Manca qualcosa…

Tag

,

Anche a Piazza del Duomo manca qualcosa

Anche a Piazza del Duomo manca qualcosa

Ieri si è giocata la prima partita ufficiale della stagione e seppur non sia scontato il primo approccio ufficiale sul campo, la preparazione non sia ancora al top e ci sono i nuovi giocatori che devono ancora perfettamente integrarsi con la squadra, abbiamo visto tutti cose positive. L’avversario d’altronde era l’ideale per giocare questa partita, sì un buon tenore fisico e anche un discreto senso tattico, ma sinceramente tecnicamente davvero poca cosa.

Di positivo c’è stato che proprio sui tre principali punti interrogativi da verificare, ossia approccio mentale alla partita, preparazione fisica e novità in campo, le risposte sono state molto positive. Questa è una squadra che mentalmente non molla mai, lo avevamo già visto lo scorso anno e anche i nuovi arrivati non sono certo giocatori da tirare la gambina dietro.

Anche la preparazione mi sembra a buon punto, a parte la fisiologica flessione di metà secondo tempo e nel finale mi è sembrato che i nostri avessero ancora “gamba” per gli allunghi. Infine le tre novità Vidic M’Vila e Dodò sono risultati essere i migliori in campo e penso davvero che hanno le potenzialità per esserlo anche nel resto della stagione.

Se a queste buone notizie aggiungiamo che (al netto del mercato in uscita) abbiamo ancora a disposizione :
Carrizo, Berni
Andreolli Campagnaro Silvestre
D’Ambrosio Guarin, Kuzmanovic, Obi, Nagatomo, Krhin, Medel, Mbaye
Osvaldo, Alvarez, Palacio
in neretto ho messo altri titolari possibili (uno tra Osvaldo e Palacio di sicuro al posto di Botta) possiamo dire che la rosa non è scarsissima.

Da questa prima visione generale è evidente che nella difesa a tre, se consideriamo Campagnaro e Silvestre in uscita o quantomeno non graditi al Mister, manca qualcosa. In caso di necessità si potrebbe far giocare Medel come centrale difensivo ma non rischierei troppo e se fossi Ausilio punterei su qualche ragazzo da far crescere serenamente sotto la chioccia protettiva di un grandissimo come Vidic ad insegnargli i trucchi del mestiere.

A dire il vero anche in attacco Botta e Alvarez non fornisco alternative lussuose ai tre potenziali titolari e se consideriamo che Palacio sono due anni che tira la carretta e che Osvaldo e Icardi non mi sembrano di certo due “superprofessionisti ultraconcentrati sulla vita sportiva” io un pensierino per un vecchio volpone d’attacco a basso costo lo farei (in alternativa più spazio in campo a Bonazzoli). In più considerate sempre che siamo l’Inter e se uno come Icardi esulta come fanno tranquillamente tutti i giocatori della Serie A viene ammonito, se Ranocchia fa un intervento identico a quello di Mexes, Chiellini o Bonucci lui viene ammonito se non espulso e vedrete che sarà la stessa cosa per M’Vila e Medel rispetto ai vari De Jong Vidal Derossi e via discorrendo.

Ricapitolando il centrocampo mi sembra davvero il reparto migliore, (d’altronde se giochiamo con il 3-5-2 è anche normale che sia il reparto più folto) in difesa e in attacco un paio di innesti o di grande esperienza o da far crescere li prenderei seriamente in considerazione.

Fatta questa premessona il punto focale su cui però concentrarci e su cui secondo me manca davvero qualcosa, è ancora la fase offensiva della della nostra squadra. Certe volte Mazzarri sembra un allenatore che guarda la partita solo quando la palla ce l’hanno gli avversari. Anche ieri nel primo tempo, a squadra avversaria schierata (e stiamo parlando davvero di idraulici panettieri e postini), il massimo che siamo riusciti a fare è stato il possesso palla. Giusto ogni tanto M’Vila sventagliava su Jonathan libero che creava qualcosa ma solo perchè il loro terzino era andato a consegnare una raccomandata…

Che poi a me ci sono due frasi che a fine partita mi fanno andare fuori di testa e sono: abbiamo fatto un ottimo possesso palla e la difesa ha giocato benissimo rischiando poco.

Allora chiariamo subito, il possesso di palla nel gioco del pallone non serve a un cazzo, ci sono miliardi di azioni nel gioco del calcio in cui si è segnato con un secondo di possesso di palla. Andatevi a vedere i due gol della finale di champions con il Bayern e contate quanti secondi è rimasta la palla sui piedi e sulla testa di Eto’o Sneijder e Milito, dal rilancio della difesa. Miliardi di gol fatti con zero secondi di possesso di palla, per me col possesso di palla ci potete fare il barattolino della raccolta delle urine.

L’altra questione è ancora più semplice, se non rischi una mazza in avanti per restare a proteggere sempre la tua porta, il massimo che potrai fare in campionato è restare una squadra di seconda fascia, ossia raggiungere al massimo l’Europa League.

D’altronde se sei già una squadra di seconda fascia e non ti inventi qualcosa per migliorare il tuo potenziale di punti, tale resterai e non perchè tu non sia mai in grado di fare gol per vincere, ma per il semplice fatto che come puoi trovarlo il gol, nello stesso modo lo puoi prendere. La prova provata è che anche i pellegrini di ieri, se avessero avuto un solo giocatore in attacco come Dennis, Toni, Klose, Zaza, Cerci, Kone tutti giocatori di squadre più scarse della nostra, ci avrebbero castigato. E se considerate che Genoa Atalanta, Verona, Udinese, non sono davvero squadre di pellegrini, e ci dobbiamo fare il campionato l’anno prossimo, va da se che i conti non tornano.

Il problema è evidente, lo è dalla scorsa stagione, lo è principalmente per il modulo 3-5-2 e per gli uomini che lo compongono. Non voglio entrare troppo nel tecnico perchè, non ne sono degno e lascio a chi legge la sua interpretazione dei fatti, ma va da se che se il nostro laterale non ha MAI nessuno vicino che gli fa una sovrapposizione e lo libera per un triangolo, il gioco d’attacco si riduce ad un unico schema, lancio lungo o filtrante al primo giocatore che si riesce a ritagliare due metri di spazio dall’avversario. D’altronde con la difesa a tre i centrali non scenderanno mai a rischiare la sovrapposizione e con due centrocampisti come Hernanes e Kovacic che non vanno MAI a sovrapporsi sulla fascia ma tendono SEMPRE ad accentrarsi, l’unica cosa che riusciamo a fare è far girare questa cazzo di palla…

Attenzione quando scrivo MAI intendo sistematicamente, perchè ogni tanto qualcosa si vede anche a livello di movimenti e infatti ogni tanto vediamo anche belle azioni, ma è più qualcosa di istintivo o, essendo cattivi con il Mister, di precedenti esperienze in altre squadre. Insomma sembra molto casuale invece che qualcosa di provato e assimilato negli schemi della squadra.

