I soliti messaggi mafiosi…

Tag

, , , , ,

Io vi invidio lo ammetto, io non so essere sportivo. Quando leggo certi commenti sulla formazione messa in campo da Pioli, quando leggo sulla forza della Roma, quando mi accennate ai nostri limiti tecnici, io davvero mi rendo conto di quanto non sia sportivo.
Ma poi mi chiedo cos’è il succo della sportività? essere in grado di accettare quello che dice il campo? o più concretamente saper accettare la sconfitta? o forse dover rispettare le regole?

Ebbene io credo che il succo della sportività sia per prima cosa rispettare le regole. È uno dei fondamenti della civiltà, “La legge è uguale per tutti!” Tutto il resto viene dopo. Non c’è sport, come non c’è nulla nella vita senza regole e le regole affinché la cosa sia chiara a tutti sono scritte, stampate, a volte incise nella pietra proprio per non essere fraintese.

C’è una regola che dice che se ti alzi il pallone con i piedi e lo passi al portiere di testa è comportamento antisportivo, calcio di punizione e ammonizione. Lo ricordo da quando uscì la regola che vietava il passaggio al portiere volontario. Ma c’è anche una regola che dice che se tocchi volontariamente il pallone con il braccio è lo stesso regolamento antisportivo di cui sopra che prevede calcio di punizione e cartellino giallo “è ammonizione quando tocca intenzionalmente il pallone con le mani per interferire o interrompere una promettente azione d’attacco”  successo ieri due volte. Come è successo che un calciatore non si deve mettere davanti a chi calcia una punizione altrimenti si prende una ammonizione, perché “non rispetta la distanza prescritta quando il gioco viene ripreso con un calcio d’angolo, un calcio di punizione o una rimessa dalla linea laterale”. Successo anche questo ieri sera con reprimenda nei confronti del nostro giocatore perché tirando il pallone contro il romanista che non si levava da davanti induceva, anzi obbligava l’arbitro ad ammonire, cosa evidentemente scorretta per il nostro, anzi vostro, tagliavento.

Queste sono regole, regole che devono essere uguali per tutti, perché altrimenti non è più calcio, non è più sport, è caos, è libero arbitrio.

Per chi non lo ricorda è libero arbitrio di un arbitro coinvolto nel processo di calciopoli, così come rocchi, che ancora dopo tanti anni e tanti danni fatti e provati, arbitra in serie A e considerato anche tra i più meritevoli… e non faccio fatica a capire il perché.

Ecco io al di là degli errori più eclatanti sui due gol della roma sul rigore di Eder, voglio sottolineare che gli episodi di cui sopra, a nostro sfavore, l’arbitro che ci fece giocare in nove contro la Sampdoria nel 2010 non ce li avrebbe mai fatti passare lisci, visto d’altronde proprio l’episodio di Perisic. Fra l’altro forse ce ne sarebbe anche un terzo che la gnoma mi ha suggerito ieri vedendo la partita, ossia di un fallo da giallo di de rossi effettuato prima del giallo preso, ma dovrei rivedere la partita e sinceramente non ho davvero lo stomaco per farlo.

Regole, parliamo di regolamento uguale per tutti, quello che ieri in modo direi bizzarro è stato applicato nelle partite del milan e della lazio con rigori dati e negati in maniera imbarazzante, addirittura tirati in maniera imbarazzante. Undici giocatori andare contro l’arbitro a spiegargli che la regola del calcio di rigore è questa:
“SE DOPO CHE IL PALLONE È STATO CALCIATO: chi ha eseguito il calcio di rigore tocca il pallone di nuovo prima che questo sia stato toccato da un altro calciatore sarà assegnato un calcio di punizione indiretto (o diretto, in caso di fallo di mano)”

Niente, Nada, Nicht, Regole…

Dopo aver visto il Napoli regalare la partita all’Atalanta sabato sera mi chiedevo come fosse stato mai stato possibile che il Napoli si fosse impazzito così improvvisamente e i pensieri nel mio animo complottista subito mi facevano pensare a qualcosa di scritto e definito, che chiaramente non era nel regolamento del calcio.

Infatti subito dopo la partita del Napoli con la classifica aggiornata ho capito che la vittoria dell’Atalanta ci ricacciava ancora una volta nella zona EL e le vittorie di milan e Lazio del pomeriggio ci cacciavano se possibile ancora più nel marasma dell’unico vero campionato che si giocava quest’anno, ossia raggiungere la sticazzilig. Con un antipasto del genere aspettarsi qualcosa di onesto da tagliavento ieri sera non solo era improbabile, ma addirittura impossibile.

Ma tutto questo non è casuale, tutto questo è figlio dell’ennesimo errore fatto dalla nostra società, dai nostri tesserati, dai nostri tifosi e per ultimo dal sottoscritto nel chiedere come un mantra utopistico, il rispetto delle regole. Il rispetto delle regole per tutti, che gli arbitri tutti, devono mettere in campo ogni domenica. Arbitri che dopo l’ennesima nostra provocazione, ossia di dimostrare con un video che le regole non vengono rispettate e soprattutto fatte rispettare, hanno deciso di metterci una bella testa di cavallo sul letto.

Il video è naturalmente quello che l’Inter ha messo sulla pubblica piazza nel quale si vede che rizzoli per l’ennesima volta non rispetta le regole. E fateci caso agli arbitri non fanno incazzare che li si critichi per un errore di valutazione del fallo, quello lo sopportano abbastanza tranquillamente come il rigore di ieri su Eder, gli arbitri si incazzano quando metti in evidenza la loro malafede nel comportamento extra tecnico, nel non ammonire chiellini come il regolamento impone in casi come quello di perdita di tempo reiterata.

Ebbene pubblicare quel video per l’Inter è stata una provocazione imperdonabile, dall’alto dei cieli è sceso addirittura nicchi alla domenica sportiva a rimproverarci di mancanza di fair play, si è mobilitata tutta la carta stampata e i media in generale a difendere l’operato della classe arbitrale, addirittura rizzoli si è fatto intervistare dalle Iene per ribadire la sua buona fede, salvo poi mollarci un pippone in cui ci faceva vedere quanto è difficile fare l’arbitro, che ne picchiano tanti e che, paradosso, addirittura ammetteva di aver fatto il suo più grande errore proprio contro l’Inter in un derby… un uomo senza palle è l’unico appellativo che mi viene fuori.

