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Handanovic: 5,5 – In una partita come questa nessuno può meritare la sufficienza, neanche lui che ha nessuna colpa sul gol. Solo una uscita che forse impaurisce Paloschi o forse sfiora il pallone in modo decisivo ma la sua fortuna finisce lì. Quello che non è accettabile e che forse lo rende così poco amato dai più, è la totale mancanza di carisma verso i compagni di reparto. Sarebbe ora che quando vede la squadra addormentarsi e rinculare troppo, da buon portiere di una volta prenda a calci in culo qualcuno a caso per fargli capire che così non va.

D’Ambrosio: 3 – Giocatore che per limiti tecnici non potrebbe far parte di questa squadra e forse neanche di questa rosa. Il mister pur di farlo giocare, evidentemente per dare una mano a Candreva, perché senza alternative valide, sposta Cancelo a sinistra, ma come ormai da duecento partite è decisivo come una forchetta in un brodo. Mai una cosa degna di nota e quando ruba un pallone o azzecca un cross è più la sorpresa che la normalità. Alcuni cross o passaggi filtranti poi sono da codice penale…

Skriniar: 5,5 – Anche lui come Handa ha fatto tutto bene a parte il rinvio di testa proprio sui piedi dell’attaccante che poi crossa su Paloschi, ma anche lui come Handa è il caso che quando vede i suoi centrocampisti fare minchiate cominci a prenderne a calci sul sedere qualcuno e ieri visto anche il suo fisico ne avrebbe dovuti calciare a mazzi… Forza Skriniar è ora che cominci a crescere anche come condottiero della squadra.

Miranda: 5 – la presenza di Skriniar vicino lo ha fatto ringiovanire fisicamente, ma l’esperienza è quella di un trentenne e lui più di tutti deve prendere in mano il reparto difensivo, nonché la fase difensiva quando la squadra rincula troppo o tiene male le linee. Altro giocatore dalla classe altissima ma con carisma zero.

Cancelo: 5.5 – Lui sembra che di carisma ne abbia anche troppo, inizia con troppi errori e alcuni di questi forzati e anche pericolosi davanti la porta. È andato via dalla Spagna chiedendo di fare l’ala destra e si ritrova a fare il terzino sinistro eppure se qualcosa nasce è da quella fascia ed è tutta roba sua compresa l’azione da cui nasce l’autogol con cui il difensore della Spal ci delizia con un Développé (cit. di Umberto Resta) perfetto. Sicuramente il più in forma della squadra ma da qui a dire che questa è una prestazione da Inter ce ne vuole.

Candreva: 3 – Il nulla se parte dal nulla potrebbe essere giustificabile, ma qui andiamo oltre parliamo di un giocatore che trasforma chiare occasioni da gol in nulla. Eppure in questa stagione lo abbiamo visto anche produrre qualcosa di buono ma a questo punto viene il dubbio che quella era la straordinarietà questa è la normalità.

Borja Valero: 5 – al quinto errore stupido consecutivo al pub ci si chiedeva se era sceso in campo con gli scarpini messi al contrario, poi piano piano ha preso in mano il gioco in quello che è l’unico ruolo in cui può essere utile alla squadra, ma con gli altri due centrocampisti poco mobili e le due ali in stato di catalessi far partire il gioco in questa Inter è come spingere un TIR con le mani, in salita…

Vecino: 5 – gira gira gira come una trottola ma non quaglia nulla. Potrebbe decidere la partita come fatto con la Roma ma invece di piazzare un missile di collo pieno all’incrocio o un piattone all’angolino basso tira nell’unico punto dove il ragazzino della Spal può arrivarci senza neanche troppa fatica. Nelle altre cose viste, più che dare un senso alla sua partita hanno dato un senso al voto che ha preso.

Brozovic: 4 – ne fa una eccezionale, una così così è cinque che fa cagare, ieri era chiaramente nella statistica delle cinque. Se esiste un problema di carisma nella squadra, ed esiste, lui ne è sicuramente il protagonista principale. L’aggravante nei suoi confronti è che quando gioca con questa testa fa bestemmiare Buddha anche ai monaci tibetani dell’ala buonista…

Perisic: 2 – io personalmente non sono mai stato un estimatore di Perisic per cui il mio giudizio è sicuramente inquinato dall’odio verso coloro che fanno del calcio il proprio sport personale e non quello di squadra. Questo approccio purtroppo gli slavi ce l’hanno nella loro indole e lo vedi dalla tradizione di grandissimi tennisti, di fortissimi sciatori di grandi dell’atletica. Ma il punto è che se un giocatore si comporta così, il suo allenatore lo prende per un orecchio e può, o mandarlo in vacanza una settimana per riprendersi bene, vedi Deky con Mou, o mandarlo in panchina finché non scrive sulla lavagna dieci milioni di volte, il calcio è un gioco di squadra. La cosa triste è che questo lo dico dallo scorso anno ma ancora non cambia nulla.

