Lo stupefacente calciodangolo del dragone rovesciato luminoso!

dragoneChi ha buon occhio calcistico, già dalle prime amichevoli negli USA aveva capito che nell’Inter di quest’anno c’era poco di nuovo a livello di gioco. D’altronde migliorare la qualità degli interpreti in campo, non significa migliorare automaticamente il gioco, soprattutto se questo è prevedibile e non permette di sviluppare sistematicamente azioni pericolose.

Avevamo avuto dei feedback postivi con Real, Man Utd. e Roma ma solo perché noi, avanti nella condizione atletica ed evidentemente con più voglia, soprattutto da parte dei nuovi arrivati e delle riserve. In realtà le due amichevoli seguenti con Eintracht e Paok, più cazzute tatticamente e con più voglia da parte dei nostri avversari, hanno evidenziato i grossi limiti offensivi della nostra squadra.

Questa cosa si era vista anche nella prima partita di Europa League contro lo Stjarnen, squadra di simpatici ragazzotti islandesi che, mettendo in campo semplicemente una buona corsa e un minimo di senso tattico, ha bloccato le nostre iniziative portandoci nel primo tempo a tirare in porta solo quattro volte e a segnare, grazie a un liscio del centrale, nientepocodimenoche al 41mo… roba che al pub già dopo mezz’ora di quasi nulla volavano boccali di birra verso il televisore…

In fondo anche nella partita di ritorno che per tutti era solo una festa di inizio stagione, (tranne che per Mazzarri che invitatava alla concentrazione), i gol più belli sono nati da spunti personali di Mateo, che trovando davanti a se una squadra in vacanza è riuscito, con dei bei gesti tecnici a portare la partita da festa ad allenamento. Il 6 a 0 è stato piacevole per tutti ma come era facile immaginare ha generato, la falsa sensazione che qualcosa fosse cambiato in quanto a potenzialità offensive.

La realtà invece è totalmente diversa, infatti al primo appuntamento vero, seppur contro una squadra posizionata col solito schema a pulman, il nostro gioco d’attacco si è infranto miseramente nella barriera difensiva, anche se sarebbe meglio dire a centrocampo visto che anche questa volta non abbiamo elaborato mai azioni fino ad arrivare in porta, conquistando al massimo i famosi calcidangoli…

Che poi su questo tema mi vorrei soffermare un secondo con una considerazione. Con il Torino ho visto tirare 10 calcidangolo che definire dimmerda è riduttivo. Almeno 7 non hanno superato l’uomo posizionato sul primo palo, gli altri sono finiti nel mucchio dove al massimo sono stati sfiorati da qualcuno dei nostri senza però mai riuscire ad essere pericolosi.

Allora se si è consapevoli che il nostro gioco produce una discreta media di calci da fermo da tirare in area, perchè non abbiamo uno, dico uno, ripeto uno, straccio di schema? è possibile che l’unica cosa che riusciamo a fare è tirare la solita banana del cazzo, che a malapena arriva nell’area piccola? Eppure alcune volte dai nostri vedo alzare il braccio, cos’è lo fanno per far prendere aria all’ascella o è un messaggio alla difesa del tipo, voi non lo sapete ma ora vi facciamo vedere lo schema dello stupefacente calciodangolo del dragone rovesciato luminoso?

E dei calci di punizione vogliamo parlare? mai, mai, mai, mai mai qualcosa che sia davvero studiato, se va bene chi prende il fallo tira la punizione e sticazzi di tutto il resto! Che due coglioni!!! ma qualcuno l’ha mai fatta la statistica di quanti gol sono stati fatti su punizione diretta? il rapporto sarà almeno cento a uno e quell’uno è stato fatto nella storia, da gente come Maradona Zico Platini, che se in squadra non hai uno di quei tre il rapporto diventa mille a uno…

Chiudo la parentesi sulle azioni che partono da fermo infilandoci anche i falli laterali che non se li fila nessuno. Alcune volte anche i falli laterali sono fondamentali in certi momenti della partita, sia per poter creare qualcosa di importante in attacco che per poter uscire da zone pericolose in difesa. Anche in questo caso niente, nada nicht, palla lanciata a cazzo al giocatore che nella migliore delle ipotesi ha due uomini attaccati al culo… Certo, direte voi, non gliene frega una mazza a nessuno dei calci di punizione dal limite, figurati che lavoro si farà sui falli laterali… A me frega moltissimo ma forse la mia è una di quelle malattie imbarazzanti che danno su National Geographic HD… già mi vedo in video “Maestro Oldman e i suoi falli laterali, in malattie imbarazzanti!” domenica sera su National Geographic HD!

Ma torniamo al gioco vero, quello che dovevo scrivere su questo tema in particolare sulla mancanza del gioco sulle fasce, l’ho già fatto qui dopo la partita di andata con lo Stjarnen. Se leggete il post e considerate che l’ho scritto prima della partita con il Torino capirete che in fondo non ci vuole un genio per scoprire le nostre magagne.
Bene la difesa pessimo l’attacco in fondo il nostro Mister sarebbe un allenatore perfetto per l’NFL e più precisamente per fare l’allenatore della difesa. Come sapete nel football americano ci sono vari allenatori uno per l’attacco uno, per la difesa, uno per gli special team (quelli che calciano le punizioni… sarà un caso che nel football americano hanno un allenatore per le punizioni, i calci di rinvio, i trick play e via dicendo? Mah!) e infine c’è il capo allenatore, quello che decide la linea generale di comportamento del Team, anche modificando scelte tattiche fatte dai suoi collaboratori di reparto.

Ecco Mazzarri secondo me ha nelle sue corde la capacità, comunque non da poco ricordando i suoi precedessori a partire da Leonardo, di saper predisporre molto bene la squadra nel non prendere gol, ma per fare questo perde completamente la visione del gioco offensivo. Non voglio scrivere, non ce l’ha la visione del gioco d’attacco, perchè sarebbe davvero offensivo nei suoi confronti, diciamo che per Mazzarri le due fasi non devono mai far scoprire la squadra, per cui certi schemi offensivi in cui si rischia di lasciare scoperto un reparto, non sono previsti. Ciò naturalmente lo porta a scegliere schemi di gioco ben definiti che difficilmente possono essere cambiati in corso di partita, perchè questo sconvolgerebbe i suoi piani tattici. Da ciò anche la difficoltà in corso di partita a sostituire il centrale spesso inoperoso con un giocatore d’attacco e passare dal 3-5-2 al 4-4-2.