E dopo il video? Pioli si azzarda a parlare addirittura di rigori! Cioè non è che Pioli si sveglia una mattina e va in conferenza stampa e se ne esce con un Oldmaniano “limortaccivostra ma ogni due per tre un rigore ce lo date anche a noi quando succede o no?” Semplicemente Pioli risponde ad una domanda di un giornalista che gli domanda ma non è strano che l’Inter non prende rigori a favore e le altre squadre come se piovesse? E giustamente Pioli risponde si è strano! Ma anche quello si registra a casa AIA ed evidentemente non si digerisce bene…

No ragazzi non mi convincete a parlare della formazione di Pioli, di quanto è forte la roma, di quanto certi elementi della nostra rosa non siano all’altezza. Prima parliamo di regole e di come si debbano far rispettare per tutti, poi parliamo delle teste di cavallo che ci ritroviamo e ci ritroveremo da qui alla fine dei giochi, poi parliamo di quello che cazzo vi pare, che voi sarete anche sportivi ma io non lo sono per niente e prima voglio vedere la testa della mafia che gestisce la classe arbitrale e gli arbitri sul mio letto poi parliamo di sport!

Io sono un tifoso dell’Inter e non mi faccio mettere i piedi in testa da nessuno, quando siamo tutti alla stessa altezza parliamo di calcio, prima no prima andate affanculo! E Zhang lo capisca bene questo perché è contro questo che dovrà combattere non contro i gobbi i gonzi o i coatti.

p.s. Ah e se ancora non lo avete capito in mano a chi stiamo andatevi a risentire le parole di Pioli di ieri sera, e paragonatele a quelle del dopo juve Inter due persone diverse, il primo era un uomo libero il secondo è quello che si è ritrovato la testa di cavallo nel suo spogliatoio quando è finita la partita ieri sera…

mAfIA

 

Annunci

In bocca al lupo Alessandro!

Tag

, , ,

Certe volte la sfiga si accanisce contro chi non lo merita e Alessandro Florenzi è sicuramente un giocatore di quelli che nessun tifoso avversario riesce davvero a vederlo come un nemico se non quando lo vedi arrivare come una furia verso la tua area. Questo secondo infortunio abbatterebbe anche un bisonte ma siamo sicuri che Alessandro ha il carattere e la forza di superare anche questo maledetto incidente di percorso. Noi tutti Bellideroma come di sicuro il tuo amicone Davide Santon ti facciamo un grandissimo in bocca al lupo nella speranza di rivederti al più presto in campo come nostro avversario.

Forza Alessandro!

Il dramma del tifoso dell’Inter: Condividere la passione con dei cialtroni!

Tag

, , , ,

Leggo questo articolo sul “Foglio” scritto da tal Claudio Cerasa e mi faccio questa semplice domanda: Ma se esiste un avversario o un elenco di avversari della nostra Società chi è il più pericoloso? chi è quello che può più seriamente limitarci nel crescere?

Le squadre si affrontano in campo e ogni anno come noi ripartono da zero e come noi comunque 38 partite devono disputare, in 11 giocatori contro 11. Insomma le regole basiche sono uguali per tutti.

Anche le Società avversarie in fondo sia in ambito economico che per capacità professionale non sono di certo più forti di noi e su questi piani possiamo di certo competere.

Sempre avuto seri dubbi su Lega Calcio e ancor più su AIA e non solo purtroppo per incapacità professionali evidenti, ma perché storicamente queste associazioni subiscono pressioni di ogni genere. Anche senza un disegno specifico o conclamato come fu quello di Moggi e Galliani all’epoca di calciopoli, queste istituzioni sono da sempre ambiti grigi in cui si insinuano i peggiori personaggi, dai raccomandati dell’ultima ora fino ai figli di… che non sono di mignotta che forse potrebbero anche essere un bene ma figli di ex arbitri o di ex dirigenti e via dicendo…

Della pericolosità dei media neanche a parlarne magari fosse l’Inter il problema, qui il problema è nazionale i danni che hanno fatto i media in questi anni sono incalcolabili. I media italiani sono il cancro del paese che se miracolosamente sopravvive comunque ha rovinata la vita…  

Ma quelli che proprio mi terrorizzano come nemici sono i giornalisti che si professano nerazzurri, i vari Mentana Lerner Severgnini Mannoni sono dei veri giornalisti e non danno alcun pensiero. Ma alcune volte dall’alto del loro essere nerazzurri e quindi per definizione imparziali, escono delle meteore che vogliono a tutti i costi farci sapere che va tutto bene, che non succede nulla, che siamo noi tifosi interisti il problema.

Ecco io leggo l’articolo di Ceresa e la risposta che mi do è che il vero pericolo per l’Inter per i suoi tifosi e per il nostro futuro oggi sono alcuni di questi personaggi.

Scusate se sono un po’ prolisso ma andiamo ad analizzare quello che scrive questo signore, per velocità non inserirò tutto l’articolo ma evidenzierò alcuni passaggi per farvi capire che danni possono fare personaggi letti e visti da milioni di tifosi di calcio!

“Lo confesso. Sono un tifoso interista. Seguo l’Inter da quando avevo sei anni…!”
Partiamo subito dall’incipit “Lo confesso”. Scusi Cerasa ma cosa dice? uno confessa** un reato o una colpa, non confessa di essere un tifoso. Di che colpa realmente si sente in dovere di esternare a tutti, di essere giornalista e tifoso? (fosse l’unico nei media) o semplicemente di essere un interista? cos’è si vergogna di essere interista?  No perché se mette in fila tutti i tifosi dell’Inter e chiedesse uno ad uno se si vergogna di essere interista, già al terzo o quarto il suo viso sarebbe ricoperto di un tale strato di saliva che non riuscirebbe più a fare la domanda. Però forse sbaglio io, o per meglio dire lei ad utilizzare la parola tifoso, lei non è tifoso lei è un osservatore, scarso, ma osservatore interista. Nel senso che lei guarda l’inter con interesse, molto più che altre squadre. Ecco molto umilmente da persona di una certa età le do un consiglio, da subito cominci più a non usare la parola tifoso, non le si addice, non le appartiene. Lei è un osservatore interista. Andiamo avanti…

“…Era il 2002, l’anno di quel 5 maggio, e le ragioni del perché l’Inter perdeva (e perde) valevano ieri e valgono anche oggi: l’Inter non vinceva (e non vince) non per colpa degli arbitri o di Luciano Moggi o di Totò Riina o della P4 ma perché gli avversari, e in particolare la Juventus, segnavano e segnano di più, giocavano e giocano meglio, sbagliavano e sbagliano di meno.”
Tralascio i paragoni con Totò Riina o della P4 di livello infimo in un ambito sportivo, ma evidentemente questo è il suo stile e rimando a dopo la discussione sulle sentenze di calciopoli. Ma invece ci tengo a ricordarle che all’epoca, ossia nel 2002 nessun NESSUN tifoso dell’Inter riconduceva quella sconfitta a complotti strutturati e generati da una cupola mafiosa tale da modificar in modo così scientifico l’andamento di un campionato. Nel 2002 il sentimento del tifoso interista era identico a quello che avevano il 100% di tutti i tifosi di calcio in italia, esclusi i gobbi, ma neanche tutti, da circa 90 anni, ossia della sudditanza psicologica che arbitri e istituzioni avevano nei confronti della juventus. Sudditanza testimoniata con fatti statistici ed episodi reali, potrei citarne centinaia se non migliaia che non ci siamo sognati solo noi interisti ma che parlando anche con tifosi di altre squadre le posso assicurare sono stati visti da tutti.

