Stram Wars!

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Stram wars ok

Dal Palazzo Imperiale Grazioli, l’Imperatore Palpatine ha prima rafforzato il suo potere sulla Galassia nelle vesti di Pregiudicato libero di operare e poi ha passato lo scettro alla figlia TripleB, spietata collezionatrice di rarissimi uccelli galattici!. Ormai da mesi l’imperatore Palpatine ha portato il suo giovane allievo Dart Stramer, nel Lato Oscuro della Forza mettendolo in gran segreto a capo della Flotta Stellare Imperiale a spezzare le ultime resistenze del Pianeta Appiano Gentile.

Palpatine! Il male assoluto, più che un uomo una palpatina!

L’Imperatore Palpatine, Il male assoluto! Non fatevi ingannare dalla spada laser la sua vera arma è nella mano sinistra, la palpatina morta!!

L’Impero di Palpatine ha però trovato un tenace nemico nell’Alleanza Ribelle, supportata dai senatori del pianeta web: Nicolaus Scarfon un blattoide dal cervello gigantesco, Bobba Tort uno scriba capace di correre per anni tra due pianeti, Sugar Ray Liotta un mangiatore di nutrizionisti e Frank Bompré metà uomo e metà astronave, tutti senatori supportati dalle forze armate planetarie, dei mondi rimasti fedeli alla vecchia Repubblica del calcio, chiamata FairPlay. L’alleanza Ribelle dopo l’addio del vecchio Re Morattius piano piano si sta rinforzando sempre di più grazie all’arrivo del nuovo presidente E.T., proprietario di oltre cento galassie, ma personcina un po’ tirata nello spendere e grazie soprattutto ai successi diplomatici della giovane principessa Bedda Morattius.

A Bedda non gli fa paura nulla, manco il Monociglius!

A Bedda non gli fa paura nulla, manco il Monociglion!

Un giorno però la principessa Bedda Presidentessa degli InterClub del Pianeta Gentile, viene catturata dalle forze dell’implacabile Dart Stramer ma prima che i soldati dell’esercito imperiale conquistino la sua astronave, Bedda riesce a trasmettere un messaggio nella memoria del piccolo droide astromeccanico C1-8arE51 che, accompagnato dal droide protocollare D3-8rancA O, sale su un guscio di salvataggio e giunge sul torrido e desertico Chelseoo alla ricerca di Obi-Mou Kenobi, un vecchio cavaliere Jedi.

I due droidi vengono tuttavia catturati dai Latziali, piccoli umanoidi di campagna, comandati dall’infimo venditore di seghe LoTito, e venduti ad Ausilium, un agricoltore con la passione delle seghe, che vive insieme alla moglie Filucchia e al giovane nipote Matz SkyWalter.
Matz è il giovane figlio dello scomparso cavaliere Jedi, Stramakin SkyWalter Cavaliere tanto amato dal popolo di Gentile e mentre li sta ripulendo con le sue lacrime smacchiatrici, scopre la necessità dei due droidi di incontrare il vecchio Obi-Mou Kenobi, un vecchio saggio una volta a capo del Pianeta Gentile, ritenuto da tutti solo uno stregone pazzo che vive da eremita nella lontana Londonia.

Matz SkyWalter la lacrima più veloce della galassi!

Matz SkyWalter la lacrima più veloce della galassia!

Anche Matz SkyWalter da un po’ di mesi combatte per le forze del Pianeta Gentile, ma è ritenuto dai suoi compagni poco coraggioso e soprattutto un po’ piagnone, da quando si ritirò in combattimento dicendo che aveva la diarrea di Venere, una terribile malattia che si prende mangiando un gelato al Campylobacter jejuni frutto di cui il Matz è golosissimo!

A un certo punto C1-8arE51 stanco dei racconti tristi di Matz Skywalter fugge per cercare da solo Obi-Mou Kenobi, ma Matz e D3-8rancA 0 lo inseguono di corsa, ma siccome D3-8rancA 0 non correva manco quando giocava, furono attaccati dai Gobbyns del regno di Dart MonoCiglion, un infame popolo, conosciuto da tutti come i ladroni della galassia, capitanati dal’orrido subumano, venditore di partite truccate, Conte Parrucco!

Per loro fortuna quando sembravano capitolare sotto i tornado di forfora del Conte Parrucco, i nostri eroi vengono salvati proprio dall’anziano cavaliere Jedi Obi-Mou, che riceve così il messaggio di aiuto della principessa Bedda con i piani rubati dai ribelli, alla FIGC, la Federazione spaziale che da anni vuole disintegrare il pianeta Gentile, cercando di infilarlo nel Buco Nero, luogo di speranze perdute di tutti i pianeti che finiscono in serie B.

C1-8arE51 e D3-8rancA O: Eroi o Traditori?

Matz SkyWalter apprende dal vecchio Obi-Mou Kenobi, di suo padre Stramakin, un allievo esemplare oltre che ottimo guerriero e pilota, dopo una stagione e mezza deludente fu ucciso dal suo infame compagno Jedi, Dart Stramer.
Stramer, che era stato allievo di Obi Mou Kenobi si volse al male perché era ancora troppo giovane per affidargli il Pianeta Gentile e ascoltando i consigli malefici di Palpatine fu attratto dal lato oscuro della Forza, cercando di attuare lo schema del tre, uno e fantasia. Purtroppo Stramer sbagliò tutto si fidò di alcuni clan traditori e cadde nel lato oscuro. Una volta trovatosi solo e abbandonato da quel momento aiutò l’Impero nell’ombra attraverso la finte veste di commentatore del canale televisivo in mano a Palpatine e sua figlia TriplaB, dicendo cose bruttissime sul Pianeta Gentile ma soprattutto influenzando negativamente il giovane Matz Skywalter che era negativo già di suo….

Per cercare di sbloccare il giovane Matz, Obi-Mou, nonostante gli stesse un po’ sulle palle per vecchie frasi del passato, gli dona la sciarpa laser (l’arma dei Jedi Mancini) e le chiavi dello spogliatoio a lui appartenuto, dicendogli che se avesse avuto le palle, avrebbe voluto che prendesse definitivamente in mano la rivolta del Pianeta gentile, anche se lui per primo di questo non era proprio convinto…

Tornando a casa il ragazzo scopre che le truppe d’assalto di Dart Monociglion approfittando dell’assenza del Presidente E.T. hanno inseguito i droidi e hanno cercato di vendere, nella finestra di mercato di gennaio uno scarto di magazzino usurato, con un razzo da combattimento Guaro di prima classe. Scoperti dalle truppe del web che si sono incazzate come jene con editoriali al fulmicotone, i Gobbyns sono stati bloccati e condotti alla fuga, non prima però di aver assassinato il venditore di sciarpe della Pinetina, il gatto nero e i giardinieri del Pianeta Gentile, riducendo inoltre a pochi combattenti l’esercito di Appiano Gentile.

Matz, ormai privo di ogni speranza ha chiesto aiuto a E.T. il quale seppur restio a tirar fuori il borsellino elettronico ha deciso di dare una mano a Matz acquistando un Profeta da combattimento dai poteri jedi e un altro allievo belloccio da educare alla forza.
E.T. per questo fatto però si è incazzato moltissimo con il droide Protocollare D3-8rancA 0 responsabile del mercato del Pianeta Gentile e lo ha mandato in esilio sul pianeta Affa Ancul in attesa di venire risucchiato da un buco nero. Raggiunto questo nuovo equilibrio Matz SkYwalter non aveva più motivi per restare su Chelseoo e accetta di seguire Obi-Mou alla volta di Cover Cianus con il fine di apprendere una volta per tutte la dottrina Jedi del quattro tre tre, così di poter tornare una volta per tutte a combattere sul Pianeta Gentile.

Matz e Obi-Mou per partire cercano un imbarco su un’astronave, incontrano e reclutano il vecchio Ian Diegol Principe del Bernal e pilota del Millennium Biscion, che con il suo amico e copilota Chewlando, un Wookie molto smaliziato sessualmente e fortissimo in difesa, lavorano come contrabbandieri scappando in tutti i modi dal potente gangster Jabba Rajola the Hutt, col quale si sono pesantemente indebitati.

Chewlando e Ian Diegol due veri iradiddio!

Chewlando e Ian Diegol due veri iradiddio!

Purtroppo il Millennium Biscion viene catturato con un raggio traente dalla Morte RossoNera. La nave viene condotta in un hangar e per evitare di essere scoperti Obi- Mou, Matz, Il Principe, Chewlando e C1-8arE51 si nascondono nei compartimenti segreti della nave usati per il contrabbando. Mentre il maestro Jedi è impegnato a disattivare il nuovo generatore di Sim non intercettabili e ad uccidere una ventina di superdroidi pompati di milanlab Matz e Obi- Mou scoprono che la principessa Bedda è a bordo della nave, ma travestitisi da gobbyns imperiali, riescono a liberarla.

