Il tallone di Achille Immobile…

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Senza che sto qui a riscrivere pedissequamente ciò che scrive il regolamento del Giuoco del calcio, affinché un arbitro fischi un fallo ed in particolare un fallo da rigore, molto semplicemente ci deve essere un movimento di ostruzione volontario che impedisca, al giocatore che lo subisce, di proseguire l’azione.

Tutto il resto è calcio da giocare e se l’ostruzione non impedisce di continuare a giocare ci possono essere contatti di qualsiasi tipo anche tenere una maglia o come nello spalla contro spalla lanciare l’avversario anche oltre la tribuna.

Addirittura se fatto involontariamente, il pallone può essere anche toccato con la mano e come capitato a noi all’Inter fare anche gol!Ma quello che secondo me è il modo più “vero” per capire se è fallo o no basterebbe semplicemente seguire il movimento del corpo di chi subisce il fallo che da naturale diventa innaturale, avendo così la controprova che il contatto è un fallo.

Nel caso specifico di ieri sera il movimento del corpo di Immobile non solo non è innaturale ma è un vero e proprio svenimento.Nessun essere vivente sulla terra neanche un invertebrato o un cefalopode se gli si mette un piede sotto al tallone (che non hanno) mentre corrono (anche se non corrono) possono cadere in quel modo.

A meno che non si abbia il tallone di Achille che basta un leggerissimo tocco e si sviene immediatamente…

Ma a parte scherzi quello di ieri è uno di quei rigori “innaturali” che si fischiano solo in Italia così come quelli che vengono dati a quei giocatori che trattenuti all’altezza del collo cascano in avanti o che se due gambe si sfiorano incredibilmente perde contatto con il terreno quella che non è stata toccata…

Ieri Immobile è semplicemente svenuto in area e l’arbitro che non vedeva l’ora di potersi rendere protagonista della partita ha fischiato.

Nelle immagini di seguito si vede perfettamente che subito dopo il contatto tra tallone di Immobile e punta del piede di Miranda, Immobile comincia a far strisciare il piede sinistro e già questo è innaturale visto il tipo di contatto, ma poi il piede che perde contatto con il terreno è il destro, la cui gamba in modo altrettanto innaturale perde improvvisamente forza e cede miseramente allineandosi al blocco muscolare istantaneo della sinistra…

Il piede di Miranda chiaramente in modo involontario finisce sotto il tallone di Immobile

Il piede di Miranda chiaramente in modo involontario finisce sotto il tallone di Immobile

inspiegabilmente la punta del piede si blocca come se avesse inciampato su uno scalino o su un chiodo per terra...

inspiegabilmente la punta del piede si blocca come se avesse inciampato su uno scalino o su un chiodo per terra…

altrettanto inspiegabilmente la gamba destra comincia a cedere come se fulminata da un soffio di Vigorsol Air Action...

altrettanto inspiegabilmente la gamba destra comincia a cedere come se fulminata da un soffio di Vigorsol Air Action…

entrambe le gambe cedono, lo svenimento è completato, tutto per un alluce sotto il tallone...

entrambe le gambe cedono, lo svenimento è completato, tutto per un alluce sotto il tallone…

Quello che ci tengo a dire non è tanto che questa analisi sia finalizzata a dimostrare che questo rigore non ci fosse, è talmente evidente che sia una simulazione che non ce ne era davvero bisogno, ma che questo fenomeno accentuato dal fatto che succede davvero ormai solo in italia è forse la cosa più brutta che ogni domenica siamo costretti a vedere in serie A.

E siano chiare due cose, non lo scrivo oggi perché è successo contro di noi, in questa stagione è successo molte altre volte, tra l’altro ne ricordo benissimo un paio ignobili sempre a favore della Lazio e della Roma, (stranamente non ne ricordo a nostro favore…)  e non sto parlando di moviola in campo che tanto questo contatto come travia anche alcuni tifosi interisti avrebbe dato modo di giustificare eventuali giudici a bordo campo nella concessione del rigore. Io sto parlando di sportività e di educazione alla stessa, cosa che in Inghilterra ad esempio sono addirittura i tifosi ad inculcarla ai giocatori con buuu di disprezzo a chi si lancia in aria con gesti innaturali facilmente identificabili.

Continuo a pensare che la Federazione e gli arbitri in primis debbano continuare a cercare di far crescere questo Giuoco ed un modo tra i più semplici sarebbe quello di eliminare il calcio di rigore sostituendolo con calci di punizione e nel caso di chiara occasione da gol ripristinando il rosso!