Ma ora non tiriamo già troppe sentenze era la prima partita e va bene la vittoria, Vanno molto bene i nuovi acquisti e se completiamo la rosa e il Mister darà finalmente un gioco efficace per la fase offensiva, possiamo di nuovo pensare a lidi migliori di quelli visti gli ultimi due anni.

AVANTI INTER
AVANTI MISTER
AVANTI PRESIDENTE

 

Anche a Trinità dei Monti manca qualcosa

Anche a Trinità dei Monti manca qualcosa

Paraocchi…

Tag

, , , ,

blinders-crop

Due settimane di vacanze in assoluto isolamento, nel mio solito eremo abruzzese e sono pronto ad affrontare una nuova stagione di calcio italiota…

Oddio pronto è una parola grossa, diciamo che la parola più adatta al mio stato d’animo visti i recenti fattiì è rassegnato.

Dall’umiliante eliminazione ai Mondiali ne sono successe a mazzi di cose rivoltanti, a partire dalla penosa uscita di scena dell’allenatore che ha inventato il codice ridil-etico, ma non è riuscito a dare un gioco alla squadra, all’altrettanto farsesco passo indietro di un Presidente della Federcalcio, che ha fatto sembrare nobile un gesto già reso pubblico prima dell’inizio del Mondiale.

E in questo bailamme di passi indietro, giornalisti, tifosi e addetti ai lavori dello sport nazionale, hanno scoperto improvvisamente una imbarazzante verità, il calcio italiano fa cagare!

Ma perchè fa cagare il calcio italiano? Non certo perchè l’allenatore fosse asservito alle solite scelte di giocatori “gestiti da”. Non certo perchè alcuni giocatori lasciati a casa potevano esprimersi sicuramente meglio di quelli visti in campo. Non certo perchè l’allenatore ad un certo punto non ci ha capito più una mazza e si è messo ad inventare un nuovo modulo senza mai averlo concretamente utilizzato nei quattro anni in cui ha allenato la nazionale. No niente di tutto questo, il calcio italiano fa cagare perchè nella serie A ci sono troppi stranieri scarsi che levano spazio a giovani fenomeni incompresi, che per farsi le ossa devono andare in serie B e poi si deprimono…

Beh a dire il vero sul fatto che ci siano stranieri scarsi in serie A noi dell’Inter ne sappiamo qualcosa.. non voglio essere cattivo proprio nel primo post della stagione 2014-2015 ma insomma se mi levassero dalle palle qualcuno dei nostri, non mi strapperei di sicuro i capelli (chiusa parentesi).

Vabbè lasciamo questa prima palude puzzolente agli esperti di razza calcistica italiana e andiamo avanti. Il mondiale finisce il 13 luglio e giusto il tempo di metabolizzare le dimissioni di tutto il management, che come un fulmine in un ciel sereno ci arriva la notizia che Conte Antonio detto “Andoniogonde” lascia la gobba per delle divergenze sul mercato…

Mmmmmmmmmmmmmmmm la cosa, seppur stavo a 1500 metri di altezza sul livello del suo parrucchino, puzzava parecchio e nonostante doveva ancora iniziare tutta la manfrina sul nuovo Presidente Federale e sulle eventuali scelte da prendere, mi sembrava già tutto scritto e firmato…

Su Allegri che sostituisce Andoniogonde alla gobba non faccio commenti, il fatto che un moggi sia il suo procuratore spazza via qualsiasi dubbio sul perchè di questa scelta, anche se resta il dubbio di quale sia la percentuale che incide sulle vincite della gobba in serie A, tra rosa, allenatore e arbitri… Secondo me il rapporto è 45-10-45 vedremo cosa succederà quest’anno, se Allegri vince il campionato forse la quota allenatore riesce a scendere ancora…

Ma lasciamo i tristi lidi gobbi per tornare ai massimi vertici del calcio italiano. Quello che è successo nelle due settimane antecedenti le votazioni del Presidente Federale è qualcosa degno della storia della sceneggiata napoletana. Solo che in questa sceneggiata Isso e Essa che sono i personaggi positivi, non ci sono e l’unico vero protagonista è stato ‘O malamente! ossia Tavecchio (come si permette di avere la parola vecchio nel suo nome!) che con le sue stronzate, chiamarle gaffe non rende giustizia alle stronzate, appunto, si è fatto immediatamente conoscere anche da chi, come me, non sapesse neanche come fosse fatto…

Però nonostante la mancanza di personaggi positivi, della sceneggiata classica abbiamo potutto ammirare gli altri tre interpreti minori. ‘A mamma nella splendida interpretazione di un Malagò che cerca di tranquillizzare gli animi sostenendo che ci avrebbe pensato lui a risolvere tutti i problemi, (è evidente che non ci ha capito un cazzo). Poi abbiamo visto la meravigliosa interpretazione de ‘o nennillo (il piccino) un Demetrio Albertini con il carisma di una lattina di chinotto schiacciata e infine ‘o comico con uno strepitoso Lotito a rubare la scena a tutti. D’altronde non poteva che essere un ridicolo Presidente, odiato più dai suoi amici che dai suoi nemici, ad essere il burattinaio di questa ridicola serie A…

Ma come fa una sceneggiata a funzionare senza un regista? Beh a me nessuno leva dalla testa che tutta questa sceneggiata sia stata messa in piedi da ‘o ferroviere, che da dietro le quinte ha mosso per l’ennesima volta le pedine a suo piacimento. Ha mosso i fili anche del solito imbarazzante monociglio agnellato, che aveva il compito di sputtanare tavecchio per far sembrare la gobba contraria alla sua candidatura ma che invece dall’elezione ne esce ultravvantaggiata insieme ai suoi fedelissimi servi…

Infatti, come volevasi dimostrare, fatto il Presidente poche ore e Andoniogonde diventa il CT della Nazionale. Ma non lo diventa come i suoi precedessori CT, lo farà con totale libertà di scelta sia sulla prima squadra che su tutte le nazionali giovanili. Gonde avrà la facoltà di decidere lo staff tecnico delle altre giovanili (scommettiamo altri gobbi?) e chiaramente deciderà anche i giocatori da convocare nelle stesse giovanili, in pratica decidendo le carriere di tutti i giovani calciatori italiani. Più che un commissario tecnico sarà un gestore unico del patrimonio calcistico italiano.