Intanto, dopo molti anni, Obi-Mou e Dart Stramer si incontrano nuovamente, affrontandosi in un duello nel quale il vecchio maestro Eroe del Triplete si fa uccidere dall’ex allievo per consentire a Matz e gli altri di fuggire.

Bedda, Matz, Il Principe, Chewlando e C1-8arE51 fuggono a bordo del Millennium Biscion dopo aver affrontato alcuni arbitri imperiali, guidati dal Lord Nicchius uno stronzissimo ex arbitro servo dell’Impero, ma sono coscienti di essere stati lasciati andare perché l’Impero possa identificare il Pianeta Gentile da attaccare.
Giunti sulla quinta luna di ritorno del pianeta A, si riuniscono agli altri soldati ribelli e si preparano ad attaccare il piccolo pianeta di Sassi detto Sassuolo, abbattendolo con il guerriero Muro. Alla Quinta Luna finalmente la Morte Viola, il cui reattore principale detto il ciuffo del calzolaio per la strana forma a testa di cazzo, è abbastanza poco protetto da poter essere distrutto in un’azione audace di un piccolo caccia Giapponese, causando così una reazione a catena che farà esplodere l’intera stazione Viola.
Appena la Morte Viola giunge presso il sistema del pianeta viene attaccata dai piloti ribelli a bordo dei loro caccia stellari X-Naga e Y-Kuz, e infine distrutta da Matz, unico pilota ancora in grado di attaccare il reattore, grazie all’intervento di Ian Diegol, che a furia di azioni d’attacco danneggia il caccia stellare TIE di Dart Stramer, prima che questi abbatta Matz SkyWalter.

Matz che per l’ennesima volta gli stava scappando la diarrea ed era pronto a fuggire però all’ultimo momento ode la voce del defunto Obi-Mou, che lo convince ad attaccare usando come guida solo la Forza del tre quattro tre. La MorteViola viene così distrutta, mentre delle forze imperiali che ospitava si salva solo Dart Stramer, che con il suo caccia sfugge nell’oscurità dello spazio.

Anche se hanno ottenuto una vittoria importante, la battaglia dei ribelli contro il potente e temuto Impero è solo cominciata!

L'imperatore dei Ladroni nonchè capo dei Gobbyns! Dart Monociglius...

L’imperatore dei Ladroni nonchè capo dei Gobbyns! Dart Monociglion…

-5 e -11

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Com’era prevedibile e soprattutto previsto dal vostro vecchio, stiamo risalendo la china. Il Mister con una rosa più consona ai suoi mezzi riesce a tirar fuori una davvero buona prestazione nella partita di Firenze e finalmente si rivede una migliore gestione del gioco.

Niente di trascendentale sia chiaro, anche perché Montella continua a dimostrare un’altra delle mie certezze, ossia essere un allenatore sopravvalutato, ma comunque un grosso passo avanti verso quello che secondo me sono le vere potenzialità dell’Inter con questa rosa e questo allenatore, ossia il terzo posto.

La scorsa settimana avevo scritto che qualcosa si stava muovendo e il quarto posto è già a meno di due partite. Mi dispiace per la vittoria del Napoli, contavo in un pareggio e anche se ce la metteremo tutta credo che il Napoli non calerà per cui sarà davvero difficile da raggiungere. In tutti i casi noi chiuderemo in crescendo e il Mister Cafone (vedi puntate precedenti) ci porterà di sicuro in Europa.

Le note da mettere in evidenza sulla partita di ieri sono sicuramente il pressing alto, rivisto con immenso piacere insieme ad una squadra compatta, le verticalizzazioni di Guarin che dal 20% di cose fatte bene è salito ad un discreto 50% (devi ancora salire Guaro!), i minori errori sui passaggi, ottenuti anche grazie a una migliore fase di proposizione dei centrocampisti, ma anche questo con l’ingresso di un giocatore dall’inteligenza di Hernanes era prevedibile. Infine piacevolissime prestazioni individuali, su tutte quella di Samuel che ci ha regalato pezzi di Triplette per grinta cattiveria e classe.
La randellata a Cuadrado tirata mentre tutti guardavano Guarin è roba che solo David Copperfield potrebbe spiegarci…

Le note negative sono state sicuramente l’approccio “molle” all’inizio del secondo tempo, la cronica idiosincrasia del Mister a cambiare velocemente giocatori che non sono in vena o sono in difficoltà con l’avversario di turno, l’ultimo passaggio per concludere efficacemente l’azione e infine alcune prestazioni individuali come quella del portiere che sta perdendo sempre più sicurezza e tranquillità.

Facendo la tara di quanto visto ieri, anche solo per il numero di parole utilizzate a descriverlo, è evidente che le cose positive sono state molto di più di quelle negative. I fattori negativi invece sono dipesi più dai giocatori che dall’operato del Mister e quindi sono molto soddisfatto della partita e fiducioso per il futuro.

Detto ciò il nuovo compagno cafone di mamma, deve ancora riuscire a chiudere una serata con una serie di risposte non dico intelligenti, forse è davvero troppo, ma almeno senza sputtanare qualche ventenne della rosa. Deve cercare di mantenere questo concetto di gioco anche quando sarà evidente che Milito può tranquillamente dedicarsi ai figli ed Hernanes vorrà prendersi una domenica di riposo, utilizzando ad esempio Kovacic nello stesso ruolo e con le stesse mansioni.

Ok sulle interviste sticazzi, ce ne possiamo anche fare una ragione, se uno nasce cafone non può diventare improvvisamente Ralph Lauren, ma se non diventa Ralph Lauren almeno ci si può vestire e se si vuole fare il salto di qualità per la prossima stagione, la capacità di adattare il modulo di gioco agli uomini della rosa e la capacità di tirare fuori il coraggio per cercare di superare i propri limiti, sono fattori FONDAMENTALI!

Domenica prossima possiamo fare un altro passo avanti per avvicinare la Viola ed anche il Napoli che, dopo il turno di sticazzilig, lunedì avranno poche energie da dedicare al campionato.

Se penso che questi giocano di lunedì, guardando quello che successe lo scorso campionato a noi, mi girano i coglioni a tornado, ma questa è un’altra storia…

AVANTI INTER
AVANTI MISTER
AVANTI PRESIDENTI

cafone ralph lauren

Mister si diventa, eleganti si nasce…

IC BellideRoma! Interismo da combattimento!

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“ma chi siete voi?”
“Il mio nome è BellideRoma, InterClub Bellideroma!”

Eh sì amiche e amici, ieri ci siamo bullati come neanche James Bond davanti la più bella delle spie nemiche. Ieri è stato inaugurato il reparto di Oncoematologia Pediatrica del Policlinico di Roma, inaugurazione che ci ha visto protagonisti nel cuore, di chi in quel reparto, salva le vite di bambini sfortunati. Perchè questi eroi moderni sanno che c’è un gruppo di tifosi dell’Inter che ogni anno si impegna per donare un sorriso ai bambini e a cercare i fondi per un Master in oncologia pediatrica, utile a formare dottori che nella vita vogliono salvare i bambini da un triste destino.

Non vi aspettate di trovare sui giornali e sul web il nostro nome, quella visibilità, che a noi non interessa se la sono presa decine di politici e giornalisti intervenuti per farsi belli di qualcosa che abbiamo implorato per mesi, ma non abbiamo mai ottenuto. Facce di cartone sorridenti davanti alle telecamere che ascoltavano domande di cui, non solo non erano degni di rispondere, ma in alcuni casi addirittura colluse nel vergognoso ritardo con cui i lavori si sono conclusi…

Ma noi il vero premio lo abbiamo ricevuto lo stesso, il premio per chi da oggi continuerà con sempre più voglia a cercare fondi e già da sabato 1 marzo tornerà al reparto per dedicare una festa di carnevale ai bambini degenti. Il premio più bello del mondo, ossia una carezza ed il sorriso di gratitudine del primario del reparto, la Professoressa Clerico.
La Professoressa quando ieri ha visto il nostro Presidente Fedele e gli altri del gruppo si è commossa davvero. Il combattimento che abbiamo fatto in questi mesi per cercare di smuovere questa montagna è stato immenso e vi posso assicurare che Fedele e Danilo hanno rotto le palle a tutto l’arco parlamentare, più la Regione, più il Comune e chiunque potevano coinvolgere per sensibilizzarli sul problema dei lavori non finiti. Ma niente da fare anche il bellissimo gesto del fratello Miles, di far pubblicare su Italians di Severgnini il nostro accorato appello non è servito. I tempi non sono quelli della logica o del lavoro, sono quelli della politica e nonostante il nostro impegno, sempre più di due anni abbiamo dovuto aspettare per vedere il reparto riaprire.