Cosa? Miranda è stato espulso? ah Bene…

(per chi non l’avesse notato quella palla, Immobile, dopo l’ultimo controllo e prima del presunto fallo di Miranda, non l’avrebbe mai presa visto che era già sotto il corpo di Handanovic)

Nell'immagine il netto rigore su Candreva cosa? non si vede nulla? ah già non si trovano immagini sul rigore di Candreva...

Nell’immagine il netto rigore su Candreva
cosa? non si vede nulla?
ah già non si trovano immagini sul rigore di Candreva…

Nell'immagine Immobile spiega al compaesano Guida che se lui sviene in area è solo perché ha il tallone di Achille

Nell’immagine Immobile spiega al compaesano Guida che se lui sviene in area è solo perché ha il tallone di Achille…

Romolete, the Return!

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Risultati immagini per giostra della quintana

Sembra un braccio ma è Kondobbià!

Incominciamo subbito a dire che se ve sò mancato nun me ne frega ‘ncazzo!
Nun è certo corpa mia se ‘nvece de na squadra e de n’allenatore, c’hanno dato na manica de carciofi ‘ncapaci, che pe’ vedelli te doveveno pagà loro anziché paga noi!

E poi ce lo sanno pure li regazzini, Voi fatte ama’? Fatte sospirà!

Intanto eccove i voti de ieri… poi con carma ve faccio pure le paggelle della nova società, che li c’è da ride, ma mica perchè fanno ride loro, perché co’ sti ciaina me sa che se levamo così tanti sassolini dae scarpe che ce unimo la calabbria alla sicilia! 

Er Cetriolo: S.V. manco te sei sporcato, l’unico momento de preoccupazione quanno ‘nfurmine t’ha fatto vedè ‘nlontananza na coppa d’argento e te sei ricordato che voi giocà in europa, ma oggi ar massimo scenni ‘n’africa…

Ansardi: 5 na mano – ma nun è che er nome ce doveva già dì tutto? ‘ndo cazzo t’ha preso Ausiio ai sardi dell’autlet? ma nun è corpa tua, tu sei un esterno e non un terzino. Un vero esterno, ma no ner senso che devi giocà largo ma popo ner senso che devi sta all’esterno, doo stadio! Però ‘nfondo ‘nfondo me piaci, ‘ncampo dai sempre tutto e anche ieri non avevi fatto grossi danni prima de quaa sdraiata e l’espursione nun era manco meritata, ma se sà quann’è giornata de pijallo ‘nculo er vento te solleva pure la camicia.

Er teschio Mirandao: 6 – c’hai così classe che ‘nvece de n’appartamento abbiti all’Università. Nun c’è dubbio che sei er mejo daa rosa e cottè potemo sta sereni e anche quanno fai ‘na stronzata come ieri alla fine le ricuperi da solo. Me riccomanno domani avverti er mister che stai diffidato e che contro er Pescara te viè de sicuro a cacarella e che è mejo che stai ‘npanchina
…e poi fijo mio magna quarcosa sei così secco che si nun ciavevi ‘a pelle stavi sparso per campo!

Er trafficante Muriglio: 6,5 – Te stai lentamente a ripijà dar periodo dell’alonzo, che er periodo che te pija quanno te piace da fà lo stronzo. Ma me sei sempre piaciuto anche perché le stronzate le fai tutte quanno esci da casa tua pè recuperà e cazzate dei terzini. E poi mezzo voto ‘npiù è pe quer gol c’hai fatto domenica scorsa! Più che ‘ngol è stata ‘na scopata co ‘na kossovara sbattuta sur bancone der pub! Sesso estremo!

Er ciuccio D’ambrosio: 6 – Amico mio nun è cattiveria ma teo devo popo dì, con affetto e sentimento, meno te vedo e mejo me sento. Come pè l’artro terzino ‘nfondo nun è manco corpa tua tu ce la metti tutta e cori anche, inortre l’intesa cor cadrega è pure bona, ma er carcio è n’artra cosa core, core, core va ppure bene ma sivvolemo vince quarcosa tu e partite è mejo che le vedi cor culo callo ‘npanca.

Er Gajardo: 7 – er tipico caso de ggiocatore che fa ‘ngrifà più omini chemmanco ‘ntroione depleibboi! quanno ar novantesimo hai sbajato ‘npassaggio so uscite du balene dalla spiaggia de Mondello e t’hanno fatto n’applauso! so du’ minuti che te vedemo giocà e c’hai più optional de na fordcuga! pressing, assist, giropalla, corpo de testa, piji più palle tu che Sciantal er mignottone de tordiquinto! Continua così che Pobbà se lo legamo arcazzo come quell’anelli pe’ godè deppiù!