Tralascio l’indegno contratto sostenuto dagli sponsor che aprirebbe un ulteriore discorso infinito sull’eticità e sul senso della nazione, anche perchè a me per primo della nazionale non frega nulla, non mi sento oggi legato alla nazione italiana (seppur rispettandone le regole e leggi come e più della maggior parte degli italiani), figuriamoci alla nazionale.

Insomma due settimane di nefandezze di ogni tipo che si vanno a concludere con l’ultima di ieri relativa all’abolizione delle squalifiche alle curve per i cori razzisti, anzi no cori di discriminazione territoriale, che chiaramente è tutt’altra roba…

Sì sì lo so dare del coleroso a un napoletano o delle puttane alle bresciane, non è razzismo è solo sfottere i tifosi avversari. D’altronde non è altro che livellarsi al resto di ciò che avviene in questa nazione, nella politica, nel cinema, nella musica, in televisione e anche nel giornalismo. Se nella società di tutti i giorni assorbiamo messaggi, per volgarità e disonestà, identici a dare randomicamente delle puttane alle bresciane, figuriamoci se possiamo pensare di limitare un coro becero di cento ragazzini allo stadio… (che poi in realtà solo in serie A sarebbero migliaia di persone moltiplicate per 10 stadi ogni domenica, e nel resto del calcio italiano centinaia di persone per centinaia di stadi… fatevi un conto e vedete se è ancora il caso di minimizzare con cento ragazzini…)

Perchè cercare di migliorare qualcosa come il calcio italiano che di suo va già così alla grande?

Ora che anche Derossi potrà dare tranquillamente del mangiabanane a un qualsiasi collega africano in campo (oddio sempre meglio che il solito cazzotto in faccia…) e ora che allo stadio le nostre mamme potranno sentirsi finalmente libere di darla a chiunque gliela chieda, sento davvero che siamo pronti per vincere tutto in Europa e nel Mondo!

Io in tutti i casi mi sono comprato dei magnifici paraocchi.

Intanto questa sera faccio un grande in bocca al vesuvio… ops al lupo, ai miei fratelli napoletani, poi domani mi metto i miei paraocchi, vedo i miei 90 minuti di Inter e per non saper né leggere né scrivere, appena finisce la partita chiudo subito tutto…

Buon divertimento Sorelle e Fratelli nerazzurri che Dio… vi illumini!

AVANTI INTER
AVANTI MISTER
AVANTI PRESIDENTE

 

p.s. Ciao Robin grande Maestro, mi mancherai.

Welcome Miss Claire Lewis!

Tag

,

Claire LewisE ora anche nel Marketing si fa sul serio!

AVANTI INTER
AVANTI MISTER
AVANTI PRESIDENTE

AVANTI CLAIRE!!!
Fonte Inter.it:

MILANO – F.C. Internazionale è lieta di comunicare la nomina di Claire Lewis come Marketing Director nerazzurro.

Lewis arriva all’Inter da Apple dopo aver già ha lavorato per MTV Networks Europe ed EMI Music. Negli ultimi sette anni si è occupata della divisione iTunes, cuore dei media, dell’intrattenimento e dei contenuti di Apple, come esperta dello sviluppo e dell’integrazione del brand. Ha acquisito una notevole esperienza sia lavorando con le più grandi aziende di media, sia dedicandosi allo sviluppo di nuovi mercati. Lewis porta all’Inter le sue capacità di pianificazione e implemento di campagne marketing ad alto impatto, così come spiccate capacità di realizzazione di progetti internazionali, oltre che di digital e social marketing.

Assunta da Apple nel 2007, precedentemente al lancio di iPhone e App Store, ha guidato l’espansione internazionale del brand per iTunes Festival, uno dei più grandi e riconosciuti eventi musicali del mondo, coinvolgendo le più famose star del panorama e creando un’innovativa strategia di distribuzione dei contenuti.

Lewis avrà il compito di far crescere il già cospicuo numero di tifosi nerazzurri nel mondo, toccare le corde della loro passione, rendendo F.C. Internazionale un brand ancor più presente ed amato a livello internazionale.

“Siamo davvero orgogliosi di poter avere Claire Lewis con noi”, ha dichiarato il Chief Executive Officer Michael Bolingbroke. “Il suo contributo risulterà essere decisivo per un settore di vitale importanza per il nostro core-business e per sviluppare sempre più il marchio Inter a livello globale. Sono sicuro che Claire, con il suo passaggio all’Inter, riuscirà a trasportare l’esperienza di un’azienda mondiale e d’élite come Apple anche all’élite del calcio”.

“Sono entusiasta di entrare a far parte dell’Inter in questo momento, con le opportunità e le sfide che si prospettano – ha dichiarato Lewis -. È un onore far parte di un club così prestigioso e dalla grande storia. Porterò la mia esperienza e la mia dedizione. Non vedo davvero l’ora di lavorare con i miei nuovi colleghi”.

Lewis è un’appassionata di sport e nel 2008 l’English Football Association l’ha nominata ambasciatrice del calcio femminile. È anche nel CdA di Women’s Sport and Fitness Foundation. Durante le Olimpiadi di Londra del 2012 ha lavorato con la delegazione italiana. È stata una collaboratrice dei programmi sportivi di BBC London per 10 anni. Parla inglese, francese ed italiano.

We are Ready!

Tag

, , , ,

bellideroma 2014-2015

Sorelle Fratelli inizia la stagione 2014-2015 e noi Bellideroma come tutti gli anni dal lontanissimo 2010 siamo pronti ad iniziare anche la nostra di stagione!

Sì proprio il 2010 e non ci vergogniamo a dire che in solo quattro anni siamo diventati il club di riferimento della capitale, per l’Inter e più in generale per l’Interismo che abbina al tifo di pura passione l’amicizia di persone che restano in contatto anche al di fuori del calcio, l’impegno sociale verso i bambini e le loro famiglie in momenti tristi della loro vita e soprattutto tanta tantissima voglia di divertirsi insieme con il calcetto, le nostre visioni di partite al pub e tutte le volte che possiamo, in trasferta nella nostra casa di Sansiro!