Due anni di lotta e soprattutto due anni di difficoltà immense, già documentate da noi bdr qui, superate solo grazie al lavoro sublime dei volontari che hanno aiutato come dei veri eroi il team della Prof Clerico. E in questa storia incredibile c’è un’altra donna incredibile! Si chiama Anna Maria Festa, lei un è un vero Supereoe! Sì davvero non ha nulla di meno di quelli che conoscete tutti, anzi lei in più è dell’Inter e lo è dai tempi di Veleno Lorenzi! Fra l’altro il suo non è un interismo come quello di oggi, fatto di critica a prescindere e poi tifo, il suo è l’interismo di una volta quello dell’amore a prescindere e poi tanta tanta lotta. Con Anna Maria è più corretto dire che Lei è l’Inter, non dell’Inter. Vabbè per farla breve Anna Maria è il nostro referente dell’Associazione Amici di Marco la Onlus che sosteniamo per fornire i Master al reparto ed è la nostra Mamma putativa, Maestra dell’Interismo da combattimento, la generosità che mette nel volontariato è pari solo all’amore che ha per l’Inter e per me rispecchia alla perfezione mia madre e tutti i genitori che ci hanno passato il DNA nerazzurro! Un Supereroe! …e pure dell’Inter, il massimo!

Prima di lasciarvi alle foto vi racconto con puro orgoglio questa cosa che mi è successa, ne sono successe altre mille in questi due anni e ci sarebbero tante altre cose davvero brutte da dire, ma la gioia supera la rabbia e le vogliamo dimenticare. Ero alla conferenza stampa di presentazione e c’era un sacco di gente, compresi gli squallidi personaggi di cui sopra, a presidiare per i Bdr c’erano Fedele, Danilo e la sua meravigliosa Signora, Luca,  Antonio il mitico Presidente dell’Inter Club 11 stelle e Mauro Basilico Coordinatore Regionale degli Inter Club, io mi ero un po’ defilato perchè faceva un caldo bestiale e vedere certe facce mi faceva un po’ ribrezzo, per cui sono tornato a gustarmi il bellissimo reparto, ormai vuoto di tutti i visitatori e purtroppo pieno dei soli bambini in cura con le loro mamme. Senza nessuno in giro mi sono goduto l’amore con cui è stato realizzato e la capacità degli esseri umani di fare delle cose sublimi, quando motivati da sentimenti veri ma il fatto di girare in un reparto dove in quel momento si stavano curando dei bambini mi imbarazzava e sono uscito fuori nella sala d’attesa. In quel momento mentre aspettavo il ritorno dei miei BdR per fare una foto ricordo, sono cominciati ad arrivare giornalisti, alcuni anche famosi e qualche politico per le solite interviste. Io ero in un angolino schifato a guardare la scena e proprio in quel momento si è aperta la porta dell’ascensore dalla quale è uscita la Professoressa Clerico. Come immaginabile tutti si sono fiondati su di lei per farsi intervistare e fotografare ma lei da lontano mi ha visto e senza degnare nessuno di uno sguardo mi è venuta incontro e facendosi sentire da tutti ha detto: “Carissimo! che piacere avervi qui! Questi sono i BellideRoma loro sì che ci aiutano sempre!” poi mi ha accarezzato e baciato come fossi il figlio, lasciandomi letteralmente impietrito dalla gioia!

Purtroppo non ho avuto neanche modo di dirgli che per noi era il minimo, che in un secondo i giornalisti l’hanno rapita portandola in reparto a finire la sue interviste ma in quel momento si è avvicinata una giornalista e mi ha fatto “ma voi chi siete?” io l’ho guardata con la mia migliore faccia da culo di settima generazione e gli ho detto “Il mio nome è BellideRoma, InterClub Bellideroma!” e sono corso ad abbracciare Fedele per ringraziarlo di avermi fatto Bdr!

AVANTI INTER!
AVANTI BELLIDEROMA!

p.s. ricordate sempre che voi tutti, siete dei Bellideroma, Tutti! fratelli nelle fede nerazzurra e nostri fratelli nel volontariato!

I BdR con la Professoressa Clerico

I BdR con la Professoressa Clerico

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Colori, disegni, luce, finalmente!

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manco a Porta Portese la domenica…

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La porta che conduce alla speranza.

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I Bdr in alto a destra eleganti come pochi, presidiano la conferenza stampa!

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Questo strano pagliaccio è capace di distrarre un bambino mentre viene operato senza anestesia… Non ci sono molti uomini sulla terra in grado fare questo e non è un caso che lui è stato un allievo di Patch Adams. Mito!

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Preti, politici giornalisti… c’erano proprio tutti

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luci e colori questo è un vero ospedale per bambini!!!

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Toh guarda chi si vede il presidente della regione…

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Fondazione Vodafone Italia. Tutta la nostra stima!!!

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Ladies end gentleman, un vero reparto di pediatria!

Arriva anche il Ministro e lo Zio Letta ...non manca più nessuno solo non si vedono i due liocorni!

Arriva anche il Ministro e lo Zio Letta …non manca più nessuno solo non si vedono i due liocorni!

Anna Maria Festa intervistata da Rai News 24 Anche in questa occasione il nerazzurro è dominante!

Anna Maria Festa intervistata da Rai News 24 Anche in questa occasione il nerazzurro è dominante!

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Sostenitori nel tempo della Unità Operativa Complesso di ONCOEMATOLOGIA PEDIATRICA: Inter Club Belli di Roma!

-8 e -11

Ossia quarto e terzo posto.

No non sono impazzito, ma nella vita gli obiettivi bisogna porseli guardando avanti e non certo ricordando il passato o piangendo sul presente.

Sì certo voi direte “ma l’hai vista l’ennesima partita senza né capo né coda?” e via andare con battute sul bicchiere mezzo pieno, sulla tristezza del mister, sull’incapacità di cambiare un undici titolare che vede tra i protagonisti giocatori imbolsiti, in scadenza di contratto e mai e poi mai uno schema di gioco che faccia ricordare un’organizzazione tattica degna di questo nome.

Eppure qualcosa si sta muovendo, lo sento. La rosa offre molte più soluzioni e se è vero che il Mister sta lasciando in panchina giocatori utili che faranno parte dell’anno 1, piano piano questi usciranno fuori da soli.

Ieri abbiamo avuto la prova di quanto sto dicendo, Botta che a dire del Mister doveva giocare titolare al posto di Milito (poi però non ha spiegato perchè non è partito titolare, forse una testa di cavallo nel bagagliaio dal clan dell’asado…) è entrato nel secondo tempo è ha fatto vedere che in questa Inter può essere molto utile, addirittura ricoprendo il ruolo di seconda punta e centrocampista alla Palacio, ruolo che il Mister adora. Vedrete che Botta presto sarà titolare e se non lo sarà diventerà il primo sostituto in caso di bisogna, per dare più spinta in attacco.

Come per Botta vedrete che anche per Icardi appena sarà in grado di fare almeno metà tempo e smetterà di trombare come un coniglio, ci sarà l’occasione per dimostrare il suo valore, stesso dicasi per D’Ambrosio.

Discorso differente invece per Kovacic, qui rischiamo grosso di perderlo il ragazzo, il Mister non ha le capacità di dargli valore e farlo crescere e lui da quanto visto finora, non è in grado di uscire da solo da questo torpore. La squadra dovrebbe girare intorno a lui e seppur con Hernanes Taider Kuz e il Chuchu si potrebbe trovare la soluzione per farlo crescere non credo che il Mister riuscirà a sopportare l’idea che Kovacic debba essere lasciato libero di creare gioco, insegnandogli a non perdere palla. Questo è ormai chiaro, Mazzarri non insegna calcio, Mazzarri mette giocatori in campo, gli affida un ruolo e poi… so’ cazzi tua!

Ma questo abbiamo e non fraintendete le mie parole su di un futuro roseo con il nostro attuale allenatore, se il Mister domattina ci lascia per una squadra araba io farei partire un carosello che in confronto quello di New Orleans è una passeggiata verso Santiago de Compostela, ma il fatto che Mazzarri è e resterà il nostro allenatore per almeno il prossimo anno ve lo dovete ficcare in testa e farvene anche una ragione.

Io vi capisco non è che io sia felice di questa situazione, è un po’ come se vostra madre si fosse lasciata da vostro padre e vi ritrovate in casa il suo nuovo fidanzato, in pratica un buzzurro che rutta a tavola, vestito da cafone, che vi porta a mangiare da peppe er panza con gli scarafaggi nel piatto… Che fate lasciate vostra madre al suo triste destino? No di certo, gli state vicino cercando di fargli capire che il cafone non è l’uomo per lei, ma finchè ci sarà lui l’amerete lo stesso aiutandola a fare la spesa, a mettere a posto casa, anche se il cafone lascerà tizzoni di sigaro ovunque, consapevoli che prima o poi vostra madre si romperà le palle e si troverà un uomo perfetto per lei, ma anche per voi.

