Lo Spirito dei Bellideroma!

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Cari Amici care Amiche,

perdonatemi la lunghezza del post ma ci tenevo a scrivere queste righe per festeggiare la chiusura di una grandissima annata, cogliendo l’occasione di far capire bene chi sono i Bellideroma ai tantissimi nuovi arrivati nel Club.

il 2016 è appena iniziato e per i Bellideroma come per tutti si chiude un cerchio lunghissimo durato un anno, non un cerchio perfetto come fanno in parte le traiettorie del nostro Brozovic, ma errare è umano e chi è che non fa errori nella vita? L’importante però era chiudere bene questo cerchio e aprirne subito un altro migliore del precedente.

Alla fine del 2014 non ci eravamo posti degli obiettivi particolari eravamo contenti di quanto fatto durante l’anno e su come andava il nostro club, nonostante gli equilibri precari di tanti caratteri diversi. Ma soprattutto eravamo contenti di aver raggiunto per l’ennesimo anno l’obiettivo di donare alla nostra Associazione di riferimento, il budget utile ad aiutarli nella loro missione.

Ma si sa restare in equilibrio non sempre è facile, alla fine ci siamo sbilanciati e cadere a terra è stato un attimo. Abbiamo dovuto guardarci negli occhi, capire bene cosa fare, prendere delle decisioni e quando alla fine ci siamo rialzati ci siamo accorti che una parte importante del nostro club non c’era più.

Una perdita davvero brutta da sopportare soprattutto verso chi in questo club era stato accolto come un fratello o una sorella e poi tutto a un tratto il nulla neanche un ciao o un perchè.

Ma le perdite così come nella vita aiutano a crescere e chi è rimasto, forse per la prima volta nel club, si è trovato con le spalle al muro. O si risorge e lo si fa alla grande, o forse chi ha pensato che quello che stavamo facendo era sbagliato, aveva ragione. E così, in parte per dimostrare che avevamo ragione noi, in parte per darci degli stimoli ancora più forti, quelli che erano normali obiettivi per un qualsiasi Club per noi sono diventati automaticamente degli obiettivi altissimi.

Per gli altri basta andare ogni tanto allo stadio e raggiungere i 50 soci? bene per noi i soci devono essere 10 volte di più e si va a Sansiro tutte le domeniche, oltre che al pub! Per gli altri basta essere presenti agli eventi di beneficenza, noi gli eventi di beneficenza li dobbiamo organizzare e produrre ben più di un semplice ricavato in denaro.

Alla fine di quel Consiglio Direttivo che segnava la fine di un’era per i Bellideroma ci siamo resi conto che avremmo dovuto realizzare qualcosa di impossibile. La scommessa di Remo era di arrivare a 500 Soci! ma i sorrisi tra noi erano più sarcastici che fermamente convinti di riuscirci e nonostante la rabbia di risorgere fosse tanta, lo scoramento per la perdita di tanti amici era ancora più forte.

Eppure il dado era stato tratto e Fedele si è messo alla testa di un esercito ferito, dimezzato, demoralizzato ma composto da uomini e donne convinte della scelta fatta per cui motivati come neanche il più attrezzato degli eserciti avrebbe mai sognato di essere.

Bene oggi mi fa piacere scrivere che abbiamo superato i 500 iscritti, per la precisione 510! …e non è ancora finita!

Non è stato facile arrivare a questo numero a Roma abbiamo quasi triplicato gli iscritti, in Sabina dove siamo fortissimi, gli iscritti sono raddoppiata e anche in giro per il Lazio i nostri “scout” hanno dovuto girare tanto per cercare interisti che avevano abbandonato il “tifo attivo”. Tifosi che ormai vedevano l’Inter in tv e che ogni tanto andavano allo stadio da soli o con pochi amici senza sapere che c’era un Club come il nostro disposto ad accoglierli anche solo per andare in trasferta o per vedere la partita al pub ma con dietro un’organizzazione sempre perfetta. A questi “tifosi dormienti”noi gli abbiamo semplicemente detto quello che facevamo e gli obiettivi che ci eravamo posti, insomma gli abbiamo parlato dello spirito dei Bellideroma, cosa siamo e cosa facciamo e farli salire sul nostro carro è stato un attimo.

Spirito che non vuole porsi in competizione con altri InterClub, né ha voglia di dire che siamo i migliori, spirito che racchiude due concetti fondamentali, primo amare l’Inter visceralmente, secondo farlo per un obiettivo comune, la beneficenza.
La nostra massima l’abbiamo scritta su tutte le confezioni di oggetti che vendiamo sempre con lo stesso scopo ed è un proverbio africano bellissimo “Se vuoi arrivare primo, corri da solo; se vuoi arrivare lontano, cammina insieme”.

E sempre con lo stesso spirito a Sansiro ci siamo andati sempre! a volte con un pullman a volte anche con una carovana di 4, come quando siamo andati a vedere il derby. Sì non solo Bellideroma anche altri InterClub o gruppi come i mitici Boys di Roma ma comunque sotto la sempre perfetta organizzazione del nostro Direttivo. Siamo stati anche fuori da Sansiro a Udine a Palermo a Genova e se ci fosse stata una squadra in serie A che giocava in Russia saremo andati anche la!

Ma l’apice di questa splendida annata lo abbiamo raggiunto con la festa di fine anno. Fedele la festa l’ha sognata (una cosa così si può solo sognare) e giorno dopo giorno, telefonata dopo telefonata, trasferta dopo trasferta, andando a parlare con l’Inter, con il Coordinamento Nazionale e Regionale, fino all’ultimo di coloro che ha partecipato alla serata, è riuscito a realizzare il nostro sogno!

L’idea era di fare una festa, bellissima come quella del 2014, ma aprendola anche ad altri Interclub e questo per due motivi, il primo perché quando si festeggia l’Inter e il Natale non esistono InterClub ma esistono amici nerazzurri, il secondo perché dopo un’annata difficile di relazioni anche con altri Club, sentivamo fortissimamente il bisogno di guardare tutti in faccia e di vedere con i nostri occhi se gli amici di sempre in fondo non fossero cambiati. Ed è stato proprio così! Uno sguardo, una parola, una stretta di mano e tutto quello che c’era di negativo è diventato immediatamente passato da dimenticare e, almeno per chi è venuto, la voglia di cambiare pagina e di guardare con serenità al futuro è di fatto diventata realtà.

Ma a noi non bastava l’idea di fare una festa, questa volta la festa doveva essere epocale, volevamo riunire tutto il Lazio, più i gruppi organizzati, ma anche i semplici tifosi da divano, fino a rappresentanti del governo anch’essi invitati con un’unica prerogativa, avere l’Inter nel DNA.