Quest’anno gli impegni e gli obiettivi saranno sempre più sfidanti, organizzeremo sempre più trasferte, nella speranza che la squadra ci dia sempre più possibilità di partire in Italia e all’estero, organizzeremo come sempre cene di beneficenza in favore dei nostri “Amici di Marco” e del Reparto di Pediatria Oncologica del Policlinico Umberto I, organizzeremo per la prima volta un nuovo premio “Il Gladiatore dei Bellideroma” da assegnare ad un giocatore interista che si è comportato da vero Gladiatore Nerazzurro. Inoltre siamo sempre pronti per organizzare presentazioni dei libri che riguardano la nostra Beneamata, come già fatto con Gianfelice Facchetti e Maurizio Pizzoferrato.

Noi non vi chiediamo di iscrivervi, noi vi chiediamo di far parte, noi non vi chiediamo di tifare, noi vi invitiamo a godere. I bellideroma non è un Inter Club riservato a interisti romani, i Bellideroma è una istituzione di persone del mondo che amano la vita, amano mangiare e bere e soprattutto divertirsi insieme, il tutto con l’Inter nel cuore.

Presto organizzaeremo altre serate prima dell’inizio della stagione ufficiale per darvi la possibilità di iscrivervi, i moduli per l’iscrizione sono sempre i soliti così come i riferimenti bancari che trovate qui

Questi i benefit:
tesseramento SENIOR
(14 anni alla data del 1° luglio 2014)
dotazione socio: € 25,00
over 18
– carta inter club stagione 2014/2015
– k-way (da 18 anni alla data del 14 luglio 2014)
under 18
– carta inter club stagione 2014/2015
– cappellino visiera piatta

tesseramento JUNIOR
dotazione socio: € 10,00
under 14
– carta inter club stagione 2014/2015
– cappellino visiera piatta
under 6
– carta inter club stagione 2014/2015
– pallone misura due

servizi riservati ai soci
– biglietteria dedicata
– agevolazione abbonamenti
– biglietteria trasferte europee
– maglia gara a prezzi vantaggiosi
– sconto su merchandising ufficiale
– biglietti gratuiti per gli alfieri
– iniziative per soci under 14 allo stadio
– sconti con partner e sponsor inter
– sconto parcheggio stadio
– sconto museo san siro
– sconto scuola calcio
– personale dedicato il giorno della partita

ed inoltre: possibilità di visita al centro sportivo “angelo moratti”, possibilità di accedere all’ospitalità in tribuna a san siro, possibilita’ di accedere all’ospitalità durante il ritiro estivo, possibilita’ di accedere agli eventi esclusivi organizzati durante la stagione

Questi i benefit per far parte dei bellideroma

_DSC5664 026 037 SAMSUNG appianoday bdr oldman e strama IMG_1256  coppa del mondo capitan zanetti bellideroma2 inter Partizan thohir policlino bdr7

I BdR con la Professoressa Clerico

assegno Elio Monza mou 2

20130429-010133.jpg bdr13

Danilo in rappresentanza dei nostri iscritti e di Valeria che ci seguiva in diretta da Milano, il Maestro, Fedele, Lucia e la gentile Signora che ci ha consegnato l'attestato

Il Mister  il Maestro...

una delle tremila foto del nostro Scarpini con il nostro Mauro Stoppini...

OS2

macchevelodicoaffà!

riso8 SAMSUNG al confine

el trenza operazione cotoletta

Questa foto l'ho scattata io mentre ero nel corpo di Alessandro Merulli che stavo calciando in gol. Nello sfondo ci sono io che palleggio con quella mezza sega di Sgrigna che di tutto l'evento non ha fatto una mazza...

oldman

…poi cercando tra le foto che meglio rappresentano questo Club trovo questa e mi commuovo… e non certo per la sciocchezza che mi ha limitato per pochi mesi, ma per l’abbagliante luce dei vostri occhi che mi fa capire una volta di più che gruppo incredibile siamo.

AVANTI INTER
AVANTI MISTER
AVANTI PRESIDENTE

AVANTI INTERCLUB BELLIDEROMA!

Ripartiamo da zero.

restart Inter

Gooooooooooooooooooooooooood Moooooooooooooooooooooooorning Inteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeer!

Amiche amici nerazzurri è un po’ strano sapere che oggi comincia la nuova stagione dell’Inter, il mondiale è ampiamente in corso e il calendario del campionato deve essere ancora ufficializzato. La maggior parte di noi deve ancora andare in vacanza ma tra pochissimi giorni potremo già cominciare a vedere i nostri in campo per le prime partitelle di preparazione.

Credo che questa stagione che arriva sarà tutta un po’ strana, le novità sono molte e anche se sono più dovute ad addii che ad arrivi, sicuramente ci saranno da scoprire molte cose.

Per la prima volta potremo davvero dire che l’Inter di Moratti è finita e per la prima volta potremo dire che questa è l’Inter di Thohir. Lo stesso allenatore, scelto da Moratti, è stato confermato dal nuovo Presidente per cui possiamo affermare con certezza che qualsiasi cosa succeda da questo momento in poi, in ambito sportivo e societario, la responsabilità è del nuovo Presidente.

Giorni fa ho letto un sondaggio che chiedeva ai tifosi dell’Inter cosa pensassero sulla nuova Inter ed in particolare quale delle due variabili, guida tecnica o parco giocatori, dovesse essere assolutamente migliorata per affrontare la prossima stagione.

Con mia sorpresa il sondaggio vedeva solo il 25% dei partecipanti convinto che la guida tecnica fosse il nostro tallone d’Achille, mentre il 74% indicava la scarsezza della rosa il polo su cui lavorare per migliorare le aspettative future. Cosa? Manca ancora un pezzettino? Ah sì l’1% no quello è il voto di Ausilio che ancora è convinto che nonostante tutto “stiamo bene così”…

Ma analizziamo noi le due variabili, l’allenatore ormai lo conosciamo bene, quello che mi aspetto da lui dal punto di vista umano e caratteriale non è niente di diverso da quello visto l’anno scorso. Al di fuori dei novanta minuti sarà facile gestirlo, cambio canale e non leggo le interviste. Nei novanta minuti spero sempre possa dimostrare molto più di quanto visto finora, di essere un uomo coraggioso nell’affrontare gli avversari e nel voler intervenire in corso di partita, ma non mi aspetto comunque molto.