Nel frattempo si mette a posto casa, si tifa e si spera anche che il cafone si possa dare una ripulita, imparando ad alzare la tavoletta del cesso e a mettere i piatti nella lavastoviglie, non si sa mai che una volta ripulito possa essere comunque utile.

…almeno fino a scadenza di contratto!

AVANTI INTER
AVANTI MISTER
AVANTI PRESIDENTI

coatto

Magari con un look diverso tra qualche anno lo potrete anche chiamare papà…

 

 

 

 

Raggiunto il fondo del barile, ora risaliamo! Ma poi?

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Premessa
Amo l’Internazionale, la amo visceralmente nel più profondo del mio essere, amo i suoi colori e la sua storia, amo le sue bandiere e il suo fantastico stadio e nessun giocatore, presidente o allenatore potrà intaccare questo amore. Non è importante dove gioca, con chi gioca e per quali obiettivi gioca, l’importante è sapere che esiste e che io possa in qualsiasi momento bearmi di vederla giocare.
Questo mi rende felice e la felicità, che raggiunge il massimo in quei dieci minuti di attesa prima di ogni partita, si incrementa o si riduce a seconda dei risultati nei successivi dieci minuti dopo la partita, ma di sicuro non si sposterà mai al di sotto della mia perpetua felicità di essere comunque un interista.


Analisi
La situazione attuale è a dir poco negativa, i fatti dicono che anche ieri la squadra non è riuscita ad esprimersi concretamente in campo e se qualcuno in modo ridicolo dice che non era di certo la gobba il test migliore per capire se stavamo facendo passi avanti, resta il fatto che in almeno cinque o sei partite precedenti potevano esserlo, non ultima quella con il Catania, che veniva a Milano con zero punti fatti in trasferta.
A questo punto io se fossi il Presidente dell’Inter mi farei seriamente delle domande per il futuro della mia squadra e tralasciando per una volta la milestone del bilancio, di sicuro la prima me la farei sulla guida tecnica.

Può questo allenatore essere il futuro dell’Inter?
Walter Mazzarri ha ancora un anno e mezzo di contratto e nel suo passato ci sono Livorno (una buona stagione con promozione in serie A), Reggina (tre stagioni con salvezza nonostante una forte penalizzazione di punti), Sampdoria (due stagioni altalenanti e una finale di Coppa Italia persa ai rigori). Dopo la Samp era rimasto senza squadra ad inizio stagione e solo l’allontanamento di Donadoni gli ha permesso all’ottava giornata di campionato di prendere la guida del Napoli, dove in tre stagioni è passato dall’Europa League, alla Champions, fino all’ultima stagione conclusa con la vittoria della Coppa Italia, unico trofeo vinto nella sua carriera.

Non entro nel dettaglio caratteriale perché ormai lo conoscete tutti e non voglio neanche parlare di quello relazionale con i suoi calciatori, perché sinceramente a parte piccole cose, non mi sembra sia mai stato al centro di grosse polemiche (o perlomeno non ci si è mai fatto ficcare in mezzo facendosi parare il culo dalla società, vedi Cassano e Guarin). L’unica cosa positiva su cui mi soffermerei è il fatto che le sue squadre, dal momento in cui ha cominciato ad allenarle, hanno sempre migliorato le prestazioni che avevano avuto gli anni precedenti e se possibile sono cresciute nel corso del suo lavoro.

Migliorare la stagione di Stramaccioni era un obiettivo davvero minimo per un allenatore esperto come Mazzarri, ma questa cosa nonostante tutto sembra non stia accadendo. Non solo non sta accadendo in termini di risultati, siamo ancora a metà stagione e c’è tutto il tempo per migliorare, ma cosa ben peggiore non stiamo vedendo il suo “progetto” decollare. Anzi a dirla tutta non stiamo proprio vedendo il progetto.

Non stiamo vedendo la squadra messa in campo che fa il suo gioco e soffriamo anche contro le piccole, sì alcuni elementi della rosa sono più mascotte che giocatori di calcio, gli vogliamo bene perché indossano i nostri colori, ma il giorno in cui cambieranno casacca li prenderemo per culo come abbiamo fatto con Pereira, però resta il fatto che manca un vero e proprio impianto di gioco.

Ma cos’è realmente l’impianto di gioco? In parole semplici se io metto in campo un 3-5-1-1 e Juan Jesus si fa saltare in ogni partita nell’uno contro uno, è evidente che è scarso e lo devo cambiare, se metto Kovacic a fare gioco e lui si defila o non riesce a far mai ripartire l’azione perdendo sempre palla, è evidente che Kovacic non può fare il nostro regista, se Palacio mi sbaglia tre gol a partita è evidente che devo lavorare per trovare una più punta più prolifica. Tutti questi esempi sono validi solo ed esclusivamente se c’è un impianto di gioco che funziona ad avvalorarli, altrimenti non avrò mai la certezza che le mie considerazioni sui giocatori siano corrette. Questo perché se i laterali sono al posto giusto a coprire i tre dietro, Jesus non si deve mai trovare solo a coprire uno spazio troppo ampio, se gli altri centrocampisti sono vicini a Kovacic lui non deve mai cercare il dribling forzato, ma scaricarla facilmente al compagno vicino, se Palacio, ha un compagno d’attacco con cui alternare le fasi di costruzione, non deve tornare millemila volte indietro a scambiare con i compagni che salgono o peggio ancora combattere novanta minuti solo contro tutti, sprecando energie utili alla finalizzazione in gol.

Tralasciando quindi il modulo 3-5-1-1 che già suo è criticabile, se c’è comunque un impianto che funziona e la squadra crea appunto gioco è facile individuare chi non va bene per l’Inter e soprattutto è ancor più facile individuare chi ci serve, senza stare tutta la vita tra di noi a dirci tutto e il contrario di tutto sulla squadra vista in campo.

Nell’Inter di Mourinho era facile individuare in Chivu l’anello più debole della catena e se volevi ancora migliorare quella rosa potevi cercare solo uno meglio di Pandev, per gli altri era impossibile migliorare la rosa, erano tutti fenomeni. Però anche con Chivu e Pandev erano tutti giocatori perfettamente assemblati in un impianto di gioco, che tutti gli interisti della terra potrebbero replicare mentalmente senza un minimo di incertezza.

Ecco un altro esempio pratico della confusione del nostro allenatore. A cosa serve Vucinic, quando in rosa hai Belfodil, Icardi, Milito, Palacio e volendo anche Alvarez e Longo. Ok Belfodil e Longo non ti interessano ma se giochi con una punta sola e hai in rosa già altre quattro punte non è meglio concentrarsi su altri ruoli come il centrocampo che è in difficoltà? Inoltre, come possono sentirsi Icardi e Belfodil (ma anche lo stesso Milito e Palacio), se non gli dai fiducia e non li fai giocare in partite diciamo facili? Infine, considerando che questa cosa Mazzarri se la divide al 50% con il management, come puoi avallare un cambiamento con uno dei giocatori più importanti della rosa e poi sputtanare tutto facendo incazzare tutti fino alla settima generazione di parenti? Leggere che Mazzarri era d’accordo sullo scambio Guarin Vucinic è di una gravità inaudita perché lancia dei messaggi chiarissimi agli altri giocatori della rosa e all’esterno, sulla sua incapacità di valorizzare il patrimonio umano e sportivo della rosa stessa.

Il messaggio melodrammatico del procuratore di Guarin che tutti avete stigmatizzato con prese per culo di ogni tipo è un danno d’immagine e tecnico verso la nostra Società e verso la nostra capacità di gestire uomini, inenarrabile e non mi venite a dire che Guarin ci ha tradito e altre stronzate amene, il giocatore è stato trattato a cazzo dalla dirigenza e dall’allenatore e ora sarà difficilissimo recuperarlo, vedrete. Ma questo è il problema minore, cosa pensate che di Guarin si parla solo in Italia? Cosa penseranno della nostra Società di come vengono trattati i giocatori dell’Inter, calciatori e procuratori colombiani e più in generale sudamericani? e soprattutto alla luce di quanto avvenuto, se giovani prospect devono scegliere di venire all’Inter o in altre squadre dove vengono considerati cento volte meglio, secondo voi che scelta faranno? Vi ricordo che Falcao e Quadrado sono Colombiani come Guarin e non stiamo parlando di una nazione che sforna mezze pippe… e poi pensate che tra di loro non si parlano in nazionale? da un’operazione fallita a un vero disastro

L’Inter è una Società che sta radicalmente cambiando il suo approccio gestionale, l’arrivo di Thohir e l’obbligo di mettere in primo piano il risanamento di bilancio rispetto agli obiettivi sportivi, fa sì che la gestione sportiva dovrà essere così virtuosa con le forze a disposizione, che il primo obiettivo dell’allenatore sarà necessariamente valorizzare i giovani e più in generale tirar fuori il sangue dalle rape a sua disposizione. E che senso ha acquistare un giocatore all’alba, anzi al tramonto, del suo ultimo contratto con uno che potenzialmente ha ancora sei stagioni da giocare ad alto livello? Che senso ha prendere un giocatore che inevitabilmente non permetterà ai giovani che hai in rosa di giocare ed esprimere realmente le proprie potenzialità?