E non è un problema di rosa, non fatevi ingannare. Oggi ci troviamo con una rosa che è lo specchio di quanto ha fortemente voluto il Mister per questa stagione. Nei suoi ruoli principali ha la doppia scelta e anche il reparto d’attacco, seppur per tutti sia assolutamente carente con soli tre uomini, in fondo è quello che serve al Mister, considerando tra l’altro, che i tre attaccanti non possiamo considerarli riserve di nessuno. Sì è vero Palacio può aver dirittto per classe e anzianità ad un gradino più alto, ma sono sicuro che né Osvaldo tantomeno Icardi si sentano da meno nell’avere in dote una maglia da titolare. Ciò mi fa pensare che la scelta di non allargare la rosa d’attacco sia voluta, considerando che al limite oltre alla (per me scellerata) scelta di mettere Hernanes come seconda punta, ci sono sempre i due primavera (questa cosa mi piacerebbe molto) che potrebbero essere utili alla causa. Su Bonaventura stendo un velo pietoso, in una squadra che schiera Kovacic ed Hernanes il primo come prospect da lanciare alla grande, l’altro come vero e proprio perno del centrocampo d’attacco, il solo pensare di prendere un giocatore con quelle caratteristiche sarebbe stata una minchiata colossale per tutti.

In ultima analisi mi sembra doveroso aggiungere qualcosa che molti sembra si siano dimenticati in questo vorticoso finale di calciomercato. L’Inter viene da un’acquisizione societaria in cui il primo obiettivo è ripianare un debito che ci ha portato ad un millimetro dal baratro vero. I milioni da ripianare sono ancora centinaia e senza i soldi veri della Champions, immaginare che in ogni sessione di calciomercato si possano acquistare sei sette giocatori è pura follia. Le scelte sono e saranno sempre più dettate da questo asset, che sarebbe utile per tutti non dimenticarsi mai. Prima il bilancio poi il resto che fare la fine del Napoli di Ferlaino, della Lazio di Cragnotti, della Fiorentina di Cercchi Gori è un attimo, poi voglio vedervi con l’Inter in serie C altro che a rompere le palle per Bonaventura…

Se siete arrivati a leggere fin qua devo dirvi un grazie immenso, mi volete davvero bene per cui concedetemi quest’ultima riflessione.

Mazzarri non è il miglior allenatore del mondo, criticarlo è un nostro sacrosanto diritto e prenderlo per culo, in modo civile e satirico per me è anche divertente. Ma c’è un limite che dovremo essere bravi a non superare ed è il limite di civiltà e di educazione che per renderlo facilmente comprensibile a tutto è ciò che ci differenzia dai gobbi. Parlo dello stesso limite che dovrebbe farci evitare di arrivare letteralmente a litigare tra tifosi nerazzurri, offendendoci a nostra volta come se parlassimo di effetti personali. In questi ultimi giorni ho letto in giro diversi commenti davvero volgari, non tanto per le parole fine a se stesse, quanto per la violenza dei concetti espressi. Patenti di tifo se ne sono sempre date e sempre se ne daranno, così come patenti di allenatori o di esperti di calcio in generale, la cosa strana stupida è che le patenti si assegnano agli altri non si danno a se stessi, per cui ognuno pensi ad esprimere il proprio concetto e a rispettare quello degli altri, anche se può sembrare una gigantesca cazzata. Diamoci tutti una bella calmata la stagione è lunga e dobbiamo passarla insieme, noi siamo l’Inter, tutti, dal più Mazzarriano al meno Mazzarriano, TUTTI SIAMO DELL’INTER!

Forza ragazzi, Keep Calm, Be quit, Enjoy it, Just do it, a fess e ‘sorata… vabbè avete capito la vita è bella e bisogna fare di tutto per godersela davvero. Domenica prossima la godrò alla grande a Sansiro con la prima partita della vita di mia figlia nel tempio del calcio e con chissà quanti amici e quante amiche visti da vicino!

Essere interisti non ha prezzo…

…per tutto il resto c’è lo stupefacente calciodangolo del dragone rovesciato luminoso!

AVANTI INTER
AVANTI MISTER
AVANTI PRESIDENTE

Goooooooooooooooood Mooooooooooooorning Inteeeeeeeeeeeeeeer

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Campionato pub 2015

Sorelle Fratelli

Superata con nonscialans la pratica preliminari è giunto il momento di iniziare con il sesso vero. Domenica ci aspetta la prima di campionato e non vediamo l’ora di iniziare la nuova stagione per scoprire di che pasta siamo fatti. Emozione grandissima domenica a Torino proprio come quando da bimbetti si rimorchiava una nuova conquista. Sì lo avevi già fatto chissà quante volte ma la prima di ogni nuova avventura ha sempre un sapore speciale.

Domenica si va a Torino o per chi resta o meglio ancora viene a Roma TUTTI AR PUB! per vedere l’Inter vincere!

Noi Bellideroma come sempre siamo in prima linea e come sempre vi forniamo delle grandiose verità. Quella di questa partita è che il Padre della Patria Camillo Benso Conte di Cavour era Interista! Abbiamo le prove in questo selfie dove si ritrae con il primo prototipo della maglia a strisce oblique che ispirò gli stilisti degli anni 60.

Noto come Camillo Benso Conte della Nord, Cavour nacque a Torino ma capì subito che aveva l’Inter nel cuore. Per festeggiare uno dei Padri fondatori e la città che ci ospiterà domenica tutti i soci e gli amici che parteciperanno alla serata al pub dovranno portare dei cioccolatini da condividere con gli amici. Vanno bene dai gianduiotti ai cremini, dai Rocher ai Mon Cheriè e chi vuole esagerare daje cor barattolone di nutella!!!! insomma cioccolata a gogò!!!!

AVANTI INTER
AVANTI MISTER
AVANTI PRESIDENTE

Pitbull a chi?

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Tra i tre effettivamente il ragazzo non sfigura...

Tra i tre effettivamente il ragazzo non sfigura…

Abbiamo visto lunedì scorso la presentazione dell’ultimo arrivato Gary Medel e a parte le informazioni tecniche che sicuramente saranno importanti approfondire, la cosa che è stata evidenziata principalmente dai media è il carattere prettamente aggressivo del giocatore.

Il suo soprannome è Pitbull e come potete vedere dalle immagini di seguito il ragazzo sicuramente non si è mai tirato indietro quando c’era da allungare una gamba o addirittura le mani, considerando che anche al di fuori del campo non stiamo proprio parlando di un principino.

medel2 Brazil Soccer WCup Brazil Chile

Sì lo so in questa foto c'è tutto quello che NON rappresenta un interista...

Sì lo so in questa foto c’è tutto quello che NON rappresenta un interista…

Noi dei Bellideroma abbiamo controllato il suo cartellino e di fatto in oltre 190 partite tra Liga, Premier, e campionato Argentino ha rimediato solo 4 espulsioni dirette, con appena 6 cartellini gialli. In realtà più che un Pitbull sembrerebbe un Labrador rispetto ad altri killer presenti in serie A. Ma si sa la nomea che uno si porta dietro, lo metterà di sicuro in evidenza negativa con la nostra classe arbitrale e siamo sicuri che il trattamento che gli verrà riservato non sarà di certo come quello dei  vari Chiellini Bonucci Mexes e via discorrendo.

Oddio c’è da dire che l’aspetto fisico del nostro ragazzo non lo aiuta moltissimo, soprattutto il taglio di capelli da narcotrafficante juventino non è il massimo ed è per questo motivo che noi Bellideroma specialisti in look calcistico da Inter, ma soprattutto in bellezza in generale, abbiamo riservato per il nostro nuovo campione quattro nuovi look per la prossima stagione, prendendo come trait d’union il suo nome Gary.