“Eppure, dal 2002 a oggi, il tifoso interista, ancora scioccato forse da quel maledetto 5 maggio, ha smesso di guardare il mondo con occhi sinceri…
Anche qui mi fa capire che lei di interista non ha davvero nulla il giorno, se mai ci fosse stato un giorno in cui il tifoso, che lei non è, interista ha smesso di guardare il mondo del calcio con occhi sinceri è il 26 aprile 1998, giorno in cui la sudditanza psicologica degli arbitri (per noi all’epoca era così) raggiunse il picco più elevato mai raggiunto. A dire il vero io già dal 1986 con l’acquisto del milan di berlusconi ho cominciato ad avere dei grossi dubbi sulla veridicità di questo campionato, ma questo è una mia ossessione e non voglio mischiare più argomenti…

“…e ha creato una realtà virtuale all’interno della quale ha accettato di diventare il prototipo del grillino perfetto, scaricando le proprie incapacità sul sistema corrotto, delegittimando gli arbitri per nascondere i propri difetti e cercando infine di cavalcare, con la complicità dei giornali della buona borghesia calcistica da tempo specializzati nell’alimentare su ogni fronte gli istinti anti casta, una penosa via giudiziaria per la risoluzione dei conflitti calcistici.”
Premesso che mettere un punto ogni tanto, visto che Lei fa il giornalista, renderebbe più leggibili le sue sciocchezze… ma anche qui cade miseramente nella provocazione. Come perdere l’opportunità di poter offendere qualcuno, anche se interista dandogli del grillino? come se poi dare del grillino a qualcuno debba essere offensivo… ma tornando al punto mi chiedo, ma cosa cazzo scrive? COSA CAZZO SCRIVE?? I giornali della buona borghesia calcistica? gli istinti anti casta? una penosa via giudiziaria? Qui sorgono davvero dei dubbi sulla sua sanità mentale! Lei è il direttore di un giornale, seppur sia Il Foglio è pur sempre un giornale a tiratura nazionale come può collezionare una serie così lunga di sciocchezze una dietro l’altra! per dire poi cosa che il tifoso interista dice che è colpa del sistema se l’Inter perde? e quindi? cos’è non si può esprimere una opinione? se l’opinione è una minchiata si danno le controprove, non si scrive una controminchiata! Chi? Quando? Dove? Perché? Cosa? Come?  l’accuratezza, la brevità e la chiarezza, ovvero l’ABC del giornalismo! Io scrivo minchiate non il Direttore di un quotidiano nazionale, cazzo!

Le notizie degli ultimi giorni – con ampia e documentata e ridicola polemica sui presunti errori commessi dall’arbitro Rizzoli durante la partita vinta domenica scorsa dalla Juventus sull’Inter per 1-0 – sono soltanto la coda di un problema più grande che affonda le radici in un momento preciso della nostra vita calcistica: quando, nel 2006, venne istruito un processo farsa contro la Juventus, in cui tutte le frustrazioni degli anti casta del calcio italiano vennero prima abilmente trasformate in illeciti sportivi e poi amabilmente trasferite in forma di gogna in tutti i talk-show.
Vabbé processo farsa chiuderebbe ogni ulteriore commento sul delirio che stava vivendo il Cerasa nel momento in cui ha scritto queste righe, mi preme solo ricordare che il processo farsa a deliberato 29 condanne farsa, tutte TUTTE nessuna esclusa, contro coloro che hanno architettato la più grande truffa sportiva italiana. Mi viene da piangere a leggere queste righe scritte da uno che si confessa… tifoso interista è la fine del mondo… fa più danni il negazionismo che il colera…

Ma a differenza degli altri, l’interista ha la particolarità unica di essere il punto di intersezione perfetto tra la frustrazione del popolo (la Curva Nord) e l’indignazione della borghesia (la Gazzetta dello Sport). E fino a quando il tifoso interista non avrà uno scatto d’orgoglio – e non organizzerà un bel vDay contro gli ultras frignoni pronti a sventolare allo stadio fazzoletti bianchi sognando di vincere scudetti con Guido Rossi e la moviola – continuerà ad alimentare un sistema perverso in cui sguazzano gli Ingroia e in cui verrà considerato sempre legittimo il tentativo di imporre la propria post verità per via giudiziaria. Vale nel calcio, vale nel resto. Qui siamo pronti a reagire, e voi?
Non commento l’infame paragrafo su Guido Rossi che ho evitato per pietà umana di incollare ed evito di cascare nella provocazione, l’ennesima, sul paragone con Ingroia. Mi concentro sulla frustrazione del popolo e l’indignazione della borghesia, ossia il tifoso interista figlio microcefalo della curva nord e della gazzetta dello sport. Io non credo davvero di aver mai letto in tanti anni una serie di sciocchezze simili, neanche nei blog più estremi, tra i tanti che abbiamo avuto. Neanche Beppe Severgnini che adoro come giornalista, ma che come interista è un vero disastro sia mai arrivato a tanto. Ma una domanda me la voglio porre dopo aver letto quello che il Cerasa vuole alla fine dire con Qui siamo pronti a reagire, e voi?, ma quando dice che è pronto a reagire cosa intende che stringerà l’ano quando lo staranno deflorando per l’ennesima volta?

Nell’immagine tifosi della juventus addirittura più intelligenti di alcuni interisti…

p.s. mi permetto in questo post scriptum di fare del giornalismo tanto visto il livello di quello preso in considerazione non temo di fare brutta figura… 
“Quando vedo dei fenomeni che non riesco a spiegarmi e vedo dei legami tra persone che non riesco a spiegarmi parlo della massoneria. Purtroppo sono un animale razionale e faccio fatica a capire alcune cose. Vedevo e ho visto delle scelte di persone basate su motivi che non riuscivo a capire”. 
Queste parole le ha pronunciate il banchiere Alessandro Profumo, ex presidente di Mps, intervistato alla trasmissione di Floris il 18 ottbre 2016. In pratica senza averne le prove, ma vedendo comportamenti e scelte di un certo tipo, Profumo si è posto una domanda semplice semplice su qualcosa che aveva già visto succedere in altre precedenti situazioni e che gli ricordava quanto visto in situazioni a dir poco illegali.
Vedi caro Cerasa farsi delle domande e porle all’attenzione di chi magari potrebbe darci delle risposte su fatti che non riusciamo a capire è umano anzi è doveroso. Ma forse anche Profumo deve essere figlio bizzarro punto di intersezione di qualche esponente di Lotta Continua e del Sole 24 ore…

** confessare

con·fes·sà·re/

transitivo

  1. Palesare, ammettere, riconoscere come propria colpa (anche +a ): c. un delitto alla polizia; + che e ind. o di e inf.: confessò al giudice che era stato lui (o di essere stato lui); anche . “l’omicida ha confessato”
  2. Rivelare le proprie colpe in confessione (anche +a ): c. un peccato al padre spirituale; + che e ind. o + di e inf.: confesso che ho peccato (o di avere peccato).

