Bellideroma MONDIALI!!!

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quinzi bdr

Nel giorno in cui il nostro Inter Club supera i 400 iscritti, che già di per se è un record coi controrazzi, abbiamo ricevuto in giornata una notizia fantastica! Valerio Quinzi Belloderoma, in questo caso davvero bello come il sole, ci regala un’emozione incredibile laureandosi VICECAMPIONE DEL MONDO di Biathle/Triathle a staffetta, con la bellissima Nicole Campaner.

Giustamente vi chiederete ma cos’è il Biathle? Il Biathle è uno sport che deriva dal pentathlon moderno e che unisce corsa e nuoto nell’ordine di corsa – nuoto – corsa, e in questo caso addirittura in staffetta! No per dire roba che quando finisci una gara hai bruciato così tanti grassi che il sedere di Cassano sarebbe più attraente di quello Naomi Campbell!!!

La gara superlativa si è svolta a Batumi in Georgia questa mattina il nostro eroe già più volte medagliato a livello Italiano è stato davvero incredibile!!!

Con la famiglia e papà Massimo aspettiamo che il campione torni a Roma anzi nella sua Sabina Nerazzurra! per farci raccontare bene tutto e approfondire questo sport che vede con un orgoglio immenso anche i Bellideroma sul tetto del mondo!!!

Grandissimo Valerio GRANDISSIMO!!!

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Intersburg 2015-2016

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Mancava solamente un piccolissimo dettaglio per raggiungere l’accordo con il Wolfsburg ma finalmente è stato raggiunto! Dopo i venti milioni di ingaggio da dilazionare in tre rate ecco la svolta che chiude l’affare. Noi dei Bellideroma vi possiamo presentare in esclusiva la maglia che l’Inter dovrà indossare nelle prossime tre stagioni! C’è un leggerissimo riferimento allo sponsor tecnico del Wolfsburg ma siamo sicuri che nessuno potrà parlare di pubblicità ingannevole…

Ora aspettiamo solamente l’arrivo del campione croato e speriamo che per l’acquisto di eventuali altri giocatori basti pagare (a rate) in contanti!

maglia inter perisic

Kingdogbia

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Kingdogbia

Gooooooooooooooooooooooooooooood Moooooooooooooooooooorning Inteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeer!

Diciamocela tutta, era anche ora che il popolo nerazzurro si svegliasse un lunedì mattina col sorriso stampato in faccia! gobbi, gonzi e ciucci a secco, i coatti fermati con un pareggiotto a Verona, sono toccasana che neanche un mese alle terme di Saturnia, il tutto dopo un precampionato da moriremo tutti istantaneamente…

Devo dire con onestà che io per primo ero rimasto molto deluso dalle partite del precampionato e le prestazioni, più tattiche che tecniche, viste lo scorso anno non mi davano grandi speranze per l’inizio di questo campionato, ma poi come d’incanto dopo aver saputo del pareggiotto della riomma, che tutti, anche tra i nostri tifosi, già davano per superfavorita, ho avuto un’illuminazione. Ma vuoi vedere che le sorprese non sono finite? e soprattutto, come insegna proprio il calcio, vuoi vedere che basta incastrare un paio di pezzi e poi il puzzle tecnico tattico è tutto in discesa?!

La sconfitta dei gobbi è stata solo un ulteriore assist e quando ho letto la formazione di ieri sera l’illuminazione è diventata una certezza con un centrocampo così possiamo fare molto bene! …e non perché mi aspetto un gioco barcellonesco di grandissima tecnica o uno madrilesco schizzare sulle fasce, ma perché da sempre l’Inter ha fatto bene quando il centrocampo è riuscito a difendere bene la propria difesa. Forza diciamocelo senza peli sulla lingua tutte le Inter vincenti hanno sempre prima difeso alla grande e poi colpito in contropiede con ripartenze veloci, dall’Inter dei record del Trap a quella del Mou, per non parlare della Grande Inter del Mago.

Ora è chiaro che la rondine di ieri sera non può fare ancora nessuna primavera ma è altrettanto chiaro che i tasselli si stanno posizionando bene e se il Mancio non si inventa i diecimila cambi tecnico tattici dello scorso anno, basterà posizionare, anzi acquistare, quelli mancanti per soddisfare finalmente il nostro mister, che ieri sera mi è sembrato molto eccitato in tutti i sensi.

Le dichiarazioni post partita del Mancio sono state a dir poco forti e se le ripuliamo della prostituzione che le ha trasformate in negativo (a proposito il rumore dei nemici si fa già sentire forte, bene così!) il messaggio alla dirigenza è stato davvero molto chiaro. Ossia questi sono i titolari, ma non tutti sono all’altezza del mio progetto, queste sono le riserve ma non tutte solo all’altezza di essere riserve, quelli che gestisco formano una rosa ridotta all’osso.

Da quello che ho compreso io è grasso che cola se arriviamo a 14 giocatori, esclusi i portieri e tra questi, alcuni ruoli come quello del centrale di centrocampo, almeno un terzino e l’ala per creare un alternativa al 4-4-2 mancano completamente. Così la situazione non è davvero al massimo ma c’è anche da dire che se siamo stati costretti a sacrificare un prospect importante come Kovacic per il FPF va da se che di acquisti di giocatori “importanti” sarà difficile vederne molti.