No ragazzi non ci siamo davvero, manca il gioco e cosa ancor più grave manca un progetto condiviso Società-Allenatore, si naviga a vista e come già detto le colpe non sono tutte del Mister, anche se lui ce la sta mettendo tutta, per non trovare la strada giusta.

In questi giorni va di modissima la domanda “Ma chi prendi al posto di Mazzarri?” Io non faccio il Presidente dell’Inter e seppur abbia delle idee al riguardo senza darvi un nome vi fornisco un identikit di chi dovrebbe essere. Io prenderei un allenatore giovane per un progetto a lungo termine che sappia valorizzare al massimo la rosa a disposizione sia dal punto di vista tecnico che umano, che sia capace di guardare al mercato non solo italiano ma anche estero, che sia in grado di gestire giocatori di molte nazionalità e culture diverse e infine che sappia gestire il rapporto con i media che all’Inter è da sempre una nota stradolente. Insomma un identikit nulla di più lontano del nostro attuale Mister…

Va da se che con queste caratteristiche arrivare al nome di Mourinho è un centesimo di secondo, ma è possibile che limando un po’ le caratteristiche, si possa trovare comunque qualcosa di similare e accessibile?

A me affascinava anche la strada dell’anno scorso per la quale si sceglieva un uomo diverso per tutte le suddette caratteristiche, con l’allenatore giovane a seguire solo la parte tecnica e uomini forti in Società a gestire il resto, ma se poi la Società non protegge il Mister anche dai suoi stessi errori a cosa serve investire su Stramaccioni?

Quindi?
Non lo so, quello che so è che la Roma dell’anno scorso, che mi ricorda tantissimo l’Inter di quest’anno per confusione mentale, ha trovato quest’anno Rudy Garcia, un allenatore fenomenale a tutti sconosciuto che corrisponde esattamente alle caratteristiche di cui sopra, possibile che tra tutti gli allenatori disponibili non ce ne sia un altro nel mondo?

Concludo cercando di indorarvi un po’ la pillola, abbiamo raschiato il fondo del barile e non credo che scenderemo più giù di quello che siamo scesi, con gli inserimenti di Hernanes Botta e D’Ambrosio faremo un salto di qualità in positivo e sono sicuro che risaliremo la china anche in campionato. Il problema è che le considerazioni di cui sopra, sulle caratteristiche che deve avere il nostro allenatore del futuro, rimangono le stesse e non vorrei trovarmi l’anno prossimo a fare sempre gli stessi discorsi sui limiti di Mazzarri…

AVANTI INTER
AVANTI MISTER
AVANTI PRESIDENTE

 

P.s ci sarebbero anche queste domande da fare al presidente ma per oggi lascio perdere…
Può questa dirigenza garantire gli obiettivi strategici della Società?
Può questa rosa affrontare le prossime stagioni per garantire il raggiungimento degli obiettivi della Società?

Interismi quotidiani…

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In risposta all’articolo, di oggi su corriere.it a firma mario sconcerti (ma si può chiamare articolo?)
Chiaramente in corsivo e neretto le mie considerazioni.

JUVE E INTER NEMICI INUTILI? (già il titolo promette bene…)

Cercando la verità (e dopo tre sole parole facciamo già fatica a crederle…) di Juve-Inter, la prima cosa da dire è che non è più il derby d’Italia, (azz. già la prima sentenza) non almeno nel senso che gli dette Gianni Brera quando inventò il termine. Per Brera il derby d’Italia era la partita tra le due squadre che avevano vinto più scudetti. (ma l’Inter e la juve hanno vinto più scudetti in Italia… e poi chi gliel’ha detto che Brera non intendesse le squadre che hanno giocato più partite in serie A e in tutti i casi se Brera l’ha battezzato così chi è lei per decidere che non lo è più?) Così come una “classica” era la partita tra squadre che avevano vinto almeno uno scudetto. (e sti cazzi? anzi no! siccome mi stai sul cazzo da oggi la classica è la partita dove giocano le squadre che hanno vinto almeno due scudetti!) Oggi l’Inter ha gli stessi scudetti del Milan, quindi alla lettera, i derby d’Italia per il momento sono due. (e sti grandissimi cazzi? Ma poi chi lo dice che anche milan juve non si può chiamare derby d’italia?) E’ interessante (aaaaaaah interessantissimo…) però vedere come Milan e Juventus abbiano spesso negli ultimi venti anni collaborato insieme a livello commerciale, (e direi anche lobbistico/illegale) siano stati grandi avversari ma non crudelmente nemici. (fatti una domanda e datti una risposta, no?) Mentre l’Inter è stata autorizzata dai tempi (direi molto di più dai fatti) a diventare l’avversario totale della Juve.
Come siamo arrivati a questo? Non credo ci siano molti precedenti. (infatti il Real Madrid è amatissimo in spagna, per non parlare poi del Manchester in Inghilterra o del Bayern in Germania…)

E’ ormai piccola storia quella protesta dell’Inter che portò a giocare la squadra Primavera a Torino in un lontanissimo campionato in cui esordì Sandro Mazzola. (Piccola storia un cazzo! Non esiste una piccola storia, esiste lo scempio della giustizia fatto dalla prepotenza del più potente nei confronti degli altri ed esiste una memoria che ogni tifoso dell’Inter tramanderà ai propri figli per non dimenticare mai chi nel suo DNA ha fatto di tutto per vincere disonorando ogni principio di lealtà correttezza e onestà. La Grande Storia dell’Inter è fatta di episodi belli e meno belli di vittorie e di sconfitte, ma l’aver risposto ad un sopruso ingiusto con l’aver messo in campo 11 ragazzi della primavera è una delle cose più sublimi che mai una dirigenza della nostra Società è stata in grado di fare e non sarà certo il tempo a cancellare questo infinito atto d’orgoglio )

E abbastanza lontano comincia a essere anche il fallo su Ronaldo, che comunque era una discussione su un rigore dato-non-dato. (mistificare la realtà come professione, aizzare il tifoso per essere letto, triste scelta di vita la sua, ma cado nel tranello e rispondo volentieri. la storia di ogni fatto raggiunge un apice su cui poi ogni persona fa riferimento per ricordarlo, fu così per il rapimento di Aldo Moro nel ricordare i tempi oscuri delle Brigate Rosse, L’olocausto e Auschwitz per il Nazismo, le monetine tirate a Craxi nel simboleggiare tangentopoli. Non che nel terrorismo, nel nazismo o in tangentopoli, non ci siano stati altri episodi eclatanti, ma quei fatti e quelle situazioni li rappresentano e li ricordano al meglio. Episodi e fatti che, come per il rigore su Ronaldo, sono stati scelti da tutto il popolo del calcio e non dai soli tifosi dell’Inter per ricordare quegli anni infami.  Quanti gol furono assegnati o tolti in favore della juve quell’anno? e quanti altri episodi smaccatamente favorevoli furono regalati ai bianconeri? E soprattutto caro il mio mistificatore della realtà, quanti episodi infami caratterizzarono quella sola partita, il cui rigore fu solo una goccia di un vaso traboccante di ruberie di ogni tipo? Vedere il solo Gigi Simoni, uomo dai valori umani e sportivi irraggiungibili, entrare in campo disperato per quello che stava succedendo NON all’Inter ma al calcio in generale, è stata una delle pagine più brutte della storia del calcio, non solo italiano, ma mondiale!)