 

* cialtrone

cial·tró·ne/

sostantivo maschile

    • Persona volgare e spregevole, priva di serietà e di correttezza nei rapporti umani o che manca di parola negli affari.

 

Ho ri-visto cose che voi umani…

Tag

, ,

Sono sempre stato equilibrato nel giudicare le partite e lo sono ancor di più oggi sbollita la rabbia di quanto visto domenica sera. A differenza di altri il mio “odio sportivo” lo riverso nel milan, è sempre stato così e la juve non genera istinti tali da farmi accecare nei giudizi. Loro sono sempre stati dei fuorilegge e se anche domenica avessero vinto meritatamente non li avrei comunque considerati vincenti moralmente.

Questo sentimento mi permette di dire con estrema serenità che questa volta, a differenza di altre precedenti vittorie non rubate nonostante l’aiutino, l’arbitraggio ha davvero influito sul risultato finale. Non c’è moviola o parere personale illustre che spieghi il contrario.

Sulla partita non ho nulla da dire, l’abbiamo fatta noi, ma ci hanno castigato con un gol bellissimo ed imparabile, l’unico modo per segnare ad un Handanovic, ancora in stato di grazia e da quel momento in poi, seppur più volte ci hanno messo in difficoltà con contropiedi fulminei, si sono rintanati nel loro fortino, come la più provinciale delle piccole in serie A. Ma la partita, raccontata in due righe qui sopra sarebbe stata totalmente diversa se l’arbitraggio fosse stato, non dico imparziale che allo juventus stadium non sanno neanche cosa significhi la parola imparziale, ma almeno 1 su 3. Ciò ogni tre decisioni a mio favore, concedimene almeno una. E invece no.

L’arbitraggio è stato chirurgico, scientifico direi addirittura preparato alla partita stessa. Arbitraggio che per accanimento è dello stesso livello del fu ceccarini, con ammonizioni precise verso la nostra squadra già dall’inizio della partita ed evitate con cura ai gobbi. Ne ricordo una su tutte credo a bonucci o a lichtocoso quella su fallo a Joao Mario che se ne andava sulla fascia nella metà campo gobba (poco prima era stato ammonito Candreva per un fallo identico sempre sulla fascia ma davanti l’area gobba quindi molto meno “importante” rispetto alla nostra).

Ho rivisto non dare un vantaggio su un calcio di punizione battuto velocemente da un nostro giocatore che si involava in porta con Pioli che si è incazzato come una furia.

Ho rivisto l’arbitro concedere a buffon almeno quattro rinvii prima di fargli presente, sempre in modo molto cortese, sia mai… che stava perdendo tempo in modo ignobile.

Ho rivisto il famoso fallo di confusione! Scientifico nel bloccare un contro cross che poteva essere pericoloso visto che su azioni del genere saltano tutte le marcature. Fallo che se proprio vogliamo dirla tutta poteva essere identico a quello non fischiato contro i gobbi quando poi la palla è schizzata fuori area proprio verso Cuadrado che poi ha segnato.

Ho rivisto volare come novelli nedved, chiellini e alex sandro in modo a dir poco ridicolo, pagliaccesco il primo con movimenti da filmati di benny hill e dopo questi voli ridicoli darsi il cinque, anzi l’high five per aver preso una punizione da mentecatti, da vero artista del volo il secondo, visto che se non simulava lo svenimento Icardi andava ancora una volta da solo in porta… (nota a margine la juve è la squadra che ha subito più falli in serie A subito dopo l’Empoli 45 più della roma e 67 più del napoli…)

Ho rivisto l’arroganza Braschesca dell’arbitro nel prendere da parte un nostro giocatore, Gagliardini, per rimproverarlo davanti a tutti e cacciando il capitano per non farlo intervenire. Lo stesso identico coraggio nel saper farsi mandare affanculo senza neanche fare un fiato, lo stesso…

Ho rivisto falli laterali e calci d’angolo completamente invertiti come non si vedeva da anni e anche il mitico controfallo seguito però subito dopo da un fallo laterale di chiellini battuto dieci metri avanti al posto dove doveva essere battuto quello controfallato…

Purtroppo non ho potuto vedere quel calcio di punizione battuto da chiellini ed intercettato da Icardi che andava in porta da solo, ma con il gioco fermato da rizzoli per rifar battere la punizione senza un motivo plausibile. Non l’ho visto perché la regìa indugiava sui replay e ce lo ha raccontato Scarpini disperato in diretta. Roba che per far disperare Scarpini a noi avrebbe fatto tirare giù tutti gli altri santi dell’universo…

Ho rivisto i nostri giocatori andare fuori di testa con gesti e proteste plateali verso gli arbitri che non si vedevano dai tempi di Stramaccioni… dall’ormai famoso “voi dell’Inter dovete stare zitti…” e anche questa volta ci hanno lasciato dal campo con un minaccioso “Vedrai…” premonitore di 2 giornate di squalifica a testa per Icardi e Perisic rei di aver fatto quello che da anni giocatori della juve e del milan fanno indisturbati ogni domenica a loro e ai loro colleghi.

E infine ho rivisto la prostituzione intellettuale lavorare per la menzogna, sostenere con tesi e comportamenti da vecchio processo del lunedì i soliti dogmi sull’arbitraggio che non incide sulle partite. Ho visto riccioluti cabarettisti abbronzati in ruoli da esperti, vendersi l’anima nel giurare che un giocatore della juventus aveva toccato il pallone, negando però l’evidenza quando gli si fa presente che da regolamento il fallo era seguente a quell’ipotetico tocco. Come se l’essere esperti di regole del calcio significa non tanto conoscere il regolamento ma essere esperti di favoritismi pro juve in modo di saperla difendere davanti all’evidenza dei fatti.
Che poi mettere graziano cesari a fare le moviole è come prendere un serial killer alla fine della sua carriera e metterlo a fare la giuria popolare in casi di omicidio. E’ chiaro che tiene per gli assassini!

Ah dimenticavo ho rivisto spuntare fuori novelli severgnini del va tutto bene, siamo noi che siamo meno forti della giuve ed è giusto perdere perché in fondo il calcio è un gioco, gli errori alla fine si equilibrano, l’importante è mantenere i nervi saldi e deplorare certi atteggiamenti da gobbi (che però non si beccano neanche un minuto di squalifica, vedi bonucci vedi allegri…) e pure Medel ha fatto fallo de panza che però poteva essere mano, anzi era mano,  anzi era mano e rigore, anzi era mano rigore e espulsione, anzi era mano, rigore, espulsione e tre giornate di squalifica… Date retta al vecchio, le cose sono cambiate se volete fare i severgnini scrivete di Inghilterra di digitale di argomenti fichissimi e innovativi ma lasciate stare l’Inter che con questi motivazionali andate a finire che scrivete i biglietti dentro i biscotti della felicità!