Er Mago de Broz: 6,5 – Ora io dico se poi te chiameno zingaro t’offenni pure, fai ‘na partita da dieci e poi quanno te sei rotto ercazzo m’enfili sei cazzate una dietro l’artra, popo quanno c’avemo più bisogno de te che stamo co uno ‘nmeno. E non dì che eri stanco che ar 95mo sei annato a pija npallone a Trapani, porcozzio! Io te amo ma certe vorte sei così de legno che se te pija Geppetto ce rifà Pinocchio!

Barbetta Candreva: 6 – te metto na sufficienza solo perché alla fine ‘n’assist l’hai messo, ma tu limortaccitua me fai annà all’inferno co’ tutte le bestemmie che me fai tirà! A Roma se dice Mejo che la panza mia crepi che la bbontà de Ddio se sprechi. E tu a tirà cento crosse ‘nculo all’avversari voi sprecà tutta sta bontà de Ddio? ennamo Barbé te devo trattà come padre Ralf ar confessorio, Barbé pe’ la prossima partita famme tre assit e ‘ngol e Dio te perdona!!

Er Santino Santon: 6 – Me sei piaciuto e te metto sei perché sei entrato ‘ncampo co la giusta mentalità ‘npo’ come entrà ner bordello già cor cazzo dritto nun è che stai già a scopà ma armeno aiuti! Bravo cor Pescara poesse che te tocca ancora tirà fori la mazza e così ha già respirato il clima partita.

Er tanghito Banega: 5,5 – Stasera quanno torni a casa dopo che te sei fatto fa un lavoretto latino daa signora che ‘nfonno teo sei meritato anche tu, fa na cosa pijate tutta la discografia de morandi e quanno sei arivato a “si può dare de più” avrai capito che all’Inter core nun basta, bisogna fà de mejo sennò fai la fine de quello che nun dava abbastanza e s’è morto de fame, che l’Inter copi Ciaina nun è quella de Moratti oggi è come a Anagni se nun porti nun magni.

Zio Mario: 6,5 – A Zio Chi è bella se vede, chi è bona se sa e tu sei bona ma bona, come er pane’nzuppato naa coda aa vaccinara! Quanno stai ‘ncampo la palla nun va mai pe’ cazzi sua, ma c’ha sempre ‘nsenso. E oggi c’hai pure regalato 3 punti che si nun ce penzavi tu li palermitesi alla fine ce lo buttaveno anche arculo.

Er Pera Perisic: 5,5 – Amico mio capisco che Panza piena, nun pensa a panza vota e tu coi gol che hai fatto nelle urtime partite te senti la panza pienissima, ma il centravanti è Icardi e tu la palla o la metti drento o la devi da dà a lui sennò anche se c’hai la panza piena solo tu sei ‘no stronzo qualunque. Fa na cosa rivedite sta partita e pijate a schiaffi da solo che a core so ‘bboni ma li piedi tua ce l’hai solo tu! Ennamo!

Kingdobbià: 6 – Er mister c’aveva bisogno de fa muro e tu te sei fatto trovà pronto d’artronne co quer pezzo de lampione che c’hai lì sotto basta che giri su te stesso e hai risolto er probblema! che co quer mostro che te ritrovi sembri er pupazzo daa giostra della quintana, sò più quelli che sdrai che quelli che passeno!

iCardi: 6,5 – A ragazzì quanno te ritrovi co quattro palle, vor dì che er nemico è alle spalle. E tu te devì ‘npo’ svejà! Ma mica a giocà, per quello sei ‘nfenomeno, tu te devi svejà a tirà quarche randellata ‘ncampo che mica te poi fa violentà ogni partita e nun dì un cazzo! Si sei sportivo a me me piaci come a nutella, ma da retta a Romolete fatte da’ er numero de Bonimba e dije che te serveno ‘nparo de lezzioni da fijo de na mignotta, vedi che ner giro de dù partite li difensori prima de mettete le mano addosso ce penseno dù vorte!

Er Mister: 8 – Roma fu fatta un po’ pè vorta e prima de diventà caput mundi c’ha messo secoli. Tu sta squadra la stai a fà cresce più veloce der vento e me sa che alla fine nun ce fai venì voja de cambiatte co’ niuno! La paura quanno sei arivato era che come succede sempre Li peccati de mastro Franco li piagne mastro Stefano ma tu invece de pijatte le cazzate de Mastro Franco hai fatto na cosa semplice semplice, hai scerto ‘no schema deggioco, hai scerto la squadra e poi j’hai detto a tutti chi erano li titolari e chi le riserve, mo’ dateve da fa sinnò annate a coje riso ‘ncina! tempo tre partite e dopo quattro anni finarmente li giocatori sapeveno chi c’aveveno vicino… E un voto in più solo perché le sostituzioni me le fai quanno cazzo se devono fà e non ar novantunesimo o doppo venti minuti limortaccidechissòio!