Io per ora sono soddisfatto di quanto visto se arriveranno altri giocatori benissimo ma se dobbiamo andare avanti così ci possiamo adattare, almeno per ora. Sì certo  Medel non è certo Cambiasso, Mascherano o Xavi ma se non fa cazzate gigantesche e passa velocemente la palla può ancora essere utile finché non verrà acquistato il prototipo dei tre di cui sopra. Le punte, se Icardi recupera presto, sono assolutamente all’altezza del nostro campionato e mi piacerebbe vedere il più spesso possibile il ragazzino albanese appena il risultato lo consente. I due centrali difensivi visti ieri hanno dimostrato che se ben protetti dal centrocampo ripuliscono tutto come nella migliore tradizione difensiva nerazzurra. Il lungo Miranda e il corto Murillo mi hanno ricordato la coppia Materazzi Cordoba dell’altra Inter vincente del Mancio ed in particolare Murillo mi ha impressionato per decisione e “garra” sull’avversario.  Unico vero punto di debolezza sono i terzini, Santon più del suo compito non riesce a produrre e JJ ieri anche più incisivo di altre volte non garantiscono quel valore aggiunto che nel 4-4-2 è a dir poco fondamentale per scardinare le squadre chiusissime che vengono a SanSiro.

Ma chi ieri sera mi ha fatto davvero sognare è stato Geoffrey Kondogbia e non sto parlando dei numeri tecnici che con quel fisico possente ma pur sempre segaligno non sembrano proprio aggraziati, ma sto parlando della personalità e della visione di gioco. Per quel ruolo il Mancio voleva Yaya Toure e già lui per me sarebbe stato un sogno, nonostante l’età ormai avanzata, con il Kingdogbia abbiamo fatto davvero tredici! Ha tecnica ha visione di gioco, ha un grandissimo cuore, ieri ha finito la partita stravolto e si vedeva benissimo che era andato oltre la riserva e stava attingendo per il pressing finale solo alle ultimissime risorse mentali.

Se ha fatto qualche errore è sempre stato per generosità o comunque per mentalità aggressiva e vincente, mille volte meglio sbagliare per cercare di creare superiorità numerica o un passaggio decisivo che, come visto mille volte negli ultimi tempi, per fare passaggi a cazzo al compagno affianco… In tutti i casi fisicamente dominante e siamo solo all’inizio della stagione, pochi cazzi questo ragazzo diventerà il nostro Re del centrocampo super mattone insieme a Icardi e Jovetic su cui costruire le prossime vittorie!

Bene, anzi benissimo Jovetic, ma le sue qualità le conoscevamo bene avendoci purgato proprio lui con l’ultima doppietta fatta in serie A prima di andare al Manchester City. Bene anche Gnoukouri che se è vero che ha sbagliato qualche palla di troppo è altrettanto vero che anche lui gioca in modo positivo ossia per cercare il sovrannumero e la giocata vincente. E’ giovane e deve crescere ma sullo 0-0 in partite dove ce la giochiamo alla pari per me è meglio di Hernanes che in fase difensiva è molto poca roba.

La prossima è con il Carpi e se non facciamo sciocchezze possiamo finire questa prima mini parte del campionato in testa con tutto il tempo necessario per integrare meglio la rosa e cominciare il vero piano di battaglia per un campionato che deve, senza il minimo dubbio o incertezza, riportarci ai piani altissimi della serie A e poi all’Europa che conta!

AVANTI INTER
AVANTI MISTER
AVANTI PRESIDENTE

p.s. niente è come esserci!

bdr a sansiro

 

 

The Bdr Factor

the bdr factor

Amiche Amici Parenti Conoscenti, simpatizzanti, ma soprattutto Interisti! Nonostante siamo ormai pronti per mostrare le chiappe chiare al mare vi chiamiamo a raccolta per una delle prove più audaci mai richieste ad un iscritto ad un Inter Club.

I Bellideroma vogliono avere il loro inno!

Certo, non è che vi chiediamo di tirarci fuori un’opera lirica o una produzione musicale da hit parade, per queste minchiate ci ha già pensato la Serie A con quel minchione di Allevi. Noi che siamo più rustici, ma non per questo dei cafoni, ci accontentiamo di qualcosa di semplice, proprio come viene fatto per i cori da stadio, ossia con la melodia di una canzone famosa rimodulare il testo dedicandolo al Club.

L’inno, come per tutti gli inni, ha il compito di raccontare cos’è il club quali sono i suoi valori e soprattutto qual’è la sua passione, per cui non può prescindere da parole come Amicizia Solidarietà Inter Stadio Trasferta e naturalmente Bellideroma.

Per il testo non parlo di metrica perché sarei ridicolo ma abbinandolo ad una musica già nota l’importante è che sia semplicemente cantabile anche da zappe stonate come il sottoscritto che più volte avete potuto sentire distruggere una canzone semplice semplice come Amala…

Questo è un esempio non copiatelo perché è il mio razza di froci preso dalla splendida Azzurro di Celentano.

Cerco l’inter tutto l’anno e all’improvviso eccola qua.
Lei è in trasferta per la coppa e stamo ancora dentro ar pub 
sento già i brividi di freddo per la partita che sta inizià.

Azzurro, tutto lo stadio è neroazzurro sooolo per te!
mi accorgo di non avere più risorse senza di te
e allora io quasi quasi prendo il treno e vengo vengo da te.
Il treno dei bellideroma pija parte e sta aarrivààà

Ripeto se volevamo Allevi gli davamo due pizze e ce lo facevamo fare, vogliamo qualcosa di nostro che ci divertiamo a cantare in trasferta.

Un volta selezionata la canzone vincitrice ed imparata a memoria da tutti oltre ad essere cantata in tutte le trasferte, al pub, a casa mentre si fa la doccia, dal proprio capo gobbo e naturalmente ai nostri bambini per farli addormentare faremo il video stile we are the word con tutti i cantanti più famosi della terra e lo manderemo a cannone su youtube!

