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Io vi invidio lo ammetto, io non so essere sportivo. Quando leggo certi commenti sulla formazione messa in campo da Pioli, quando leggo sulla forza della Roma, quando mi accennate ai nostri limiti tecnici, io davvero mi rendo conto di quanto non sia sportivo.
Ma poi mi chiedo cos’è il succo della sportività? essere in grado di accettare quello che dice il campo? o più concretamente saper accettare la sconfitta? o forse dover rispettare le regole?

Ebbene io credo che il succo della sportività sia per prima cosa rispettare le regole. È uno dei fondamenti della civiltà, “La legge è uguale per tutti!” Tutto il resto viene dopo. Non c’è sport, come non c’è nulla nella vita senza regole e le regole affinché la cosa sia chiara a tutti sono scritte, stampate, a volte incise nella pietra proprio per non essere fraintese.

C’è una regola che dice che se ti alzi il pallone con i piedi e lo passi al portiere di testa è comportamento antisportivo, calcio di punizione e ammonizione. Lo ricordo da quando uscì la regola che vietava il passaggio al portiere volontario. Ma c’è anche una regola che dice che se tocchi volontariamente il pallone con il braccio è lo stesso regolamento antisportivo di cui sopra che prevede calcio di punizione e cartellino giallo “è ammonizione quando tocca intenzionalmente il pallone con le mani per interferire o interrompere una promettente azione d’attacco”  successo ieri due volte. Come è successo che un calciatore non si deve mettere davanti a chi calcia una punizione altrimenti si prende una ammonizione, perché “non rispetta la distanza prescritta quando il gioco viene ripreso con un calcio d’angolo, un calcio di punizione o una rimessa dalla linea laterale”. Successo anche questo ieri sera con reprimenda nei confronti del nostro giocatore perché tirando il pallone contro il romanista che non si levava da davanti induceva, anzi obbligava l’arbitro ad ammonire, cosa evidentemente scorretta per il nostro, anzi vostro, tagliavento.

Queste sono regole, regole che devono essere uguali per tutti, perché altrimenti non è più calcio, non è più sport, è caos, è libero arbitrio.

Per chi non lo ricorda è libero arbitrio di un arbitro coinvolto nel processo di calciopoli, così come rocchi, che ancora dopo tanti anni e tanti danni fatti e provati, arbitra in serie A e considerato anche tra i più meritevoli… e non faccio fatica a capire il perché.

Ecco io al di là degli errori più eclatanti sui due gol della roma sul rigore di Eder, voglio sottolineare che gli episodi di cui sopra, a nostro sfavore, l’arbitro che ci fece giocare in nove contro la Sampdoria nel 2010 non ce li avrebbe mai fatti passare lisci, visto d’altronde proprio l’episodio di Perisic. Fra l’altro forse ce ne sarebbe anche un terzo che la gnoma mi ha suggerito ieri vedendo la partita, ossia di un fallo da giallo di de rossi effettuato prima del giallo preso, ma dovrei rivedere la partita e sinceramente non ho davvero lo stomaco per farlo.

Regole, parliamo di regolamento uguale per tutti, quello che ieri in modo direi bizzarro è stato applicato nelle partite del milan e della lazio con rigori dati e negati in maniera imbarazzante, addirittura tirati in maniera imbarazzante. Undici giocatori andare contro l’arbitro a spiegargli che la regola del calcio di rigore è questa:
“SE DOPO CHE IL PALLONE È STATO CALCIATO: chi ha eseguito il calcio di rigore tocca il pallone di nuovo prima che questo sia stato toccato da un altro calciatore sarà assegnato un calcio di punizione indiretto (o diretto, in caso di fallo di mano)”

Niente, Nada, Nicht, Regole…

Dopo aver visto il Napoli regalare la partita all’Atalanta sabato sera mi chiedevo come fosse stato mai stato possibile che il Napoli si fosse impazzito così improvvisamente e i pensieri nel mio animo complottista subito mi facevano pensare a qualcosa di scritto e definito, che chiaramente non era nel regolamento del calcio.

