Interismi quotidiani…

Tag

In risposta all’articolo, di oggi su corriere.it a firma mario sconcerti (ma si può chiamare articolo?)
Chiaramente in corsivo e neretto le mie considerazioni.

JUVE E INTER NEMICI INUTILI? (già il titolo promette bene…)

Cercando la verità (e dopo tre sole parole facciamo già fatica a crederle…) di Juve-Inter, la prima cosa da dire è che non è più il derby d’Italia, (azz. già la prima sentenza) non almeno nel senso che gli dette Gianni Brera quando inventò il termine. Per Brera il derby d’Italia era la partita tra le due squadre che avevano vinto più scudetti. (ma l’Inter e la juve hanno vinto più scudetti in Italia… e poi chi gliel’ha detto che Brera non intendesse le squadre che hanno giocato più partite in serie A e in tutti i casi se Brera l’ha battezzato così chi è lei per decidere che non lo è più?) Così come una “classica” era la partita tra squadre che avevano vinto almeno uno scudetto. (e sti cazzi? anzi no! siccome mi stai sul cazzo da oggi la classica è la partita dove giocano le squadre che hanno vinto almeno due scudetti!) Oggi l’Inter ha gli stessi scudetti del Milan, quindi alla lettera, i derby d’Italia per il momento sono due. (e sti grandissimi cazzi? Ma poi chi lo dice che anche milan juve non si può chiamare derby d’italia?) E’ interessante (aaaaaaah interessantissimo…) però vedere come Milan e Juventus abbiano spesso negli ultimi venti anni collaborato insieme a livello commerciale, (e direi anche lobbistico/illegale) siano stati grandi avversari ma non crudelmente nemici. (fatti una domanda e datti una risposta, no?) Mentre l’Inter è stata autorizzata dai tempi (direi molto di più dai fatti) a diventare l’avversario totale della Juve.
Come siamo arrivati a questo? Non credo ci siano molti precedenti. (infatti il Real Madrid è amatissimo in spagna, per non parlare poi del Manchester in Inghilterra o del Bayern in Germania…)

E’ ormai piccola storia quella protesta dell’Inter che portò a giocare la squadra Primavera a Torino in un lontanissimo campionato in cui esordì Sandro Mazzola. (Piccola storia un cazzo! Non esiste una piccola storia, esiste lo scempio della giustizia fatto dalla prepotenza del più potente nei confronti degli altri ed esiste una memoria che ogni tifoso dell’Inter tramanderà ai propri figli per non dimenticare mai chi nel suo DNA ha fatto di tutto per vincere disonorando ogni principio di lealtà correttezza e onestà. La Grande Storia dell’Inter è fatta di episodi belli e meno belli di vittorie e di sconfitte, ma l’aver risposto ad un sopruso ingiusto con l’aver messo in campo 11 ragazzi della primavera è una delle cose più sublimi che mai una dirigenza della nostra Società è stata in grado di fare e non sarà certo il tempo a cancellare questo infinito atto d’orgoglio )

E abbastanza lontano comincia a essere anche il fallo su Ronaldo, che comunque era una discussione su un rigore dato-non-dato. (mistificare la realtà come professione, aizzare il tifoso per essere letto, triste scelta di vita la sua, ma cado nel tranello e rispondo volentieri. la storia di ogni fatto raggiunge un apice su cui poi ogni persona fa riferimento per ricordarlo, fu così per il rapimento di Aldo Moro nel ricordare i tempi oscuri delle Brigate Rosse, L’olocausto e Auschwitz per il Nazismo, le monetine tirate a Craxi nel simboleggiare tangentopoli. Non che nel terrorismo, nel nazismo o in tangentopoli, non ci siano stati altri episodi eclatanti, ma quei fatti e quelle situazioni li rappresentano e li ricordano al meglio. Episodi e fatti che, come per il rigore su Ronaldo, sono stati scelti da tutto il popolo del calcio e non dai soli tifosi dell’Inter per ricordare quegli anni infami.  Quanti gol furono assegnati o tolti in favore della juve quell’anno? e quanti altri episodi smaccatamente favorevoli furono regalati ai bianconeri? E soprattutto caro il mio mistificatore della realtà, quanti episodi infami caratterizzarono quella sola partita, il cui rigore fu solo una goccia di un vaso traboccante di ruberie di ogni tipo? Vedere il solo Gigi Simoni, uomo dai valori umani e sportivi irraggiungibili, entrare in campo disperato per quello che stava succedendo NON all’Inter ma al calcio in generale, è stata una delle pagine più brutte della storia del calcio, non solo italiano, ma mondiale!)

In genere i tifosi non hanno memoria così lunga. (non sa quanto si sbaglia o per meglio dire, sa benissimo di dire una sciocchezza ma anche questa fa parte del suo bagaglio di falsità da sbattere in faccia a chi le conviene di più sfrugugliare ,per farsi leggere)

E’ come se tra la gente, le generazioni del calcio passassero in un attimo, è troppa la cronaca, troppe le partite e gli uomini, per mantenere i ricordi. (È Storia non sono solo ricordi! Cicerone scriveva “La storia è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita, nunzio dell’antichità.” Maestra della vita! Ma è chiaro per noi che lei intende il suo mestiere di più alla Anatole France che scriveva “Tutti i libri storici che non contengono menzogne sono mortalmente noiosi.” Ci facesse almeno ridere con le sue menzogne… )

Tutto così è riassumibile in Calciopoli, negli scudetti tolti alla Juve e in quello aggiunto all’Inter. Direi di più: alla grande sensazione che per molti anni l’Inter sia stata continuamente stoppata, quasi defraudata, dall’arte della gestione del calcio usata dalla Juve. (tralascio il miserevole utilizzo della parola Arte in un Paese dove l’Arte è stata rappresentata da opere di uomini del livello di Raffaello Sanzio, Leonardo da Vinci, Giuseppe Verdi, Gaetano Doninzetti, Dante Alighieri, Petrarca Boccaccio e qui mi fermo perché potrei tristemente andare avanti per secoli… ma se il rigore di Ronaldo è stato l’episodio “apice” che meglio ha rappresentato calciopoli, calciopoli è stato l’episodio “apice” della storia della juventus che comprende decine e decine di altri episodi ignobili come il processo per doping, l’episodio della Primavera dell’Inter appunto scaturito da un ripensamento della federazione, il cui presidente era Umberto Agnelli che all’epoca era naturalmente anche presidente della juventus, i continui soprusi di una famiglia che per anni non solo ha controllato il calcio italiano ma tutta la nazione e tralascio l’aver alzato una coppa in faccia ai suoi tifosi morti… il famoso stile juve…)

Le cose che accadono e soprattutto si ripetono hanno sempre un senso, ma per fortuna non tocca a me darglielo. (anche su questo non abbiamo dubbi da come scrive) In sostanza non discuterò se la Juve avesse tale forza e organizzazione da riuscire ad alterare i risultati. (Se non ha il coraggio di scriverlo può sempre appellarsi all’unica certezza che esiste in una società civile, se conosce la parola civiltà, ossia ricordare che su calciopoli c’è una sentenza definitiva che ne prova i fatti) Era certamente la società più forte e meglio organizzata. (dal punto di vista arbitrale, sicuramente) Qualunque cosa abbia commesso, è stata anche la società più punita nella storia del calcio. (si faccia una domanda e provi se ci riesce a darsi una risposta… anzi no lasci stare che tanto si direbbe una stronzata da solo anche chiuso a chiave in un magazzino insonorizzato)