Ebbene erano anni che non ri-vedevo cose di questo genere e non so se essere contento o disperato, non so se questo è il preludio di un ritorno ad essere una grande squadra o solo il preludio di tanti altri anni di incazzature post partita.

Onestamente non so se sono disposto a sopportare altri dieci anni di furti e incazzature, forse vista la rabbia di Steven Zhang in tribuna, facciamo prima a comprarci la juve e farla diventare una onesta provinciale nella categoria che gli compete… Ma fino ad allora, sappiatelo, anche se non ci faranno passare niente, noi non staremo più in silenzio come successe negli anni della cupola mafiosa di moggi e galliani!

AVANTI INTER!
AVANTI MISTER!
AVANTI PRESIDENTE!

“Io ne ho viste cose che voi tifosi non potreste immaginarvi: atterramenti di centravanti in area a trenta centimetri dall’arbitro, e ho visto nella serie B giocatori del Rimini balenare vicino alle porte di buffon. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come i replay di controcampo.
È tempo di intercettare…. “

Forever in our Hearts!

Forever In Our Hearts Word Art 1

Un Inter Club non è solo un gruppo di tifosi legato alla nostra squadra di calcio. L’Inter Club è una famiglia di persone che si conoscono profondamente che sanno aiutarsi in caso di bisogno, che sanno vivere insieme il peso del dolore e la leggerezza delle gioie.

Oggi noi dell’Inter Club Bellideroma viviamo un peso insopportabile per questa famiglia che anche unita più che mai nel dolore non riesce a darsi una sola minuscola motivazione del perché si debba perdere dai propri occhi un figlio, un fratello, un amico, così meraviglioso, così unico, così dolce.

Non c’è una sola motivazione per cercare di tollerare un dolore così grande, non c’è e non ci sarà mai e la nostra famiglia non potrà mai dimenticare il dolore che proviamo oggi per Riccardo e i suoi tre amici scomparsi con lui.

Quello che possiamo fare e lo faremo con tutte le nostre forze è solamente stringerci ancora più forte verso coloro che lo hanno cresciuto e lo hanno vissuto insieme fin da dentro la pancia della sua mamma.

La Famiglia dei Bellideroma si stringe fortissimamente alla famiglia Murdaca con lo spirito di chi da oggi onorerà ogni giorno della propria vita, non solo nel ricordo, ma nella dedica a chi non c’è più, dei propri momenti felici.

Ciao Riccardo per sempre nei nostri cuori.

Il tallone di Achille Immobile…

Tag

, , , , , ,

Senza che sto qui a riscrivere pedissequamente ciò che scrive il regolamento del Giuoco del calcio, affinché un arbitro fischi un fallo ed in particolare un fallo da rigore, molto semplicemente ci deve essere un movimento di ostruzione volontario che impedisca, al giocatore che lo subisce, di proseguire l’azione.

Tutto il resto è calcio da giocare e se l’ostruzione non impedisce di continuare a giocare ci possono essere contatti di qualsiasi tipo anche tenere una maglia o come nello spalla contro spalla lanciare l’avversario anche oltre la tribuna.

Addirittura se fatto involontariamente, il pallone può essere anche toccato con la mano e come capitato a noi all’Inter fare anche gol!Ma quello che secondo me è il modo più “vero” per capire se è fallo o no basterebbe semplicemente seguire il movimento del corpo di chi subisce il fallo che da naturale diventa innaturale, avendo così la controprova che il contatto è un fallo.

Nel caso specifico di ieri sera il movimento del corpo di Immobile non solo non è innaturale ma è un vero e proprio svenimento.Nessun essere vivente sulla terra neanche un invertebrato o un cefalopode se gli si mette un piede sotto al tallone (che non hanno) mentre corrono (anche se non corrono) possono cadere in quel modo.

A meno che non si abbia il tallone di Achille che basta un leggerissimo tocco e si sviene immediatamente…

Ma a parte scherzi quello di ieri è uno di quei rigori “innaturali” che si fischiano solo in Italia così come quelli che vengono dati a quei giocatori che trattenuti all’altezza del collo cascano in avanti o che se due gambe si sfiorano incredibilmente perde contatto con il terreno quella che non è stata toccata…

Ieri Immobile è semplicemente svenuto in area e l’arbitro che non vedeva l’ora di potersi rendere protagonista della partita ha fischiato.

Nelle immagini di seguito si vede perfettamente che subito dopo il contatto tra tallone di Immobile e punta del piede di Miranda, Immobile comincia a far strisciare il piede sinistro e già questo è innaturale visto il tipo di contatto, ma poi il piede che perde contatto con il terreno è il destro, la cui gamba in modo altrettanto innaturale perde improvvisamente forza e cede miseramente allineandosi al blocco muscolare istantaneo della sinistra…

Il piede di Miranda chiaramente in modo involontario finisce sotto il tallone di Immobile

Il piede di Miranda chiaramente in modo involontario finisce sotto il tallone di Immobile

inspiegabilmente la punta del piede si blocca come se avesse inciampato su uno scalino o su un chiodo per terra...

inspiegabilmente la punta del piede si blocca come se avesse inciampato su uno scalino o su un chiodo per terra…

altrettanto inspiegabilmente la gamba destra comincia a cedere come se fulminata da un soffio di Vigorsol Air Action...

altrettanto inspiegabilmente la gamba destra comincia a cedere come se fulminata da un soffio di Vigorsol Air Action…

entrambe le gambe cedono, lo svenimento è completato, tutto per un alluce sotto il tallone...

entrambe le gambe cedono, lo svenimento è completato, tutto per un alluce sotto il tallone…

Quello che ci tengo a dire non è tanto che questa analisi sia finalizzata a dimostrare che questo rigore non ci fosse, è talmente evidente che sia una simulazione che non ce ne era davvero bisogno, ma che questo fenomeno accentuato dal fatto che succede davvero ormai solo in italia è forse la cosa più brutta che ogni domenica siamo costretti a vedere in serie A.

E siano chiare due cose, non lo scrivo oggi perché è successo contro di noi, in questa stagione è successo molte altre volte, tra l’altro ne ricordo benissimo un paio ignobili sempre a favore della Lazio e della Roma, (stranamente non ne ricordo a nostro favore…)  e non sto parlando di moviola in campo che tanto questo contatto come travia anche alcuni tifosi interisti avrebbe dato modo di giustificare eventuali giudici a bordo campo nella concessione del rigore. Io sto parlando di sportività e di educazione alla stessa, cosa che in Inghilterra ad esempio sono addirittura i tifosi ad inculcarla ai giocatori con buuu di disprezzo a chi si lancia in aria con gesti innaturali facilmente identificabili.

Continuo a pensare che la Federazione e gli arbitri in primis debbano continuare a cercare di far crescere questo Giuoco ed un modo tra i più semplici sarebbe quello di eliminare il calcio di rigore sostituendolo con calci di punizione e nel caso di chiara occasione da gol ripristinando il rosso!