 

 

 

 

Meryl Streep è interista!

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meryl-streepGoooooooooooooooooooooood Moooooooooooooooorning Inteeeeeeeeeeeeeeeeeeer!

È ormai una costante, leggere sui social, sulle chat, tra amici nerazzurri ma anche parlandone a voce, che il commentatore Tizio su Sky nel dopo partita ci ha presi senza motivo in giro o che il commentatore Caio alla Rai critica in modo assurdo un nostro potenziale acquisto dopo averlo, in altrettanto modo assurdo, però valorizzato quando si pensava andasse da un’altra parte… Vogliamo parlare poi del silenzio assordante della stampa relativamente alle rose fatte di soli stranieri, rispetto alle assurde interrogazioni parlamentari che ci hanno riguardato qualche anno fa sullo stesso tema? La perenne Crisi Inter, l’inevitabile Inter beffata, le spietate Inter Vergognati con seguiti e strascichi polemici se qualcuno fa notare l’arroganza e il doppiopesismo con cui vengono trattati i nostri colori.

Insomma sapete bene dove voglio andare a parare, sono ormai anni che la maggior parte dei media sportivi italiani e a volte anche non sportivi, si occupano delle vicende nerazzurre sempre con un occhio di riguardo particolarmente malevolo e non parlo solo della famosa prostituzione mediatica di trasmissioni Mediaset legate a un padrone poco elastico, per usare un eufemismo o di quotidiani sportivi con titoli a nove colonne a dir poco deliranti come quelli di Tuttosport o del Corriere dello Sport che chiaramente devono rispondere a un editore che paga profumatemente rispetto all’infima qualità erogata.

Della Gazzetta neanche ne parlo, ormai vivo solo di ricordi, quando da ragazzo la compravo trovavo sempre articoli interessanti ed equilibrati, a volte anche duri ma quantomeno corretti rispetto al periodo storico dell’Inter.
E di ricordi vivo anche nella TV quando c’erano solo tre trasmissioni la Domenica Sportiva, 90° minuto e poi arrivò anche Dribbling, in tutti i casi programmi che annoveravano professionisti di livello, veri e propri signori del giornalismo. Da Enzo Tortora a Carlo Sassi e Bruno Pizzul per non parlare degli interventi di Gianni Brera nella Domenica Sportiva, da Maurizio Barendson e Paolo Valenti a Beppe Viola per Novantesimo minuto oltre una fantastica schiera di inviati che ancora oggi chi ha vissuto quei collegamenti non potrà mai scordare. Infine Dribbling con conduttori del calibro di  Nando Martellini e poi Gianni Minà con Gianfranco De Laurentiis, quest’ultimo un vero principe per educazione e sportività rispetto agli attuali loschi figuri che vediamo oggi permettersi di prendere in giro un allenatore perché non parla un italiano fluente o chiamandolo ironicamente con il nome del fratello con il resto della claque ridacchiare in modo a dir poco ridicolo, fino al nanuncolo napoletano che si diverte a fare appositamente domande provocatorie per potersi far notare almeno su youtube visto che gli ascolti del suo programma sono ormai al livello dei programmi di Rai Educational…

Insomma non è più solo una questione di prostituzione, qui parliamo di un vero e proprio regime mediatico, fatto di ignoranza professionale, arroganza gratuita e strafottenza umana che purtroppo è più figlia di quello che accade oggi nella società di tutti i giorni nelle interazioni becere dei social, nei bar tra tifosotti di quartiere, che nel giornalismo classico di una volta.

Libertà di pensiero direbbero i signori in questione, ma che libertà di pensiero è far finta di russare perché un ospite della tua trasmissione non parla perfettamente la tua lingua, che libertà di pensiero è utilizzare termini diametralmente opposti per lo stesso identico episodio se l’interprete è un soggetto piuttosto che un altro, che professionismo è presentare una partita di un torneo non sapendo neanche le regole del torneo di cui si sta facendo la telecronaca?

