Ripartiamo da zero.

restart Inter

Gooooooooooooooooooooooooood Moooooooooooooooooooooooorning Inteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeer!

Amiche amici nerazzurri è un po’ strano sapere che oggi comincia la nuova stagione dell’Inter, il mondiale è ampiamente in corso e il calendario del campionato deve essere ancora ufficializzato. La maggior parte di noi deve ancora andare in vacanza ma tra pochissimi giorni potremo già cominciare a vedere i nostri in campo per le prime partitelle di preparazione.

Credo che questa stagione che arriva sarà tutta un po’ strana, le novità sono molte e anche se sono più dovute ad addii che ad arrivi, sicuramente ci saranno da scoprire molte cose.

Per la prima volta potremo davvero dire che l’Inter di Moratti è finita e per la prima volta potremo dire che questa è l’Inter di Thohir. Lo stesso allenatore, scelto da Moratti, è stato confermato dal nuovo Presidente per cui possiamo affermare con certezza che qualsiasi cosa succeda da questo momento in poi, in ambito sportivo e societario, la responsabilità è del nuovo Presidente.

Giorni fa ho letto un sondaggio che chiedeva ai tifosi dell’Inter cosa pensassero sulla nuova Inter ed in particolare quale delle due variabili, guida tecnica o parco giocatori, dovesse essere assolutamente migliorata per affrontare la prossima stagione.

Con mia sorpresa il sondaggio vedeva solo il 25% dei partecipanti convinto che la guida tecnica fosse il nostro tallone d’Achille, mentre il 74% indicava la scarsezza della rosa il polo su cui lavorare per migliorare le aspettative future. Cosa? Manca ancora un pezzettino? Ah sì l’1% no quello è il voto di Ausilio che ancora è convinto che nonostante tutto “stiamo bene così”…

Ma analizziamo noi le due variabili, l’allenatore ormai lo conosciamo bene, quello che mi aspetto da lui dal punto di vista umano e caratteriale non è niente di diverso da quello visto l’anno scorso. Al di fuori dei novanta minuti sarà facile gestirlo, cambio canale e non leggo le interviste. Nei novanta minuti spero sempre possa dimostrare molto più di quanto visto finora, di essere un uomo coraggioso nell’affrontare gli avversari e nel voler intervenire in corso di partita, ma non mi aspetto comunque molto.

Dal punto di vista tecnico mi aspetto invece qualcosa di più e a prescindere dalla difesa a quattro, il gioco dell’Inter dovrà essere molto migliore di quanto visto lo scorso anno. Chiudere partite con zero tiri in porta non si può accettare più, così come non si può accettare di vedere la nostra squadra doversi adattare al gioco degli avversari perchè senza un minimo di identità e soprattutto di carattere. E qui non parlo di rosa perchè in questo mondiale ho visto squadre come la Costarica l’Algeria, il Messico e altre squadre di molto inferiori alla nostra Inter, giocare partite fantastiche sia dal punto di vista tecnico che, appunto, caratteriale. Se penso oggi ad alcune delle ultime nostre partite e le paragono ad alcune di quelle viste al mondiale, mi chiedo davvero se Thohir ha più fiducia nei miracoli che idea di che cosa sia un impianto di gioco…

Per la rosa invece le chiacchiere sono ancora a meno di zero. È fuori discussione che pensare di fare la prossima stagione con questa rosa non è solo folle ma proprio da dilettanti. Capisco anche che si può posizionare l’asticella degli obiettivi allo stesso alzo dell’anno scorso, ma non posso accettare che non si capisca che affrontare una EL con questa rosa è semplicemente ammettere che non ce ne frega una mazza della stessa EL facendo inevitabili danni anche in campionato.
Il mio pensiero è che almeno quattro cinque giocatori, tra prestiti e scarti vari arriveranno ancora e se saranno gestiti bene con il naturale miglioramento dei titolari dello scorso anno, almeno in campionato possiamo fare discretamente (per me gli 11/13 titolari con un ottimo allenatore se la giocherebbero per la champions).

Vedremo cosa ci darà il mercato, non avrà il 74% delle responsabilitàdel futuro dell’Inter ma di sicuro sarà molto importante.

Ma veniamo a noi tifosi cosa faremo fra pochi giorni? Ripartiamo da zero oppure ci portiamo dietro il veleno della passata stagione verso i suoi protagonisti? Affrontiamo il futuro con le remore del passato o diamo una bella resettata all’hard disk? Andiamo allo stadio, guardiamo le partite o ci diamo all’uncinetto?

Per tutto l’anno scorso in pratica ho auspicato che il nostro allenatore tirasse fuori i famosi cojones, così come per tutto l’anno ho considerato gran parte della rosa (che poi è quella attuale) non all’altezza dell’Inter, o almeno della mia Inter. Abbiamo finito il campionato stremati, incazzati, delusi e sconfitti e la maggior parte di noi ha promesso di non seguire più l’Inter di Mazzarri, me compreso.

Ma oggi è un altro giorno, la stagione ricomincia, l’Inter è di nuovo alla Pinetina con tutti i suoi difetti, con tutte le sue magagne, con pezzi di un puzzle che ancora mancano e con anche una maglietta che non è quella dell’Inter, ma si può?

Ma io non ce la faccio a dire no quest’anno non tifo, non ce la faccio a mollare i nostri colori, non ce la faccio a girarmi dall’altra parte. Così come sono sicuro che come per me, anche per i più pessismisti è la stessa cosa. Forza ragazzi, ripartiamo da zero, dimentichiamo tutto e diamo ancora una chanche a tutti i nostri.
Non voglio leggere da nessuno non vado allo stadio o non faccio l’abbonamento perchè allena Mazzarri o gioca Alvarez, io darei il cu… il mio lato migliore, per poter vivere a Milano e potermi vedere tutte le domeniche l’Inter. (che poi andare allo stadio ti evita pure di sentire le interviste del dopopartita…)

Forza amici tifosi dell’Inter dimostriamo anche quest’anno che noi non siamo spettatori cartonati da circo, o peggio ancora spettatori di film il cui finale lo abbiamo comprato.

Quest’anno noi tifosi dobbiamo evolvere la nostra mentalità, siamo più scarsi in campo? Ok allora dobbiamo tifare di più, magari anche sfanculando di più il nostro mister o i nostri ragazzi, ma mai, ripeto mai lasciando da soli i nostri colori.

Quest’anno l’Inter riparte da zero, noi tifosi no!