E come riuscire in questo? semplice! con l’esca più appetibile per un tifoso nerazzurro, i trofei più belli mai vinti dall’Inter e perché no, visto che ci siamo facciamo intervenire anche qualche idolo dei bei tempi nerazzurri. Tra il dire e il fare però c’è di mezzo il mare, un evento di questa portata è pari ad un Wivi l’Inter e per organizzarlo non ci vuole solo il patrocinio dell’Inter ma anche la sua organizzazione. Noi siamo sì sicuramente volenterosi ma le risorse umane ed economiche dell’Inter ce le sogniamo.
Insomma per farla breve ci siamo rimboccati le maniche e una volta acquisita la certezza di avere le due coppe e la presenza di almeno un campione nerazzurro sono partiti gli inviti!

Le Coppe perfette tra i colori perfetti

Le Coppe perfette tra i colori perfetti

200 ok! poi 250, poi 300 inviti accettati… la sala che avevamo prenotato era “solo” per 400 persone e sinceramente quando abbiamo pensato a prenotarla era più il timore di lasciarla mezza vuota che di riempirla, ma quando abbiamo capito che il problema era di aggiungere tavoli i brividi sono diventati sempre più forti!

Alla fine quello che Fedele aveva sognato è diventato realtà e se possibile la realtà è stata addirittura superata dai fatti!

Direttamente da SanSiro è sceso con tutto il suo stand il mitico Matteo per la vendita di magliette e sciarpe firmate dai nostri giocatori! Comprese quelle dedicate alla serata, una vera chicca!

direttamente da SanSiro lo stand dei Campioni!

direttamente da San Siro lo stand dei Campioni!

Io c'ero!

Io c’ero!

Il Mitico Belloderoma Gianfranco Butinar ci ha allietato con le sue incredibili imitazioni e soprattutto ci ha messo in contatto telefonico nientepocodimenoche con il Mister Mancini il quale in diretta, grazie alla regia perfetta del nostro bravissimo DJ Umberto Resta ci ha salutato tutti e ci fatto gli auguri di Buon Anno.

Gianfranco Butinar con il nostro Davide Falconi

Valerio e Alessandro del Coordinamento Nazionale oltre alle coppe ci hanno portato un’altra gemma preziossima per noi tifosi non proprio giovanissimi, in pratica il giocatore che insieme a Walterone Zenga rappresenta forse il più grande esempio di interismo militante, il grandissimo Nicolino Berti. Ora non posso raccontare in poche parole l’empatia che Nicola Berti è riuscito a creare con tutti, non è qualcosa di umano, va oltre! Berti ha fatto foto con tutti e ve lo giuro sui nostri colori, ogni persona che abbracciava era come se la conoscesse da sempre, un sorriso, una battuta, un abbraccio e anche qualche bacio al limite della decenza, strappato con poi neanche tanta difficoltà alle belle signorine presenti, era per lui la cosa più normale del mondo.

Leonida

Il Mitico Nicola Berti con il nostro fantastico Leonida fotografo dagli occhi di ghiaccio!

Grazie Nicola sei stato un mito in campo, lo sei come tifoso nerazzurro, lo sarai sempre come uomo!

i Grandissimi Valerio e Alessandro del Coordinamento Nazionale con il vostro Maestro e il Grande Danilo Rocca

i Grandissimi Valerio e Alessandro del Coordinamento Nazionale con il vostro Maestro e il Grande Danilo Rocca

Alla fine i club intervenuti oltre ai gruppi di tifosi sono stati tanti da Ciampino a Ceccano da Civitavecchia a Velletri, poi Ferentino, Cassino, IC Parlamento, Anzio Nettuno, BNL. Tra i gruppi sono venuti i ragazzi dei Boys Roma e quelli che salendo sul palco ci hanno regalato l’emozione più bella della serata! Il gruppo degli Interisti Sordi.

foto di gruppo tra Inter Club

foto di gruppo tra Inter Club

Nel mio difficilissimo compito di presentatore della serata tra le mille presentazioni, desideravo che quella dei ragazzi sordi fosse la più memorabile e non solo perchè la loro particolarità meritasse più attenzione, ma perchè davvero raramente nella mia vita di tifoso ho visto delle persone così appassionate e così innamorate della nostra Inter. Non è certo una leggenda il fatto che non poter sentire amplifichi le altre doti fisiche disponibili, quello che ho scoperto conoscendoli è che evidentemente per loro amare l’Inter è una dote fisica perchè a vedere le partite con loro si rischia di essere leteralmente travolti tanta è la passione che ci mettono nel tifare, nel mandare a quel paese chi fa male e soprattutto nell’esultare quando l’Inter segna.

Uno spettacolo di una bellezza sovrannaturale e per questo quando sono saliti sul palco è stato un secondo decidere di premiarli con quello che per la maggior parte di noi era sconosciuto fare, ossia di applaudirli nel loro modo, semplicemente alzando le mani e ruotandole come quando da piccoli ci cantavano quella filastrocca della farfallina che vola…

In un attimo più di 800 farfalline volavano salutando i ragazzi del gruppo interisti sordi, impazziti di gioia nel vedere quel mare di mani salire nel cielo, ma tutti siamo impazziti di gioia, prima silenziosi concentrati nel fare il movimento nel modo giusto poi anche noi, come se il gesto non fosse sufficiente per trasmettere l’emozione, urlando fortissimo la nostra felicità per un momento lunghissimo di fratellanza e interismo. Incrociare gli occhi di Davide e vederli gonfi di lacrime quando i miei lo erano già da un po’ mi ha dato una scossa incredibile, stavamo vivendo l’essenza pura della nostra festa, stavamo vivendo in pieno lo Spirito dei Bellideroma!

Tu chiamale se vuoi...

Tu chiamale se vuoi…

Lo stesso Spirito che colpisce chiunque parli con Fedele con Danilo con Davide, Remo, Roberto, Lamberto, Annibale, Stefano, Daniele… sì sì mi fermo sennò ne devo mettere più di 500, ma anche di più perchè devo ringraziare non solo quelli che sono venuti e non erano dei Club ma anche gli amici che sono intervenuti solo per acquistare i prodotti e poi andare via, ma anche chi come Stefania Galliani amica meravigliosa di Milano ci ha messo a disposizione dei bellissimi gadget della finale di Madrid la cui vendita da sola ci ha permesso di ricavare un sacco di soldi per i nostri obiettivi di beneficenza.

Ci sono altre cento persone da ringraziare, in primis Marina donna di rara dolcezza e disponibilità per la perfetta organizzazione all’accoglienza, i ragazzi della security, Pina e Maria Rosaria che hanno portato per beneficenza delle sciarpe bellissime della finale di Madrid, il Palal Garden che ci ha ospitato alla perfezione, dal proprietario all’ultimo dei ragazzi che ci hanno servito a cena, il mago con il suo spettacolo, i nostri fornitori per la vendita di beneficenza che non a caso si chiamano Pietro e Paolo…  Leonida che ha quasi fuso la sua macchina fotografica per immortalare con scatti che resteranno per sempre tra i nostri ricordi più belli, ogni secondo della serata.