Per cui bando alle ciance! preparate il vostro inno scrivetelo su un file word o mandatemelo direttamente per email a maestroldman@gmail.com indicando la canzone che avrà la musica di base.

Ah dimenticavo il vincitore del contest avrà un premio grandissimo (se fosse una signora anche una cena offerta dal Maestro!!!) e tutti coloro che manderanno un testo completo riceveranno un gadget esclusivissimo dei Bellideroma, come sempre vi sorprenderemo anche in questo!

Dai forza chi non partecipa è gobbo o è gonzo!

Benvenuto Jo Jo Jovetić!

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Stevan-Jovetic

Arriva all’Inter con prestito biennale per 3 milioni di euro, con obbligo di riscatto fissato a 12 milioni. Firma un contratto quadriennale da 3,5 milioni a stagione.

Data di nascita: 02/nov/1989 a  Podgorica
Età: 25
Nazionalità: Montenegro  Montenegro
Altezza: 1,83 m
Scadenza: 30.06.2018

In tutte le sue partite ufficiali sia in squadre di club (Partizan Belgrado, Fiorentina e Manchester City) che in nazionale 277 presenze 88 gol e soprattutto oltre 50 assist

nel suo palmares oltre ad essere stato il miglior giocatore del Montenegro del 2009 1 Campionato serbo 1 Coppa di Serbia nel 2008
1 con Partizan Belgrado nel 2008
1 Campionato inglese nel 2014
1 Coppa di Lega inglese con il Manchester City nel 2014

Tecnicamente dovrà essere colui che saltando l’uomo creerà la superiorità numerica in attacco per generare assist e direttamente occasioni da gol, è molto bravo anche ad inserirsi dalla fascia sinistra sempre per finalizzare.

Altra Charms del nuovo braccialetto di Pandora del Mancio, ora l’obiettivo, come per le signore a cui si regala una nuova charm e dargli la giusta posizione in campo.

In bocca al serpente Jo Jo!

LA RECUPIADA!

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Abbiamo saputo esta magnana che la nuova campagna promozionale per la campagna abbonamenti della gobba, sembrerebbe stata, diciamo, copiata da una precedente campagna di comunicazione del CLub Deportivo Badajoz.

Mai avremmo potuto pensare che l’Italica società gobba, ricca di Italici uomini potesse arrivare a tanto, soprattutto in quanto le Italiche menti si sa, sono notevolmente creative e come dice appunto il nome dell’Agenzia che l’ha realizzata Indipendenti.

Allora abbiamo verificato attentamente le due campagna ed effettivamente abbiamo notato che ci sono molteplici differenze tra le due campagne!

campagna abb gobbi Prima di tutto seppur gli occhi di entrambe le modelle siano marroni la spagnola ha evidentemente delle occhiaie che evidenziano in modo innegabile lo stress vissuto in un campionato di terza serie e probabilmente anche una leggera stanchezza post ciulada notturna. Il contorno occhi della ragazza evidentemente e orgogliosamente italica invece è perfetto e seppur stia in pieno godimento non tralasciano alcun segno di stanchezza! Certo l’espressione di godimento non si nota moltissimo a me la ragazza fa un po’ paura a dire il vero sembra più un espressione di dolore e rabbia, ma nella mia esperienza di godimenti effettivamente manca quello di una virgulta tifosa della gobba e non posso smentire che loro godono con questa espressione…

A meno che, mi sorge un dubbio, che questo sia il godimento della vittoria del triplete e allora forse si comprende da dove proviene il dolore e rabbia.

Poi c’è da dire che mentre una campagna promuove un semplice match l’italica campagna promuove un intera stagione di godimenti e qui c’è una differenza enorme!

Inoltre è evidente che la spagnola porta un semplicissimo rossetto Ultra Glossy Stylo 812 amarena della Kiko da 4,90€, mentre la nostra italica modella si è messa un Rouge Allure 98 Coromandel di Chanel da almeno 40€

Infine quello che è più evidente è che mentre la hidalgo de españa è intenta a cantare la mitica canzone Sobbreviviendo di Victor Eredia la nostra Italica ragazza è intenta a cantare i gobbici cori goliardici contro “negri ebrei e disabili vari” che eviterò di linkare per non dare troppa evidenza a cotanta italica gloria…

insomma poche storie le due campagne pubblicitarie non sono per niente uguali le differenze sono evidenti e le finalità anche!

Ma per essere certissimi che non stiamo sbagliando noi Bellideroma abbiamo contattato il direttore creativo dell’agenzia pubblicitaria per farci mostrare in esclusiva assoluta mondiale le prossime campagne promozionali che gli italici gobbi andranno a presentare! Mi raccomando la segretezza di queste campagne guardatele e fatevi gli affari vostri che qualcuno potrebbe copiarle!

Ecco la prima! Trattasi della nuova linea sportiva della juventus ricorda vagamente una marca di accessori sportivi americana ma non ha nulla assolutamente a che vedere con questa.

Just do it Di seguito ci hanno fatto vedere la pubblicità per la nuova acqua di colonia (penale) con un testimonial di eccezione! Occhio che l’immagine potrebbe suscitare forti sensazioni di nausea. Anche questa assolutamente innovativa e direi soprattutto indipendente!