Vorrei però tornare al fatto tecnico: (tecnico???) come nasce la grande rivalità?
L’epoca Giraudo-Moggi nasce con lo scudetto di Marcello Lippi nel 94-95 e si chiude all’alba degli scudetti di Capello che sono poi stati tolti. Diciamo per riassumere che siamo tra il 94-95 e il 2003-2004. La stranezza è che in questi dieci anni Juve e Inter raramente sono state davvero avversarie. Quasi non lo sono state affatto. (veramente a parte il milan, che per noi interisti, da quando è stato preso da berlusconi, è il male assoluto esattamente come la juventus e che con la juventus ha condiviso la cupola mafiosa su cui era centrata calciopoli, nessuno poteva considerarsi sportivamente avversario della juventus. Non c’era competizione in tal senso e quelli che per lei sembrano essere dati assoluti sulla forza della juve, per noi, inteso come non tifosi di juve e milan, quindi anche romanisti laziali fiorentini napoletani e via dicendo… sono invece dati assoluti, che certificano quello che il processo sportivo e presto vedrà anche quello penale, ha poi acclarato come un fatto. Ossia la juve rubava!) La Juve è sempre arrivata meglio alla fine. (strano vero?) Ha vinto 5 scudetti, tre volte è arrivata seconda, una volta terza e una settima. L’Inter è arrivata due volte seconda, due volte terza, due volte quarta, una volta quinta, sesta, settima e ottava. In quei dieci anni i punti di distacco tra Juve e Inter sono stati nel complesso 105, oltre dieci a stagione. Difficile parlare di vera rivalità. Molto più avversari della Juve sono stati il Milan, la Roma e la Lazio che in quegli anni hanno vinto. (la media del pollo sarebbe più convincente di queste stronzate…)

Accettiamo per un momento che la Juve cercasse davvero di alterare i campionati. (non gli entra proprio in quel cranio vuoto eh?)  Non lo faceva però contro l’Inter. Solo due volte su dieci l’Inter è arrivata seconda in quei tempi, vincevano appunto molto di più altri avversari. I nemici della Juve erano sostanzialmente altri. (ah bene quindi il nostro odio lo dobbiamo mettere in secondo piano e condividerlo con gli altri a cui sono stati rubati i campionati! Come se un assassino uccide tua madre, però siccome ha ucciso pure le madri e i padri di altre persone noi non dobbiamo odiarlo perché fondamentalmente a noi ha ucciso solo la madre… Geniale!)

Non vorrei cascare dal pero, (con quella panza sarebbe miracoloso vederla salirci…) ma è difficile capire realmente quello che è accaduto, quello che sta ancora accadendo, senza ricorrere a una psicologia di gruppo. (In realtà non è difficile capirlo basterebbe essere onesti leali e sportivi, cosa che mi pone fortemente il quesito se lei comprende anche il significato delle sole parole. Ma più che una psicologa servirebbe uno scienziato, uno di quelli che sta studiano le teorie legate alle funzioni del cervello sull’operatività del corpo umano. Mi spiego c’è una scienza che studia alcuni effetti del cervello sul corpo umano, un esempio è quello di coloro che perdono traumaticamente tutta la mano, per anni il cervello continua ad operare come se la mano ci fosse ancora e rilascia input a fare cose non più possibili, convincendo chi purtroppo ha questa realtà che la mano esiste ancora. La stessa cosa avviene su fatti avvenuti alle persone, generalmente anche questi traumatici, il cervello convince l’essere umano che certi fatti sia di natura traumatica ma anche semplicemente che non piacciono a chi li vive, non sono mai avvenuti e li elimina dalla propria “memoria” e dalle proprie convinzioni, facendo vivere più serenamente chi li ha subiti. Con queste teorie si spiegherebbe molto bene, non perché gli interisti si sentono defraudati da anni di soprusi, ma il perché gli juventini non riescono a comprendere che rubare non vale, che le regole valgono per tutti e che se tutto il mondo li odia non è perché sono solo fisicamente brutti, ma perché esistono delle regole, certificate e approvate da tutti che loro non accettano e non rispettano.)  

Essendo questo blog quasi esattamente questo, una introspezione generale e gratuita, non troppo forbita ma comunque esperta, vorrei chiederlo a voi che lo avete vissuto sulla pelle: cos’è successo davvero? (Niente Sconcè, nun è successo niente…)

P.S. E’ giusto confessare (se iniziavi e finivi questo articolo con questa frase eri perfetto…) che sto scrivendo un libro sull’argomento. E io sono un terzo, non ho la psicologia del rivale, non vedo dall’interno. (Se non riesci a vedere dall’esterno, come hanno fatto, fanno e, purtroppo faranno ancora, i tifosi e gli sportivi d’Italia, mi è molto difficile comprendere come potrai mai capirlo…) Mi è molto utile dunque il vostro aiuto. (quindi noi tifosi interisti dovremmo aiutarti a scrivere il tuo prossimo libro per chiarirti le idee su come potrai meglio continuare ad infangare la nostra storia e ad esempio quella di Facchetti che in maniera ignobile hai trattato? no grazie stai bene così)

Vedi sconcerti c’è poco da fare se non lo hai capito fino ad oggi, perchè la juve è odiata da tutti e non solo dagli interisti, non lo capirai mai ed è inutile perdere tempo con chi non vuole sentire.

odiosamente

oldman

TORINO, 10 GIUGNO 1961
JUVENTUS INTER 9-1
Juventus: Mattrel; Emoli, Sarti; Boniperti, Cervato, Colombo; Mora, Charles, Nicolè, Sivori, Stacchini.
Inter: Annibale; Riefolo, Tacchini; Morosi, Masotto, Dalmaso; Manini, A. Mazzola, Fusari, Guglielmoni, Ghelli.
Reti: 11′ Sivori, 12′ Sivori, 17′ Sivori, 52′ aut. Riefolo, 54′ Sivori, 64′ Nicolè, 67′ Sivori, 78′ Mazzola (IN) rig., 79′ Mora, 90′ Sivori rig.
Juventus-Inter 9-1. La madre de todas las polémicas
Lo sportivissimo pubblico di Torino interrompe la partita, 2 a 0 per l’Inter…. anzi no!

OOOOOOOOOOOOOOOOOOOMH!

Tag

ooooomh

Amiche, Amici, oggi parlare di Inter di tecnica di tattica di gestione societaria, di acquisti di cessioni per una volta mi sembra davvero inutile. Lo scoramento ha ormai superato livelli di guardia e credo che se siete anche solo un millesimo interisti come me, ci sono ben poche cose da aggiungere sulla nostra attuale situazione. Ma noi Bellideroma che invece teniamo alla vostra condizione mentale e fisica, vi vogliamo comunque offrire un servizio. Vogliamo comunque darvi indicazioni su come affrontare questo momento così delicato.

La Meditazione!

Ma cos’è la Meditazione? Come si fa? a cosa serve? Eccovi in esclusiva un kit di salvataggio, utile per finire almeno la stagione!

Quanto tempo?
Bastano soli 2 minuti al giorno. La maggior parte delle persone pensa di dover meditare per 45-90 minuti durante le partite e altri 90 dopo. Ma questa non è una prova di quanto a lungo sei in grado di meditare, noi nel nostro Interclub, stiamo cercando di formare un’abitudine, visto il futuro che ci attende. E per farlo, prova a iniziare con soli due minuti, non è importante un’ora esatta del giorno, ma un momento generale, come la mattina quando ti svegli o durante la pausa pranzo. Lega la pratica meditativa a qualcosa che già fai regolarmente, come quando apri l’home page della gazza, appena arrivato al lavoro o la sera quando torni a casa e accendi su skysport24, oppure se proprio sei abituato a farti del male appena sveglio dopo aver letto il televideo mediaset. Troverai molto più facile affrontare la tua giornata da interista in questo modo, e formare un’abitudine è piuttosto semplice se si inizia con piccoli passi.

Dove farlo
Di sicuro in un posto tranquillo, ma se non ce l’hai, svegliati la mattina presto, prima che il resto della tua famiglia si svegli e ti rompa i coglioni. Altri potrebbero trovare il posto ideale in un parco o sulla spiaggia o in un qualche altro ambiente rilassante, per cui eviterei di farlo a SanSiro. Certo che se si considera che ideale è farlo senza essere disturbati per qualche minuto, il cesso resta tra i pochissimi posti utili.

Come farlo
Prima di tutto siediti comodamente, il cesso quindi aiuta in tal senso e non preoccuparti troppo di come devi stare seduto, cosa indossare e così via. Va bene anche un cuscino sul pavimento con la schiena appoggiata al muro sotto il poster di Mourinho. Se poi le protusioni il nervo sciatico il menisco, l’ernia e chissà quanti altri cazzi avete ve lo permettono, potete anche sedervi a gambe incrociate.

