Tag

, , ,

Lele OrialiCredo che, al netto dell’amore infinito verso i nostri colori, anche ai più miopi (modo gentile di identificare i rompicoglioni col patentino da Football Manager) sia sembrato evidente che la partita di ieri fosse figlia di una serie di fattori abbastanza prevedibili, che presi tutti insieme hanno portato ad una sconfitta meritata.

Il primo di tutti è sicuramente l’evidente ignoranza del nostro Mister in termini di conoscenza di squadra e di campionato. Nessuno gliene può fare una colpa, le risposte che ha dato in conferenza stampa sono di una logicità esemplare “Ho giocato a 3 o 5 dietro, perché pensavo che sarebbe stato il modulo migliore per noi in questo momento anche per fare inserire Candreva che gioca già così con la nazionale di Conte”  “il Chievo gioca a rombo e pensavo che il modulo a tre dietro potesse liberare un uomo”. Peccato che Candreva e lo stesso Perisic sono in condizioni pessime, che Ranocchia in una difesa a 3 è affidabile come una guarnizione fiat e che il Chievo gioca chiuso a riccio solo nella sua metà campo aspettando il contropiede per punirti, per cui se perdi palla a centrocampo con la difesa a tre 9 volte su 10 sei fottuto.

Fattore altrettanto evidente il penoso stato di forma dei ragazzi che oggi non sono in grado forse neanche di sopportare 60 minuti di vero calcio.

Ed infine credo sia stato per l’ennesima volta chiaro a tutti che alcuni elementi della rosa non sono e lo scrivo con grandissimo dispiacere, in grado di poter giocare una stagione ad alti livelli. Nagatomo D’Ambrosio (ieri per sua stessa ammissione), Medel, per me anche Eder giocatore incapace “fisicamente” di supportare la squadra come punta e soprattutto il povero Ranocchia completamente perso a livello di testa, non sono in grado non solo di giocare nell’Inter che punta a vincere, ma proprio in squadre di vertice.

Non voglio entrare nei meriti tattici della partita, ma certe discese di Nagatomo non supportate dall’appoggio del centrocampo e più in generale la “staticità” del modulo di gioco senza nessuna variabile, anche il vecchio lancio lungo ad Icardi supportato da un Eder molto vicino, ogni tanto poteva essere una soluzione alternativa al muro Clivense, mi hanno lasciato molto perplesso, ma non hanno fatto che confermare quello che pensavo appena letta la notizia dell’arrivo di Frank De Boer sulla nostra panchina, ossia, “e ora chi gli spiega al Mister come stiamo messi?”

La risposta a questa domanda naturalmente dovrebbe essere il Team Manager, gli allenatori in una Società di calcio cambiano spesso e nell’Inter poi se possibile storicamente cambiano anche più spesso ma quelli che realmente fanno da filo conduttore nel susseguirsi delle stagioni dal punto di vista tecnico sono soprattutto i Team Manager. Ora se vi facessi una domanda secca, anzi due e vi chiedessi chi è il Team Manager che ricordate con più facilità dell’Inter e chi è l’attuale, sono sicuro al 100% che mi rispondereste Lele Oriali e boh!

Il boh ve lo dico io si chiama Fabio Pinna è arrivato questa estate dal Genoa sarà anche bravissimo ma non sappiamo davvero chi sia ed è l’ultimo di non so quanti Team Manager presi dalla dipartita di Lele Oriali. (Uno a dire il vero lo ricordo ma più per rabbia che per competenza, ossia Benito Carbone…)

Ora molto, ma molto, umilmente quando è arrivato De Boer la prima cosa che mi sono detto è stata appunto, ora chi spiega al Mister come stiamo messi? e poi ho cercato di darmi io delle risposte da solo.