 

Il primo look è il Gary Cooper MedelGary Cooper Medel

Un look un po’ vintage che può sembrare obsoleto, ma in realtà genera istintivamente rispetto da parte degli arbitri. Con questo look potrà tirare randellate a metà campo senza essere tacciato di violenza gratuita, ma giustificato dall’alto della sua lunghissima esperienza in campo. Look molto affascinante che gli potrebbe essere utile con calciatori alla Mexes sempre molto attratti da altri calciatori particolarmente eleganti…

Il secondo look è il Gary Barlow MedelGary Barlow Medel

Questo è un look molto giovane ma soprattutto molto utile per il gioco a centrocampo. Con un look così infatti sarà riconoscibilissimo dai suoi compagni che credendolo uno dei thake that non sbaglieranno mai a ricevere uno dei suoi passaggi. Naturalmente il viso da bravo ragazzo gli permetterà di scamparla a qualche buffetto da tirare in faccia con simpatia ai vari gonzi che ronzano nel nostro centrocampo al derby.

Il terzo look è il Cary Grant MedelCary Grant Medel

In questo caso rasentiamo la perfezione, con un look così nessun arbitro al mondo potrà mai osare di contestargli un fallo e nelle partite di coppa sarà utilissimo a risolvere gli intrighi internazionali con gol di grandissima classe. Con questo look inoltre verrà esaltato alla massima potenza il completo Brooks Brothers permettendoci di strappare alla famosa fashion house una sponsorizzazione più alta della Nike stessa.

il quarto e ultimo look è il Gary Oldman Medel Gary Oldman Medel

Look creato appositamente per le partite serali, gli eventi di gala e in gare da prestazioni particolarmente glamour (d’altronde il solo nome Oldman è già garanzia di massimo glamour…) in cui il nostro ragazzo potrà, in coppia con Osvaldo, rappresentare il lato poliedrico del calciatore moderno. Ideale per qualsiasi ruolo in campo, questo look è ideale per affascinare le mogli dei calciatori avversari in modo di fargli sbagliare le partite da soli. Su questo tema il nostro Icardi ha già fatto scuola e di sicuro potrà dargli degli ottimi consigli. Va da sé che con un look di questo genere ogni partita sarà da oscar del calcio!

Noi Bellideroma in tutti i casi, qualsiasi sarà il look che porterai in campo, saremo sempre al tuo fianco, sicuri che giocando brucerai l’erba che ti passerà sotto i piedi e anche qualche caviglia di chi se lo meriterà!

BENVENUTO GARY CHIUNQUETUSARAI MEDEL

Con il 18 di default sei già un idolo!

Con il 18 di default sei già un idolo!

AVANTI INTER!

Dismorfofobia peniena

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dismorfofobia

Alcuni tifosi ritengono di avere il pene diverso dalla norma. Una convinzione, spesso immotivata, che causa ansie e timori. La convinzione di avere un pene troppo piccolo, troppo curvo oppure con anomalie legate al glande o al prepuzio, ha un nome scientifico preciso, Sindrome da pene piccolo.

Questo disturbo è noto anche come Sindrome del milanista, in quanto chi ne soffre tende ad acquistare qualsiasi cosa sia appartenuta ad un interista. In realtà non sempre ci riesce o lo vuole fare veramente, anche perché facendolo ha comunque il timore di essere sottoposto a giudizio per via delle dimensioni o della forma dei propri genitali. A volte queste preoccupazioni non sono motivate dalla presenza di reali anomalie, ma ciò non impedisce ad alcuni milanisti di diventare preda di idee ossessive e di comportamenti compulsivi, come il depilarsi completamente la testa guardandosi continuamente allo specchio, nel tentativo di confermare le proprie valutazioni sulla grandezza del proprio pene.

Ma qual è la dimensione “normale” dell’organo genitale interista? I diversi studi effettuati sulla misurazione del pene del tifoso nerazzurro, hanno evidenziato dimensioni standard al resto dei tifosi. La concordanza dei dati evidenzia che la media del tifoso interista negli ultimi decenni ha raggiunto una dimensione a riposo pari a 8-10 cm in lunghezza, con un picco alla fine del maggio 2010, sempre a riposo, le cui dimensioni hanno raggiunto una lunghezza media tra i 12-16 cm. La scienza in questi anni ha dimostrato che in realtà, a parte il picco del 2010 irraggiungibile per qualsiasi altro tifoso italiano, non c’è grande differenza fra i peni dei tifosi ma tant’è il milanista se lo vede più piccolo.

Naturalmente lo stato di flaccidità del pene ha una dimensione del tutto variabile ma il milanista in questo soffre più degli altri alcuni fattori come:
■ Il campione acquistato dall’Inter nell’anno in corso;
■ Il distacco in campionato o il numero consecutivo di derby persi;
■ Il fatto di avere presidenti: donna, pregiudicati o condannati per frode sportiva

In tutti i casi gli specialisti concordano nel ritenere che se anche le dimensioni non si differenziano sostanzialmente, in alcuni casi di tifosi milanisti è opportuno parlare di micropene. Ciò è stato particolarmente evidenziato quando la ricerca di ex giocatori dell’Inter, è arrivata a sostenere con soddisfazione l’acquisto di giocatori come Helveg, Brocchi e Silvestre.

Probabilmente il povero milanista che rimane legato al concetto di: Pirlo e Seedorf uguale campioni strappati all’Inter, non riuscirà a goderli appieno, bensì continuerà a confrontarsi con le dimensioni degli organi genitali di uomini ultradotati che hanno militato nell’Inter, come Ronaldo e Vieri che poi una volta acquistati si sono rivelati in condizioni pietose. Confronto impietoso, che li ha portati negli anni a vedere i peni dei nerazzurri come dei campioni da film porno. Senza contare che l’ormai tanto amato Seedorf oggi gli si sta riproponendo come un film dell’orrore, in cui un ex pene gigante, gli si ritorce nel didietro…

Oggi la sindrome del pene piccolo pare essere in aumento, se in oltre cento anni i casi più importanti erano saltuari come Meazza, Serena, Collovati, fino a Ganz, West, Favalli, e il pietoso Amantino Mancini, di recente invece l’escalation è cresciuta in maniera esponenziale da Ibra al triplettato Muntari, dal mononeuronico Balotelli, all’altissimo Pazzini la ricerca dell’ex interista sta raggiungendo ormai livelli di guardia.