Cosa Fare
Prima di tutto devi concentrarti sul tuo respiro. Quando inspiri, segui il tuo respiro attraverso le narici, poi in gola, poi nei polmoni e nel ventre. Siediti dritto con la schiena, tieni gli occhi aperti e presta attenzione al tuo respiro. Se stai guardando l’Inter e preferisci chiudere gli occhi, va bene lo stesso. Mentre espiri, segui il tuo respiro mentre si espande nel mondo. Se provi un benessere esagerato e ti rendi conto che con la tua mente stai vagando ai fulgori del triplete, riporta gentilmente la tua attenzione sul respiro.

È una pratica molto semplice, ma se riesci a metterla in pratica due minuti al giorno per un mese ne avrai un’abitudine quotidiana.

E non finisce qui! Se vedi che l’esercizio ti è piaciuto e provoca effetti benefici, visto come sta andando la stagione ti consigliamo l’espansione della pratica con l’obiettivo della consapevolezza.

È veramente semplice praticare la consapevolezza che è un modo di allenarsi a concentrare la tua attenzione. In pratica, se oggi che siamo ancora a metà classifica basta la meditazione, a fine campionato quando lotteremo per la salvezza, sarà fondamentale per sopravvivere, espandere la tua pratica della consapevolezza.

Quando non vedi per novanta minuti uno schema d’attacco e ti ricordi di quanto è facile farlo con soli tre passaggi (Julio Cesar rinvia Eto’o la tocca a Sneijder che lancia Milito, Gol!), prenditi un minuto per prestare attenzione al tuo respiro, e torna con la mente al momento presente.

Prova a fare una passeggiata, e invece di andare a SanSiro a vedere Alvarez arrotolarsi su se stesso per tutta la partita, presta attenzione al tuo respiro, alle sensazioni del tuo corpo, alle cose intorno a te.

Ma se proprio non ce la fai e devi andare allo stadio, acquista un cornetto algida, mangialo e focalizza la tua attenzione su di lui, sulle tue sensazioni e su l’effetto che ha la granella su di te, mentre la ingerisci, non guardare Kovacic che perde il pallone davanti alla difesa e ti fa venire un infarto ma gustati il pezzo finale del cono con l’inserto di cioccolata.

Prova a sperimentare un rituale consapevole come bere il tè, ma anticipalo alle 15.00 invece che alle 17.00, così potrai concentrare la tua attenzione sui tuoi movimenti, il modo in cui prepari il tè, come lo bevi, l’attenzione che riponi sull’odore, il modo in cui lo assapori.

E infine la sera del posticipo, invece di guardare la partita lava i piatti e spazza il pavimento consapevolmente, la tua compagna sarà felice e te ne sarà grata offrendoti una serata d’amore indimenticabile. Quante notti invece di fare l’amore con lei, le hai passate guardando il soffitto incazzato come un toro castrato? E voi donne invece di lavare i piatti corsa per andare a vedere la partita, andate a farvi un bagno caldo, coccolatevi consapevolmente con una crema profumata e mettetevi il completino più sexy che avete, i vostri mariti sapranno regalrvi momenti indimenticabili!

Questo, naturalmente, è solo l’inizio. La meditazione è un universo infinito tutto da scoprire.

Forza Sorelle e Fratelli ripetete con me

OOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOMMMMMM …ortaccivostra!

OOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOMMMMMM …ortaccivostra!

OOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOMMMMMM …ortaccivostra!

Il Kit del tifoso nerazzurro

Tag

Ammetto che questa settimana appena passata è stata molto divertente, le eliminazioni dalla coppetta itaglia di gobbi e gonzi è stato il contorno ideale della vicenda Guarin-Vucinic.

Di sicuro però, sono state tutte emozioni nate più dalle sfighe altrui che per meriti nostri e se andiamo a vedere bene, solo il recupero in extremis del nostro Presidente ha evitato danni gravissimi, che ci stavamo creando da soli.

Altrettantamente di sicuro non ci dimentichiamo di come è stata gestita la vicenda e aspettiamo fiduciosi di vedere che se ci saranno colpevoli tra i nostri manager, siano gentilmente accompagnati fuori dai coglioni.

Sia chiaro Signor Presidente, chi in società non lavora per il bene dell’Inter deve essere cacciato subito e si ricordi lei per primo, che il bene dell’inter NON E’ SOLO RAGGIUNGERE IL PAREGGIO DI BILANCIO, ma con lo stesso livello di importanza RISPETTARE E ONORARE LA NOSTRA STORIA!

Fatta questa doverosa precisazione vorrei però cancellare dalle vostre menti la settimana appena passata e tornare indietro fino a domenica scorsa ore 17.00 circa. Ripartiamo da li perché non vorrei vi foste dimenticati l’ennesima prova deludente della squadra e non meno importante l’ennesimo rigore solare negato ai nostri.

Domenica abbiamo il Catania, squadra che sta a dir poco faticando e se riusciamo ad impostare la partita, giocando con le potenzialità che abbiamo, anche se finora ne abbiamo viste pochissime, grazie Mister, possiamo agevolmente portare a casa i tre punti.

Di contro la cupola (vedi post prec.), sono sicuro che continuerà l’opera di sottomissione verso la nostra Società, aggiungendo alla lista delle motivazioni anche l’ultimo sgarbo fatto da Thohir ai gobbi, da sempre principali sponsor della cupola stessa.

Per cui non mi sorprenderei per niente se domenica, invece di ricevere un rigore sacrosanto, me ne vedrò assegnare uno contro discutibile e non mi sorprenderei per niente, se vedessi ancora l’ennesimo arbitraggio killer a casa nostra.

E’ per questo motivo che a tutti i tifosi che andranno allo stadio domenica, chiedo fortemente di dotarsi del Kit del tifoso. Kit che chiaramente non vede la tessera del tifoso come oggetto principale ma si compone di questi oggetti:

Abbigliamento:
il look è assolutamente personale per cui potete spaziare deliberatamente nei vostri gusti che possono essere senza limiti, l’unica condizione è che il nero e l’azzurro dominino su tutto il resto. Obiettivo sarà creare una base nerazzurra omogena per tutto lo stadio.

Non c'è bisogno di arrivare a tanto ma se volete, nessuno ve lo impedisce...

Non c’è bisogno di arrivare a tanto ma se volete, nessuno ve lo impedisce…

Se il fisico ve lo permette potete anche aggiungere una nota artistica...

Se il fisico ve lo permette potete anche aggiungere una nota artistica…

Ma l'eleganza nerazzurra è tutta un'altra cosa, approfittatene!

Ma l’eleganza nerazzurra è tutta un’altra cosa, approfittatene!

...anche l'oldman di Hollywood ne approfitta sempre!

…anche l’oldman di Hollywood ne approfitta sempre!

...e poi con i nostri colori si rimorchia a bestia!!!!

…e poi con i nostri colori si rimorchia a bestia!!!!

Gadget:
Allo stadio non si va senza sciarpa nerazzurra ma anche li perchè limitare la fantasia!

se lo fa un ex Ministro della Repubblica, perchè limitarci proprio noi?

se lo fa un ex Ministro della Repubblica, perchè limitarci proprio noi?

Anche gli striscioni sono bene accetti naturalmente!

semplicemente geniale!

semplicemente geniale!

un misto di ironia ed arte!

un misto di ironia ed arte!

Infine arriviamo alle armi pesanti, quelle fondamentali per far capire a tutti che noi tifosi dell’Inter non staremo li fermi ad accettare prestazioni deludenti della nostra squadra e soprattutto soprusi da chiunque sia vestito con la divisa della legge, ma che poi la applica ai suoi fini personali e non nel rispetto della stessa.

Ricordo che qualche tempo fa la protesta con i fischietti fece incazzare parecchio il palazzo. E perché non cominciare proprio da un bel fischietto? Eccone alcuni che potrebbero fare al caso nostro!

