Stato Confusionale…

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Mi trovo davanti a questo foglio bianco e mi chiedo cosa posso dire io più di quanto hanno già fatto i circa undici milioni di tifosi interisti. L’evidenza di un’altra brutta stagione è ormai consolidata e come tutti vorrei cercare di capire i reali motivi di questa situazione, ma soprattutto vorrei capire come possiamo uscirne fuori.

Oggi, dopo l’ennesima partita deludente, il capro espiatorio è stato trovato dai più nella rosa scadente. Una rosa che il nostro allenatore si è trovato predisposta per il 3-5-2 e che lui ha cercato di trasformare con degli innesti mirati in una rosa per il 4-4-2.

Partiamo dai dati, Mancini ha avuto l’opportunità di acquistare quattro giocatori (cinque oggi con Felipe) per potenziare la rosa e modificare il modulo di gioco, ma il risultato di questi cambiamenti è stato tutt’altro che positivo. Con Mazzarri l’Inter nelle prime 11 partite di questo campionato aveva una media punti di 1,45, con Mancini la media è scesa a 1,22 in 18 partite. Non solo, guardando il sito di riferimento su queste tematiche Transfermarkt, i cinque innesti di Mancini hanno fatto salire la quotazione dell’Inter a 228,40 mln di euro scavalcando il Milan e posizionandosi per valore dei giocatori come la quarta rosa della serie A, dopo gobbi Roma e Napoli. I soli cinque innesti valgono secondo il sito 45,7 mln di euro, quasi il 20% di tutta la rosa eppure l’investimento fatto non ha fruttato nulla di più in termini tecnici di quanto già si faceva con Mazzarri e oltretutto la classifica è nettamente peggiorata.

Non so se ha senso come tifoso di calcio prima che osservatore critico, prendere come termine di riferimento per giudicare il lavoro di una Società il capitale umano rapportato ai risultati ottenuti, ma penso di poter dire con estrema sicurezza che questo è uno dei fattori più tenuto in considerazione dai nuovi manager del calcio ed in particolare della nostra Società. Per completare il quadro sul valore economico, posso dirvi che il valore del Torino, squadra che ci sta sopra attualmente di quattro punti è di 57,7 mln di euro, un quarto del nostro valore. Quello del Parma al netto del fallimento e della situazione drammatica che sta vivendo la Società è di 40,25 mln di euro, in pratica meno del valore di Icardi e Shaqiri messi insieme…

Non entro nel merito del marketing e dei ricavi da biglietti venduti, ma non credo di andare lontano dalla verità se scrivo che la fiammata iniziale dell’arrivo del Mancio e dei nuovi giocatori, con molta più gente allo stadio e magliette vendute si stia velocemente spegnendo, il pub facciamo sempre più fatica a riempirlo e allo stadio non mi sembra che la storia sia diversa.

Insomma per quanto riguarda gli investimenti fatti i conti non tornano, la rosa è sicuramente più forte di prima, le nostre concorrenti non hanno migliorato di molto le loro, ma i nostri risultati, a differenza delle concorrenti, peggiorano.

Passiamo al lato tecnico, la squadra secondo il pensiero comune gioca molto meglio e più offensivavmente, rispetto alla precedente gestione. C’è chi addirittura vede nel gioco di oggi il primo passo per il vero salto di qualità, ma se anche questo fosse vero e lo analizziamo subito, c’è comunque un fortissimo problema di continuità. Abbiamo visto tutti che l’Inter del Mancio ha mostrato alcune ottime prestazioni ma mai con continuità, sia nella singola partita con tempi speculari per capacità di dominare il gioco, che anche nelle tre vittorie consecutive in cui ci sono state pause e cali di tensione che potevano rimettere in gioco il risultato acquisito. La mia opinione è che la disposizione tattica del 4-4-2 e la relativa migliore “occupazione” del campo con giocatori di buona qualità tecnica, ha inevitabilmente e facilmente migliorato la qualità del possesso e del giro palla. La realtà è che l’Inter oltre a queste due variabili tattiche non ha migliorato in assoluto né i risultati tantomeno la capacità di produrre più azioni da gol. I numeri sono spietati in questo, nelle 11 partite di quest’anno, con Mazzarri in panchina, abbiamo prodotto più tiri verso la porta per partita 15,6, nelle seguenti 18 partite con Mancini e soprattutto con Podolsky, Shaqiri e Brozovic a sostenere l’attacco le palle gol per partita sono scese a 13,3.

La cosa strana è che seppur la maggior parte delle persone crede che con il Mancio si fa un gioco più offensivo in realtà la squadra subisce meno tiri in porta e considerando che ne tira anche meno verso la porta avversaria, il risultato sembra esattamente l’opposto. Il risultato è che l’Inter del Mancio è più “coperta” di quella di Mazzarri e seppur abbia più possesso palla, produce meno gioco offensivo. Ma come è possibile? La risposta credo sia che il 4-4-2 come scrivevo prima copre meglio tutti gli spazi del campo dando meno libertà al gioco offensivo degli avversari e se consideriamo che i terzini di Mancini sono stati molto spesso Campagnaro e Juan Jesus, in pratica due difensori puri, ecco spiegato il minor numero di tiri subiti. Il problema vero però di questa Inter è quello del produrre gioco e l’arcano secondo il mio modesto parere è sempre sullo stesso ruolo. Nel 3-5-2 i terzini di Mazzarri scendevano molto più spesso e creavano più azioni da gol nonostante la qualità degli interpreti senza Shaqiri, Brozovic, Podolsky (per fare numero) e soprattutto Santon fosse “peggiore”

Da quando Mancini ha preso in mano la squadra il gioco sulle fasce ha prodotto pochissimo, non si vedono mai sistematiche sovrapposizioni sulle fasce e seppur sia vero che gli infortuni di D’ambrosio e Nagatomo hanno limitato le scelte del Mancio è anche vero che Dodò è stato letteralmente accantonato senza dargli davvero la possibilità di recuperare due prestazioni così così sia da terzino che un mezzo tempo da ala. Eppure di Dodò ad inizio stagione abbiamo visto spunti e prestazioni che in confronto Guarin sono tre anni che ci si paga lo stipendio…

Anche questo gioco asfittico sulle fasce è molto strano da parte di Mancini, ricordo benissimo che quando arrivò all’Inter nel dopo Cuper fui quasi folgorato dal gioco degli esterni che aveva messo in piedi, con Zanetti Cordoba Favalli Ze Maria Van der Meyde Recoba tutti concentrati a creare sovrapposizioni per arrivare sul fondo e crossare per Adriano Cruz e Vieri. Sì certo quell’Inter aveva anche Veron, Mihajlovic, Stankovic, Cambiasso a centrocampo, ma quello che fece la differenza rispetto agli anni precedenti fu il gioco sulle fasce che finalmente diede respiro alla manovra e portò nel giro di un solo anno a far nascere l’Inter devastante degli anni a seguire con gli innesti di Figo e Maicon l’anno dopo ancora.

Oggi il Mancio sulle fasce, nonostante sabato ho visto scaldarsi a bordo campo Nagatomo, D’Ambrosio e Dodò, fa giocare i Campagnare o come abbiamo visto tutti con risultati disastrosi dal punto di vista del gioco offensivo, Juan Jesus.

Che poi tirare un bestemmione a Juan Jesus quando rinvia a centrocampo un cross in attacco invece di girarlo in porta, ti prende male…

Purtroppo non ho il tempo di trovare altre statistiche ma se avessi il dato sono sicuro che potrei dimostrarvi anche l’aumento dei passaggi indietro della squadra di Mancini testimonierebbe una peggior verticalizzazione del gioco, non tanto rispetto al precedente allenatore che sarebbe anche umiliante, ma soprattutto rispetto ad altre squadre di molto inferiori tecnicamente che però all’atto pratico, esprimono una migliore fase di costruzione e finalizzazione dello stesso, vedi Lazio, Samp, Empoli, Torino.

Io sono sicuro che lo staff tecnico ha in mano tutte le statistiche e i dati che testimoniano quello che vedo ogni domenica in campo, ossia che la squadra è sempre troppo larga, che si sbagliano una marea di passaggi, che si perdono palloni stupidamente, che non siamo efficaci nelle punizioni e nei calci d’angolo, che i giocatori tentano troppo spesso giocate individuali e infine che il pressing è portato male e solo da pochi elementi. Questo per me non è un problema di qualità dei giocatori, il nostro è un problema tattico indicatore relativo alla qualità del lavoro del nostro allenatore e dello staff tecnico.