E dire che questi signori hanno avuto la fortuna di vivere il momento buio, forse il più buio del calcio e tra l’altro anche della loro storia professionale, visto che alcuni di loro erano direttamente coinvolti con il peggior mafioso della storia del calcio italiano. Hanno avuto la fortuna di capire cosa significa uccidere uno sport con l’inganno l’arroganza l’ignoranza. Invece nulla superata calciopoli di nuovo in pista a darci dentro incitando alla violenza verbale ai propri interessi personali, al proprio becero tifo. Ricordo perfettamente la campagna violentissima nei nostri confronti nel periodo in cui lottavamo con la Roma per il titolo, ricordo il massacro su Balotelli su Mancini e poi l’arrivo di Mourinho che nel giro di poche settimane capì subito l’andazzo e appena gli fu possibile scappò via profetizzando il “ve la faranno pagare” chiaramente non legato al solo ambito sportivo. Ricordo perfettamente Andrea Stramaccioni dire davanti a noi bloggher “In tutta la mia vita passata nel calcio, non ha mai visto da nessuna parte quello che succede all’Inter con la stampa, tutto è semplicemente vergognoso”

Ora la mia fortuna è che io per una mia scelta guardo solo ed esclusivamente i 90 minuti di partita e tutto il resto lo lascio agli altri che vogliono farsi del male con questo sistema di media ridicolo, ma leggere in continuazione le vostre grida di dolore non mi lascia indifferente e quando ieri è capitato di ascoltare il bellissimo discorso di Meryl Streep ai Golden Globe Awards ho pensato a questo argomento e a quante similitudini ci sono con quello che ci sta succedendo.

Meryl Streep come d’altronde la maggior parte degli americani ha compreso molto bene in che guaio gigantesco si sono ficcati gli americani. Hanno eletto un presidente che si permette di umiliare i propri interlocutori, addirittura anche se sono disabili e in sedia a rotelle, facendolo in modo impudente e senza remore. E allora cosa fa Meryl Streep che vede in pericolo la sua libertà, la libertà degli americani ed in particolare degli attori chiede aiuto a chi? Alla stampa, ai giornalisti, a coloro che secondo lei sono così forti, così superiori, così giusti che neanche il Presidente degli Stati Uniti può zittire con la sua ricchezza, arroganza e ignoranza. La stampa, la libertà di stampa, la verità! Unica vera forza di libertà di eguaglianza di verità!

Ma a chi possiamo chiedere aiuto noi se proprio la nostra stampa è il problema?!
Strana questa cosa, noi tifosi interisti chiediamo uguaglianza verità professionalità e odiamo la stampa che non riesce a darcela, gli americani chiedono la stessa cosa e come ultima chanche per ottenerla si appellano proprio alla stampa!

Chiaramente rapportando i due temi in questione siamo proporzionalmente come dal picco dell’Everest alla fossa delle Marianne, ma quando parliamo di informazione nel mondo, parliamo di LIBERTÀ, EGUAGLIANZA, VERITÀ

E mi spiace da morire per le centinaia di professionisti dei media minori, per visibilità chiaramente, non certo per il prodotto che tirano fuori, che per colpa di questa minoranza privilegiata che rimbomba in modo assordante nelle nostre case si debba fare di tutta l’erba un fascio, spiace perché questi ragazzi e queste ragazze che tutti conosciamo e che lavorano come cani per avere un like, per avere una visualizzazione, per cercare di remare con la loro piccola canoa contro queste gigantesche corazzate diffondendo più verità possibile, alla fine restano una goccia d’acqua in un mare assordante di menzogne arroganza e dilettantismo.

Ma questo ormai non lo dico solo io lo dicono i fatti e non si offendano coloro che lavorano nel settore in Italia la stragrande maggioranza degli italiani non ricevono più l’informazione vera, libera al di sopra delle parti e nel nostro mondo quello che più amiamo ossia il calcio, se possibile è ancora peggio. Mi viene solo una parola per concludere questo mio articolo.

VERGOGNATEVI

E va da se pensare che per queste meravigliose parole di fratellanza, di denuncia, di libertà, Meryl Streep non possa che essere Interista!

«Grazie Hollywood Foreign Press, giusto per sottolineare quello che ha già detto Hugh Laurie, voi e tutti noi apparteniamo alla categoria più diffamata in America. Pensateci: Hollywood, foreigners (stranieri), press (stampa). Chi siamo noi e cos’è Hollywood? Tante persone provenienti da posti diversi. Io sono nata, cresciuta e sono stata educata nella scuola pubblica del New Jersey, Sara Palz è nata in Florida, cresciuta da una madre single a Brooklyn, Sarah Jessica Parker era una di sette/otto figli in Ohio, Amy Adams è nata a Vicenza, Veneto, in Italia e Natalie Portman è nata a Gerusalemme. E la bella Ruth Negga è nata in Etiopia e cresciuta in Irlanda ed è stata chiamata a interpretare una ragazza delle Virginia. Ryan Gosling come tutte le persone più gentili è canadese e Dev Patel è nato in Kenya, cresciuto a Londra e chiamato ad interpretare un ragazzo indiano, Quindi Hollywood è piena di outsider e stranieri, per cui se dovessero cacciarli via non avreste altro da guardare che non sia football o arti marziali.