...nella peggiore del ipotesi ve lo potete sempre fare da soli, basta una canna... di bambù!

…nella peggiore del ipotesi ve lo potete sempre fare da soli, basta una canna… di bambù!

per chi si sente ancora un boyscout

per chi si sente ancora un boyscout

Ecco il mitico willy_whistle fischietto molto gradito a Filippa Mexes

Ecco il mitico willy_whistle fischietto molto gradito a Filippa Mexes

Questo è per le donne molto chic generalmente le troviamo alla balaustra a fare il filo ad Antonino Verdi

Questo è per le donne molto chic generalmente le troviamo alla balaustra a fare il filo ad Antonino Verdi

oppure consigliamo questo da indossare come braccialetto così potete intervallare i vaffanculo accompagnati dalla mano con il fischio di protesta!

oppure consigliamo questo da indossare come braccialetto così potete intervallare i vaffanculo accompagnati dalla mano con il fischio di protesta!

per chi viene da fuori Milano o in caso di nebbia consigliamo il fischietto con bussola incorporata

…infine, per chi viene da fuori Milano o in caso di nebbia, consigliamo il fischietto con bussola incorporata

Ma perché limitarsi al solo fischiare, eccovi altri gadget che potranno esservi utili per fare casino ed esprimere il vostro dissenso domenica allo stadio!

come non cominciare dalle uvuzelas 1500 decibel di scassamento di cazzo! Impossibili da lasciare a casa!

come non cominciare dalle vuvuzelas 1500 decibel di scassamento di cazzo! Impossibili da lasciare a casa!

Le trombe naturalmente sono un classico, e che le lasciamo stare?

a mali estremi estremi rimedi si smonta il clacson dalla macchina e si porta in curva!

a mali estremi estremi rimedi si smonta il clacson dalla macchina e si porta in curva!

Questa per i nostalgici della campagna, la trombamucca l'effetto bucolico è assicurato!

Questa per i nostalgici della campagna, la trombamucca l’effetto bucolico è assicurato!

la classica tromba a gas...

la classica tromba a gas…

se proprio volgiamo essere sicuri di farci sentire fino a Quarto Oggiaro dagli amici si consiglia quella pneumatica 3000 decibel!

se proprio vogliamo essere sicuri di farci sentire fino a Quarto Oggiaro dagli amici, si consiglia quella pneumatica 3000 decibel!

infine potete spaziare sulla vostra creatività tipo…

qui entriamo nella poesia del casino, la mitica Triccaballacca, con dieci di questi messi a ritmo fate ballare la tarantella a tutto lo stadio!

qui entriamo nella poesia del casino, la mitica Triccaballacca, con dieci di questi messi a ritmo fate ballare la tarantella a tutto lo stadio!

per i sardi trapiantati a milano, ma perchè no? se si vogliono raggiungere limiti altissimi di casino con un pizzico di originalità si può portare un vestito da Mamuthones! Casino assicurato!

per i sardi trapiantati a milano, ma perchè no? anche per i milanesi che vanno in vacanza in sardegna, se si vogliono raggiungere limiti altissimi di casino con un pizzico di originalità si può portare un vestito da Mamuthones! Casino assicurato!

sembrano oggetti stupidi ma i thunderstick sbattuti uno contro l'altro raggiungono livelli mostruosi di casino e poi si possono sbattere in testa al vicino che rompe i coglioni, senza ferirlo gravemente...

sembrano oggetti stupidi ma i thunderstick sbattuti uno contro l’altro raggiungono livelli mostruosi di casino e poi si possono sbattere in testa al vicino che rompe i coglioni, senza ferirlo gravemente…

Questi che vi ho mostrato sono oggetti che potete scergliervi a secondo di quanto vi ispirano, TUTTI, ripeto TUTTI dovete portarvi questo!

Se volete e fa pandan con la vostra camicia, va bene anche il bordino colorato, l'importante è che sia bianco!

Se volete e fa pandan con la vostra camicia, va bene anche il bordino colorato, l’importante è che sia bianco!

un bel fazzoletto bianco, più è grande meglio è!

un bel fazzoletto bianco, più è grande meglio è!

Come usarlo? è facile si prende per un bordo e lo si agita con forza!

Agitare con forza

Agitare con forza

Perché tutti devono sapere che non accetteremo più soprusi né allo stadio, tantomeno nelle trattative di mercato e men che meno all’interno della nostra stessa Società!

panolada

Perché si sa chi si estranea dalla lotta…

AVANTI INTER
AVANTI MISTER
AVANTI PRESIDENTI

 

 

Interisti insospettabili!

Tag

Putin e Obama nerazzurri

Ispirati dall’immenso genio di Coatti Insospettabili anche noi Belli de Roma abbiamo deciso di aprire la rubrica Interisti Insospettabili.

E quale migliore occasione per inaugurare questa nuova rubrica se non sfruttare l’ennesima figura da cialtroni dei nostri rivali di sempre?

E’ sempre stato facile fare la voce grossa con un Signore a non rispondervi e con la pletora di leccaculo a pagamento, a darvi il perfetto supporto mediatico.

Ma oggi non è più così, oggi c’è un altro Signore a dirigere le fila e a rispondere ad offese ignobili e da codardi quali siete sempre stati, Signore da cui ci aspettiamo al più presto di vedere ripulita la nostra casa da quaquaraquà dell’ultima ora e da filointeristi della prima ora.

Intanto beccatevi questo il resto mancia!

Nel corso della sua lunga e gloriosa storia, l’Inter si è sempre distinta per integrità e lealtà, questa è la nostra missione: sostenere e continuare tale tradizione.

Durante il mese di gennaio, l’Inter ha preso parte a numerosi confronti privati volti a rafforzare il nostro Club dentro e fuori dal campo. Queste discussioni che si svolgono in ambito professionale dovrebbero rimanere private, fare dei commenti pubblici prima che le trattative siano concluse ne danneggia l’andamento.

In ogni cosa che faccio credo ci siano dei principi fondamentali per il successo come lavorare duramente, essere onesti e affidabili.

Mi sono impegnato a rispettare questi principi all’Inter e a spronare il Club a raggiungere i più alti livelli.

Come presidente dell’Inter il mio ruolo è valutare il rendimento del nostro personale e lanciare una sfida per eccellere, a me stesso e a tutto il nostro Club – al management, ai giocatori e allo staff. Non posso permettere a nessuno al di fuori della nostra Società di criticare pubblicamente le nostre dinamiche interne, difenderò l’Inter e ciò che rappresentiamo con ogni mezzo a mia disposizione.

All’Inter abbiamo sempre agito responsabilmente e in buona fede, continueremo a prendere decisioni che siano nell’assoluto interesse del Club sia ora, sia in futuro’.

AVANTI INTER!
AVANTI THOHIR! 

Tutti uniti, andiamo avanti!

“Questa mattina ho ascoltato tutti i miei collaboratori, mi sono confrontato con il dott. Massimo Moratti e suo figlio Angelomario: ho deciso di non procedere nella trattativa con la Juventus. Ho ritenuto che non ci fossero più le condizioni per arrivare ad un accordo sul quale c’erano opinioni diverse, e i cui vantaggi economici e tecnici per il club non apparivano così evidenti. Ho già incaricato i responsabili dell’Area Tecnica, come abbiamo già detto attraverso il comunicato ufficiale, di valutare altre opportunità di mercato, per rinforzare la squadra nel rispetto dei parametri economici che il Financial Fair Play ci impone. Credo, ancora una volta, che si debba rimanere uniti: tifosi, club e squadra, per tornare ad essere quello che tutti vogliamo e che l’Inter si merita”.

…ma chi non ha l’Inter nel cuore fuori dai coglioni!

20140121-215051.jpg

C’è qualcosa che non quadra…

Tag

,

incontro_juve_inter_guarin_vucinic

Premesso che al momento stiamo ancora aspettando l’esito della trattativa Guarin-Vucinic e prima di giudicare l’operazione ma ancor di più tutto il mercato di gennaio, mi sembra evidente che stia accadendo qualcosa di strano all’interno della nostra Società.