Bisognerebbe anche essere onesti e soprattutto coerenti nel ricordarci che con Mazzarri eravamo tutti convinti che la rosa era discreta, non da primo posto, ma sicuramente competitiva per il terzo e all’epoca ce la battevamo con la Lazio, anzi se non ricordo male eravamo sopra alla Lazio. Oggi che la Lazio è andata via e che noi abbiamo migliorato la rosa e di molto, io resto convinto che se avessimo un gioco più concreto e strutturato con la rosa che abbiamo oggi noi avremmo potuto essere li sopra con loro.

Per me quindi ad oggi il problema non è la rosa, il problema è tattico, l’Inter gioca male a prescindere dagli interpreti, bisogna avere l’onestà di riconoscerlo. Ci tengo a precisare però che il problema non è Mancini, vista l’entrata in corsa e la necessità di fare un lavoro di ricostruzione mentale oltre che tattico. Ma comunque il problema è di Mancini, per cui è lui e non la Società o i ragazzi in campo che lo devono risolvere.

Per me è inutile continuare a cercare giocatori per sostituire quelli che noi riteniamo scarsi, prima dobbiamo mettere in campo un gioco efficace come fanno Lazio, Empoli, Fiorentina, poi pensare a migliorare la rosa selettivamente con uno due acquisti mirati di alto livello. Sembra la storia del gatto che si morde la coda, ma il calcio è un gioco di squadra dove il gruppo aiuta il singolo e il singolo può dare il massimo solo se tutto intorno a lui funziona perfettamente. La controprova di quanto ho appena scritto sono Brozovic e Shaqiri arrivati con due partite giocate alla grande soprattutto con giocate del loro repertorio e di loro iniziativa e poi anche loro affossati nella mediocrità generale di passaggi sbagliati e prestazioni anonime.

Questo è chiaramente il segnale di un altro problema di Mancini ossia quello mentale, che evidentemente non riesce a gestire in questo momento con la squadra. Su questo devo dire con preoccupazione che le facce schifate del Mancio in panchina sugli errori anche più banali dei nostri non sono per niente rassicuranti sulle sue intenzioni di sviluppare un approccio di ricostruzione mentale di alcuni giocatori in evidente confusione mentale oltre che tecnica. Più di una volta ho letto commenti in tal senso ce n’è stato uno fantastico che definiva la squadra con gravi problemi psicotattici, che non so se esiste questa parola, ma è perfetta per racchiudere anche questa grossa rogna del nostro allenatore.

Chiudo parlando di mercato, ragionando molto terra terra quello che abbiamo visto fino ad ora è che la Società non spende più a fondo perduto e se devi vendere i migliori per fare cassa va da se che è molto più complicato trovare sostituti alla stessa altezza. I discorsi son sempre quelli o punti su giovani promesse, ma al momento la realtà è che quelle che avevamo, e non sono poche, sono state quasi tutte bruciate, o punti su vecchi leoni che possono garantirti risultati a breve ma anche brevi carriere. Io non vedo grossi guadagni tecnici con questi movimenti di mercato se non quelli di ottimizzare il salary cap, anzi il rischio è di ricominciare da zero anche l’anno prossimo nel dare un senso a questa squadra.

Insomma è un gran casino e c’è solo un uomo che ci può tirare fuori da questo casino, si chiama Roberto Mancini e solo lui può farlo, non la Società, non la rosa, non il mercato.

Prima di dare un giudizio definitivo aspetterò la fine della stagione, ad oggi i numeri e soprattutto quello che vedo parla molto chiaro, ma non smetterò mai di tifare Inter e non smetterò mai di tifare per Mancini finché starà sulla nostra panchina, oggi più che mai.

AVANTI INTER
AVANTI MISTER
AVANTI PRESIDENTE

nell'immagine un tipico schema d'attacco di quest'anno...

nell’immagine un tipico schema d’attacco dell’Inter di quest’anno…

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Scelte difficili…

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I fatti dicono che oggi siamo alla terza vittoria consecutiva in campionato, con finalmente un gioco, che a prescindere dagli errori dei singoli, sembra ormai consolidato. La Società comincia ad avere le idee chiare su come affrontare il futuro, senza lesinare impegno e andare anche oltre i limiti prestabiliti, come per gli acquisti di gennaio.

In più, grazie al lavoro eccezionale del Mancio, la rosa sta sfornando giocatori che oltre a dimostrare di essere davvero bravi diventano sempre più appetibili sul mercato. I vari Icardi, Brozovic, Kovacic per non parlare dei “vecchi” Handanovic e Guarin, sono giocatori che a prescindere dalle qualità tattiche che hanno, possono permettere alla società importantissime plusvalenze e di conseguenza campagne acquisti più oculate e mirate su più reparti. L’esempio perfetto è quello di Marquinos e Lamela venduti per circa 65 milioni grazie ai quali la Roma si è potuta comprare mezza squadra che l’anno dopo e anche quest’anno l’ha messa stabilmente ai primissimi posti del campionato. Ma è questa la scelta migliore?

Scriverlo è facile, metterlo in pratica invece è molto difficile, ognuno di noi se dovesse scegliere chi vendere o chi tenere, tirerebbe fuori soluzioni differenti, per non parlare poi di chi come me, una volta trovato finalmente il gioco, non venderebbe nessuno, proprio per cercare di fare il salto di qualità.

Il mio pensiero è che se l’Inter  vuole andare in champions, non può permettersi l’anno prossimo di avere una rosa inferiore a quella di oggi. Ma soprattutto non può nemmeno pensare di andarci  con i giocatori che comprerebbe vendendo ad esempio Icardi o Handanovic. Mi spiego meglio, se tu vuoi vendere solo i due suddetti per comprarne altri due o anche quattro o cinque più “economici”  e quindi anche meno forti, in pratica non hai migliorato una ceppa. Questo ragionamento andrebbe bene se tutti gli altri della rosa sono già giocatori da primi tre posti in campionato o almeno gli vanno molto vicino o hanno potenzialità per diventarlo.

In realtà la nostra rosa vede al momento 6/7 giocatori di alto e medio livello e i restanti da dividere tra medio livello (in pratica gli altri attuali titolari) e basso livello (il resto della rosa).

Posto che non è sacro ciò che scrivo, anzi, e con tutto il rispetto per i ragazzi, ritengo che l’Inter di oggi è composta da giocatori di quattro livelli differenti:

di alto livello
Handanovic, Icardi, Shaqiri
di medio alto livello
Brozovic  Kovacic, Medel  e Guarin
di medio livello:
Carrizo, Santon, Dodò, Vidic, JJ, Ranocchia, D’ambrosio, Nagatomo, Kuz, Hernanes, Podlosky, Palacio, Jonathan e Andreolli
di medio basso livello:
Berni, Campagnaro, Obi

La mia opinione è che per arrivare a competere per i primi posti del campionato bisogna avere in rosa almeno 5/6 giocatori di alto livello 7/8 di medio alto livello, 5/6 di medio livello e il resto giovani virgulti primaverili.
In pratica nella fascia alta composta da alto e medio alto livello lo zoccolo duro deve essere composto da almeno 14 giocatori ben distribuiti nella rosa, a noi oggi ne mancano almeno sei e quasi tutti posizionati nella fascia difensiva.

Ci tengo a dire che i giudizi sono tranchant ma solo per dare una classificazione di media, ad esempio il giudizio su Palacio è più legato alla sua condizione fisica attuale che al reale valore potenziale, steso dicasi per Podolsky che chiaramente non ha ancora trovato la perfetta forma fisica. Kovacic invece può crescere ancora se il Mancio riuscirà a dargli un ruolo, anche se con l’attuale Shaqiri sarà difficile vederlo titolare nel suo ruolo naturale. Certo è che se da sotto possono crescere, non è detto che da sopra l’anno prossimo non possano scendere, Guarin è ancora un’incognita e Brozovic una scommessa, lo stesso Medel seppur fondamentale nel suo ruolo, definirlo un top player per il campionato italiano è border line. La cosa abbastanza deprimente di questa mia analisi è che in difesa siamo messi davvero maluccio…

Unica mia certezza resta che oggi 5/6 sono i sicuri titolari di una squadra che può puntare a vincere il campionato, il resto sono quelli che beccano 30 punti da Juve Roma e Napoli. Certo l’Inter con il Mancio in panca, l’anno prossimo può sicuramente posizionarsi più in alto di quanto fatto finora, ma bisogna stare molto attenti con il mercato del futuro, perché come sempre è più facile fare cazzate che il contrario.