  1. La rosa è incompleta, mancano:
    1. due terzini veri oltre ad Ansaldi che deve ancora dimostrare di essere da Inter
    2. manca la riserva di Icardi e di Miranda (Vedere Ranocchia in campo ieri a 3 dietro e in mezzo alla difesa, al netto del mercato, del tentatvio di recupero del calciatore, del cazzo che ti si frega, con tutto il rispetto per Pinna significa davvero non capirci un cazzo di calcio)
    3. manca il fantasista a centrocampo, il 10 per intenderci, il Brozovic maturo
  2. la squadra ha somatizzato l’anarchia tattica che è un modo gentile di dire che la quadra non ha imparato uno che è uno di modulo di gioco. I giocatori fluttuano in campo senza saper dove andare. Un esempio per tutti è Icardi, che siccome non fa un cazzo tutta la partita va a fare da solo il pressing sul portiere avversario con il resto della squadra nella nostra metà campo… Altro esempio è la discesa del terzino senza il supporto del centrocampista per l’uno due di smarcamento.
  3. La condizione fisica è pietosa, le prime partite con le squadre come il Chievo e il Palermo sono pericolose proprio dal punto di vista della corsa e della chiusura totale con cui si mettono davanti la loro porta ripartendo in contropiede, bisogna assolutamente fare di necessità virtù, giocare noi coperti ed in contropiede, sfruttando la fisicità di Icardi e la velocità delle ali anche per solo il primo tempo andando magari in vantaggio e poi rallentando fino a chiudere la partita.
  4. Qualsiasi modulo si scelga bisogna assolutamente far giocare la squadra cortissima con giocatori vicinissimi in modo di evitare il principale errore dello scorso anno, ossia le palle perse. A maggior ragione se si vuole fare del possesso palla l’arma principale di questa stagione.
  5. Dare il prima possibile alla squadra una identità precisa, delle certezze dal punto di vista tattico che siano continue e costanti nel tempo, in modo di fornire ai giocatori quelle sicurezze nel gioco, soprattutto tecnico, che oggi sono lontanissime.

Ecco io non so se Pinna ha pensato a queste cinque semplici indicazioni per iniziare questa stagione pazza in cui la Società ha deciso con colpevolissimo ritardo di sostituire l’allenatore (evito in questo post di commentare l’accaduto perché credo fermamente nella buona fede di Thohir e nell’ennesimo ((i due anni gratis a libro paga non li scordo)) sgarbo del nostro ex mister) ma ad occhio e croce mi sembra che o non sono state date o non sono state recepite…

Io per non saper né leggere né scrivere un semplice desiderio lo voglio esprimere:

LELE ORIALI TORNA STA CASA T’ASPIETTA!!!

Ah per chi non se lo ricordasse queste sono le parole di Lele Oriali quando fu cacciato a calci in culo dall’Inter dopo sedici mesi dalla sua dipartita nello sfacelo del post Mourinho:

“negli ultimi sedici mesi. Sono stati commessi errori di inesperienza e presunzione in fase di programmazione. Fare il dirigente all’Inter non è facile. Serve esperienza. L’errore più grave è stato fatto con Benitez, un tecnico nuovo che andava supportato sino in fondo, uno che doveva essere aiutato da qualcuno che conoscesse l’ambiente. Poi non si possono cambiare quattro allenatori in due stagioni. Io non ho nulla contro Gasperini, ma tutti sanno che tipo di modulo adotta. E allora perché non è stato preso subito Ranieri, libero sin da giugno? Cambiare così tanto crea confusione nei giocatori che perdono punti di riferimento. Anche i campioni del Barcellona andrebbero in difficoltà con tanti cambi alla guida tecnica”.

“uno che doveva essere aiutato da qualcuno che conoscesse l’ambiente.”

Cambiare così tanto crea confusione nei giocatori che perdono punti di riferimento. Anche i campioni del Barcellona andrebbero in difficoltà con tanti cambi alla guida tecnica”.

Ora espresso questo personalissimo sfogo, sicuro di non aver offeso nessuno dei suddetti espertissimi di football manager e nella speranza che se proprio il nostro amato Lele Oriali non possa tornare, il lavoro del buon Pinna porti al più presto i frutti migliori, mi sembra evidente che sparare a zero su De Boer oggi non serve a un cazzo, vomitare offese ai vari Ranocchia Nagatomo e perché no anche al nostro portiere che tanto un vaffanculo ad Handanovic non si nega mai e anche massacrare la Società da occidente a oriente non serve assolutamente ad una mazza.

Quello che serve oggi più di ieri è di dare una mano al mister e ai ragazzi per fargli sentire il nostro amore e la voglia di vederli in alto a combattere per vincere ogni partita.

beviamoci purtroppo oggi l’ennesimo amaro calice e andiamo avanti che noi siamo Interisti e anche quest’anno, come sempre, tutti gli altri non sono un cazzo!

AVANTI INTER
AVANTI MISTER
AVANTI PRESIDENTE

per chi non lo avesse mai visto costui è Fabio Pinna!

per chi non lo avesse mai visto costui è il nostro Team Manager Fabio Pinna!

Annunci