Epic Brozo world record!

Epic Brozo world record!

Permettemi di rigraziare anche la mia meravigliosa gnoma che si è portata il suo registratore di cassa personale da casa (già la vedo al posto di Ghelfi nell’Inter del 2025) per la gestione della bancarella dei prodotti per la beneficenza, aiutata da Violeta e da Liliana che come l’ultima degli arrivati si è data da fare per dare una mano, con la piccola particolarità che lei è stata tra i fondatori dei Bellideroma!

Di sicuro dimenticato qualcuno e me ne scuso da subito, ma tutti i 510 Bellideroma e altri amici non iscritti ma che si sono affidati a noi per le donazioni hanno contribuito alla fine della festa di chiudere un anno che ci ha permesso di donare per il reparto e per altre nobili cause oltre 4.500 euro!

Questo fantastico risultato ci ha permesso di mettere in piedi da subito una borsa di studio per dare assistenza psicologica ai bambini e alle loro famiglie ricoverati nel reparto di Oncoematologia pediatrica del Policlinico Umberto I° e nel corso dell’anno ha permesso alla Onlus di acquistare i mille prodotti necessari a rendere la vita dei piccoli e delle loro famiglie un pochino migliore e serena rispetto al dramma immane che purtroppo devono vivere giornalmente.

Il nostro orgoglio!Il nostro orgoglio!

Nulla in confronto a quanto umanamente e giornalmente compiono le volontarie dell’Associazione Amici di Marco nel reparto, ma quel nulla che contribuisce a rendere noi tifosi dell’Inter, una spanna immensa sopra a tutti gli altri e permettetemi di scriverlo con orgoglio, noi Bellideroma semplicemente fantastici.

Ma ora basta lodarci il 2016 è già iniziato e già da martedì sera si ricomincia al reparto con la festa della Befana nerazzurra e mercoledì 6 al pub o in trasferta a tifare Inter! Per la cronaca 2 pulman vano a Empoli, no così per dire…

Dateci una mano a vendere ancora i tantissimi prodotti che abbiamo acquistato, abbiamo ancora tantissimo olio, i biscotti e tanta cioccolata che per la befana è perfetta da mettere nella calza, venite martedì al Policlinico e mercoledi al pub troverete Danilo e Fedele o chi per loro con i prodotti di beneficenza, sì proprio quelli con lo spirito dei Bellideroma dentro! e per chi non potesse martedì o mercoledì contattateci in qualche modo ci organizziamo per portarveli!

Vi aspettiamo numerosi!!!

AVANTI INTER
AVANTI MISTER
AVANTI BELLIDEROMA

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l’Evento dell’Anno!

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Natale Nerazzurro 2

Cara Socia, Caro Socio,

il tuo supporto è fondamentale. Il calcio non è niente senza i tifosi, senza di TE.

Per questo c’è un Club esclusivo che ti aspetta, un Club fatto di passione, di amore per dei colori unici: i nostri; uniti dall’amicizia, dalla voglia di fare gruppo, ma soprattutto siamo spinti dalla voglia di fare solidarietà, di donare un sorriso a chi è meno fortunato di noi.

Ed è per questo che abbiamo organizzato il NATALE NERAZZURRO, con la collaborazione sia del Coordinamento Nazionale che del Coordinamento Lazio, una festa di tutti i soci e tifosi sia del nostro club che di tutti gli altri che vorranno partecipare,

ed abbiamo il piacere di invitare proprio TE.

La società FC INTERNAZIONALE MILANO, metterà a disposizione dei soci alcune delle coppe vinte dall’Inter nel 2010 e precisamente quella relativa al Mondiale per Club e la meravigliosa Uefa Champions League, e farà presenziare alla manifestazione uno o più giocatori di Inter Forever oltre naturalmente a dirigenti del Centro Coordinamento Nazionale ed eventualmente rappresentati della Società; durante la serata sarà data a tutti i partecipanti la possibilità di fare una o più foto con le coppe, donando un contributo volontario.

La Serata di beneficenza, si svolgerà il prossimo 14 dicembre dalle ore 19:30, al PALA GARDEN presso il Tennis Club di Via della Capannelle, 217 (zona Tuscolana/Cinecittà – 10 minuti dall’uscita 21 del GRA) e prevedrà la classica cena (€ 20,00 a persona, di cui € 2,00 da destinare in beneficenza), con servizio al tavolo per tutti gli ospiti. Presenterà la serata l’attore Gianfranco Butinar, grande imitatore del Maestro Franco Califano, assieme ad altri personaggi del mondo dello spettacolo, con  giochi di magia, tombolata ed altro. Infine sarà proiettato il film “ZANETTI STORY” il ritratto umile della vita di un uomo normale capace di imprese straordinarie.

Tutta la serata è stata organizzata per la raccolta fondi a favore dell’ASSOCIAZIONE DI MARCO D’ANDREA ONLUS, associazione che si occupa dell’accoglienza e del sostegno ai bambini affetti da patologie tumorali, ricoverati presso il reparto di Oncologia Pediatrica dell’Ospedale Policlinico Umberto I di Roma ed alle loro famiglie. La Responsabile della Divisione è La Professoressa Anna Clerico. L’Associazione oltre all’intrattenimento dei piccoli ricoverati ha spostato la sua attenzione anche alle loro famiglie. I pazienti di questo particolare reparto, hanno lunghe degenze per le terapie che si ripetono a cicli e c’è sempre un familiare che li accompagna e con loro rimane per settimane. Non ci sono molte comodità in un reparto ospedaliero e non tutto le famiglie hanno buone possibilità economiche, così l’Associazione interviene in diversi modi (ad es. comprando una lavatrice per loro, rifornimento giornaliero di generi alimentari di base).

Ti Aspettiamo.

 

ICBELLIDEROMA
Il Presidente
Fedele Maurano

Classifica avulsa!

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da Treccani.it – Avulso agg. [part. pass. di avellere, dal lat. avulsus, part. pass. di avellĕre], letter. – Strappato, staccato via: parole a. dal contesto; dalle nude Mani pare avulsa L’ugna che sapea ghermire (D’Annunzio); più genericam., separato, isolato, anche riferito a persona: mi vanno rimproverando che io sono a. dalla realtà nazionale e sociale riferito alla Serie A: L’Inter è prima in classifica ma non merita il primato per via della sua a. tattica (A. Baldini).