Il lavoro di un attore è entrare nella vita di persone diverse da noi e farvi vivere ciò che provano loro e ci sono state così tante performance quest’anno che hanno fatto proprio questo, ma ce n’è stata una in particolare che mi ha colpito, ma non in senso buono, ma ha raggiunto il suo scopo: far ridere il pubblico. È stato il momento in cui la persona chiamata a sedersi nel posto più rispettato del nostro Paese ha fatto l’imitazione di un reporter disabile, una persona che non poteva difendersi. Questo mi ha spezzato il cuore e non riesco a non pensarci perché non era in un film, ma era vita reale e questo istinto a umiliare, a bullizzare, quando viene da qualcuno potente sembra dare il permesso ad altre persone di fare lo stesso. Mancanza di rispetto porta mancanza di rispetto, la violenza genera altra violenza. Quando i potenti usano la propria posizione per mettere altri a disagio perdiamo tutti. Questo mi porta alla stampa: abbiamo bisogno che la stampa ci sia per ogni oltraggio, per questo i nostri fondatori istituirono la stampa e la sua libertà. Per questo chiedo alla Foreign Press di continuare ad andare avanti perché noi abbiamo bisogno di loro e loro di noi per salvaguardare la verità».

Forza BDR non mollare mai!!!

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Forza Ragazze e Ragazzi concludiamo quest’anno con un’altra grande prova di solidarietà e amicizia come solo noi Bellideroma riusciamo a fare.

Sabato 17 dicembre alle ore 15.30 nell’Aula Magna del reparto Pediatrico del Policlinico Umberto I° (Ingresso a Via Regina Elena 366) grande concerto di fine anno a sostegno della nostra Onlus “Amici di Marco” e ai meravigliosi Dottori e infermieri del Reparto di Oncoemotologia Pediatrica.

Come ogni anno porteremo i prodotti per il nostro mercatino solidale e sarà un’altra bellissima occasione per scambiarci gli auguri di Natale e di Buon Anno.

Vi aspettiamo!!!!!

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Solidarietà Definitiva!

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raccolta-fondi-finaleVi informo che la raccolta si è conclusa ieri con la Festa del Natale Nerazzuro dell’Inter Club Bellideroma. Il Club anche grazie al supporto di Bauscia Café, Dopolavoro Inter, Il MalpensanteSorella Baderla e giacintofacchetti.org ha raccolto oltre 4.000 euro con i quali abbiamo acquistato un Fuoristrada a Carlo Grossi, infermiere di Amatrice che nel terremoto dello scorso 24 agosto ha perso i sue due figli Franco e Anna.

Carlo che da anni collabora con l’Associazione Nazionale Carabinieri e la Protezione Civile si è messo a disposizione al di fuori del suo orario di lavoro per trasportare persone e beni per chiunque sia in difficoltà e viva ancora in condizioni disagiate nelle zone terremotate del Lazio.

Ha già iniziato ad utilizzare l’automezzo per le persone che non potendosi muovere da Amatrice necessitano di generi particolari come attrezzature mediche e alimenti particolari che in questo periodo non si possono trovare con facilità.

Sull’automezzo siamo particolarmente orgogliosi di avere in bella evidenza anche il nostro logo che in questa occasione rappresenta la grandissima generosità di tutti gli iscritti al Club e di anche chi solo per pura generosità ancora una volta ha fatto capire quanto siano grandi i cuori nerazzurri!

Grazie ancora a tutti per la fantastica collaborazione.

AVANTI LA SOLIDARIETA’ DEGLI INTERISTI VERI!!!

Elzo Salustri e Pierluigi Frezza consegna a Carlo Grossi il fuoristrada dei Bellideroma!

Elzo Salustri e Pierluigi Frezza consegnano a Carlo Grossi (al centro) il fuoristrada dei Bellideroma!

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Il presidente Fedele Maurano  e il Consigliere Danilo Rocca provano  il fuoristrada che sia tutto OK!

Il presidente Fedele Maurano e il Consigliere Danilo Rocca provano il fuoristrada che sia tutto OK!

Interisti! Gente meravigliosa!

Interisti! Gente meravigliosa!

Inter, solo l’Inter, Inter e basta!