Dal punto di vista tecnico mi aspetto invece qualcosa di più e a prescindere dalla difesa a quattro, il gioco dell’Inter dovrà essere molto migliore di quanto visto lo scorso anno. Chiudere partite con zero tiri in porta non si può accettare più, così come non si può accettare di vedere la nostra squadra doversi adattare al gioco degli avversari perchè senza un minimo di identità e soprattutto di carattere. E qui non parlo di rosa perchè in questo mondiale ho visto squadre come la Costarica l’Algeria, il Messico e altre squadre di molto inferiori alla nostra Inter, giocare partite fantastiche sia dal punto di vista tecnico che, appunto, caratteriale. Se penso oggi ad alcune delle ultime nostre partite e le paragono ad alcune di quelle viste al mondiale, mi chiedo davvero se Thohir ha più fiducia nei miracoli che idea di che cosa sia un impianto di gioco…

Per la rosa invece le chiacchiere sono ancora a meno di zero. È fuori discussione che pensare di fare la prossima stagione con questa rosa non è solo folle ma proprio da dilettanti. Capisco anche che si può posizionare l’asticella degli obiettivi allo stesso alzo dell’anno scorso, ma non posso accettare che non si capisca che affrontare una EL con questa rosa è semplicemente ammettere che non ce ne frega una mazza della stessa EL facendo inevitabili danni anche in campionato.
Il mio pensiero è che almeno quattro cinque giocatori, tra prestiti e scarti vari arriveranno ancora e se saranno gestiti bene con il naturale miglioramento dei titolari dello scorso anno, almeno in campionato possiamo fare discretamente (per me gli 11/13 titolari con un ottimo allenatore se la giocherebbero per la champions).

Vedremo cosa ci darà il mercato, non avrà il 74% delle responsabilitàdel futuro dell’Inter ma di sicuro sarà molto importante.

Ma veniamo a noi tifosi cosa faremo fra pochi giorni? Ripartiamo da zero oppure ci portiamo dietro il veleno della passata stagione verso i suoi protagonisti? Affrontiamo il futuro con le remore del passato o diamo una bella resettata all’hard disk? Andiamo allo stadio, guardiamo le partite o ci diamo all’uncinetto?

Per tutto l’anno scorso in pratica ho auspicato che il nostro allenatore tirasse fuori i famosi cojones, così come per tutto l’anno ho considerato gran parte della rosa (che poi è quella attuale) non all’altezza dell’Inter, o almeno della mia Inter. Abbiamo finito il campionato stremati, incazzati, delusi e sconfitti e la maggior parte di noi ha promesso di non seguire più l’Inter di Mazzarri, me compreso.

Ma oggi è un altro giorno, la stagione ricomincia, l’Inter è di nuovo alla Pinetina con tutti i suoi difetti, con tutte le sue magagne, con pezzi di un puzzle che ancora mancano e con anche una maglietta che non è quella dell’Inter, ma si può?

Ma io non ce la faccio a dire no quest’anno non tifo, non ce la faccio a mollare i nostri colori, non ce la faccio a girarmi dall’altra parte. Così come sono sicuro che come per me, anche per i più pessismisti è la stessa cosa. Forza ragazzi, ripartiamo da zero, dimentichiamo tutto e diamo ancora una chanche a tutti i nostri.
Non voglio leggere da nessuno non vado allo stadio o non faccio l’abbonamento perchè allena Mazzarri o gioca Alvarez, io darei il cu… il mio lato migliore, per poter vivere a Milano e potermi vedere tutte le domeniche l’Inter. (che poi andare allo stadio ti evita pure di sentire le interviste del dopopartita…)

Forza amici tifosi dell’Inter dimostriamo anche quest’anno che noi non siamo spettatori cartonati da circo, o peggio ancora spettatori di film il cui finale lo abbiamo comprato.

Quest’anno noi tifosi dobbiamo evolvere la nostra mentalità, siamo più scarsi in campo? Ok allora dobbiamo tifare di più, magari anche sfanculando di più il nostro mister o i nostri ragazzi, ma mai, ripeto mai lasciando da soli i nostri colori.

Quest’anno l’Inter riparte da zero, noi tifosi no!

AVANTI INTER
AVANTI MISTER
AVANTI PRESIDENTE

p.s. Questo post scade il 30 settembre, dopo la sudetta data, dovrà essere rinnovato.

Lunedì 30 giugno, tutti ar pub!!!

SummerFest-at-pub

 

AVVISO IMPORTANTE UFFICIALE

ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI  DELL’INTER CLUB “BELLI DE ROMA”

Roma, li 26 giugno 2014
Ill.mi Soci Inter Club “Belli de Roma”

Oggetto: Convocazione assemblea ordinaria dei soci dell’Inter Club “Belli de’ Roma”.

Nella mia qualità di Presidente del Club in oggetto, Vi comunico che per il giorno domenica 29 giugno 2014, alle ore 15.00, in I^ convocazione e, occorrendo, per il giorno lunedì 30 giugno 2014 alle ore 20,45 in II^ convocazione, ai sensi dell’art. 11 del vigente Statuto Societario, è stata convocata presso il pub Tam O’Shanter, via Crescenzio n. 2 (Roma), il nostro noto luogo di ritrovo per la visione delle partite ed eventi di altra natura, l’assemblea ordinaria dei soci, per discutere e deliberare sul seguente
ORDINE DEL GIORNO
comunicazioni sullo stato di avanzamento delle attività associative e sui progetti futuri del Club;
approvazione situazione contabile del Club;
esame ed approvazione del bilancio d’esercizio 2013/2014
approvazione della quota di iscrizione per l’anno 2014;
esame nuove aperture di sezioni distaccate del club;
Relazione del Presidente uscente, del vice Presidente uscente e del segretario – tesoriere uscente;
rinnovo cariche sociali;
nomina del Consiglio Direttivo;
varie ed eventuali.
Ai sensi dell’art. 10 dello Statuto del Club si rammenta che avranno diritto di voto i soci che hanno rinnovato la propria iscrizione per l’anno associativo 2013-2014 e che abbiano compiuto i 18 anni alla data del 29.6.2014.
Con la presente comunicazione, pertanto, Vi invito a prendere parte alla predetta assemblea tenuto anche conto della molteplicità e dell’importanza degli argomenti da trattare.
Con l’occasione Vi invio i miei migliori saluti.
Il Presidente dell’Inter Club Belli de’ Roma Fedele Maurano

 

AVVISO IMPORTANTE NON UFFICIALE

ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEI “BELLI DE ROMA”

Nella mia qualità di Vice Presidente del Club in oggetto, Vi comunico che se venite domenica 29 giugno 2014, alle ore 15.00, non trovate nessuno, però potete andare da un ottico a PortediRoma, che lo trovate aperto e ve rifate l’occhiali, se invece avevate letto bene e nun avevate capito lo stesso, lasciate stare l’ottico e fateve legge i comunicati da un amico…

Quindi la festa è lunedì 30 giugno 2014 alle ore 20,45 RIPETO LUNEDI 30 GIUGNO ALLE ORE 20.45 presso er pub Tam O’Shanter, via Crescenzio n. 2 (Roma), il nostro covo!