Infatti subito dopo la partita del Napoli con la classifica aggiornata ho capito che la vittoria dell’Atalanta ci ricacciava ancora una volta nella zona EL e le vittorie di milan e Lazio del pomeriggio ci cacciavano se possibile ancora più nel marasma dell’unico vero campionato che si giocava quest’anno, ossia raggiungere la sticazzilig. Con un antipasto del genere aspettarsi qualcosa di onesto da tagliavento ieri sera non solo era improbabile, ma addirittura impossibile.

Ma tutto questo non è casuale, tutto questo è figlio dell’ennesimo errore fatto dalla nostra società, dai nostri tesserati, dai nostri tifosi e per ultimo dal sottoscritto nel chiedere come un mantra utopistico, il rispetto delle regole. Il rispetto delle regole per tutti, che gli arbitri tutti, devono mettere in campo ogni domenica. Arbitri che dopo l’ennesima nostra provocazione, ossia di dimostrare con un video che le regole non vengono rispettate e soprattutto fatte rispettare, hanno deciso di metterci una bella testa di cavallo sul letto.

Il video è naturalmente quello che l’Inter ha messo sulla pubblica piazza nel quale si vede che rizzoli per l’ennesima volta non rispetta le regole. E fateci caso agli arbitri non fanno incazzare che li si critichi per un errore di valutazione del fallo, quello lo sopportano abbastanza tranquillamente come il rigore di ieri su Eder, gli arbitri si incazzano quando metti in evidenza la loro malafede nel comportamento extra tecnico, nel non ammonire chiellini come il regolamento impone in casi come quello di perdita di tempo reiterata.

Ebbene pubblicare quel video per l’Inter è stata una provocazione imperdonabile, dall’alto dei cieli è sceso addirittura nicchi alla domenica sportiva a rimproverarci di mancanza di fair play, si è mobilitata tutta la carta stampata e i media in generale a difendere l’operato della classe arbitrale, addirittura rizzoli si è fatto intervistare dalle Iene per ribadire la sua buona fede, salvo poi mollarci un pippone in cui ci faceva vedere quanto è difficile fare l’arbitro, che ne picchiano tanti e che, paradosso, addirittura ammetteva di aver fatto il suo più grande errore proprio contro l’Inter in un derby… un uomo senza palle è l’unico appellativo che mi viene fuori.

E dopo il video? Pioli si azzarda a parlare addirittura di rigori! Cioè non è che Pioli si sveglia una mattina e va in conferenza stampa e se ne esce con un Oldmaniano “limortaccivostra ma ogni due per tre un rigore ce lo date anche a noi quando succede o no?” Semplicemente Pioli risponde ad una domanda di un giornalista che gli domanda ma non è strano che l’Inter non prende rigori a favore e le altre squadre come se piovesse? E giustamente Pioli risponde si è strano! Ma anche quello si registra a casa AIA ed evidentemente non si digerisce bene…

No ragazzi non mi convincete a parlare della formazione di Pioli, di quanto è forte la roma, di quanto certi elementi della nostra rosa non siano all’altezza. Prima parliamo di regole e di come si debbano far rispettare per tutti, poi parliamo delle teste di cavallo che ci ritroviamo e ci ritroveremo da qui alla fine dei giochi, poi parliamo di quello che cazzo vi pare, che voi sarete anche sportivi ma io non lo sono per niente e prima voglio vedere la testa della mafia che gestisce la classe arbitrale e gli arbitri sul mio letto poi parliamo di sport!

Io sono un tifoso dell’Inter e non mi faccio mettere i piedi in testa da nessuno, quando siamo tutti alla stessa altezza parliamo di calcio, prima no prima andate affanculo! E Zhang lo capisca bene questo perché è contro questo che dovrà combattere non contro i gobbi i gonzi o i coatti.

p.s. Ah e se ancora non lo avete capito in mano a chi stiamo andatevi a risentire le parole di Pioli di ieri sera, e paragonatele a quelle del dopo juve Inter due persone diverse, il primo era un uomo libero il secondo è quello che si è ritrovato la testa di cavallo nel suo spogliatoio quando è finita la partita ieri sera…

mAfIA

 

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