Detto ciò considerando che partiamo da questa rosa, per fare il salto di qualità dobbiamo aumentare di almeno sei giocatori la fascia alta della rosa, con almeno quattro innesti in difesa e uno per centrocampo e attacco.

Ma allora che fare per ottimizzare il mercato e risparmiare?

1) Vendere un top player per comprarne 3 di medio alto livello? mancano sempre quattro giocatori e ti sei indebolito di un top player

2) Vendere due top player per comprarne uno top e 3 di medio alto livello? Niente siamo ancora lontani.

3) Vendere due top Player e uno medio alto per comprarne uno top e 5/6 medi? rischiosissimo non completi comunque la rosa e obblighi il Mancio a ricominciare da capo con molta gente nuova.

Non vorrei dire una scemenza ma forse il miglior modo per risparmiare è proprio quello di non vendere i migliori cercando di tenerli per un altro anno con la promessa di riallineare eventualmente i contratti una volta raggiunta la champions. Di sicuro venderei al miglior offerente i giocatori medi che non fanno la differenza, cercando con tre quattro innesti di medio alto livello, vedi mercato di gennaio, di completare la rosa, dando al Mancio grandissima fiducia nel far crescere i giovani e trarre il massimo dai restanti.

Ecco questa secondo me è la soluzione migliore, cercare di fare un ulteriore sforzo, vista anche la minchiata fatta l’anno scorso nel confermare il cialtrone e cercare di predisporre per l’anno prossimo una squadra che può puntare da subito in alto in tutte le competizioni che andrà a giocare.

Senza contare che se ci riesce il miracolo di vincere la Sticazzilig i problemi di bilancio, NON DELLA ROSA, sarebbero anche in parte risolti.

Un ultima cosa, siamo sulla strada giusta, lo sento. E non è una sensazione, lo sento davvero, lo sento su tutti i tg di sky alla domenica sportiva, sui media del web, stiamo tornando forti, il rumore dei nemici sta salendo. I dieci servizi al giorno di nebuloni che a sky parla di gelida manina tra Kovacic e Mancini al cambio di Cagliari sono miele per le mie orecchie. Si stanno già cacando sotto e noi stiamo tornando!

Serrate i ranghi che alla prossima vittoria partiranno cannonate sempre più forti!

Serrate i ranghi!

AVANTI INTER
AVANTI MISTER
AVANTI PRESIDENTE

Scelte difficili... io li mangerei tutti ma poi il fairplay della nutrizionista va a farsi fottere...

Scelte difficili… io li mangerei tutti ma poi il fairplay della nutrizionista va a farsi fottere…

Ricominciamo da nove!

consiglio direttivo

Ieri 16 febbraio 2015 è stata la giornata in cui l’assemblea dei Soci dei Bellideroma ha deliberato sul futuro del Club e il futuro è iniziato con l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo!
Con grande dispiacere, dopo quasi cinque lunghissimi anni Lucia Lozzi per i motivi che spiega qui ha preferito lasciare la mano. È inutile dire, anzi no, lo ribadiamo ancora una volta il grandissimo Grazie che si merita, Lucia è e resterà sempre l’anima del Club e tutti noi saremo sempre pronti a riaccoglierla quando si sentirà pronta a farlo.

L’elezione del nuovo Consiglio Direttivo era importante non tanto per quello che i Consiglieri rappresentano come persone, ma per l’impegno che gli stessi da oggi, hanno assunto per migliorare ancor di più quelli che sono i fondamentali obiettivi del nostro Inter Club.

Io sono arrivato nel club l’anno dopo la sua costituzione e nel conoscere le persone che lo componevano ho potuto ammirare al primissimo impatto una umanità straordinaria, non solo legata al fatto di appartenere ad una razza di tifosi unica, ma perché il filo conduttore che ci legava in tutti i pensieri era quello di fare del bene a chi purtroppo era in condizioni disagiate. Aiutare bambini malati e le loro famiglie, per me che non mi ero mai neanche avvicinato al mondo della solidarietà, è stata una folgorazione. Per la prima volta è stato immediatamente facile scoprire che fare della solidarietà era davvero semplice e farla con amici sinceri e persone straordinarie valeva doppio.

È stato facile per me pensare: in questo Club tifano Inter, sostengono la solidarietà per i bambini e per i bisognosi, sono un gruppo di brave persone, ok questo è il mio Gruppo.

Ma non finiva qui, con i Soci poi si è detto: ma come siamo il club più Bello di Roma, che è la capitale del mondo, perché non diventiamo il punto di riferimento per tutti gli interisti del mondo che vengono a Roma? Presto fatto! Se arriva un Inter Club dalla Repubblica Ceca a vedere una partita a Roma, chi chiama l’Inter per accompagnarli? I Bellideroma! Papa Francesco organizza la Partita della Pace dove il nostro infinito Capitano partecipa con la sua Onlus chi viene coinvolto per aiutare a vendere i gadget? I Bellideroma! Si organizza Wivi l’Inter a Roma chi viene coinvolto per dare una mano? I Bellideroma! E la foto con la Coppa Campioni? I Bellideroma!

E tra una raccolta fondi e l’altra, tra un carnevale con i bambini del reparto oncologico del Policlinico  e la consegna di un assegno per il master del reparto, vinciamo anche il Premio Formica d’Oro rivolto agli operatori del terzo settore del Lazio… Cioè no per dire, mai nessun Club di tifosi di calcio credo abbia ricevuto un premio del genere a parte, nel suo piccolo, l’Inter all’ONU con Inter Campus… (scherzo eh!)

In questi quattro anni, il 20 luglio cinque (save the date)! l’escalation non è stata solo di soddisfazioni e di emozioni ma anche i Soci sono aumentati sempre di più e oggi siamo il Club più numeroso del Lazio! Record che noi ci onoriamo di rappresentare doppiamente perché raggiunto con l’aiuto di Interisti che vengono dal Lazio, dalla Sicilia, dalla Campania, dall’Olanda dalla Lombardia e soprattutto per la grandissima colonia di amici della Sabina che ha deciso di vivere il nostro Club e soprattutto quello che rappresenta nelle sue opere e missioni, direttamente insieme a noi.

Ieri in assemblea sugli amici della Sabina sono state dette delle cose che non solo non rappresentano minimamente lo spirito con cui è stato fondato il Club, ossia Inter, Solidarietà e Punto di riferimento per i non romani a Roma, ma ancor più importante non rappresentano lo spirito con cui è nata l’Inter e nel mondo dei tifosi nerazzurri è riconosciuta universalmente.
“Perché noi siamo fratelli del mondo”

Ognuno ha le sue opinioni e naturalmente le rispettiamo tutte ma non sono importanti le Sezioni distaccate, non sono importanti gli striscioni, non sono importanti le pagine facebook, ma sono importanti gli Obiettivi, le Passioni, le Persone, e tutto ciò non ha un limite territoriale MAI! Questo è importante!

D’altronde nello statuto stesso del Club è scritto testualmente “Possono far parte dell’Associazione tutti coloro che, condividendo le finalità del presente Statuto, intendono partecipare alle attività organizzate dall’Associazione”. Mi sembra tutto molto chiaro, Soci non filiali, Amici non persone di fuori Roma.

Da oggi guardiamo solo al futuro e agli Amici della Sabina voglio solo dire un’altra cosa, oltre a confermare la stima e il grandissimo affetto del Club e di tutti i suoi componenti che comprendono davvero lo spirito dei Bellideroma, da oggi la nostra missione è anche la vostra missione, dateci la grandissima mano che ci aspettiamo per realizzare i nostri ancor più ambiti sogni e vedrete che sempre di più diventeremo il Club più Bello del Mondo.

Questi sono i nuovi soci del Consiglio Direttivo a cui io e il Presidente Fedele Maurano diamo un fortissimo e caloroso benvenuto:

– Stefano Conforto Sertorelli
– Davide Falconi
– Giovanni Felici
– Lamberto Mattei
– Daniele Ravizza
– Remo Rinalduzzi
– Danilo Rocca

Da oggi il Club riparte con nove nuovi membri del Consiglio Direttivo, siamo tanti perché dobbiamo rappresentare oltre duecentoventi Soci, siamo tanti perché vogliamo organizzare tanti eventi, tante trasferte, siamo tanti perché dobbiamo raccogliere tanti soldi per i nostri progetti di solidarietà che ogni anno diventano sempre più importanti!