Non passa giorno che dalla sede di casa milanello qualche giornalista, micropene dotato, faccia uscire il nome di un ex-interista da aggiungere alla lunga lista e notizia di ieri, è l’inclusione dell’ottuagenario Eto’o…

E allora chi leggeremo domani citato dai vari bordomilanellisti? Saranno solo giocatori o come si sente in giro anche oggetti appartenuti ad interisti? Pare che Inzaghi voglia acquistare la panchina usata di Stramaccioni. Galliani invece, nel caso non vada in porto l’affare Eto’o sembra abbia richiesto la sua Bentley, sì proprio quella rubata ad Arnautovich. Anche El Shaarawy ha chiesto al magazziniere di Appiano di poter acquistare il gatto nero spiaccicato da Mancini, per utilizzarlo come parrucchino da bagnato… e a proposito di Mancini, pare che Tassotti abbia offerto una cifra pazzesca per la sciarpa da gara del nostro ciuffetto, con la speranza che anche lui possa un giorno allenare un ex interista…

È inutile dire che le quotazioni del passaggio di Mudingayi ai poveri gonzi è quotata a zero, certi che il nostro “lanciere” o per meglio dire “30 sul campo” verrà accolto proprio per la sua peculiarità unica, con un tappeto rosso, lungo quanto la lingua di Mauro Suma.

In fondo a noi interisti questa cosa non dispiace e vedere i nostri ex fare del bene a dei bisognosi, non può che renderci migliori. Sì l’intervento di un sessuologo o di uno psicologo che miri a lavorare sul vissuto problematico del milanista, consentendogli di riappropriarsi della propria autostima e di imparare ad accettare il proprio corpo perché possa essere accettato anche dagli altri, non lo riteniamo un passo sbagliato da compiere, ma perché riportare alla realtà, dei sognatori come i gonzi?

Forza amico milanista non disperare, prima o poi anche tu senza neanche un ex interista in squadra ti potrai sentire tra le gambe come un vero tifoso nerazzurro!

Individuato l'interista è facile sapere quali sono i tre milanisti...

Individuato l’interista è facile sapere quali sono i tre milanisti…

Manca qualcosa…

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Anche a Piazza del Duomo manca qualcosa

Anche a Piazza del Duomo manca qualcosa

Ieri si è giocata la prima partita ufficiale della stagione e seppur non sia scontato il primo approccio ufficiale sul campo, la preparazione non sia ancora al top e ci sono i nuovi giocatori che devono ancora perfettamente integrarsi con la squadra, abbiamo visto tutti cose positive. L’avversario d’altronde era l’ideale per giocare questa partita, sì un buon tenore fisico e anche un discreto senso tattico, ma sinceramente tecnicamente davvero poca cosa.

Di positivo c’è stato che proprio sui tre principali punti interrogativi da verificare, ossia approccio mentale alla partita, preparazione fisica e novità in campo, le risposte sono state molto positive. Questa è una squadra che mentalmente non molla mai, lo avevamo già visto lo scorso anno e anche i nuovi arrivati non sono certo giocatori da tirare la gambina dietro.

Anche la preparazione mi sembra a buon punto, a parte la fisiologica flessione di metà secondo tempo e nel finale mi è sembrato che i nostri avessero ancora “gamba” per gli allunghi. Infine le tre novità Vidic M’Vila e Dodò sono risultati essere i migliori in campo e penso davvero che hanno le potenzialità per esserlo anche nel resto della stagione.

Se a queste buone notizie aggiungiamo che (al netto del mercato in uscita) abbiamo ancora a disposizione :
Carrizo, Berni
Andreolli Campagnaro Silvestre
D’Ambrosio Guarin, Kuzmanovic, Obi, Nagatomo, Krhin, Medel, Mbaye
Osvaldo, Alvarez, Palacio
in neretto ho messo altri titolari possibili (uno tra Osvaldo e Palacio di sicuro al posto di Botta) possiamo dire che la rosa non è scarsissima.

Da questa prima visione generale è evidente che nella difesa a tre, se consideriamo Campagnaro e Silvestre in uscita o quantomeno non graditi al Mister, manca qualcosa. In caso di necessità si potrebbe far giocare Medel come centrale difensivo ma non rischierei troppo e se fossi Ausilio punterei su qualche ragazzo da far crescere serenamente sotto la chioccia protettiva di un grandissimo come Vidic ad insegnargli i trucchi del mestiere.

A dire il vero anche in attacco Botta e Alvarez non fornisco alternative lussuose ai tre potenziali titolari e se consideriamo che Palacio sono due anni che tira la carretta e che Osvaldo e Icardi non mi sembrano di certo due “superprofessionisti ultraconcentrati sulla vita sportiva” io un pensierino per un vecchio volpone d’attacco a basso costo lo farei (in alternativa più spazio in campo a Bonazzoli). In più considerate sempre che siamo l’Inter e se uno come Icardi esulta come fanno tranquillamente tutti i giocatori della Serie A viene ammonito, se Ranocchia fa un intervento identico a quello di Mexes, Chiellini o Bonucci lui viene ammonito se non espulso e vedrete che sarà la stessa cosa per M’Vila e Medel rispetto ai vari De Jong Vidal Derossi e via discorrendo.

Ricapitolando il centrocampo mi sembra davvero il reparto migliore, (d’altronde se giochiamo con il 3-5-2 è anche normale che sia il reparto più folto) in difesa e in attacco un paio di innesti o di grande esperienza o da far crescere li prenderei seriamente in considerazione.

Fatta questa premessona il punto focale su cui però concentrarci e su cui secondo me manca davvero qualcosa, è ancora la fase offensiva della della nostra squadra. Certe volte Mazzarri sembra un allenatore che guarda la partita solo quando la palla ce l’hanno gli avversari. Anche ieri nel primo tempo, a squadra avversaria schierata (e stiamo parlando davvero di idraulici panettieri e postini), il massimo che siamo riusciti a fare è stato il possesso palla. Giusto ogni tanto M’Vila sventagliava su Jonathan libero che creava qualcosa ma solo perchè il loro terzino era andato a consegnare una raccomandata…

Che poi a me ci sono due frasi che a fine partita mi fanno andare fuori di testa e sono: abbiamo fatto un ottimo possesso palla e la difesa ha giocato benissimo rischiando poco.

Allora chiariamo subito, il possesso di palla nel gioco del pallone non serve a un cazzo, ci sono miliardi di azioni nel gioco del calcio in cui si è segnato con un secondo di possesso di palla. Andatevi a vedere i due gol della finale di champions con il Bayern e contate quanti secondi è rimasta la palla sui piedi e sulla testa di Eto’o Sneijder e Milito, dal rilancio della difesa. Miliardi di gol fatti con zero secondi di possesso di palla, per me col possesso di palla ci potete fare il barattolino della raccolta delle urine.

L’altra questione è ancora più semplice, se non rischi una mazza in avanti per restare a proteggere sempre la tua porta, il massimo che potrai fare in campionato è restare una squadra di seconda fascia, ossia raggiungere al massimo l’Europa League.

D’altronde se sei già una squadra di seconda fascia e non ti inventi qualcosa per migliorare il tuo potenziale di punti, tale resterai e non perchè tu non sia mai in grado di fare gol per vincere, ma per il semplice fatto che come puoi trovarlo il gol, nello stesso modo lo puoi prendere. La prova provata è che anche i pellegrini di ieri, se avessero avuto un solo giocatore in attacco come Dennis, Toni, Klose, Zaza, Cerci, Kone tutti giocatori di squadre più scarse della nostra, ci avrebbero castigato. E se considerate che Genoa Atalanta, Verona, Udinese, non sono davvero squadre di pellegrini, e ci dobbiamo fare il campionato l’anno prossimo, va da se che i conti non tornano.