PRIMA discutiamo e deliberiamo sull’ORDINE DEL GIORNO sennò er Presidente s’encazza!

POI ci sfracelliamo con una megagalattica festa come neanche all’oktoberfest sanno fare MUSICA E KARAOKE A GO GO altro che quei tristoni della nazionale!

Sono benvenuti tutti Soci, Amici dei Soci, Parenti dei Soci, Amanti dei Soci, Colleghi dei Soci, Vicini dei Soci, Cani e Gatti dei Soci, Sono benvenuti anche uomini e donne che sono qualcosa che fa rima con Soci, insomma venite numerosi che al SUMMERFEST dei BellideRoma ci si diverte di sicuro!

… e chi non viene è chiellini!
Il VicePresidente dell’Inter Club Belli de’ Roma Maestro Oldman

football oddity …ovvero sprofondando nel futuro.

Questo è un post multisensoriale per leggerlo si ascolta con la colonna sonora che è messa nel primo commento, bevendo un bicchiere di porto, di cherry o se preferite del buon whiskey invecchiato, a vostra scelta potete mangiare un cioccolatino o gustarvi un buon sigaro… una volta organizzati poi si legge…

Si chiude anche questa stagione, l’ennesima in questi ultimi quattro anni, passata a discutere sulle capacità, anzi incapacità professionali del Mister. È stata una stagione a dir poco deludente e le rarissime giornate vissute a sognare un sostanziale salto di qualità della squadra, sono state soverchiate da quelle in cui la noia se non addirittura la rabbia, l’hanno fatta da padrona.

Mazzarri ci ha fatto sapere che sarà ancora lui ad allenare l’Inter e se la Società non interverrà con acquisti importanti sarà difficile vedere l’anno prossimo un’Inter vincente, anche alla luce del giovedì di coppa, che senza una rosa adeguata, ha dimostrato di essere deleterio, se non mortifero.
Non c’è che dire i presupposti per la prossima stagione non sono di certo esaltanti e a rendere il tutto ancora più triste c’è la sicurezza che non vedremo più in campo, quattro dei più grandi giocatori della storia dell’Inter.

Sia chiaro la tristezza non è legata solo a fattori tecnici (di sicuro un paio ci sarebbero serviti come il pane in EL) ma ad altri fattori molto più emozionali. Con l’addio di Zanetti, Samuel, Cambiasso, Milito e del Presidente Moratti non è solo finita definitivamente l’Inter di Moratti con l’irraggiungibile Inter del triplete, ma si è rotto anche quel cordone ombelicale che ci collegava all’Inter degli scudetti impossibili da vincere. L’Inter eroica che, sola contro il male, lottava comunque per guadagnarsi se non lo scudetto, almeno la possibilità di combattere per vincerlo, sapendo a priori che qualcosa di marcio ogni anno ci impediva di vincerlo.
Ma nonostante questo noi eravamo lì, presenti ogni inizio stagione col coltello tra i denti, pronti a combattere perché sapevamo che se anche avevamo passato una brutta annata, il colpo di coda di Moratti poteva regalarci un grande campione e chissà, anche un Mister nuovo.
Domani no, questo non succederà, oggi come dice il nostro Direttore Tecnico dobbiamo essere autosostenibili e i campioni si comprano solo se costano poco… quindi o non compreremo più campioni o ci dobbiamo attrezzare per prevedere il futuro e manco tanto ravvicinato, che ormai anche i bambini, costano fior di milioni…

Da oggi si apre una nuova era fatta esclusivamente e necessariamente di bilanci in positivo, bilanci che non sono quelli sportivi, è chiaro che a questo punto prima vengono i conti e poi i risultati. Sembrerà strano ma ormai i secondi non favoriscono i primi, anzi la formula si sta ribaltando e se in futuro non si è virtuosi economicamente, sarà sempre più difficile vincere in Italia e in Europa. Ciò vi dovrebbe far capire una volta per tutte perché Mazzarri, giusto o sbagliato, resterà almeno un altro anno e soprattutto perché anche se dal primo all’ultimo in Società avessero voluto cambiare Mister, nessuno si sarebbe mai sognato di cambiarlo davvero. Prima il bilancio, poi i risultati.

Così è anche facile comprendere perché la nuova era nerazzurra, non può prevedere vecchi campioni superpagati, anche se questi hanno fatto la storia dell’Inter, anche se questi, come ammesso dallo stesso Mister, (sarà vero?) potevano esserci ancora utili. Certo è che gli argentini non smetterò mai di ringraziarli per quello che gli ho visto fare in campo, ma nelle ultime stagioni alcuni atteggiamenti mi hanno fatto riflettere e non è un caso che con la dipartita, anche questa non certo voluta del Capitano, anche agli altri tre campioni sia stata chiusa la porta del rinnovo. Gli argentini evidentemente rappresentavano il passato e il legame operativo con la gestione passata e non credo sia un caso che oggi anche questo legame sia stato totalmente chiuso lasciando al Mister e alla nuova Presidenza la completa gestione delle strategie in campo e fuori. Ergo non chiedetevi perché se tecnicamente Cambiasso e Samuel potevano esserci davvero utili, non siano stati comunque tenuti.

L’unica certezza che abbiamo al momento è che se vediamo la rosa a nostra disposizione oggi, e consideriamo che il Mister sarà lo stesso visto arrancare quest’anno, sarà i m m e n s a m e n t e difficile essere protagonisti nella prossima stagione.