Cosa? Miranda è stato espulso? ah Bene…

(per chi non l’avesse notato quella palla, Immobile, dopo l’ultimo controllo e prima del presunto fallo di Miranda, non l’avrebbe mai presa visto che era già sotto il corpo di Handanovic)

Nell'immagine il netto rigore su Candreva cosa? non si vede nulla? ah già non si trovano immagini sul rigore di Candreva...

Nell’immagine il netto rigore su Candreva
cosa? non si vede nulla?
ah già non si trovano immagini sul rigore di Candreva…

Nell'immagine Immobile spiega al compaesano Guida che se lui sviene in area è solo perché ha il tallone di Achille

Nell’immagine Immobile spiega al compaesano Guida che se lui sviene in area è solo perché ha il tallone di Achille…

Romolete, the Return!

Tag

, , , , , , , , ,

Risultati immagini per giostra della quintana

Sembra un braccio ma è Kondobbià!

Incominciamo subbito a dire che se ve sò mancato nun me ne frega ‘ncazzo!
Nun è certo corpa mia se ‘nvece de na squadra e de n’allenatore, c’hanno dato na manica de carciofi ‘ncapaci, che pe’ vedelli te doveveno pagà loro anziché paga noi!

E poi ce lo sanno pure li regazzini, Voi fatte ama’? Fatte sospirà!

Intanto eccove i voti de ieri… poi con carma ve faccio pure le paggelle della nova società, che li c’è da ride, ma mica perchè fanno ride loro, perché co’ sti ciaina me sa che se levamo così tanti sassolini dae scarpe che ce unimo la calabbria alla sicilia! 

Er Cetriolo: S.V. manco te sei sporcato, l’unico momento de preoccupazione quanno ‘nfurmine t’ha fatto vedè ‘nlontananza na coppa d’argento e te sei ricordato che voi giocà in europa, ma oggi ar massimo scenni ‘n’africa…

Ansardi: 5 na mano – ma nun è che er nome ce doveva già dì tutto? ‘ndo cazzo t’ha preso Ausiio ai sardi dell’autlet? ma nun è corpa tua, tu sei un esterno e non un terzino. Un vero esterno, ma no ner senso che devi giocà largo ma popo ner senso che devi sta all’esterno, doo stadio! Però ‘nfondo ‘nfondo me piaci, ‘ncampo dai sempre tutto e anche ieri non avevi fatto grossi danni prima de quaa sdraiata e l’espursione nun era manco meritata, ma se sà quann’è giornata de pijallo ‘nculo er vento te solleva pure la camicia.

Er teschio Mirandao: 6 – c’hai così classe che ‘nvece de n’appartamento abbiti all’Università. Nun c’è dubbio che sei er mejo daa rosa e cottè potemo sta sereni e anche quanno fai ‘na stronzata come ieri alla fine le ricuperi da solo. Me riccomanno domani avverti er mister che stai diffidato e che contro er Pescara te viè de sicuro a cacarella e che è mejo che stai ‘npanchina
…e poi fijo mio magna quarcosa sei così secco che si nun ciavevi ‘a pelle stavi sparso per campo!

Er trafficante Muriglio: 6,5 – Te stai lentamente a ripijà dar periodo dell’alonzo, che er periodo che te pija quanno te piace da fà lo stronzo. Ma me sei sempre piaciuto anche perché le stronzate le fai tutte quanno esci da casa tua pè recuperà e cazzate dei terzini. E poi mezzo voto ‘npiù è pe quer gol c’hai fatto domenica scorsa! Più che ‘ngol è stata ‘na scopata co ‘na kossovara sbattuta sur bancone der pub! Sesso estremo!

Er ciuccio D’ambrosio: 6 – Amico mio nun è cattiveria ma teo devo popo dì, con affetto e sentimento, meno te vedo e mejo me sento. Come pè l’artro terzino ‘nfondo nun è manco corpa tua tu ce la metti tutta e cori anche, inortre l’intesa cor cadrega è pure bona, ma er carcio è n’artra cosa core, core, core va ppure bene ma sivvolemo vince quarcosa tu e partite è mejo che le vedi cor culo callo ‘npanca.

Er Gajardo: 7 – er tipico caso de ggiocatore che fa ‘ngrifà più omini chemmanco ‘ntroione depleibboi! quanno ar novantesimo hai sbajato ‘npassaggio so uscite du balene dalla spiaggia de Mondello e t’hanno fatto n’applauso! so du’ minuti che te vedemo giocà e c’hai più optional de na fordcuga! pressing, assist, giropalla, corpo de testa, piji più palle tu che Sciantal er mignottone de tordiquinto! Continua così che Pobbà se lo legamo arcazzo come quell’anelli pe’ godè deppiù!

Er Mago de Broz: 6,5 – Ora io dico se poi te chiameno zingaro t’offenni pure, fai ‘na partita da dieci e poi quanno te sei rotto ercazzo m’enfili sei cazzate una dietro l’artra, popo quanno c’avemo più bisogno de te che stamo co uno ‘nmeno. E non dì che eri stanco che ar 95mo sei annato a pija npallone a Trapani, porcozzio! Io te amo ma certe vorte sei così de legno che se te pija Geppetto ce rifà Pinocchio!

Barbetta Candreva: 6 – te metto na sufficienza solo perché alla fine ‘n’assist l’hai messo, ma tu limortaccitua me fai annà all’inferno co’ tutte le bestemmie che me fai tirà! A Roma se dice Mejo che la panza mia crepi che la bbontà de Ddio se sprechi. E tu a tirà cento crosse ‘nculo all’avversari voi sprecà tutta sta bontà de Ddio? ennamo Barbé te devo trattà come padre Ralf ar confessorio, Barbé pe’ la prossima partita famme tre assit e ‘ngol e Dio te perdona!!

Er Santino Santon: 6 – Me sei piaciuto e te metto sei perché sei entrato ‘ncampo co la giusta mentalità ‘npo’ come entrà ner bordello già cor cazzo dritto nun è che stai già a scopà ma armeno aiuti! Bravo cor Pescara poesse che te tocca ancora tirà fori la mazza e così ha già respirato il clima partita.

Er tanghito Banega: 5,5 – Stasera quanno torni a casa dopo che te sei fatto fa un lavoretto latino daa signora che ‘nfonno teo sei meritato anche tu, fa na cosa pijate tutta la discografia de morandi e quanno sei arivato a “si può dare de più” avrai capito che all’Inter core nun basta, bisogna fà de mejo sennò fai la fine de quello che nun dava abbastanza e s’è morto de fame, che l’Inter copi Ciaina nun è quella de Moratti oggi è come a Anagni se nun porti nun magni.

Zio Mario: 6,5 – A Zio Chi è bella se vede, chi è bona se sa e tu sei bona ma bona, come er pane’nzuppato naa coda aa vaccinara! Quanno stai ‘ncampo la palla nun va mai pe’ cazzi sua, ma c’ha sempre ‘nsenso. E oggi c’hai pure regalato 3 punti che si nun ce penzavi tu li palermitesi alla fine ce lo buttaveno anche arculo.