Il problema è evidente, lo è dalla scorsa stagione, lo è principalmente per il modulo 3-5-2 e per gli uomini che lo compongono. Non voglio entrare troppo nel tecnico perchè, non ne sono degno e lascio a chi legge la sua interpretazione dei fatti, ma va da se che se il nostro laterale non ha MAI nessuno vicino che gli fa una sovrapposizione e lo libera per un triangolo, il gioco d’attacco si riduce ad un unico schema, lancio lungo o filtrante al primo giocatore che si riesce a ritagliare due metri di spazio dall’avversario. D’altronde con la difesa a tre i centrali non scenderanno mai a rischiare la sovrapposizione e con due centrocampisti come Hernanes e Kovacic che non vanno MAI a sovrapporsi sulla fascia ma tendono SEMPRE ad accentrarsi, l’unica cosa che riusciamo a fare è far girare questa cazzo di palla…

Attenzione quando scrivo MAI intendo sistematicamente, perchè ogni tanto qualcosa si vede anche a livello di movimenti e infatti ogni tanto vediamo anche belle azioni, ma è più qualcosa di istintivo o, essendo cattivi con il Mister, di precedenti esperienze in altre squadre. Insomma sembra molto casuale invece che qualcosa di provato e assimilato negli schemi della squadra.

Ma ora non tiriamo già troppe sentenze era la prima partita e va bene la vittoria, Vanno molto bene i nuovi acquisti e se completiamo la rosa e il Mister darà finalmente un gioco efficace per la fase offensiva, possiamo di nuovo pensare a lidi migliori di quelli visti gli ultimi due anni.

AVANTI INTER
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Anche a Trinità dei Monti manca qualcosa

Anche a Trinità dei Monti manca qualcosa

Paraocchi…

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Due settimane di vacanze in assoluto isolamento, nel mio solito eremo abruzzese e sono pronto ad affrontare una nuova stagione di calcio italiota…

Oddio pronto è una parola grossa, diciamo che la parola più adatta al mio stato d’animo visti i recenti fattiì è rassegnato.

Dall’umiliante eliminazione ai Mondiali ne sono successe a mazzi di cose rivoltanti, a partire dalla penosa uscita di scena dell’allenatore che ha inventato il codice ridil-etico, ma non è riuscito a dare un gioco alla squadra, all’altrettanto farsesco passo indietro di un Presidente della Federcalcio, che ha fatto sembrare nobile un gesto già reso pubblico prima dell’inizio del Mondiale.

E in questo bailamme di passi indietro, giornalisti, tifosi e addetti ai lavori dello sport nazionale, hanno scoperto improvvisamente una imbarazzante verità, il calcio italiano fa cagare!

Ma perchè fa cagare il calcio italiano? Non certo perchè l’allenatore fosse asservito alle solite scelte di giocatori “gestiti da”. Non certo perchè alcuni giocatori lasciati a casa potevano esprimersi sicuramente meglio di quelli visti in campo. Non certo perchè l’allenatore ad un certo punto non ci ha capito più una mazza e si è messo ad inventare un nuovo modulo senza mai averlo concretamente utilizzato nei quattro anni in cui ha allenato la nazionale. No niente di tutto questo, il calcio italiano fa cagare perchè nella serie A ci sono troppi stranieri scarsi che levano spazio a giovani fenomeni incompresi, che per farsi le ossa devono andare in serie B e poi si deprimono…

Beh a dire il vero sul fatto che ci siano stranieri scarsi in serie A noi dell’Inter ne sappiamo qualcosa.. non voglio essere cattivo proprio nel primo post della stagione 2014-2015 ma insomma se mi levassero dalle palle qualcuno dei nostri, non mi strapperei di sicuro i capelli (chiusa parentesi).

Vabbè lasciamo questa prima palude puzzolente agli esperti di razza calcistica italiana e andiamo avanti. Il mondiale finisce il 13 luglio e giusto il tempo di metabolizzare le dimissioni di tutto il management, che come un fulmine in un ciel sereno ci arriva la notizia che Conte Antonio detto “Andoniogonde” lascia la gobba per delle divergenze sul mercato…

Mmmmmmmmmmmmmmmm la cosa, seppur stavo a 1500 metri di altezza sul livello del suo parrucchino, puzzava parecchio e nonostante doveva ancora iniziare tutta la manfrina sul nuovo Presidente Federale e sulle eventuali scelte da prendere, mi sembrava già tutto scritto e firmato…

Su Allegri che sostituisce Andoniogonde alla gobba non faccio commenti, il fatto che un moggi sia il suo procuratore spazza via qualsiasi dubbio sul perchè di questa scelta, anche se resta il dubbio di quale sia la percentuale che incide sulle vincite della gobba in serie A, tra rosa, allenatore e arbitri… Secondo me il rapporto è 45-10-45 vedremo cosa succederà quest’anno, se Allegri vince il campionato forse la quota allenatore riesce a scendere ancora…

Ma lasciamo i tristi lidi gobbi per tornare ai massimi vertici del calcio italiano. Quello che è successo nelle due settimane antecedenti le votazioni del Presidente Federale è qualcosa degno della storia della sceneggiata napoletana. Solo che in questa sceneggiata Isso e Essa che sono i personaggi positivi, non ci sono e l’unico vero protagonista è stato ‘O malamente! ossia Tavecchio (come si permette di avere la parola vecchio nel suo nome!) che con le sue stronzate, chiamarle gaffe non rende giustizia alle stronzate, appunto, si è fatto immediatamente conoscere anche da chi, come me, non sapesse neanche come fosse fatto…

Però nonostante la mancanza di personaggi positivi, della sceneggiata classica abbiamo potutto ammirare gli altri tre interpreti minori. ‘A mamma nella splendida interpretazione di un Malagò che cerca di tranquillizzare gli animi sostenendo che ci avrebbe pensato lui a risolvere tutti i problemi, (è evidente che non ci ha capito un cazzo). Poi abbiamo visto la meravigliosa interpretazione de ‘o nennillo (il piccino) un Demetrio Albertini con il carisma di una lattina di chinotto schiacciata e infine ‘o comico con uno strepitoso Lotito a rubare la scena a tutti. D’altronde non poteva che essere un ridicolo Presidente, odiato più dai suoi amici che dai suoi nemici, ad essere il burattinaio di questa ridicola serie A…

Ma come fa una sceneggiata a funzionare senza un regista? Beh a me nessuno leva dalla testa che tutta questa sceneggiata sia stata messa in piedi da ‘o ferroviere, che da dietro le quinte ha mosso per l’ennesima volta le pedine a suo piacimento. Ha mosso i fili anche del solito imbarazzante monociglio agnellato, che aveva il compito di sputtanare tavecchio per far sembrare la gobba contraria alla sua candidatura ma che invece dall’elezione ne esce ultravvantaggiata insieme ai suoi fedelissimi servi…

Infatti, come volevasi dimostrare, fatto il Presidente poche ore e Andoniogonde diventa il CT della Nazionale. Ma non lo diventa come i suoi precedessori CT, lo farà con totale libertà di scelta sia sulla prima squadra che su tutte le nazionali giovanili. Gonde avrà la facoltà di decidere lo staff tecnico delle altre giovanili (scommettiamo altri gobbi?) e chiaramente deciderà anche i giocatori da convocare nelle stesse giovanili, in pratica decidendo le carriere di tutti i giovani calciatori italiani. Più che un commissario tecnico sarà un gestore unico del patrimonio calcistico italiano.

