Tag

, , , , , , ,

Handanovic: 6 – Sul gol invece di essere reattivo sviene dal dispiacere di vedere i suoi difensori incartarsi e regalarsi agli avversari, ma fargliene una colpa sarebbe davvero da vecchietti incontentabili del Muppet’s Show. Due le parate degne di nota entrambe su Palacio, la prima sul colpo di testa per i fotografi, la seconda di piede per i tre punti.

Cancelo: 6,5 – Ormai è chiaro a tutti che, uno, è un ottimo giocatore, due, è il terzino destro il suo ruolo. Ha piedi, corsa, coraggio e sa inserirsi bene in sovrapposizione. Ieri non era una partita da pericolo altissimo in fase difensiva per cui lo dobbiamo rivedere in questo contesto però l’impressione è che possa fare bene. Da rivedere l’intesa con Karamoh ma chiedere da subito anche questo è un po’ troppo, anche se vedere perdere quei palloni a centrocampo come due fessi non è il massimo.

Miranda: 5 – Skriniar gliela da di merda e fa bene a rilanciarla via, ma quando vede che la palla resta in zona ci mette dieci secondi a rimettersi in coordinazione. Detto da un vecchietto come il sottoscritto non è bello ma forse l’età sta cominciando a far danni sul fisico. Peccato perché la classe è ancora tanta.

Skriniar: 5,5 – sta involvendo e seppur resti la grandissima fisicità e la voglia anche di lanciarsi in avanti, è nella fase difensiva che deve restare impeccabile e questo ultimamente non accade. Il passaggio a Miranda da cui nasce il gol è criminale e anche lui si addormenta nel chiudere Palacio che non poteva che fare quello che ha fatto. Sveglia ragazzo il campionato è ancora lungo e le minchiate si pagano in una squadra che ad oggi più di due gol a partita non fa!

Lisandro Lopez: 6 – Buona la prima, da riserva ovviamente. Fa delle cose pregevoli e delle cose da rivedere, quelle pregevoli dimostrano che il giocatore può avere delle ottime potenzialità, quelle da rivedere sono figlie della scarsa attitudine alla squadra e al nuovo inserimento, però nel complesso fa il suo e può essere sicuramente utile, anche perché abbiamo scoperto che ha le ossa di gomma e nei contrasti non si può rompere…

D’Ambrosio: 6 – Ebbene sì questa volta se la merita anche lui la sufficienza, la pacca sul culo a Brozovic per cercare di risvegliarlo dal coma profondo in cui versava è un gesto da apprezzare. I limiti tecnici purtroppo restano, come anche un paio di azioni scellerate ma questa volta anche un paio di cose degne di nota, come la sfortunata traversa e il salvataggio sull’ultima parata di Handa. Sarà un ottima riserva il prossimo anno.

Karamoh: 8 – Lo abbiamo visto tutti c’è poco da dire se non ricordare che il ragazzotto nato in Costa D’Avorio ha 19 anni e che lo abbiamo preso in prestito biennale con obbligo d’acquisto per 6 milioni di euro. Se tanto mi da tanto parliamo finalmente di un investimento straordinario. Quello che abbiamo visto ieri è da valutare con grande attenzione perché Yann é alto 1,85 e certi numeri fatti in velocità con quel fisico sono davvero tanta roba. Di negativo solo il fiato, ma credo che questo ragazzo l’allenamento di un professionista lo sta scoprendo da agosto. Man of the match! 

Borja Valero: 6 – ieri davanti alla difesa a far ripartire il gioco nulla da evidenziare in senso negativo ma purtroppo anche in senso positivo. Con l’ingresso di Gaglia e Rafinha si sposta più avanti ma produce comunque poco. Chiaramente il fisico e l’età lo limitano rispetto a quanto il suo ruolo dovrebbe produrre ma quello che è più grave è che quando nel finale la squadra rincula troppo e si fa schiacciare, lui con la sua esperienza dovrebbe trovare le soluzioni o i falli per ritirarla su, invece si fa schiacciare anche lui

Vecino: 6 – questa volta non lo picchiamo con il voto perché il lavoro che fa a centrocampo ma ancor più sulle coperture di fascia è davvero notevole con Perisic che non torna mai e Karamoh senza fiato è un moto perpetuo. Il sogno di vederlo più spesso inserirsi in area credo che non lo vedremo mai realizzato, ma non si può avere tutto dalla vita.