SCIANEL

Grazie poi alla grande amicizia dei Bellideroma con il cantante ufficiale della Società gobba abbiamo anche in anteprima esclusiva la copertina del prossimo Inno ufficiale che uscirà alla fine della prossima stagione per la vittoria del prossimo triplete! anche qui perfavore non fate girare che sennò si incazzano

Born

 

Poteva mancare il merchandising elettronico? No di certo ecco la prossima campagna della gobba! Questa è particolarmente originale e non richiama in nessun modo nessuna società, l’unico elemento che potrebbe trarre in inganno è la foglia che richiama quella della famosa casa discografica dei Beatles ma con gli scarafaggi i gobbi hanno un ottimo rapporto per cui nessun problema!

APPLE

Bene credo di avervi dato tutte le info che volevate, era un po’ di tempo che mancavo e mi dispiaceva lasciarvi senza un saluto per le vacanze. In queste settimane è partita la campagna iscrizioni all’Inter Club Bellideroma e sono stato impegnatissimo a rubare… emh ad ispirarmi per la campagna di comunicazione che presto vi farò vedere. Come ogni anno partiamo pieni di grandi speranze per l’Inter ma soprattutto per i nostri obiettivi di beneficenza verso il Reparto di Oncoematologia Pediatrica del Policlinico Umberto I. Anche quest’anno abbiamo superato i 2.000 euro di raccolta fondi e non ci fermiamo davvero, per cui iscrivetevi e partecipate alle nostre iniziative che hanno sempre e solo quell’unico scopo che ci rende qualcosa di meglio di quei brutti ceffi di cui sopra!

Come sempre

AVANTI INTER
AVANTI MISTER
AVANTI PRESIDENTE

e soprattutto

AVANTI BELLIDEROMA!!!

p.s. per chi si iscrive ai Bellideroma e ha un amico (peggio per lui) gobbo, quest’anno un gadget d’eccezione!!!!!

occhiali raggi x

Stato Confusionale…

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Mi trovo davanti a questo foglio bianco e mi chiedo cosa posso dire io più di quanto hanno già fatto i circa undici milioni di tifosi interisti. L’evidenza di un’altra brutta stagione è ormai consolidata e come tutti vorrei cercare di capire i reali motivi di questa situazione, ma soprattutto vorrei capire come possiamo uscirne fuori.

Oggi, dopo l’ennesima partita deludente, il capro espiatorio è stato trovato dai più nella rosa scadente. Una rosa che il nostro allenatore si è trovato predisposta per il 3-5-2 e che lui ha cercato di trasformare con degli innesti mirati in una rosa per il 4-4-2.

Partiamo dai dati, Mancini ha avuto l’opportunità di acquistare quattro giocatori (cinque oggi con Felipe) per potenziare la rosa e modificare il modulo di gioco, ma il risultato di questi cambiamenti è stato tutt’altro che positivo. Con Mazzarri l’Inter nelle prime 11 partite di questo campionato aveva una media punti di 1,45, con Mancini la media è scesa a 1,22 in 18 partite. Non solo, guardando il sito di riferimento su queste tematiche Transfermarkt, i cinque innesti di Mancini hanno fatto salire la quotazione dell’Inter a 228,40 mln di euro scavalcando il Milan e posizionandosi per valore dei giocatori come la quarta rosa della serie A, dopo gobbi Roma e Napoli. I soli cinque innesti valgono secondo il sito 45,7 mln di euro, quasi il 20% di tutta la rosa eppure l’investimento fatto non ha fruttato nulla di più in termini tecnici di quanto già si faceva con Mazzarri e oltretutto la classifica è nettamente peggiorata.

Non so se ha senso come tifoso di calcio prima che osservatore critico, prendere come termine di riferimento per giudicare il lavoro di una Società il capitale umano rapportato ai risultati ottenuti, ma penso di poter dire con estrema sicurezza che questo è uno dei fattori più tenuto in considerazione dai nuovi manager del calcio ed in particolare della nostra Società. Per completare il quadro sul valore economico, posso dirvi che il valore del Torino, squadra che ci sta sopra attualmente di quattro punti è di 57,7 mln di euro, un quarto del nostro valore. Quello del Parma al netto del fallimento e della situazione drammatica che sta vivendo la Società è di 40,25 mln di euro, in pratica meno del valore di Icardi e Shaqiri messi insieme…

Non entro nel merito del marketing e dei ricavi da biglietti venduti, ma non credo di andare lontano dalla verità se scrivo che la fiammata iniziale dell’arrivo del Mancio e dei nuovi giocatori, con molta più gente allo stadio e magliette vendute si stia velocemente spegnendo, il pub facciamo sempre più fatica a riempirlo e allo stadio non mi sembra che la storia sia diversa.

Insomma per quanto riguarda gli investimenti fatti i conti non tornano, la rosa è sicuramente più forte di prima, le nostre concorrenti non hanno migliorato di molto le loro, ma i nostri risultati, a differenza delle concorrenti, peggiorano.

Passiamo al lato tecnico, la squadra secondo il pensiero comune gioca molto meglio e più offensivavmente, rispetto alla precedente gestione. C’è chi addirittura vede nel gioco di oggi il primo passo per il vero salto di qualità, ma se anche questo fosse vero e lo analizziamo subito, c’è comunque un fortissimo problema di continuità. Abbiamo visto tutti che l’Inter del Mancio ha mostrato alcune ottime prestazioni ma mai con continuità, sia nella singola partita con tempi speculari per capacità di dominare il gioco, che anche nelle tre vittorie consecutive in cui ci sono state pause e cali di tensione che potevano rimettere in gioco il risultato acquisito. La mia opinione è che la disposizione tattica del 4-4-2 e la relativa migliore “occupazione” del campo con giocatori di buona qualità tecnica, ha inevitabilmente e facilmente migliorato la qualità del possesso e del giro palla. La realtà è che l’Inter oltre a queste due variabili tattiche non ha migliorato in assoluto né i risultati tantomeno la capacità di produrre più azioni da gol. I numeri sono spietati in questo, nelle 11 partite di quest’anno, con Mazzarri in panchina, abbiamo prodotto più tiri verso la porta per partita 15,6, nelle seguenti 18 partite con Mancini e soprattutto con Podolsky, Shaqiri e Brozovic a sostenere l’attacco le palle gol per partita sono scese a 13,3.