AVANTI INTER
AVANTI MISTER
AVANTI PRESIDENTE

p.s. Questo post scade il 30 settembre, dopo la sudetta data, dovrà essere rinnovato.

Lunedì 30 giugno, tutti ar pub!!!

SummerFest-at-pub

 

AVVISO IMPORTANTE UFFICIALE

ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI  DELL’INTER CLUB “BELLI DE ROMA”

Roma, li 26 giugno 2014
Ill.mi Soci Inter Club “Belli de Roma”

Oggetto: Convocazione assemblea ordinaria dei soci dell’Inter Club “Belli de’ Roma”.

Nella mia qualità di Presidente del Club in oggetto, Vi comunico che per il giorno domenica 29 giugno 2014, alle ore 15.00, in I^ convocazione e, occorrendo, per il giorno lunedì 30 giugno 2014 alle ore 20,45 in II^ convocazione, ai sensi dell’art. 11 del vigente Statuto Societario, è stata convocata presso il pub Tam O’Shanter, via Crescenzio n. 2 (Roma), il nostro noto luogo di ritrovo per la visione delle partite ed eventi di altra natura, l’assemblea ordinaria dei soci, per discutere e deliberare sul seguente
ORDINE DEL GIORNO
comunicazioni sullo stato di avanzamento delle attività associative e sui progetti futuri del Club;
approvazione situazione contabile del Club;
esame ed approvazione del bilancio d’esercizio 2013/2014
approvazione della quota di iscrizione per l’anno 2014;
esame nuove aperture di sezioni distaccate del club;
Relazione del Presidente uscente, del vice Presidente uscente e del segretario – tesoriere uscente;
rinnovo cariche sociali;
nomina del Consiglio Direttivo;
varie ed eventuali.
Ai sensi dell’art. 10 dello Statuto del Club si rammenta che avranno diritto di voto i soci che hanno rinnovato la propria iscrizione per l’anno associativo 2013-2014 e che abbiano compiuto i 18 anni alla data del 29.6.2014.
Con la presente comunicazione, pertanto, Vi invito a prendere parte alla predetta assemblea tenuto anche conto della molteplicità e dell’importanza degli argomenti da trattare.
Con l’occasione Vi invio i miei migliori saluti.
Il Presidente dell’Inter Club Belli de’ Roma Fedele Maurano

 

AVVISO IMPORTANTE NON UFFICIALE

ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEI “BELLI DE ROMA”

Nella mia qualità di Vice Presidente del Club in oggetto, Vi comunico che se venite domenica 29 giugno 2014, alle ore 15.00, non trovate nessuno, però potete andare da un ottico a PortediRoma, che lo trovate aperto e ve rifate l’occhiali, se invece avevate letto bene e nun avevate capito lo stesso, lasciate stare l’ottico e fateve legge i comunicati da un amico…

Quindi la festa è lunedì 30 giugno 2014 alle ore 20,45 RIPETO LUNEDI 30 GIUGNO ALLE ORE 20.45 presso er pub Tam O’Shanter, via Crescenzio n. 2 (Roma), il nostro covo!

PRIMA discutiamo e deliberiamo sull’ORDINE DEL GIORNO sennò er Presidente s’encazza!

POI ci sfracelliamo con una megagalattica festa come neanche all’oktoberfest sanno fare MUSICA E KARAOKE A GO GO altro che quei tristoni della nazionale!

Sono benvenuti tutti Soci, Amici dei Soci, Parenti dei Soci, Amanti dei Soci, Colleghi dei Soci, Vicini dei Soci, Cani e Gatti dei Soci, Sono benvenuti anche uomini e donne che sono qualcosa che fa rima con Soci, insomma venite numerosi che al SUMMERFEST dei BellideRoma ci si diverte di sicuro!

… e chi non viene è chiellini!
Il VicePresidente dell’Inter Club Belli de’ Roma Maestro Oldman

football oddity …ovvero sprofondando nel futuro.

Questo è un post multisensoriale per leggerlo si ascolta con la colonna sonora che è messa nel primo commento, bevendo un bicchiere di porto, di cherry o se preferite del buon whiskey invecchiato, a vostra scelta potete mangiare un cioccolatino o gustarvi un buon sigaro… una volta organizzati poi si legge…

Si chiude anche questa stagione, l’ennesima in questi ultimi quattro anni, passata a discutere sulle capacità, anzi incapacità professionali del Mister. È stata una stagione a dir poco deludente e le rarissime giornate vissute a sognare un sostanziale salto di qualità della squadra, sono state soverchiate da quelle in cui la noia se non addirittura la rabbia, l’hanno fatta da padrona.

Mazzarri ci ha fatto sapere che sarà ancora lui ad allenare l’Inter e se la Società non interverrà con acquisti importanti sarà difficile vedere l’anno prossimo un’Inter vincente, anche alla luce del giovedì di coppa, che senza una rosa adeguata, ha dimostrato di essere deleterio, se non mortifero.
Non c’è che dire i presupposti per la prossima stagione non sono di certo esaltanti e a rendere il tutto ancora più triste c’è la sicurezza che non vedremo più in campo, quattro dei più grandi giocatori della storia dell’Inter.

Sia chiaro la tristezza non è legata solo a fattori tecnici (di sicuro un paio ci sarebbero serviti come il pane in EL) ma ad altri fattori molto più emozionali. Con l’addio di Zanetti, Samuel, Cambiasso, Milito e del Presidente Moratti non è solo finita definitivamente l’Inter di Moratti con l’irraggiungibile Inter del triplete, ma si è rotto anche quel cordone ombelicale che ci collegava all’Inter degli scudetti impossibili da vincere. L’Inter eroica che, sola contro il male, lottava comunque per guadagnarsi se non lo scudetto, almeno la possibilità di combattere per vincerlo, sapendo a priori che qualcosa di marcio ogni anno ci impediva di vincerlo.
Ma nonostante questo noi eravamo lì, presenti ogni inizio stagione col coltello tra i denti, pronti a combattere perché sapevamo che se anche avevamo passato una brutta annata, il colpo di coda di Moratti poteva regalarci un grande campione e chissà, anche un Mister nuovo.
Domani no, questo non succederà, oggi come dice il nostro Direttore Tecnico dobbiamo essere autosostenibili e i campioni si comprano solo se costano poco… quindi o non compreremo più campioni o ci dobbiamo attrezzare per prevedere il futuro e manco tanto ravvicinato, che ormai anche i bambini, costano fior di milioni…

Da oggi si apre una nuova era fatta esclusivamente e necessariamente di bilanci in positivo, bilanci che non sono quelli sportivi, è chiaro che a questo punto prima vengono i conti e poi i risultati. Sembrerà strano ma ormai i secondi non favoriscono i primi, anzi la formula si sta ribaltando e se in futuro non si è virtuosi economicamente, sarà sempre più difficile vincere in Italia e in Europa. Ciò vi dovrebbe far capire una volta per tutte perché Mazzarri, giusto o sbagliato, resterà almeno un altro anno e soprattutto perché anche se dal primo all’ultimo in Società avessero voluto cambiare Mister, nessuno si sarebbe mai sognato di cambiarlo davvero. Prima il bilancio, poi i risultati.