Scoperto che primeggiamo nell’indice di fortuna del campionato (fonte sky) e che il nostro primato vale di meno grazie al nostro record di 1-0 (fonte 4/5 dei media italioti) che chiaramente è un risultato non valido, mi sono dovuto mettere al lavoro in attesa dei risultati di stasera e analizzando quelli ottenuti finora per determinare tutte le ulteriori casistiche che purtroppo per noi interisti invalidano il nostro primato in classifica e lo rendono meno primato delle altre squadre che dopo 11 partite hanno meno punti di noi.

L’Inter è la squadra che segna di meno nella prima mezzora. A sentire il povero caressa che ci ricorda in telecronaca questa assurda anomalia, l’Inter non segna mai nella prima mezzora. Cosa peraltro gravissima poiché si sa che se vincere per 1 a 0 non vale 3 punti, altresì segnare nella prima mezz’ora vale quattro punti.

L’Inter è la squadra con meno italiani in campo e probabilmente nella sua rosa ci sono anche froci, ebrei, negri e mangiatori di carne rossa e insaccati. Che poi Ranocchia è barese quindi non italiano, D’Ambrosio terrone DOP, Santon naturalizzato inglese e Berni vabbè Berni essendo fiorentino l’avrà raccomandato Renzi per non fare un cazzo…

L’Inter ha più giocatori in rosa che si sono trombati la moglie di qualcuno che lavora nel giornalismo italiano. Voi direte ma che centra con la classifica avulsa? io vi dico: centra, centra… fidatevi! D’altronde a giudicare da come veniamo trattati dai media sembra evidente che tra i colpiti in tal senso ci siano nell’ordine i giornalisti di mediaset, della rai, poi di sky, anche a sportitalia prima eto’o poi Mudingayi oggi pure Kondogbia sembra abbia affondato il colpo. Resta da capire quanti colpi debba aver affondato quel furetto di Medel alla signora di quel giornalista che gli ha riservato un trattamento ignobile sul suo modo di parlare italiano… In tutti i casi questo comportamento evidentemente distrae gli avversari che temono di essere cornificati e quindi in campo sono più indulgenti con i nostri ragazzi!

L’Inter non gioca le coppe europee. Ciò ci avvantaggia in modo sconsiderato e non vale per la classifica avulsa, per cui dalla prossima giornata il mercoledì, anzi meglio il giovedì l’Inter dovrà organizzarsi una trasferta a Joensuu in Finlandia per raccogliere fondi per l’Ilosaarirock il concerto rock molto atteso che si protrae per un intero fine settimana verso la metà di luglio. e soprattutto per il Kajakka Festival, il fantastico festival di musiche e danze popolari careliane che si tiene agli inizi di giugno. Tutto ciò per rendere più equilibrato il campionato.

L’Inter ha il portiere che para. Ora se per voi questa cosa sembra assurda in realtà non lo è per niente. Cioè vi spiego, se Schkszknzy parte con dieci minuti di ritardo e prende gol su un tiro veloce come una cozza veneta, va da se che poi il nostro portiere o deve pareggiare il conto spostandosi quando gli tirano addosso (come farebbe un portiere serio dopo essere passato in tabaccheria a giocarsi il pareggio) o il campionato si deve fermare per evidente irregolarità e disparità sul campo! Certi vantaggi non sono ammissibili e di conseguenza la classifica è avulsa!

L’Inter ha un portiere che para al 93mo! Parare un tiro difficilissimo al 93mo porta automaticamente al risultato di parità. Puoi pararlo al 89mo e 59 secondi ma se inizia il recupero basta, non vale più! Infatti alla gobba al derby l’hanno fatta segnare! e non ce ne frega un cazzo del risultato in essere anche se l’Inter sta vincendo 6 a 0 se Handanovic para al 93mo si va direttamente al 6 a 6! Non è una questione di disparità è proprio il regolamento e soprattutto è una questione di giustizia, infatti se anche se l’Inter sta perdendo 3 a 0 e Handanovic fa una parata strepitosa al 93mo la partita va automaticamente sul 3 a 3! è proprio una questione di giustizia, per rendere più giusta la classifica avulsa!

L’Inter vince le partite anche giocando in dieci! Chiaramente questo è un segnale che non fa bene al calcio, che come tutti sanno è uno sport nato per far giocare due squadre 11 contro 11 e se l’Inter gioca ben 3 partite in dieci è chiaramente avvantaggiata, per cui la classifica anche in questo caso è assolutamente avulsa!

L’Inter è la squadra che fa venire più tifosi allo stadio! Con il record stagionale di 79.154 tifosi presenti al derby, l’Inter è la squadra che si avvantaggia di più per spettatori allo stadio! Volete mettere quegli sfigati del Carpi o del Frosinone che per fare 80.000 mila spettatori ci devono mettere 4 partite? No tutto ciò non è chiaramente ammissibile!

L’Inter vince le partite con minor possesso di palla. La partita con la Roma evidenzia questo dato statistico scandaloso, con poco più del 40% di possesso palla l’Inter letteralmente ruba la partita ai poveri giallorossi che evidentemente sono stati danneggiati da questo comportamento antisportivo e oserei dire provocatorio. Di certo nulla a che vedere con il fantastico 26,6% di possesso palla (record in negativo di questo campionato) della Roma che a Firenze merita di vincere 2 a 1 seppur subendo solo nel primo tempo 19 tiri in porta… è evidente che il campionato è ancora una volta falsato…

Amici cari insomma fatevene una ragione comunque vada il nostro eventuale primato non sarà omologabile per cui intanto beccatevi questa classifica dove le vittore per 1 a 0 valgono un pareggio, poi a fine campionato a seconda di come andrà rivedremo la classifica…

classifica pareggi

 

 

Sky Sport Tech!

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Destro

Ieri Guardavo distrattamente la TV senza volume e mi sono accorto che stavano facendo rivedere in varie salse la fantastica parata di Samir su Destro. Alché ho pensato: Va che roba su Sky onorano il grandissimo portierone nerazzurro! e io che devo combattere ogni giorno con i miei beceri amici che lo dileggiano in ogni modo. Poi proprio mentre mi gustavo i replay vedo partire nienetopocodimenoche lo “SKYSPORT TECH”! Addirittura lo skysport tech!

Per chi non lo sapesse lo skysport tech è quella tecnologia che permette di cambiare angolazione da una immagine a un’altra, come se una volta fermata l’immagine ci fosse effettivamente una telecamera che gira intorno allo stadio.

Questa tecnologia in realtà l’hanno inventata gli americani per l’NFL, posizionando decine e decine di telecamere intorno allo stadio, formando un ovale di riprese tutte in registrazione diretta che permettevano appunto la visione della stessa azione in ogni possibile angolazione visiva. Insomma al netto che Sky la fa con due sole telecamere e con una ricostruzione digitale, è comunque una figata pazzesca che può essere utilizzata per gol fantastici, per azioni discusse come i gol non gol o i fuorigioco millimetrici o anche appunto per parate incredibili, come quella che ha fatto Samir martedì sera.

