Tag

, , , , , , , , , ,

I 13 punti vanno benissimo e Dio ci illumini per questo. Quello che non ci fa saltare di gioia è l’andamento del gioco, il cosiddetto trend. Siamo passati da un calcio “fluido” ed organizzato delle amichevoli estive alla situazione attuale dove oltre a non vedere più la giusta grinta, gli errori sono davvero troppi per quantità e gravità.

 

Ripeto i 13 punti vanno benissimo e tutti, ripeto tutti avremmo firmato per questi numeri, ma il trend del gioco è negativo e diciamocela tutta anche abbastanza costante verso il segno meno.

 

E’ chiaro che ci aspettiamo con il lavoro dell’allenatore una sicura inversione di tendenza e che la curva in discesa possa risalire quanto prima ma nel grafico contenente punti e gioco che ho messo nell’immagine avrei preferito che la tendenza di crescita del gioco fosse in salita con anche meno punti di partenza.

 

Ciò perché i punti che si realizzano alla fine del campionato escono dal gioco non dalla fortuna o, per noi dell’Inter, dagli arbitri o dagli avversari che si scansano.

 

Oltretutto il gap della rosa con elementi davvero non all’altezza neanche del 4 posto non lo puoi colmare almeno fino a gennaio per cui tutto quello che dovrà uscire nel prossimo metà campionato a livello di gioco potrà essere solamente farina del sacco del Mister.

 

E’ fondamentale comunque cercare di andare il più avanti possibile con risultati che ci diano fiducia e soprattutto diano al Mister certezze sulla formazione da mettere in campo. Ancora ci sono alcune cose da aggiustare tatticamente e a parte la mia idiosincrasia alle due ali pure che se non concretizzano con assist e gol la loro prestazione diventano un danno, a centrocampo, i quattro che titolari che ruotano JM, Vecino, Borja Valero e Gagliardini sono evidentemente una coperta corta in termini di produzione di gioco e copertura degli spazi. E non è un caso che ogni partita giocata finora il Mister è dovuto intervenire per correggere posizioni e tattica.

 

E’ vero ci sono anche le dolci incognite su Cancelo e Karamoh che potrebbero darci delle inaspettate soddisfazioni appena saranno pronti a scendere in campo, ma conoscendo Spalletti sarà difficile ciò avvenga a breve.

 

La tranquillità non è certo un termite consueto per i tifosi interisti ed è inutile dire che neanche ci è mai piaciuto vivere tranquilli, ma diciamo che stare in alto ci piace molto e se uno si abitua poi è molto difficile rinunciarci.

 

Ricapitolando

positive things:

1) Punti messi in cascina

2) discreta fortuna

3) VAR (finalmente!!!!)

4) l’allenatore da una grande sicurezza a livello di mentalità

5) Skriniar un vero titolare da top player

6) impianto difensivo molto solido e pochi gol presi

7) I migliori: Handanovic Skriniar Icardi e Perisic

 

Negative Things:

1) rosa senza ombra di dubbio da completare su tutti i reparti

2) ancora scarsa mentalità vincente

3) meccanismi di centrocampo da inventare partita per partita

4) rosa da migliorare (sì lo so l’ho già scritto ma questa è più rivolta alla qualità)

5) I peggiori: Candreva e Joao Mario (per potenzialità) D’Ambrosio, Brozovic (quando è sceso in campo).

 

Purtroppo in questo elenco le cose negative sono di molto più pesanti di quelle positive e soprattutto il completamento della rosa è l’impegno più gravoso che ha la Società Oggi chiaramente massima fiducia al Mister e alla Società ci godiamo questo primo posto temporaneo e vediamo cosa succede nelle prossime partite ma ripeto cullarci per i punti ottenuti nelle prime partite non va per niente bene. Modifichiamo il trend.

 

AVANTI INTER

AVANTI MISTER

AVANTI PRESIDENTE

Il grafico non rispecchia l’attuale status in classifica ma è chiaramente una proiezione a fine campionato del trend attuale

Annunci