Così è anche facile comprendere perché la nuova era nerazzurra, non può prevedere vecchi campioni superpagati, anche se questi hanno fatto la storia dell’Inter, anche se questi, come ammesso dallo stesso Mister, (sarà vero?) potevano esserci ancora utili. Certo è che gli argentini non smetterò mai di ringraziarli per quello che gli ho visto fare in campo, ma nelle ultime stagioni alcuni atteggiamenti mi hanno fatto riflettere e non è un caso che con la dipartita, anche questa non certo voluta del Capitano, anche agli altri tre campioni sia stata chiusa la porta del rinnovo. Gli argentini evidentemente rappresentavano il passato e il legame operativo con la gestione passata e non credo sia un caso che oggi anche questo legame sia stato totalmente chiuso lasciando al Mister e alla nuova Presidenza la completa gestione delle strategie in campo e fuori. Ergo non chiedetevi perché se tecnicamente Cambiasso e Samuel potevano esserci davvero utili, non siano stati comunque tenuti.

L’unica certezza che abbiamo al momento è che se vediamo la rosa a nostra disposizione oggi, e consideriamo che il Mister sarà lo stesso visto arrancare quest’anno, sarà i m m e n s a m e n t e difficile essere protagonisti nella prossima stagione.

Alla luce di queste considerazioni sono totalmente spiazzato, cerco tra gli amici di facebook commenti illuminanti e ondivago galleggiando tra l’animo triste, disilluso e anche un po’ incazzato di Franco che immagina un futuro, se possibile, peggiore del recente passato e l’animo fiducioso, positivo e anche un po’ sfrontato che solo la dolcezza di una mamma interista come Valentina può avere.
Ma non mi basta, allora cerco di guardare indietro a cercare cose positive sul calcio di quest’anno (al di fuori del calcio sarebbe inutile…) magari cose che non parlano solo di Inter e vedo che anche quest’anno è stato l’anno del calcio wrestling, degli arbitri che continuano a decidere a loro gusto e piacere come deve andare una partita, del calcio in cui è normale lanciare banane ai calciatori o infangare la memoria di persone morte, del calcio in cui intere curve possono urlare ogni nefandezza possibile e altre invece vengono punite perché dieci decerebrati insultano una città, il calcio in cui puoi dare una testata ad un tuo avversario e non vieni espulso però se fai un normale fallo di gioco vai fuori e non puoi giocare in nazionale, mentre se un altro rifila una gomitata in faccia, vigliacca e assassina, c’è un codice etico ad personam che gli permette di giocare, sempre con la stessa nazionale… e da questa storia apprendiamo che una gomitata vigliacca e traditrice può anche essere non violenta! Il tutto a volerci ricordare che le parole di vigliacchi e traditori a volte sono anche più violente del gesto stesso. E che dire delle ultime sparatorie che sicuramente non resteranno episodi isolati e soprattutto genereranno l’anno prossimo ulteriori vendette?

Che dire il quadro del futuro è devastante e allora decido di prendere la mia astronave di latta e di volare ancora più in alto, oltre l’atmosfera per vedere se affacciandomi, oltre alla mia triste visione c’è qualcos’altro che mi faccia pensare che l’anno prossimo, a prescindere dai risultati, dalle disposizioni societarie, dalle frasi pretenziose del nostro Mister, mi possa far divertire…
Mi affaccio e invece di vedere le stelle non vedo nulla, niente terra, niente stelle, neanche quelle finte della juve.. un cielo nerissimo carico di tristi presagi…
Quasi quasi do ancora manetta e mi lancio nello spazio profondo alla ricerca di un nulla che di sicuro sarà meglio del futuro sprofondo davanti a me…

…poi ad un tratto sento la mano tremare… …chi è?

…la gnoma mi guarda, sorride, con la sua maglia dell’Inter appena uscita da scuola dopo una stagione terribile piena di combattimenti con romanisti juventini, anche i fiorentini, poverina…

…Papà ti ho svegliato? Digrignavi i denti eri arrabbiato?

…No amore sognavo…

…Papà ti volevo chiedere una cosa?

…dimmi amore cosa c’è?

…quando inizia l’Europa League?

L’Europa League? Non saprei amore ad agosto forse qualche partita anche a luglio, perché pensi all’Europa League?

Lei mi guarda sospira si riempie i polmoni e mi fa

…è che mi manca l’Inter.

…anche a me amore mio, non sai quanto!

…è strano dovrei essere io a tirargli su il morale ma forse per la prima volta in vita mia non so che dire…allora ci pensa lei a farlo…

Papà ma ci sono i mondiali e abbiamo i nostri che giocano! Dai che anche quest’anno tifiamo argentina…

…Amore ma non c’è più nessuno dei nostri!

…ma papà gioca Palacio! C’è Kovacic e poi c’è anche Ranocchia! …Però io tifo Argentina lo stesso, e con Palacio l’Inter vince il mondiale!

 

Solo l’innocenza di una bambina tifosa poteva capire come affrontare il futuro… Sì è vero l’anno prossimo sarà difficile ma non è importante come sarà il futuro, chi lo interpreterà in campo e in società, la cosa importante è solo una ed è che nel nostro futuro ci sia comunque l’Inter, tutto il resto non conta.

Operazione Cotoletta

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Siccome non è che posso fare tutto io, ho ideato e organizzato l’evento, ho invitato tutti i partecipanti, ho addirittura fatto venire InterChannel, ho preparatole risposte di Teto e degli altri amici alle interviste di Roberto Monzani, che tra l’altro ho inventato io come giornalista, per non parlare poi degli articoli scritti dagli altri blog che naturalmente ho preparato io dettandoli al grande Don Diego che poi li ha inoltrati… anzi no li ho inoltrati anche quelli io a tutti i bloggher che hanno partecipato. Insomma dicevo visto che dell’Operazione Cotoletta ho fatto tutto io se volete leggere quello che ho scritto, potete andare su Internati oppure su Bauscia Cafè oppure su Dopolavoro Inter.