La cosa strana è che seppur la maggior parte delle persone crede che con il Mancio si fa un gioco più offensivo in realtà la squadra subisce meno tiri in porta e considerando che ne tira anche meno verso la porta avversaria, il risultato sembra esattamente l’opposto. Il risultato è che l’Inter del Mancio è più “coperta” di quella di Mazzarri e seppur abbia più possesso palla, produce meno gioco offensivo. Ma come è possibile? La risposta credo sia che il 4-4-2 come scrivevo prima copre meglio tutti gli spazi del campo dando meno libertà al gioco offensivo degli avversari e se consideriamo che i terzini di Mancini sono stati molto spesso Campagnaro e Juan Jesus, in pratica due difensori puri, ecco spiegato il minor numero di tiri subiti. Il problema vero però di questa Inter è quello del produrre gioco e l’arcano secondo il mio modesto parere è sempre sullo stesso ruolo. Nel 3-5-2 i terzini di Mazzarri scendevano molto più spesso e creavano più azioni da gol nonostante la qualità degli interpreti senza Shaqiri, Brozovic, Podolsky (per fare numero) e soprattutto Santon fosse “peggiore”

Da quando Mancini ha preso in mano la squadra il gioco sulle fasce ha prodotto pochissimo, non si vedono mai sistematiche sovrapposizioni sulle fasce e seppur sia vero che gli infortuni di D’ambrosio e Nagatomo hanno limitato le scelte del Mancio è anche vero che Dodò è stato letteralmente accantonato senza dargli davvero la possibilità di recuperare due prestazioni così così sia da terzino che un mezzo tempo da ala. Eppure di Dodò ad inizio stagione abbiamo visto spunti e prestazioni che in confronto Guarin sono tre anni che ci si paga lo stipendio…

Anche questo gioco asfittico sulle fasce è molto strano da parte di Mancini, ricordo benissimo che quando arrivò all’Inter nel dopo Cuper fui quasi folgorato dal gioco degli esterni che aveva messo in piedi, con Zanetti Cordoba Favalli Ze Maria Van der Meyde Recoba tutti concentrati a creare sovrapposizioni per arrivare sul fondo e crossare per Adriano Cruz e Vieri. Sì certo quell’Inter aveva anche Veron, Mihajlovic, Stankovic, Cambiasso a centrocampo, ma quello che fece la differenza rispetto agli anni precedenti fu il gioco sulle fasce che finalmente diede respiro alla manovra e portò nel giro di un solo anno a far nascere l’Inter devastante degli anni a seguire con gli innesti di Figo e Maicon l’anno dopo ancora.

Oggi il Mancio sulle fasce, nonostante sabato ho visto scaldarsi a bordo campo Nagatomo, D’Ambrosio e Dodò, fa giocare i Campagnare o come abbiamo visto tutti con risultati disastrosi dal punto di vista del gioco offensivo, Juan Jesus.

Che poi tirare un bestemmione a Juan Jesus quando rinvia a centrocampo un cross in attacco invece di girarlo in porta, ti prende male…

Purtroppo non ho il tempo di trovare altre statistiche ma se avessi il dato sono sicuro che potrei dimostrarvi anche l’aumento dei passaggi indietro della squadra di Mancini testimonierebbe una peggior verticalizzazione del gioco, non tanto rispetto al precedente allenatore che sarebbe anche umiliante, ma soprattutto rispetto ad altre squadre di molto inferiori tecnicamente che però all’atto pratico, esprimono una migliore fase di costruzione e finalizzazione dello stesso, vedi Lazio, Samp, Empoli, Torino.

Io sono sicuro che lo staff tecnico ha in mano tutte le statistiche e i dati che testimoniano quello che vedo ogni domenica in campo, ossia che la squadra è sempre troppo larga, che si sbagliano una marea di passaggi, che si perdono palloni stupidamente, che non siamo efficaci nelle punizioni e nei calci d’angolo, che i giocatori tentano troppo spesso giocate individuali e infine che il pressing è portato male e solo da pochi elementi. Questo per me non è un problema di qualità dei giocatori, il nostro è un problema tattico indicatore relativo alla qualità del lavoro del nostro allenatore e dello staff tecnico.

Bisognerebbe anche essere onesti e soprattutto coerenti nel ricordarci che con Mazzarri eravamo tutti convinti che la rosa era discreta, non da primo posto, ma sicuramente competitiva per il terzo e all’epoca ce la battevamo con la Lazio, anzi se non ricordo male eravamo sopra alla Lazio. Oggi che la Lazio è andata via e che noi abbiamo migliorato la rosa e di molto, io resto convinto che se avessimo un gioco più concreto e strutturato con la rosa che abbiamo oggi noi avremmo potuto essere li sopra con loro.

Per me quindi ad oggi il problema non è la rosa, il problema è tattico, l’Inter gioca male a prescindere dagli interpreti, bisogna avere l’onestà di riconoscerlo. Ci tengo a precisare però che il problema non è Mancini, vista l’entrata in corsa e la necessità di fare un lavoro di ricostruzione mentale oltre che tattico. Ma comunque il problema è di Mancini, per cui è lui e non la Società o i ragazzi in campo che lo devono risolvere.