Oggi l’Inter Club Bellideroma è più forte che mai perché i valori di amicizia,
sportività e fratellanza, in noi, sono più forti che mai. Siamo orgogliosi di far parte di questo gruppo e vogliamo con tutto noi stessi che anche chi ne fa parte lo sia!

AVANTI INTER
AVANTI BELLIDEROMA

E GIOVEDI’ 19 TUTTI AL PUB A TIFARE L’INTER!!!!

Il Mago di BrOz

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Il mago di broz

 

Era dai tempi di Benassi* che non vedevo un esordio in serie A con l’Inter così convincente e dire che dal 12 gennaio 2013 di prime volte con la nostra maglia ne abbiamo viste parecchie.
Anche gli ultimi arrivati Podolsky e Shaqiri giocatori molto più quotati e conosciuti non sono riusciti a strappare applausi a scena aperta come è successo ieri a Sansiro.

Ieri Marcelo, che nome strano per un Croato, anche se a dirla tutto il papà si chiama John altro nome non propriamente Croato, ha finalmente fatto vedere cosa intendevamo tutti quando parlavamo del centrocampista che fa ripartire l’azione. Ma soprattutto ha fatto vedere cosa significa correre per tutto il campo senza soluzione di continuità.

Sarà che aveva voglia di bruciare il terreno sotto i piedi, sarà che la giovane età di sicuro in questo lo ha aiutato moltissimo ma da quello che abbiamo visto siamo senza ombra di dubbio di fronte ad un centrocampista che potenzialmente può diventare il perno su cui far ruotare tutta la squadra, almeno in fase di impostazione.

Se pensate che sto esagerando, che forse è troppo presto per arrivare a certe conclusioni, forse non state sbagliando ma ho in mente le due azioni dove con una genialità Zinadiana ha fatto passare la palla tra le gambe degli avversi che lo circondavano, aprendo il gioco per ripartire in velocità in contropiede e soprattutto sto pensando a quel recupero in velocità su Dybala che stava andando da solo in porta, tutta roba che in una singola partita ho visto fare al solo Cambiasso dei bei tempi e tornando ancora più indietro all’indimenticabile Nicolino Berti.

Eh sì amici miei questo è un diamante grezzo da pulire per bene e da preparare per l’Inter della prossima stagione, Inter che piano piano sta prendendo forma sia dal punto di vista dei giocatori che finalmente, sembra, del gioco.

Ieri sembrerà incredibile ma abbiamo festeggiato il primo vero triangolo della stagione (con fallo sul nostro che andava via) e abbiamo per la prima volta visto anche un terzino che sa fare il terzino in entrambi le fasi. Bravissimo Santon non era facile esordire a Sansiro dopo tutti questi anni e se anche sono sicuro che puoi letteralmente raddoppiare l’efficacia delle tue partite, già quello visto ieri sera è molto promettente. Su Santon segnalo a fine partita che nessuno dei quattro commentatori tecnici di Sky lo ha identificato come un potenziale innesto per la Nazionale. Bene speriamo che il magico De Sciglio stia saldamente in nazionale che noi Santon ce lo teniamo al caldo a casa nostra.

Altra notiziona della giornata è che abbiamo visto un paio di schemi uno su calcio d’angolo, affidato però ai ferri da stiro di Medel… scherzo! chi mi tocca il Pitbull gli spacco la faccia e l’altro su calcio di punizione che a momenti la buttiamo dentro. E finalmente ho visto anche Shaqiri spaziare a sinistra con innesti davvero interessanti per cross che questa volta non hanno prodotto nulla, ma che sono sicuro invece produrranno moltissimo nelle prossime occasioni.

Ottimo anzi, Ottimissimo, tutte cose che avevamo pesantemente segnalato nei precedenti post, per cui le cose sono due o il Mancio si legge questo blog o, molto più credibilmente, che bisogna lasciargli il tempo di rimettere in piedi una squadra di calcio azzerata dalla precedente mediocre gestione tecnica.

Peccato davvero essere usciti dalla Coppa Italia perché credo che con l’innesto del Mago di Broz le prossime gare saranno davvero divertenti e proficue, non credo davvero il Napoli si lasci sfuggire il terzo posto, ma se riusciamo ad identificare i giocatori da confermare con queste potenzialità, l’anno prossimo possiamo dire la nostra addirittura per il campionato. E poi c’è ancora la sticazzilig che sappiamo benissimo essere una scorciatoia da paura per il calcio che conta.

AVANTI INTER
AVANTI MISTER
AVANTI PRESIDENTE

* Marco Benassi che è in compartecipazione con il Torino (non so cosa voglia dire ma immagino che abbiamo ancora diritto a prenderlo nelle nostre fila) è tutt’altro che una sega e vedendolo giocare in queste ultime partite è cresciuto moltissimo per cui mi sembrerebbe criminale lasciarlo andare a far carriera altrove.  

p.s. se qualcuno trova una foto in cui Brozovic sorride me lo faccia sapere sarebbe un miracolo…

vivisezionando la rana…

Rana_vivisezioneParliamoci chiaro e senza peli sulla lingua, il calcio è un gioco di squadra, la partita dura novanta minuti, a volte anche novantacinque purtroppo, e si gioca in undici. Io per principio non sono d’accordo con l’addossare tutte le colpe ad un singolo giocatore, non sono d’accordo mai anche quando come ieri, l’errore di non riuscire ad agganciare quella palla da parte di Ranocchia è stato determinante per il gol vittoria.

Stesso dicasi per una papera del portiere o per un errore decisivo dell’attaccante, quelli sono episodi, singoli episodi di centesimi di secondo che non possono, anzi non devono incidere su una partita che dura novanta minuti.

Ieri l’Inter per l’ennesima volta è stata lenta nel costruire gioco e mai pericolosa con azioni che nascono da schemi tattici predefiniti. Sì l’inserimento di Nagatomo e Puscas hanno dato più velocità alla fascia sinistra ma la solita inefficacia del giapponese e l’inesperienza del giovane primavera ha prodotto pochissimo. Anzi per quello che si è visto Puscas il suo l’ha fatto benissimo e solo la tensione di giocare una partita coi grandi (inteso di età naturalmente) lo ha bloccato con i crampi. Dall’altra parte Santon ha fatto un buon esordio, niente di trascendentale sia chiaro ma almeno cazzate enormi non si sono viste. Certo se Shaqiri non viene supportato costantemente con una sovrapposizione con il solo piede che usa per giocare non è difficile capire dove vada a muoversi e su questo io davvero non riesco a capire perché l’esterno mancino non venga fatto giocare sulla fascia sinistra. Abbiamo come centravanti forse il più forte colpitore di testa della serie A e non vediamo un cross fatto come Dio comanda dai tempi Recoba… Spostiamo Shaqiri a sinistra non dico sempre ma anche ogni tanto in partita, ha un sinistro veloce e potente e i suoi cross potrebbero partire anche dalla tre quarti, o no?

Riepilogando abbiamo avuto anche in questa partita maggior possesso di palla, più calci d’angolo, più passaggi riusciti, ma solo due tiri nello specchio della porta e un palo, contro i sette del Napoli e il gol. In tutto questo le nostre occasioni, che dovrebbero essere create per l’attaccante principale, invece sono state create da l’attaccante principale. Voi direte è il suo lavoro, Sì è il suo lavoro in caso di esigenza ma non può essere l’unico che crea in fase di attacco. Icardi è il finalizzatore non può essere l’unico che effettua assist in partita.

Non ci vuole un genio a capire che c’è qualcosa che non va nel gioco dell’Inter ancora poche sovrapposizioni dei terzini con triangoli quasi inesistenti e comunque poco efficaci. I vari registi messi dal Mancio in campo non illuminano mai il gioco ma soprattutto sono zero valore aggiunto nelle azioni da gol e io stopperei anche la questione fisica o di preparazione atletica. Io non vedo una squadra stanca che non corre, al massimo possiamo parlare di giocatori costituzionalmente lenti, su questo sono d’accordo. Nagatomo sembra un missile rispetto agli altri, ma comunque non si può dire che i ragazzi non corrono. Forse si può dire che corrono male, ieri ho visto per l’ennesima volta Icardi fare pressing al portiere da solo, ho visto per l’ennesima volta giocatori troppo lontani dai loro avversari che corrono per recuperare spazio, ho visto per l’ennesima volta una squadra lunghissima che ci mette tantissimo a far girare palla. Un Maestro del calcio come Liedholm diceva che è la palla che deve correre non i giocatori, guardatevi una partita del Bayern e capirete benissimo cosa vuol dire.