Qualsiasi cosa leggerete, qualsiasi cosa vedrete il succo sarà sempre quello, noi interisti siamo dei fichi della Madonna e nessun record al mondo, nessuna squadra al mondo, nessuna cupola al mondo potrà mai toglierci la capacità di riderci sopra, in culo a tutti quelli che vogliono uccidere questo meraviglioso sport!

Questa foto l'ho scattata io mentre ero nel corpo di Alessandro Merulli che stavo calciando in gol. Nello sfondo ci sono io che palleggio con quella mezza sega di Sgrigna che di tutto l'evento non ha fatto una mazza...

Questa foto l’ho scattata io mentre ero nel corpo di Alessandro Merulli che stavo calciando in gol. Nello sfondo ci sono io che palleggio con quella mezza sega di Sgrigna che di tutto l’evento non ha fatto una mazza…

The walking dead

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i giocatori nerazzurri a fine partita sbagliano il tunnel di uscita visibilmente confusi...

i giocatori nerazzurri a fine partita sbagliano il tunnel di uscita visibilmente confusi…

Ho volutamente atteso ventiquattro ore prima di scrivere cosa penso del derby di ieri, l’ho fatto credendo che fosse il minimo considerando che l’attesa di vederlo è durata 43 ore consecutive. Non è stata voluta questa attesa così lunga è che, mi sono svegliato alle 6 di mattina di sabato, a 9 mila chilometri di distanza dal pub e, in pratica senza chiudere mai occhio, tra spostamenti in barca, poi in macchina, poi in aereo, fino Roma sono arrivato al fischio iniziale, già devastato fisicamente.

Sì 43 ore, comprese 5 di fuso orario, rincorrendo dalla Thailandia l’alba italiana e tornando indietro nel tempo, purtroppo però, troppo brevemente per quello di cui necessitavamo ieri sera.

Come nel bellissimo Superman interpretato dal povero Christopher Reeve, avrei voluto girare intorno al mondo più veloce della luce per salvare la mia amata. Lo avrei fatto così veloce da tornare a più o meno un anno fa, per avvertire Moratti di lasciar perdere con quell’allenatore che aveva in testa. Di lasciarlo andare alla Roma e magari di prenderci al suo posto quell’antipatico francese dal nome spagnolo, che canta porompompero su youtube…

Invece sono tornato di solo cinque ore indietro nel tempo, per vedere purtroppo un altro film, anzi un telefilm, di quelli che piacciono tanto ai giovani di oggi, The walking dead!

Zombie! questo è stato il pensiero alla fine della partita, anzi sarebbe meglio usare il plurale zombies, perché dall’altra parte i gonzies non erano certo meglio di noi come vitalità, tutt’altro direi. Eppure siamo riusciti nell’impresa di fare peggio di loro che oggi sono evidentemente più scarsi di noi e lo siamo stati sotto ogni punto di vista, tattico tecnico e soprattutto caratteriale… I nostri giocatori come senza vita girovagavano nel campo alla ricerca di qualcosa, che più che essere dettato da specifici compiti tattici era dettato da qualcosa a loro sconosciuto. Proprio come degli zombie…

Se penso che Constant è uscito tra gli applausi del pubblico milanista, mi viene voglia di tagliarmi le vene all’istante, se penso che l’autore del gol vittoria è un potenziale galeotto di qualche colonia penale sperduta in mezzo all’oceano, mi viene da piangere.

E dire che ho staccato la spina della convinzione da ormai svariati mesi, non sto qui a ricercare il post in cui scrivevo che Mazzarri non è un allenatore da Inter, ma ricordo benissimo che il fatto scatenante fu la sostituzione in cui Milito entrò in campo a Cagliari al novantesimo. Sostituzione ridicola per cercare di recuperare una partita ignobile, in cui prendemmo il gol del pareggio a pochissimi minuti dalla fine. Da quel momento capii che questo onestissimo uomo, non solo non poteva guidare tecnicamente la nostra squadra, ma non aveva decisamente il DNA per farlo. Allenare l’Inter non è solo una questione di onestà, di tecnica o di tattica, allenare l’Inter è una mescolanza di fattori che in primo luogo devono essere supportati da un carattere e da una mentalità capace di navigare in acque agitatissime. Guardando i nomi degli ultimi allenatori vincenti è facile capire di cosa parlo e soprattutto è facile capire quanto il lato tattico sia di molto inferiore come componente di vittoria a quello caratteriale.

Quando scrivevo certe cose sulle problematiche tattiche e caratteriali del nostro mister, sono stato attaccato anche duramente e oggi che quei limiti sono ormai evidenti a tutti, non sono più contento di prima nella conferma delle mie certezze, anche perché il problema non è certo solo mio in quanto tifoso. Il problema vero è della Società che si ritrova un allenatore ormai disprezzato dalla maggior parte dei tifosi e incapace di mostrare qualcosa di più, di un impianto difensivo da squadra che lotta per la salvezza.

Non mi va per l’ennesima volta di entrare nella spiegazione tecnica della partita. L’ho letta nei commenti su facebook in centinaia di modi diversi e letta in modo così chiaro ed evidente che è imbarazzante tornarci su. Quello su cui mi voglio soffermare è l’indecente modo in cui, il nostro allenatore sta facendo chiudere la carriera nerazzurra a giocatori che sono entrati nella nostra storia, come i migliori di sempre, come coloro che la storia nerazzurra l’hanno fatta davvero. L’approccio mentale che aveva la squadra ieri era da partita di fine campionato che non doveva più dire nulla se non attendere il triplice fischio. Non c’era un minimo, ma davvero un minimo di voglia e di convinzione da parte dei nostri di pensare ad affrontare la partita per vincerla. L’unico evidente obiettivo che avevano i nostri in campo, era quella maledetta fase difensiva che gli impediva di cercare, non dico di gettare il cuore oltre l’ostacolo, ma almeno quel minimo rischio che ti può dare il vantaggio numerico in alcune zone del campo. Mai una sovrapposizione di un centrocampista, mai un difensore in cerca di avventura, mai un cambio di tattica in corso partita, solo e sempre un unico obiettivo, coprire ogni spazio del campo prima dell’arrivo dell’avversario.