E’ evidente che l’arrivo di un Presidente che gestisce la Società a millemila km di distanza possa creare qualche delay temporale nelle decisioni finali. Ed è altrettanto evidente che in questo delay ci si possano ficcare dentro gli umori di tutti i tifosi, dal pirla che sta scrivendo, agli ormai famigerati comunicati della Curva Nord. Ma questo credo che sia normale e forse è anche molto democratico se ciò permette ai tifosi di esprimere con forza la loro opinione in fatto di scelte societarie.

Quello che non quadra oltre le prime indicazioni giornalistiche sulle caratteristiche della trattiva, lo scambio senza un adeguato compenso è pura follia (trasfermarkt indica in 3 mio di euro la differenza tra i due giocatori) , è tutto il contesto. Mi spiego meglio, io personalmente a giugno dell’anno scorso, quindi solo pochi mesi fa, ebbi la fortuna (per me è ancora così) di incontrare il Presidente Moratti a Roma e relativamente al mercato estivo ed in particolare ad Isla che sembrava ormai pronto ad essere acquistato dalla juve, gli feci questa domanda: “Presidente ma quanto le rode a dover dare dei soldi alla juventus per prendere un giocatore come Isla, che fra l’altro se ne vuole andare?”

Moratti mi rispose testuale, fra l’altro facendomi davvero felice: “Ma lo sa che lei ha ragione! Ci pensavo proprio questa mattina. Non credo che sia una buona idea, noi volevamo prendere Zuniga ma il Napoli non ce lo vuole dare allora l’allenatore ci ha chiesto Isla, ma non trovo intelligente dare soldi alla Juventus per un giocatore che a loro non serve più e con quei soldi poi loro ci fanno mercato.”

Come sapete tutti bene alla fine Isla è rimasto alla juve e quest’anno ha fatto molto poco oltre a prendersi anche i fischi dei tifosi della gobba, ma in tutti i casi la domanda nasce spontanea. Se proprio dobbiamo vendere Guarin e se proprio l’unica società a cui interessa è la gobba perchè non mettere nell’affare anche Isla che ci servirebbe come il pane in un centrocampo asfittico e senza laterali di qualità? Per non parlare poi dell’operato di Moratti il quale, se non per la mia domanda diretta ma di sicuro per sua volontà, ci pensò bene prima di rinforzare anche solo economicamente la gobba, acquistando un giocatore per loro inutile.

Ripeto, prima di giudicare l’accordo bisogna capire bene i termini con cui verrà conlcuso, però queste domande che vi pongo me le faccio lo stesso.

Perchè Moratti in estate non vuole rafforzare la gobba e oggi i suoi ex collaboratori non si pongono minimamente il problema? Non comprendere che uno scambio Guarin-Vucinic se anche può essere positivo per noi è di sicuro molto più positivo per la gobba e questo è davvero umiliante per la storia dei nostri rapporti con la gobba.

Uno dei più grandi intrallazzoni di questa nazione diceva “A pensar male si fa peccato, ma il più delle volte ci si indovina” io oggi sono portato davvero a pensare male e vedere in Società personaggi come Fassone, torinese ed ex dirigente gobbo, nonchè ex del Napoli quando Mazzarri lo allenava… avalla certi pensieri. Lo stesso Mazzarri che ha lo stesso procuratore di Cassano di Schelotto e di Peluso per citare tre giocatori con cui il suo procuratore fa affari con Inter e gobba, come può avallare una sostituzione del genere quando avendo quattro punte più alvarez in rosa decide di mandarne via una senza averla davvero provata in partita e soprattutto quando al massimo ne fa giocare una sola alla volta?

Ausilio e Branca che avendoli conosciuti ad Appiano si sono professati interisti fino al midollo, come possono aver dimenticato lo scempio compiuto dalla gobba nei confronti dell’Inter e del loro ex Presidente nonché uomo simbolo della Società Giacinto Facchetti?

Io capisco le difficoltà economiche della Società (mi piacerebbe molto sapere la storia vera del distacco dalla BPM) e sono anche convinto che noi cresciamo tecnicamente, con l’arrivo di Vucinic, ma realizzare una plusvalenza come quella prospettata nello scambio, se può essere per chi la effettua una medaglia da mostrare al nuovo Presidente, eticamente, ripeto, ETICAMENTE, per noi interisti è INACCETTABILE!

Ex juventini in Società che fanno gli uomini forti, allenatori che avallano scambi del nostro miglior potenziale vs il nostro peggior nemico, banche che improvvisamente diventano nostre nemiche, giocatori che si svegliano una mattina e improvvisamente ci odiano, Procuratori che si inseriscono come al solito nel nostro mercato, Società che gestisce il mercato a distanza, due Presidenti, un vice Presidente, un Consiglio di Amministrazione e tutta una pletora di uomini forti che però poi alla fine non si capisce bene chi decide.

Presidente va bene rimboccarsi le maniche, se vuole le do una mano volentieri, ma qui serve chiarezza ed è evidente che c’è qualcosa che non quadra. Noi siamo una squadra di calcio, il business è importante, anzi fondamentale, ma l’obiettivo è vincere la domenica giocando a pallone e rispettando la nostra storia, tutto il resto per noi tifosie e le ricordo che lei è il primo dei tifosi, è aria fritta a cominciare dall’organigramma (e dei relativi stipendi) di 40 supermegatopmanager.

AVANTI INTER

A Mazzà come te movi sbagli…

foto

Sono più tre mesi che chiediamo, anzi imploriamo, le due punte in campo e ieri a leggere le formazioni sono quasi caduto dalla poltrona.

Quando la gnoma ha visto Milito in campo dal primo minuto, ha quasi pianto dalla commozione e quando mi ha chiesto come sarebbe finita la partita non ho avuto esitazioni: Tre a Zero per noi!

Poi però dopo cinque minuti di partita ho cominciato a chiedermi ma era il caso di giocare con questa formazione su un campo così brutto? non saremmo troppo sbilanciati in avanti su un campo dove invece è fondamentale presidiare il centrocampo? Emerenziano a centinaia di kilometri si chiedeva dove cacchio era finito Guarin? altri si sono sicuramente chiesti dov’era Icardi, ma la risposta in questo caso era facile… Di sicuro qualcun altro si chiedeva che ci faceva in campo Palacio in quelle condizioni fisiche? e via dicendo…

Di sicuro la domanda che ci siamo fatti tutti è stata come si poteva giocare a pallone su un campo saponato? ma tutti all’unisono ci siamo dati la stessa risposta, mica siamo gobbi che ci lamentiamo del campo! e almeno questa domanda ce la siamo tenuta nella retrocamera del cervello…

La sensazione generale è che oggi, qualsiasi siano le scelte di Mazzarri e quelle dei giocatori in campo, in un virtuale testa o croce la risposta che ne esce fuori è sempre quella sbagliata.
Per la partita di ieri non so se la dose di sfiga sia stata abbondantemente superiore a quella delle nostre incapacità, ma trincerarsi dietro alla sfiga mi sembra una di quelle scuse che insieme agli arbitri, al portiere, al preparatore atletico, alla condizione del campo e chi più ne ha più ne metta serva solo a nascondere magagne molto più grandi.

Di certo anche ieri Mazzarri non ha brillato per interventismo e se per una volta le conclusioni di Palacio, Jonathan e Milito sono state più decisive in negativo, di quelle del Mister, il posizionamento di Kovacic da attaccante esterno e il solito tardivo inserimento di gente fresca che poteva dare una svolta alla partita, non mi hanno convinto per niente.
Che senso ha far entrare un giocatore a cinque minuti dalla fine per cercare di cambiare il risultato? NESSUNO!!!! Se toccherà tre palloni è un miracolo e in tutti i casi mai potrà dimostrare in cinque minuti il suo effettivo valore, anzi al limite, vedi Wallace, è il modo migliore per bruciarlo…

Su Kovacic la mia opinione è che il giocatore è un quattro naturale, al massimo può essere adattato in un otto, ma per quel ruolo gli manca la precisione del tiro da fuori. La sua posizione da quattro deve essere davanti alla difesa a iniziare il gioco, in alternativa da otto in linea a metà campo per rubare palloni e in attacco chiudere l’azione con assist decisivi (i suoi predecessori per far capire il tipo di giocatore, sono stati ad esempio tra i quattro Matteoli o Jonk, e tra gli otto Deky o Ince ma chi di voi ha più memoria di me, gliene verranno mille di giocatori con quel ruolo). Come potete vedere, in tutti casi, giocatori decisivi e capaci da soli di prendere in mano una squadra, cosa che non avrebbero mai fatto nella loro storia, se avessero giocato da esterni o come seconde punte.