Due anni fa ho portato la gnoma allo stadio, era la sua prima volta e temevo molto l’inprinting che poteva subire, anche perché con l’asino in panchina poteva succedere di tutto e poi noi siamo l’Inter e riusciamo sempre a creare qualche casino inaspettato. Vincemmo 7-0 tutto fu semplicemente perfetto per la gnoma, posti a sedere in tribuna rossa, visuale perfetta vicino alla balaustra con vip watching compreso il mitico Antonino in piena trance da fanculi al mister. Passaggio allo store per spesa di gadget e divisa completa per un controvalore di mezzo stipendio, compresa bandiera e asta che non è stata mai arritolata) fino al ritorno a casa, aereo compreso (ecco ora immaginatevi la gnoma che sale in aereo con la bandiera in mano e le hostess che tentano di spiegargli inutilmente che l’asta andrebbe lasciata in aeroporto o quantomeno divisa) Un mare di gol ognuno bellissimo e boati fantastici di un Sansiro gremito, con la chicca che dopo quasi due anni si tornava a cantare “amala” tutti insieme! il massimo che potessi desiderare per la gnoma… eppure c’era qualcosa che non andava, mancava qualcosa, mancava il cuore,il battito dello stadio. Infatti ad un certo punto la gnoma si gira e mi dice: ma papà manca qualcosa non sento i cori perché stanno tutti in silenzio? Dove sono quelli della Nord. Quel giorno la curva era squalificata… 

Glielo spiego cercando di distrarla facendogli vedere Zanetti in tribuna ma la vedo un po’ triste, forse oltre ad amala si era preparata anche i cori da stadio, forse voleva vivere il vero ruggito della Nord, di sicuro qualcosa in quella giornata perfetta le era mancato ed anche io che sono stato a Sansiro molte più volte devo ammettere che quel ruggito speciale mi era mancato.

Oggi leggo insulti pesantissimi alla curva a Zanetti ai giocatori al Mister, tutti soggetti che dovrebbero invece essere sostenuti sempre e a prescindere SOPRATTUTTO in un momento di evidente difficoltà che non denota nessuna malafede o cattiveria da parte di nessuno. 

Ma io mi domando. Siete voi insultatori tutti perfettissimi personaggi che nella vostra vita non avete mai detto una frase a cazzo o esercitato un diritto di parola che avreste fatto mille volte meglio a risparmiarvi?

La curva è diventata un covo di delinquenti inutili, anzi capaci solo di sfruttare la società per il loro immondo business, Zanetti una mezza pippa in campo e un coglione in società, Icardi uno sfigato da vendere il prima possibile… del mister arrivato da due giorni con la squadra completa in mano neanche la metà di questi giorni, neanche a parlarne di cosa siete stati capaci di scrivere…

RIDICOLI!!!!

Ecco quando fate la punta al cazzo sulle virgole di ogni microminchiata che viene detta da questi soggetti, forse sarebbe giusto che ci fossero altrettante persone che la facessero ai vostri insulti gratuiti, nella migliore delle ipotesi, per non parlare delle disamine tecniche da ex palloni d’oro… Mi dispiace scrivere queste parole ma io amo l’Inter e per l’Inter TUTTA, compresi i fischiatori della balaustra voglio Amore. Questo tutti contro tutti è solo cibo per i nostri nemici.

Ora basta con gli insulti gratuiti  ricompattiamoci tutti insieme alla Nord, al nostro capitano e soprattutto intorno al nostro Mister e ripartiamo da Inter più uniti che mai! Che di far godere i nostri nemici più di quello che facciamo vedere in campo ne abbiamo pieni le palle!

AVANTI INTER

AVANTI MISTER

AVANTI CURVA NORD

AVANTI PRESIDENTE

Promemoria DeBoer

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Devo ammettere che certe sconfitte sono più pesanti di altre e perdere in coppa, seppur sia la sticazzilig, fa sempre dispiacere, soprattutto se si perde contro una squadra sconosciuta che approcci con il più classico: “stasera je ne famo 4”.

Invece torni a casa con il più amaro dei sapori zero gioco, zero gol, zero garra, ma soprattutto zero passi avanti nel quadro generale della crescita di squadra.

Sia chiaro il lavoro che dovrà fare il nostro Mister non è solo tecnico tattico, quello sarebbe il minimo il vero lavoro sarà quello di dividere i perdenti, i bolliti, gli scarsi perd dirla in modo gentile, da coloro che invece saranno i preposti a formare l’Inter che tutti vogliamo vedere il prima possibile.