In ultima analisi le palle da fermo, tutte, dal calcio di rinvio al fallo laterale, dai calci d’angolo, alle punizioni, siamo davvero un disastro abbiamo sempre più calci d’angolo dei nostri avversari e non creiamo mai MAI  M A I ! un pericolo. Già quando va bene che riusciamo a superare il primo palo, ed è un evento, la palla viene regolarmente presa dagli avversari e se anche quando per miracolo ci arriva qualcuno dei nostri o è al limite fisico o è marcatissimo o comunque non c’è mai uno schema per un eventuale assist decisivo. Io non dico che bisogna creare un gol a calcio d’angolo ma cazzo noi non andiamo vicino neanche a una media di un gol ogni cinquanta… Possibile? In Inghilterra un calcio d’angolo lo festeggiano come un’occasione da gol, da noi al pub si va a pisciare quando c’è calcio d’angolo per l’Inter…

Poi dei falli laterali che non siamo in grado di battere stendo un velo pietoso, qui bisogna tornare indietro ai tempi di Andreas Brehme per vederne uno battuto come si deve. ieri ne avrò visti sei sette letteralmente regalati al Napoli e lo vediamo ogni cazzo di partita, ogni partita…

Che poi a batterli bene i falli laterali ci vinci anche le partite….

Ora se volete vivisezionate anche la Rana poi riprendete a crocifiggere Handanovic e se vi manca ancora qualcosa sfanculate Icardi e la sua nuova famiglia io con tutto il rispetto da un bel po’ di tempo aspetto di vedere un gioco efficace per almeno due partite di seguito…

AVANTI INTER
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AVANTI PRESIDENTE

Io sto con Mauro, ma…

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icardi

Caro Mauro

Con grandissimo rispetto scrivo queste due righe per chiarire cosa secondo me non va bene e cosa invece ci deve rimanere di quanto è successo.

Perdona la pallosissima premessa ma senza di questa non è facile capire davvero quello che succede e poi tu sei giovane ogni tanto ascoltare un vecchio non può che giovarti.

Sabato sera prima di addormentarmi pensavo alla situazione in cui versa l’Italia e gli italiani, la maggior parte di noi viviamo settimane faticosissime, operando in lavori che non amiamo, mal retribuiti e con le vicende politiche economiche che di sicuro non rendono la nostra vita serena e felice. Anche chi può dire di stare bene economicamente o nel lavoro poi ha mille altri problemi familiari, fisici, magari nei rapporti interpersonali. Insomma non è che proprio si stia vivendo un periodo bello della nostra storia e pensavo che per un tifoso di calcio la propria squadra del cuore è davvero quell’isola felice che lo riesce a far staccare da tutto e da tutti donandogli momenti di rara felicità che nella vita reale raramente si riesce a provare. E se anche il mare intorno è in tempesta in fondo sticazzi, domani gioca l’Inter e mi vedo la partita della mia squadra del cuore.

Ora non dico che per tutti è così ma non credo di sbagliare se scrivo che questa cosa vale per il 90% dei nostri tifosi. L’Inter è, come le altre squadre per gli altri tifosi di calcio, un’ ampolla di felicità intorno alla quale ruotiamo tutta la settimana e in quei novanta minuti in cui la vediamo giocare, nell’ampolla di felicità ci finiamo dentro con tutta l’anima.

E quell’ampolla materialmente siete voi calciatori che scendete in campo e rappresentate l’Inter, calciatori che non credo davvero di sbagliare se posiziono esattamente dalla parte opposta di noi tifosi nella felicità umana. Non c’è invidia nel dirlo ma fare il calciatore professionista è, di sicuro per noi tifosi ma più in generale, una delle più belle vite che un uomo può fare. Giovane, in salute, con eccezionali prospettive economiche, insomma la vita te la devi proprio rovinare per stare male e poi hai la fortuna delle fortune, giocare la partita, non guardarla.

Noi tifosi invece quella fottuta partita la guardiamo da fuori e la viviamo con quei sentimenti di amore, gioia e tutti gli altri, che le nostre semplici menti riescono a cogliere. Dall’amore assoluto alla rabbia più folle dal terrore della sconfitta fino al più terribile dei sentimenti, l’indifferenza. Ecco Mauro devi capire che se ci fosse una scala dei sentimenti, quello che hai visto ieri in curva appartiene ancora a quella parte dei sentimenti positivi. Perché la rabbia di ieri non è altro che la versione più violenta dell’amore, ma pur sempre di amore si tratta.

Ieri ho immaginato i ragazzi dello stadio alzarsi presto e con il fardello delle problematiche della propria vita sulle spalle andare allo stadio. Partire e farsi centinaia di chilometri nella speranza di vedere la nostra squadra vincere. Li ho immaginati pensare ai conti fatti sui soldi spesi e su quelli da spendere ancora per arrivare a fine mese, li ho immaginati mettere nel cassetto del comodino i problemi familiari e nel comò magari quelli di salute, li ho immaginati uscire di casa guardandosi indietro con un sospiro e la faccia triste. Ma poi un secondo dopo li ho visti girare la testa e guardare avanti con quella faccia triste che in un secondo è diventata sorridente nel pensiero di: basta ora si va a guardare l’Inter! E poi l’incontro con gli altri ragazzi, il pullman, il viaggio, i ricordi sciorinati come sempre con gli amici del cuore o con nuovi sconosciuti… infine lo stadio, tutti dentro, la coreografia e piano piano via a tirar giù moccoli e bestemmie fino a quando ti rendi conto che è tutto finito, fino a quando sei consapevole che sei di nuovo fuori dall’ampolla a ruotare vorticosamente in direzione dei tuoi problemi di ogni giorno.

Vedi Mauro ti sembrerà assurdo per te che vivi il calcio come una professione dalla mattina alla sera, ma noi tifosi il calcio lo viviamo mille volte più di te. Attenzione non come passione sia chiaro, nessuno discute la tua passione o il tuo attaccamento alla maglia. Noi tifosi il calcio lo viviamo con disperazione, come valvola di sfogo, come isola di approdo di quel mare in burrasca che è la nostra vita. La nostra gioia è la tua gioia, la differenza è che te lotti per ottenerla la gioia non possiamo solo guardare. La gioia di una vittoria ci permette di vivere una settimana di serenità e di speranza, il dramma di una sconfitta ci fa vivere una settimana di disperazione. E devi capire che più la sconfitta persiste, più sale la disperazione che non è ogni settimana nuova ma si assomma alle precedenti e soprattutto si assomma a quelle personali.

Io ho immaginato la rabbia dei ragazzi in curva nel vedervi arrivare con le magliette in mano come a dargli un contentino per tenerli buoni e di lenirgli la rabbia accumulata e ho immaginato i loro pensieri che non erano davvero quelli di insultarvi per il piacere di farlo a voi come calciatori o per quello che avete fatto in campo. Gli insulti non erano per te erano per quello che tutti noi tifosi dobbiamo vivere oggi, con le umiliazioni della vita di tutti i giorni assommati alle umiliazioni del calcio.

Ecco Mauro tu hai ragione ad esserci rimasto male, la reazione dei ragazzi in curva non è stata corretta nei tuoi confronti, per due motivi primo perché non sei davvero un giocatore che in campo si risparmia, secondo perché il tuo gesto non era di sicuro quello del contentino. Ma il tifoso dell’Inter è stanco, così stanco che non ce la fa a dividere i buoni dai cattivi, oggi si spara nel mucchio e nessuno si salva anche chi come te non centri niente o perlomeno centra poco con quella rabbia.

Caro Mauro a me piaci molto tecnicamente e mi piaci anche per quanto dai in campo, hai grandissime potenzialità per diventare uno dei più forti attaccanti della nostra storia e nonostante sia io ormai un vecchio intollerante  mi piace anche il tuo lato umano un po’ folle un po’ di uomo responsabile che si prende una famiglia allo sbando sulle spalle e la rimette in piedi, nonostante le mille malelingue che cercano ogni giorno di sputtanarti. Questo per me è segno di grandissima maturità, di grandissima intelligenza, di grandissima umanità e se tutte queste tue qualità non sono solo mie sbagliate intuizioni sono sicuro che saprai rispondere ai ragazzi di ieri sul campo già da mercoledì contro il Napoli chiedendo scusa a suon di gol per la tua reazione sbagliata.