Che poi raggiungere questo obiettivo va anche bene per un certo verso, soprattutto pensando alla scorsa stagione, ma se ciò porta a zero, ripeto zero tiri in porta da parte nostra, che sport stiamo giocando? A vedere questo campionato mi sembra che Mazzarri abbia studiato alla perfezione tutte le magagne dello scorso anno, ma poi si sia limitato a giocare solo per quelle, gioco offensivo nullo! No perché a prescindere dallo spettacolo, già di per sé un buon motivo per lamentarsi anche del più forte allenatore del mondo, (noi interisti lo abbiamo fatto), se non cerchi di sviluppare gioco per segnare almeno un gol, non stai giocando a calcio, stai facendo un altro sport che evidentemente non conosciamo.

Ma ripeto più che dell’allenatore, del derby, della stagione, sono dispiaciuto per i nostri immensi campioni del triplete costretti, lautamente pagati sia chiaro, a chiudere davvero indegnamente una carriera meravigliosa con i nostri colori.

Io non ci credo a quello che vedo in campo, io non credo che Milito sia quello che abbiamo visto in questi ultimi spezzoni che ha giocato, non credo che Cambiasso si meriti di giocare ancora per due, sempre costretto a rinculare e a non far mai gli inserimenti che ci hanno deliziato con tantissimi gol. Io non credo che Samuel sia solo quello del fallo al primo minuto e della legnata all’attaccante di turno. Io sono sicuro che anche Zanetti in un contesto diverso e con un modulo di gioco diverso, poteva ancora farci godere, con le sue immense discese. Io mi giocherei tutto per poter vedere Milito allenato da un vero motivatore oltre che da un decente allenatore e sono sicuro che darebbe ancora la paga al seppur volenteroso ed in prospettiva fortissimo Icardi. Ecco vedere entrare Milito con quegli occhi tristi in una partita come il derby, mi ha fatto davvero male, Milito è il derby, Milito è da sempre il terrore dei milanisti. Ieri anche lui era uno zombie e questa non è la realtà, questa è la finzione di chi inculca la paura nei giocatori, la paura di prenderle.

Questo non è calcio, di sicuro non è il mio calcio.

E ieri sera dopo 43 ore di attesa ma soprattutto dopo uno dei derby più tristi della mia vita ero anche io uno zombie…

 

Presidente si sta chiedendo ancora se confermare Mazzarri?

No grazie preferisco vivere!

Questo è il vero Milito e lo è ancora, fidatevi del Maestro.

Derby = Milito = Gol!

 

Lifestyle Inter

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Eviterò di annoiarvi con le solite disamine tattiche, strategiche e comportamentali del mister anche perchè mai come questa volta sono in difficoltà a scrivere qualcosa sulla mia Inter. Anche nei momenti peggiori sostenere la squadra, l’allenatore il Presidente ma più in generale i nostri colori è sempre stato spontaneo, facile, naturale, oggi invece è davvero difficile.

Eppure scrivere di Inter lo faccio dai tempi di Cuper e seppur da allora ad oggi di situazioni negative ne abbiamo avute parecchie, mai ho vissuto emotivamente un momento così. E la cosa non è solo mia, oggi il sentimento comune di scazzo che leggo nei commenti dei più si sta inoltrando sempre più profondamente nell’animo della maggior parte dei tifosi interisti.

L’altra sera al pub, luogo di interismo puro e profondo, ho notato dei comportamenti sconcertanti da parte dei miei fratelli del club.

Per la prima volta casualmente, ma anche no, non abbiamo allestito nel locale i nostri vessilli, lo striscione dei Bellideroma e bandiere varie, nessuno o forse solo uno dei nostri soci aveva una sciarpa al collo o un segno che facesse riconoscere l’essere interista.

Durante la partita, che generalmente viene seguita come se in video ci fosse l’oracolo pronto a svelare il quarto segreto di Fatima, la maggior parte di noi chiaccherava fregandosene altamente di quello che stava succedendo in video, chattava su facebook, usciva a fumarsi una sigaretta, il tutto senza il minimo pathos, che da quando sono nato nel bene e nel male, l’Inter è sempre riuscita a regalarci.

Addirittura al secondo gol di Icardi molti di noi, non si sono neanche alzati in piedi ad esultare come si fa sempre, liberando la rabbia repressa di una prestazione insulsa. E lo stesso è successo al rigore sbagliato di Milito dove a parte un paio di moccoli legati più che altro alla logica constatazione che Milito era forse l’unico che non doveva tirare il rigore, la parata di Curci (che Dio te furmini pippa maledetta che pari solo con noi) è stata accolta come la logica conseguenza di una giocata mediocre, in una serata mediocre, di uomini mediocri.

C’è solo una parola nel mio misero vocabolario che può rappresentare neanche tanto metaforicamente lo stato mentale dei tifosi dell’Inter.

Sticazzi!

Sì certo, oltre allo scazzo generale ci sono tanti altri sentimenti ancora, rabbia, tristezza, alcuni rarissimi panda riescono ancora a trovare la forza di sostenere l’allenatore sperando che possa trovare le soluzioni per riportarci, secondo loro, al quarto posto che meritiamo, o era il quinto? o il sesto?. Ma anche in questi panda (sarebbe meglio dire bradipi vista la lentezza che ci stanno mettendo a capire, quanto sia inutile il nostro allenatore) comincio a notare una certa insofferenza…

Non parliamo poi delle altre prestazioni, quelle al di fuori del campo, le interviste del Mister sono a dir poco mortifere. Noi interisti siamo stati miracolati per decenni, nessuna, ripeto NESSUNA sconfitta e non siamo certo falsi a non ricordarne di devastanti, poteva farci del male. Il segreto era facile, bastava aspettare l’inconfondibile voce rauca bauscia del nostro Avvocato Prisco e il dolore all’istante era passato.

Lui riusciva sempre a trovare la chiave giusta per risollevarci il morale e pensare alla partita seguente con rinnovata fiducia. Dopo la sua sempre troppo prematura scomparsa ci fu il dramma del 5 maggio e li ci accorgemmo una volta ancora di più dell’importanza di saper comunicare ai tifosi la speranza e la fiducia, dopo un’amara sconfitta.