Er Pera Perisic: 5,5 – Amico mio capisco che Panza piena, nun pensa a panza vota e tu coi gol che hai fatto nelle urtime partite te senti la panza pienissima, ma il centravanti è Icardi e tu la palla o la metti drento o la devi da dà a lui sennò anche se c’hai la panza piena solo tu sei ‘no stronzo qualunque. Fa na cosa rivedite sta partita e pijate a schiaffi da solo che a core so ‘bboni ma li piedi tua ce l’hai solo tu! Ennamo!

Kingdobbià: 6 – Er mister c’aveva bisogno de fa muro e tu te sei fatto trovà pronto d’artronne co quer pezzo de lampione che c’hai lì sotto basta che giri su te stesso e hai risolto er probblema! che co quer mostro che te ritrovi sembri er pupazzo daa giostra della quintana, sò più quelli che sdrai che quelli che passeno!

iCardi: 6,5 – A ragazzì quanno te ritrovi co quattro palle, vor dì che er nemico è alle spalle. E tu te devì ‘npo’ svejà! Ma mica a giocà, per quello sei ‘nfenomeno, tu te devi svejà a tirà quarche randellata ‘ncampo che mica te poi fa violentà ogni partita e nun dì un cazzo! Si sei sportivo a me me piaci come a nutella, ma da retta a Romolete fatte da’ er numero de Bonimba e dije che te serveno ‘nparo de lezzioni da fijo de na mignotta, vedi che ner giro de dù partite li difensori prima de mettete le mano addosso ce penseno dù vorte!

Er Mister: 8 – Roma fu fatta un po’ pè vorta e prima de diventà caput mundi c’ha messo secoli. Tu sta squadra la stai a fà cresce più veloce der vento e me sa che alla fine nun ce fai venì voja de cambiatte co’ niuno! La paura quanno sei arivato era che come succede sempre Li peccati de mastro Franco li piagne mastro Stefano ma tu invece de pijatte le cazzate de Mastro Franco hai fatto na cosa semplice semplice, hai scerto ‘no schema deggioco, hai scerto la squadra e poi j’hai detto a tutti chi erano li titolari e chi le riserve, mo’ dateve da fa sinnò annate a coje riso ‘ncina! tempo tre partite e dopo quattro anni finarmente li giocatori sapeveno chi c’aveveno vicino… E un voto in più solo perché le sostituzioni me le fai quanno cazzo se devono fà e non ar novantunesimo o doppo venti minuti limortaccidechissòio!

 

 

 

 

Meryl Streep è interista!

Tag

, , , , , , , , ,

meryl-streepGoooooooooooooooooooooood Moooooooooooooooorning Inteeeeeeeeeeeeeeeeeeer!

È ormai una costante, leggere sui social, sulle chat, tra amici nerazzurri ma anche parlandone a voce, che il commentatore Tizio su Sky nel dopo partita ci ha presi senza motivo in giro o che il commentatore Caio alla Rai critica in modo assurdo un nostro potenziale acquisto dopo averlo, in altrettanto modo assurdo, però valorizzato quando si pensava andasse da un’altra parte… Vogliamo parlare poi del silenzio assordante della stampa relativamente alle rose fatte di soli stranieri, rispetto alle assurde interrogazioni parlamentari che ci hanno riguardato qualche anno fa sullo stesso tema? La perenne Crisi Inter, l’inevitabile Inter beffata, le spietate Inter Vergognati con seguiti e strascichi polemici se qualcuno fa notare l’arroganza e il doppiopesismo con cui vengono trattati i nostri colori.

Insomma sapete bene dove voglio andare a parare, sono ormai anni che la maggior parte dei media sportivi italiani e a volte anche non sportivi, si occupano delle vicende nerazzurre sempre con un occhio di riguardo particolarmente malevolo e non parlo solo della famosa prostituzione mediatica di trasmissioni Mediaset legate a un padrone poco elastico, per usare un eufemismo o di quotidiani sportivi con titoli a nove colonne a dir poco deliranti come quelli di Tuttosport o del Corriere dello Sport che chiaramente devono rispondere a un editore che paga profumatemente rispetto all’infima qualità erogata.

Della Gazzetta neanche ne parlo, ormai vivo solo di ricordi, quando da ragazzo la compravo trovavo sempre articoli interessanti ed equilibrati, a volte anche duri ma quantomeno corretti rispetto al periodo storico dell’Inter.
E di ricordi vivo anche nella TV quando c’erano solo tre trasmissioni la Domenica Sportiva, 90° minuto e poi arrivò anche Dribbling, in tutti i casi programmi che annoveravano professionisti di livello, veri e propri signori del giornalismo. Da Enzo Tortora a Carlo Sassi e Bruno Pizzul per non parlare degli interventi di Gianni Brera nella Domenica Sportiva, da Maurizio Barendson e Paolo Valenti a Beppe Viola per Novantesimo minuto oltre una fantastica schiera di inviati che ancora oggi chi ha vissuto quei collegamenti non potrà mai scordare. Infine Dribbling con conduttori del calibro di  Nando Martellini e poi Gianni Minà con Gianfranco De Laurentiis, quest’ultimo un vero principe per educazione e sportività rispetto agli attuali loschi figuri che vediamo oggi permettersi di prendere in giro un allenatore perché non parla un italiano fluente o chiamandolo ironicamente con il nome del fratello con il resto della claque ridacchiare in modo a dir poco ridicolo, fino al nanuncolo napoletano che si diverte a fare appositamente domande provocatorie per potersi far notare almeno su youtube visto che gli ascolti del suo programma sono ormai al livello dei programmi di Rai Educational…

Insomma non è più solo una questione di prostituzione, qui parliamo di un vero e proprio regime mediatico, fatto di ignoranza professionale, arroganza gratuita e strafottenza umana che purtroppo è più figlia di quello che accade oggi nella società di tutti i giorni nelle interazioni becere dei social, nei bar tra tifosotti di quartiere, che nel giornalismo classico di una volta.

Libertà di pensiero direbbero i signori in questione, ma che libertà di pensiero è far finta di russare perché un ospite della tua trasmissione non parla perfettamente la tua lingua, che libertà di pensiero è utilizzare termini diametralmente opposti per lo stesso identico episodio se l’interprete è un soggetto piuttosto che un altro, che professionismo è presentare una partita di un torneo non sapendo neanche le regole del torneo di cui si sta facendo la telecronaca?