Io lo farò a nome di quei tifosi che sono sicuro non avevano nessuna intenzione di farlo premeditatamente nei tuoi confronti.

Sai Mauro anche noi tifosi possiamo sbagliare ma ora giriamo pagina e pensiamo TUTTI solo all’Inter

prospettive differenti…

prospettive

A fine partita avrei spaccato la faccia a tutti i nostri, troppo incazzato per il risultato e per la prestazione a dir poco moscia dei nostri. A cominciare dal Mister fino all’ultimo dei giocatori se fossi stato in Thohir li avrei presi a calci in culo fino alla Pinetina dove li avrei chiusi dentro per fargli riprovare tutte le stronzate viste in partita.

Ma come sempre la notte porta consiglio e soprattutto sbollisce la rabbia di una sconfitta a dir poco mortifera. Quello che resta la mattina dopo è sicuramente una grande amarezza per la consapevolezza che molto lavoro tecnico c’è ancora da fare, ancor più del mercato che, si potrà portare giocatori più forti, ma che senza una definitiva conoscenza e condivisione di schemi e tattiche poco potranno fare per migliorare la squadra.

Ma oltre a queste considerazioni quello che resta di ieri è aver letto centinaia di sentenze definitive, letteralmente di condanne a morte per ognuno dei ragazzi scesi in campo, Mister compreso. Oddio anche da parte mia qualche fanculo sarà uscito e ancora oggi l’atteggiamento poco propositivo (ci sarebbero un paio di milioni di insulti per definirlo) di kovacic mi fa girare le palle come un B29, ma forse a parte i casi singoli si sta perdendo di vista una prospettiva che in realtà tutti, io per primo, dovremmo rimettere bene a fuoco.

La prospettiva è quella che ci dovrebbe in primis far ricordare che la squadra è stata composta e nasce con una preparazione tecnica e tattica diversa da quella che sta attuando Mancini. Questa cosa che non giustifica gli errori tecnici in campo tipo passaggi sbagliati di venti metri e né vuole essere una scusante per errori tecnici di oggi rispetto al tristissimo recente passato, però dovrebbe farci essere più benevoli nei confronti del Mister che sta letteralmente reinventando o quantomeno rieducando giocatori in movimenti e tattiche per i quali, nel migliore dei casi, non erano stati preparati negli ultimi due anni.

Il Mancio inoltre ha anche la scusante del cambio di mentalità che i ragazzi della “vecchia rosa” devono assolutamente acquisire. Cambio di mentalità che se già per i campioni è difficile mettere in atto figuriamoci quanto lo è per i giocatori “normali”…

Ecco su questo “normali” poi vorrei sottolineare una cosa che forse ai più sfugge quanto si sparano sentenze. I giocatori della nostra rosa sono sicuramente validi, sono giovani, hanno ampi margini di miglioramento e in alcuni casi si vedono lampi di potenziali campioni, MA NON SONO FENOMENI. I fenomeni li abbiamo avuti, sempre con il Mancio ma ormai quasi dieci anni fa. Dal 2005 al 2011 abbiamo avuto dei fenomeni in squadra, tanti forse tutti e per due anni anche un fenomeno in panchina. Oggi non abbiamo fenomeni, per cui se pensate che Icardi possa fare quello che faceva Ibrahimovic o Vieri o Milito, state sbagliando termine di paragone. Icardi è un giovane attaccante, forte finalizzatore e molto forte di testa con davvero grandi possibilità di diventare un fortissimo goleador, ma se lo immaginate come un Tevez che rientra e scambia o lo immaginate come un Ibra che gliela puoi tirare dal portiere e lui fa salire la squadra, STATE SBAGLIANDO PROSPETTIVA! Icardi è Icardi forte finalizzatore e molto forte di testa, se lo volete veder segnare bisogna dargli le palle per finalizzare e i cross per colpire di testa, altrimenti fatevene una ragione Icardi non può fare quello che sperate faccia. Soprattutto se come visto da quando gioca all’Inter di palle è un miracolo che gliene arrivano più di un paio a partita.

Stesso dicasi per i vari Dodò, Juan Jesus, Ranocchia, Guarin e potrei citare in pratica tutta la rosa. Poi sì possiamo metterci la forma atletica, Palacio sappiamo benissimo che non è quello che stiamo vedendo in questa stagione, possiamo parlare di scelte tattiche dei singoli. Kovacic è un rebus! potrebbe essere l’unico vero fuoriclasse della squadra però non si riesce a capire dove metterlo, deve iniziare o finalizzare? è bravissimo a fare assist ma si nasconde troppo nel centrocampo, potrebbe avere i piedi perfetti per far ripartire l’azione ma perde troppi palloni per rischiarlo davanti la difesa. Non solo, Kovacic ce l’ha la testa per essere un fuoriclasse o è il solito sogno infranto dai grandi piedi ma con la mentalità del perdente? Non lo so di sicuro dobbiamo guardarlo con un prospettiva differente rispetto alle aspettative, per lui gioca soprattutto l’età, rapportata al ruolo sia chiaro, ma oggi pensarlo come un fenomeno è assolutamente sbagliato!

Io capisco che due anni di calci in faccia da squadre di qualità infima facciano male e fa ancora malissimo l’aver dovuto accettare forzatamente come allenatore il prototipo di tutto ciò che non è neanche lontanamente Inter, ma l’incattivimento del tifoso nerazzurro ha superato i limiti della decenza.

Accusare ieri Handanovic del gol mi fa cadere le braccia è proprio la scusa del “troviamo il mostro ad ogni costo”. Anche se io con ancor più cattiveria la definirei con “vabbè c’è pure chi di calcio non ci capisce un cazzo”. Capisco che possa essere un portiere poco simpatico, dopo Julione lo sarebbe anche Patch Adams, capisco che non è un fenomeno nelle uscite, trovatemene cinque in tutta europa che poi lo siano però anche nelle altre tecniche… Capisco che possa sembrare insicuro in certe occasioni, con i palloni di oggi non sai mai che traiettoria assume il tiro.  Ma cazzo quella palla può subire due deviazioni da parte di Maxi Lopez. La prima è andare dritta in porta la seconda proseguire ancora più velocemente come ha fatto, in area. Ora spiegatemi voi come cazzo faceva Handanovic a sapere dove andava quella palla? e pensate davvero che una volta spizzata, Handanovic avesse il tempo di andarla a prendere in mezzo all’area? Dai non diciamo stronzate!

E poi BASTA CON QUESTA CAZZATA DELL’AREA PICCOLA E’ TERRITORIO DEL  PORTIERE. E’ UNA STRONZATA!!! Forse lo era cento anni fa quando si giocava con i palloni di cuoio che andavano a due all’ora. Oggi i palloni vanno sopra i centocinquanta all’ora, siete sicuri che è così semplice bloccare un pallone in area quando devi arrivare alla massima estensione del tuo corpo rischiando come minimo una gomitata in faccia in mezzo a tre quattro bestioni che si buttano come se da quell’azione dipendesse la verginità della figlia dodicenne!!!

Il mio collega di lavoro impiegato imbolsito e ormai pensionato del calcetto ha fatto un test con suo fratello tramite una cazzo di app con l’iphone e ha misurato un suo tiro fatto con le clark con un pallone di oggi, volete sapere il risultato? 108 kmh! No cioè 108 kmh! e parliamo di un impiegato… Ma non basta, voi lo sapete quanto è grande una porta? ve lo ricordo: 7, 36 metri di larghezza, una enormità! e 2,44 di altezza, roba che 3/4 di quelli che vivono sulla terra la traversa non la toccano neanche saltando su un tappeto elastico…

Allora prima di parlare dei portieri e dell’area piccola fate una cosa mettetevi al bordo di una strada possibilmente poco trafficata  e mettete un bel sasso, poi fate otto passi ben distesi e mettete un’altro sasso, già li vi accorgerete che la distanza è siderale, poi chiamate un’amico che si fa portare in moto a cento all’ora e gli date un pallone, guardate vi sfido anche se fosse un cazzo di super tele, che poi è perfetto per le traiettorie che assumono i palloni di oggi e quando è in prossimità della porta ve la fate lanciare… Beh massa di Walter Zenga de noantri se anche solo riuscite a prenderla in faccia è un grandissimo risultato altro che l’area piccola è il territorio del portiere…

Io credo che ci siano molti problemi da risolvere e molto lavoro c’è da fare sia dei ragazzi che in particolare del Mister, ma date retta al vecchio tutto deve essere visto con una prospettiva differente, abbassiamo le asticelle della qualità di tutto, abbassiamo le aspettative per quest’anno. Anche i risultati devono essere visti con una prospettiva differente, non dico certo di rinunciare a sognare ma semplicemente di non incattivirsi così tanto nei confronti del Mister e dei ragazzi.