Per me è inutile continuare a cercare giocatori per sostituire quelli che noi riteniamo scarsi, prima dobbiamo mettere in campo un gioco efficace come fanno Lazio, Empoli, Fiorentina, poi pensare a migliorare la rosa selettivamente con uno due acquisti mirati di alto livello. Sembra la storia del gatto che si morde la coda, ma il calcio è un gioco di squadra dove il gruppo aiuta il singolo e il singolo può dare il massimo solo se tutto intorno a lui funziona perfettamente. La controprova di quanto ho appena scritto sono Brozovic e Shaqiri arrivati con due partite giocate alla grande soprattutto con giocate del loro repertorio e di loro iniziativa e poi anche loro affossati nella mediocrità generale di passaggi sbagliati e prestazioni anonime.

Questo è chiaramente il segnale di un altro problema di Mancini ossia quello mentale, che evidentemente non riesce a gestire in questo momento con la squadra. Su questo devo dire con preoccupazione che le facce schifate del Mancio in panchina sugli errori anche più banali dei nostri non sono per niente rassicuranti sulle sue intenzioni di sviluppare un approccio di ricostruzione mentale di alcuni giocatori in evidente confusione mentale oltre che tecnica. Più di una volta ho letto commenti in tal senso ce n’è stato uno fantastico che definiva la squadra con gravi problemi psicotattici, che non so se esiste questa parola, ma è perfetta per racchiudere anche questa grossa rogna del nostro allenatore.

Chiudo parlando di mercato, ragionando molto terra terra quello che abbiamo visto fino ad ora è che la Società non spende più a fondo perduto e se devi vendere i migliori per fare cassa va da se che è molto più complicato trovare sostituti alla stessa altezza. I discorsi son sempre quelli o punti su giovani promesse, ma al momento la realtà è che quelle che avevamo, e non sono poche, sono state quasi tutte bruciate, o punti su vecchi leoni che possono garantirti risultati a breve ma anche brevi carriere. Io non vedo grossi guadagni tecnici con questi movimenti di mercato se non quelli di ottimizzare il salary cap, anzi il rischio è di ricominciare da zero anche l’anno prossimo nel dare un senso a questa squadra.

Insomma è un gran casino e c’è solo un uomo che ci può tirare fuori da questo casino, si chiama Roberto Mancini e solo lui può farlo, non la Società, non la rosa, non il mercato.

Prima di dare un giudizio definitivo aspetterò la fine della stagione, ad oggi i numeri e soprattutto quello che vedo parla molto chiaro, ma non smetterò mai di tifare Inter e non smetterò mai di tifare per Mancini finché starà sulla nostra panchina, oggi più che mai.

AVANTI INTER
AVANTI MISTER
AVANTI PRESIDENTE

nell'immagine un tipico schema d'attacco di quest'anno...

nell’immagine un tipico schema d’attacco dell’Inter di quest’anno…

Scelte difficili…

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I fatti dicono che oggi siamo alla terza vittoria consecutiva in campionato, con finalmente un gioco, che a prescindere dagli errori dei singoli, sembra ormai consolidato. La Società comincia ad avere le idee chiare su come affrontare il futuro, senza lesinare impegno e andare anche oltre i limiti prestabiliti, come per gli acquisti di gennaio.

In più, grazie al lavoro eccezionale del Mancio, la rosa sta sfornando giocatori che oltre a dimostrare di essere davvero bravi diventano sempre più appetibili sul mercato. I vari Icardi, Brozovic, Kovacic per non parlare dei “vecchi” Handanovic e Guarin, sono giocatori che a prescindere dalle qualità tattiche che hanno, possono permettere alla società importantissime plusvalenze e di conseguenza campagne acquisti più oculate e mirate su più reparti. L’esempio perfetto è quello di Marquinos e Lamela venduti per circa 65 milioni grazie ai quali la Roma si è potuta comprare mezza squadra che l’anno dopo e anche quest’anno l’ha messa stabilmente ai primissimi posti del campionato. Ma è questa la scelta migliore?

Scriverlo è facile, metterlo in pratica invece è molto difficile, ognuno di noi se dovesse scegliere chi vendere o chi tenere, tirerebbe fuori soluzioni differenti, per non parlare poi di chi come me, una volta trovato finalmente il gioco, non venderebbe nessuno, proprio per cercare di fare il salto di qualità.

Il mio pensiero è che se l’Inter  vuole andare in champions, non può permettersi l’anno prossimo di avere una rosa inferiore a quella di oggi. Ma soprattutto non può nemmeno pensare di andarci  con i giocatori che comprerebbe vendendo ad esempio Icardi o Handanovic. Mi spiego meglio, se tu vuoi vendere solo i due suddetti per comprarne altri due o anche quattro o cinque più “economici”  e quindi anche meno forti, in pratica non hai migliorato una ceppa. Questo ragionamento andrebbe bene se tutti gli altri della rosa sono già giocatori da primi tre posti in campionato o almeno gli vanno molto vicino o hanno potenzialità per diventarlo.

In realtà la nostra rosa vede al momento 6/7 giocatori di alto e medio livello e i restanti da dividere tra medio livello (in pratica gli altri attuali titolari) e basso livello (il resto della rosa).