Moratti a volte è riuscito in questo compito ma raramente è stato incisivo come il grande Prisco, tra gli allenatori che sono seguiti a partire dal 2002 Cuper, Verdelli, Zaccheroni, Mancini, Mourinho, Benitez, Leonardo, Gasperini, Ranieri e Stramaccioni, a parte la meteora Gasperini che guarda caso si è rivelato mediocre anche come uomo, tutti in un modo o nell’altro non si sono mai tirati indietro nell’affrontare le sconfitte o nell’attaccare il sistema che da sempre ci è stato contro.

Tutti hanno sempre dato comunque l’impressione di metterci la faccia, di prendersi le loro responsabilità. Anche Benitez, non ha mollato fino alla fine seppur fosse evidente anche ai gatti della Pinetina che era stato detronizzato dallo spogliatoio e dalla società. Tutti si sono sempre assunti le loro responsabilità a volte anche attaccando la società Inter per scelte secondo loro sbagliate ma mai trincerandosi dietro al fato, alla sfortuna, al tempo necessario, alla transizione o nella peggiore delle ipotesi ad errori tattico tecnici di un loro giocatore. Tutti hanno sempre avuto nei momenti di difficoltà l’umiltà di assumersi le proprie responsabilità e di metterci la faccia. Oggi il nostro attuale Mister, alla luce di prestazioni a dir poco imbarazzanti, questo metterci la faccia non lo sta facendo.

Dispiace parlare del nostro Mister in questo modo, ma se esistesse un appiglio per recuperare il lato sportivo, tecnico e tattico a dir poco insoddisfacente, parlando di personalità e senso di appartenenza, siamo messi davvero malissimo.

L’Inter da sempre è qualcosa di più del risultato finale, della posizione in campionato, delle statistiche finali. L’Inter da sempre ha uno lifestyle che ci contraddistingue dagli altri, uno stile che per noi tifosi si esprime in primo luogo con un fortissimo senso di appartenenza, dando tutto per la maglia, poi con l’essere onesti in campo e fuori, infine con la ricerca del bello. Per noi l’Inter è divertimento, vincere 38 partite uno a zero senza vedere un’azione spettacolare a noi ci rompe il cazzo e se lo scudetto lo prendiamo comunque, lo mettiamo immediatamente nel cassetto e ce lo dimentichiamo il giorno dopo. L’esempio lampante è proprio l’amato odiato Stramaccioni. Il ragazzo dell’Alberone aveva dei limiti tattici evidenti e purtroppo difficili da superare senza una lunga esperienza da fare sul campo e per l’Inter che deve vincere o comunque competere da subito non era davvero l’allenatore utile alla causa, ma il suo comportamento in campo e al di fuori del campo è stato impeccabile, di sicuro non meno apprezzato dei grandissimi allenatori vincenti della nostra storia e non è un caso che oggi qualcuno lo rimpianga fortemente, almeno nei post partita.

Caro Presidente Thohir le sue dichiarazioni di ieri circa la riconferma, a prescindere, del nostro attuale allenatore per il prossimo anno, sono comprensibilissime, soprattutto dal punto di vista economico. Ma si faccia bene i conti, ma bene bene, perchè nulla può essere più dannoso a livello economico del disamorarsi dei tifosi, della propria squadra.

Una stagione come questa non è solo dannosa per quello che potrà essere il risultato finale, ossia partecipare o no alle coppe la prossima stagione, (come se fosse davvero questo l’obiettivo… ommiodio!!!!) ma lo è ancor di più per tutto l’indotto che verrà perso nel non vedere l’anno prossimo i tifosi allo stadio, sul sito, negli store e negli abbonamenti in TV. Sì certo se le cose dovessero peggiorare basterà trovare un nuovo mister con le fattezze di un Simeone di uno Zenga di un Mihailovic e tutto in breve tempo tornerà come prima, ma quanto tempo perdiamo per fare tutto ciò?

Mi sembra di aver capito che per lei l’Inter è qualcosa di importante, il suo continuo pendolare da un capo all’altro del mondo, è un segnale che apprezziamo moltissimo ma che ci fa capire che a parte gli impegni contabili c’è ancora molta confusione in lei e nel suo staff. Quando dichiara di voler partecipare alla champions del 2015/2016 scherza o è serio?

Occhio Presidente ci pensi bene a quello che farà a fine anno, faccia bene i suoi conti e soprattutto si affidi nelle sue scelte a chi l’Inter ce l’ha veramente nel cuore e non solo nel portafoglio, sono sicuro che all’inter di gente così in qualche scantinato alla Pinetina ci sarà ancora. E non si preoccupi troppo anche dei risultati in fondo faremo di necessità virtù, io come lo zoccolo duro dei tifosi dell’Inter non mancheremo di certo a timbrare il cartellino del senso di appartenenza, ma la prego lasci stare le storie su Ventola e Fresi e si informi bene su Herrera, Boninsegna, Invernizzi, Suarez, Corso, Zenga, Nicolino Berti, Facchetti, Prisco, Bersellini, tutta gente che non sempre è nata e cresciuta interista, ma che di sicuro del vero lifestyle Inter erano e sono tuttora dei veri interpreti.

un scorcio del primo anello rosso a Sansiro sabato...

un scorcio del primo anello rosso a Sansiro sabato…

 

I Bellideroma Campioni d’Italia Interclub 2013/2014!

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torneo CIPE

Sorelle Fratelli Nerazzurri

Si è svolta ieri la finalissima del primo campionato italiano di Calcio a 5 “Il Cipe” degli InterClub d’Italia e il vostro amatissimo Interclub Bellideroma ne è uscito vittorioso, contro i leggendari rivali dell’InterClub Velletri!

Molti di voi, compresi gli amici di altri Interclub, si chiederanno ma com’è che non ne sapevo nulla? la risposta è semplice, come tutti i grandissimi campionati di ogni parte del mondo, si inizia così con pochissime squadre a fare da apripista.

Forse gli scudetti di Pro Vercelli e Genoa dei primi anni del novecento vinti contro tre squadre non sono negli annali? Ebbeni sì! E questo della stagione 2013/2014 il primo è dei Bellideroma!

Negli anni a venire l’organizzazione prenderà piede e il campionato vedrà partecipare tutti gli InterClub del mondo, infatti già dalla prossima edizione il Centro Coordinamento InterClub del Lazio coinvolgerà tutti i club laziali e noi faremo in modo di agevolare la stessa cosa in tutti gli InterClub delle altre regioni per arrivare a playoff e finale nazionale, ma di questo ne parleremo la prossima stagione, oggi festeggiamo i campioni d’Italia 2013/2014 e onoriamo i grandissimi rivali di Velletri!

queste le formazioni in campo!

queste le formazioni in campo!