In genere i tifosi non hanno memoria così lunga. (non sa quanto si sbaglia o per meglio dire, sa benissimo di dire una sciocchezza ma anche questa fa parte del suo bagaglio di falsità da sbattere in faccia a chi le conviene di più sfrugugliare ,per farsi leggere)

E’ come se tra la gente, le generazioni del calcio passassero in un attimo, è troppa la cronaca, troppe le partite e gli uomini, per mantenere i ricordi. (È Storia non sono solo ricordi! Cicerone scriveva “La storia è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita, nunzio dell’antichità.” Maestra della vita! Ma è chiaro per noi che lei intende il suo mestiere di più alla Anatole France che scriveva “Tutti i libri storici che non contengono menzogne sono mortalmente noiosi.” Ci facesse almeno ridere con le sue menzogne… )

Tutto così è riassumibile in Calciopoli, negli scudetti tolti alla Juve e in quello aggiunto all’Inter. Direi di più: alla grande sensazione che per molti anni l’Inter sia stata continuamente stoppata, quasi defraudata, dall’arte della gestione del calcio usata dalla Juve. (tralascio il miserevole utilizzo della parola Arte in un Paese dove l’Arte è stata rappresentata da opere di uomini del livello di Raffaello Sanzio, Leonardo da Vinci, Giuseppe Verdi, Gaetano Doninzetti, Dante Alighieri, Petrarca Boccaccio e qui mi fermo perché potrei tristemente andare avanti per secoli… ma se il rigore di Ronaldo è stato l’episodio “apice” che meglio ha rappresentato calciopoli, calciopoli è stato l’episodio “apice” della storia della juventus che comprende decine e decine di altri episodi ignobili come il processo per doping, l’episodio della Primavera dell’Inter appunto scaturito da un ripensamento della federazione, il cui presidente era Umberto Agnelli che all’epoca era naturalmente anche presidente della juventus, i continui soprusi di una famiglia che per anni non solo ha controllato il calcio italiano ma tutta la nazione e tralascio l’aver alzato una coppa in faccia ai suoi tifosi morti… il famoso stile juve…)

Le cose che accadono e soprattutto si ripetono hanno sempre un senso, ma per fortuna non tocca a me darglielo. (anche su questo non abbiamo dubbi da come scrive) In sostanza non discuterò se la Juve avesse tale forza e organizzazione da riuscire ad alterare i risultati. (Se non ha il coraggio di scriverlo può sempre appellarsi all’unica certezza che esiste in una società civile, se conosce la parola civiltà, ossia ricordare che su calciopoli c’è una sentenza definitiva che ne prova i fatti) Era certamente la società più forte e meglio organizzata. (dal punto di vista arbitrale, sicuramente) Qualunque cosa abbia commesso, è stata anche la società più punita nella storia del calcio. (si faccia una domanda e provi se ci riesce a darsi una risposta… anzi no lasci stare che tanto si direbbe una stronzata da solo anche chiuso a chiave in un magazzino insonorizzato)

Vorrei però tornare al fatto tecnico: (tecnico???) come nasce la grande rivalità?
L’epoca Giraudo-Moggi nasce con lo scudetto di Marcello Lippi nel 94-95 e si chiude all’alba degli scudetti di Capello che sono poi stati tolti. Diciamo per riassumere che siamo tra il 94-95 e il 2003-2004. La stranezza è che in questi dieci anni Juve e Inter raramente sono state davvero avversarie. Quasi non lo sono state affatto. (veramente a parte il milan, che per noi interisti, da quando è stato preso da berlusconi, è il male assoluto esattamente come la juventus e che con la juventus ha condiviso la cupola mafiosa su cui era centrata calciopoli, nessuno poteva considerarsi sportivamente avversario della juventus. Non c’era competizione in tal senso e quelli che per lei sembrano essere dati assoluti sulla forza della juve, per noi, inteso come non tifosi di juve e milan, quindi anche romanisti laziali fiorentini napoletani e via dicendo… sono invece dati assoluti, che certificano quello che il processo sportivo e presto vedrà anche quello penale, ha poi acclarato come un fatto. Ossia la juve rubava!) La Juve è sempre arrivata meglio alla fine. (strano vero?) Ha vinto 5 scudetti, tre volte è arrivata seconda, una volta terza e una settima. L’Inter è arrivata due volte seconda, due volte terza, due volte quarta, una volta quinta, sesta, settima e ottava. In quei dieci anni i punti di distacco tra Juve e Inter sono stati nel complesso 105, oltre dieci a stagione. Difficile parlare di vera rivalità. Molto più avversari della Juve sono stati il Milan, la Roma e la Lazio che in quegli anni hanno vinto. (la media del pollo sarebbe più convincente di queste stronzate…)

Accettiamo per un momento che la Juve cercasse davvero di alterare i campionati. (non gli entra proprio in quel cranio vuoto eh?)  Non lo faceva però contro l’Inter. Solo due volte su dieci l’Inter è arrivata seconda in quei tempi, vincevano appunto molto di più altri avversari. I nemici della Juve erano sostanzialmente altri. (ah bene quindi il nostro odio lo dobbiamo mettere in secondo piano e condividerlo con gli altri a cui sono stati rubati i campionati! Come se un assassino uccide tua madre, però siccome ha ucciso pure le madri e i padri di altre persone noi non dobbiamo odiarlo perché fondamentalmente a noi ha ucciso solo la madre… Geniale!)

Non vorrei cascare dal pero, (con quella panza sarebbe miracoloso vederla salirci…) ma è difficile capire realmente quello che è accaduto, quello che sta ancora accadendo, senza ricorrere a una psicologia di gruppo. (In realtà non è difficile capirlo basterebbe essere onesti leali e sportivi, cosa che mi pone fortemente il quesito se lei comprende anche il significato delle sole parole. Ma più che una psicologa servirebbe uno scienziato, uno di quelli che sta studiano le teorie legate alle funzioni del cervello sull’operatività del corpo umano. Mi spiego c’è una scienza che studia alcuni effetti del cervello sul corpo umano, un esempio è quello di coloro che perdono traumaticamente tutta la mano, per anni il cervello continua ad operare come se la mano ci fosse ancora e rilascia input a fare cose non più possibili, convincendo chi purtroppo ha questa realtà che la mano esiste ancora. La stessa cosa avviene su fatti avvenuti alle persone, generalmente anche questi traumatici, il cervello convince l’essere umano che certi fatti sia di natura traumatica ma anche semplicemente che non piacciono a chi li vive, non sono mai avvenuti e li elimina dalla propria “memoria” e dalle proprie convinzioni, facendo vivere più serenamente chi li ha subiti. Con queste teorie si spiegherebbe molto bene, non perché gli interisti si sentono defraudati da anni di soprusi, ma il perché gli juventini non riescono a comprendere che rubare non vale, che le regole valgono per tutti e che se tutto il mondo li odia non è perché sono solo fisicamente brutti, ma perché esistono delle regole, certificate e approvate da tutti che loro non accettano e non rispettano.)  

Essendo questo blog quasi esattamente questo, una introspezione generale e gratuita, non troppo forbita ma comunque esperta, vorrei chiederlo a voi che lo avete vissuto sulla pelle: cos’è successo davvero? (Niente Sconcè, nun è successo niente…)

P.S. E’ giusto confessare (se iniziavi e finivi questo articolo con questa frase eri perfetto…) che sto scrivendo un libro sull’argomento. E io sono un terzo, non ho la psicologia del rivale, non vedo dall’interno. (Se non riesci a vedere dall’esterno, come hanno fatto, fanno e, purtroppo faranno ancora, i tifosi e gli sportivi d’Italia, mi è molto difficile comprendere come potrai mai capirlo…) Mi è molto utile dunque il vostro aiuto. (quindi noi tifosi interisti dovremmo aiutarti a scrivere il tuo prossimo libro per chiarirti le idee su come potrai meglio continuare ad infangare la nostra storia e ad esempio quella di Facchetti che in maniera ignobile hai trattato? no grazie stai bene così)

Vedi sconcerti c’è poco da fare se non lo hai capito fino ad oggi, perchè la juve è odiata da tutti e non solo dagli interisti, non lo capirai mai ed è inutile perdere tempo con chi non vuole sentire.

odiosamente

oldman

TORINO, 10 GIUGNO 1961
JUVENTUS INTER 9-1
Juventus: Mattrel; Emoli, Sarti; Boniperti, Cervato, Colombo; Mora, Charles, Nicolè, Sivori, Stacchini.
Inter: Annibale; Riefolo, Tacchini; Morosi, Masotto, Dalmaso; Manini, A. Mazzola, Fusari, Guglielmoni, Ghelli.
Reti: 11′ Sivori, 12′ Sivori, 17′ Sivori, 52′ aut. Riefolo, 54′ Sivori, 64′ Nicolè, 67′ Sivori, 78′ Mazzola (IN) rig., 79′ Mora, 90′ Sivori rig.
Juventus-Inter 9-1. La madre de todas las polémicas
Lo sportivissimo pubblico di Torino interrompe la partita, 2 a 0 per l’Inter…. anzi no!

OOOOOOOOOOOOOOOOOOOMH!

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ooooomh

Amiche, Amici, oggi parlare di Inter di tecnica di tattica di gestione societaria, di acquisti di cessioni per una volta mi sembra davvero inutile. Lo scoramento ha ormai superato livelli di guardia e credo che se siete anche solo un millesimo interisti come me, ci sono ben poche cose da aggiungere sulla nostra attuale situazione. Ma noi Bellideroma che invece teniamo alla vostra condizione mentale e fisica, vi vogliamo comunque offrire un servizio. Vogliamo comunque darvi indicazioni su come affrontare questo momento così delicato.