Posto che non è sacro ciò che scrivo, anzi, e con tutto il rispetto per i ragazzi, ritengo che l’Inter di oggi è composta da giocatori di quattro livelli differenti:

di alto livello
Handanovic, Icardi, Shaqiri
di medio alto livello
Brozovic  Kovacic, Medel  e Guarin
di medio livello:
Carrizo, Santon, Dodò, Vidic, JJ, Ranocchia, D’ambrosio, Nagatomo, Kuz, Hernanes, Podlosky, Palacio, Jonathan e Andreolli
di medio basso livello:
Berni, Campagnaro, Obi

La mia opinione è che per arrivare a competere per i primi posti del campionato bisogna avere in rosa almeno 5/6 giocatori di alto livello 7/8 di medio alto livello, 5/6 di medio livello e il resto giovani virgulti primaverili.
In pratica nella fascia alta composta da alto e medio alto livello lo zoccolo duro deve essere composto da almeno 14 giocatori ben distribuiti nella rosa, a noi oggi ne mancano almeno sei e quasi tutti posizionati nella fascia difensiva.

Ci tengo a dire che i giudizi sono tranchant ma solo per dare una classificazione di media, ad esempio il giudizio su Palacio è più legato alla sua condizione fisica attuale che al reale valore potenziale, steso dicasi per Podolsky che chiaramente non ha ancora trovato la perfetta forma fisica. Kovacic invece può crescere ancora se il Mancio riuscirà a dargli un ruolo, anche se con l’attuale Shaqiri sarà difficile vederlo titolare nel suo ruolo naturale. Certo è che se da sotto possono crescere, non è detto che da sopra l’anno prossimo non possano scendere, Guarin è ancora un’incognita e Brozovic una scommessa, lo stesso Medel seppur fondamentale nel suo ruolo, definirlo un top player per il campionato italiano è border line. La cosa abbastanza deprimente di questa mia analisi è che in difesa siamo messi davvero maluccio…

Unica mia certezza resta che oggi 5/6 sono i sicuri titolari di una squadra che può puntare a vincere il campionato, il resto sono quelli che beccano 30 punti da Juve Roma e Napoli. Certo l’Inter con il Mancio in panca, l’anno prossimo può sicuramente posizionarsi più in alto di quanto fatto finora, ma bisogna stare molto attenti con il mercato del futuro, perché come sempre è più facile fare cazzate che il contrario.

Detto ciò considerando che partiamo da questa rosa, per fare il salto di qualità dobbiamo aumentare di almeno sei giocatori la fascia alta della rosa, con almeno quattro innesti in difesa e uno per centrocampo e attacco.

Ma allora che fare per ottimizzare il mercato e risparmiare?

1) Vendere un top player per comprarne 3 di medio alto livello? mancano sempre quattro giocatori e ti sei indebolito di un top player

2) Vendere due top player per comprarne uno top e 3 di medio alto livello? Niente siamo ancora lontani.

3) Vendere due top Player e uno medio alto per comprarne uno top e 5/6 medi? rischiosissimo non completi comunque la rosa e obblighi il Mancio a ricominciare da capo con molta gente nuova.

Non vorrei dire una scemenza ma forse il miglior modo per risparmiare è proprio quello di non vendere i migliori cercando di tenerli per un altro anno con la promessa di riallineare eventualmente i contratti una volta raggiunta la champions. Di sicuro venderei al miglior offerente i giocatori medi che non fanno la differenza, cercando con tre quattro innesti di medio alto livello, vedi mercato di gennaio, di completare la rosa, dando al Mancio grandissima fiducia nel far crescere i giovani e trarre il massimo dai restanti.

Ecco questa secondo me è la soluzione migliore, cercare di fare un ulteriore sforzo, vista anche la minchiata fatta l’anno scorso nel confermare il cialtrone e cercare di predisporre per l’anno prossimo una squadra che può puntare da subito in alto in tutte le competizioni che andrà a giocare.

Senza contare che se ci riesce il miracolo di vincere la Sticazzilig i problemi di bilancio, NON DELLA ROSA, sarebbero anche in parte risolti.

Un ultima cosa, siamo sulla strada giusta, lo sento. E non è una sensazione, lo sento davvero, lo sento su tutti i tg di sky alla domenica sportiva, sui media del web, stiamo tornando forti, il rumore dei nemici sta salendo. I dieci servizi al giorno di nebuloni che a sky parla di gelida manina tra Kovacic e Mancini al cambio di Cagliari sono miele per le mie orecchie. Si stanno già cacando sotto e noi stiamo tornando!

Serrate i ranghi che alla prossima vittoria partiranno cannonate sempre più forti!

Serrate i ranghi!

AVANTI INTER
AVANTI MISTER
AVANTI PRESIDENTE

Scelte difficili... io li mangerei tutti ma poi il fairplay della nutrizionista va a farsi fottere...

Scelte difficili… io li mangerei tutti ma poi il fairplay della nutrizionista va a farsi fottere…

Ricominciamo da nove!

consiglio direttivo

Ieri 16 febbraio 2015 è stata la giornata in cui l’assemblea dei Soci dei Bellideroma ha deliberato sul futuro del Club e il futuro è iniziato con l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo!
Con grande dispiacere, dopo quasi cinque lunghissimi anni Lucia Lozzi per i motivi che spiega qui ha preferito lasciare la mano. È inutile dire, anzi no, lo ribadiamo ancora una volta il grandissimo Grazie che si merita, Lucia è e resterà sempre l’anima del Club e tutti noi saremo sempre pronti a riaccoglierla quando si sentirà pronta a farlo.