Il problema di Mateo è che essendo ancora molto giovane ha dei limiti mentali e di concentrazione molto importanti e nonostante abbia dimostrato di avere piedi sopraffini e di essere capace di grandi giocate, non è ancora pronto per prendere in mano la squadra. Credo che nei prossimi due anni scopriremo le sue potenzialità, ma di sicuro ormai è l’unico giocatore che abbiamo in rosa su cui poter ripartire da zero dopo queste ultime stagioni disastrose. Per questo motivo Mateo deve essere aiutato da tutti in società a cominciare dal Presidente fino all’ultimo dei magazzinieri.

Tornando al nostro amato/odiato Mister non voglio infierire sul non gioco della nostra squadra, direi che i risultati ottenuti finora sono già abbastanza demoralizzanti, anche se i lanci lunghi dei nostri tre centrali ai raccattapalle a fondo campo ci hanno ampiamente fracassato la minchia. Ieri sinceramente non mi sentirei di gettargli totalmente la croce addosso, ma la squadra la mette in campo lui e se possibile abbiamo visto quella che per la maggioranza dei tifosi è la migliore possibile. Il risultato è che abbiamo perso contro un Genoa che altrettanto sinceramente, come qualità tecnica, non si può nemmeno lontanamente paragonare come formazione in campo con l’Inter di ieri.

L’impressione è quella che dicevo prima, oggi qualsiasi cosa si faccia, se Mazzarri dice croce, esce testa, se dice testa, esce croce e così avanti all’infinito…

E’ un momento così Mister, a Roma si dice una frase un po’ volgare ma che rende l’idea, ti dice così male che se te casca il pisello per terra ti rimbalza e ti si infila nel…  Da’ retta al vecchio resta il più sghiscio possibile e tieni un profilo bassissimo, che oggi come te movi sbagli.

…e mentro stavo scrivendo quest’ultima frase leggo testuale su gazza.it la seguente frase “Mazzarri aveva da tempo chiesto un attaccante da affiancare a Palacio, visti i continui problemi fisici di Icardi, e il deludente rendimento di un Belfodil da tempo in partenza, destinazione Premier League. Ieri si è rivisto Diego Milito, ma data l’età e i problemi fisici dell’eroe del triplete serviva un altro innesto. E Vucinic, 30 anni compiuti il primo ottobre, a Torino era ormai chiuso dall’eccellente rendimento della coppia Tevez-Llorente, e si giocava gli spezzoni di gara con Quagliarella e Giovinco. La Juventus, del resto, aveva la necessità di metterlo sul mercato, visto il contratto in scadenza nel 2015: a giugno sarebbe stata costretta a cederlo a prezzo di saldo, visto che di rinnovo non si è mai parlato.”

A Mazzà dà retta al Vecchio sei ancora in tempo, sta sghiscio…

 

 

Chi va col piangina impara a…

Tag

, ,

Sfruttando il fatto che questa settimana non giochiamo le coppe… cosa? non le giocheremo fino alla prossima stagione? ah bene… insomma sfruttando il fatto che giochiamo solo una volta a settimana… oggi volevo illustrare ancor più dettagliatamente il mio pensiero sui rigori non dati e cosa credo stia accadendo.

Come scritto nel precedente post, resto fermamente convinto che calciopoli sia finita e moggi e galliani, seppur ancora in azione, non gestiscono più arbitri e guardialinee a loro piacimento. Quello che io vedo oggi in campo è un’altra cosa, è che FIGC e affini, che da questo momento chiamerò senza alcun riferimento particolare la cupola, vedi Abete, Tosel e compagnia bella, più l’AIA con Nicchi, Braschi & co. vogliono gestire in totale autonomia il calcio italiota.

In poche parole questi personaggi nella loro gestione del calcio italiano, si sentono in potere di decidere vita morte e miracoli di ogni entità che vive nel loro mondo e nessuno deve minimamente ostacolare i loro piani e mettere in dubbio il lavoro che svolgono. La loro volontà è di applicare le regole indifferentemente per tutti, ma lo vogliono fare gestendole comunque ai loro fini. Voi direte, ma allora è come calciopoli? No è qualcosa di differente.

Subito dopo calciopoli la cupola è dovuta ripartire dalle ceneri del disastro compiuto dagli infami e per un paio di anni questo potere decisionale è stato messo in secondo piano. In parte ciò è avvenuto per compensare i torti evidenti che juve e milan avevano dispensato a destra e manca, in parte perchè come per tutte le ricostruzioni c’è voluto qualche tempo prima di rinforzare le file e di mettere in piedi organigrammi efficaci ai loro obiettivi.

Ma coincidentalmente con l’arrivo di Mourinho questa bolla di libertà si è velocemente sgonfiata e le bordate del nostro allenatore al sistema mafioso che contraddistingue ogni sistema di potere in Italia, hanno contribuito fortemente a far sì che la cupola individuasse il primo nemico da sconfiggere, ossia l’antagonista che mette in dubbio con parole, opere e omissioni il loro potere decisonale, l’Inter.

C’è da dire che non è stato difficile per i vari componenti della cupola individuare nell’Inter un nemico da combattere, i vari Nicchi, Braschi, Abete, Tosel, Petrucci prima e Malagò oggi, più i vari arbitri e guardialinee rimasti intoccati da calciopoli, se non sono figli naturali del sistema precedente, sono stati adottati dai medesimi padri e se la loro volontà è di fare comunque un calcio pulito, questa coincide anche con il fatto di farlo secondo i loro comodi.

Ma torniamo a Mourinho, il Vate se andò proferendo l’ormai famoso “ve la faranno pagare” forse sperando che dicendolo la cupola ci avrebbe pensato due volte prima di farlo effettivamente, di sicuro non sapendo che la parola Etica in Italia non è presente in alcun vocabolario, in alcuna istituzione, in alcun ideale. Lui sapeva benissimo quello che stava accadendo ed ormai con gli arbitraggi killer di Rocchi, Tagliavento e Rizzoli era chiaro a tutti che nessuno doveva permettersi di contestare il sistema che si era creato, men che meno l’Inter.

Negli anni a seguire in maniera più o meno evidente, di arbitraggi killer e di episodi infami ne abbiamo visti parecchi e tutti  effettuati puntualmente nel momento in cui la nostra squadra osava controbattere la cupola. E il sistema si è perfettamente compattato affinchè la cupola potesse liberamente decidere come meglio liberarsi del proprio nemico. Dai media che nascondevano o giustificano certi episodi, ai procuratori che remavano contro il nostro mercato, dalle squadre amiche della cupola con cui fare affari con l’Inter è vietato, fino alla stessa UEFA con la gestione schizofrenica del Fair Play Finanziario, tutti si sono assoggettati al suo potere.