La vittoria è stata schiacciante 10 a 3, proprio nei termini in cui le vittorie si sviluppavano ad inizio ventesimo secolo e seppur i Bdr giocassero in casa di Velletri, il tifo dei circa 4 ultrà dei Bdr tra cui tutto il direttivo del Club ha fatto la differenza!

I Bdr con Mister Danilo Rocca e il Presidente Fedele

I Bdr con Il Mister-Sponsor-DirettoreTecnico e del Personale, nonché Presidente: Fedele Maurano, in alto a sinistra notate anche il nostro uomo mercato Danilo Rocca, voci incontrollate dicono che per la prossima stagione stia trattando l’ingaggio del fratello forte di Messi!

Il bomber Marco Di Ninno con ben 5 centri ha vinto anche il titolo di capocannoniere, ma nella vittoria è stato aiutato dalle ali Luca Marcantoni 3 missili terra aria e Alessandro Merulli 2 fucilate chemmanco texwiller! Ma tutta la squadra a partire dal Portierone Davide Falconi il Mitico Umberto DJ Resta, nonché il grande Capitano Roberto Caravaggi si è comportata alla stragrande! e come dimenticare i due fantastici indisponibili Annibale e l’infortunato Giuseppe che proprio mentre sto scrivendo questo pezzo è sotto i ferri per essere pronto per la prossima stagione (AUGURIIII!)

Quello che significa immolarsi per la causa!!!

Quello che significa immolarsi per la causa!!!

I vincitori!

I vincitori!

La dirigenza Campione d'Italia!

La dirigenza Campione d’Italia!

Onore e gloria al Grandissimo Interclub Bellideroma, ma fatemi fare un gigantesco complimento agli amici dell’InterClub di Velletri che hanno lottato come leoni e non hanno mai mollato fino alla fine.

Oltre ad averci ospitato come dei principi, si sono dimostrati come solo gli interisti sanno fare, dei grandissimi fratelli per sportività e amicizia, ogni volta che ho la fortuna di incontrarli mi accolgono come se fossi di casa loro e solo i miei piccoli acciacchi mi hanno impedito di essere lì anch’io a festeggiare un evento che in realtà vede due grandissimi Interclub vincitori di qualcosa, che sono sicuro diventerà negli anni un vero e proprio campionato. Noi Bellideroma come i fratelli dell’InterClub Velletri potremo dire, siamo stati i primi!

Grazie a tutti e alla Prossima!

Fratelli del mondo!

Fratelli del mondo!

E paggelle de Romolete!

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mazzarri albano

Batmhand: Cerniera! – Pippa deqquà. Pippa dellà, ‘ntanto nelle ultime sei partite, a parte o svenimento co’ quadrado e er rigore de pinella, ha parato tutto. Sabbato però coi cadaveri dei Capulecchi s’è riposato e solo alla fine daa partita j’hanno fatto sporcà a maja, fra l’artro co’ n’azione chemmanco doveva esiste, visto er foriggioco der tuffatore veronese che er frocio co’ a maja gialla manco ha visto…. Ma lui pe’ sicurezza s’era organizzato a porta tipo er barcone de Giulietta e s’era messo tutti vasi de gerani sur palo e ar primo stronzo che passava je li tirava ‘ntesta.  Continua così

Er Campagna: Contratto – C’aveva er peggio avversario da controllà ma se sà, fìdate de la vorpe e der tasso, ma nun te fida’ dell’ala dar culo basso… In effetti Biturbo, come dicheno l’accurturati a roma, è ‘nditoarculo è così basso che li pantaloncini je strusciano a tera ma è così veloce che nun fai ‘ntempo a carciallo via, che già se n’è ito ‘nporta. ‘Nparo de vorte te lo sei bevuto come un margarita ma n’artro paro de vorte c’ha fatto venì er coccolone. Comunque aa fine de biturbo so’ rimaste solo ‘nparo de sgommate e niente più. Solo na cosa Campagnà ogni tanto a inizzio campionato quarche sgroppata a scenne te la facevi, mo’ te ne stai fisso ‘ndifesa e su quaa fascia si nun s’enventa quarcosa jonnhy stamo mosci. Daje secco, mica pe’ tutta a partita, ma ‘nparo de vorte na discesa faccela che tu li piedi ce l’hai e manco male!

Cristiano Rolando: Certezza – nun s’è ancora capito se l’avversari li batti pe’ velocità, bravura o perché se cacano sotto da quanto sei brutto, però a noi nun ce ne frega ‘ncazzo da quanno hai preso ‘nmano a difesa anche chi te sta vicino sta giocà alla granne, come a li bei tempi der muro. E poi me stai anche a giocà da libero che fa partì l’azzione daa difesa. Er massimo! Solo na cosa ma de che marca so’ quell’occhiali chettesei messo affà l’intervista ner dopopartita de Karl Laghermerd? Mamma mia quanto so brutti! So così brutti che te fanno quasi bello!

A Rana: The Frog is Back! – Bella Ranò sembri n’artro giocatore! Ma che te sei fumato er napalm? er piagnone t’aveva già vennuto ar primo stronzo che passava e magari ‘nsocietà t’avrebbero pure regalato ai ladri, ‘nvece hai dimostrato che sei utile e che te la poi giocà anche co’ Gesù, affà er titolare daa difesa a tre. Bravo! Continua così la porta aperta pè chi porta, chi nun porta parta pure!  

Er Culone – Bomber! è vero che ‘nmarcatura c’avevi giorgioalbertazzi un carciatore rubbato ar teatro però è anche vero che finarmente amo rivisto er gabbiano de inizzio staggione. A prima finta poi è stata fantastica l’attore sta ancora a girà su se stesso a cercatte, sur golle poi parlamose chiaro j’hai tirato na ciavatta de punta che de sicuro t’è partita pure na scureggia, ed è stata popo er puzzone c’ha creato o scompijo ‘ndifesa ner quale te sei infilato come a casa tua e l’hai messa drento! Quanno giochi così t’amo come er porco ama le ghiande! Divino!