L’elezione del nuovo Consiglio Direttivo era importante non tanto per quello che i Consiglieri rappresentano come persone, ma per l’impegno che gli stessi da oggi, hanno assunto per migliorare ancor di più quelli che sono i fondamentali obiettivi del nostro Inter Club.

Io sono arrivato nel club l’anno dopo la sua costituzione e nel conoscere le persone che lo componevano ho potuto ammirare al primissimo impatto una umanità straordinaria, non solo legata al fatto di appartenere ad una razza di tifosi unica, ma perché il filo conduttore che ci legava in tutti i pensieri era quello di fare del bene a chi purtroppo era in condizioni disagiate. Aiutare bambini malati e le loro famiglie, per me che non mi ero mai neanche avvicinato al mondo della solidarietà, è stata una folgorazione. Per la prima volta è stato immediatamente facile scoprire che fare della solidarietà era davvero semplice e farla con amici sinceri e persone straordinarie valeva doppio.

È stato facile per me pensare: in questo Club tifano Inter, sostengono la solidarietà per i bambini e per i bisognosi, sono un gruppo di brave persone, ok questo è il mio Gruppo.

Ma non finiva qui, con i Soci poi si è detto: ma come siamo il club più Bello di Roma, che è la capitale del mondo, perché non diventiamo il punto di riferimento per tutti gli interisti del mondo che vengono a Roma? Presto fatto! Se arriva un Inter Club dalla Repubblica Ceca a vedere una partita a Roma, chi chiama l’Inter per accompagnarli? I Bellideroma! Papa Francesco organizza la Partita della Pace dove il nostro infinito Capitano partecipa con la sua Onlus chi viene coinvolto per aiutare a vendere i gadget? I Bellideroma! Si organizza Wivi l’Inter a Roma chi viene coinvolto per dare una mano? I Bellideroma! E la foto con la Coppa Campioni? I Bellideroma!

E tra una raccolta fondi e l’altra, tra un carnevale con i bambini del reparto oncologico del Policlinico  e la consegna di un assegno per il master del reparto, vinciamo anche il Premio Formica d’Oro rivolto agli operatori del terzo settore del Lazio… Cioè no per dire, mai nessun Club di tifosi di calcio credo abbia ricevuto un premio del genere a parte, nel suo piccolo, l’Inter all’ONU con Inter Campus… (scherzo eh!)

In questi quattro anni, il 20 luglio cinque (save the date)! l’escalation non è stata solo di soddisfazioni e di emozioni ma anche i Soci sono aumentati sempre di più e oggi siamo il Club più numeroso del Lazio! Record che noi ci onoriamo di rappresentare doppiamente perché raggiunto con l’aiuto di Interisti che vengono dal Lazio, dalla Sicilia, dalla Campania, dall’Olanda dalla Lombardia e soprattutto per la grandissima colonia di amici della Sabina che ha deciso di vivere il nostro Club e soprattutto quello che rappresenta nelle sue opere e missioni, direttamente insieme a noi.

Ieri in assemblea sugli amici della Sabina sono state dette delle cose che non solo non rappresentano minimamente lo spirito con cui è stato fondato il Club, ossia Inter, Solidarietà e Punto di riferimento per i non romani a Roma, ma ancor più importante non rappresentano lo spirito con cui è nata l’Inter e nel mondo dei tifosi nerazzurri è riconosciuta universalmente.
“Perché noi siamo fratelli del mondo”

Ognuno ha le sue opinioni e naturalmente le rispettiamo tutte ma non sono importanti le Sezioni distaccate, non sono importanti gli striscioni, non sono importanti le pagine facebook, ma sono importanti gli Obiettivi, le Passioni, le Persone, e tutto ciò non ha un limite territoriale MAI! Questo è importante!

D’altronde nello statuto stesso del Club è scritto testualmente “Possono far parte dell’Associazione tutti coloro che, condividendo le finalità del presente Statuto, intendono partecipare alle attività organizzate dall’Associazione”. Mi sembra tutto molto chiaro, Soci non filiali, Amici non persone di fuori Roma.

Da oggi guardiamo solo al futuro e agli Amici della Sabina voglio solo dire un’altra cosa, oltre a confermare la stima e il grandissimo affetto del Club e di tutti i suoi componenti che comprendono davvero lo spirito dei Bellideroma, da oggi la nostra missione è anche la vostra missione, dateci la grandissima mano che ci aspettiamo per realizzare i nostri ancor più ambiti sogni e vedrete che sempre di più diventeremo il Club più Bello del Mondo.

Questi sono i nuovi soci del Consiglio Direttivo a cui io e il Presidente Fedele Maurano diamo un fortissimo e caloroso benvenuto:

– Stefano Conforto Sertorelli
– Davide Falconi
– Giovanni Felici
– Lamberto Mattei
– Daniele Ravizza
– Remo Rinalduzzi
– Danilo Rocca

Da oggi il Club riparte con nove nuovi membri del Consiglio Direttivo, siamo tanti perché dobbiamo rappresentare oltre duecentoventi Soci, siamo tanti perché vogliamo organizzare tanti eventi, tante trasferte, siamo tanti perché dobbiamo raccogliere tanti soldi per i nostri progetti di solidarietà che ogni anno diventano sempre più importanti!

Oggi l’Inter Club Bellideroma è più forte che mai perché i valori di amicizia,
sportività e fratellanza, in noi, sono più forti che mai. Siamo orgogliosi di far parte di questo gruppo e vogliamo con tutto noi stessi che anche chi ne fa parte lo sia!

AVANTI INTER
AVANTI BELLIDEROMA

E GIOVEDI’ 19 TUTTI AL PUB A TIFARE L’INTER!!!!