Alla luce di queste considerazioni sono totalmente spiazzato, cerco tra gli amici di facebook commenti illuminanti e ondivago galleggiando tra l’animo triste, disilluso e anche un po’ incazzato di Franco che immagina un futuro, se possibile, peggiore del recente passato e l’animo fiducioso, positivo e anche un po’ sfrontato che solo la dolcezza di una mamma interista come Valentina può avere.
Ma non mi basta, allora cerco di guardare indietro a cercare cose positive sul calcio di quest’anno (al di fuori del calcio sarebbe inutile…) magari cose che non parlano solo di Inter e vedo che anche quest’anno è stato l’anno del calcio wrestling, degli arbitri che continuano a decidere a loro gusto e piacere come deve andare una partita, del calcio in cui è normale lanciare banane ai calciatori o infangare la memoria di persone morte, del calcio in cui intere curve possono urlare ogni nefandezza possibile e altre invece vengono punite perché dieci decerebrati insultano una città, il calcio in cui puoi dare una testata ad un tuo avversario e non vieni espulso però se fai un normale fallo di gioco vai fuori e non puoi giocare in nazionale, mentre se un altro rifila una gomitata in faccia, vigliacca e assassina, c’è un codice etico ad personam che gli permette di giocare, sempre con la stessa nazionale… e da questa storia apprendiamo che una gomitata vigliacca e traditrice può anche essere non violenta! Il tutto a volerci ricordare che le parole di vigliacchi e traditori a volte sono anche più violente del gesto stesso. E che dire delle ultime sparatorie che sicuramente non resteranno episodi isolati e soprattutto genereranno l’anno prossimo ulteriori vendette?

Che dire il quadro del futuro è devastante e allora decido di prendere la mia astronave di latta e di volare ancora più in alto, oltre l’atmosfera per vedere se affacciandomi, oltre alla mia triste visione c’è qualcos’altro che mi faccia pensare che l’anno prossimo, a prescindere dai risultati, dalle disposizioni societarie, dalle frasi pretenziose del nostro Mister, mi possa far divertire…
Mi affaccio e invece di vedere le stelle non vedo nulla, niente terra, niente stelle, neanche quelle finte della juve.. un cielo nerissimo carico di tristi presagi…
Quasi quasi do ancora manetta e mi lancio nello spazio profondo alla ricerca di un nulla che di sicuro sarà meglio del futuro sprofondo davanti a me…

…poi ad un tratto sento la mano tremare… …chi è?

…la gnoma mi guarda, sorride, con la sua maglia dell’Inter appena uscita da scuola dopo una stagione terribile piena di combattimenti con romanisti juventini, anche i fiorentini, poverina…

…Papà ti ho svegliato? Digrignavi i denti eri arrabbiato?

…No amore sognavo…

…Papà ti volevo chiedere una cosa?

…dimmi amore cosa c’è?

…quando inizia l’Europa League?

L’Europa League? Non saprei amore ad agosto forse qualche partita anche a luglio, perché pensi all’Europa League?

Lei mi guarda sospira si riempie i polmoni e mi fa

…è che mi manca l’Inter.

…anche a me amore mio, non sai quanto!

…è strano dovrei essere io a tirargli su il morale ma forse per la prima volta in vita mia non so che dire…allora ci pensa lei a farlo…

Papà ma ci sono i mondiali e abbiamo i nostri che giocano! Dai che anche quest’anno tifiamo argentina…

…Amore ma non c’è più nessuno dei nostri!

…ma papà gioca Palacio! C’è Kovacic e poi c’è anche Ranocchia! …Però io tifo Argentina lo stesso, e con Palacio l’Inter vince il mondiale!

 

Solo l’innocenza di una bambina tifosa poteva capire come affrontare il futuro… Sì è vero l’anno prossimo sarà difficile ma non è importante come sarà il futuro, chi lo interpreterà in campo e in società, la cosa importante è solo una ed è che nel nostro futuro ci sia comunque l’Inter, tutto il resto non conta.

Operazione Cotoletta

Tag

Siccome non è che posso fare tutto io, ho ideato e organizzato l’evento, ho invitato tutti i partecipanti, ho addirittura fatto venire InterChannel, ho preparatole risposte di Teto e degli altri amici alle interviste di Roberto Monzani, che tra l’altro ho inventato io come giornalista, per non parlare poi degli articoli scritti dagli altri blog che naturalmente ho preparato io dettandoli al grande Don Diego che poi li ha inoltrati… anzi no li ho inoltrati anche quelli io a tutti i bloggher che hanno partecipato. Insomma dicevo visto che dell’Operazione Cotoletta ho fatto tutto io se volete leggere quello che ho scritto, potete andare su Internati oppure su Bauscia Cafè oppure su Dopolavoro Inter.

Qualsiasi cosa leggerete, qualsiasi cosa vedrete il succo sarà sempre quello, noi interisti siamo dei fichi della Madonna e nessun record al mondo, nessuna squadra al mondo, nessuna cupola al mondo potrà mai toglierci la capacità di riderci sopra, in culo a tutti quelli che vogliono uccidere questo meraviglioso sport!

Questa foto l'ho scattata io mentre ero nel corpo di Alessandro Merulli che stavo calciando in gol. Nello sfondo ci sono io che palleggio con quella mezza sega di Sgrigna che di tutto l'evento non ha fatto una mazza...

Questa foto l’ho scattata io mentre ero nel corpo di Alessandro Merulli che stavo calciando in gol. Nello sfondo ci sono io che palleggio con quella mezza sega di Sgrigna che di tutto l’evento non ha fatto una mazza…

The walking dead

Tag

, , ,

i giocatori nerazzurri a fine partita sbagliano il tunnel di uscita visibilmente confusi...

i giocatori nerazzurri a fine partita sbagliano il tunnel di uscita visibilmente confusi…

Ho volutamente atteso ventiquattro ore prima di scrivere cosa penso del derby di ieri, l’ho fatto credendo che fosse il minimo considerando che l’attesa di vederlo è durata 43 ore consecutive. Non è stata voluta questa attesa così lunga è che, mi sono svegliato alle 6 di mattina di sabato, a 9 mila chilometri di distanza dal pub e, in pratica senza chiudere mai occhio, tra spostamenti in barca, poi in macchina, poi in aereo, fino Roma sono arrivato al fischio iniziale, già devastato fisicamente.

Sì 43 ore, comprese 5 di fuso orario, rincorrendo dalla Thailandia l’alba italiana e tornando indietro nel tempo, purtroppo però, troppo brevemente per quello di cui necessitavamo ieri sera.

Come nel bellissimo Superman interpretato dal povero Christopher Reeve, avrei voluto girare intorno al mondo più veloce della luce per salvare la mia amata. Lo avrei fatto così veloce da tornare a più o meno un anno fa, per avvertire Moratti di lasciar perdere con quell’allenatore che aveva in testa. Di lasciarlo andare alla Roma e magari di prenderci al suo posto quell’antipatico francese dal nome spagnolo, che canta porompompero su youtube…

Invece sono tornato di solo cinque ore indietro nel tempo, per vedere purtroppo un altro film, anzi un telefilm, di quelli che piacciono tanto ai giovani di oggi, The walking dead!