Tralascio l’indegno contratto sostenuto dagli sponsor che aprirebbe un ulteriore discorso infinito sull’eticità e sul senso della nazione, anche perchè a me per primo della nazionale non frega nulla, non mi sento oggi legato alla nazione italiana (seppur rispettandone le regole e leggi come e più della maggior parte degli italiani), figuriamoci alla nazionale.

Insomma due settimane di nefandezze di ogni tipo che si vanno a concludere con l’ultima di ieri relativa all’abolizione delle squalifiche alle curve per i cori razzisti, anzi no cori di discriminazione territoriale, che chiaramente è tutt’altra roba…

Sì sì lo so dare del coleroso a un napoletano o delle puttane alle bresciane, non è razzismo è solo sfottere i tifosi avversari. D’altronde non è altro che livellarsi al resto di ciò che avviene in questa nazione, nella politica, nel cinema, nella musica, in televisione e anche nel giornalismo. Se nella società di tutti i giorni assorbiamo messaggi, per volgarità e disonestà, identici a dare randomicamente delle puttane alle bresciane, figuriamoci se possiamo pensare di limitare un coro becero di cento ragazzini allo stadio… (che poi in realtà solo in serie A sarebbero migliaia di persone moltiplicate per 10 stadi ogni domenica, e nel resto del calcio italiano centinaia di persone per centinaia di stadi… fatevi un conto e vedete se è ancora il caso di minimizzare con cento ragazzini…)

Perchè cercare di migliorare qualcosa come il calcio italiano che di suo va già così alla grande?

Ora che anche Derossi potrà dare tranquillamente del mangiabanane a un qualsiasi collega africano in campo (oddio sempre meglio che il solito cazzotto in faccia…) e ora che allo stadio le nostre mamme potranno sentirsi finalmente libere di darla a chiunque gliela chieda, sento davvero che siamo pronti per vincere tutto in Europa e nel Mondo!

Io in tutti i casi mi sono comprato dei magnifici paraocchi.

Intanto questa sera faccio un grande in bocca al vesuvio… ops al lupo, ai miei fratelli napoletani, poi domani mi metto i miei paraocchi, vedo i miei 90 minuti di Inter e per non saper né leggere né scrivere, appena finisce la partita chiudo subito tutto…

Buon divertimento Sorelle e Fratelli nerazzurri che Dio… vi illumini!

AVANTI INTER
AVANTI MISTER
AVANTI PRESIDENTE

 

p.s. Ciao Robin grande Maestro, mi mancherai.

Welcome Miss Claire Lewis!

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Claire LewisE ora anche nel Marketing si fa sul serio!

AVANTI INTER
AVANTI MISTER
AVANTI PRESIDENTE

AVANTI CLAIRE!!!
Fonte Inter.it:

MILANO – F.C. Internazionale è lieta di comunicare la nomina di Claire Lewis come Marketing Director nerazzurro.

Lewis arriva all’Inter da Apple dopo aver già ha lavorato per MTV Networks Europe ed EMI Music. Negli ultimi sette anni si è occupata della divisione iTunes, cuore dei media, dell’intrattenimento e dei contenuti di Apple, come esperta dello sviluppo e dell’integrazione del brand. Ha acquisito una notevole esperienza sia lavorando con le più grandi aziende di media, sia dedicandosi allo sviluppo di nuovi mercati. Lewis porta all’Inter le sue capacità di pianificazione e implemento di campagne marketing ad alto impatto, così come spiccate capacità di realizzazione di progetti internazionali, oltre che di digital e social marketing.

Assunta da Apple nel 2007, precedentemente al lancio di iPhone e App Store, ha guidato l’espansione internazionale del brand per iTunes Festival, uno dei più grandi e riconosciuti eventi musicali del mondo, coinvolgendo le più famose star del panorama e creando un’innovativa strategia di distribuzione dei contenuti.

Lewis avrà il compito di far crescere il già cospicuo numero di tifosi nerazzurri nel mondo, toccare le corde della loro passione, rendendo F.C. Internazionale un brand ancor più presente ed amato a livello internazionale.

“Siamo davvero orgogliosi di poter avere Claire Lewis con noi”, ha dichiarato il Chief Executive Officer Michael Bolingbroke. “Il suo contributo risulterà essere decisivo per un settore di vitale importanza per il nostro core-business e per sviluppare sempre più il marchio Inter a livello globale. Sono sicuro che Claire, con il suo passaggio all’Inter, riuscirà a trasportare l’esperienza di un’azienda mondiale e d’élite come Apple anche all’élite del calcio”.

“Sono entusiasta di entrare a far parte dell’Inter in questo momento, con le opportunità e le sfide che si prospettano – ha dichiarato Lewis -. È un onore far parte di un club così prestigioso e dalla grande storia. Porterò la mia esperienza e la mia dedizione. Non vedo davvero l’ora di lavorare con i miei nuovi colleghi”.

Lewis è un’appassionata di sport e nel 2008 l’English Football Association l’ha nominata ambasciatrice del calcio femminile. È anche nel CdA di Women’s Sport and Fitness Foundation. Durante le Olimpiadi di Londra del 2012 ha lavorato con la delegazione italiana. È stata una collaboratrice dei programmi sportivi di BBC London per 10 anni. Parla inglese, francese ed italiano.

We are Ready!

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bellideroma 2014-2015

Sorelle Fratelli inizia la stagione 2014-2015 e noi Bellideroma come tutti gli anni dal lontanissimo 2010 siamo pronti ad iniziare anche la nostra di stagione!

Sì proprio il 2010 e non ci vergogniamo a dire che in solo quattro anni siamo diventati il club di riferimento della capitale, per l’Inter e più in generale per l’Interismo che abbina al tifo di pura passione l’amicizia di persone che restano in contatto anche al di fuori del calcio, l’impegno sociale verso i bambini e le loro famiglie in momenti tristi della loro vita e soprattutto tanta tantissima voglia di divertirsi insieme con il calcetto, le nostre visioni di partite al pub e tutte le volte che possiamo, in trasferta nella nostra casa di Sansiro!