Ma che succede! Proprio mentre ero pronto per gustarmi la parata in altre dieci angolazioni diverse, la ripresa si ferma con il pallone sul piede di Destro e dal video partono sei frecce rosse e nere (colori a caso?) che indicano delle direzioni per il pallone…

Azz! fermo subito la trasmissione con il mio mysky e torno indietro, ma dove vogliono andare a parare questi? insomma rimando all’inizio del servizio e capisco che tutto il film non era altro che una rappresentazione di come Destro avesse fatto una stronzata gigantesca a tirare addosso ad Handanovic e come, anzi dove, avrebbe dovuto tirare per fare gol!

Allora, premesso che Destro potrá anche non risultare simpaticissimo e il suo ultimo scorcio di carriera non essere stato fantastico, ma sul tiro in questione fa una prodezza dellamadonna, calciando al volo una palla per niente semplice ed indirizzandola perfettamente in porta. Roba che un Guarin prima di calciare nello specchio della porta a volte ci mette anche tre partite… Tra l’altro, il tiro al volo oltre ad essere la più difficile è anche la scelta tattica più apprezzabile, perché non dà al portiere il tempo di pensare. Insomma fa una grandissima cosa, che solo il mostruoso intervento di Handanovic riesce a neutralizzare e non certo la scelta sbagliata di dove posizionare il tiro.

Fatta la doverosa premessa tecnica che già da sola ridicolizza il servizio di Sky, che cerca di descrivere in modo sbagliato due cose in realtà perfette, quello che mi fa più riflettere invece é, ma quale è un’altra squadra al mondo a cui la più importante rete televisiva sportiva nazionale, dedica un servizio specifico su come gli si deve segnare? Tra l’altro utilizzando anche Sky Sport Tech, non sia mai non si capisse bene dove devono infilarci i palloni…

Cioè questi si sono inventati un servizio dedicato a spiegare agli spettatori dove si devono tirare i palloni per segnarci meglio, cosa che in Romania ai tempi di Ceaucescu si sarebbero vergognati di mandare in onda…

Io odio letteralmente ODIO dover ogni volta ad un certo punto del campionato dover constatare amaramente che in Italia il giornalismo sportivo obiettivo è neutrale è morto e sepolto, constatare che come l’Inter mette il naso fuori dalla mischia ergendosi tra le prime squadre del campionato le armate della diffamazione subito entrano in scena con frasi del tipo “gli odiosi giocatori dell’Inter di Mourinho che piangevano ad ogni intervento subito” (caressa che tu possa soffocare nel tuo stesso vomito). Odio ogni volta vedere omuncoli e donnucole, vero signora Buffon-a che ci ha deliziato della sua attenzione? uscire allo scoperto pur di gettare letame gratuito contro la nostra squadra.

E odio infine ogni volta constatare che i sorci gialli scappati dalla barca moggiana e soprattutto scampati dalla relativa mannaiata della giustizia escono fuori a dover risistemare le nefandezze in campo dei poveri gobbi e soprattutto degli odiati gonzi che senza i soliti mezzucci giallognoli e simulazioni varie starebbero anche loro ancora in zona salvezza… e sottaccio a quanto finora visto nei nostri confronti tra espulsioni ricevute e ridicole interpretazioni in campo.

Bene, anzi male, prendiamo atto anche quest’anno che il rumore dei nemici non si farà mancare, prendiamo atto che le partite saranno come sempre sub judice a secondo della nostra classifica e speriamo che sabato sera mister vaffanculo al cubo riesca a farci giocare per una volta in modo sereno e senza dover pensare male…

Sky Spor Tech… Ma andate affanculo va!

Il bicchiere mezzo …vic

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Bergomi Caressa: “Destro centra in pieno Handanovic” No minchioni! non è la palla che colpisce la mano destra di Handa è Handa che para la palla e la devia sopra la traversa e la mano non è li per caso. (grazie al fotografo di inter.it)

 

Si ritorna alla vittoria con merito, per quanto visto in campo dalle due squadre e soprattutto si conferma la tradizione che con l’Inter soffrire è sempre una costante.

Si conferma anche la tradizione che le nostre partite non sono mai uguali una con l’altra, ogni sconfitta, ogni pareggio, ogni vittoria anche se per uno a zero ripetuto cinque volte, è sempre profondamente diversa. Questa volta l’abbiamo ottenuta segnando con un uomo in meno e giocando appunto meglio proprio con un uomo in meno (cosa anche facilitata dal fatto che proprio l’uomo espulso era tra i peggiori in campo).

In questo campionato fatto di dieci partite ne abbiamo già viste di tutti i colori, da arbitraggi killer a minchiate difensive, da giocate celestiali a errori seriali sia tattici che tecnici. Il gioco d’attacco è senza ombra di dubbio il problema più grande e questa cosa è anche distonica con il fatto che il nostro allenatore è stato senza ombra di dubbio tra i migliori talenti italiani del gioco d’attacco…

Però il gioco difensivo, traballante, altalenante a volte da arresto cardiaco, produce effetti davvero notevoli e se togliamo la sbandata con la Fiorentina la nostra difesa è davvero blindata. Questo è un grandissimo lavoro del Mancio (anche nella scelta degli uomini) che sarebbe davvero irrazionale non riconoscere.

Però ieri abbiamo fatto passi avanti importanti che sarebbe altrettanto irrazionale non riconoscere. Prima di tutto abbiamo vinto senza far scender in campo l’uomo più forte della nostra fase offensiva. non so se era turn over o infortunio, ma Jovetic è il giocatore che ha già dimostrato più volte di poter scardinare qualsiasi difesa avversaria.

Poi abbiamo dimostrato anzi ci siamo dimostrati, che più del fisico, più della tattica e più dell’avversario, vale la voglia! In dieci è scattato quel meccanismo di autodifesa quasi istintivo che ha fatto gettare il cuore oltre l’ostacolo e da quel momento giocare dieci volte meglio di quanto fatto in undici. Quanto vorrei che i ragazzi comprendessero bene questo fattore di grinta e voglia nelle prossime partite!
Anche perché per ben dieci volte su dieci finire il primo tempo senza segnare è un chiaro segnale di approccio sbagliato alla partita. Questo non è accettabile!

Infine abbiamo vinto con una difesa rimaneggiata e un centrocampo per nulla in forma segno di ottimi passi avanti su quello che dovrebbe essere una pietra miliare di ogni allenatore, cambiano gli uomini il risultato non cambia. Questo è super accettabile!

Riepilogando restano i problemi sulle fasce abbiamo due categorie di terzini chi sa attaccare/sovrapporre Telles e Nagatomo chi sa difendere Santon e JJ. In realtà abbiamo chi non sa fare una mazza ma non voglio essere troppo cattivo… quando troveremo due terzini che sapranno fare entrambe le fasi siamo abbiamo riempito la metà della metà del bicchiere.