La Meditazione!

Ma cos’è la Meditazione? Come si fa? a cosa serve? Eccovi in esclusiva un kit di salvataggio, utile per finire almeno la stagione!

Quanto tempo?
Bastano soli 2 minuti al giorno. La maggior parte delle persone pensa di dover meditare per 45-90 minuti durante le partite e altri 90 dopo. Ma questa non è una prova di quanto a lungo sei in grado di meditare, noi nel nostro Interclub, stiamo cercando di formare un’abitudine, visto il futuro che ci attende. E per farlo, prova a iniziare con soli due minuti, non è importante un’ora esatta del giorno, ma un momento generale, come la mattina quando ti svegli o durante la pausa pranzo. Lega la pratica meditativa a qualcosa che già fai regolarmente, come quando apri l’home page della gazza, appena arrivato al lavoro o la sera quando torni a casa e accendi su skysport24, oppure se proprio sei abituato a farti del male appena sveglio dopo aver letto il televideo mediaset. Troverai molto più facile affrontare la tua giornata da interista in questo modo, e formare un’abitudine è piuttosto semplice se si inizia con piccoli passi.

Dove farlo
Di sicuro in un posto tranquillo, ma se non ce l’hai, svegliati la mattina presto, prima che il resto della tua famiglia si svegli e ti rompa i coglioni. Altri potrebbero trovare il posto ideale in un parco o sulla spiaggia o in un qualche altro ambiente rilassante, per cui eviterei di farlo a SanSiro. Certo che se si considera che ideale è farlo senza essere disturbati per qualche minuto, il cesso resta tra i pochissimi posti utili.

Come farlo
Prima di tutto siediti comodamente, il cesso quindi aiuta in tal senso e non preoccuparti troppo di come devi stare seduto, cosa indossare e così via. Va bene anche un cuscino sul pavimento con la schiena appoggiata al muro sotto il poster di Mourinho. Se poi le protusioni il nervo sciatico il menisco, l’ernia e chissà quanti altri cazzi avete ve lo permettono, potete anche sedervi a gambe incrociate.

Cosa Fare
Prima di tutto devi concentrarti sul tuo respiro. Quando inspiri, segui il tuo respiro attraverso le narici, poi in gola, poi nei polmoni e nel ventre. Siediti dritto con la schiena, tieni gli occhi aperti e presta attenzione al tuo respiro. Se stai guardando l’Inter e preferisci chiudere gli occhi, va bene lo stesso. Mentre espiri, segui il tuo respiro mentre si espande nel mondo. Se provi un benessere esagerato e ti rendi conto che con la tua mente stai vagando ai fulgori del triplete, riporta gentilmente la tua attenzione sul respiro.

È una pratica molto semplice, ma se riesci a metterla in pratica due minuti al giorno per un mese ne avrai un’abitudine quotidiana.

E non finisce qui! Se vedi che l’esercizio ti è piaciuto e provoca effetti benefici, visto come sta andando la stagione ti consigliamo l’espansione della pratica con l’obiettivo della consapevolezza.

È veramente semplice praticare la consapevolezza che è un modo di allenarsi a concentrare la tua attenzione. In pratica, se oggi che siamo ancora a metà classifica basta la meditazione, a fine campionato quando lotteremo per la salvezza, sarà fondamentale per sopravvivere, espandere la tua pratica della consapevolezza.

Quando non vedi per novanta minuti uno schema d’attacco e ti ricordi di quanto è facile farlo con soli tre passaggi (Julio Cesar rinvia Eto’o la tocca a Sneijder che lancia Milito, Gol!), prenditi un minuto per prestare attenzione al tuo respiro, e torna con la mente al momento presente.

Prova a fare una passeggiata, e invece di andare a SanSiro a vedere Alvarez arrotolarsi su se stesso per tutta la partita, presta attenzione al tuo respiro, alle sensazioni del tuo corpo, alle cose intorno a te.

Ma se proprio non ce la fai e devi andare allo stadio, acquista un cornetto algida, mangialo e focalizza la tua attenzione su di lui, sulle tue sensazioni e su l’effetto che ha la granella su di te, mentre la ingerisci, non guardare Kovacic che perde il pallone davanti alla difesa e ti fa venire un infarto ma gustati il pezzo finale del cono con l’inserto di cioccolata.

Prova a sperimentare un rituale consapevole come bere il tè, ma anticipalo alle 15.00 invece che alle 17.00, così potrai concentrare la tua attenzione sui tuoi movimenti, il modo in cui prepari il tè, come lo bevi, l’attenzione che riponi sull’odore, il modo in cui lo assapori.

E infine la sera del posticipo, invece di guardare la partita lava i piatti e spazza il pavimento consapevolmente, la tua compagna sarà felice e te ne sarà grata offrendoti una serata d’amore indimenticabile. Quante notti invece di fare l’amore con lei, le hai passate guardando il soffitto incazzato come un toro castrato? E voi donne invece di lavare i piatti corsa per andare a vedere la partita, andate a farvi un bagno caldo, coccolatevi consapevolmente con una crema profumata e mettetevi il completino più sexy che avete, i vostri mariti sapranno regalrvi momenti indimenticabili!

Questo, naturalmente, è solo l’inizio. La meditazione è un universo infinito tutto da scoprire.

Forza Sorelle e Fratelli ripetete con me

OOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOMMMMMM …ortaccivostra!

OOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOMMMMMM …ortaccivostra!

OOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOMMMMMM …ortaccivostra!

Il Kit del tifoso nerazzurro

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Ammetto che questa settimana appena passata è stata molto divertente, le eliminazioni dalla coppetta itaglia di gobbi e gonzi è stato il contorno ideale della vicenda Guarin-Vucinic.

Di sicuro però, sono state tutte emozioni nate più dalle sfighe altrui che per meriti nostri e se andiamo a vedere bene, solo il recupero in extremis del nostro Presidente ha evitato danni gravissimi, che ci stavamo creando da soli.

Altrettantamente di sicuro non ci dimentichiamo di come è stata gestita la vicenda e aspettiamo fiduciosi di vedere che se ci saranno colpevoli tra i nostri manager, siano gentilmente accompagnati fuori dai coglioni.

Sia chiaro Signor Presidente, chi in società non lavora per il bene dell’Inter deve essere cacciato subito e si ricordi lei per primo, che il bene dell’inter NON E’ SOLO RAGGIUNGERE IL PAREGGIO DI BILANCIO, ma con lo stesso livello di importanza RISPETTARE E ONORARE LA NOSTRA STORIA!

Fatta questa doverosa precisazione vorrei però cancellare dalle vostre menti la settimana appena passata e tornare indietro fino a domenica scorsa ore 17.00 circa. Ripartiamo da li perché non vorrei vi foste dimenticati l’ennesima prova deludente della squadra e non meno importante l’ennesimo rigore solare negato ai nostri.

Domenica abbiamo il Catania, squadra che sta a dir poco faticando e se riusciamo ad impostare la partita, giocando con le potenzialità che abbiamo, anche se finora ne abbiamo viste pochissime, grazie Mister, possiamo agevolmente portare a casa i tre punti.

Di contro la cupola (vedi post prec.), sono sicuro che continuerà l’opera di sottomissione verso la nostra Società, aggiungendo alla lista delle motivazioni anche l’ultimo sgarbo fatto da Thohir ai gobbi, da sempre principali sponsor della cupola stessa.

Per cui non mi sorprenderei per niente se domenica, invece di ricevere un rigore sacrosanto, me ne vedrò assegnare uno contro discutibile e non mi sorprenderei per niente, se vedessi ancora l’ennesimo arbitraggio killer a casa nostra.

E’ per questo motivo che a tutti i tifosi che andranno allo stadio domenica, chiedo fortemente di dotarsi del Kit del tifoso. Kit che chiaramente non vede la tessera del tifoso come oggetto principale ma si compone di questi oggetti:

Abbigliamento:
il look è assolutamente personale per cui potete spaziare deliberatamente nei vostri gusti che possono essere senza limiti, l’unica condizione è che il nero e l’azzurro dominino su tutto il resto. Obiettivo sarà creare una base nerazzurra omogena per tutto lo stadio.

Non c'è bisogno di arrivare a tanto ma se volete, nessuno ve lo impedisce...

Non c’è bisogno di arrivare a tanto ma se volete, nessuno ve lo impedisce…

Se il fisico ve lo permette potete anche aggiungere una nota artistica...

Se il fisico ve lo permette potete anche aggiungere una nota artistica…

Ma l'eleganza nerazzurra è tutta un'altra cosa, approfittatene!

Ma l’eleganza nerazzurra è tutta un’altra cosa, approfittatene!

...anche l'oldman di Hollywood ne approfitta sempre!

…anche l’oldman di Hollywood ne approfitta sempre!