Quest’anno gli impegni e gli obiettivi saranno sempre più sfidanti, organizzeremo sempre più trasferte, nella speranza che la squadra ci dia sempre più possibilità di partire in Italia e all’estero, organizzeremo come sempre cene di beneficenza in favore dei nostri “Amici di Marco” e del Reparto di Pediatria Oncologica del Policlinico Umberto I, organizzeremo per la prima volta un nuovo premio “Il Gladiatore dei Bellideroma” da assegnare ad un giocatore interista che si è comportato da vero Gladiatore Nerazzurro. Inoltre siamo sempre pronti per organizzare presentazioni dei libri che riguardano la nostra Beneamata, come già fatto con Gianfelice Facchetti e Maurizio Pizzoferrato.

Noi non vi chiediamo di iscrivervi, noi vi chiediamo di far parte, noi non vi chiediamo di tifare, noi vi invitiamo a godere. I bellideroma non è un Inter Club riservato a interisti romani, i Bellideroma è una istituzione di persone del mondo che amano la vita, amano mangiare e bere e soprattutto divertirsi insieme, il tutto con l’Inter nel cuore.

Presto organizzaeremo altre serate prima dell’inizio della stagione ufficiale per darvi la possibilità di iscrivervi, i moduli per l’iscrizione sono sempre i soliti così come i riferimenti bancari che trovate qui

Questi i benefit:
tesseramento SENIOR
(14 anni alla data del 1° luglio 2014)
dotazione socio: € 25,00
over 18
– carta inter club stagione 2014/2015
– k-way (da 18 anni alla data del 14 luglio 2014)
under 18
– carta inter club stagione 2014/2015
– cappellino visiera piatta

tesseramento JUNIOR
dotazione socio: € 10,00
under 14
– carta inter club stagione 2014/2015
– cappellino visiera piatta
under 6
– carta inter club stagione 2014/2015
– pallone misura due

servizi riservati ai soci
– biglietteria dedicata
– agevolazione abbonamenti
– biglietteria trasferte europee
– maglia gara a prezzi vantaggiosi
– sconto su merchandising ufficiale
– biglietti gratuiti per gli alfieri
– iniziative per soci under 14 allo stadio
– sconti con partner e sponsor inter
– sconto parcheggio stadio
– sconto museo san siro
– sconto scuola calcio
– personale dedicato il giorno della partita

ed inoltre: possibilità di visita al centro sportivo “angelo moratti”, possibilità di accedere all’ospitalità in tribuna a san siro, possibilita’ di accedere all’ospitalità durante il ritiro estivo, possibilita’ di accedere agli eventi esclusivi organizzati durante la stagione

Questi i benefit per far parte dei bellideroma

_DSC5664 026 037 SAMSUNG appianoday bdr oldman e strama IMG_1256  coppa del mondo capitan zanetti bellideroma2 inter Partizan thohir policlino bdr7

I BdR con la Professoressa Clerico

assegno Elio Monza mou 2

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Danilo in rappresentanza dei nostri iscritti e di Valeria che ci seguiva in diretta da Milano, il Maestro, Fedele, Lucia e la gentile Signora che ci ha consegnato l'attestato

Il Mister  il Maestro...

una delle tremila foto del nostro Scarpini con il nostro Mauro Stoppini...

OS2

macchevelodicoaffà!

riso8 SAMSUNG al confine

el trenza operazione cotoletta

Questa foto l'ho scattata io mentre ero nel corpo di Alessandro Merulli che stavo calciando in gol. Nello sfondo ci sono io che palleggio con quella mezza sega di Sgrigna che di tutto l'evento non ha fatto una mazza...

oldman

…poi cercando tra le foto che meglio rappresentano questo Club trovo questa e mi commuovo… e non certo per la sciocchezza che mi ha limitato per pochi mesi, ma per l’abbagliante luce dei vostri occhi che mi fa capire una volta di più che gruppo incredibile siamo.

AVANTI INTER
AVANTI MISTER
AVANTI PRESIDENTE

AVANTI INTERCLUB BELLIDEROMA!

Ripartiamo da zero.

restart Inter

Gooooooooooooooooooooooooood Moooooooooooooooooooooooorning Inteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeer!

Amiche amici nerazzurri è un po’ strano sapere che oggi comincia la nuova stagione dell’Inter, il mondiale è ampiamente in corso e il calendario del campionato deve essere ancora ufficializzato. La maggior parte di noi deve ancora andare in vacanza ma tra pochissimi giorni potremo già cominciare a vedere i nostri in campo per le prime partitelle di preparazione.

Credo che questa stagione che arriva sarà tutta un po’ strana, le novità sono molte e anche se sono più dovute ad addii che ad arrivi, sicuramente ci saranno da scoprire molte cose.

Per la prima volta potremo davvero dire che l’Inter di Moratti è finita e per la prima volta potremo dire che questa è l’Inter di Thohir. Lo stesso allenatore, scelto da Moratti, è stato confermato dal nuovo Presidente per cui possiamo affermare con certezza che qualsiasi cosa succeda da questo momento in poi, in ambito sportivo e societario, la responsabilità è del nuovo Presidente.

Giorni fa ho letto un sondaggio che chiedeva ai tifosi dell’Inter cosa pensassero sulla nuova Inter ed in particolare quale delle due variabili, guida tecnica o parco giocatori, dovesse essere assolutamente migliorata per affrontare la prossima stagione.

Con mia sorpresa il sondaggio vedeva solo il 25% dei partecipanti convinto che la guida tecnica fosse il nostro tallone d’Achille, mentre il 74% indicava la scarsezza della rosa il polo su cui lavorare per migliorare le aspettative future. Cosa? Manca ancora un pezzettino? Ah sì l’1% no quello è il voto di Ausilio che ancora è convinto che nonostante tutto “stiamo bene così”…

Ma analizziamo noi le due variabili, l’allenatore ormai lo conosciamo bene, quello che mi aspetto da lui dal punto di vista umano e caratteriale non è niente di diverso da quello visto l’anno scorso. Al di fuori dei novanta minuti sarà facile gestirlo, cambio canale e non leggo le interviste. Nei novanta minuti spero sempre possa dimostrare molto più di quanto visto finora, di essere un uomo coraggioso nell’affrontare gli avversari e nel voler intervenire in corso di partita, ma non mi aspetto comunque molto.

Dal punto di vista tecnico mi aspetto invece qualcosa di più e a prescindere dalla difesa a quattro, il gioco dell’Inter dovrà essere molto migliore di quanto visto lo scorso anno. Chiudere partite con zero tiri in porta non si può accettare più, così come non si può accettare di vedere la nostra squadra doversi adattare al gioco degli avversari perchè senza un minimo di identità e soprattutto di carattere. E qui non parlo di rosa perchè in questo mondiale ho visto squadre come la Costarica l’Algeria, il Messico e altre squadre di molto inferiori alla nostra Inter, giocare partite fantastiche sia dal punto di vista tecnico che, appunto, caratteriale. Se penso oggi ad alcune delle ultime nostre partite e le paragono ad alcune di quelle viste al mondiale, mi chiedo davvero se Thohir ha più fiducia nei miracoli che idea di che cosa sia un impianto di gioco…

Per la rosa invece le chiacchiere sono ancora a meno di zero. È fuori discussione che pensare di fare la prossima stagione con questa rosa non è solo folle ma proprio da dilettanti. Capisco anche che si può posizionare l’asticella degli obiettivi allo stesso alzo dell’anno scorso, ma non posso accettare che non si capisca che affrontare una EL con questa rosa è semplicemente ammettere che non ce ne frega una mazza della stessa EL facendo inevitabili danni anche in campionato.
Il mio pensiero è che almeno quattro cinque giocatori, tra prestiti e scarti vari arriveranno ancora e se saranno gestiti bene con il naturale miglioramento dei titolari dello scorso anno, almeno in campionato possiamo fare discretamente (per me gli 11/13 titolari con un ottimo allenatore se la giocherebbero per la champions).