C’è un evidente situazione mentale da perdenti che ormai da troppi anni porta anche i nuovi arrivati ad appiattirsi verso il basso dei vari Ranocchia Nagatomo D’Ambrosio e sono tante stagioni che vediamo i nuovi arrivati fare delle ottime prestazioni agli esordi e poi velocemente allinearsi nella mediocrità, last but not least Ever Banega.

Il Mister ci ha chiesto qualche mese di tempo per mettere in piedi un gioco degno di questa Società e dei tifosi che la sostengono e non saremo certo noi a mettergli fretta, situazioni dolorose come quelle di ieri sera purtroppo ne dovremo affrontare ancora parecchie e già domenica contro le merde rischiamo di replicare la pessima figura di ieri sera. Unico desiderio è quello di vedere in campo undici uomini con la U maiuscola, non giocatori senza palle che perdono palloni e restano a guardare l’azione da lontano. Vogliamo vedere la stessa garra vista lo scorso anno in Coppa Italia contro i gobbi e poi come va va, senza rimpianti e innamorati come prima. (Ausilio dacci una mano!)

Ecco Mister a prescindere dal gioco, a prescindere dai giocatori che metti in campo, ci piacerebbe vederti a bordo campo urlare ai ragazzi e non in panchina a bestemmiare in olandese, ci piacerebbe vederti sulla linea del fallo laterale minacciare di morte tagliamerda alla prima punizione regalata ai gobbi, ci piacerebbe vederti mandare affanculo lichtmerda o chiellinimerda alle prime simulazioni o falli da infami, tipici di tali personaggi. Ci piacerebbe vederti minacciare di cacciare fuori dal campo il primo dei nostri che si ferma a guardare un gobbo correre via indisturbato.

Tu devi essere l’esempio da mettere in campo e per fare questo non servono mesi, noi siamo l’Inter e abbiamo bisogno di un condottiero, loro sono il male, l’infamità, la sporcizia del nostro mondo, i rifiuti tossici impossibili da riciclare, facciamogli vedere e soprattutto fagli vedere che tu per primo non sei disposto in nessun modo a farti calpestare.

Caro Mister sei arrivato all’Inter e noi tifosi non ci facciamo mettere i piedi in testa da nessuno, aspettiamo il gioco ma non vogliamo aspettare gli Uomini, quelli devono scendere in campo Tu per primo con gli attributi, altrimenti ve li veniamo a portare noi tifosi in campo, se necessario. E puoi star certo che domenica sera li sentirai e li vedrai i nostri attributi!

Forza Mister fuori i coglioni che domenica servono moltissimo!

AVANTI INTER
AVANTI MISTER
AVANTI PRESIDENTE

Solidarietà 3

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raccolta fondi rieti3000

Mentre stiamo continuando a raccogliere fondi superando in questi giorni la quota di 3.000 euro abbiamo deciso di arrivare a quota 5.000 euro e poi agire entro la fine del mese come ci siamo prefissati, ossia sostenere la causa che più contraddistingue il nostro Club ed anche la nostra amata Inter, ossia bambini o famiglie con bambini, in difficoltà.

Abbiamo avuto questa mattina un aggiornamento della nostra mitica Daddi che sta andando sui luoghi del terremoto e sta ricevendo da famiglie che hanno subito tantissimo da questa tragedia, le informazioni utili per capire come meglio agire.

Purtroppo ci fa sapere che la situazione è ancora gravissima e come potete immaginare ci sono famiglie devastate non solo nelle proprietà ma per le perdite umane che hanno avuto. Gli abitanti di Amatrice non sanno ancora esattamente che fine hanno fatto i loro concittadini e si stanno ancora cercando tra loro nelle tendopoli o dove si sono spostati per continuare a vivere.

Ciò ci impedisce di individuare al momento con esattezza la causa migliore da sostenere e le stesse persone del posto che abbiamo contattato per segnalarci a chi poter donare la nostra raccolta ci hanno chiesto di aspettare ancora qualche giorno per capire come meglio procedere.

D’altronde abbiamo appena letto che Poste Italiane con la Croce Rossa hanno già raccolto 2,5 milioni di Euro e la domanda sorge spontanea, ma quanti di questi soldi andranno davvero a chi ne ha bisogno? e soprattutto chi è che ne ha davvero bisogno?

Ecco noi in attesa di avere questa risposta continuiamo a raccogliere fondi e cerchiamo di non inviare a vuoto le vostre donazioni che per noi sono più preziose di qualsiasi altra cosa al mondo, perché fatte davvero con il cuore e fidandovi di noi.

E di questo siamo mille volte orgogliosi!

Grazie!