Per colmarlo manca ancora la mano VERA del Mancio, quel qualcosa in più che dia continuità al gioco offensivo, non riesco a capire ancora se è questione di uomini o di schemi, di sicuro partite come quelle di ieri sera non ti fanno affrontare la partita come quella di sabato prossimo con la serenità della capolista…

Per ora non ci lamentiamo… troppo, siamo tra le primissime e va bene così pensare positivo non fa di sicuro male, pensare che siamo di brutto sopra alle merde biancorossonere fa benissimo!!!

AVANTI INTER
AVANTI MISTER
AVANTI PRESIDENTE

…AVANTI HANDA!

Handa-kiri

ecco il nostro taglio è un po' più in basso, direi all'altezza delle palle...

ecco il nostro taglio è un po’ più in basso, direi all’altezza delle palle…

Non ho tutta questa voglia di scrivere come immagino non abbiate voi tutta questa voglia di leggere di Inter, ma un paio di cose, anche tre, è fondamentale metterle in memoria in modo che, spero, possano essere utili per il futuro.

La prima è che non moriremo tutti, state tranquilli ne ho parlato con il mio cardiologo mi ha rassicurato estendendo urbi et orbi la sua benedizione. Siamo ancora primi in classifica, nonostante la sconfitta e il sentiment che sembra di essere tornati al decimo posto e possiamo tranquillamente dire la nostra.

La partita di ieri l’abbiamo persa noi, sì la fiorentina ha giocato benissimo ma gol, tattiche in campo e cazzimma da invertebrati sono tutti nostri regali. Approccio sbagliato, tattica folle ed errori individuali a cominciare da Handanovic che invece di mandare quel pallone sulla tangenziale a pensato bene, che dio te furmini! con quei ferri da stiro di controllarlo. Fosse che i nostri si siano messi in testa di fare un gol a partita come quello fatto al derby? A onor del vero l’errore inizia da Medel che sbaglia a dare quel pallone ad Handa, quelle palle si danno larghe per permettere al portiere di rilanciare e non sui piedi e poi non si danno mai quando il portiere ha l’avversario vicino. Approccio da dilettanti o da supponenti per meglio dire.

Dopo il rigore sono usciti tutti i limiti tattici di una partita impostata male che l Mancio avrebbe da subito, con la squadra in svantaggio ed in grandissima difficoltà sui lanci della fiorentina, cambiare. Invece ali alte che non recuperavano e difesa presa sempre d’infilata e in velocità. Il secondo gol nasce da un’azione di Telles che parte dalla fascia si accentra nella metà campo della viola e poi perde palla. Domanda? Ma perché Telles porta palla a centro campo? Loro ripartono in velocità e Kondogbia che non è certo un fulmine nelle marcature preso d’infilata è più tenero del burro. Sassata del viola e nonostante Handa la riesca prendere (per me è una parata per gli scienziati del ruolo è una stronzata) su tre difensori interisti in area il primo che arriva sul pallone è uno della fiorentina. Tre giocatori dell’Inter fermi con le mani alzate a chiedere il fuorigioco e il viola accompagna la palla in rete. Noi supponenti lui con la mentalità giusta!

La partita finisce li, dopo c’è solo l’incubo di rivedere l’Inter da decimo posto dello scorso anno una marea di errori tecnici e zero, ripeto zero azioni che portano un nostro giocatore a tirare in porta.

Io ho una teoria su quanto è accaduto ieri sera ed è legata proprio alla supponenza del nostro allenatore, supponenza nata dal lavoro perfetto fatto dai nostri nemici. Una settimana di rumore teso a sputtanare l’ottimo lavoro di un allenatore che sapendo di non avere ancora una squadra all’altezza l’ha tenuta coperta, allineata, concentrata sull’obiettivo. Un lavoro fatto ad arte dai media e dagli addetti ai lavori con l’obiettivo di inculcare al nostro ambiente che l’Inter era troppo brutta per meritarsi quel primo posto e che avrebbe dovuto PER FORZA giocare meglio di quanto fatto vedere fino a quel momento. E così il nostro mister è caduto nel tranello edonistico, chi più di Mancini poteva cadere nell’edonismo? di farci vedere una bella Inter.

Telles e Perisic a fare le ali, tre a centrocampo, con però il solo Melo a girare come una pallina da flipper e tre dietro che dire riadattati nella difesa a tre è a dir poco imbarazzante. Insoma un 3-5-2 che nella mente del Mancio voleva essere un riscatto verso il bel gioco, invece è stato un disastro. Nel secondo gol come detto Telles fuori posizione e fascia sinistra senza difesa, nel terzo gol Santon al centro dell’area e perisic saltato come un birillo. Nell’espulsione difesa altissima senza senso e centrocampo che non fa filtro. Dal passare alla squadra che doveva creare tantissimo con Perisic e Telles a sfibrare le difese viola a passare alla squadra presa a pallate è stato un attimo. Insomma un mare di cazzate che ci ha portato dai sogni di gloria agli incubi dello scorso anno.

Ora c’è solo una cosa da capire, ossia se il Mancio è disposto a fare un passo indietro e rimettere in piedi il 4-4-2 o il 4-3-3 che tanto bene ha fatto finora, sbattendosene le palle di quanto dicono i media o se preso dal panico comincerà come lo scorso anno ad inventarsi ogni domenica nuovi arzigogoli tecnici che regolarmente ci diamo sui denti in nome di un bel gioco che storicamente all’Inter non ha mai portato manco un trofeo Birra Moretti.

Oggi è lunedì e questa è la classifica, non è certo il caso di stappare bottiglie di champagne ma per la miseria c’è qualcuno che vuole stare al posto di juve roma o milan? No perché di tutto abbiamo bisogno tranne che di piagnoni perdenti!

classifica

AVANTI INTER
AVANTI MISTER
AVANTI PRESIDENTE 

È tempo di crescere!

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Time-To-Grow-UpGiustamente vi chiederete: “Ma come 4 partite e 4 vittorie un solo gol subito e tu pensi ai margini di crescita?”

Invece sì è fondamentale crescere, Sun Tzu scriveva “Una volta colte, le opportunità si moltiplicano” e fermarsi ora a godere di quanto fatto pensando di aver raggiunto l’apice è l’errore più grande che potremmo fare.

