Tag

Ormai me ne devo fare una ragione, mi sento sotto assedio ma io non mollo e questo racconto diventerà storia!

22 agosto 2016 la città di Hantipanovic è assediata dall’imponente flotta di interisti podisti, tafazzisti, scazzatisti, anticinesisti, ciclisti e immobiliaristi, capitanati da Anto Nino Kara Mustafa Verdi Pascià.

Gli Hantipanovic erano guidati dal Maestro Marcantonio Oldmanin seguito da pochi altri disperati proventienti da una setta di Roma “I Fedelissimi Capitolini” o come lo studioso di minchiate Saverio tarantella Amoruso, la dolcissma contessina Lorella degli Alberi piccoli, la Nottambula Crocerossina Laura Nautica, famosa anche per l’esposizione di merletti dei suoi davanzali, Massimiliano Sol Principe di Kovacic, la guerriera indomita partenopea Adriana Giovanna De Leva D’Arco, il Trollatore dei Balcani Luc Duc Duccesky e pochi altri che non volevano far cadere l’ultimo baluardo del regno di Interezia.

L’assedio, dura ormai da quasi quattro anni appena fu proclamata la città di Hantipanovic e il comandante ottomano Anto Nino Kara Mustafa Verdi Pascià invitò gentilmente il governatore della città Hantipanovic ad arrendersi con un “Vai fuori dai ciap”, donandogli anche un carniere di pernici, ma questi rifiutò sia l'”invito” sia il carniere rilanciando con un voglio un regno più grande che comprenda tutta l’Europa!. Vedendosi rifiutato il proprio invito, il generale turco s’irritò passando quindi a modi “meno cortesi”: inviò l’ordine di “Via fuori dai Coglioni” immediato insieme con la testa mozzata e in fase di putrefazione di Lukas Spendlhofer, giovane governatore di Neunkirchen. Questo non spaventò il Maestro Oldmanin, il quali, dopo aver fatto seppellire con le dovute onoranze funebri la testa del malcapitato, decise di non arrendersi.

La città di Hantipanovic ormai era odiata da tutti e anche se non aveva particolari colpe in un regno ormai allo sbando, dopo anni di grandissimi successi, veniva tacciata di portare anche sfiga!. Ma per sua fortuna aveva un ottimo sistema difensivo: Non comunicava in nessun modo se non con una facciata da ebete ed era protetta dalla sua altezza sul livello del mare che i nani ottomani facevano difficoltà anche solo a guardare. A sua volta la cinta muraria era protetta da un ampio e profondo fossato con dentro i voracissimi coccodrilli del gran Visir Robertino Scarpini che in parte però se li era mangiati anche lui… Questo sistema però non poteva resistere all’enorme esercito ottomano che nel corso degli anni si era allargato con gli innesti di popolazioni di ogni tipo, dai pericolossisimi Terruni del vesuvio, popolazione che si riproduceva alla velocità dei Babbà e che mangiava solo sfogliatelle alla frolla, tra l’altro in maniera chiaramente ambigua, dai velocissimi mangiatori di nutrie del pavese, gente ricoperta di bolle di zanzara che amava il gioco d’azzardo scommettendo su ogni cosa e soprattutto, dai mangiatori abbruttiti di extracomunitari della balaustra di sansiro, gente che non sapeva parlare ma solo fischiare. Questi erano i peggiori, qualsiasi cosa dovessero fare lo facevano fischiando, si chiamavano fischiando, mangiavano fischiando, parlavano con i fischi, addirittura si riproducevano fischiano, un popolo orribile! Oltre a queste popolazioni mostruose ciclicamente si univano personaggi loschi provenienti da tutte le parti del mondo come i due lestofanti omosessuali di San Francesco di California L’ippopotamo Angelo e la giraffa Bertola… il calabrovenetolombardo capopopolo Madonna do Carmine D’oro. Infine

Tutta questa gentaccia ormai da quattro anni stringevano sotto assedio la piccola città del regno di Interezia e a peggiorare la situazione degli Hantipanovic s’aggiunse pure la scarsità della difesa della città… nel corso degli anni si sono visti a difendere la città indomite seghe immonde come i lestofanti di cui seguito, il portatore di francesine PEREIRA Alvaro Daniel, il finto Santo JONATHAN Cicero Moreira, il Samurai ubriacone NAGATOMO Yuto, Psycho Ranocchia Andrea, il brigante CAMPAGNARO Hugo Armando, lo zingaro VIDIC Nemanja e lo sciampista transessulae DODO’ Josè Rodolfo Pires Ribeiro, insomma con una difesa di questo genere era n miracolo che la città di Hantipanovic resistesse ancora…

Ma a luglio del 2016 giunsero nel regno di Interezia 16 galee Cinesi guidate da Marcanzhang Jindong Querin, non per offrire supporto militare contro il nemico, bensì solo per pagare i debiti di guerra della precedente gestione della città, portando rifornimento di viveri e di un nuovo condottiero olandese considerato da molti un po’ molle detto Franco di Burro supportato da tutta una cordata di strani personaggi provenienti dall’estremo oriente… 

Tutto questo non fece altro che irritare maggiormente il generale turco, Anto Nino Kara Mustafa Verdi Pascià il quale temeva un’altra rovinosa sconfitta come quella subita durante l’Assedio di Madrid avvenuto sei anni prima; un altro insuccesso militare avrebbe compromesso la sua carriera e forse anche il suo posto in balaustra che aveva da una vita. Quindi chiese ulteriori rinforzi e dopo due mesi riuscì a incrementare il proprio esercito di ignorantoni in ambito calcistico ed in particolare del ruolo del portiere assediante raggiungendo le 250.000 unità. 

Oggi data la loro colossale inferiorità numerica, gli assediati, dal canto loro, non possono fare altro che resistere con la speranza che da un momento all’altro giungano in loro aiuto rinforzi dalla Cina. Nel frattempo Maestro Marcantonio Oldmanin e il suo coraggioso comandante delle truppe Alessio Simularum sfruttano al meglio le poche truppe di cui dispongono e il sistema fortificato fatto di competenza e intelligenza sul quale si appoggiano farà sì che sicuramente riusciranno a resistere per tutto l’inverno, poi a gennaio dovremo vedere cosa succederà. Di sicuro i primi attacchi per ora condotti dai giannizzeri di Mustafà Verdi sono stati respinti dalla cavalleria Interiziana.

Segue…

Handanovic sorride anche!

Handanovic sorride anche!