…almeno per quest’anno.

AVANTI INTER 
AVANTI MISTER
AVANTI PRESIDENTE

Il mistero dell’allenatore fantasma…

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telefoni Vibrazione e suoneria di cellulare con rullo di tamburi:

Tratataà ta tatà Tratataà ta tatà Tratataà ta tatà Tratataà ta TATÀ  TRATATAÀ TA TATÀ TRATATAÀ TA TATÀ TRATATAÀ TA TATÀ TRATATAÀ TA TATÀ…

AG: (Cazzo il telefono! è lui! Ha messo la suoneria con il plotone di esecuzione… lo sapevo stavolta è davvero finita! Quella maledetta str… bambina mi ha cambiato l’allenatore e ora il papino mi vuole fare il culo!… ma si andassero a far fottere! Questa volta non mi piegherò all’infame onta del ludibrio. Io non centro nulla con questo schifo glielo avevo detto di tenerci ancora Seedorf  che almeno si prendeva le colpe della squadra di pippe che abbiamo messo su…Eh ma questa volta gliene dico quattro! Ora rispondo e gli faccio io vedere chi sono io CAZZO!)

AG: Pronto! Sua Santità, Luce Divina, Mio Sole, Mia Arca Perduta unica fonte di sostanza e verità, sono io la sua umile suola che vive per rendere più dolci i suoi passi nella vita difficile e per potermi immolare un giorno davanti al fuoco di sbarramento del nemico cadendo dentro una carrozzella riempita di bombe, senza però lamentarmi del dolore anelando questa morte così sublime e donandole, nel mio essere ignobile, una nuova vita. Mia luce suprema la prego mi chieda qualsiasi cosa, tutta la mia famiglia è sua, le dono un rene per incominciare? Ma la prego la imploro non mi licenzi!

SB: GALBANIIIIIII! Coglionazzo prima di tutto che cosa ci faccio con quella merda di rene marcio che ha?!? E poi basta con questa storia del licenziamento cosa pensa che lascio tutto in mano a quella rompic… …poco di buono di mia figlia??? Neanche due anni che è arrivata e abbiamo già perso 200 milioni di euro! Comincio a pensare che porti pure sfiga….

AG: Ma Sacro Graal…  i risultati arriveranno, la squadra sì fa cagare ma abbiamo perso con una fortissima atalanta!…e poi questa storia che vuole vendere ci mette un po’ in difficoltà!

SB: GALVAGNI! la chiamavo appunto per questo…

AG: NOOOOOO non venda …la prego in ginocchio su Cerci, mia Sindone dorata se Ella vende per l’universo è finito il ciclo della vita…

SB: GALLINA! chicazzo è questa Ella?

AG: Ella? chi è Ella? Non saprei?

SB: GALBINAAAA coglionazzo lei ha detto “se Ella vende” chicazzo è Ella? Capisce quello che dice quando parla o anche lei è come quel cerebroleso di Suma che non sa mai cosa cazzo dice?

AG: Aaaah Ella? Della di lei persona! Ma mia Stella Polare Ella è usato come forma allocutiva di cortesia, riferita a persone di sesso maschile, nel registro più formale, spec. scritto (spesso con iniziale maiusc.), al posto del più comune Lei

SB: GALLIAAAAAAAAANA!!! io la faccio castrare da una squadra di piastrellisti sardi!!!! Coglionazzo! non pensi di turlupinarmi col suo italiano fornito!

AG: forbito… SB: GAGLIANDI non cominci a correggermi che la faccio murare vivo dentro il padiglione dell’expò del Ghana con un buco che mette il contatto il suo culo con l’umanità civilizzante!

AG: Civilizzat… ops sì scusi Mio Gigantesco Dildo Umano

SB: GALLAZZO!!!!!!! Occhio che sta sul filo del Raso!

AG: (Raso??? Rasoio!!! porcatroia …ce la posso fare, ce la posso fare, ce la posso fare…)

SB: Allora Galbazzo bando alle cinciallegre qui la situazione è gravissima! scudetti senza più l’aiut… PIPPOOOOOOOOOO CAZZO! Non togliere la polvere girando intorno alle cornici! Alzi! spolveri le cornici! spolveri sotto! e poi rimetti la cornici a posto! Guarda Pippo non mi fare incazzare che ti rimando ad allenare i bambini dei metalmeccanici torinesi!! E SBRIGATI CHE TRA DIECI MINUTI DEVI ESSERE A MILANELLOOOO! Ma porca troia tutti io li devo trovare i disadattati davanti la porta di casa? Galbani Capezzolone, Pugnetta, Ficco… Ma che ho fatto di male in giuoventù per meritarmi tutto questo? Che ho fattooooo? Allora Galbazzi la situazione dicevo è grave! Scudetti niente, Ciampions niente Europalig niente, cosa cazzo pensa che i ricavi li facciamo con il birra moretti? Con il torneo del Deserto? Io mi sono rotto i coglioni di pagare i debiti, qui vendiamo tutto!

AG: Ma mio Maragià la sua raggiante figliola ha messo in piedi un piano di recupero economico formidabile. Un piano di marketing a cinque stelle!!!! (ehehehehehehe!)

SB: GANDIANIIII!! non faccia lo stronzetto con battutine a doppio senso che la faccio evirare a mano da una lanciatrice del martello della Germania est! Poi questo cazzo di piano di marketing l’ho fatto vedere al mio consulente di fiducia e mi ha detto che una stronzata pazzesca!

AG: Consulente chi?

SB: Massì quel signore che tempo fa stava sempre sui giornali come si chiama? Ah sì Giannino

AG: Ma chi Giannino il ristorante?

SB: GALLIANTE MA CHE CAZZO DICEEE! Le pare che faccio vedere il piano di marketing ad un cazzo di pelapatate!!! Giannino l’economista! Lui è un genio del marketing, ma non solo! pensi che mi ha detto che ha allenato per tre anni il Real Madrid ed è stato per dieci anni presidente del Manchester United!!!!

AG: Ma Chi? Giannino? Macheccazz…

SB: FAAAAALLIANI!!! Basta!lo so io quello che faccio! Quel piano è una merda, la vacc… la figliola ha costruito quella cagata di casa milanello che non ci va mai un cazzo di nessuno, spendendo più dei lavori per l’Expo e noi continuiamo a perdere soldi, poi mi vuole recuperare il debito con la vendita dei beni mobili e che fa? Mi vende il bus! MACOMECAZZOCIVANNO I GIUOCATORI ALLO STADIOOOOO! GALLIADIIII Me lo dica lei?

AG: Ma mio Punto Cardinale non si è trattato di vendita, bensì di subentro al leasing acceso per il mezzo da parte di un’altra società di trasporti, che userà il pullman per le proprie attività. Così facendo abbiamo optato per l’esternalizzazione della logistica dei trasporti.

SB: ESTERNALIZZAZIONE UN CAZZOOO Io sul bus ci facevo salire le mign.. le stageur per l’isola delle mign… dei famosi e le portavo nel privé allo stadio per la selezione! Ora dove cazzo le faccio passare quaranta mign.. stageur!! GALBAZZI ora lei quel cazzo di Bus se lo ricompra con i suoi soldi, riassume sempre a sue spese anche il Gelsomino che mi parava il cul… mi parcheggiava il bus sotto casa e me lo fa riavere entro domani!!!

AG: Ma mia Santità io non ce li ho da parte 150 mila euro come faccio?

SB: GAGLIARDI non cominci a piangere che non è proprio il caso qui dobbiamo vendere tutto e non sono davvero in vena di scherzare…

AG: …che tristezza ma a chi vuole vendere? A qualche miliardario Russo? agli Arabi? Al Sultano del Brunei almeno? (magari ce casca…)

SB: GALLAZZO!!!!!!! Ma che Brunei e Brunei qui finora si sono presentati solo morti di fame, addirittura il ragioner Pestalozzi…

AG: Pestalozzi? E chi è?

SB: Ma sì il proprietario dell’Esselunga di Arcore… quel morto di fame che gira con la punto taroccata…

AG: ommiodio e poi?