Icardi: 4,5 – una mezza girata fatta con la stessa convinzione con cui si mette il cappello sul pisello… e si caro Capitano perché degli ultimi due mesi il ricordo che abbiamo di te è di un uomo tatuato che prende il sole nudo con un cappello sul pisello. Caro Capitano la palla i tuo cari compagni non te la danno più e saresti sciocco a pensare che trasformi in oro sempre quelle due palle ignobili a partita che ti passano casualmente, che qualcuno li chiama anche assist. È giunto il momento che posi il cellulare prendi in mano il coraggio, magari lo stesso con cui ha minacciato la curva di difenderti e prendi i tuoi compagni e a due a due li appendi al muro negli spogliatoi per fargli capire a chi deve essere data la palla, SEMPRE! E sì mio caro Capitano che tu dica che i tuoi compagni non si allenano bene è evidente che non frega un cazzo a nessuno, se quando in campo invece di dartela la tirano ogni volta in tribuna è anche colpa tua e a noi questa cosa ci frega tantissimo visto che con questo andazzo si perdono obiettiv importantissimi.

Eder: 3,5 – Eder sta all’Inter che deve andare in Champions come le ruote di una Panda sulla Ferrari nel gran premio di Montecarlo, forse esci dai box con quelle ruote ma come metti la prima si distruggono in milioni di parti… Se poi fosse vera la diceria sulla fronda che stai facendo al Capitano sarebbe il caso che qualcuno della curva ti facesse un bel discorsetto serio e chiarificatore…

Gagliardini: 3 – il voto di stima è per le ultime apparizioni in campo, perché proprio di apparizioni si è trattato…

Rafinha: 7 – Il voto di stima è per i 45 minuti di riscaldamento a bordo campo e perché quando ti abbiamo visto in campo dopo il gol preso ci siamo chiesti se il mister ci stava prendendo per culo a noi o a te che proprio non te lo meritavi…

Spalletti: 3 – c’è qualcosa che non va, è evidente e lo capirebbe anche un contadino del Kansas capitato per caso a Ferrara. Il punto è capire se questo “immobilismo” tattico di Spalletti sia dovuto alla insoddisfazione di guidare una squadra chiaramente e pesantemente incompleta o se anche lui fa parte della gang del carisma mancato di cui siamo evidentemente vittime. La sensazione finale è che il Mister non abbia il coraggio, in un momento di evidente difficoltà di inventarsi qualcosa di nuovo. Quello che stride è che sono due mesi che vediamo in campo le due ali tarpate e nessuna soluzione tattica alternativa. Ieri è entrato Eder in campo all’inizio del secondo tempo, chiaro segnale di errore di formazione iniziale, poi il nulla fino al novantesimo con il nuovo acquisto Rafinha lasciato schiumare a bordo campo nella vana attesa di vederlo giocare, anche questo chiaro sintomo di mancanza di coraggio. Tralascio il fatto che dopo sei mesi ancora non si vedono schemi su calcio d’angolo, di punizione, falli laterali e via dicendo, credo che moriremo tutti nella vana attesa di questo e tralascio il fatto che sia folle non ruotare la rosa con i nuovi arrivati soprattutto alla luce dello stato pietoso in cui versano alcuni titolari. Cioè mi spiego meglio, se dopo due mesi di nulla cosmico di Candreva perché evidentemente anche se fa cagare pensi che possa dare qualcosa ma alla fine non da nulla anzi danneggia la squadra, è mai possibile che così buttata per buttata la partita non ti giochi tre gare consecutive con Karamoh o Dalbert, visto che comunque li hai comprati e nella peggiore delle ipotesi li manderai via senza sapere neanche se sanno battere un cross? È davvero così certo guardandoli negli allenamenti che Dalbert è Karamoh sono peggio degli attuali D’Ambrosio e Candreva? No perché magari dandogli più spazio e responsabilità ti esce fuori un Cancelo e ti levi un problema di buco nella rosa inaspettato, no?
Insomma tralascio questi particolari tattici, ma quello che mi chiedo è mai possibile che se vedi la squadra rinculare di trenta metri non riesci a dire ai tuoi giocatori di salire e tenere la squadra più alta. Cazzo era la Spal mica il Real Madrid o il Barca nella semifinale di ritorno della Champions…  Forza Mister è tutto nelle sue mani, il troppo coraggio ne ha uccisi tanti, ma nessuno è mai stato odiato per questo!

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