...e poi con i nostri colori si rimorchia a bestia!!!!

…e poi con i nostri colori si rimorchia a bestia!!!!

Gadget:
Allo stadio non si va senza sciarpa nerazzurra ma anche li perchè limitare la fantasia!

se lo fa un ex Ministro della Repubblica, perchè limitarci proprio noi?

se lo fa un ex Ministro della Repubblica, perchè limitarci proprio noi?

Anche gli striscioni sono bene accetti naturalmente!

semplicemente geniale!

semplicemente geniale!

un misto di ironia ed arte!

un misto di ironia ed arte!

Infine arriviamo alle armi pesanti, quelle fondamentali per far capire a tutti che noi tifosi dell’Inter non staremo li fermi ad accettare prestazioni deludenti della nostra squadra e soprattutto soprusi da chiunque sia vestito con la divisa della legge, ma che poi la applica ai suoi fini personali e non nel rispetto della stessa.

Ricordo che qualche tempo fa la protesta con i fischietti fece incazzare parecchio il palazzo. E perché non cominciare proprio da un bel fischietto? Eccone alcuni che potrebbero fare al caso nostro!

...nella peggiore del ipotesi ve lo potete sempre fare da soli, basta una canna... di bambù!

…nella peggiore del ipotesi ve lo potete sempre fare da soli, basta una canna… di bambù!

per chi si sente ancora un boyscout

per chi si sente ancora un boyscout

Ecco il mitico willy_whistle fischietto molto gradito a Filippa Mexes

Ecco il mitico willy_whistle fischietto molto gradito a Filippa Mexes

Questo è per le donne molto chic generalmente le troviamo alla balaustra a fare il filo ad Antonino Verdi

Questo è per le donne molto chic generalmente le troviamo alla balaustra a fare il filo ad Antonino Verdi

oppure consigliamo questo da indossare come braccialetto così potete intervallare i vaffanculo accompagnati dalla mano con il fischio di protesta!

oppure consigliamo questo da indossare come braccialetto così potete intervallare i vaffanculo accompagnati dalla mano con il fischio di protesta!

per chi viene da fuori Milano o in caso di nebbia consigliamo il fischietto con bussola incorporata

…infine, per chi viene da fuori Milano o in caso di nebbia, consigliamo il fischietto con bussola incorporata

Ma perché limitarsi al solo fischiare, eccovi altri gadget che potranno esservi utili per fare casino ed esprimere il vostro dissenso domenica allo stadio!

come non cominciare dalle uvuzelas 1500 decibel di scassamento di cazzo! Impossibili da lasciare a casa!

come non cominciare dalle vuvuzelas 1500 decibel di scassamento di cazzo! Impossibili da lasciare a casa!

Le trombe naturalmente sono un classico, e che le lasciamo stare?

a mali estremi estremi rimedi si smonta il clacson dalla macchina e si porta in curva!

a mali estremi estremi rimedi si smonta il clacson dalla macchina e si porta in curva!

Questa per i nostalgici della campagna, la trombamucca l'effetto bucolico è assicurato!

Questa per i nostalgici della campagna, la trombamucca l’effetto bucolico è assicurato!

la classica tromba a gas...

la classica tromba a gas…

se proprio volgiamo essere sicuri di farci sentire fino a Quarto Oggiaro dagli amici si consiglia quella pneumatica 3000 decibel!

se proprio vogliamo essere sicuri di farci sentire fino a Quarto Oggiaro dagli amici, si consiglia quella pneumatica 3000 decibel!

infine potete spaziare sulla vostra creatività tipo…

qui entriamo nella poesia del casino, la mitica Triccaballacca, con dieci di questi messi a ritmo fate ballare la tarantella a tutto lo stadio!

qui entriamo nella poesia del casino, la mitica Triccaballacca, con dieci di questi messi a ritmo fate ballare la tarantella a tutto lo stadio!

per i sardi trapiantati a milano, ma perchè no? se si vogliono raggiungere limiti altissimi di casino con un pizzico di originalità si può portare un vestito da Mamuthones! Casino assicurato!

per i sardi trapiantati a milano, ma perchè no? anche per i milanesi che vanno in vacanza in sardegna, se si vogliono raggiungere limiti altissimi di casino con un pizzico di originalità si può portare un vestito da Mamuthones! Casino assicurato!

sembrano oggetti stupidi ma i thunderstick sbattuti uno contro l'altro raggiungono livelli mostruosi di casino e poi si possono sbattere in testa al vicino che rompe i coglioni, senza ferirlo gravemente...

sembrano oggetti stupidi ma i thunderstick sbattuti uno contro l’altro raggiungono livelli mostruosi di casino e poi si possono sbattere in testa al vicino che rompe i coglioni, senza ferirlo gravemente…

Questi che vi ho mostrato sono oggetti che potete scergliervi a secondo di quanto vi ispirano, TUTTI, ripeto TUTTI dovete portarvi questo!

Se volete e fa pandan con la vostra camicia, va bene anche il bordino colorato, l'importante è che sia bianco!

Se volete e fa pandan con la vostra camicia, va bene anche il bordino colorato, l’importante è che sia bianco!

un bel fazzoletto bianco, più è grande meglio è!

un bel fazzoletto bianco, più è grande meglio è!

Come usarlo? è facile si prende per un bordo e lo si agita con forza!

Agitare con forza

Agitare con forza

Perché tutti devono sapere che non accetteremo più soprusi né allo stadio, tantomeno nelle trattative di mercato e men che meno all’interno della nostra stessa Società!

panolada

Perché si sa chi si estranea dalla lotta…

AVANTI INTER
AVANTI MISTER
AVANTI PRESIDENTI

 

 

Interisti insospettabili!

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Putin e Obama nerazzurri

Ispirati dall’immenso genio di Coatti Insospettabili anche noi Belli de Roma abbiamo deciso di aprire la rubrica Interisti Insospettabili.

E quale migliore occasione per inaugurare questa nuova rubrica se non sfruttare l’ennesima figura da cialtroni dei nostri rivali di sempre?

E’ sempre stato facile fare la voce grossa con un Signore a non rispondervi e con la pletora di leccaculo a pagamento, a darvi il perfetto supporto mediatico.

Ma oggi non è più così, oggi c’è un altro Signore a dirigere le fila e a rispondere ad offese ignobili e da codardi quali siete sempre stati, Signore da cui ci aspettiamo al più presto di vedere ripulita la nostra casa da quaquaraquà dell’ultima ora e da filointeristi della prima ora.

Intanto beccatevi questo il resto mancia!

Nel corso della sua lunga e gloriosa storia, l’Inter si è sempre distinta per integrità e lealtà, questa è la nostra missione: sostenere e continuare tale tradizione.

Durante il mese di gennaio, l’Inter ha preso parte a numerosi confronti privati volti a rafforzare il nostro Club dentro e fuori dal campo. Queste discussioni che si svolgono in ambito professionale dovrebbero rimanere private, fare dei commenti pubblici prima che le trattative siano concluse ne danneggia l’andamento.

In ogni cosa che faccio credo ci siano dei principi fondamentali per il successo come lavorare duramente, essere onesti e affidabili.

Mi sono impegnato a rispettare questi principi all’Inter e a spronare il Club a raggiungere i più alti livelli.

Come presidente dell’Inter il mio ruolo è valutare il rendimento del nostro personale e lanciare una sfida per eccellere, a me stesso e a tutto il nostro Club – al management, ai giocatori e allo staff. Non posso permettere a nessuno al di fuori della nostra Società di criticare pubblicamente le nostre dinamiche interne, difenderò l’Inter e ciò che rappresentiamo con ogni mezzo a mia disposizione.

All’Inter abbiamo sempre agito responsabilmente e in buona fede, continueremo a prendere decisioni che siano nell’assoluto interesse del Club sia ora, sia in futuro’.

AVANTI INTER!
AVANTI THOHIR! 

Tutti uniti, andiamo avanti!

“Questa mattina ho ascoltato tutti i miei collaboratori, mi sono confrontato con il dott. Massimo Moratti e suo figlio Angelomario: ho deciso di non procedere nella trattativa con la Juventus. Ho ritenuto che non ci fossero più le condizioni per arrivare ad un accordo sul quale c’erano opinioni diverse, e i cui vantaggi economici e tecnici per il club non apparivano così evidenti. Ho già incaricato i responsabili dell’Area Tecnica, come abbiamo già detto attraverso il comunicato ufficiale, di valutare altre opportunità di mercato, per rinforzare la squadra nel rispetto dei parametri economici che il Financial Fair Play ci impone. Credo, ancora una volta, che si debba rimanere uniti: tifosi, club e squadra, per tornare ad essere quello che tutti vogliamo e che l’Inter si merita”.

…ma chi non ha l’Inter nel cuore fuori dai coglioni!

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