SB: il Geometra Gandini, quello della Ceramiche e Cessi Gandini e poi l’Ingegner Barbino della Casa di Riposo Aspetto Chemmori! mi sto già grattando le palle… e basta…

AG: e poi?

SB: e poi basta.

AG: Cioè manco un industriale?

SB: Mah, in realtà ci sarebbe un anonimo che ha fatto un’offerta interessante…

AG: Davvero?

SB: Sì l’ho incontrato al derby nel garage di Sansiro. Un incontro al buio per capire se c’era interesse…

AG: E chi era? l’ha riconosciuto?

SB: GALBIANI COGLIONAZZO! Se le ho detto che era al buio come facevo a riconoscerlo?

AG: Vabbé ma almeno le ha detto qualcosa?

SB: Mah sì.. mi ha detto che è del settore, che è stato il presidente della squadra di calcio di famiglia, che poi ha dovuto lasciare per motivi professionali ma che ora ha un po’ di magone e vorrebbe provare a tornare nel giro?

AG: Mmm…mi sembra di riconoscere il profilo… Ma è sicuro che non ha riconosciuto almeno la voce?

SB: GALLAZZI CHE CAZZO SONO CHI L’HA VISTO? Non l’ho riconosciuto! L’unica cosa che ricordo è che aveva un alito pestilenziale! Forse si era appena fumato una Nazionale senza filtro o gli era morto un topo in bocca, ma a parte questo niente…

AG: Mmm… Oh mio nono segreto di Fatima io al momento questa pista la lascerei perdere, non mi sembra proprio sicura… ma oltre a questo anonimo, niente niente?

SB: Niente… PIPPOOOOOO PORCATROIA LA CACCA DI DUDU’ NON LA METTI SOTTO IL TAPPETO!!!! TE LA FACCIO MANGIARE CAZZO!!! E VAI A MILANELLO CAZZO CHE L’ALLENAMENTO E’ FINITO E DEVI FARE LA CONFERENZA STAMPA!!!…Niente Gagliardi Niente… Manco un albanese, un greco un turco, niente!!!

AG: O mia Galassia celeste anche il Parma ha trovato un ragazzino Russo.. e noi niente… ma ha mandato l’offerta in Indonesia li è pieno di ricchi se c’è riuscito quel barlafùs vuole che non troviamo noi, la società più titolata la mondo, un indonesiano che ci si compra?

SB: GALBANTI lo so ha ragione ma a me gli indonesiani mi sono sempre stati sul cazzo con quel puntino rosso in testa gli anelli al naso e poi puzzano di naftalina…

AG: Ma Cazzo, quelli sono indiani, è un’altra cosa! E poi magari ci comprano gli indiani! quelli sono ricchi sfondati… oddioddioddioddio… qui finiamo un’altra volta in serie B… Ma mio Apice e Pedice fatto uomo, mi scusi se le faccio una domanda, da quando mi ha vietato di andare a Milanello non so più che succede li… Ma se Pippo è a casa sua a fare le pulizie chi è che allena i ragazzi?

SB: GALLUANI?

AG: Sì?

SB: Si faccia i cazzi suoi!!!

AG: Ma Sua Maestosa presenza lungi anche solo lontanamente che io umile schiavo simile a carta igienica da lei usata, possa mai pensare di entrare nei suoi diritti e darle delle preoccupazioni. Ma quella della parte tecnica era la mia parte di lavoro…

SB: Giusto Gallina ora che ci penso io la pago anche, perché non sa chi allena i ragazzi?

AG: Beh Mia Illuminata Presenza ma se Ella…emm se Lei mi vieta di andare a Milanello non posso saperlo io…

SB: Giusto Gallina è stata la st… figliola che mi ha detto di non farla andare che avrebbe trovato lei un tecnico stratosferico all’altezza della squadra per farla ritornare a vincere!

AG: Ma mio Corallo, mio Ebano, mio Avorio! io non ne sapevo niente!

SB: GALBARI NON ROMPA IL CAZZO! La vigliac… bambina mi ha assicurato che avrebbe trovato un mister all’altezza di Mourtigno, di Guardiona, di Mancili, insomma un fenomeno della panchina!

AG: Ma mio Rastafari Illuminato questi sono tutti allenatori impegnati e altri così forti non ce ne sono in circolazione!

SB: Ma Galbazzi cosa ne posso sapere io se la bas… bambina mi ha detto così posso mica io non crederle! In famiglia mica diciamo cazzate noi! Aspetti Gaglianti ora chiedo a quell’inutile servo del Pippo chi viene ad allenare i ragazzi… PIPPOOO VIENI QUI! SENTI UN PO’ MA CHI ALLENA I RAGAZZI A MILANELLO? … CHI?… CHIIIIIII?  

BUDUBUM!!! (RUMORE SORDO DI CADUTA e guardie del corpo che accorrono!)

AG: PRONTO? PRONTO???? PRESIDENTE? PRESIDENTE? PRESIDENTE???? Oddio oddio oddiooooooooooooooo….

PI: Pronto? Chi parla?

AG: PRONTO? PIPPO SEI TU? Ma che è successo!!!!

PI: Il Presidente si è sentito male?

AG: Ma che gli hai detto? CHI ALLENA IL MILAN? PI: Ma come geometra non lo sa che son tre mesi che i ragazzi li allena la Barbara?

BUDUBUM!!! (RUMORE SORDO DI CADUTA)

PI: PRONTO? PRONTO???? Geometra? Geometra???? Oddio oddio oddiooooooooooooooo…

That’s the way, I like it!

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shaqiri

Pochi cazzi questa è la via giusta, ce l’ha insegnata il Vate e con questa abbiamo vinto tutto.

Portierone

quattro difensori in linea con terzini liberi, anzi obbligati, a scendere in attacco.

Due centrali di centrocampo a coprire la difesa e a far ripartire l’azione.

Un genio a creare con due ali larghissime a folgorare le difese avversarie sia sulla fascia che tagliando al centro.

Una punta coi controcazzi che deve castigare ogni volta che può il nemico

Ora possiamo sindacare sulla qualità dei singoli, possiamo sindacare sulle modalità di impiegare i giocatori della rosa, possiamo sindacare sulla simpatia e sulle mogli, possiamo sindacare su tutto, ma sullo schema di gioco non c’è niente da dire.

4-2-3-1 – Squadra stretta – Pressing alto – Gioco sulle fasce.

Questi devono essere d’ora in poi i dogmi su cui basare il nostro calcio, con l’obiettivo di migliorare costantemente la rosa inserendo giocatori sempre più giovani e di qualità. Giovani perché il calcio europeo è fatto di grandissima fisicità e corsa, di qualità perché senza è inutile stare qui a parlare di calcio.

Noi siamo l’Inter e non possiamo NON POSSIAMO navigare nella parte mediocre della classifica e NON POSSIAMO stare fuori dalla Champions League.

Il lavoro del Mancio deve essere centrato sull’educare i giocatori a disposizione al calcio di qualità tecnica e soprattutto lavorare sulla mentalità vincente abbattendo gli errori di scarsa concentrazione e voglia. Unico mio personalissimo desiderio in più a quanto detto è vedere la squadra realizzare schemi sui calci piazzati, ma sono sicuro che il Mancio anche su questo ci sta lavorando sopra.

VIA SUBITO coloro che possono ostacolare questo lavoro, Osvaldo è un baco che con il suo atteggiamento mina il lavoro dell’allenatore e come all’epoca Balotelli e poi Cassano deve essere immediatamente allontanato dalla rosa.

Se la Società infine riesce a migliorare la rosa con un paio di innesti di vera qualità, BASTA MEZZESEGHE!!!!  un centrale alla Rolando e un laterale (terzino o ala) forte a completare il gioco di fascia, sarebbe la chiusura del cerchio perfetto. Poi vendere subito, oltre a Osvaldo, tutto l’inutile (abbiamo anche questo) e dare scientificamente più spazio ai giovani come Krhin, Puscas, Camara e Bonazzoli.

Se riusciamo a muoverci subito in questa direzione, possiamo ancora sperare in qualcosa di più di un altro fottutissimo anno di transizione e visto che in panca abbiamo il Re delle Coppe Italia perché no magari anche vincere qualcosa.

AVANTI INTER!
AVANTI MISTER!
AVANTI PRESIDENTE!

Analisi del 2014 del blog dei BellideRoma

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Io posso solo dirvi grazie.

oldman

Ecco un estratto:

La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 37.000 volte in 2014. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 14 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.