Mai nulla di davvero grande è stato compiuto se non da chi ha osato credere che dentro se stesso ci fossero dei margini di miglioramento e scrivendo questo penso a Trapattoni in quella magica cavalcata di fine anni 80, ogni maledetta domenica inculcava ai ragazzi quella voglia di migliorarsi di crescere di vincere ancora. Mentalità che ha fatto di quella squadra quella con la più alta percentuale di punti realizzati in un campionato e tutt’ora la prima nei campionati a 18 squadre con due punti a partita. Penso a Mancini che prima di ogni partita ripeteva ai suoi, non pensate al record di vittorie ma pensate a giocare sempre meglio, fino a realizzare così il record imbattuto di 17 diciassette DICIASSETTE vittorie consecutive. Penso al Mou che prima di Inter Bayern ripeteva ai suoi il nostro non è un incubo ma un magnifico sogno che possiamo realizzare con il lavoro e con la giusta mentalità che non è quella di bearsi di quanto già vinto fino ad ora!”

Ebbene sono sicuro che il Mancio per primo stia già pensando come migliorare e soprattutto dove migliorare quanto visto finora, i margini ci sono e bisogna coglierli in ogni angolino remoto della nostra squadra. Sì certo non tutto è da migliorare e quando si è già al 100% salire ancora diventa quasi impossibile, è evidente che alcune cose ed alcuni giocatori sono al top del top penso a Felipe Melo a Jovetic lo stesso Palacio entrato a pochi minuti dalla fine ieri ha giocato in maniera semplicemente perfetta, segnale di una mentalità da vero campione!

Ma facciamo un gioco e vediamo insieme per reparti e per situazioni specifiche dove si può ancora cresce e quanto!

Difesa 70% – margine di crescita 30%
Handa, Carrizo, Berni – Santon, Murillo, Miranda, JJ, Telles, Montoya, Ranocchia, D’Ambrosio, Nagatomo, Di Marco, più Dodò e Vidic infortunati di lungo corso con il Jolly Medel che ormai più tanto jolly non si può considerare visto che per due partite è stato la riserva di Miranda.

In questo reparto se Handa (90%) è già quasi al top, da mesi non lo vedevo così concentrato e cattivo anche con i compagni quando sbagliano, i meccanismi di uscita dalla difesa devono essere di sicuro migliorati. Troppe palle sporche arrivano ai centrocampisti, qualche palla persa da Murillo (60%) in particolare ha generato dei rischi inutili da cui ci siamo salvati più per errore degli avversari che per merito nostro. Miranda (70%) deve ancora dimostrare il suo valore soprattutto fisico in termini di velocità e resistenza, ma quanto visto finora fa ben sperare. Jesus (70%) è il giocatore che mi ha sorpreso di più, anzi spero che mi sorprenderà di più visto che resto dell’idea che quello del terzino per caratteristiche tecnico tattiche non è il suo ruolo, ma l’ardore delle sue prestazioni, la volontà e soprattutto la strapotenza fisica può farci presupporre che lui davvero può migliorare tantissimo in un ruolo che per me è FONDAMENTALE per generare le azioni di attacco che fanno la differenza in un campionato, non solo in una partita (vedi tal certo Maicon…). Santon (90%) non ha grandissimi margini di crescita il giocatore è questo che vediamo, un onesto lavoratore della fascia a cui dare un compito importante, vedi sopra, ma al quale onestamente non possiamo chiedere mai di diventare il Maicon di cui sopra. A tal fine confido invece in Telles (60%) dai video visti in rete il suo sinistro è potente e il piede brasiliano c’è tutto, per cui una volta integratosi con i compagni e preso il giusto ritmo qui possiamo toglierci delle grandissime soddisfazioni! Su Ranocchia D’ambrosio e Nagatomo io se avessi one cent lo metterei tutto sulla Rana (50%) lui vi sorprenderà ne sono strasicuro ha pagato tre annate di gestioni scellerate tatticamente, prendendosi carico di difese altrettanto scellerate. Sì non sarà mai Samuel ma potrebbe essere un perfetto giocatore di situazione, tipo ad esempio in quelle partite dove serve il gol all’ultimo minuto ricoprendo il doppio ruolo di difensore attaccante. Infine io confido molto ancora su Montoya (50%?) di lui ho visto pochissimo e spero di poterlo vedere in partite dove gioca titolare, anche se ho il presentimento che il Mancio lo abbia già scartato.

Centrocampo 80% – margine di crescita 20%
Kondogbia, Guarin, Medel, Gnoukuri, Brozovic, Melo.

Questi giocatori sono solamente il cuore dell’Inter, nel senso che sono i tre, o nel 4-4-2, i due che occupano lo spazio centrale dello schieramento interista. Non ho inserito, come ha fatto l’Inter nel suo sito ufficiale, gli altri centrocampisti come Ljajic, Jovetic, Perisic, anche se definire questi attaccanti imho non è propriamente corretto visto che nel calcio moderno i veri attaccanti sono solo coloro che non hanno impegni di copertura e giocano sempre oltre la linea del pallone. Ebbene questo reparto è la vera cartina di tornasole del cambiamento nerazzurro, qui con il filtro davanti alla difesa e soprattutto con le ripartenze di gioco efficaci si fa la differenza tra una stagione mediocre e quella che può farci vincere davvero tutto (vedi gol derby). Inizierei da facenti filtro come Medel (99%) davvero incredibile il suo rendimento come centrale difensivo e ormai standard quello da filtro di centrocampo, sappiamo bene quello che può dare e fin dove si può spingere, non sarà mai Iniesta ma di sicuro non è un giocatore che esce dal campo nell’assoluta indifferenza, di sicuro a parte qualche exploit estemporaneo non dovrebbe sorprenderci più di quanto ci ha fatto vedere. L’altro filtro è il giovanissimo Gnoukouri (60%) io personalmente confido tantissimo nella sua fisicità e nelle capacità tecniche del ragazzo è davvero un peccato che il suo esordio sia stato valutato male dal Mancio che lo ha sostituito a metà partita, secondo me qui ci sono amplissimi margini di miglioramento e spero con tutto il cuore di rivederlo presto in campo, questo per me è un campione. Brozovic (80%) in parte ripercorre il tema di Gnou numeri e tecnica da campione deve e può migliorare, il problema per questi ragazzi è che in una stagione dove a parte la Coppa Italia le uniche occasioni per farsi vedere sono le amichevoli giocate con poca voglia, ci saranno minuti con il contagocce per loro, quindi grandissima difficoltà di inserimento e ogni occasione valida da sfruttarla alla grande, magari già da mercoledì con il Verona. Felipe Melo (105%) chi lo conosceva non si sorprende di quanto visto, chi non lo conosceva se lo gode, un pazzo assoluto e nella pazza Inter, come dicevano Stanlio e Ollio ubriachi, un pisello nel suo baccello!  Guarin (100%) non vi devo neanche dire perché sta al 100% lui non può migliorare più di così, sappiamo tutto di lui 3 partite all’anno te le fa vincere da solo, il resto son bestemmie di ogni genere. E veniamo al crack, come amano chiamare gli spagnoli i giocatori che diventeranno dei fenomeni. Kondogbia (50%) ha delle potenzialità immense difende e riparte con la stessa semplicità, non solo, salta l’uomo, crea superiorità e va anche al tiro. Sì stiamo parlando di un potenziale pogba, con la testa che non sembra però di c…o come quella del gobbo ma molto più umile, con pochi fronzoli e scenette da viziato. Il ragazzo deve concretizzare una tecnica eccezionale agli schemi che vuole il Mancio e una volta fissati i paletti tattici entro i quali muoversi con i compagni vedremo uno dei più forti centrocampisti di sempre.

