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Infinito Giulione! Ma alla fine è arrivato anche per te il giorno dell’addio al calcio e io che prima ancora che tifoso dell’Inter sono un tifoso dei portieri dell’Inter, non potevo non dedicare un post a questo immenso campione.

E cosa si ricorda di un portiere se non le parate più belle? Lui ne ha fatte mille e mille con noi, una più incredibile dell’altra. Da quella decisiva nella finale di Champions a quelle in controtempo con il corpo che andava da una parte il braccio che si allargava dall’altra, di queste ne ricordo una assurda contro il Cagliari è un’altra incredibile con Seedorf nel derby già pronto ad esultare. E il retropassaggio svirgolato di Materazzi contro il Napoli nell’anno del centenario, andando a prendere una palla con un tuffo disumano? Questa forse la parata “mentalmente tecnicamente e fisicamente” più difficile. Poi c’è La Parata! quella assurda al di sopra del mai visto, si perché in una scala: normale, grande, eccezionale, incredibile e mai visto, quella parata fu oltre il mai visto. Messi, Il Messi! Quello che vinceva le partite da solo, in stato di grazia nel pieno della sua forma e della sua forza, prende il pallone da destra verso sinistra prima salta Zanetti, poi Samuel guadagna il suo spazio per calciare a giro con quell’arte unica di quei rari fenomeni di dare una potenza micidiale con un semplice tiro di interno. La palla parte con una velocità assurda ma Julio la vede in tempo e con una velocità, anche questa assurda, compie il gesto di lanciarsi riuscendo ad arrivare sul pallone quando questo ha già superato il suo asse ma in tempo a deviarlo di quei pochi centimetri che lo portano fuori dallo specchio. La Parata!

Ma sarebbe troppo facile ricordare questo campione con la parata su Lionel Messi in semifinale di champions, facile e scontato. E a dire il vero poi c’era troppa tensione nel vedere la partita, per godere tecnicamente del gesto in diretta (almeno per la massa di tifosi) se non dopo cento replay dal basso che ne evidenziarono la plasticità e la tecnica.

Per cui in questo triste giorno voglio onorare Julione con la parata della sua carriera che mi ha fatto più felice ed in maniera di sicuro mai raggiunta con nessuna altra parata. Parlo naturalmente di quella sul rigore di Ronaldinho al derby finito in 9. In quel caso Julio Cesar fu l’estensione fisica del mio essere, della mia mente, del mio fisico e infine del mio orgasmo. Realizzò il sogno che NON desideravo, NON auspicavo, NON pregavo, ma IMPONEVO a lui con tutto me stesso. Non doveva CERCARE di parare quel rigore DOVEVA PARARLO punto.

Fu una parata che uccise una partita dominata contro tutti e contro tutto, contro il milan dei bellocci Leonardo Beckham Borriello e nonostante l’indegno arbitro rocchi che cercò in ogni modo di metterci il bastone tra le ruote, non ci fu nessuna storia. Finimmo la partita in nove, capitava spesso in quei mesi di vedere cartellini rossi tra i nostri, ma mai nessuno aveva osato rovinare così un derby! Prima Wesley espulso per un applauso dovuto ad un fallo fischiato a Lucio a dir poco ridicolo al 27mo del primo tempo! e poi lo stesso Lucio per un fallo di mano su un tiro calciatogli contro ad un metro di distanza al 94mo e in un momento di tensione pazzesca per l’impresa che stavamo compiendo! roba che se ci penso ancora mi risale la pressione a livello 3 atmosfere…!

Quella fu una partita pazzesca di Julione una serata magica in cui fece altre due di parate sovrumane entrambe di istinto entrambe su palloni ravvicinatissimi. La prima su colpo di testa di Seedorf ribattuto con il corpo e la seconda molto simile ma ancor più difficile su Huntelaar, solissimo davanti la porta.

E poi quel rigore…
davanti ha Ronaldinho il suo amichetto della nazionale ma anche uno dei giocatori più forti della terra, si conoscono entrambi alla perfezione ma solo uno può vincere, nessun pareggio! Uno due forse tre minuti di polemiche che fanno salire la tensione poi Julione va ad asciugarsi i guanti vicino al palo, ritorna in campo quasi fino al dischetto guarda Dinho lo squadra gli entra in testa… e ritorna in porta. Poi si sistema sulla linea, io lo so, lo vedo è forse due o tre centimetri più a sinistra sfida a Ronaldinho a pensare “cosa starà facendo?” Mi invita a tirare a destra?” Ma poi Julione piazza i piedi perfettamente al centro si accovaccia come se stesse in piena velocità sulla libera di Kitzbuel niente inganni ti aspetto! Dinho alza il piede destro e parte. Julione scatta come una pantera dalla posizione accovacciata si alza e con ancora i piedi a terra si lascia andare in avanti quasi a svenire per non dare riferimenti a Dinho, in attesa di vederlo calciare, ma con già in testa dove lanciarsi. Dinho arriva sulla palla senza guardare Julio e con troppa fiducia sul suo piede, calcia fortissimo di collo pieno, a mezza altezza, a sinistra, è in quel momento che Julio pianta i piedi a terra e con tutta la forza dell’universo (di sicuro il mio universo) si lancia sulla palla, la devia, è fuori! È finita!
Quella parata fece impazzire tutti ma proprio tutti anche lo speacker di San Siro che per tre volte, esattamente come per un gol, chiamò tutto lo stadio ad urlare il suo fantastico nome!
Julio… CESAR!
Julio… CESAR!
Julio… CESAR!
Ebbene prima o poi racconterò i miei più grandi urlida tifoso dell’inter e saranno tutti gol… a parte quella parata su Ronaldinho che non credo verrà mai superata in quanto a urlo e relativo orgasmo generato.
Grazie ancora Julione per sempre nei nostri cuori!
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