Ora non voglio entrare troppo nella fantascienza calcistica anche perchè le mie sono evidentemente opinioni di colui che vede dall’esterno i fatti, ma le intimidazioni di Tosel con le squalifiche a dir poco ridicole di Cambiasso e Ranocchia, l’infame relazione di palazzi che ancora oggi grida vendetta per l’infamia e la meschinità con cui è stata redatta, nonché tutta una serie di arbitraggi davvero in malafede (ricordo un Ranieri non certo un sanguigno, letteralmente impazzito in un Inter Napoli), sono fatti evidenti a tutti noi. Come sono fatti le statistiche sui rigori dal dopo Mou, 23 a favore e 27 contro, zero a favore quest’anno ma anche l’anno scorso buchi di oltre venti giornate, tra un rigore a favore e l’altro…

Ma il picco, l’apice di tutto il mio discorso, la prova provata che le mie parole non sono solo quelle di un tifosotto, l’ho vissuto dal vivo a San Siro nella partita dell’anno scorso contro con il Cagliari. Stramaccioni era già da un po’ di partite che aveva avvertito una particolare prevenzione nei nostri confronti e non era più sereno fuori dal campo. rilasciando dichiarazioni abbastanza forti contro la cupola, per cui la punizione doveva essere esemplare e definitiva. La partita fu a dir poco scandalosa, ogni singola decisione fu a nostro sfavore e l’abritro Giacomelli (esordiente e stranamente inserito venti giorni dopo la chiusura delle liste degli arbitri di quella stagione, nonché già autore quest’anno di nefandezze in campo, tra cui una proprio in favore del Cagliari con l’espulsione ridicola di Manfredini in Atalanta Cagliari) non solo sbagliò tutto intimidento e minacciando di espulsione ogni nostro giocatore, (Strama che non accettò di farsi mettere i piedi in faccia infatti fu espulso) finì la partita chiudendo insieme a guardialinee e arbitro di porta, ben sei occhi sul rigore solare di Ranocchia. Io ero li in liena con il guardialinee dieci metri più dietro e non aver dato quel rigore non era solo malafede era, più precisamente, un avvertimento mafioso.

Avvertimento che fu firmato col sangue pochi secondi dopo dicendo testuale ai nostri giocatori che uscivano dal campo: “Voi dell’Inter dovete stare zitti!”

“Voi dell’Inter dovete stare zitti!”

Ora le cose sono due o si accetta questo sistema compresa la cupola o si lascia perdere e si cambia sport, che tanto c’è solo da rodersi il fegato.
Ma accettare non significa accettare di soccombere!

Sun Tzu diceva “Conosci il nemico, conosci te stesso, mai sarà in dubbio il risultato di 100 battaglie”.

Oggi sinceramente il mio nemico lo conosco e non mi fa neanche paura, ma me stesso faccio ancora fatica a conoscerlo, è soprattutto per questo che non battiamo la cupola come invece facevamo con Mou. Non ci nascondiamo dietro a un dito, la nostra squadra è ancora anonima e in campo non si vede ancora nulla di riconducibile ad un gioco sistematico e definito. Perdipiù il nostro coraggio è a livello di pecore, perchè nessuno si incazza in campo quando gli arbitri cercano di buttarcelo in quel posto? Se non serve a nulla farsi espellere, nel modificare l’atteggiamento dell’arbitro, almeno si dimostra di non accettare passivamente quello che succede, almeno si vede la grinta. Magari all’arbitro viene un dubbio, magari si mette un po’ paura!
Ma ve lo ricordate Deky in campo se succedeva che un arbitro faceva lo stronzo? Gli arrivava faccia a faccia con gli occhi iniettati di sangue! Magari la partita non cambiava, però il messaggio che non subivamo senza combattere passava e soprattutto dopo in campo, si vedevano rotolare coglioni ciclopici oltre che palloni da calcio.
E di Mou con le manette ne vogliamo parlare? Si probabilmente le paghiamo ancora oggi quelle manette, ma che figura di merda ha fatto la cupola davanti al mondo? Ogni partita veniva vivisezionata anche all’estero e gli stronzi non potevano più farlo così liberamente come volevano e come stanno facendo oggi.

Ridiventiamo una squadra vera ma non solo con il gioco, mettiamoci dentro ogni partita più coraggio, più grinta, più rabbia che io in campo non vedo più!
Basta piangere davanti le TV a fine partita, voglio vedere giocatori e allenatore azzannare la giugulare di chi vuole fregarci e chissenefrega se ci buttano fuori giocatori e allenatore! Il messaggio deve essere chiaro, non molliamo neanche davanti ad un fucile a canne mozze spianato in faccia, altro che piangere davanti alla TV. E anche i tifosi allo stadio basta accettare passivamente! da domenica al primo episodio che ci vede danneggiati voglio RIvedere 50mila fazzoletti bianchi roteare in segno di protesta! Panolada a tutto spiano!

Il nostro nemico lo conosciamo, noi non vogliamo favori, noi non lo abbiamo mai chiesto, noi vogliamo giustizia, per noi come per tutti, ma basta piangere, tirate fuori le palle se siete Interisti, altrimenti andate voi fuori dalle palle!

AVANTI INTER
AVANTI MISTER
AVANTI PRESIDENTI

panolada

Piove sul bagnato…

Tag

, ,

pioggia

Premetto che non ho mai considerato gli arbitri un fattore importante al punto di poter condizionare una partita ed escludendo azioni mafiose come quelle viste in calciopoli, per me gli arbitri possono diventare un fattore, solo quando le squadre in campo esprimono nelle decine di variabili che le compongono esattamente lo stesso risultato finale, cosa praticamente impossibile.

Oggi ritengo gli arbitri non più delle marionette assoggettate al sistema mafioso di alcuni anni fa ma semplicemente degli uomini che con i loro limiti umani e tecnici possono sbagliare.

Non voglio credere ad ulteriori macchinazioni del sistema, credo però che per alcuni arbitri come Rocchi Tagliavento e Rizzoli e il loro capo Braschi, l’Inter è una società “nemica”. Nemica perché nella loro precedente vita di schiavi del sistema era il nemico da abbattere e perché da sempre l’Inter è una Società che ha combattuto senza mai accettare passivamente il sistema di potere del calcio in Italia, quindi se possono ogni tanto darci un colpetto senza uscire dal normale italiota lo fanno volentieri

Altresì c’è tutta una classe arbitrale di nuova generazione che in questi ultimi anni ha dimostrato di essere davvero scarsa tecnicamente. Le colpe principali sono di non essere quasi mai coerente nelle decisioni prese in campionato, a volte anche nella stessa partita. Di cadere ancora con troppa facilità nel tranello delle simulazioni e non parlo di quelle clamorose, ma nel semplice principio che un fallo si fischia solo ed esclusivamente quando il giocatore che lo subisce non può in nessun caso proseguire la sua azione. Infine nell’incapacità cronica di creare un rapporto relazionale e leale con i giocatori tale da farsi rispettare più come uomini che come arbitri, ma di questo le colpe maggiori sono della Federazione che li tiene muti e isolati come se fossero dei Precog di Minority Report.

In tutti i casi potremmo stare secoli a parlare di arbitri, la realtà è una sola finché nel calcio non verrà introdotta la moviola in campo, mai e poi mai queste polemiche si fermeranno e mai e poi mai si potrà dire io ho vinto lo scudetto senza qualcuno che possa reclamare su aiutini favori e via dicendo…

Oggi però dopo l’ennesima prestazione deludente nostra e soprattutto dopo l’ennesimo episodio a nostro sfavore, largamente evidenziato dal popolo del web, mi sono sentito di andare a fare una piccola ricerca. Ho cercato tra le testate non amiche i resoconti delle moviole di quest’anno e ho fatto un rapido riepilogo della nostra stagione, per capire quanto ci sia di nostro nell’attuale posizione in classifica e quanto degli arbitri.

Il risultato secondo me, ma questo è un giudizio assolutamente personale non è eclatante, ma è comunque evidente che se non stavamo a combattercela con la gobba di sicuro potevamo avere quei quattro cinque punti in più che potevano farci affrontare in modo più sereno le partite da giocare. Di certo anche senza errori non saremmo in zona champions, ma neanche ne saremmo stati troppo lontano e chissà l’idea di potercela giocare, magari dava qualche motivazione anche a Thohir nel mettere mano al portafoglio a prescindere dal vendere o meno, chissa?

Invece ci tocca andare avanti nella peggiore delle ipotesi una squadra e un allenatore mediocri e un sistema arbitrale se possibile il peggiore di sempre, con arbitri o molto giovani e inesperti o “vecchi” ma molto stronzi, tutti davvero scarsi tecnicamente.