Er Cicorione – spaesato –  I numeri che poi fa so’ da circo, er fisico pure è da paura, peccato che er cervello popo nun c’arriva. ‘npratica sei come na sardina, tolta a testa sei bono tutto. Peccato che ner carcio a testa è l’unica cosa che fa a differenza per il ruolo in cui voi giocà, sinnò te sposti più dietro e te metti solo a recuperà palloni, co’ l’obbligo de passalla entro un secondo ar compagno, pena na strizzata de cojoni. Sillo faceva gattuso chera nato senza cervello, figurete si nun lo poi fa tu. Così amico mio sei solo na castagna bello de fori e drento a magagna!

Er Duca – indovino! Si nun so tornati li gemelli cambiasso poco ce manca. Oggi stai come sofì marsò se vede che l’età avanza ma nonostante questo sei ancora ‘ntrancio de sesso chemmagari ce casca un uicchend de sesso! Tutto er gioco difensivo s’affida ai tuoi comandi e quanno c’è da mette na pezza sei sempre er primo a sapè maggicamente ‘ndocazzo va a finì er pallone, ‘nconfronto attè er mentalista te fa na pippa!

Er Profeta – Lievito madre –  San Paolo, micacazzi, diceva che “solo un po’ de lievito è capace de fà fermentà tutta a pasta” e tu me pari popo un ber pezzo de lievito, che in poche partite stai affà cresce na bella pagnotta nerazzurra. E so’ sicuro che sitte ce metti ce fai cresce da solo anche er pischello croato! Conservate sano drento na teca de cristallo, che ce servi popo come er pane!

D’ambrosio: Nettare – Bravo reagazzì, Missione compiuta! Si campagnaro c’aveva er peggio giocatore da controllà, tu c’avevi er peggio compito perchè er Verona attaccava deppiù nella zona tua co’ Romulo e Sala e ‘nfatti hai dovuto giocà più dietro rispetto ar gabbiano ch’envece nun rientrava quasi pè niente. Mo’ devi trovà a quadra pe’ riuscì affà le du fasi, sinnò er mister te fà giocà er giorno der poi e l’anno der mai, ma sei giovane e c’hai ‘nfisico che carlo rubbia te fa na pippa!

Er Codino: Fenomeno – magari nun sarai messi che a livello de qualità è mbattibbile ma pe’ me vali o stesso. Dartronde se sà dentro ‘a bbotte piccola ce sta er vino bono, ma ‘n quella grossa ce ne sta ‘de più! Mo però devi fa’ cresce er pischello che te sta vicino perchè li campioni se vedeno anche pe’ come giocheno pei compagni. Eppoi nun se sa mai affà felice Wandito magari te viè ‘ndietro pure quarcosa che nun ce l’hai vista a sorella de Wanda? Da retta quella se la butti sul letto te s’apre come er mar rosso!

Wandito: Prospect A regazzì nun ce lo so perchè, visto che finora apparte ‘nparo de golle nun è che hai fatto ‘ncazzo, ma d’istinto me piaci! Noto che tutti te guardeno de sguincio, ma io vedo delle grandissime potenzialità sarà che c’hai na femmina che fa più ciucci a te, che a chicco ai regazzini e tutti t’envidieno, ma io ‘nvece so’ felice pe’ te e per quel trancio de sesso chettestà vicino. Ricordete però che le donne cianno er core peloso e quanno vojono, te fanno soffrì come er più purcioso dei cani. E ricordete anche che er carcio te da er pane, a fica ar massimo er pane te lo fa scordà, ma prima o poi senza pane te mori de fame!

Er Pischello: Daje – A kovacic quanno entri ‘ncampo sembra che t’è morto er gatto, me sa che te devo fà ‘ncorso de facce cattive. L’importate però è che quanno scenni ‘ncampo nun giochi da facce ride. Sabbato hai dato subbito ‘n’accellerata e me sei piaciuto molto, ma so’ sicuro che poi da’ molto deppiù sia ‘nfase de costruzzione, che de finalizzazzione. Sei giovane e devi fa ancora tanta strada ma ricordete che li mejo bocconi so’ quelli der coco e se stai ‘npanchina da magnà te resta poco…

Er Capitano: 10 Li fatti der Capitano undecima puntata – 53) L’agenda telefonica Der Capitano c’ha più contatti de feisbuk – 54) La prima volta che Er Capitano s’infortunò Giulietta s’è ammazzata e scecspir c’ha fatto er dramma – 55) Er Capitano ha già l’aifon 10 quello de vetro! – 56) Quanno Er Capitano viaggia ner monno l’ora de grinuich o segue – 57) Quanno Er Capitano ha finito l’asilo j’hanno dato a laurea! – 58) Quanno Er Capitano s’è rotto er tendine d’Achille, Achille non ha più camminato, lui invece è andato in vacanza 3 mesi correndo. – 59) A Vigorsol pe’ produrre le gomme rinfrescanti le fà mastica prima Ar Capitano – 60) l’ombra Der Capitano è nerazzurra!   

Er Mister: 7 Braccino – Sua partita gnente da dì, giocata alla granne co tutti li crismi de n’allenatore vero, ma sulla staggione c’è davero da rosicà. Cesare Pavese l’inventore dei Pavesini na vorta disse: “Nun c’è destino, ma sortanto limiti. A sorte peggiore è subirli!” Vedi Mazzà quanno dici che questo è n’anno de transizione te stai a dà dei limiti che nessuno t’ha imposto, ma che anzi te sei messo da solo. Nun li subì sti limiti che te sei dato, ma lanciate verso l’impossibbile de arivà ‘nciempions, forze semo ancora ‘ntempo. E’ co le piccole cose (e co’ piccole squadre) che se riconosce er coraggioso e te li punti veri l’hai persi tutti co le piccole. E poi basta co sti brufoli, te sta a venì na faccia da papaja a furia de toccatte!

Bonus track

Maurosuma: 10 e lode – Hai fatto na telecronaca chemmanco li fratelli marx stanlio e ollio e charlie chaplin messi insieme potevano arivà a tanta comicità! la cosa incredibile è capì come ce sei riuscito visto che ar posto der cervello ciai du’ neuroni: uno morto e l’artro sta a stirà ‘e zampe… Gol del Cesena! Curvaiolami stocazzo!

Lucatoni: 0 e merda – Dì che sei a feccia der carcio italiota è fatte ‘ncomplimento, ma pure te come er sumaro nun stai bene me sa che dentro ar cervello a furia de dà capocciate te sò rimasti tre bacarozzi: due giocheno a racchettoni e uno fa l’arbitro. Pijatelanderculo!

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