Zombie! questo è stato il pensiero alla fine della partita, anzi sarebbe meglio usare il plurale zombies, perché dall’altra parte i gonzies non erano certo meglio di noi come vitalità, tutt’altro direi. Eppure siamo riusciti nell’impresa di fare peggio di loro che oggi sono evidentemente più scarsi di noi e lo siamo stati sotto ogni punto di vista, tattico tecnico e soprattutto caratteriale… I nostri giocatori come senza vita girovagavano nel campo alla ricerca di qualcosa, che più che essere dettato da specifici compiti tattici era dettato da qualcosa a loro sconosciuto. Proprio come degli zombie…

Se penso che Constant è uscito tra gli applausi del pubblico milanista, mi viene voglia di tagliarmi le vene all’istante, se penso che l’autore del gol vittoria è un potenziale galeotto di qualche colonia penale sperduta in mezzo all’oceano, mi viene da piangere.

E dire che ho staccato la spina della convinzione da ormai svariati mesi, non sto qui a ricercare il post in cui scrivevo che Mazzarri non è un allenatore da Inter, ma ricordo benissimo che il fatto scatenante fu la sostituzione in cui Milito entrò in campo a Cagliari al novantesimo. Sostituzione ridicola per cercare di recuperare una partita ignobile, in cui prendemmo il gol del pareggio a pochissimi minuti dalla fine. Da quel momento capii che questo onestissimo uomo, non solo non poteva guidare tecnicamente la nostra squadra, ma non aveva decisamente il DNA per farlo. Allenare l’Inter non è solo una questione di onestà, di tecnica o di tattica, allenare l’Inter è una mescolanza di fattori che in primo luogo devono essere supportati da un carattere e da una mentalità capace di navigare in acque agitatissime. Guardando i nomi degli ultimi allenatori vincenti è facile capire di cosa parlo e soprattutto è facile capire quanto il lato tattico sia di molto inferiore come componente di vittoria a quello caratteriale.

Quando scrivevo certe cose sulle problematiche tattiche e caratteriali del nostro mister, sono stato attaccato anche duramente e oggi che quei limiti sono ormai evidenti a tutti, non sono più contento di prima nella conferma delle mie certezze, anche perché il problema non è certo solo mio in quanto tifoso. Il problema vero è della Società che si ritrova un allenatore ormai disprezzato dalla maggior parte dei tifosi e incapace di mostrare qualcosa di più, di un impianto difensivo da squadra che lotta per la salvezza.

Non mi va per l’ennesima volta di entrare nella spiegazione tecnica della partita. L’ho letta nei commenti su facebook in centinaia di modi diversi e letta in modo così chiaro ed evidente che è imbarazzante tornarci su. Quello su cui mi voglio soffermare è l’indecente modo in cui, il nostro allenatore sta facendo chiudere la carriera nerazzurra a giocatori che sono entrati nella nostra storia, come i migliori di sempre, come coloro che la storia nerazzurra l’hanno fatta davvero. L’approccio mentale che aveva la squadra ieri era da partita di fine campionato che non doveva più dire nulla se non attendere il triplice fischio. Non c’era un minimo, ma davvero un minimo di voglia e di convinzione da parte dei nostri di pensare ad affrontare la partita per vincerla. L’unico evidente obiettivo che avevano i nostri in campo, era quella maledetta fase difensiva che gli impediva di cercare, non dico di gettare il cuore oltre l’ostacolo, ma almeno quel minimo rischio che ti può dare il vantaggio numerico in alcune zone del campo. Mai una sovrapposizione di un centrocampista, mai un difensore in cerca di avventura, mai un cambio di tattica in corso partita, solo e sempre un unico obiettivo, coprire ogni spazio del campo prima dell’arrivo dell’avversario.

Che poi raggiungere questo obiettivo va anche bene per un certo verso, soprattutto pensando alla scorsa stagione, ma se ciò porta a zero, ripeto zero tiri in porta da parte nostra, che sport stiamo giocando? A vedere questo campionato mi sembra che Mazzarri abbia studiato alla perfezione tutte le magagne dello scorso anno, ma poi si sia limitato a giocare solo per quelle, gioco offensivo nullo! No perché a prescindere dallo spettacolo, già di per sé un buon motivo per lamentarsi anche del più forte allenatore del mondo, (noi interisti lo abbiamo fatto), se non cerchi di sviluppare gioco per segnare almeno un gol, non stai giocando a calcio, stai facendo un altro sport che evidentemente non conosciamo.

Ma ripeto più che dell’allenatore, del derby, della stagione, sono dispiaciuto per i nostri immensi campioni del triplete costretti, lautamente pagati sia chiaro, a chiudere davvero indegnamente una carriera meravigliosa con i nostri colori.

Io non ci credo a quello che vedo in campo, io non credo che Milito sia quello che abbiamo visto in questi ultimi spezzoni che ha giocato, non credo che Cambiasso si meriti di giocare ancora per due, sempre costretto a rinculare e a non far mai gli inserimenti che ci hanno deliziato con tantissimi gol. Io non credo che Samuel sia solo quello del fallo al primo minuto e della legnata all’attaccante di turno. Io sono sicuro che anche Zanetti in un contesto diverso e con un modulo di gioco diverso, poteva ancora farci godere, con le sue immense discese. Io mi giocherei tutto per poter vedere Milito allenato da un vero motivatore oltre che da un decente allenatore e sono sicuro che darebbe ancora la paga al seppur volenteroso ed in prospettiva fortissimo Icardi. Ecco vedere entrare Milito con quegli occhi tristi in una partita come il derby, mi ha fatto davvero male, Milito è il derby, Milito è da sempre il terrore dei milanisti. Ieri anche lui era uno zombie e questa non è la realtà, questa è la finzione di chi inculca la paura nei giocatori, la paura di prenderle.

Questo non è calcio, di sicuro non è il mio calcio.

E ieri sera dopo 43 ore di attesa ma soprattutto dopo uno dei derby più tristi della mia vita ero anche io uno zombie…

 

Presidente si sta chiedendo ancora se confermare Mazzarri?

No grazie preferisco vivere!

Questo è il vero Milito e lo è ancora, fidatevi del Maestro.

Derby = Milito = Gol!

 

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Segui assieme ad altri 73 follower