Brozovic: 5 – Una partita nata in modo notevole con un assist vero e un colpo di testa fuori di un millimetro ma poi buttata nel cesso. In realtà non è stata una prestazione così negativa come i fischi dei balaustrari facevano intendere ma quel modo ebete di comportarsi dopo ogni pallone perso non è davvero accettabile. Questo è un pubblico che ha applaudito un cane del calcio come Medel solo perché non si arrendeva mai e lui non riesce a capire che è questo, solo questo che il pubblico vuole. Perché tra l’altro paradossalmente Brozo è uno di quelli che corre di più e non è uno scansafatiche, è semplicemente indolente e questo purtroppo per lui il pubblico non lo perdona.

Rafinha: 7 – Entra e detta le regole del calcio ossia corsa, intelligenza tattica e piedi dolcissimi così zuccherosi che i 50 mila di sansiro oggi stanno tutti dal dentista per curarsi le carie! Non voglio prendermi meriti ma la scorsa settimana ho scritto che questo giocatore ci avrebbe sorpreso non tanto perché lo conoscessi così bene in campo, ma perché dietro a questo campione c’è una famiglia sportiva davvero notevole e questa cosa è un valore aggiunto importantissimo. Del giocatore ormai finito fisicamente che ci avevano detto ieri non abbiamo visto nulla anzi dopo l’intervento di Mbaye l’impressione è che sia di ferro, ora a palla di cannone mettiamolo in forma perché anche lui è tantissima roba e non sappiamo se lo avremo l’anno prossimo. Il Barcellona infatti non aveva il minimo dubbio sulla validità del giocatore visto che ce lo ha prestato con un diritto di riscatto a 38 milioni di euro…

Perisic: 5 – Se possibile anche peggio di Brozovic ma il destino che certe volte ti toglie, certe volte ti dona. Ieri il destino gli ha donato un paio di infortuni dei compagni che hanno evitato la sua sostituzione e la botta al braccio che lo ha limitato nella corsa, ha completato l’impietosimento del pubblico di Sansiro. Resta assurdo l’egoismo con cui si affaccia in area tirando anche se ci sono compagni meglio piazzati, visto e considerato che sta vivendo un periodo dove non riuscirebbe a buttarla dentro neanche con le mani. Ennesima riprova che l’intelligenza è un fattore che nel calcio, incide più della tecnica e del fisico.

Eder: 6,5 – Pronti via gol, c’è da dire che il destino è davvero bizzarro millemila partite da entrato a partita in corso con risultati pietosi due partite da titolare e protagonista ssoluto. Con questa prestazione mi ha quasi convinto che nel 4-4-2 al posto di Perisic affianco ad Icardi ci potrebbe stare anche lui, anche perché la corsa, nonostante il lardello che si intravede nella maglietta e le pause nel secondo tempo, ci sta. Vabbé dai scherzavo anche lui ottima riserva per il prossimo campionato! Però una nota di merito gliela dobbiamo dare il cross sprecato da Perisic è il sogno di un gesto tecnico che abbiamo aspettato per anni, più o meno dai tempi di Recoba.

Gagliardini 5 – Entrato per chiudere la partita, a momenti riesci a riaprirla con un assist di testa perfetto per Palacio… la la sensazione di un giocatore non solo in fase calante ma proprio non all’altezza per certi obiettivi purtroppo resta.

Spalletti: 6 – che il Mister faccia il lavoro più facile al mondo, per gli allenatori da divano è scontato, che nella realtà sia il lavoro più difficile della terra vista l’attenzione riposta da migliaia di persone che lo guardano e lo giudicano è un dato di fatto. Quello che sembra per noi naturale, ossia mettere in panchina Candreva è in realtà una cosa complicatissima e lui sa bene che gli equilibri della squadra si devono mantenere sempre e comunque anche a discapito di certe prestazioni e di certi risultati. Però le prestazioni di Karamoh e Rafinha gli tolgono un grandissimo peso e lo aiutano di sicuro per i prossimi match a panchinare quelli meno in forma. Ma questo solo ed esclusivamente se si vincerà, perché alla prossima sconfitta o alla prossima prestazione incolore di Karamoh, riusciranno fuori i Mister da divano che lo incolperanno di aver panchinato troppo presto Candreva che in fondo non è così male, che è il nostro recordman di assist e via dicendo…
Il tutto considerando che siede sulla panchina più bollente della serie A e dietro di lui c’è il vuoto pneumatico a livello di Società e di supporto tecnico.
Resta il mio personalissimo sogno di vedere ogni tanto un modulo diverso in campo con la doppia punta ma per mia fortuna ho sempre la Play station per sfogarmi con moduli ultra offensivi… Forza Mister la fiducia del pubblico c’è, portaci in Champions e la fiducia si trasformerà in devozione!

Annunci