E dire che questi signori hanno avuto la fortuna di vivere il momento buio, forse il più buio del calcio e tra l’altro anche della loro storia professionale, visto che alcuni di loro erano direttamente coinvolti con il peggior mafioso della storia del calcio italiano. Hanno avuto la fortuna di capire cosa significa uccidere uno sport con l’inganno l’arroganza l’ignoranza. Invece nulla superata calciopoli di nuovo in pista a darci dentro incitando alla violenza verbale ai propri interessi personali, al proprio becero tifo. Ricordo perfettamente la campagna violentissima nei nostri confronti nel periodo in cui lottavamo con la Roma per il titolo, ricordo il massacro su Balotelli su Mancini e poi l’arrivo di Mourinho che nel giro di poche settimane capì subito l’andazzo e appena gli fu possibile scappò via profetizzando il “ve la faranno pagare” chiaramente non legato al solo ambito sportivo. Ricordo perfettamente Andrea Stramaccioni dire davanti a noi bloggher “In tutta la mia vita passata nel calcio, non ha mai visto da nessuna parte quello che succede all’Inter con la stampa, tutto è semplicemente vergognoso”

Ora la mia fortuna è che io per una mia scelta guardo solo ed esclusivamente i 90 minuti di partita e tutto il resto lo lascio agli altri che vogliono farsi del male con questo sistema di media ridicolo, ma leggere in continuazione le vostre grida di dolore non mi lascia indifferente e quando ieri è capitato di ascoltare il bellissimo discorso di Meryl Streep ai Golden Globe Awards ho pensato a questo argomento e a quante similitudini ci sono con quello che ci sta succedendo.

Meryl Streep come d’altronde la maggior parte degli americani ha compreso molto bene in che guaio gigantesco si sono ficcati gli americani. Hanno eletto un presidente che si permette di umiliare i propri interlocutori, addirittura anche se sono disabili e in sedia a rotelle, facendolo in modo impudente e senza remore. E allora cosa fa Meryl Streep che vede in pericolo la sua libertà, la libertà degli americani ed in particolare degli attori chiede aiuto a chi? Alla stampa, ai giornalisti, a coloro che secondo lei sono così forti, così superiori, così giusti che neanche il Presidente degli Stati Uniti può zittire con la sua ricchezza, arroganza e ignoranza. La stampa, la libertà di stampa, la verità! Unica vera forza di libertà di eguaglianza di verità!

Ma a chi possiamo chiedere aiuto noi se proprio la nostra stampa è il problema?!
Strana questa cosa, noi tifosi interisti chiediamo uguaglianza verità professionalità e odiamo la stampa che non riesce a darcela, gli americani chiedono la stessa cosa e come ultima chanche per ottenerla si appellano proprio alla stampa!

Chiaramente rapportando i due temi in questione siamo proporzionalmente come dal picco dell’Everest alla fossa delle Marianne, ma quando parliamo di informazione nel mondo, parliamo di LIBERTÀ, EGUAGLIANZA, VERITÀ

E mi spiace da morire per le centinaia di professionisti dei media minori, per visibilità chiaramente, non certo per il prodotto che tirano fuori, che per colpa di questa minoranza privilegiata che rimbomba in modo assordante nelle nostre case si debba fare di tutta l’erba un fascio, spiace perché questi ragazzi e queste ragazze che tutti conosciamo e che lavorano come cani per avere un like, per avere una visualizzazione, per cercare di remare con la loro piccola canoa contro queste gigantesche corazzate diffondendo più verità possibile, alla fine restano una goccia d’acqua in un mare assordante di menzogne arroganza e dilettantismo.

Ma questo ormai non lo dico solo io lo dicono i fatti e non si offendano coloro che lavorano nel settore in Italia la stragrande maggioranza degli italiani non ricevono più l’informazione vera, libera al di sopra delle parti e nel nostro mondo quello che più amiamo ossia il calcio, se possibile è ancora peggio. Mi viene solo una parola per concludere questo mio articolo.

VERGOGNATEVI

E va da se pensare che per queste meravigliose parole di fratellanza, di denuncia, di libertà, Meryl Streep non possa che essere Interista!

«Grazie Hollywood Foreign Press, giusto per sottolineare quello che ha già detto Hugh Laurie, voi e tutti noi apparteniamo alla categoria più diffamata in America. Pensateci: Hollywood, foreigners (stranieri), press (stampa). Chi siamo noi e cos’è Hollywood? Tante persone provenienti da posti diversi. Io sono nata, cresciuta e sono stata educata nella scuola pubblica del New Jersey, Sara Palz è nata in Florida, cresciuta da una madre single a Brooklyn, Sarah Jessica Parker era una di sette/otto figli in Ohio, Amy Adams è nata a Vicenza, Veneto, in Italia e Natalie Portman è nata a Gerusalemme. E la bella Ruth Negga è nata in Etiopia e cresciuta in Irlanda ed è stata chiamata a interpretare una ragazza delle Virginia. Ryan Gosling come tutte le persone più gentili è canadese e Dev Patel è nato in Kenya, cresciuto a Londra e chiamato ad interpretare un ragazzo indiano, Quindi Hollywood è piena di outsider e stranieri, per cui se dovessero cacciarli via non avreste altro da guardare che non sia football o arti marziali.

Il lavoro di un attore è entrare nella vita di persone diverse da noi e farvi vivere ciò che provano loro e ci sono state così tante performance quest’anno che hanno fatto proprio questo, ma ce n’è stata una in particolare che mi ha colpito, ma non in senso buono, ma ha raggiunto il suo scopo: far ridere il pubblico. È stato il momento in cui la persona chiamata a sedersi nel posto più rispettato del nostro Paese ha fatto l’imitazione di un reporter disabile, una persona che non poteva difendersi. Questo mi ha spezzato il cuore e non riesco a non pensarci perché non era in un film, ma era vita reale e questo istinto a umiliare, a bullizzare, quando viene da qualcuno potente sembra dare il permesso ad altre persone di fare lo stesso. Mancanza di rispetto porta mancanza di rispetto, la violenza genera altra violenza. Quando i potenti usano la propria posizione per mettere altri a disagio perdiamo tutti. Questo mi porta alla stampa: abbiamo bisogno che la stampa ci sia per ogni oltraggio, per questo i nostri fondatori istituirono la stampa e la sua libertà. Per questo chiedo alla Foreign Press di continuare ad andare avanti perché noi abbiamo bisogno di loro e loro di noi per salvaguardare la verità».

Forza BDR non mollare mai!!!

Tag

, , , , , ,

Forza Ragazze e Ragazzi concludiamo quest’anno con un’altra grande prova di solidarietà e amicizia come solo noi Bellideroma riusciamo a fare.

Sabato 17 dicembre alle ore 15.30 nell’Aula Magna del reparto Pediatrico del Policlinico Umberto I° (Ingresso a Via Regina Elena 366) grande concerto di fine anno a sostegno della nostra Onlus “Amici di Marco” e ai meravigliosi Dottori e infermieri del Reparto di Oncoemotologia Pediatrica.

Come ogni anno porteremo i prodotti per il nostro mercatino solidale e sarà un’altra bellissima occasione per scambiarci gli auguri di Natale e di Buon Anno.

Vi aspettiamo!!!!!

amici-di-marco