Attacco 60% margine di crescita 40%
Icardi, Palacio, Jovetic, Ljajic, Perisic, Biabiany, Manaj

Non fosse che su 7 giocatori 3 Ljajic Biabany e Manaj non li abbiamo praticamente ancora visti all’opera e i margini di crescita di questi li possiamo solo immaginare. In realtà generalmente l’attacco chiude il gioco di tutta la squadra per cui paradossalmente è anche quello che meno di tutti può incidere sulla qualità delle azioni di attacco, ma nel nostro caso i veri fantasisti sono in questo reparto e da loro ci aspettiamo grandi cose in fase di costruzione, su questo al momento abbiamo visto poco, soprattutto sulle fasce. Per i tre suddetti, in particolare le aspettative sono su Ljajic (?%) che credo anche lui mercoledì sarà in campo, troppo forte il Serbo per farsi una stagione in panca e sicuramente su di lui abbiamo grandissime aspettative. I titolari Icardi (70%) un paio di gol facili (per lui) sbagliati e condizione ancora non esplosiva come ci ha già fatto vedere lo scorso campionato, solo un assaggio ieri, ma per le sue potenzialità gli obiettivi sono altri. Jovetic (95%) già 3 gol in quattro partite e prestazioni ultra convincenti sono di sicuro la nota positiva e certa di questo campionato. Palacio (90%) per mentalità e tecnica può crescere anche sopra al 100% come ci ha fatto vedere più e più volte. Infine Perisic (50%) qui parliamo di un altro Fuoriclasse con la F maiuscola, fisico mostruoso e tecnica da brasislavo (qui però ci metto il copyright) finora non abbiamo visto nulla di quanto il ragazzo può mettere a terra e i margini di crescita devono essere imperiosi!

Mister Mancio 70% margine di crescita 30%
E più precisamente 10% su tattica, 10% sulla mentalità e 10% su situazioni speciali. Cominciamo dalla tattica, io che sono stato un massacratore del Mancio dello scorso anno ho notato con immenso piacere la sua svolta tattica di un centrocampo più coperto sempre dietro la linea della palla e senza più giocatori fermi a guardare i contropiedi avversari. Sì certo la qualità degli interpreti è salita e gli attuali tre del centrocampo darebbero del filo da torcere anche agli All blacks, ma lo stesso Guarin ora torna sempre e i vari Perisic e Jovetic fanno un VERO lavoro di copertura non lasciando mai da soli Medel Kondogbia e Felipe Melo a fare filtro. Quello che deve crescere e di molto è il gioco sulle fasce, anche se con gli uomini che ha a disposizione non sarà facile e soprattutto la concretezza dei passaggi. Ancora vediamo troppi errori gratuiti che a certi livelli sono sopportabili, dall’anno prossimo con Champions e scudetto sul petto non sono più accettabili! A parte scherzi l’effetto sorpresa è finito ora ci aspetteranno tutti col coltello tra i denti e nessuno, più nessuno ci regalerà errori come quello di Gobbi di ieri. La mentalità è fondamentale farla crescere e se anche molti dei nostri sono già ben dotati vedi Melo, Medel, Miranda, Palacio, questa deve essere comunque coltivata coccolata fatta crescere nella squadra come se fosse la cosa più importante di tutte, bastone e carota! Con la Mentalità il signor Mourinho ha vinto partite che nessun altro allenatore sarebbe mai riuscito a vincere in tutta la sua vita, noi dobbiamo fare lo stesso! Infine le situazioni speciali ossia i calci d’angolo le punizioni i falli laterali, non è possibile vedere ancora calci d’angolo tirati a cazzo o falli laterali regalati agli avversari, abbiamo gente che con i piedi fa quello che vuole e non è accettabile non insegnargli degli schemi facili adattabile per tutte le occasioni che raggiungano gli obiettivi fissati. Questa cosa alla fine della stagione può fare alcuni punti, non pochi, di differenza.

Non voglio entrare sui temi societari perché mi sembra che la nostra Società stia raggiungendo in tema di forza generale dei livelli di solidità pazzeschi, quando si punta un giocatore lo si porta a casa e ormai anche dentro la Società stessa non si guarda più in faccia a nessuno chi porta risultati bene chi no fuori dalle balle. Bene così tutti amiamo e ameremo sempre i Moratti ma era davvero ora cambiare registro da Azienda a conduzione familiare a Società che si deve raffrontare con realtà di livello mondiale.

Chiudendo direi che abbiamo grandi margini di crescita che già dalla prossima partita dobbiamo mettere in campo, perché questo è un campionato lungo e difficile e non bastano quattro vittorie per sentirsi sicuri. Ricordo benissimo la Lazio dello scorso anno che a metà campionato aveva più o meno i nostri stessi punti e alla fine quasi ha rischiato di giocarselo con i gobbi per vincerlo.

Noi non ci accontentiamo delle 4 vittorie vogliamo sempre di più perché semplicemente possiamo farlo.

WE CAN DO IT MISTER!

wecandoit

Bellideroma MONDIALI!!!

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quinzi bdr

Nel giorno in cui il nostro Inter Club supera i 400 iscritti, che già di per se è un record coi controrazzi, abbiamo ricevuto in giornata una notizia fantastica! Valerio Quinzi Belloderoma, in questo caso davvero bello come il sole, ci regala un’emozione incredibile laureandosi VICECAMPIONE DEL MONDO di Biathle/Triathle a staffetta, con la bellissima Nicole Campaner.

Giustamente vi chiederete ma cos’è il Biathle? Il Biathle è uno sport che deriva dal pentathlon moderno e che unisce corsa e nuoto nell’ordine di corsa – nuoto – corsa, e in questo caso addirittura in staffetta! No per dire roba che quando finisci una gara hai bruciato così tanti grassi che il sedere di Cassano sarebbe più attraente di quello Naomi Campbell!!!

La gara superlativa si è svolta a Batumi in Georgia questa mattina il nostro eroe già più volte medagliato a livello Italiano è stato davvero incredibile!!!

Con la famiglia e papà Massimo aspettiamo che il campione torni a Roma anzi nella sua Sabina Nerazzurra! per farci raccontare bene tutto e approfondire questo sport che vede con un orgoglio immenso anche i Bellideroma sul tetto del mondo!!!

Grandissimo Valerio GRANDISSIMO!!!

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