giocatori come Perisic, Brozovic e del nostro vero fuoriclasse Miranda;
– La conferma di Icardi come grande bomber della squadra (averlo tenuto fuori dal derby di ritorno è stata una cosa criminale)

Infine la cosa più bella della stagione quella che ci rende veramente orgogliosi, il record assoluto degli spettatori con oltre 45.500 presenze a partita. Numeri Pazzeschi!

Questa dote deve essere uno stimolo grandissimo, per la nostra Società ad investire ancora di più, per il nostro Mister ad avere lo stesso coraggio che i tifosi come i miei Bellideroma hanno avuto quest’anno ad essere presenti in pratica a tutte le partite del campionato! anche in trasferta!!!

Ma soprattutto ai giocatori nel ricordargli che non indossano una maglietta qualsiasi ma quella della squadra che ha la storia più gloriosa del calcio Italiano.

scusate ma questa volta solo

AVANTI INTERISTI!

spettatori serie A 2016

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