Viva l’itaglia!
Viva il campionato itagliano
Viva Wanda Nara (non centra una mazza ma a me mette allegria!)

wanda-nara BDR

 

Inter Genoa 2-0 arbitro Guida:
Niente da segnalare

Catania Inter 0-3 arbitro Damato:
Mancata espulsione di Spolli per fallo da ultimo uomo su Palacio, mancato rigore su Palacio per fallo di Pablo Alvarez, mancato secondo giallo per Spolli per fallaccio su Guarin

Inter Juve 1-1 arbitro Orsato:
Mancata espulsione per secondo giallo a Lichtsteiner

Sassuolo Inter 0-7 arbitro Russo:
Irregolari i gol del 6 a 0 e del 7 a 0 per fuorigioco di Milito e Cambiasso

Inter Fiorentina 2-1 arbitro Valeri
niente da segnalare

Cagliari Inter 1-1 arbitro Rocchi:
niente da segnalare

Inter Roma 0-3 arbitro Tagliavento:
rigore inesistente del 2-0 per fallo fuori area di Pereira su Gervinho

Torino Inter 3-3 arbitro Doveri:
Espulsione ingiusta (per me) di Handanovich per fallo da ultimo uomo su Cerci, Cerci anticipa Handanovic allungandosi la palla al punto che non riuscirà più a colpirla per metterla in porta, era corretto il calcio di rigore ma non l’espulsione per chiara occasione da gol. Rigore dubbio non dato a Taider per fallo in area su cross di cambiasso.

Inter Verona 4-2 arbitro Celi:
Annullato gol regolare a Toni per fallo in area

Atalanta Inter 1-1 arbitro Rizzoli:
Trattenuta su Samuel di Yepes in area arbitro fischia fallo all’Interista, Fallo di mano involontario di Rolando in area braccio largo

Udinese Inter 0-3 arbitro Calvarese:
Rigore per trattenuta su Milito

Inter Livorno 2-0 arbitro Peruzzo:
Non concesso rigore su Palacio, rigore non concesso al Livorno per fallo su Paulinho

Bologna Inter 1-1 arbitro Banti:
mancata espulsione di Taider

Inter Sampdoria 1-1 arbitro Russo:
mancata espulsione di due giocatori della sampdoria per secondo cartellino giallo

Inter Parma 3-3 arbitro Valeri:
niente da segnalare

Napoli Inter 4-2 arbitro Tagliavento:
ingiusta espulsione di Alvarez per secondo giallo su fallo di mano involontario, fuorigioco inesistente chiamato a Taider che ha fermato l’azione che si concludeva con un successivo fallo da rigore per l’Inter, rigore per l’Inter Maggio commette fallo su Palacio

Inter Milan 1-0 arbitro Mazzoleni:
Rigore solare su Palacio per fallo di Zapata

Lazio Inter 1-0 arbitro Damato:
mancata espulsione di Dias e un possibile rigore non dato a Rolando.

Inter-Chievo, 1-1 arbitro Tommasi:
annullato ingiustamente un gol a Nagatomo, negli ultimissimi minuti penalty per un intervento di Cesar su Botta.

Gli arbitri Valeri e Tagliavento in attesa di arbitrare la prossima partita...

Gli arbitri Valeri e Tagliavento in attesa di arbitrare la prossima partita…

Vicolo cieco…

dead-end-95476_640

Non mi piace sparare a zero su una persona qualsiasi, figuriamoci sul nostro Mister, ma è evidente che oggi, oltre la scarsa predisposizione a guidare squadre che puntano a vincere, si sta aggiungendo un pesante stato confusionale.

Se tornate indietro nei post che ho scritto quest’anno è già scritto tutto sul braccino del Mister, solo che il problema del braccino ormai è diventato di tutto il corpo e se tirare fuori i cojones poteva essere una possibile soluzione della scarsa rosa a disposizione, fino ad ora anche quelli non si sono minimante visti, anzi…

L’impressione di ieri è stata quella di una squadra totalmente allo sbando, con Ranocchia a “fare gioco” con lanci lunghi costantemente inutili e fuori misura, le fasce mai utilizzate fino in fondo, il centrocampo più impegnato a distruggere che a costruire e soprattutto tutta una serie di giocate fini a se stesse senza un minimo gioco di squadra. In attacco poi nel nulla cosmico del solito Guarin e l’inutile corsa di un Palacio abbandonato al suo destino, non si è visto davvero nulla.

In questo disastro di gioco era inevitabile che gli inserimenti di Milito e Kovacic non potessero portare valore aggiunto, anche se paradossalmente con questi due giocatori in squadra si è composta la formazione che il 99% dei tifosi vorrebbe vedere tutte le partite in campo. Inevitabile perché entrare a oltre due terzi di partita giocata, non è facile per nessuno, inoltre Kovacic sembra ancora acerbo e di sicuro ha bisogno di giocare partite intere per prendere il ritmo giusto.

Ma l’apice della serata si è raggiunto con la sostituzione di Ranocchia con Zanetti. Sotto di un gol il Mister ha ritenuto opportuno più che cercare il pareggio, inserendo un’altra punta per il passaggio dell’Ave Maria, dare invece un’altra limata al record di presenze del nostro capitano… (questa cosa mi ha fatto fare dei bruttissimi pensieri che eviterò di tirare fuori in questa occasione)

Tralascio ulteriori orrori tattici del Mister e tecnici dei nostri giocatori, salvando della prestazione orribile di ieri solo le partite di Juan Jesus e Rolando, unici due sulla sufficienza, ma il futuro di questa squadra, se non ci saranno novità consistenti, è abbastanza deprimente.

Leggo ora che la Roma ha preso Nainggolan e questo mi introduce al discorso societario, ma cosa intende fare la nostra Società? Il Presidente, quello vero, parlava di quarto posto come obiettivo minimo, senza però voler mettere troppo le mani nel portafoglio. Ora alla luce di queste prestazioni davvero poco convincenti, cosa si vuole fare?

Di sicuro il Presidente, quello onorario, avrebbe già portato a casa qualche giocatore d’impulso e starebbe seriamente pensando ad un nuovo allenatore, ma per fortuna di alcuni o per disgrazia di altri quest’anno, dopo diciotto di vere follie, non farà nulla di tutto ciò e starà alla finestra a guardare cosa saprà fare la nuova Società.

Insomma se la situazione non è disperata ci manca poco, di sicuro l’unico che può dare un messaggio forte in tal senso è il nuovo Presidente. Le ipotesi sono molte come mantenere lo status quo e avere fiducia in chi sta lavorando oppure cambiare la guida tecnica mantenendo l’attuale rosa, migliorare la rosa con nuovi giocatori di maggior qualità o dulcis in fundo cambiare guida tecnica e comprare nuovi giocatori.

La mia opinione è che il Mister si potrebbe tenere ma solo se venisse seriamente accontentato nelle sue richieste. In tal senso sarebbe opportuno che tutta l’area tecnica (Branca, Ausilio, Santoro e Cordoba) lavorasse per trovare i giocatori migliori utili a soddisfare il progetto tecnico del Mister. Se ciò non si potesse realizzare, credo che il nostro allenatore con la rosa attualmente a sua disposizione non sia in grado di poterci garantire risultati più soddisfacenti di quanto visto finora.

D’altro canto per quanto sentito fino ad oggi da Thohir l’intenzione è di andare avanti così, con eventuali integrazioni solo ed esclusivamente se convenienti dal punto di vista economico e valide da quello tecnico, in pratica dobbiamo trovare il pirla della situazione, che a due euro si fa fregare un fenomeno…

Insomma mi vedo in una strada senza uscita, con l’aggravante che non abbiamo più il Massimone che sbrocca e ci compra sei giocatori.

Il consiglio che vi da il vecchio è di armarvi di santa pazienza e di considerare questa stagione una prova d’amore nei confronti della nostra squadra. Dobbiamo tifare Inter nel bene e nel male non per quello che ci darà in campo ma per quello che rappresenta per i nostri cuori.

A Prescindere

AVANTI INTER
AVANTI MISTER
AVANTI PRESIDENTI

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 66 follower