Vedremo cosa ci darà il mercato, non avrà il 74% delle responsabilitàdel futuro dell’Inter ma di sicuro sarà molto importante.

Ma veniamo a noi tifosi cosa faremo fra pochi giorni? Ripartiamo da zero oppure ci portiamo dietro il veleno della passata stagione verso i suoi protagonisti? Affrontiamo il futuro con le remore del passato o diamo una bella resettata all’hard disk? Andiamo allo stadio, guardiamo le partite o ci diamo all’uncinetto?

Per tutto l’anno scorso in pratica ho auspicato che il nostro allenatore tirasse fuori i famosi cojones, così come per tutto l’anno ho considerato gran parte della rosa (che poi è quella attuale) non all’altezza dell’Inter, o almeno della mia Inter. Abbiamo finito il campionato stremati, incazzati, delusi e sconfitti e la maggior parte di noi ha promesso di non seguire più l’Inter di Mazzarri, me compreso.

Ma oggi è un altro giorno, la stagione ricomincia, l’Inter è di nuovo alla Pinetina con tutti i suoi difetti, con tutte le sue magagne, con pezzi di un puzzle che ancora mancano e con anche una maglietta che non è quella dell’Inter, ma si può?

Ma io non ce la faccio a dire no quest’anno non tifo, non ce la faccio a mollare i nostri colori, non ce la faccio a girarmi dall’altra parte. Così come sono sicuro che come per me, anche per i più pessismisti è la stessa cosa. Forza ragazzi, ripartiamo da zero, dimentichiamo tutto e diamo ancora una chanche a tutti i nostri.
Non voglio leggere da nessuno non vado allo stadio o non faccio l’abbonamento perchè allena Mazzarri o gioca Alvarez, io darei il cu… il mio lato migliore, per poter vivere a Milano e potermi vedere tutte le domeniche l’Inter. (che poi andare allo stadio ti evita pure di sentire le interviste del dopopartita…)

Forza amici tifosi dell’Inter dimostriamo anche quest’anno che noi non siamo spettatori cartonati da circo, o peggio ancora spettatori di film il cui finale lo abbiamo comprato.

Quest’anno noi tifosi dobbiamo evolvere la nostra mentalità, siamo più scarsi in campo? Ok allora dobbiamo tifare di più, magari anche sfanculando di più il nostro mister o i nostri ragazzi, ma mai, ripeto mai lasciando da soli i nostri colori.

Quest’anno l’Inter riparte da zero, noi tifosi no!

AVANTI INTER
AVANTI MISTER
AVANTI PRESIDENTE

p.s. Questo post scade il 30 settembre, dopo la sudetta data, dovrà essere rinnovato.

Lunedì 30 giugno, tutti ar pub!!!

SummerFest-at-pub

 

AVVISO IMPORTANTE UFFICIALE

ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI  DELL’INTER CLUB “BELLI DE ROMA”

Roma, li 26 giugno 2014
Ill.mi Soci Inter Club “Belli de Roma”

Oggetto: Convocazione assemblea ordinaria dei soci dell’Inter Club “Belli de’ Roma”.

Nella mia qualità di Presidente del Club in oggetto, Vi comunico che per il giorno domenica 29 giugno 2014, alle ore 15.00, in I^ convocazione e, occorrendo, per il giorno lunedì 30 giugno 2014 alle ore 20,45 in II^ convocazione, ai sensi dell’art. 11 del vigente Statuto Societario, è stata convocata presso il pub Tam O’Shanter, via Crescenzio n. 2 (Roma), il nostro noto luogo di ritrovo per la visione delle partite ed eventi di altra natura, l’assemblea ordinaria dei soci, per discutere e deliberare sul seguente
ORDINE DEL GIORNO
comunicazioni sullo stato di avanzamento delle attività associative e sui progetti futuri del Club;
approvazione situazione contabile del Club;
esame ed approvazione del bilancio d’esercizio 2013/2014
approvazione della quota di iscrizione per l’anno 2014;
esame nuove aperture di sezioni distaccate del club;
Relazione del Presidente uscente, del vice Presidente uscente e del segretario – tesoriere uscente;
rinnovo cariche sociali;
nomina del Consiglio Direttivo;
varie ed eventuali.
Ai sensi dell’art. 10 dello Statuto del Club si rammenta che avranno diritto di voto i soci che hanno rinnovato la propria iscrizione per l’anno associativo 2013-2014 e che abbiano compiuto i 18 anni alla data del 29.6.2014.
Con la presente comunicazione, pertanto, Vi invito a prendere parte alla predetta assemblea tenuto anche conto della molteplicità e dell’importanza degli argomenti da trattare.
Con l’occasione Vi invio i miei migliori saluti.
Il Presidente dell’Inter Club Belli de’ Roma Fedele Maurano

 

AVVISO IMPORTANTE NON UFFICIALE

ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEI “BELLI DE ROMA”

Nella mia qualità di Vice Presidente del Club in oggetto, Vi comunico che se venite domenica 29 giugno 2014, alle ore 15.00, non trovate nessuno, però potete andare da un ottico a PortediRoma, che lo trovate aperto e ve rifate l’occhiali, se invece avevate letto bene e nun avevate capito lo stesso, lasciate stare l’ottico e fateve legge i comunicati da un amico…

Quindi la festa è lunedì 30 giugno 2014 alle ore 20,45 RIPETO LUNEDI 30 GIUGNO ALLE ORE 20.45 presso er pub Tam O’Shanter, via Crescenzio n. 2 (Roma), il nostro covo!

PRIMA discutiamo e deliberiamo sull’ORDINE DEL GIORNO sennò er Presidente s’encazza!

POI ci sfracelliamo con una megagalattica festa come neanche all’oktoberfest sanno fare MUSICA E KARAOKE A GO GO altro che quei tristoni della nazionale!

Sono benvenuti tutti Soci, Amici dei Soci, Parenti dei Soci, Amanti dei Soci, Colleghi dei Soci, Vicini dei Soci, Cani e Gatti dei Soci, Sono benvenuti anche uomini e donne che sono qualcosa che fa rima con Soci, insomma venite numerosi che al SUMMERFEST dei BellideRoma ci si diverte di sicuro!

… e chi non viene è chiellini!
Il VicePresidente dell’Inter Club Belli de’ Roma Maestro Oldman

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